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venerdì 1 novembre 2019

GIRASOLI di Giovanni Arezzo e Alice Sgroi_ Regia di Giovanni Arezzo_ in prima nazionale assoluta dall'8 al 10 novembre al Teatro Due, Roma

GIRASOLI

 

Di Giovanni Arezzo e Alice Sgroi

 

con  Alice Sgroi

Regia di Giovanni Arezzo

Assistente alla regia Gabriella Caltabiano

Disegno luci Carmelo Lombardo

Costumi Grazia Cassetti

Voce registrata Claudia Fichera

Progetto grafico Maria Grazia Marano

Progetto fotografico Gianluigi Primaverile

Produzione Teatro Mobile di Catania

 

 

Dall'8 al 10 novembre

Teatro Due, Roma

 

 

Debutta in prima nazionale assoluta dall'8 al 10 novembre, al Teatro Due di Roma, GIRASOLI, intenso spettacolo scritto da Giovanni Arezzo e Alice Sgroi.

In scena, la stessa Alice Sgroi, diretta da Giovanni Arezzo, interpreta un monologo post-mortem in cui a parlare è Sarah M., attrice di teatro, donna sensibile, intelligente, talentuosa, distrutta dalla solitudine e dalla mancanza di amore.

Dopo essersi uccisa nel tentativo di liberarsi delle sue ossessioni, Sarah – non-morta e in un non-luogo definito solo dallo scorrere del tempo – si ritrova a dover fare i  conti con i suoi mostri, perseguitata dai pensieri che sono stati causa del suo stesso suicidio.

Tra ricordi, visioni, deliri e danze, Girasoli è un viaggio intimo tra le riflessioni di una donna appassionata e fragile, tanto capace di dare amore quanto desiderosa di riceverne, in bilico tra dannazione e salvezza, che si ritrova costretta a dover decidere il proprio destino anche dopo la morte. Una grande e terribile storia di solitudine e amore. Un amore matto e disperatissimo. L'amore sa dare la vita, ma sa anche toglierla, sa guarire le ferite dell'anima o colpirla - l'anima - a morte.  È questo amore estremo, disumano, la goccia di veleno che – in questo gioco teatrale - fa traboccare il vaso già colmo di disagio e lacrime di Sarah. 

 

Sarah è Sarah M., un'attrice di teatro non più giovanissima che soffre di depressione e disturbi della personalità, e che dopo diversi ricoveri coatti, decide di togliersi la vita strozzandosi nel bagno di casa sua, durante l'ennesima insopportabile notte di solitudine, resa ancora più atroce da una straziante lettera di (non) amore, ricevuta poche ore prima. 

"È qui che comincia la nostra storia"- annota il regista e autore Giovanni Arezzo. " Sarah è già morta, Sarah è appena morta. Eppure pensa e parla e soffre e vuole fumare e non sa dove si trova. Una zanzara, uno scarafaggio, una crepa sul muro - forse frutto della sua stessa fantasia - e quattro fogli di carta con su scritta la lettera (unica scenografia della mia messinscena), sono i suoi soli interlocutori.  E poi c'è Lei, l'altra. L'amore infinito di Sarah, il suo centro e la sua musa. Nominata e invocata e maledetta, continuamente. Però, lei, in realtà non c'è, ed è proprio questo il dramma. Lei che c'era ma non abbastanza, che si fa aspettare invano, che sa amare ma non vuole, o vuole amare ma non sa. 

Per sensibile intelligenza teatrale e meravigliosa violenza emotiva, Alice Sgroi è la mia Sarah ideale, che si muove e agisce in un non-luogo deserto, incastrata nelle stesse debolezze della sua stessa esistenza, ma con una voglia matta e in qualche modo nuova di chiudere questo devastante cerchio di fuoco che le ha infiammato il cuore, tra i baci e gli schiaffi. Un cerchio che può chiudersi solo, come tradizione comanda, con una struggente e liberatoria lettera d'amore." 

 

"Non è vero che da morti non si soffre, è solo diverso"

 

In allegato, comunicato stampa con cortese richiesta di pubblicazione, e foto.

Resto a disposizione per eventuali richieste di interviste e accrediti stampa.

Cordiali Saluti


Ufficio Stampa

Maresa Palmacci

348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com


Info:

GIRASOLI

Teatro Due, Roma

Vicolo dei Due Macelli, 37

8-9 NOVEMBRE ORE 21

10 NOVEMBRE ORE 18

 

Biglietti:

Intero 12 euro

Ridotto 9 euro

Rassegna Teatrale "I GRANDI AMATORI"

Info e prenotazioni: 329 8136968 caterinaguida1985@gmail.com

 


 

 

 

 



 

 

giovedì 31 ottobre 2019

Padula, il nuovo libro

Uscirà a breve, a tre anni dalla pubblicazione di "Il morbo di K", il nuovo libro del giornlista professionista e scrittore Giancarlo Padula, sul Beat: La Beat Generation, Il Beat in Italia e in provincia, per la casa editricie "2000 diciassette", con la prefazione del grande cantautore, attore, scrittore, Don Backy, già braccio destro di Adriano Celentano.

