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giovedì 7 aprile 2011

Berlusconi non sarà “lampedusano”, Ferraioli critico sugli show del premier

La Spezia,lì 08 Aprile 2011
 
Spettabile Redazione,
di seguito Vi trasmetto comunicato stampa.
Nel ringraziarVi per la Vs. gentile attenzione
Vi porgo i miei più cordiali saluti
Maurizio Ferraioli
Tel.329-8256232
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
Berlusconi non sarà "lampedusano", Ferraioli critico sugli show del premier

 

Il responsabile per la Casa e l'Edilizia privata dell'Italia dei Diritti: "Le dichiarazioni di Berlusconi a Lampedusa rappresentano l'ennesimo caso di vaneggiamenti e promesse illusorie fatte dal premier a persone che vivono in condizioni disagiate"

 

Roma - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non potrà essere, per il momento, un cittadino di Lampedusa. Ieri, infatti, il premier, durante l'incontro tra Governo e Regioni sull'emergenza immigrazione, ha riferito di dover rinunciare all'acquisto della villa 'Due Palme', acquisizione data per certa poche ore prima dal suo avvocato Niccolò Ghedini, poiché si trova su terreno demaniale. Maurizio Ferraioli, responsabile per la Casa e l'Edilizia privata dell'Italia dei Diritti, disapprova senza remore l'atteggiamento del capo di Governo e commenta la notizia in questo modo: "Siamo di fronte all'ennesima bufala del nostro premier che, ad ogni evento catastrofico, risulta apparire più adatto nel ruolo di imbonitore da televendita che in quello di primo ministro della Repubblica italiana. Lo show di Berlusconi a Lampedusa, in cui ha parlato dell'acquisto della villa, dell'istituzione della zona franca e della candidatura dell'isola al premio nobel per la pace è soltanto l'ennesimo caso di vaneggiamenti e promesse illusorie fatte dal presidente del Consiglio a persone che vivono in condizioni disagiate. E con ciò mi riferisco sia ai lampedusani sia agli immigrati".

 

Ferraioli, successivamente, riflette su alcune affermazioni del  capo di Governo: "Berlusconi è andato a Lampedusa e si è rivolto alle donne del posto dichiarando 'quando andate a casa, fate una carezza ai vostri figli', parole che ricordano una frase detta precedentemente dalla figura illustre del nostro Papa. In un'altra occasione, il premier ha raccontato, ancora una volta di fronte al pubblico femminile, l'ennesima barzelletta offensiva nei confronti del gentil sesso che risulta trattato sempre, o comunque frequentemente, dal Cavaliere alla stregua delle escort che pare abbiano frequentato la sua villa di Arcore. Le donne italiane sono tutt'altra cosa e credo che questa ennesima battuta, anzi ne sono sicuro, ha sicuramente offeso la stragrande maggioranza di loro che non si identifica in quelle rappresentate dal presidente del Consiglio. Inoltre, esprimo estremo rammarico ed una certa tristezza nel continuare a vedere il nostro Paese, che in questi giorni festeggia i 150 anni dell'unità nazionale, isolato nelle grandi trattative internazionali e sottoposto a una gogna mediatica per atteggiamenti che non riassumono il comportamento della maggior parte degli italiani, ma soltanto di pochi suoi rappresentanti".

 

L'esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro, infine, si dimostra solidale con quanti sono costretti a soffrire per la cattiva gestione dell'emergenza immigrazione da parte del Governo: "L'Italia dei Diritti esprime totale solidarietà ai cittadini di Lampedusa che, pur confermando la loro vocazione di accoglienza e di rispetto dei diritti civili, devono subire un disagio inimmaginabile ed un danno economico smisurato. Il nostro movimento è, inoltre, solidale e vicino a quella massa enorme di persone che, fuggendo dal proprio Paese e da un contesto di guerra civile, intravede nell'Italia un rifugio sicuro per sé e per i propri famigliari e che, purtroppo, trova nell'accoglienza una carenza indescrivibile, anche delle minime norme igienico-sanitarie, che un Paese civile come il nostro dovrebbe loro garantire".

 

In ultimo, Ferraioli rivolge un appello all'intera classe dirigente: "Alle forze politiche, tutte insieme, chiediamo un grande atto di responsabilità volto ad eliminare gli aspetti meramente propagandistici e mediatici, che lasciano intravedere un solo scopo di raccolta di consenso, e che, al contrario, si uniscano per risolvere una situazione che, ultimamente, oltre all'aspetto tragico, riassume anche un aspetto tristemente comico".

La Primavera porta nuovi Premi

L’autore ravennate Stefano Melandri ha conseguito il Primo Premio Giovani  alla XVIII Edizione del Premio “San Marco” nella sezione poesia a tema con la lirica “Carnevale a Venezia”.

La cerimonia di premiazione si svolgerà, il giorno 9 aprile 2011, presso la Sala Cesetti dell’Hotel Bauer di Venezia.

A questo riconoscimento si aggiungono il Prestigioso Trofeo A.G.E. che gli sarà consegnato il 16 aprile al Teatro della Regina di Cattolica, l’Encomio Speciale del Premio “Il Golfo” il 17 aprile in Liguria, la Menzione d’onore per il libro “Pioggia di pensieri” al concorso europeo Università della Pace - Svizzera italiana, consegnato il giorno 8 maggio, il Premio della Presidenza al concorso “Ischia, l’isola dei sogni”, il 1° Premio “Silvio Bellezza” di Lanzo Torinese e il 2° Premio “don Carlo Prandi 2011” dedicato alla figura del maestro elementare. In questa occasione  la poesia presentata al concorso era dedicata a Catia Gelosi, conosciuta a Ravenna prima come valida insegnante e in seguito come Presidente della Circoscrizione di Castiglione di Ravenna.

Le liriche di Stefano Melandri sono brevi, gentili e decise, armoniose e ritmate, i versi come sassi lanciano schegge d’emozione e colpiscono il cuore del lettore sensibile.

L’autore usa un linguaggio vigoroso e agile, esprime una amarezza  a volte impensabile in una persona così giovane. Il pensiero ben meditato esprime le situazioni dell’animo, raramente serene e felici, svela al lettore sia le gioie sia le lacrime, senza nulla nascondere. Non vuole apparire invincibile e forte, mostra il proprio io in un percorso di profonda analisi personale.

Come afferma il sociologo Paolo Crepet “Sensibilità e generosità sono parole preziose, chi è sensibile rispetta la propria grazia e la cura come un fiore … lo stupore è uno sguardo che contiene le nostre paure …”, impariamo ad apprezzare idee e sentimenti, tralasciando l’apparire.

 

Articolo

Le invio articolo inerente le recenti premiazioni del Poeta Ravennate Stefano Melandri confidando in una possibile pubblicazione.

Ringrazio anticipatamente e colgo l’occasione per porgerLe

Cordiali saluti.

