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sabato 3 febbraio 2018

Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

COMUNICATO STAMPA
Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi
Il presidente dell'Italia dei Diritti, che nei giorni scorsi aveva stretto alleanza con Beatrice Lorenzin, ha rinunciato a correre per un seggio alla Camera e ha risposto alla chiamata dell'amico candidato alla presidenza della Regione Lazio
 
 
Roma, 3 febbraio 2018 - Ha del clamoroso il passo indietro fatto dal presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati con la lista Civica Popolare, dopo l'accordo stretto con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il patto resta comunque in piedi e il movimento, rispettando l'annunciata confluenza per le elezioni politiche e regionali, sosterrà lo stesso Cp in tutta Italia. Ma la scelta di De Pierro si consuma nel Lazio, dove l'Italia dei Diritti aveva scelto di correre da sola alle regionali con il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli candidato a governatore, a cui ha chiesto di rinunciare per partecipare alla competizione come aspirante consigliere nelle file del partito di Lorenzin. E qui la vicenda esce in parte dalle stanze della politica e abbraccia il terreno dell'amicizia, della stima, dei rapporti umani. La molla decisionale scatta quando viene rivelata la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Jean-Léonard Touadi, un personaggio capace e carismatico, ma soprattutto onesto, con cui il leader dell'Italia dei Diritti ha da lungo tempo un legame amicale e di mutuo apprezzamento. E soprattutto quando il neo candidato governatore gli chiede di assumere il coordinamento della sua campagna elettorale De Pierro non ha indugi. Rinunciare alla possibilità di accedere a uno scranno in Parlamento non è  un problema se si crede fermamente in certi fondamenti valoriali. E la storia personale e politica di Touadi è in perfetta sintonia con quella di un paladino della legalità come il numero uno del  movimento che ha fatto dell'appello al rispetto dei diritti individuali e collettivi il suo vangelo. Le linee programmatiche da esplicitare nella campagna elettorale di Civica Popolare sono imperniate proprio sulla lotta alla corruzione e alla mafia, nel trionfo di quella legalità che è la piattaforma edificante di un parenchima sociale sano. Quella corruzione che De Pierro combatte da sempre con tutte le sue forze. I suoi diciotto incatenamenti per ottenere la rotazione intermunicipale periodica (risultato raggiunto) dei vigili urbani capitolini per prevenire ogni tentazione corruttiva, fanno ormai parte integrante della storia della Roma recente. O la battaglia per la giustizia combattuta contro persone in rapporti con il clan Spada di Ostia, tanto da accompagnare il boss Armando, già agli arresti domiciliari e destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere proprio nei giorni scorsi con contestazione del 416 bis c.p., a minacciarlo di morte e aggredirlo per  indurlo a non proseguire nel denunciare degli abusi a carattere edilizio da parte di persone a lui care. Un episodio che gli ha fatto guadagnare il triste e non invidiabile primato di primo giornalista aggredito dal clan, a cui hanno fatto seguito le minacce a Federica Angeli, che vive sotto scorta, e l'arcinota testata data da Roberto Spada a Daniele Piervincenzi.
De Pierro spiega i motivi della scelta di sposare la causa elettorale di Toaudi: "Conosco Jean-Léonard da un cospicuo lasso temporale. Il sentimento nutrito da sempre nei suoi confronti è racchiuso tutto nella parola stima. Stima per il politico Touadi, stima per l'uomo Touadi. Due facce della stessa medaglia che, coniugate tra loro, partoriscono un'attività volta costantemente all'ottimizzazione dei corpi collettivi. E' una peculiarità che dovrebbe essere fisiologica per chi ambisce agli scranni istituzionali, ma purtroppo, tra populismo, demagogia e addirittura becero sciacallaggio, sul proscenio è cosa rara da scorgere. Jean-Léonard incarna quella figura che dovrebbe essere eletta a emblema valutativo per l'idoneità a ricoprire ruoli politici. Mi sembrava doveroso rispondere alla sua chiamata sacrificando una candidatura. Ho semplicemente risposto al comando imperioso del senso dello stato, che alberga costantemente in me. Poter coordinare il lavoro arduo che ci accingiamo a intraprendere è un onore oltre che un piacere per me. Il suo impegno in politica è stato sempre segnato da un forte impegno per l'affermazione della legalità. Un paradigma concettuale che noi propugniamo da sempre, specie quando ci siamo accorti di dover fare costantemente i conti con un sistema inquinato, purtroppo trasversale, che si autoalimenta con biunivoche connivenze, che travalicano qualsivoglia steccato ideologico o senso della funzione da parte di funzionari pubblici, sempre, purtroppo, in nome del  tornaconto personale. Intorno a questo apparato ruota spesso una lapalissiana realtà di disagio e di disperazione sociale. E se da un lato questi signori la relegano ai margini dei loro interessi ufficiali, dall'altro, con ributtante cinismo, con paradossale impudenza, ci intingono il pane. Se vogliamo almeno sperare di assistere un giorno alla palingenesi della nostra amata Italia, dobbiamo profondere le nostre energie affinché il nostro impegno si indirizzi, con priorità assoluta, a decontaminare l'apparato istituzionale dalle pervasive propaggini metastatiche che l'hanno messo sotto scacco. Dobbiamo restituire al corpo sociale, e quindi elettorale, quegli ideali e speranze che sono naufragati sugli scogli della malagestione della cosa pubblica. E questo naufragio genera quella pericolosa disillusione che erutta purtroppo nel voto di protesta, diventando terreno fertile di caccia per chi cerca di racimolare consensi con l'esercizio di una retorica populista e qualunquista, che spesso addirittura scivola nello sciacallaggio, condotta che ha davvero poco a che vedere con una sana politica. Queste manifestazioni comportamentali purtroppo anestetizzano le coscienze e coartano l'autodeterminazione del corpo elettorale. Ed è cosa nota che il sonno delle coscienze può generare mostri. E' questa la sfida che ho sempre scelto di giocare da presidente dell'Italia dei Diritti, che avevo scelto di giocare da candidato alla Camera con Civica Popolare e ora al fianco di Jean-Léonard Touadi, per ridare la capacità di autodeterminazione alle persone, perché ciò significa restituire loro la dignità, che il potere di pochi eletti ha spesso schiacciato, marciandoci sopra con  i cingoli dell'arroganza. Per concludere vogliamo dare una 'nuova casa al civismo', per dirla con le parole tanto care a Jean-Léonard".
 