Checkup gratuiti dipendenti: Più la vita ti segna più valore ha (Daiichi Sankyo)

Daiichi Sankyo Italia include i dipendenti nella campagna di sensibilizzazione su invecchiamento attivo e supporto ai caregiver

Roma 29 ottobre 2019 – Check up gratuiti per sé e per i propri genitori, permessi retribuiti extra, misure personalizzate e riconoscimenti per l'anzianità aziendale, sono solo alcune delle iniziative che Daiichi Sankyo Italia ha messo in atto per coinvolgere e includere anche i propri dipendenti in "Più la vita ti segna, più valore ha", la campagna di sensibilizzazione che l'azienda farmaceutica ha creato per riportare l'attenzione sui bisogni non soddisfatti dei pazienti anziani, e contemporaneamente promuovere politiche di invecchiamento attivo e azioni di supporto ai caregiver.

L'Italia è il Paese più longevo al mondo dopo il Giappone, dunque il tema dell'invecchiamento della popolazione è destinato ad entrare in maniera crescente e pervasiva nelle agende delle aziende italiane, in particolare all'interno del quadro normativo attuale in cui l'età pensionabile è legata ad un meccanismo di adeguamento automatico all'aspettativa di vita, e a fronte di una curva demografica della popolazione nazionale che si assottiglia sempre più in termini di nascite e si amplia in corrispondenza delle fasce di età medio-alte. Senza contare l'esercito silenzioso dei caregiver, composto da 7,3 milioni di italiani che si prendono cura dei propri familiari anziani non più autosufficienti, e che sono sempre più a rischio di burn out (dati ONDA-Osservatorio Nazionale per la Salute della donna e di genere).  Vale pertanto la pena interrogarsi e sforzarsi di trovare soluzioni creative che possano trasformare in opportunità un trend che, se non gestito opportunamente e per tempo, rischia di diventare per le organizzazioni un problema in termini di produttività, motivazione e perdita di un enorme bagaglio di esperienze, competenze e networking detenuto da questa fascia di lavoratori.

Così Daiichi Sankyo Italia ha scelto di coinvolgere nella sua campagna la propria "popolazione aziendale", la cui età media è di 48 anni ed è cresciuta negli ultimi anni, anche grazie al fatto che la casa farmaceutica non ha mai considerato l'età una discriminante nella scelta delle sue risorse umane, tanto che dal 2014 ha assunto 32 ultracinquantenni. Dei suoi attuali 185 dipendenti, il 37% (68) è over 50, e il 56% è tra i 35-50 anni. Entrambe le fasce di popolazione sono interessate, direttamente oppure in qualità di caregiver, da queste nuove politiche di inclusione e approcci personalizzati, che hanno l'obiettivo di migliorare la qualità della vita professionale dei dipendenti, con particolare attenzione al tema dell'Aging. Nell'ambito di questo impegno si collocano diverse misure per dipendenti over 60, caregiver e genitori anziani:

- Ai dipendenti office-based a due anni dalla pensione viene data la possibilità di usufruire di 1 giorno in più di Smart Working al mese, mentre quelli field-based a 2 anni dalla pensione potranno lavorare 4 giorni a settimana, pur mantenendo l'intero trattamento retributivo.

-  Un check up annuale gratuito, con esami comuni e specialistici per le patologie cardiovascolari e metaboliche, è offerto ai dipendenti over 62 e ai genitori di tutti i dipendenti.

- Gli impiegati che si prendono cura dei loro familiari anziani avranno la possibilità di usufruire di permessi retribuiti extra per accompagnare i propri genitori alle visite di check up e potranno ricevere un training gratuito online e manuali di orientamento sul tema del caregiving.

 - I dipendenti saranno chiamati a partecipare alla valorizzazione del patrimonio di esperienze, con la condivisione del vissuto dei colleghi "più senior" e di quelli che fanno da caregiver, racconti che saranno selezionati attraverso il concorso interno "Ogni ruga è una storia", affissi sul wall of value, "la bacheca del valore" aziendale, e infine pubblicati nel libro "Storie di ordinaria anzianità aziendale". Verrà, inoltre, istituito un riconoscimento per celebrare il compimento dei 20 e 30 anni di servizio in Daiichi Sankyo Italia.

Il progetto è appena entrato nella sua fase di implementazione, che si protrarrà fino ad aprile 2020. "Ad oggi sono già numerose le attestazioni di stima che stiamo ricevendo in maniera spontanea ed informale dai nostri dipendenti e da altre organizzazioni, per ciò che stiamo realizzando. – ha dichiarato Paolo Pagliarini, direttore del dipartimento HR & GA di Daiichi Sankyo Italia – E lo stiamo facendo perché crediamo davvero che il ruolo delle risorse umane sia quello di sperimentare con coraggio ed innovare i processi aziendali, al fine di valorizzare al massimo il patrimonio umano che l'organizzazione ha al proprio interno, iniziando proprio dal riconoscimento e dal rilancio attivo di questo prezioso segmento di lavoratori.  Del resto questo tipo di pratiche non solo può essere compatibile con le esigenze di business, ma riesce addirittura a supportarle".