 

                                                               Marina Mattarelli

 

Saverio Tommasi: intervento sulla giustizia e scherzo telefonico alla Lega Nord (che se ne frega dei migranti)

Care/i,
ho appena pubblicato due nuovi video, uno completa l'altro, certamente si sommano. Buone visioni!
Saverio Tommasi

a) Ho realizzato un doppio scherzo telefonico a due sedi della Lega Nord. Un modo per indicare il re nudo, corresponsabile del più grande cimitero italiano, quello del mar mediterraneo.
Guardate il video:
"Scherzo telefonico alla Lega Nord (che se ne frega dei migranti)"
http://www.youtube.com/watch?v=-eq5DByZOmk

b) Viviamo in un paese dove il presidente del consiglio ha eletto la sua cricca di avvocati in Parlamento con il compito di scrivere le leggi che poi gli stessi avvocati presenteranno nei tribunali per difenderlo.
Noi ci siamo ritrovati in piazza per urlare il nostro sdegno, per contribuire a riallacciare i fili del nostro paese con quelli della democrazia.
Guardate il mio intervento:
"Saverio Tommasi - Intervento sulla giustizia"
http://www.youtube.com/watch?v=YqndZhxr53o

c) Diventiamo protagonisti dell'informazione. Aiutatemi a diffondere i video condividendoli sulle vostre pagine facebook o inoltrando i link ai vostri contatti.
Tutti i miei video li trovate qui: www.saveriotommasi.it/video

I Solisti Veneti e Alberto Terrani interpretano Le Sette Parole di Franz Joseph Haydn. Venerdì 15 aprile 2011 presso la Chiesa Parrocchiale di Loreo (RO)

Mousikè. I concerti della Fondazione

17^ Rassegna di eventi musicali

nelle province di Padova e Rovigo

 

I Solisti Veneti e Alberto Terrani interpretano Le Sette Parole di Franz Joseph Haydn

Il capolavoro del musicista austriaco sarà eseguito venerdì 15 aprile 2011 presso la Chiesa Parrocchiale di Loreo (RO); a dirigere l’orchestra Claudio Scimone

 

Le note del capolavoro di Franz Joseph Haydn, intitolato Le Sette Parole di N. S. Gesù Cristo sulla Croce, costituiscono l’attesa proposta del quarto appuntamento di aprile di Mousikè. I concerti della Fondazione. Con questo concerto, la rassegna di eventi musicali promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, giunta alla sua XVII edizione, intende introdurre il suo pubblico al periodo pasquale.

 

L’evento avrà luogo venerdì 15 aprile 2011, alle ore 21.00, presso la Chiesa Parrocchiale di Loreo (RO). Protagonisti del concerto saranno I Solisti Veneti, compagine di grande prestigio, che ha da poco festeggiato 50 anni di attività contrassegnata da grandi successi e da numerosi riconoscimenti. La direzione dell’orchestra sarà affidata al suo fondatore, Claudio Scimone. Direttore di successo, musicologo di fama internazionale, Scimone ha al suo attivo una vasta produzione discografica e importanti riconoscimenti, tra i quali spiccano il Prix Mondial du Disque di Montreux, il Premio Grammy di Los Angeles, il Premio della Critica Discografica e il Premio dell’Academie du Disque Lyrique.

 

Alle musiche di Haydn saranno affiancate alcune letture affidate al celebre attore Alberto Terrani. Formatosi al Teatro Stabile di Bolzano e poi a Roma con S. Ferrati, nel corso della sua attività teatrale, Terrani ha collaborato con importanti registi come L. Visconti, G. De Lullo e F. Zeffirelli. Nel 2007 gli è stato conferito dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il titolo di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

 

Il concerto si aprirà con l’Ouverture dello Stabat Mater di Luigi Boccherini. Composto nel 1781, lo Stabat Mater fu ampliato in una versione successiva, datata 1800 circa, apprestata dallo stesso Boccherini. A tale data risale l’aggiunta dell’Ouverture strumentale proposta in concerto dai Solisti Veneti. L’evento proseguirà con Le Sette Parole di N. S. Gesù Cristo sulla Croce di Franz Joseph Haydn. Il capolavoro, commissionato a Haydn dalla Cattedrale di Cadice nel 1786, è costituito da una serie di sette adagi, preceduti da un’introduzione e seguiti da un finale. Ai movimenti si alternano letture sul tema delle Sette Parole. Tra le numerose versioni di questo brano approntate dall’autore, sarà proposta quella orchestrale.

 

Mousiké ritornerà venerdì 6 maggio 2011, ore 21.00, con un evento che si terrà presso il Teatro Cotogni di Castelmassa (RO). Due grandi ospiti, il violinista Domenico Nordio e il chitarrista Alberto Mesirca, si esibiranno in un programma dedicato alle musiche di Niccolò Paganini e Mauro Giuliani

 

L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti

 

Per informazioni:
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

tel. 049 8234800 (int. 3)
info@fondazionecariparo.it

 

 

Ufficio Stampa
STUDIO P.R.P.
Alessandra Canella

Via del Vescovado, 79
35141 Padova Tel. 049 – 8753166
canella@studiopierrepi.it
www.studiopierrepi.it

 

Marcello Ziliani al salone del Mobile

Ecco dove trovare Marcello Ziliani al Salone 2011
***
Cavalleri Comunicazione
Via Ventura 5
20134 Milano
Tel. +39 02 26416507
Fax. +39 02 26410081
info@cavalleri.com
Skype Cavalleri Comunicazione
Facebook CavalleriComunicazione

ISTANTANEE PERFORMING FESTIVAL dal 21 aprile al 18 maggio _ Kollatino Underground _ Roma

saturarte 2011

Dall'Ufficio Stampa di Satura Art Gallery,
allego il materiale relativo al concorso-rassegna d'arte contemporanea
nazionele Saturarte 2011.

Con preghiera di pubblicazione e/o divulgazione.

Porgo cordiali saluti

Ghiselli Maura
Uff.stampa Satura Art Gallery
Piazza Stelle 5, Genova
info@satura.it
010 2468284

Comunicato stampa: Vidyo annuncia VidyoRouter Cloud Edition

Vidyo sfrutta la tecnologia cloud per offrire una soluzione scalabile ed economica per i fornitori di servizi di videoconferenza
"VidyoRouter Cloud Edition" riduce i costi operativi fino a 10 volte

Milano, 7 aprile 2011 - Vidyo annuncia una nuova tappa nell'evoluzione della architettura VidyoConferencing, che permette di sfruttare la tecnologia cloud per costruire sistemi di telepresenza accessibili sotto forma di servizio a migliaia di utenti. VidyoRouter Cloud Edition permette di costruire un'infrastruttura basata su una rete di appliance VidyoRouter che ottimizza l'utilizzo dell'ampiezza di banda senza alcun impatto sulla qualità delle videconferenze e sulla complessità della rete. In questo modo, i responsabili IT dei fornitori di servizi di videoconferenza possono rispondere in modo semplice e rapido a tutte le esigenze di video comunicazione e fornire l'accesso attraverso sistemi per sala riunioni, PC desktop e sistemi mobili, ottenendo al tempo stesso una riduzione dei costi di infrastruttura fino a 10 volte rispetto alle soluzioni di tipo tradizionale.

