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sabato 13 giugno 2020

Palermo, interrogazione parlamentare su balzello suolo pubblico. M5S: “Imprenditori vanno aiutati, non vessati. Proposto tavolo tecnico al Comune

Palermo, interrogazione parlamentare su balzello suolo pubblico. M5S: "Imprenditori vanno aiutati, non vessati. Proposto tavolo tecnico al Comune"

"Decreto Rilancio garantisce ampliamento a costo zero"

Palermo, 13 giugno - Un tavolo tecnico con le associazioni di categoria e la modifica della delibera della giunta comunale sul suolo pubblico di Palermo. E' questa la proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle e indirizzata al Comune di Palermo. A firmarla sono i deputati nazionali Adriano Varrica e Aldo Penna, insieme al capogruppo dei Cinquestelle al Comune, Antonino Randazzo. "Il Decreto Rilancio - spiegano - garantisce l'ampliamento di suolo pubblico a costo zero, tramite presentazione per via telematica, allegando 'la sola planimetria'. Il Comune di Palermo, invece, chiede agli imprenditori di produrre una perizia asseverata che naturalmente si traduce in un aggravio economico per le aziende che invece, soprattutto in questo periodo di crisi post coronavirus, dovrebbero venire agevolate. Per questo motivo, come deputati nazionali, abbiamo depositato un'interrogazione parlamentare, al fine di consentire al Ministero competente di valutare la corretta applicazione della norma nazionale da parte del Comune di Palermo e di altri comuni italiani". 

E a proposito della recente ordinanza sindacale, emanata qualche giorno fa a Palermo, che regolamenta la vendita di alcolici e pone altri limiti a gestori e clienti, gli esponenti M5S lanciano una proposta: "Le restrizioni del Sindaco in questa fase di ripartenza hanno rappresentato una vera e propria doccia fredda per molti imprenditori che già si trovano a gestire una difficile riapertura dei propri locali. Riteniamo pertanto che sia necessario avviare un tavolo di confronto, possibilmente permanente, dal momento che siamo convinti che il dialogo possa aiutare a trovare un equilibrio e un bilanciamento di interessi tra la salute pubblica, la sicurezza e l'esigenza legittima degli operatori, oltre a quella dei cittadini".


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Elezioni, Boni (Radicali): sciopero della fame contro scelta antidemocratica di accorpare le elezioni il 20 e 21 settembre

13 giugno 2020

Elezioni, Boni (Radicali): sciopero della fame contro scelta antidemocratica di accorpare le elezioni il 20 e 21 settembre

 

Dalla mezzanotte di oggi Igor Boni, presidente di Radicali Italiani, inizia uno sciopero della fame a oltranza contro la scelta antidemocratica di fissare al 20 e 21 settembre le elezioni regionali e il referendum costituzionale.

"Le elezioni il 20 e 21 settembre si svolgerebbero in violazione dei diritti politici dei cittadini e contro la parità di accesso all'elettorato passivo. È inaccettabile una campagna elettorale che inizia a ferragosto e ancor più vergognoso imporre la raccolta delle firme per chi non ha esenzioni in piena estate, con le città vuote, l'impossibilità di reperire autenticatori e le norme di sicurezza che rendono sostanzialmente inattuabile la raccolta per strada. In aggiunta l'accorpamento cancellerebbe la campagna elettorale su un referendum che modifica nel cuore l'assetto parlamentare" dichiara Boni, tra i firmatari della lettera sottoscritta da esponenti di Radicali Italiani, +Europa e Europa Verde inviata ieri al Presidente della Repubblica per denunciare le criticità poste dall'individuazione della data dell'election day.

"Si tratta di una palese violazione della democrazia, perpetrata all'unisono da maggioranza e opposizione ufficiale. Quel che non accetto è l'assuefazione, la distruzione sistematica dello stato di diritto. Esistono associazioni, partiti, gruppi o singoli cittadini che non chinano la testa di fronte a questo massacro delle regole? Si facciano avanti ora. Chiedo alle forze politiche, ai singoli parlamentari, di respingere questa scelta e al Presidente Mattarella di vigilare sulle nostre regole democratiche che sono la prima cosa da preservare in momenti di difficoltà come quello che stiamo vivendo" conclude Boni.



