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venerdì 18 marzo 2022

SESTO RIGO "Regina" è l'esordio solista dopo 30 anni di musica nelle rock band

 

 

 

Una dedica alla musa ispiratrice per eccellenza, unione di amore e musica

 

 

In radio dal 18 marzo 

 

È una “regina” come nelle più classiche delle rock stories, l’oggetto della dedica che Sesto Rigo mette in musica in questo suo esordio solista. 

Un nuovo progetto che arriva dopo anni di rock band, nella ricerca del suono alternativo, anni '90 in cui affonda le radici la sua musica. Il suo stile vocale è scuro, graffiante, unito a una melodia che subisce le influenze musicali di artisti come Vasco Rossi, Negrita, Litfiba e di maestri del rock internazionale come Pink Floyd e Dire Straits. 

 

Autoproduzione

Radio date: 18 marzo 2022

 

Contatti social

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BIO 

 

Sesto Rigo è musicista e scrittore attivo nella musica pop rock dagli anni Novanta. Ha avuto una vita itinerante che lo ha portato a cambiare spesso dimora e casa, negandogli il senso di appartenenza a un luogo preciso. Aver vissuto in molti luoghi lo ha costretto, anche, a non avere la possibilità di radicarsi in un contesto musicale solido, dovendo spesso rinunciare alla musica per motivi familiari o lavorativi. In questo contesto la musica diventa un lasciapassare per la libertà. 

Sesto Rigo è caratterizzato da un carattere sensibile, cerebrale, non conformista, accomodante, nostalgico, sognatore. Un'inquietudine di fondo lo porta alla costante ricerca e curiosità, che si traduce nell'eclettismo.

La sua biografia si compone di un esordi pop-rock a Siena con i “Peraspera ad Astra”, mentre dal 2004 al 2010 si dedica al teatro, a Mantova con la compagnia “Officina delle Arti”, a Torino con “Arte Muda”, a Piacenza con “Quarta”.

Dal 2005 al 2006 fonda un gruppo rock a Mantova salvo poi trasferirsi a Lione e interrompere nuovamente la propria carriera musicale. Nel 2017 fonda i “Girone 10”, band di rock italiano che suona pezzi composti da lui stesso, mentre tra il 2018 e 2019 diventa cantante dei “Maybe”, cover band rock anni 70-80. Nel 2018 diventa cantante dei “The Smoking Bones”, band punk-rock. A marzo 2022 pubblica il suo esordio solista con il singolo “Regina”. 

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

giovedì 17 marzo 2022

EUGENIO BALZANI "Samurai" è il primo singolo del cantautore romagnolo che anticipa il suo nuovo lavoro discografico

Misurarsi con un mondo sempre più frenetico, ma anche accattivante e pieno di promesse, porta ad avere uno sguardo fisso, perso in un vuoto inafferrabile, dove c'è tutto, ma manca sempre più l'essere umano. Un brano soft rock in apertura al nuovo disco di Eugenio Balzani.

 

 

In radio dal 18 marzo

 

«Prova a pensare che sei un puntino nell'infinito spazio stellare» è il consiglio che ci arriva dalla natura che ci circonda e che ci aiuta a non prenderci troppo sul serio, con aspettative che ci schiacciano, facendoci sentire inadeguati, frustrati e inevitabilmente arrabbiati con noi o con il mondo circostante.

Cercare di avere una vita onesta con te stesso e con tutto ciò  che ti circonda , ti porta, nel tempo, a sentirti parte di qualcosa di più grande, di un tutt'uno che ti avvolge e ti protegge e ti accompagna verso una emotività consapevole, dove qualche volta hai perfino la sensazione fisica della vita che ti scorre dentro in modo armonico.

 

Etichetta: RNC Music

Radio date: 18 marzo 2022

 

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BIO

Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d'autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall'Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

BLU 21 "Ricordami" è il disco d'esordio del duo elettro pop

Un album figlio del lockdown, scritto a distanza, in soli 6 mesi.

 

 

Release album 18 marzo 2022

 

Sergio Guida, voce dei Blu 21, racconta «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell‘ immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».