Fonte: Daiichi Sankyo Italia

Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una "Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica", Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito http://www.daiichi-sankyo.it

Grazie a Skimcorner.it arriva anche in Italia una novità per gli sport acquatici… lo Skimboard!

Ma che cos'è lo skimboard? Esistono due discipline principali: il flatland, con tavole di legno simili allo skate, e il wave riding con tavole di schiuma simili al surf. Il primo consiste nel far scivolare la tavola sulla battigia per compiere dei trick simili a quelli che si fanno sullo skateboard, come ollie, shove it, e slide vari su strutture in legno o tubi in pvc. Il secondo consiste nel raggiungere un'onda e cavalcarla fino a riva, sfruttando la risacca. Una volta sull'onda si possono effettuare le figure e le acrobazie tipiche del surf.

Al momento skimcorner.it sta spingendo principalmente per il flat skimboard, molto più adatto alle nostre spiagge e mari. Non solo, ma il flat skimboard può essere praticato anche nei fiumi o piscine specifiche per questa disciplina. Questo stile è praticato da chi è appassionato di freestyle, perchè può arrivare a dei livelli di tecnica davvero sorprendenti e spettacolari.

Skim Corner è un'azienda specializzata nella distribuzione e vendita non solo di skimboard ma anche snowskate, skateboard e longboard. Spinti dalla passione e l'amore per la montagna e il mare, hanno stretto una collaborazione in esclusiva per l'Italia con i top brand DB Skimboards e Ambition Snowskate.

La DB Skimboards è stata fondata a Tacoma, nello stato di Washington, nel 2003. Ci sono voluti anni per trovare il profilo rocker adatto, hanno provato e perfezionato lo shape per arrivare al mix perfetto di ampiezza e curvatura. Questi skimboard danno il massimo Pop senza sacrificare la velocità sull'acqua e vengono realizzati utilizzando una tecnica brevettata, che garantisce laminazioni accurate di lunga durata. L'azienda è gestita da rider professionisti ed è dedicata alla creazione delle migliori tavole flat del mondo.

Ma da dove è sbucato il flat skimboard? E' sempre stato lì, ha solo preso la giusta direzione grazie ad una serie di eventi e persone che ne hanno attirato l'attenzione. Il movimento continua ad evolversi ogni estate che passa ed ha un futuro promettente. Ormai non è più così sconosciuto e la scena si è spostata anche in Europa con rider di altissimo livello e dove è nata la European Skimboarding Cup in pieno svolgimento dal 2014.

Skimcorner.it ha svolto in questa estate 2019 la sua attività di promozione dello skimboard al Lido di Jesolo - Venezia, dove ragazzi e papà hanno potuto toccare e provare le tavole DB Skimboards. L'interesse dei rider che hanno apprezzato la possibilità di mettere alla prova le loro abilità da skater sull'acqua, ha scatenato entusiasmo e curiosità. Questo riscontro più che positivo fa ben sperare per le stagioni a venire, dove una presenza sempre maggiore di nuovi skimboarder o skimmer potrà sicuramente innalzare la conoscenza e la pratica di questo sport qui in Italia. Alla fine ti basta solo una tavola ben costruita e nient'altro...se non il mare!

Lo skimboard è praticabile tutto l'anno, non solo nella stagione estiva, quindi per chi è interessato può rivolgersi direttamente a skimcorner.it visitando lo shop online, oppure seguendo il profilo instagram @skimcorner. La disponibilità e la serietà di chi ci mette passione in questa nuova avventura è qualcosa che apprezzerete...buona skimmata!

www.skimcorner.it

UnduetTrio in concerto alla Rocchetta Mattei il 10 novembre 2019 alle ore 17.00

Domenica 10 novembre 2019 alle ore 17:00 UNduetTRIO in concerto
Rocchetta Mattei, Via Rocchetta 46/A - Grizzana Morandi (Bo)

Ultimo appuntamento con il programma dell'edizione 2019 di "Vivi e ascolta la montagna", manifestazione promossa dall'Associazione Culturale Crescendo in collaborazione con l'Unione Comuni Appennino bolognese, i Comuni interessati e la Direzione artistica di Luca Troiani, che ha proposto concerti di musica jazz e classica, ambientati in suggestive location dell'Appennino bolognese,

Domenica 10 novembre alle ore 17.00, alla Rocchetta Mattei (via Rocchetta 46/A - Grizzana Morandi), concerto dell'UnDueTrio, voce, clarinetto, e pianoforte.  


Ne Ho Pieno l’Armadio! Natale, i "Regali Utili" e “L’utilità delle cose regalate”.

"OH! A Natale non più di 60 euro a regalo mi raccomando!" Anche quest'anno, come tutti gli anni, si presenta il problema del "Regalo di Natale Utile" che notoriamente sarà un maglione, una sciarpa, un cappello, o al limite un paio di scarpe così come cacao e caffè equosolidali sicuramente utili, ma non indispensabili. Perché?