"VidyoRouter Cloud Edition è la nostra risposta alle esigenze dei conferencing service provider, che offrono servizi di videocomunicazione e collaborazione", commenta Fabio Tessera, Direttore per il Sud Europa e il Medio Oriente di Vidyo. "La possibilità di usare laptop, tablet e smartphone per la video conferenza aumenterà in modo esponenziale le esigenze di banda, per cui è necessaria una soluzione in grado di sostenere migliaia di connessioni concorrenti. I vecchi sistemi basati su MCU (Multipoint Central Unit) non sono in grado di sostenere questa evoluzione, e impongono una struttura dei costi che impedisce un'adozione diffusa della videoconferenza. VidyoRouter Cloud Edition riduce il costo per utente di almeno un ordine di grandezza, portandolo a pochi centesimi di euro al minuto: oggi, la tecnologia Vidyo permette di offrire un servizio di telepresenza a 3.000 utenti spendendo la stessa cifra che in passato era necessaria per attrezzare una singola sala riunioni".

L'evoluzione dell'architettura Vidyo
VidyoRouter Cloud Edition permette di gestire le videoconferenze su una rete di VidyoRouter collegati tra loro, in modo tale da avere un numero complessivo di utenti limitato solo dal numero dei router presenti nell'infrastruttura. In questo modo, l'architettura Vidyo diventa la più accessibile e la più scalabile sul mercato, e l'unica a consentire l'evoluzione verso il futuro.

VidyoRouter Cloud Edition consente a ciascun partecipante di connettersi al router più vicino alla propria posizione, in modo da ridurre al minimo la latenza nel caso delle videoconferenze "regionali" e ottimizzare l'ampiezza di banda. Infatti, il flusso video di ciascun partecipante viene scambiato una sola volta tra i router, che provvedono a distribuirlo a tutti gli utenti collegati a livello locale, in modo da limitare il traffico sulla rete geografica. Questo, insieme alla possibilità di usare qualsiasi rete IP, si traduce in una significativa riduzione dei costi rispetto a una soluzione analoga basata su tecnologie di tipo tradizionale (che in ogni caso non riuscirebbe comunque a eguagliare la scalabilità della soluzione Vidyo).

Il ritorno sugli investimenti dell'architettura Vidyo
L'espansione di un'infrastruttura di videoconferenza basata sull'architettura Vidyo avviene attraverso l'aggiunta di altri VidyoRouter, che sono appliance che usano processori Intel di tipo standard per PC, e quindi sono molto meno costosi delle MCU basate su DSP proprietari. Inoltre, le connessioni avvengono attraverso licenze "floating" per porte software - chiamate VidyoLine - e non attraverso porte hardware come nel caso delle MCU, che limitano il traffico al segmento di rete geografica dove sono installate. Combinando questi due vantaggi, il costo della soluzione si riduce di almeno un ordine di grandezza, e diminuisce in proporzione alle dimensioni dell'infrastruttura.
Per esempio, un fornitore di servizi di videoconferenza può acquistare un certo numero di VidyoLine - in linea con le sue esigenze - che utilizza liberamente nel corso della giornata nelle diverse regioni geografiche, durante i rispettivi orari di lavoro. In questo modo, una sola connessione può essere usata più volte e in più luoghi nel corso delle 24 ore, senza nessun costo aggiuntivo rispetto all'acquisto della licenza, a differenza di quanto avverrebbe con una MCU, dove sarebbe necessario aggiungere altre porte hardware. Il concetto innovativo delle licenze "floating" può arrivare a ridurre il costo della soluzione del 66%, e anche oltre nel caso di installazioni con un numero di porte ridondante per garantire la disponibilità del servizio.

Vidyo, Inc. è il pioniere della Personal Telepresence, grazie a una tecnologia che permette di effettuare videoconferenze multipunto con video ad alta definizione su sistemi per sala riunioni, PC desktop, notebook, netbook, tablet e smartphone. L'architettura brevettata VidyoRouter fornisce l'unica soluzione basata su H.264 SVC (Scalable Video Coding) che elimina la MCU (MultiPoint Central Unit) e fornisce una grande tolleranza verso gli errori e una bassissima latenza del segnale, e quindi permette di gestire le videoconferenze attraverso Internet e le reti wireless e mobili. Vidyo ha una sede in Italia, in Piazza Affari a Milano. Maggiori informazioni all'indirizzo: www.vidyo.com.
Il logo VIDYO è un marchio registrato di Vidyo, Inc., VIDYO e tutti i marchi della famiglia di prodotti VIYDO sono marchi commerciali di Vidyo, Inc., e tutti gli altri marchi citati nel testo sono proprietà delle rispettive aziende.

 

Contatti Stampa

Quorum Pr - tel. 02-6701861 Giovanna Benvenuti/Italo Vignoli

giovanna.benvenuti@quorum-pr.com, italo.vignoli@quorum-pr.com



 


 

E' online 'Vinci con il Franchising', il concorso RomExpo Franchising

Concorso RomExpo Franchising "borsa-lavoro" di 10.000 euro per l'idea di impresa vincente


E' online "Vinci con il Franchising", il concorso, organizzato da RomExpo Franchising che offre a tutti l'opportunità di proporre il proprio sogno d'impresa, fino ad ora sempre rimasto chiuso nel cassetto.

Per partecipare non serve essere imprenditori navigati o esperti di economia, basta solo un'idea vincente, un pizzico di creatività, registrarsi sul sito ref-franchising.it e riportare sinteticamente il vostro progetto. In palio una Borsa lavoro del valore di diecimila euro, in gettoni d'oro.

RomExpo per l'occasione ha siglato una media partnership con infojobs.it, portale leader nel campo dei servizi alle aziende, finalizzato alla gestione delle risorse umane. Il franchising, in questo contesto, viene a porsi come interessante opportunità per tutti gli attori del sistema impresa/lavoro ed il concorso un'interessante sfida.

Il concorso è aperto a tutti purché maggiorenni, senza limiti di età o esperienza. I progetti saranno visionati da una giuria che stilerà una graduatoria degli stessi. I progetti migliori riceveranno un "attestato"e tra questi verrà scelto il vincitore del premio.

Il premio e gli attestati saranno consegnati nel corso del RomExpo Franchising, nell'ambito di un evento che ha come suo obiettivo quello di premiare "voglia di fare impresa" e creatività.

Il regolamento completo del concorso è disponibile sul sito ref-franchising.it e gli elaborati saranno accettati fino al 13 maggio

RomExpo Franchising è promosso da FIF, Federazione Italiana Franchising - Confesercenti e gode del patrocinio delle più importanti istituzioni.