 

«I BLU 21 è un progetto nato per soddisfare la nostra voglia continua di esprimerci attraverso la musica. La musica come una tela su cui dipingere nell'immediato ogni nostra emozione. Le nostre canzoni sono contenitori che racchiudono i nostri pensieri. Tutte le nostre idee si trasformano in note e in parole.» dichiarano i due membri della band di nuova formazione (Paolo Bottini e Sergio Guida) dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi.

 

TRACK BY TRACK 

 

1. PARLAMI DI TE - È la voglia di essere capiti. È la voglia di rinascere, di ricominciare.

 

2. MERCOLEDÌ - La consapevolezza di essere uniti da un legame fragile ma con la voglia di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.

 

3. 1980 - “Andrà tutto bene”. Era questa la frase emblematica di inizio pandemia. La verità è che molti rapporti hanno subito una rottura forzata dovuta dal lockdown. 1980 è la fotografia di questa situazione.

 

4. RICORDAMI - Ricordi impressi nella nostra memoria come immagini di una pellicola proiettate in un vecchio cinema.

 

5. PANORAMICA - L’amore è un'istantanea scattata su una ruota panoramica.

 

6. TI VEDO CHIARAMENTE - Spesso le persone riescono ad essere  presenti  anche se non condividono con noi più nulla.

 

7. TUTTO SOMMATO - È il trascinarsi ad ogni costo. È il portare avanti e vivere situazioni solo per convenienza o mancanza di coraggio.

 

8. POI CHIUDO GLI OCCHI - Il sogno di un padre che diventa il desiderio di un figlio. 

 

Autoproduzione

Release album: 18 marzo 2022

 

CONTATTI SOCIAL

 

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BIO

Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. 

In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.

I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni.

Nascono nel 2021 ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è "Ti Vedo chiaramente” che anticipa l’album di prossima uscita “Ricordami”.

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

 

 

mercoledì 16 marzo 2022

ORCHESTRALUNATA "Bella giornata" è il nuovo progetto dell'ensemble guidato dal Maestro Stecco

Un ritmo incalzante per invitare chiunque a ritrovare il piacere dello stare insieme

 

 

In radio dal 4 marzo

 

“Bella giornata” è un invito gioioso a godere del tempo condividendolo con gli altri. Ad uscire dalle nostre individualità e unirci agli altri in modo vero e autentico, chiacchierando faccia a faccia, corpo a corpo, assaporando una realtà che supera il virtuale, un contatto oltre il display. 

Il brano che segna il ritorno dell’orchestra “stralunata” è un invito su toni in levare a tornare uomini in carne ed ossa, vicini è veri, dando un altro valore al tempo. 

 

GUARDA IL VIDEO UFFICIALE

https://www.youtube.com/watch?v=7fE4jrK-yeY&ab_channel=Orchestralunata

 

 

Nei nuovi brani composti dal Maestro Stecco si ritrovano le sonorità tipiche dell’orchestra, con ritmi incalzanti, melodie mediterranee e una particolare attenzione alle tematiche attuali. 

L'organico strumentale dell’Orchestralunata è composto da 15 elementi. Una sezione ritmica con batteria, basso, chitarra e tastiera, con l'aggiunta della fisarmonica. A completare l’orchestra una vasta gamma di strumenti a fiato con sax, trombe, tromboni, clarinetto solista, violino elettrico e cori. In prima linea le due voci soliste di Giulietta ed il Maestro Stecco (alias Maurizio Gregori)

 

Etichetta: Autoproduzione

Radio date: 4 marzo 2022

 

Contatti e social

 

Sito:https://www.orchestralunata.it/

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BIO

L’orchestralunata nata nel 2007 dopo le prime performance live nella Tuscia ha iniziato a girare l’Italia ospite in varie manifestazioni culturali e musicali: dal Gran Teatro di Roma, al  Teatro Masini di Faenza, a Piazza di Spagna Roma. Sempre sensibile alle tematiche sociali nel 2009 ha portato un po’ di leggerezza nei campi tenda dell’Aquila, con un concerto di solidarietà. Oltre ai concerti è stata ospite in varie trasmissioni televisive in rai e tv nazionali,  culminata con la partecipazione in prima serata a Ti lascio una canzone. 