Qui comincia l'avventura del sig. Bonaventura… Scherzavo! Come scegliere di fare un Regalo Utile ai tempi di Greta Thunberg paladina dell'ecologia a tutti i costi? 
Scherzavo, ancora. Ma vero è che la piccola svedese, ha svegliato le coscienze di molti giovani, le nostre future generazioni, e chi di noi, tra i più attempati, non si è rivisto giovane e impegnato ai tempi della nascita del primo movimento ecologista globale, del No Nukes?

Cosa c'entra tutto questo con i regali di Natale? Se a Natale è giusto fare un Regalo Utile bisogna allargare il concetto di utilità e, quindi, alla Natura e all'Ambiente, pertanto non sarà solo un regalo per la persona che lo riceverà ma un regalo per così dire "allargato".  Vi pongo una domanda: "Avete mai pensato regalare qualcosa di così personalizzato e personalizzabile che nessuno tra coloro che lo riceveranno potrà riciclarlo né il prossimo Natale né in occasione del vostro compleanno?"

Io ho trovato una soluzione, o meglio, l'opportunità di fare un regalo unico e personalizzabile, ma anche e soprattutto ecologico, eco sostenibile e a zero impatto ambientale. I costi sono abbordabili e a partire da 36 Euro viene offerta l'opportunità di diventare proprietari di un piccolo appezzamento di terreno in una Riserva Naturale, un costo accessibile a tutte le tasche, anche per appezzamenti di riserva più importanti. In nome dell'eco sostenibilità sono disponibili sul sito anche numerosi gadget e accessori che andranno a finanziare le attività di conservazione ambientale. 

Si tratta di uno, forse l'unico, Crowdfunding Ecologista che consente ai sostenitori di  poter controllare personalmente tutti i progetti che vengono realizzati nel corso del piano quinquennale, il terzo è stato presentato a inizio del 2019. Questo Crowdfunding si chiama Highland Titles, ecco di cosa si occupa: 

Nata nel 2006, già dal 2007 recupera grandi appezzamenti di terreno strappati alle foreste e utilizzati dall'uomo per la Silvicoltura Industriale e Agricoltura Intensiva  quindi, trasformarli in Riserve Naturali
A tutt'oggi le Riserve Naturali sono due, la prima e quindi "storica" Glencoe Wood in Duror e la seconda Mountainview in Lochaber dove di recente sono cominciati i primi lavori di recupero ambientale con la posa di oltre 2500 piante.

Contemporaneamente al ripristino ambientale con alberi e piante autoctone, i volontari si prendono cura anche della Fauna Selvatica che torna, per lo più spontaneamente, a vivere e a riprodursi all'interno dell'ambiente ripristinato. All'interno delle riserve sono state previste vere e proprie zone in natura, attrezzate e riservate alla cura e alla riabilitazione delle creature che vivono nelle Riserve.

Per inciso, Highland Titles non chiede alcun finanziamento governativo o europeo per la realizzazione dei progetti presentati nei suoi piani quinquennali. Andiamo a vedere la realizzazione dei progetti più recenti:

Highland Titles è già nota per avere costruito il più grande centro europeo adibito all'assistenza,  riabilitazione e cura del Felis Silvestris Grampia, il gatto selvatico scozzese, è stato ormai dichiarato  "funzionalmente estinto" da più di una autorità competente. La zona di foresta adibita a questo iconico felino è di circa 5 acri e completamente recintata, fino a qualche tempo fa ospitava 3 gatti selvatici arrivati cuccioli e addestrati a sopravvivere, una volta messi in condizioni di uscire dall'area recintata, sono usciti e dei tre, solo una è tornata, gli altri due sono liberi in natura, in luogo non reso pubblico e controllati da radiocollare.

Attualmente, sta portando a termine la costruzione di una Clinica Veterinaria dedicata al Riccio, per intenderci il Porcospino, ebbene si, anche la popolazione di ricci è ormai arrivata ai livelli di guardia e, mentre dalle nostre parti è arrivata la moda di acquistarli come animali d'affezione che vivranno in una gabbietta, nei nostri appartamenti per il resto dei loro giorni, nella Riserva Naturale di Glencoe Wood è nata un'area dedicata esclusivamente a "Residenza Fissa" per questi dolcissimi animaletti pungenti.

Un'altra impresa, che personalmente definisco "titanica", è stata il portare a termine la pista ciclopedonale che adesso è finalmente praticabile per circa sessanta chilometri, il tragitto parte da Glencoe, attraversa tutto l'entroterra e la Riserva  di Glencoe Wood arrivando fino alle porte di Oban evitando i pericoli della Statale A828. Di importanza fondamentale per il completamento funzionale della ciclopedonale è stata La posa del ponte sul Salachan Burn, che rende l'attraversare in bicicletta o in passeggiata della Riserva una vera avventura che rimane impressa nella mente di tutti gli oltre 10.000 visitatori che ogni anno arrivano da ogni angolo del mondo per visitare il piccolo pezzo di riserva naturale.

Le recensioni lasciate dai visitatori/sostenitori su Trust PilotTrip AdvisorScottish Tourist Board, da 5 anni a questa parte, segnalano la Riserva di Glencoe Wood come eccellenza turistica e, tra i primi 5 luoghi da visitare assolutamente durante un viaggio in Scozia.