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Caporalato, Cenni (Pd): “Agromafie ancora forti, non abbassare la guardia, prosciugare i giacimenti della schiavitù”

Partito Democratico


Caporalato, Cenni (Pd): "Agromafie ancora forti, non abbassare la guardia, prosciugare i giacimenti della schiavitù"

 

"Il coronavirus non ha fermato il fenomeno del caporalato in agricoltura. Caporali e Agromafie, connivenze, a Latina, Fondi, Caserta ed altre realtà italiane, continuano a sfruttare uomini e donne, minacciare, aggredire, inducendo a condizioni di mera schiavitù, nonché a controllare mercati".  Susanna Cenni, vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera e responsabile agricoltura del Partito democratico, ha presentato un'interrogazione sul caporalato ai Ministri dell'interno, delle politiche agricole alimentari e forestali, del lavoro e delle politiche sociali e a quello per il sud e la coesione territoriale

 

"Un Paese civile – continua Cenni - che vuol crescere, che vuol cogliere l'occasione della crisi per una svolta nella qualità della crescita, non può più tollerare niente di tutto ciò. Abbiamo una legge importante, la 199 del 2016, stiamo facendo cose giuste, come la regolarizzazione, c'è un tavolo interministeriale sul caporalato. Adesso è il tempo di procedere senza riserve per la piena attuazione della legge. Media, sindacati e associazioni ci raccontano di episodi gravi che non possiamo ignorare, prima di tutto alzando il livello di attenzione e di intervento. Ho presentato un'interrogazione per chiedere al Governo se intende assumere ulteriori iniziative urgenti per rafforzare l'attuale quadro normativo in vigore per contrastare il lavoro nero e il caporalato e per salvaguardare la salute e la sicurezza dei braccianti agricoli, anche in relazione all'attuale emergenza sanitaria".

 

"Gli ultimi tre mesi sono stati costellati da gravi episodi di cronaca: a marzo un giovane bracciante agricolo indiano, che si era ribellato all'imprenditore per il quale lavorava a Terracina chiedendo dispositivi di protezione, è stato picchiato e ricoverato in ospedale".

 

"Una recente inchiesta del giornalista Marco Omizzolo – prosegue la deputata dem - ha svelato che le organizzazioni criminali continuano ad utilizzare il mercato ortofrutticolo di Fondi (uno dei più grandi d'Europa) come strumento privilegiato per operazione illecite di agromafia, sfruttamento del lavoro nero e traffico di droga. Nei giorni scorsi sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza 14 aziende agricole, di cui 12 in provincia di Matera e due in provincia di Cosenza, per un valore di quasi 8 milioni di euro, e di 20 automezzi utilizzati per il trasporto dei braccianti agricoli reclutati. Sabato 6 giugno si è tolto la vita a Sabaudia Joban Singh, bracciante indiano di 25 anni, impiegato da tempo in condizioni di grave sfruttamento nelle campagne circostanti. Ed è notizia delle ultime ore l'omicidio di Adna Siddique, giovane pakistano ucciso a Caltanissetta per aver difeso delle vittime del caporalato.  Una lunga catena di sangue e dolore che dobbiamo rompere.  E vorrei ricordare che il primo maggio, proprio il giorno della festa del lavoro, ci sono stati arresti nell'astigiano".

 

"La legge 199 del 2016 – conclude Cenni - ha introdotto norme per garantire una maggiore efficacia all'azione di prevenzione e contrasto, con significative modifiche al quadro vigente, prevedendo la repressione penale del caporalato, nuove opportunità per le indagini, la tutela delle vittime e dei lavoratori agricoli, e strumenti di sostegno e tutela dei braccianti. Oggi ci sono strumenti e risorse per attuarle. Ma occorre non abbassare la guardia dal punto di vista del controllo, e del sostegno ai lavoratori più fragili. Per questo tenere i riflettori accesi, verificare l'attuazione nelle norme e dei progetti contro lo sfruttamento ed a sostegno delle filiere pulite è fondamentale anche a tutela di tutto quel mondo agricolo che lavora correttamente e subisce una insopportabile concorrenza sleale alimentando la piaga del lavoro nero e dello sfruttamento in agricoltura".






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venerdì 12 giugno 2020

Covid-19. Sara Assicurazioni dona alla Croce Rossa Italiana 85.000€



Sara Assicurazioni per la Croce Rossa Italiana

Una donazione di 85.000€ per supportare le attività della CRI, in prima linea su tutto il territorio nazionale nell'emergenza Covid 19

Roma, 12 giugno 2020 - Un gesto concreto da parte di Sara Assicurazioni - Assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia - al fianco della Croce Rossa Italiana, impegnata con le sue migliaia di volontarie e volontari nella lotta al Covid-19.