Simone Cristicchi, Sud Sound System, Teresa De Sio, Cisco e Sandokan sono alcuni degli artisti che negli anni hanno fatto parte del progetto Orchestralunata

Negli anni l’Orchestralunata è cresciuta sia in età che in numero e da qui l’idea di creare nuove e diverse versioni di spettacolo in base alla richiesta di organico che varia tra i 6 e i 35 musicisti. Dal 2021 nonostante le difficoltà legate all’emergenza covid-19 e le relative limitazioni, una nuova energia ha fatto sì che l’Orchestralunata ripartisse con una serie di concerti per le piazze e teatri italiani ed oltre i confini nazionali con un concerto ad Atene. Sempre nel 2021 l’Orchestralunata con il Maestro Stecco (Maurizio Gregori) diventa un film di animazione dal titolo “Le avventure del Maestro Stecco” che ripercorre la storia e i successi dell’orchestralunata dagli esordi ad oggi. I personaggi del film d’animazone “Le Avventure del Maestro Stecco” sono anche protagonisti di un metodo denominato “Didattica Stralunata” attraverso cui, in maniera ludica e divertente, gli stralunati insegnano la musica ai bambini dai 5 ai 10 anni. 

In cantiere sempre per il 2021 ci sono nuove esperienze in studio di registrazione per l’uscita di brani inediti e un videoclip dall’originale format Orchestralunata.

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

 

 

 

LAURA B "Risiko" è il nuovo singolo della cantautrice bresciana

Un brano dalle sfumature pop che vuole parlare a più generazioni del mutare della nostra società e di quanto ci si affanni a rincorrere la vita.

 

in radio dal 4 marzo

 

Tematica centrale del nuovo singolo di Laura B è la costante ricerca del senso del vivere e della vita intesa come un gioco fatto di scelte con risultati a volte disattesi.

Risiko inizia con un proverbio, il ponte tra due generazioni che vivono in maniera diversa una società che è oggi in continuo cambiamento, una società veloce che non concede tempo al pensiero pensato.

Nella strofa del brano si racconta lo stato intimo di chi vorrebbe uscire dal circuito di corsa che investe la società, una società vista come indifferente e indaffarata.

Lo special è un momento dedicato alla risoluzione, alla risposta simile ad una visione: i sogni, i desideri si materializzano e fanno rinascere un senso di speranza nella protagonista.

Anche la copertina del brano riporta questa visione della vita attraverso il disegno di un labirinto, da sempre luogo della ricerca, dell’affanno, del gioco, della soluzione, ma anche del senso di smarrimento e di solitudine.



Autoproduzione

Radio date: 4 marzo 2022

 

Contatti e social 

 

Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

Instagram: @laura_b_blu

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

 

BIO

 

Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko”. 


fonte: www.laltoparlante.it

 

 

lunedì 14 marzo 2022

Gli occhi hanno paura ma le mani fanno

Amy d arte spazio Milano

17 marzo_10 aprile

opening 17 marzo h. 18.00

AMY D Arte Spazio Milano apre la stagione espositiva 2022 con "Gli occhi hanno paura ma le mani fanno" dell'artista Lena Shaposhnikova (1990 - Irkutsk - Federazione Russa) al suo primo show in galleria e un tributo al filosofo Byung-Chul Han, in uno dei momenti più cruciali e drammatici della storia europea e del mondo.

Il progetto espositivo, accompagnato dal testo critico di Evfrosiniya Bumazhnova, è un'urgenza di sincerità, come l'esistenza stessa, instabile ed emergenziale in un regime di sorveglianza biopolitica come quello attuale.

"Davanti al caos globale che riveste tutto il mondo, come la tela bianca, solo le mani si salvano perché agiscono nel fare, attraversando il dolore; ecco il senso del titolo, tratto da un detto russo" dice l'artista.

Visionaria e analitica al tempo stesso, ricostruttrice di luoghi e dei non-luoghi, Lena Shaposhnikova riesce con questa mostra a dare visibilità a un immaginario imprevedibile, conflittuale e poco trasparente. Attitudine contemplativa e silente, la sua, talvolta anche ironico-critica, spesso empatica, racconta la -terra di mezzo- come area di disagio in un tentativo di racconto.