Tutto questo è stato finanziato nel tempo da oltre 150.000 Sostenitori che da tutto il mondo decidono di regalare a qualcuno, un piccolo pezzo di Riserva Naturale a ogni occasione che si presenti.  
Da quest'anno Highland Titles offre una novità, sono in vendita anche piccoli appezzamenti di riserva per coppie, ovvero due terreni di uguali dimensioni vicini uno all'altro, li trovate nel "Negozio degli Accessori" del sito italiano www.highlandtitles.it

Highland Titles ha posto in riparo i suoi futuri sostenitori dell'ultimo momento rendendo disponibile le certificazioni di proprietà in formato elettronico, che una volta scaricati dal proprio account, potranno essere stampati con la stampante di casa, in attesa dell'arrivo tramite Royal Mail/Poste Italiane dei documenti ufficiali.

Ma non finisce qui, esiste anche un lato "dilettevole" e "goliardico" per chi acquista o regala questi terreni, al momento dell'acquisto, Highland Titles consente la scelta del Titolo di "Laird", secondo le leggi "feudali" infatti il proprietario principale del terreno può fregiare i Sostenitori del Progetto di questo titolo che, può essere scelto anche in versione più "British" in Lord per lui e Lady per lei. Chiaramente i titoli sono puramente decorativi e non hanno alcun valore di nobiltà, ma come scrisse Dante nel suo Convivio: "La stirpe non fa le singulari persone nobili, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe." 
Ovviamente "il Regalo è per sempre!"

V. A. Carlo Cozzetto

Comunicato Stampa Fondazione AiFOS: il bando 2020 per la promozione della sicurezza

Comunicato Stampa

Fondazione AiFOS: il bando 2020 per i progetti di prevenzione

 

Resi disponibili dalla Fondazione AiFOS 40.000 euro per il co-finanziamento di progetti per lo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro.

 

Continua ormai da diversi anni la realizzazione dei propositi della Fondazione AiFOS, di sostegno sociale, supporto e sensibilizzazione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, attraverso lo stanziamento di fondi e il lancio di bandi destinati ad una serie di realtà associative, scolastiche, cooperative e di impresa sociale.

Stanziamento di fondi che hanno permesso a questa Fondazione – una realtà nata nel 2016 dalla volontà dei soci Fondatori AiFOS (Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro) e Aifos Service Società Cooperativa – di favorire nel tempo l'attivazione di decine di importanti progetti in molte città italiane.

 

Il bando 2020 per la cultura della sicurezza

Proprio partendo da questa mission, la Fondazione ha recentemente lanciato la terza edizione del Bando "Progetti di sicurezza - Sostegno allo sviluppo della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro".

Nel 2018 e 2019 sono stati complessivamente 32 i progetti realizzati con il sostegno della Fondazione: istituzioni scolastiche ed enti del terzo settore, organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese e cooperative sociali, reti associative, società di mutuo soccorso, associazioni e fondazioni senza scopo di lucro per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità. 

 

Anche quest'anno lo scopo del bando è quello di fornire supporto economico alla realizzazione di progetti a scopo sociale, culturale, sportivo, educativo, di prevenzione diretti a giovani e adulti, con un particolare focus sul terzo settore, sulla protezione civile e sulle istituzioni scolastiche, universitarie e di ricerca.

 

Focus sugli interventi finanziabili

Il Bando indica che i progetti finanziabili devono riguardare interventi promossi da enti del terzo settore o da istituzioni scolastiche, orientati alla promozione della cultura della sicurezza negli ambienti di vita e lavoro.

 

E tali progetti dovranno essere diretti a:

 

  • accrescere la cultura dei giovani e degli adulti nell'ambito della salute e sicurezza nei luoghi di vita e lavoro, attraverso progetti formativi ed informativi (esclusi quelli obbligatori ai sensi di legge), pensati appositamente per accrescere la consapevolezza ed il patrimonio di conoscenze in materia.
  • migliorare le condizioni di salute e sicurezza all'interno delle comunità suddette con interventi di miglioramento degli ambienti di vita e lavoro, mediante l'implementazione delle strutture, dei sistemi, delle procedure di salute e sicurezza e di benessere, introduzione di nuovi materiali o strumentazioni volti al perfezionamento delle condizioni lavorative.

 

Il plafond del bando e il ruolo della Fondazione

La Fondazione non solo sostiene la realizzazione dei progetti con le risorse messe a disposizione per un importo complessivo di € 40.000,00, ma:

  • monitora l'effettiva realizzazione del progetto con azioni di valutazione in itinere ed ex-post;
  • diffonde i risultati conseguiti dai singoli progetti al fine di sviluppare una più ampia conoscenza dei progetti ritenuti maggiormente meritevoli.

 

Si ricorda che l'importo totale dei progetti o di fasi dei progetti per cui viene richiesto il finanziamento, non deve essere inferiore a € 1.000,00 e non può superare €5.000,00. Il contributo erogato dalla Fondazione non potrà superare il 50% dell'importo del progetto medesimo o di fase dello stesso, fino ad un massimo di € 2.500,00.

 

Scadenze e modalità presentazione delle domande

Le domande di contributo devono essere presentate entro le ore 12.00 del 31 dicembre 2019, salvo eventuali proroghe.