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RomExpo Franchising è il salone del Franchising, che si tiene ogni anno a Roma. È uno dei punti di riferimento della comunità del Franchising incluso il mondo della consulenza, delle banche, delle assicurazioni, delle associazioni di categoria, che converge per scambiare idee, creare nuove relazioni, discutere di business, individuare e cogliere opportunità. L'evento è organizzato da Merlo Spa, Agenzia di Eventi, leader di settore.

RomExpo Franchising è un evento promosso dalla FIF, Federazione Italiana Franchising, aderente alla Confesercenti, una delle principali associazioni delle imprese in Italia, che da quarant'anni contribuisce alla loro crescita e al loro sviluppo. Confesercenti rappresenta 352.666 imprese del commercio, turismo, servizi, dell'artigianato e delle pmi dell'industria, capaci di dare occupazione ad oltre 1.000.000 di persone.

RomExpo Franchising è un evento per il quale chiediamo che nella scrittura dei testi, dove possibile, venga adottata la modalità utilizzata in apertura di questo paragrafo. Questo tipo di scrittura lo distingue in maniera inequivocabile dagli altri eventi di settore. Nello specifico si scrive in due parole: "RomExpo" e "Franchising". La prima parola deriva dalla fusione di Rome (versione internazionale di Roma) con la parola Expo. Nella fusione una "e" si elide e la rimanente diventa maiuscola
come la prima lettera: RomExpo.Sempre maiuscola sarà la F della seconda parola: Franchising.

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Ufficio stampa
Alessandro Maola - T. 339.233.55.98
Arianna Fioravanti- T. 338.999.33.73
Email: info@inmediarescomunicazione.it

Nota stampa associazione difesa consumatori

NOTA STAMPA
Avrà inizio 11 aprile 2011 alle ore 15.30 il workshop dal titolo
"consumatori consumo di qualità" che caratterizza l'evento iniziale
del "Progetto consumo di qualità II  presso la Sala riunioni  della
Regione Puglia Corso Sonnino 177 Bari. All'interno del workshop
verranno posti i riconoscimenti, con una targa, per i migliori
ristoratori della rete Antichi Sapori delle Puglie
www.antichisapori.wordpress.com, giudicati direttamente dai
consumatori. Il  workshop vedra protagonosti ristoratori e consumatori
con l'intervento di esperti per una progettazione congiunta tra gli
attori della ristorazione e i consumatori finali per conoscere le
criticità, le lamentele, le richieste e, più in generale, la
percezione che i consumatori hanno dei fattori chiave della qualità
nell'alimentazione (igiene, controlli, qualità, prezzo), permetterà di
creare nuove e importanti sinergie per un continuo sviluppo e
miglioramento del mercato. Per partecipare inviate una richiesta
adcconsumatori@gmail.com, si accede solo su invito. L'evento verrà
trasmesso in diretta su consumatori tv web
http://www.livestream.com/addc.

ADC CONSUMATORI
Per maggiori informazioni adcconsumatori@gmail.com www.adc.135.it
<http://www.adc.135.it/> tel. 01119834261 (interno 908)

La Rai? E' uno Stato nello Stato, con le sue leggi e i suoi tempi. Lo scandalo dei compensi non pubblicati

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/rai+stato+nello+stato+sue+leggi+suoi+tempi+scandalo_18946.php
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La Rai? E' uno Stato nello Stato, con le sue leggi e i suoi tempi. Lo scandalo dei compensi non pubblicati

Firenze, 7 Aprile 2011. Sembra proprio che la Rai non sia la televisione di Stato ma una sorta di Stato nello Stato, che si detta le proprie leggi e decide come e se rispettare quelle dello Stato che si sobbarca, attraverso l'imposizione ai contribuenti dell'imposta/canone, l'onere di finanziarla.
La conferma l'abbiamo dal nuovo Contratto di servizio firmato proprio ieri da Rai e ministero dello Sviluppo economico. Vi si prevede di pubblicare su Internet gli stipendi dei dipendenti con modalita' che saranno stabilite entro 90 giorni. A parte che ci crederemo solo quando vedremo questi dati, ci domandiamo perche' cio' non sia accaduto fino ad oggi cosi' come lo prevedevano i precedenti contratti di servizio.
E' del 2008 una nostra denuncia alla Procura generale e alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la mancata pubblicazione sul sito web della Rai dei nomi e relativi importi percepiti dai consulenti e professionisti esterni. (1) E ancora oggi sul sito apposito predisposto dalla Rai per la pubblicazione di questi dati (2) appare la scritta "Lavori in corso".
E' dello stesso anno una interrogazione in merito (3), da noi sollecitata, dei senatori Donatella Poretti e Marco Perduca, interrogazione a cui il ministero non ha mai fornito risposta.
Possibile che gli amministratori della tv di Stato debbano farla franca dopo aver cosi' palesemente violato un contratto, violazione che prevede tra l'altro l'illegittimita' dei relativi pagamenti?
Se uno di noi, possedendo un apparecchio tv, non paga l'imposta/canone, come minimo gli fanno il fermo amministrativo dell'auto, fino al sequestro della stessa se non ottempera. Ma la Rai e' uno Stato nello Stato....
Qui il nostro canale web sul canone Rai: http://tlc.aduc.it/rai/

(1) http://www.aduc.it/generale/files/allegati/esposto-consulenze-rai.pdf
(2) http://www.contrattidiconsulenza.rai.it/
(3) http://parlamento.aduc.it/iniziativa/rai+contratto+servizio+violate+norme+sulla_13847.php

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it � Email: aduc@aduc.it
Tel.055290606
Ufficio stampa: Tel.055291408

Convegno Confedilizia - "La Proprieta' Edilizia per l'unita' nazionale " Piazza Montecitorio Roma - 7 aprile 2011- Colombo Clerici Assoedilizia - INSTAT. Informa

Il presidente della Federazione Lombarda della Proprieta' Edilizia e vice presidente di Confedilizia, Achille Colombo Clerici, a margine del Convegno in data 7 aprile 2011 organizzato da Confedilizia, sul tema
"La Proprieta' Edilizia per l'unita' nazionale "
con relatori Gianni Marongiu, Antonio Martino, Andrea Ungari, dichiara:

« Vorrei innanzitutto osservare come il rapporto, nella realtà italiana, tra proprietà privata immobiliare e società e città possa considerarsi un modello della valenza sociale, culturale, economica e politica del ruolo dei risparmiatori dell'edilizia nel processo di formazione, di sviluppo e di progresso della città.

I proprietari, i risparmiatori immobiliari, che non rappresentano di certo un gruppo, una classe, un ceto sociale, ma costituiscono una parte, una categoria economico-sociale trasversale alla società stessa (composta da professionisti, commercianti, imprenditori, industriali, artigiani, artisti, uomini di cultura, funzionari) sostengono, assecondano, favoriscono ed orientano i processi urbani, di sviluppo e di trasformazione, in quanto concorrono in modo rilevante alla formazione della cultura dominante della propria epoca ed a determinare di conseguenza i caratteri della città.