Tra acquerelli, taccuini, oli su tela e installazioni, la mostra si propone come specchio di un'arte di frontiera, zona di disagio, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa; ma anche come progetto e destino della comunicazione estetica. L'idea di attraversamento e nomadismo definisce l'artista in soggetto -in-divenire capace di mettere il mondo in discussione grazie alla consapevolezza dell'abitare la transizione e abbracciare un'esistenza dolorosamente fluida, ibrida, senza confini.

Lena può essere definita una virtuosa del disegno; ricco di particolari da scoprire e ricercare che, quando diventano pittura, si caratterizzano di un forte tratto cristallino di atmosfere cosmiche, fuori dal tempo e al contempo figurativo, marcato e definito da un onirico, legato alla memoria.

I soggetti sono declinati attraverso una giustapposizione di immagini, come da tradizione transcontinentale fluttuanti in sfondi di inchiostri diluiti ed ispirati o a paesaggi siberiani o al caos del mondo contemporaneo, dove architetture antiche e moderne convivono fianco a fianco senza una visione armoniosa del reale. La forte cultura ibrida che contraddistingue Lena Shaposhnikova, imposta la personale "Gli occhi hanno paura ma le mani fanno" come un laboratorio socio-culturale per l'osservazione dei mutamenti in corso nelle border-region artiche.

L'uomo è solo nel suo fare ma è indissolubilmente legato all'universo che lo circonda.

Le comunità lo accolgono, lo respingono, lo assorbono, lo inducono nella tentazione di essere Altro, ma ritrovando se stesso non può fare a meno di constatare il proprio senso di appartenenza al mondo, e la sua inevitabile partecipazione.

La mostra di Shaposhnikova ci invita a riflettere sulla conoscenza delle forme e delle immagini e solleva questioni rilevanti sulla rappresentanza, la politica identitaria e le metodologie della libertà.

 

Dolori silenti

Medium usato, il dolore, quello silente, confinato ai margini, perché solo il dolore trasforma l'intelligenza nello spirito e si fa linguaggio traghettandolo in una narrazione.

"Il dolore per me è una condizione di mezzo; una sorta di confine, avvoltoio che si attraversa, sforzandosi, per levarselo. E come nel buddismo, il corpo (e non solo quello) cerca di allontanare il dolore. Tutta l'esistenza si trova nella condizione di perenne sofferenza, che a volte viene accolta come un piacere. Ma è comunque una sofferenza e non sempre solo fisica". Lena Shaposhnikova

In una economia del dolore come capitale invisibile, il quesito primario resta: Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei.


Anna d'Ambrosio

AMY D Arte Spazio - Via Lovanio 6, Milano

Lunedì - venerdì 10.00/19.00, sabato e Festivi su appuntamento a +393480306211

www.amyd.it

''Luci e Ombre'' il documentario di Ciro Lucioli che racconta Napoli



''Luci e Ombre'' il documentario di Ciro Lucioli che racconta Napoli. La presentazione sabato 26 marzo ore 10.00 presso il Salone Monumentale Casa del Mutilato 


''Napoli, patrimonio mondiale dell'umanità; Capitale universale della cultura. Un viaggio attraverso la nostra storia, la nostra cultura unica al mondo''. 


Scrive così Ciro Lucioli, nei primi versi introduttivi del suo libro dal titolo ''Luci e Ombre'' in cui esalta il patrimonio storico e culturale di Napoli, erede di regno dal cuore antico con uno sguardo rivolto ai popoli del Mediterraneo. Volume che anticipa la sceneggiatura del documentario dove a raccontarsi sono i suoi protagonisti: i luoghi leggendari, i paesaggi sublimi, gli scorci e i dettagli, i personaggi storici, i vinti e i conquistatori, donne e uomini capaci di grandi imprese prima e dopo il Regno di Napoli. 

Tutto a Napoli passa per le «luci» dell'arte, dagli splendori del barocco, dallo sfolgorio della luce che si riverbera sul mare fino a toccare le isole, dai lumi del pensiero illuminista, dalla scintilla divina che diventa poesia, musica, teatro, danza, letteratura, creazione, genio. La luce che anima la vita stessa, la città pulsante. Il senso del sacro. 