 

A livello operativo è necessario scaricare dal sito della Fondazione il formulario del bando ed inviarlo, debitamente compilato, unitamente a tutta la documentazione richiesta, all'Ufficio di Segreteria della Fondazione alternativamente agli indirizzi info@fondazioneaifos.org, oppure fondazioneaifos@pec.it. Si segnala che l'ente proponente dovrà fornire alla Fondazione un piano finanziario analitico relativo alla realizzazione del progetto ed ogni singola voce di tale piano dovrà essere rendicontata con documentazione fiscalmente valida al termine del progetto. La mancata o non corretta compilazione di tutte le parti del modulo di richiesta e la mancata presentazione di tutti i documenti indicati come necessari è causa di irricevibilità della domanda.

 

Infine la Fondazione pubblicherà sul proprio sito l'elenco dei progetti approvati e beneficiari del contributo entro il 31 gennaio 2020. I progetti dovranno essere avviati non prima della comunicazione di accettazione della domanda di contributo ed essere realizzati entro il 31 ottobre 2020.

 

Il link della Fondazione AiFOS per avere informazioni e scaricare il bando 2020: https://www.fondazioneaifos.org/index.php/bando-sicurezza

 

Per informazioni:

Fondazione AiFOS - Palazzo CSMT - via Branze, 45 - 25123 Brescia - tel. 030.6595037 – https://www.fondazioneaifos.org/ - info@fondazioneaifos.org

 

 

31 ottobre 2019

 

Ufficio Stampa Fondazione AiFOS

ufficiostampa@fondazioneaifos.org

 www.fondazioneaifos.org

mercoledì 30 ottobre 2019

GFT Italia, IBM e Quattroruote Professional hanno sviluppato IDE, il servizio di valutazione sinistri basato sull'Intelligenza Artificiale

GFT Italia, partner tecnologico per la trasformazione digitale del settore finanziario, assicurativo e industriale e Business Partner IBM, IBM e Quattroruote Professional, presentano IDE (Intelligent Damage Evaluation), il servizio per le compagnie assicurative che integra competenze, tecnologie e processi, per analizzare e valutare i sinistri, automatizzando e semplificando le procedure.

 

Il settore assicurativo da tempo guarda alle nuove tecnologie per rispondere alle sempre crescenti esigenze degli utenti, con la volontà di innovare il proprio modello di business e l’offerta di servizi. In particolare, nell’ambito della gestione dei sinistri auto, è sempre più forte l’esigenza di automatizzare e semplificare le procedure, ottimizzando i costi e riducendo le tempistiche. Per rispondere a questa necessità è nata IDE (Intelligent Damage Evaluation), la soluzione che coniuga tecnologie e competenze di GFT Italia, IBM e Quattroruote Professional.

 

IDE si basa sui servizi IBM Watson per la componente tecnologica, in particolare Object Detection che individua le componenti dell’auto presenti nell’immagine che l’utente scatta con uno smartphone, verificando, su ogni componente individuato, la presenza o meno di un danno e classificandone la gravità.

 

Quattroruote Professional, che possiede le banche dati auto e ricambi/tempari, ha messo a disposizione la possibilità di identificare i componenti di tutti i brand automobilistici. Per IDE, Quattroruote Professional ha apportato competenze specifiche in materia di preventivazione danno veicolo attraverso l’adozione del suo affidabile tool di valutazione per il calcolo del preventivo della lista dei componenti danneggiati.

 

GFT Italia ha messo in campo le sue competenze di system integration implementando il servizio che, ricevendo gli output dai partner, permette, in tempo reale, di inviare il preventivo del sinistro, sia al cliente che alla compagnia assicurativa.

 

Ci serviva un approccio differente dal passato: per questo dovevamo collaborare con partner innovativi come IBM e Quattroruote Professional, che ci permettessero di indirizzare i tre elementi fondamentali di questa soluzione, ovvero dati, tecnologie e processi – spiega Maximiliano Barberi, Insurance Client Unit Delivery Manager GFT Italia. - Siamo certi di aver creato un servizio unico nella sua categoria, in grado non solo di accelerare le operazioni di gestione dei sinistri, riducendo i tempi delle pratiche, ma anche di contribuire ad abbassare il rischio di frodi, minimizzando il tempo intercorrente dalla denuncia alla liquidazione. La soluzione, inoltre, permette di estendere l’offerta di servizi digitali agli utenti, oltre l’area dei sinistri, per esempio per effettuare un preventivo di riparazione per la propria auto o un’auto che si desidera acquistare. Per GFT il settore assicurativo costituisce un pilastro chiave della strategia globale di diversificazione, per supportare lo sviluppo del business ed offrire la nostra consolidata expertise tecnologica a clienti in mercati differenti.

 

"Il cloud si è evoluto in breve tempo da alternativa tecnologia per ridurre i costi dell’IT a piattaforma per la trasformazione aziendale", ha dichiarato Alessandro La Volpe, Vice President di IBM Cloud & Cognitive Software per l'Italia. "La fusione di intelligenza artificiale e cloud è sia una fonte di innovazione sia un mezzo per accelerare l'evoluzione del mercato. Questa soluzione sviluppata da GFT e basata sui servizi IBM Watson in cloud è un esempio di come idee innovative e tecnologie possano aprire nuovi scenari e modelli di business."