Ma di certo, la loro funzione sociale non si limita a questo aspetto.

I proprietari ed i risparmiatori del settore edilizio, con i loro investimenti, hanno permesso il formarsi della città ed il costituirsi di quel mix funzionale che, ancor oggi, è il fiore all'occhiello delle nostre città italiane.

Senza il volano della locazione per l'abitazione e per le botteghe commerciali, artigianali e spesse volte per molti edifici industriali, come avremmo potuto fronteggiare le emergenze abitativo/funzionali cittadine, createsi nei due Dopoguerra, e come avremmo potuto permettere, nel nostro paese, quei processi di inurbamento che hanno condotto, attraverso enormi migrazioni, a cambiare il volto delle nostre antiche città?


Per queste ragioni la citta' italiana costituisce un modello esemplare, paradigmatico del ruolo della nostra categoria, come parte rilevante nello sviluppo sociale, culturale, urbanistico della citta': nella sua storia, in definitiva .


L'altr'anno un gruppo di studiosi facenti capo al nostro INSTAT (Istituto nazionale di studio e di tutela dell'ambiente e del territorio. www.instat.wordpress.com) ha condotto un sondaggio studio dal titolo "Manifesto immagine Italia", per mettere a fuoco i sentimenti che le diverse citta' italiane, ispirate da culture e sentimenti diversi, a loro volta esprimono ed ispirano.

Ne e' emerso un quadro sorprendente ed appassionante in cui le "cento citta' " rappresentano altrettanti caratteri, altrettante anime, differenti gli uni dagli altri, le une dalle altre.

Costituiscono la "diversita' " delle singole citta' italiane; fattore di attrattivita' e di competitivita' anche a livello internazionale.

Ma quanto stupefacente poi e' veder raffigurato nel volto delle citta',nei caratteri architettonici,nei materiali usati, nell'immagine complessiva, il volto delle loro genti.

Ogni societa' , ogni epoca ha lasciato nell'immagine della citta' la sua impronta: e cio e' opera non solo dei suoi costruttori, ma soprattutto del mondo che vi stava dietro.

Nelle varie epoche, l'impronta della compostezza classica,
dello slancio spirituale ed umanistico, dei secoli oscuri, dell'anelito al sapere scientifico, del rifiorire della leggiadria estetica, delle virtu' borghesi, del razionalismo efficientistico e tecnologico.

Un vero ritratto storico della nostra Italia, che si riconduce al leit-motiv dominante: la bellezza.


* * *

La categoria dei proprietari immobiliari ha inoltre assolto ad un altro compito sul piano sociale, in particolare in campo ambientale, soprattutto in questo momento storico.

La casa, l'immobile, infatti, restano fra i pochi fattori territorializzanti nella vita moderna: in altri termini producono un radicamento terraneo ( per usare una espressione di Massimo Cacciari) cioè un attaccamento al territorio.

L'interesse dei cittadini alla casa ed alla prosperità del territorio in un'epoca in cui stiamo assistendo a tutta una serie di fenomeni deterritorializzanti (quali i processi di ristrutturazione – di innovazione tecnologica – di terziarizzazione – di finanziarizzazione – di internazionalizzazione) e di delocalizzazione di attività e funzioni con abbandono del territorio; l'interesse dei cittadini per la casa,dicevo, come abitazione e come bene in cui e' collocato il risparmio, continua a mantenere la sua funzione di presidio del territorio e di fattore di tutela ambientale.

Nella storia ed ancor oggi il mondo della Proprietà Edilizia ha espressi, interpretati e rappresentati ideali di democrazia, di impegno sociale, di libertà.


Ed oggi, nel centocinquantenario della unificazione del nostro Paese, vorrei ricordare la funzione sociale, economica, culturale, svolta storicamente dalla proprietà edilizia (consolidatasi proprio grazie alla cultura dell'Italia post-unitaria) una funzione che dev'essere, oggi piu' che mai, idealmente acquisita e politicamente difesa.

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Pubblicita' a Firenze. I bacchettoni di Palazzo Vecchio impongono il loro decoro. A quando le mutande al Biancone?

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/pubblicita+firenze+bacchettoni+palazzo+vecchio_18945.php
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Pubblicita' a Firenze. I bacchettoni di Palazzo Vecchio impongono il loro decoro. A quando le mutande al Biancone?

Firenze, 7 Aprile 2011. L'amministrazione del Comune di Firenze ha approvato il nuovo regolamento della pubblicita' ed ha inserito una "clausola etica", l'articolo 7 che cosi' recita: "gli impianti pubblicitari e le pubblicita' esposte non devono avere contenuto ed immagini rappresentative di violenza fisica e morale, nonche' lesive del decoro, offensive delle convinzioni morali, civili e/o religiose delle appartenenze di genere, culturali e nazionali delle persone". Chi vorra' fare pubblicita' dovra' aggiungere alla sua domanda di augtorizzazione una dichiarazione in tal senso che sara' vincolante sul piano giuridico
Siccome la pubblicita' e' anche un mezzo di espressione artistica, ci sorge subito una domanda: a quando simili norme contro il Biancone, cioe' la fontana del Nettuno accanto a Palazzo Vecchio, con tutti i genitali maschili all'aria? Perche' lui si' e non un uomo con altrettanti genitali all'aria o una donna con tette e vagina sempre all'aria, ma su un manifesto pubblicitario in una apposita bacheca, magari sempre in piazza Signoria di fronte a Palazzo Vecchio?
Brutta decisione questa dell'amministrazione del Sindaco Matteo Renzi. Perche' si vogliono arrogare il diritto di decidere loro cosa sia decoro o meno in pubblicita'? Ci sono gia' le orribili norme del codice penale, perche' ergersi a giudici e non lasciare alla denuncia di qualche esaltato il compito di far stabilire ai giudici veri se ci sia oscenita', razzismo o se sia solo cattivo gusto?
Tutto questo, poi, nella citta' culla dell'arte, lascia quantomeno perplessi e delusi dall'ennesima dimostrazione di vecchiume e di bacchettonismo di chi, un giorno si' e l'altro pure, ci ricorda in continuazione essere il nuovo e il giovane che avanza.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
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Tel.055290606
Ufficio stampa: Tel.055291408

Ricerca farmaci generici: arriva WikiPharm, la App piu' completa e scaricata del momento.

E' disponibile da pochi giorni nell'AppStore ed e' gia' saldamente in vetta alla classifica delle App gratuite piu' scaricate in Italia.

Nel suo nome e' inclusa una parola tipica dell'era digitale, che abbiamo imparato a conoscere come termine che indica una grande e approfondita quantita' di informazioni.


Stiamo parlando di WikiPharm, una App di ricerca farmaci molto completa e, considerati i numeri e le recensioni degli utenti, molto apprezzata.