Le «ombre» di Napoli come quelle del suo passato che si dileguano tra i vicoli del centro come un fardello scuro macchiato da spargimenti di sangue tramato da congiure, lotte, guerre e sete di potere, toccato da carestie, povertà ed epidemie, appoggiato sulle spalle degli oppressori e dei violenti. E' anche il silenzio, quel velo di malinconia che notturna scende sulle case. E' la profanazione della bellezza. 


Ciro Lucioli, fondatore e Presidente dell'associazione culturale non profit ''Parole e Musica'' è nell'assieme divulgatore culturale e grande appassionato del patrimonio storico ed artistico di Napoli con una decennale esperienza nella direzione di eventi e di manifestazioni sociali. Per coronare i suoi successi culturali ha desiderato fortemente regalarsi e donare alla sua città, un prezioso omaggio, presentando la sua prima opera audiovisiva dal titolo ''Luci e Ombre'' un documentario scritto e diretto dallo stesso autore, iniziato nel 2019 e che ha visto la conclusione quest'anno. Il documentario non cronologico ''Luci e Ombre'' è un occhio indagatore che entra ed esce in dieci secoli di storia lontano da forzature e stereotipi, traducendo il racconto come viaggio emozionale da compiere tra gli spicchi di luce e gli angoli di ombre di Napoli, in un continuo gioco senza tempo dove la propulsione dell'arte e la forza dei suoi personaggi, sono i veri protagonisti. Un documentario che si presta ai fini didattici come materiale a carattere culturale intento a promuovere la conoscenza dell'arte in tutte le sue declinazioni e divulgativo.


Tre sono i livelli di lettura: l'elemento paesaggistico che abbraccia il promontorio, le isole, il mare aperto, le zone collinari e aree verdi. Una chiave di lettura monumentale che ne fa apprezzare i dettagli insoliti talvolta sfuggenti al pubblico e infine il cuore centrale della narrazione affidata alla voce della storia, del mito, dell'arte, guidate dai suoi celebri protagonisti. Si parlerà della sirena Partenope, dei primi regnanti sul trono di Napoli, degli insorti e della Repubblica Napoletana, del passaggio di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio e del pensiero illuminista di Raimondo di Sangro; entreremo in piazze, castelli, palazzi nobiliari quali teatri di oscuri tradimenti, fino a svelare storie e leggende sospese tra magia e mistero. 


Nella giornata della presentazione, sabato 26 marzo, sarà proiettato il promo del documentario, a cui seguirà la premiazione della storica kermesse "Eccellente napoletane".

«Eccellenze napoletane» è un premio ideato dallo stesso autore Ciro Lucioli, Presidente dell'associazione culturale ''Parole e Musica'' che premierà alcune personalità individuate nel corso dell'anno, esponenti del panorama artistico, culturale, scientifico, economico che si sono distinti in un determinato settore, categoria e ruolo, portatori di valore aggiunto alla nostra città. Verranno premiate 12 personalità di spicco: la dottoressa Rosa Perrotta, l'artista Lara Sansone, l'Assessore del Comune di Procida Leonardo Costagliola, lo scrittore Vincenzo Cuomo, il coreografo Antonio Colandrea, il dottore Salvo Iavarone, l'artista Gianfranco Caliendo, il dottor Gaetano Bonelli, l'imprenditore Ciro Fierro, il manager Gennaro Carandente. Infine, due targhe in ricordo dedicate alla memoria di Clara Nicolardi e di Aldo De Gioia. 

Il documentario «Luci e Ombre» vanta numerose collaborazioni artistiche che hanno valorizzato e sostenuto il progetto, finanziato interamente dallo stesso autore Ciro Lucioli.


«Luci e Ombre» è un progetto a cura dell'associazione culturale ''Parole e Musica'' con il patrocinio morale della Regione Campania, Comune di Napoli, Direzione regionale Musei Campania, Comune di Procida, di Ischia, di Capri, Consolato della Tunisia e della Repubblica della Tunisia. 


La presentazione si terrà sabato 26 marzo alle ore 10.00 presso il Salone Monumentale Casa del Mutilato in piazza Matteotti. 