La donazione - di circa 85.000€ - sarà destinata all'acquisto di un'ambulanza che amplia la flotta della CRI sul territorio, potenziandone la capacità di intervento anche per il futuro.

L'importo della donazione è stato definito sulla base delle polizze emesse o rinnovate da Sara nel mese di aprile, nella misura di 1€ per ogni contratto perfezionato.

Il contributo rientra nello stanziamento di 500.000€ previsto da Sara per supportare una serie di realtà nazionali e locali, impegnate nella lotta alla pandemia di Covid 19, tra le quali l'Ospedale IDI e la Comunità di S.Egidio di Roma, l'Ospedale di Galatina di Lecce, l'Istituto Vespucci Colombo di Livorno, l'Ospedale Spallanzani e la Casa S.Anna di Roma.

Fin dall'inizio dell'emergenza, la CRI è stata impegnata in prima linea, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, attraverso i suoi volontari, da sempre a sostegno dei più fragili.

"Voglio ringraziare Sara Assicurazioni per il generoso sostegno che ci sta fornendo. I nostri volontari stanno gettando il cuore oltre l'ostacolo per poter essere vicini alle persone con maggiori fragilità sociali e sanitarie - sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana. "Se stiamo riuscendo a raggiungere con i nostri servizi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia è anche grazie ad aiuti di questo tipo, che ci danno forza sia sul piano materiale che su quello della motivazione, facendoci sentire grande vicinanza e supporto".

"Da oltre 70 anni Sara è un punto di riferimento per la sicurezza delle famiglie italiane - commenta Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Sara e di ACI - Per questo abbiamo ritenuto doveroso impegnarci per supportare alcune delle istituzioni in prima linea nella lotta al Covid 19 e in particolare la Croce Rossa Italiana, eccellenza da sempre impegnata al fianco dei nostri concittadini in ogni emergenza".

"Consapevoli del ruolo sociale che, come assicuratori, rivestiamo in questo momento di emergenza nazionale - dichiara Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni - abbiamo voluto compiere un gesto concreto di solidarietà in favore della Croce Rossa Italiana, che con i suoi volontari è da sempre accanto alla popolazione nelle situazioni di crisi. Questo atto si aggiunge ai provvedimenti già messi in pratica non solo in favore di altri enti impegnati nella lotta alla pandemia, ma anche per sostenere finanziariamente i nostri Agenti e per estendere le tutele assicurative dei nostri Clienti in determinate condizioni contrattuali."




Sara Assicurazioni
Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un'associazione di consumatori- l'ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un'ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 500 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un'offerta articolata anche nell'area degli investimenti.


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giovedì 11 giugno 2020

MINSAIT rinnova i sistemi gestionali di GARCIA CARRION, tra i principali produttori di vino e succhi di frutta in Europa



MINSAIT RINNOVA I SISTEMI GESTIONALI DI GARCIA CARRION, TRA I PRINCIPALI PRODUTTORI DI VINO E SUCCHI DI FRUTTA IN EUROPA
  
·         La società di Indra svilupperà tutte le applicazioni legate ai processi di vendita, servizi e marketing di García Carrión al fine di adattarle alle nuove esigenze dei clienti digitali

·         Il gruppo García Carrión – il secondo marchio di succhi e la più grande azienda vinicola in Europa - è in piena espansione in Italia, un mercato con prospettive di crescita per la società dove commercializza succhi di frutta, vini e sangria

·         Il progetto si inserisce nel Piano Strategico di García Carrión volto ad adattare le sue infrastrutture alle esigenze del mercato attuale e a sviluppare una nuova strategia commerciale e di gestione dei canali


Roma, 11 giugno 2020.- Minsait, società di Indra, ha realizzato l'evoluzione dei sistemi di Information Technology legati ai processi di vendita, dei servizi e del marketing del gruppo García Carrión, leader in Europa nel settore "beverage" e in forte espansione in Italia. I nuovi sistemi consentiranno alla società spagnola di migliorare il rapporto con i propri clienti e consumatori, offrendo un'esperienza più completa e in linea con le nuove esigenze digitali.
García Carrión è un'azienda leader nel mercato del vino e dei succhi in Spagna. In Europa, rappresenta il secondo marchio di succhi e la più grande azienda vinicola (la quinta in tutto il mondo). La società è in pieno processo di espansione in Italia attraverso la commercializzazione di succhi di frutta, vino e sangria sotto il brand "Don Simón". Questo marchio è stato presentato in Italia durante la scorsa edizione della fiera "Marca Bologna" per promuovere la propria presenza nel Paese, in quanto per il gruppo "il mercato italiano è in crescita e presenta prospettive sempre più interessanti".