 

IDE è uno strumento innovativo che coglie le mutate e mutevoli esigenze del mercato assicurativo offrendo un supporto affidabile e assolutamente inedito. Noi di Quattroruote Professional (Editoriale Domus) siamo orgogliosi di aver contribuito concretamente alla sua realizzazione confermando quella che da oltre trent’anni è la nostra mission: garantire ai professionisti dell’intero settore automotive soluzioni digitali, banche dati, formazione e consulenza di alto livello qualitativo. Con un unico obiettivo: creare valore per l’intera filiera in Italia e all’estero. Un valore aggiuntivo che siamo certi IDE offrirà” ha commentato Luigi Caligaris, Business Unit Professional Director di Editoriale Domus.

 

 

 

Ufficio stampa GFT

Marzia Romeo

mobile: +39.339.4896886

skype: marzia.ro

email marzia@marziaromeo.it

 

 

OLTRE IL MURO di Massimo Roberto Beato_ Regia di Elisa Rocca e Jacopo Bezzi_ dal 5 al 17 novembre_ Spazio 18b

OLTRE IL MURO

di Massimo Roberto Beato,

regia Elisa Rocca e Jacopo Bezzi,

con Sofia Chiappini e Pavel Zelinskiy.

Musiche originali Giorgio Stefanori

Una produzione La Compagnia dei Masnadieri

Dal 5 al 17 novembre Spazio 18b

 

Debutta in prima nazionale assoluta allo Spazio 18b OLTRE IL MURO di Massimo Roberto Beato, con Sofia Chiappini e Pavel Zelinskiy e la regia di Elisa Rocca e Jacopo Bezzi, in scena dal 5 al 17 novembre.

Anno 2089. Gli sconvolgimenti climatici hanno provocato una estinzione di massa che ha colpito la maggior parte delle popolazioni, soprattutto le più povere,  causando carestie e  morti. Le super potenze rimaste, per garantirsi la sopravvivenza, hanno costruito un maestoso muro al centro del vecchio continente europeo  creando un nuovo stato: Eutòpia. Non tutti i migranti possono essere accolti. Per essere ammessi, legalmente, è necessario ottenere un coefficiente di accessibilità. Ma non tutti possono fare domanda, perché il Partito al governo di Eutòpia ha predisposto una pulizia etnica che impedisce ad alcune etnie il ripopolamento del nuovo stato. Eppure se una speranza può esserci di scampare all'estinzione globale è solo quella di oltrepassare il muro, legalmente o  illegalmente.

Dunja, una ragazza serba, e Aleksey, un uomo russo, si incontrano a pochi chilometri dal confine meridionale col muro e decidono, spinti dalla disperazione, di stringere un folle patto per tentare di essere ammessi come  nucleo familiare, aumentando perciò il proprio coefficiente di accessibilità.

Il dialogo tra culture e la pratica interculturale, sono oggi al centro della riflessione di chi si interroga sul senso e sulla necessità del teatro.

In realtà complesse, come la Comunità Europea segnate da fenomeni migratori di inedite proporzioni, il lavoro teatrale acquisisce nuove potenzialità (o forse ne recupera di antiche).

 La Compagnia dei Masnadieri ha come obiettivo la riscoperta delle radici culturali comuni a tutti gli abitanti del territorio europeo; il Serbo e il Russo divengono quindi il paradigma di due culture che si incontrano/scontrano. Un popolo infatti può considerarsi realizzato se permette che al proprio interno le diversità culturali più  lontane ed eterogenee  possano essere messe pacificamente in relazione.

In quest'ottica il teatro può costituire la lingua universale di intercomprensione tra i popoli,  capace di abbattere muri e  barriere ideologiche.


In allegato, comunicato stampa, con cortese richiesta di pubblicazione, e foto.

Resto a disposizione per eventuali richieste di interviste e accrediti stampa.

Cordiali Saluti.

Ufficio Stampa 

Maresa Palmacci  3480803972

palmaccimaresa@gmail.com


INFO:

OLTRE IL MURO

Dal martedì al sabato ore 21.00, mercoledì e domenica ore 18.00

Biglietti :   intero   15   Euro,  ridotto   12   Euro,  promozione  10   Euro   (martedì, mercoledì e giovedì).

Tessera associativa semestrale 3 Euro.