Per informazioni e contatti:

paroleemusica62@virgilio.it


Articolo di Annunziata Buggio 








 
 

domenica 13 marzo 2022

Sogna Ragazzo Sogna

Marcello Cirillo: cantante, musicista, attore e conduttore, uno dei
volti più amati della televisione Italiana, è ritornato in tv con
"Paradise" la finestra sullo showbiz, il nuovo lite night show di
Pascal Vicedomini in onda dal Teatro Sistina di Roma in seconda serata
il mercoledì sera su Rai2, ma Cirillo che è un vulcano di idee e di
progetti proprio in concomitanza con il rientro in Rai dopo quasi 5
anni, ritorna alla musica lanciando su tutti i digital store la cover
del capolavoro di Roberto Vecchioni "Sogna Ragazzo Sogna", che dava il
titolo all'omonimo album uscito nel 1999 diventando uno dei brani più
amati del cantautore Milanese.

Cirillo che è senza dubbio una delle voci più belle, versatili e
eclettiche del panorama musicale italiano, capace di spaziare con
estrema leggerezza dal Cantautorato Italiano, dal Pop al Rock, dal Jaz
al Blues, dalle classiche melodie Napoletane, alla musica popolare
Calabrese.
Marcello Cirillo nel corso della sua carriera artistica/musicale vanta
illustre collaborazioni da Renato Carosone, a Mia Martini, da Tullio
De Piscopo a Renzo Arbore e ancora Annalisa Minetti, Manuela Villa,
Demo Morselli con il quale ha realizzato numerosi eventi live. Cirillo
ha reinterpretato e riarrangiato "Sogna Ragazzo Sogna" in occasione
del pluripremiato film il diritto alla felicità di claudio rossi
massimi e prodotto da Lucia Macale. Il brano è stato registrato Da
Marcello Cirillo all'accademia musicale bottega del suono e prodotto
dalla RavOro edizioni musicali. Hanno suonato: Gino Mariniello,
Francesco Licciardi, Ivo Parlati e lo stesso Marcello Cirillo. Il
brano è acquistabile su Spotify e Apple Store ai seguenti link.

Spotify:
https://open.spotify.com/album/2Uyas99WA69xINeiyYW5hR...

Apple store:
https://music.apple.com/it/album/sogna-ragazzo-sogna-single/1613344097

CS: Mauro Nardi e Francesco Marzio insieme in una serenata in grande stile

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COMUNICATO STAMPA

Mauro Nardi e Francesco Marzio  insieme in una serenata in grande stile

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Esce il 13 marzo il videoclip ufficiale di “A Napoli con Te”, il nuovo singolo di Mauro Nardi e Francesco Marzio. Una serenata che coniuga il passato con il presente alternando sonorità e testo attuali a una sapiente riproposta di un ritornello universalmente conosciuto: “I’te vurria vasà”. L’anteprima è stata trasmessa da SkyTG24 l’11 marzo 2022.

 


A Napoli con Te” cela anche il coronamento di un grande sogno, quello di un ragazzino pugliese che a 12 anni, accompagnato a Napoli dai genitori, fa di tutto per conoscere il suo mito musicale più volte visto in tv. Dopo 20 anni quel ragazzino, diventato un cantautore di talento, ricontatta il suo mito che gli propone addirittura di fare un brano insieme. Non un brano qualunque, una serenata, una trascinante celebrazione dell’amore, una dedica al sentimento per eccellenza, alla musica e alla città partenopea da entrambi molto amata. Il testo originale delle strofe è scritto da Francesco Marzio e Luca Sala e cantato dallo stesso Marzio sia in italiano che in napoletano. A questo si alterna il ritornello magistralmente interpretato da Mauro Nardi.

 

Mauro Nardi:Se Francesco fosse rimasto a Napoli sarebbe oggi uno dei protagonisti indiscussi della scena musicale napoletana. Lo sentivo sofferente di non stare più a Napoli, so quanto la ami. Gli ho proposto di creare insieme un brano elegante e attuale, a lui è piaciuta subito l’idea e in questi mesi l’abbiamo realizzata

 


Francesco Marzio:Questo classico rivisitato da me e Mauro è un chiaro omaggio a Napoli, a una terra guerriera e magica, capace di ipnotizzare chiunque la visiti.