 
 
 
Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli       
Via Peio, 30 - 00124 Roma
Tel. 333/4848726
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it


Kipple presenta La legge della penombra, di Giovanna Repetto, racconto vincitore del Premio ShortKipple 2017

Kipple Officina Libraria  presenta La legge della penombra, racconto di Giovanna Repetto vincitore del Premio Short Kipple 2017. Un sottile, vibrante brivido weird percorre le pagine del racconto: le parole usate sono calibrate per scatenare l'immedesimazione nella storia, ambientata in una riconoscibilissima provincia italiana e in un preciso momento storico, quello attuale.

La discesa verso l'abisso emozionale è terrificante, inaspettata e repentina: Giovanna Repetto conosce i sottili segreti della scrittura e vi attinge a piene mani per ammaliarci nella trama del suo vivere interiore.

Sinossi

Sibilla e Maria Pia si dirigono in auto verso la casa di proprietà di Sibilla. Il villino è arredato, ma non ci vive più nessuno. Custodisce segreti e ricordi disturbanti che rivivono anche nelle parole pronunciate dalla giovane donna, in un turbine sottile di piccoli eventi e percezioni, in bilico instabile tra il detto e non detto.

Come il pesce che s'infila nella nassa, le due si dimeneranno in un continuo scambio di ruoli che finirà per imprigionarle sempre di più nella casa.

Sapere cosa può nascondersi oltre il nostro sguardo non sempre rappresenta la salvezza, un punto di forza: le leggi che governano i punti oscuri della nostra esistenza potrebbero non essere quelle che ci aspettiamo, oppure possono costituirne l'intima, terrificante conferma.