Che poteri conferisce WikiPharm ai nostri iPhone o iPad?


A partire da un database ufficiale che comprende centinaia di migliaia tra farmaci, sia a uso umano che veterinario, e dispositivi medici, e' possibile trovare tutte le
informazioni riguardanti il singolo medicinale, i suoi principi attivi,  le interazioni, l'esistenza di farmaci generici corrispondenti. La ricerca farmaci puo' essere effettuata anche a partire dal nome di uno specifico disturbo, per il quale vengono indicati i farmaci opportuni.

Ma la particolarita' di WikiPharm, la sua caratteristica piu' originale, consiste nel confronto tra i prezzi dei medicinali tra loro, paragonando farmaci di marca ed equivalenti
e fornendo la cifra di quanto si puo' risparmiare scegliendo gli equivalenti. Ed e' stato proprio questo lo spunto che ha dato vita all'idea WikiPharm.
Dice Marco Grespigna, Direttore Commerciale di Teva Italia, leader mondiale nella produzione e distribuzione di farmaci equivalenti, nonche' promotrice dell'iniziativa:
"Il tema della spesa e del risparmio e' molto sentito da qualche anno a questa parte. Il paniere Istat cambia, ma ci sono spese sempre presenti nelle famiglie e tra queste

quella relativa ai farmaci. L'idea primordiale era quella di sviluppare uno strumento che aiutasse il cittadino a risparmiare anche in questo campo, cosa possibile nel momento in cui si sceglie di utilizzare farmaci equivalenti, se possibile. Dal momento che pero' ci premeva realizzare uno strumento completo e piu' possibile utile, abbiamo deciso di includere tutti i farmaci disponibili in Italia, con tutte le loro relative informazioni e, ovviamente, il confronto dei prezzi"

Per ogni farmaco e' disponibile poi l'intera monografia ufficiale, l'indicazione del tipo di ricetta necessario, la casa farmaceutica, il singolo prezzo, l'indicazione sulla
presenza o meno di glutine, etc.

"L'impegno – dichiara il responsabile dello sviluppo tecnico, Piero Conte - e' stato anche quello di rendere la navigazione piu' semplice e intuitiva possibile, perche'
WikiPharm e' stata pensata per essere uno strumento per il cittadino e non per il medico o per i professionisti del settore, che possono comunque trovare un utile appoggio nella App. Dato che il linguaggio medico/farmaceutico non e' certo semplice e su quello non potevamo intervenire piu' di tanto, abbiamo cercato di realizzare una struttura estremamente semplice, proprio per evitare qualsiasi tipo di ulteriore complicazione. Probabilmente abbiamo raggiunto il nostro scopo, se consideriamo gli oltre 40.000 download effettuati in soli tre giorni e l'elevato numero di feedback molto positivi."

Considerato il grande successo e l'apprezzamento della App, WikiPharm sara' disponibile per il download sull'App Store gratuitamente ancora per qualche tempo.


WikiPharm e' patrocinata dal Movimento Consumatori e promossa da Teva Italia.


E' stata sviluppata dall'agenzia di comunicazione triestina fablab, in collaborazione con equivalente.it, il portale per conoscere e scegliere i farmaci equivalenti; con una
sezione dedicata per la guida all'automedicazione.

Il database e' Farmadati.


WikiPharm e' per iPhone e iPad. Sono gia' in sviluppo le versioni compatibili con gli altri dispositivi mobili (Android).


Sito della App:

fab-lab.it/wikipharm

Per il download di WikiPharm:

http://itunes.apple.com/it/app/wikipharm/id425651854?mt=8

E' presente una pagina WikiPharm anche su facebook.

TT&A: Aggiornamento Conferenza Stampa AirPlus - modifica agenda

Desideriamo informarvi che in occasione della Conferenza Stampa AirPlus Carbon Offset prevista a Milano martedì 12 aprile, il tema: "La compensazione delle emissioni di CO2 associate ai voli aerei in occasione del Salone del Gusto 2011. Progettazione di eventi a impatto zero" non verrà trattato.

In allegato il programma aggiornato.

Cordiali saluti
Ufficio stampa AirPlus


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Integratori alimentari? No, grazie. Inutili e costosi

 
 
Trovate qui la nota di Altroconsumo
 
 
 
7.4.2011
 
 
COMUNICATO STAMPA
 
 
INTEGRATORI ALIMENTARI? NO, GRAZIE.
 
INUTILI E COSTOSI
MEGLIO FRUTTA E VERDURA
 
 
Tre prodotti su quattordici integratori al mirtillo nero portati in laboratorio non contengono il frutto dichiarato.
Non solo: in generale la presenza di antiossidanti è più bassa rispetto a quella indicata in etichetta.
La legislazione sugli integratori è blanda, nessuno verfica il rispetto dei vincoli per la veridicità delle affermazioni contenute in etichetta.
Un'opacità nelle informazioni che marca tutto il settore degli integratori, un mercato in espansione esponenziale che si appoggia su falsi miti e l'aura di attendibilità medica, fornita dall'essere distribuiti soprattutto attraverso il canale delle farmacie, dove nel 2010 sono state vendute 100 milioni di confezioni per un valore di 1.418 milioni di euro.
 
Altroconsumo presenta i risultati sul test comparativo degli integratori al mirtillo ricordando ai consumatori che solo una dieta equilibrata dove siano presenti almeno cinque porzioni di frutta o verdura al giorno è garanzia di benessere.
 
Nonostante diversi studi affermino il contrario, non esiste evidenza scientifica, lo sottolinea anche l'Istituto nazionale della nutrizione, che assumere vitamine, minerali, antiossidanti attraverso integratori abbia gli stessi effeti benefici sull'organismo che produce l'assunzione regolare di frutta e verdura. Al contrario, chi consuma integratori può pensare erroneamente di non dover variare la propria dieta, assumendo
già le sostanze attraverso pillole, soluzioni idroalcoliche o quant'altro.
Soprattutto quando questi non contengono le sostanze promesse, risultando inutili, oltre che costosi.
 
 
Buon lavoro,
liliana cantone
 
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Liliana Cantone
Responsabile Ufficio Stampa
Dipartimento Relazioni Esterne 
_____________________________
Altroconsumo
Via Valassina 22 20159, Milano
+39 02 66 890 205
+39 335 7372294
liliana.cantone@altroconsumo.it
altroconsumo.it

be green, don't print!
 
 
 

Breve storia della borsa valori

Negli ultimi decenni le pagine dei giornali sono state riempite da molte notizie, non sempre positive, riguardanti la borsa. Ma quando è nata la borsa?