Nonostante siano trascorsi 13 anni dalla mia ultima canzone napoletana, nel mio cuore l' amore per questa terra mi accompagna e mi riscalda il cuore. Resta un fermo immagine nella mia mente su tutto ciò  che di bello e prezioso mi ha regalato, come l'amicizia  e la stima che dal 2002 è sigillata con il grandissimo Mauro Nardi che addirittura decise di battezzarmi con il suo nome d’arte quando avevo poco più di 12 anni. Quando la gente mi chiede quello che per me rappresenta Napoli, mi fermo ad immaginarla e la vedo come una donna fuori dal comune ricca di intrighi, amori, inganni, tradimenti, guerre e misteri. Da qualsiasi punto venga guardata è meravigliosa, capace di togliermi il fiato. Regina indiscussa stanca e anche malinconica, ha gli occhi lucidi, perché lei sa quanto faccia male essere giudicata senza che ti abbiano vissuto, ma nonostante le sofferenze è capace di risorgere come la Fenice dalle ceneri e iniziare magicamente un nuovo cammino. Questa serenata,  “A Napoli con Te”, densa di passione magia e tradizione,  riporta questa donna alla vita, dopo che le tenebre della sofferenza le hanno oscurato il cuore facendola cadere in un abisso. Perché Napoli è una città piena di energia e popolata da personaggi pittoreschi e scherzosi, sempre pronti ad accogliere con il sorriso e il buonumore chiunque vada.

E’ una città ricca di storia, di arte e cultura, ma anche maledettamente contraddittoria e darne una definizione univoca è del tutto impossibile. Come una bella donna essa è malinconica, dinamica ,attraente, ammaliante, dispettosa e generosa, vitale e passionale.”

 


Testo e musica sono stati scritti e composti da Francesco Marzio, Luca Sala e Mauro Nardi.

 


La regia del video è stata curata da Jacopo Andreoli e Francesco Marzio per Marjal Productions.

 

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Mauro Nardi, cantautore e compositore napoletano, appartiene alla sfera dei cantanti melodici napoletani. Nella sua florida carriera incide ben 42 album e sette raccolte. Inizia la sua carriera a 19 anni nell’orchestra Rai per poi instaurare un rapporto di amicizia e professionale con Nino D’Angelo e successivamente con Gigi d’Alessio, in tournée con lui nel 2006. Nel 2012 tiene ben tre concerti ad Atlantic City. Tra gli album più conosciuti Napule ‘e Pulecenella del 1979, Un’estate al mare del 1985, La magia di Napoli del 1994 e Musica e Poesia sempre del 1994. Più recenti sono, invece, gli album Con tanto amore edito nel 2005, Vivere & murì pubblicato nel 2007, Cantammore scritto nel 2013 e Canzoni classiche Napoletane del 2018. Inoltre ha composto diversi brani firmati con il suo nome di battesimo Antonio Borelli. Tra questi hanno passato la storia Avrai Avrai, Si tu, Si nascesse ancora, Vecchio Amore, Nun te apprufittà, Amò Amò, Malessere e Oltre la vita.

 

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Francesco Marzio Nasce nel 1990 ad Ostuni (BR) e già dall’età di 12 anni inizia il percorso di cantautore che lo porterà a pubblicare tre album e dieci singoli.

Marzio ama sperimentare con i generi musicali, passando dal melodico al rock, dal rap alla musica napoletana. Negli ultimi tempi ha adottato un nuovo stile, che unisce la trap alla melodia pop italiana che gli ha permesso di guadagnarsi un’esplosione di popolarità con centinaia di migliaia di visualizzazioni su YouTube, ascolti sui servizi di streaming musicale e nelle radio nazionali spopolando tra i giovani con una folta schiera di fan. L’ultimo singolo pubblicato a dicembre 2021, Leoni, ha attualmente ottenuto più di 300mila visualizzazioni su YouTube.

Collabora inoltre da anni con l’UNICEF e TELETHON, organizzando eventi e concerti di beneficenza, coinvolgendo grandi artisti della musica italiana.

 

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Foto da videoclip: https://bit.ly/3w6T4Yy

 

 

 

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