Il capolavoro di Giovanna Repetto spalanca i cancelli alle angoscianti prospettive weird delle case abbandonate, immerse nell'infinita penombra in cui sopravvivono. In esse l'afflato della vita s'insinua come un soffio malato e perverso, a delineare giochi erotici appena accennati, pennellati di un nero insopportabile.


Estratto 

– Ma ci vedi a guidare?

Il tergicristallo faticava a tener dietro all'irruenza dell'acqua. Sibilla non rallentava e non mostrava preoccupazione. Anzi, il sorriso delle sue labbra sottili e indelebilmente rosse si accentuava come per un divertimento segreto. Era una ragazza magra, con i capelli neri lunghi e lisci, occhi brillanti e sopracciglia arcuate. Emanava una sicurezza pericolosa.

– Ce l'hai davvero la patente? – domandava ancora Maria Pia, un po' per provocarla e un po' per rompere quel silenzio che la innervosiva.

 – Le domande dovevi farle prima. Adesso non ti fidi? Hai paura? Vuoi che ti riporti indietro?

Così tutto il viaggio.

Sibilla, solo due anni più di lei, diciotto, ma tanto più avanti in tutto. Più bella, più scaltra. Più libera.

Viveva col padre, che però era continuamente in viaggio per lavoro. La madre era scappata con un brasiliano, e non si faceva viva da un pezzo.

Le auto erano poche, sempre meno. Gli alberi ai lati della strada sempre più fitti.

Ed ecco la casa, in una radura pietrosa in mezzo al bosco.

Maria Pia sapeva che lì l'aspettava una sorpresa architettata dalla sua amica.

Sibilla spense il motore.

– Ora devi ascoltarmi bene. Ci sono delle regole. Questo è un posto particolare.

La voce, in contrasto con il corpo slanciato, era di un velluto profondo e pieno, con sfumature aspre. Era una voce che accarezzava, avvolgeva e fustigava.

Maria Pia immaginò che le precauzioni consistessero nel tapparsi in casa, con porte e finestre sprangate.


La quarta 

Percorrere un abisso di agghiacciante orrore interiore e scoprire che, una volta appresa la fonte, se ne apre un altro ancora più raggelante, senza soluzione di continuità, fino a considerare come unica via di uscita la Speranza, la Fede, e giocarsi così ogni possibilità di sopravvivenza in una spaventosa Roulette Russa che nulla garantisce e delinea.

 

L'autrice

Giovanna Repetto è nata a Genova nel 1945 e vive da molti anni a Roma. Laureata in Farmacia e in Psicologia, ha svolto prima la professione di farmacista e poi quella di psicologa. Dal 1992 è redattrice della rivista letteraria Il Paradiso degli Orchi e recentemente ha avviato una collaborazione con la rivista di fantascienza Andromeda.

 

Romanzi pubblicati:

La banda di Boscobruno, Mobydick, 1999, premio Selezione Bancarellino 2000

Palude, abbracciami, Mobydick, 2000, premio Navile-Città di Bologna 2000

La gente immobiliare, Mobydick, 2002

Cartoline da Marsiglia, Mobydick, 2004

L'alibi della vittima, Gargoyle, 2014

Il Nastro di Sanchez, Delos Digital 2017, finalista Premio Urania 2015

 

Ha scritto testi teatrali e racconti che figurano in riviste e antologie. Fra gli altri il racconto La via di mezzo pubblicato nel 2017 nell'antologia Materia oscura, curata da Emanuela Valentini per Delos Digital, che riunisce autrici di fantascienza italiane

  

La collana Capsule

Capsule è la collana di Kipple Officina Libraria dedicata ai piccoli capolavori del Fantastico e della SF prettamente italiana, contraddistinti dalla rapidità di lettura e dalla qualità unita alla fruibilità, dove il basso costo di copertina rende le proposte editoriali imperdibili.

 

Giovanna Repetto | La legge della penombra – Racconto vincitore dello Short Kipple 201

Copertina di Lario Tus

Kipple Officina Libraria

Collana Capsule — Formato ePub e Mobi — Pag. 26 - € 0.95 — ISBN 978-88-98953-90-5                  


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ITALY

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Spinelli a “gamba” tesa sulla sanità Laziale bacchetta Zingaretti!