Nell'era in cui viviamo le notizie – positive o negative che siano – riguardanti la borsa valori e il mercato finanziario sono all'ordine del giorno: basta guardare un telegiornale, sfogliare un quotidiano o dare un'occhiata ai vari corsi che vengono organizzati per insegnare ad investire in borsa per rendersi conto di come le notizie riguardanti questo settore specifico siano ormai diventate di interesse pressoché generale. Gli ultimi eventi, alquanto negativi, che hanno interessato le borse di tutto il mondo nel biennio nero 2008-2009, inoltre, hanno posto questo settore ancora di più sotto i riflettori, attirando l'attenzione anche di coloro che non erano particolarmente interessati e informati a riguardo, né tantomeno esperti del settore.

La crisi della borsa che ha sconvolto i mercati mondiali in tempi recentissimi non è stata certo l'unica della storia della borsa, una storia che ha origini molto antiche. In particolare, possiamo dire che gli antenati della borsa valori come la intendiamo al giorno d'oggi risalgono addirittura ai tempi dell'Antica Grecia, quando esisteva la figura del "trapezita", ossia una specie di agente di cambio ed operatore di prestiti. Altri predecessori dei mercati finanziari possono essere considerati i mercati pubblici che si svolgevano in città italiane a forte vocazione commerciale come Venezia e Firenze nel XV secolo. A parte queste figure e questi mercati azionari ante litteram, possiamo però dire che la storia della compravendita di titoli per guadagnare in borsa comincia più tardi, in particolare nel XVI secolo a Bruges. Ed è proprio nella città fiamminga che venne coniato il termine borsa, che deriverebbe infatti dalla famiglia di mercanti Van der Burse, originari del Veneto, nella cui casa avvenivano le contrattazioni per la compravendita di titoli rappresentativi di crediti o merci provenienti da paesi lontani. Sulla facciata del palazzo dei Van der Burse si poteva vedere il fregio dello stemma di famiglia, rappresentante tre borse: da qui deriverebbe dunque il nome di borsa. Le contrattazioni a Bruges avvenivano anche in piazza e tra i canali della città, ma il palazzo della famiglia Van der Burse era sicuramente uno dei luoghi principali per le contrattazioni.

La prima borsa valori della storia sorse ad Anversa nel 1531, seguita dalla nascita di molte altre borse nelle più importanti città europee ed americane, come quella di Lione, in Francia, nel 1548, e quella di Amsterdam, nel 1561, che sostituì per importanza quella di Anversa. Il mercato azionario più importante a livello mondiale, ossia la borsa di New York (il NYSE, New York Stock Exchange) venne istituito alla fine del XVIII secolo, più precisamente nel 1792, mentre in Italia la borsa di Milano vide la luce all'inizio del 1808.

Dalla nascita della prima borsa e nei secoli successivi il settore della borsa ha sicuramente attraversato sviluppi e cambiamenti, oltre che momenti di crisi, dall'espansione dei traffici nel Settecento, che diedero un forte impulso allo sviluppo del mercato azionario, al boom speculativo nel XIX secolo, dal crollo di Wall Street nel 1929 alla recente crisi di cui ancora si sentono le conseguenze, dalle contrattazioni dal "cancello delle grida" ai corsi per diventare trader.Momenti positivi e negativi, dunque, che hanno caratterizzato la storia di una delle istituzioni più antiche di gran parte delle nostre società.



Articolo a cura di Francesca Tessarollo
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Vino. le richieste dell'Aduc in occasione del Vinitaly

Qui il comunicato online:
http://www.aduc.it/comunicato/vino+richieste+dell+aduc+occasione+vinitaly_18944.php
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Vino. le richieste dell'Aduc in occasione del Vinitaly

Roma, 7 Aprile 2011. Si apre domani il grande appuntamento di Vinitaly di Verona e anche i consumatori hanno qualcosa da chiedere ai viticoltori e alle Autorita' interessate. Ecco le richieste dell'Aduc.
* Donde viene il vino, cioe' l'uva? Il vino di qualita' spesso riporta la dizione "imbottigliato all'origine da..." (o analoghe dizioni), ma rappresenta una percentuale minoritaria della produzione nazionale, il resto e' vino del quale non viene indicato il luogo di provenienza. Si puo' certo ricorrere ai vini doc o docg, nei quali e' indicata l'area di coltivazione. Perche' non ricercare la trasparenza? Sarebbe utile mettere in etichetta la provenienza dell'uva, il luogo di vinificazione e imbottigliamento per tutti i vini, a garanzia del consumatore e qualificazione del produttore, visto che tra poco saremo invasi dal vino cinese.
* La composizione del vino e' un altro mistero. E' cosi' difficile elencare i principali componenti (acqua, zuccheri, alcoli, aldeidi, eteri, sali, acidi, ecc)? Ormai tutti i prodotti alimentari indicano in etichetta la loro composizione; anche le acque minerali riportano analiticamente i propri elementi. Perche' non il vino?
* E' noto, a pochi, che il vino puo' essere trattato (1): aggiunta di mosto (donde viene?) per fortificarlo (aumentare la gradazione), di enzimi per favorire la trasformazione del saccarosio in glucosio, di gelatine, caseine, albumine, colla di pesce, bentonite (roccia) per la chiarificazione, di solfiti per la conservazione (2), di anidride solforosa per impedire l'acidificazione, di acido tartarico o citrico per aumentare l'acidita', di acido sorbico o sorbato di potassio per stabilizzare, di solfato di rame per eliminare difetti di gusto e odore, di acidi, fosfati, ecc. Di tutti questi trattamenti non ne troviamo traccia nelle etichette, eccetto per i solfiti. Perche' il consumatore non dovrebbe saperlo?
* Perche' si usano bottiglie da 75 cl (tre quarti di litro) e non da mezzo e da un litro? Una bottiglia dal costo di 7,75 euro in effetti costa 10,33 euro al litro e non abbiamo trovato nelle enoteche etichette sulle bottiglie che rapportino il costo con l'unita' di volume.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc

(1) Allegato al Regolamento CE n. 1493/1999.
(2) Direttiva comunitaria 2000/13/EC, GU L del 6.5.2000 e successive modifiche sui prodotti allergizzanti.

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
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Ufficio stampa: Tel.055291408

Angelilli: DOMANI Convegno 'Direttiva europea su ritardo pagamenti commerciali'

Invito alla stampa

Venerdì 8 aprile a Roma il convegno La Direttiva europea sul ritardo dei pagamenti nelle transazioni commerciali promosso dall'associazione Cantiere Europa

Interverranno al dibattito TAJANI e ANGELILLI.

Venerdì 8 aprile, dalle ore 12.30 alle 15.30 pressa la Sala delle Bandiere del Parlamento Europeo in via IV Novembre 149 a Roma, si terrà il convegno "La Direttiva europea sul ritardo dei pagamenti nelle transizioni commerciali", promosso dall'associazione Cantiere Europa in collaborazione con l'Ordine degli Avvocati di Roma.

L'incontro sarà un'occasione di dibattito e approfondimento circa la nuova direttiva europea che regola il ritardo dei pagamenti commerciali.