Per García Carrión, Minsait ha integrato le più innovative soluzioni gestionali, basate su tecnologie SAP, con una strategia che permette all'azienda di essere più vicina ai consumatori e di avere una visione a 360 gradi degli ordini, gestendo le loro richieste in modo efficace, offrendo contenuti personalizzati e secondo un'offerta basata sull'eccellenza e sulla qualità.

Inoltre, l'iniziativa consentirà a García Carrión di sviluppare una strategia commerciale completamente nuova nel B2B2C, promuovere l'espansione commerciale internazionale e migliorare la motivazione e lo sviluppo del team di vendita e del canale distributivo. Il progetto si inserisce nel Piano Strategico che Garcia Carrión sta realizzando da alcuni anni per adattare le proprie infrastrutture alle richieste del mercato, in un chiaro impegno di digitalizzazione e innovazione.
Attraverso l'implementazione della suite C/4HANA realizzata da Minsait, García Carrión sarà in grado di fornire copertura a diverse tipologie di utenti e centralizzare i loro ordini attraverso un'unica soluzione che permette l'unificazione dei processi aziendali di tutti i suoi canali commerciali, dove intervengono i responsabili delle vendite, gli account manager, i pianificatori commerciali, i responsabili dei punti vendita (POS), il servizio clienti e i tecnici, in modo da generare informazioni tracciabili e sfruttabili. Queste informazioni permetteranno di promuovere e pianificare l'attività commerciale attraverso una conoscenza approfondita dei suoi protagonisti e una visione storica dei suoi clienti e consumatori.

Il cliente al centro
La soluzione è incentrata sul cliente, consentendo ai consumatori anonimi di essere "fidelizzati" nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). In questo modo, i clienti di García Carrión potranno accedere ad un'esperienza omnicanale unica, con processi agili che permetteranno un rapido accesso a prezzi e contratti, allineati per territorio e attraverso nuovi modelli che permettono di soddisfare le esigenze del cliente con una gestione integrale di qualsiasi servizio.
In questo modo, il progetto copre le esigenze del settore Consumer che è soggetto ad un continuo cambiamento delle abitudini di consumo. I vantaggi per García Carrión saranno: la possibilità di accedere a raccomandazioni intelligenti per ridurre le rotture di stock; informazioni in tempo reale per prendere decisioni commerciali; rendere visibile il prodotto e il suo posizionamento; il marketing come fonte di impulso alle vendite nel B2B2C; un raggio d'azione molto più completo per i consumatori, attraverso diversi canali e mercati; trasformare ogni acquisto nel primo passo per quello successivo e costruire la fedeltà al brand; generare volume, massimizzare il reddito e la redditività; e, in generale, un miglioramento generale dei livelli di servizio al cliente.
Promuovendo la trasformazione del settore
Non è la prima volta che Minsait collabora con García Carrión. La società alimentare ha recentemente ottimizzato i propri processi finanziari e logistici, evolvendo i propri sistemi con le più recenti tecnologie gestionali, utilizzando la soluzione SAP S/4HANA, per aumentare la competitività dell'azienda e migliorare il servizio e la redditività.
Minsait è diventata il partner chiave per la digitalizzazione dell'industria alimentare e del largo consumo, grazie al suo impegno per l'innovazione e le ultime tecnologie e alla sua attenzione per l'omnicanalità e l'esperienza del cliente come valori chiave per guidare la trasformazione digitale in queste aree. L'azienda, leader nella trasformazione digitale e nella consulenza informatica, ha evidenziato come i nuovi comportamenti d'acquisto siano associati alla creazione di nuovi spazi per esperienze fisiche e virtuali in un'area in cui è sempre più sentita l'esigenza di rispondere a clienti e consumatori che richiedono nuove modalità di interazione ed esperienze uniche nell'acquisizione dei propri marchi.


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