 

Nel foyer dello Spazio 18B , durante i giorni di replica, sarà esposta

l'opera di Lydia Predominato  Le valigie dell'anima

 

TEATRO SPAZIO 18B, via Rosa Raimondi Garibaldi 18B

Aperto nei giorni di spettacolo:

dal martedì al sabato dalle ore 18.00 alle ore 21.00

mercoledì        e domenica dalle ore 15.00 alle 18.00

Telefono:        06 92594210

Cellulare e WhatsApp:          333 3305794

mail: biglietteria@spazio18b.com

 

Acquista direttamente on line su       www.liveticket.it/spazio18b

 

Ufficio Stampa Maresa Palmacci  3480803972

palmaccimaresa@gmail.com

 

SuperEnalotto, Emilia Romagna: a San Pietro in Casale una vincita da 92mila euro

 

SuperEnalotto, Emilia Romagna: a San Pietro in Casale una vincita da 92mila euro 

Emilia Romagna ancora a segno con il SuperEnalotto: nel concorso di ieri sera un giocatore di  San Pietro in Casale, in provincia di Bologna, ha centrato un "5" da 92.383,22 euro, riferisce Agipronews. La schedina vincente è stata giocata alla ricevitoria Caffè dell'Artigiano di via Morandi 5. Il Jackpot, nel frattempo, ha raggiunto i 25,5 milioni di euro. L'ultimo "6" è stato centrato lo scorso 17 settembre, con 66,3 milioni di euro proprio in Emilia Romagna, a Montechiarugolo, in provincia di Parma.



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ALLUCE VALGO: LA TECNICA PERCUTANEA VELOCE E NON INVASIVA

ALLUCE VALGO: LA TECNICA PERCUTANEA VELOCE E NON INVASIVA

La parola al Chirurgo Ortopedico Dott. Nicola Del Bianco sull’innovativo metodo per risolvere le deformità del piede

Milano, 30 ottobre_ E’ possibile curare l’alluce valgo senza sottoporre il paziente ad interventi invasivi?  Il Dott. Nicola Del Bianco, Medico Chirurgo specialista in Ortopedia, Traumatologia e Chirurgia del Piede, adotta un’innovativa tecnica - percutanea metodo PBS -, per risolvere la deviazione della prima articolazione metatarso-falangea, comunemente chiamata “alluce valgo”. Si tratta di un’operazione di pochi  minuti non invasiva, tanto da permettere al paziente di ricominciare a camminare il giorno stesso.
A raccontare i dettagli della tecnica percutanea, il Dott. Nicola Del Bianco: “Questo metodo, si differenzia dalle tecniche tradizionali per la mancanza di mezzi di sintesi come ferri, viti o chiodi, per l’utilizzo di una anestesia locoregionale (o periferica) e per la mancanza di cicatrici cutanee e l’immediata deambulazione. Con questa procedura la correzione delle deformità avviene tramite fratture geometriche biologiche (ad incastro naturale) mediante l’uso di un apposito strumentario molto simile a quello usato in odontoiatria: attraverso dei piccoli fori nella cute, da qui il nome percutanea, si effettuano resezioni scheletriche ed osteotomie di riallineamento direttamente sull’osso, guidati da immagini radioscopiche generate da un apparecchio di brillanza.”
Non è solo una questione estetica, l’alluce valgo è una vera e propria patologia che colpisce milioni di italiani, con incidenza del 90% sul sesso femminile con età media di 60 anni. Nell’80% dei casi inoltre, questo tipo di patologie è generalmente ereditario ma può comparire anche nel corso degli anni in coincidenza ad esempio della gravidanza, a causa dell’aumento del carico di peso sui metatarsi o della menopausa o ancora per via dell’utilizzo prolungato di errate calzature come tacchi e scarpe antinfortunistiche.
I vantaggi di questo metodo, sempre più scelto dai pazienti, sono molteplici: assenza di dolore post-operatorio, utilizzo di anestesia locale, mancanza di cicatrici chirurgiche, procedura ambulatoriale senza bisogni di ricovero post-operatorio, rapido recupero della deambulazione e minori possibilità di complicazioni rispetto alla chirurgia tradizionale.
Spesso, i tempi molto lunghi della convalescenza post operatoria, dissuadono il potenziale paziente dall’affrontare l’intervento di correzione dell’alluce valgo. In questo caso invece, la durata dell’intervento è di pochi minuti, al termine si pratica un bendaggio funzionale e si permette al paziente di deambulare con un’apposita calzatura post-operatoria. Dopo un paio di  settimane si alleggerisce il bendaggio e si indossa una calzatura comoda.
“Consiglio sempre ai miei pazienti di operare un piede alla volta, partendo da quello che fa più male e che comporta una maggiore limitazione dell’autonomia nelle attività quotidiane, che non sempre corrisponde al piede con il valgismo più pronunciato.” Chiarisce il Dott. Del Bianco.
ABOUT DOTT. NICOLA DEL BIANCO
Il Dott. Nicola Del Bianco è Medico Chirurgo specialista in Ortopedia, Traumatologia e Chirurgia del Piede. È co-fondatore del metodo PBS (Percutaneous Bianchi System) innovativa tecnica percutanea per la cura delle patologie del piede, come Alluce Valgo, Metatarsalgia, Dita a martello, Spina Calcaneare.  Il Dott. Del Bianco è disponibile per consulenze presso ambulatori in Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria, Emila Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna; le operazioni vengono invece effettuate nelle cliniche convenzionate di Milano, Castellanza, Bergamo, Bologna, Reggio Emilia, Firenze, Civitanova Marche, Roma, Siracusa e Trapani. Per informazioni più dettagliate sulle sedi: http://dottnicoladelbianco.com/ambulatori/ o http://dottnicoladelbianco.com/cliniche/.


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