" Il fenomeno dei ritardi di pagamento, sia tra privati sia tra privati e enti pubblici rappresenta uno dei grandi ostacoli allo sviluppo, alla crescita ed all'occupazione, in particolare in Italia, dove si sconta un ritardo "storico". La Direttiva giunge quindi a dare una risposta a migliaia di imprenditori, che in qualche caso hanno addirittura dovuto chiudere o hanno rischiato il fallimento a causa di crediti non riscossi. " – ha dichiarato l'On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del
Parlamento Europeo.
La partecipazione al convegno da diritto al riconoscimento di 3 CFU per gli avvocati.


Interverranno:
On. Antonio Tajani, Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria, Vice Presidente della Commissione europea
On. Roberta Angelilli, Vice Presidente del Parlamento europeo
Prof. Giandonato Caggiano, Università Roma Tre (Direttore di Cantiere Europa)
Dott. Antonio Persici, Presidente UNIREC (Unione Nazionale Imprese a Tutela del Credito)
Avv. Antonino Galletti, Coordinatore Comm. Diritto amministrativo dell'OUA (Organismo Unitario dell'Avvocatura Italiana)

Si invitano i sigg.ri giornalisti ad intervenire.


Ufficio Stampa
In Media Res Comunicazione srl
www.inmediarescomunicazione.it

Alessandro Maola Tel: 339.233.55.98
Arianna Fioravanti Tel: 338.999.33.73

Etica e sostenibilita’ della Supply Chain. Bologna, Martedi 12 aprile 2011

ETICA E SOSTENIBILITA' DELLA SUPPLY CHAIN:

UNA SFIDA PER LE IMPRESE, UNA RICHIESTA DEI CONSUMATORI,

UN'OPPORTUNITÀ PER IL MADE IN ITALY

Esperti e imprese del Csr Manager Network si incontrano per parlare di strategie innovative e casi di imprese eccellenti

 

Bologna, Martedi 12 aprile ore 10 – c/o SCS Azioninnova Consulting - Via M. Emilio Lepido, 182/3

 

Rendere trasparente il processo produttivo e commerciale dell'impresa e quindi il dove e come si arriva al prodotto finale garantendo standard socio-ambientali rigorosi da parte dei propri fornitori lungo tutta la filiera. E' questa oggi la vera sfida per l'azienda eticamente all'avanguardia. Non a caso, come testimonia anche una recente indagine di Gfk Eurisko per Fondazione Sodalitas, il 76% degli italiani ritiene ormai molto importante che un'impresa garantisca la sostenibilità della propria filiera e oggi già un quarto dei consumatori sceglie quali prodotti acquistare anche in base all'eticità della filiera. Dal canto loro, oltre un terzo delle imprese considera molto importante la sostenibilità di filiera, in particolare le PMI e le aziende che operano sui mercati esteri, con il 60% di queste che valuta i fornitori anche in base a criteri di sostenibilità, spesso riconoscendo un premium price ai partner con maggiori garanzie.

 

Questo impegno assume un valore ancora più strategico per il nostro Made in Italy dove la sostenibilità può essere un asset di valore aggiunto per posizionarsi sui mercati internazionali. Basti pensare ai risvolti che le tematiche di CSR possono avere in alcuni comparti di punta come il tessile o l'alimentare parlando di sicurezza dei luoghi di lavoro e del prodotto; rispetto dei diritti umani e dei lavoratori, garanzie di standard ambientali, fino al tema più recente dell'equità economica nel trattamento dei lavoratori stranieri operanti in Italia.

 

Al complesso rapporto tra responsabilità sociale d'impresa e filiera sostenibile è dedicato l'incontro di martedi 12 aprile organizzato a Bologna dal Csr Manager Network, l'Associazione che riunisce i responsabili delle politiche ambientali e sociali delle maggiori imprese italiane promossa da  ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano) e ISVI (Istituto per i valori d'impresa). Obiettivo dell'iniziativa è approfondire che tipo di strategie ed interventi stanno sviluppando le imprese, a partire da una serie di best practice, e come indirizzarle verso un approccio quanto più possibile innovativo, rigoroso e strategico per misurare, monitorare e tenere sotto controllo in via preventiva la catena di fornitura e produzione. In questo senso diviene fondamentale un protagonismo nuovo e attivo dei propri stakeholder, a cominciare dalle ONG.

 

L'incontro prenderà il via con un saluto della Presidente del Csr Manager Network, C. Torcia, a cui seguiranno gli interventi di V. Fedeli, Vice segretario di Filctem-Cgil e Presidente del sindacato europeo del Tessile con una panoramica, anche internazionale, sullo stato dell'arte della responsabilità delle imprese e di R. Ravagli, Csr Manager di Gucci, che illustrerà l'esperienza dell'azienda e il ruolo da apripista nel settore del lusso. I lavori saranno strutturati in 2 Tavole Rotonde. La prima, coordinata da Ravagli, indagherà il ruolo delle ONG e delle Associazioni per una supply chain responsabile. Interverranno: C. Campione di Greenpeace; M. R. Cutillo, segretario di Valore Sociale, che riunisce le maggiori ong italiane impegnate sul tema diritti umani e responsabilità socialeD. Lucchetti della Clean Clothes Campaign, una della maggiori ong attive nel settore tessile con progetti molto innovativi; E. Rotta di Fondazione Sodalitas. La seconda Tavola Rotonda, moderata da C. Strasserra di Bureau Veritas, sarà dedicata alle best practice di impresa con testimonianze di:

 

§          A. Adriani per Illycaffè, che ha ottenuto la certificazione della sostenibilità della catena di fornitura Responsible Supply Chain Process

§          F. Cappelli (Responsabile SA8000) per Coop, tra le realtà italiane e della cooperazione  più all'avanguardia su questi temi

§          P. di Rubbo (Csr Manager) per Techinip, che ha adottato un innovativo sistema di rating dei fornitori

 

 

***********
Ufficio stampa Csr Manager Network: Caterina Banella,
caterina.banella@fastwebnet.it – 338 8768154

 


Il CSR Manager Network è l'associazione che dal 2006 riunisce i professionisti che in ogni tipo di organizzazione si dedicano alla gestione delle problematiche socio-ambientali e di sostenibilità. Gli iscritti sono principalmente Responsabili CSR di aziende italiane e multinazionali http://www.csrmanagernetwork.it/?fuseaction=pagina&id=3 ma sono presenti anche fondazioni d'impresa, società professionali, PA ed enti non profit. Nata per volontà di ALTIS (Alta Scuola Impresa e Società dell'Università Cattolica di Milano) e ISVI (Istituto per i Valori d'Impresa) è oggi il punto di riferimento per la professione e le istituzioni. Ogni anno svolge un'intensa attività di ricerca, education  e divulgazione anche a livello internazionale,  tra cui 5 workshop tematici a porte chiuse, 2 convegni aperti al pubblico e 1 ricerca annuale. Presidente è Caterina Torcia di Vodafone Italia http://www.csrmanagernetwork.it

 

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