Carlo Spinelli coordinatore romano del movimento Italia dei Diritti e candidato al consiglio regionale del Lazio per Civica Popolare: " Zingaretti parla di risanamento della sanità nel Lazio e poi se chiamiamo il cup della ASL Rm 6 per una risonanza magnetica ci sentiamo dire che non si possono prendere appuntamenti perchè le liste sono momentaneamente chiuse":

Roma 03 Febbraio 2018:  Il coordinatore provinciale romano del movimento Italia dei Diritti e candidato a consigliere regionale per Civica Popolare torna sul tema della sanità laziale e sui problemi che ancora la attanagliano nonostante i proclami del presidente uscente Nicola Zingaretti su un risanamento della stessa :" Mi permetto di intervenire nuovamente sulla sanità del Lazio e lo faccio prendendo in esame le prenotazioni tramite il cup ( centro unico prenotazioni ) della ASL Rm 6 perché ritengo inammissibile che alla richiesta della prenotazione di una risonanza magnetica al ginocchio ci si debba sentire rispondere che le liste per la zona castelli romani sono momentaneamente chiuse e di riprovare a chiamare il giorno seguente. L'utente che ci ha segnalato questa grave problematica – prosegue Spinelli – sta chiamando ininterrottamente dal primo giorno di questa settimana ed ancora dall'altro capo del telefono arriva la medesima risposta, al momento non ci sono disponibilità riprovi domani. Siamo di fronte al diniego di un diritto sacrosanto come è quello della salute e non mi sembra affatto giusto che un cittadino, tra l'altro in possesso di una invalidità, debba ricorrere ad una struttura privata pagando di tasca propria un esame strumentale quando può effettuarlo gratuitamente tramite la ASL essendo anche in possesso di un esenzione per invalidità. Alla luce dei fatti quindi, tutto questo risanamento non si vede, forse è bene parlare magari di una leggera miglioria che però – conclude Spinelli – non consente di evitare gravi disagi agli utenti che necessitano di prestazioni urgenti, quindi se dovete effettuare una risonanza magnetica cari cittadini che vi trovate ai Castelli romani o pagate o aspettate".

Ufficio stampa Italia dei Diritti Lazio

e-mail idd.regionelazio@gmail.com


venerdì 2 febbraio 2018

Roberto Piaia ad Art Capital di Parigi

Roberto Piaia presenta le sue opere nella più grande rassegna internazionale dedicata all'arte contemporanea, Art Capital a Parigi, che trova spazio dal 14 al 18 febbraio 2018 sotto la cupola in vetro del Grand Palais. Un viaggio originale attraverso l'Arte dei nostri giorni, divenuto nel corso del tempo, un evento imperdibile che accoglie circa quattro decine di migliaia di visitatori all'anno.

In questa occasione Roberto Piaia espone la Scultura Mudra in due versioni diverse. In Resina bianca con l'interno nero, contrasto esteticamente vincente che allieta la vista e punta i riflettori sulla dualità della vita: la purezza, il candore del bianco che si oppone al buio, tenebroso colore nero.   In Bronzo creata con il procedimento della cera persa, dove l'avvolgente spirale delimita e accenna le morbide fattezze femminili; la patina dorata esternamente e nera all'interno, oltre che a esaltare le forme plastiche di quest'opera, ci riporta allo stile "Assurfivo": inconfondibile tecnica pittorica creata da Roberto Piaia. Il nuovo anno si preannuncia ricco d'impegni per il maestro Roberto Piaia, in quanto segue la scia di quello appena trascorso che lo ha visto mietere successi a livello internazionale. Dal premio Free Time Award People of the Year conferito a Piaia dell'Ambasciata della Repubblica di Bulgaria a Roma. L'importante riconoscimento è attribuito a Piaia oltre che per lo stile impeccabile della pittura, per l'idea innovativa delle ultime creazioni. Realizzate utilizzando il marmo statuario o la fusione di bronzo con il procedimento della cera persa o in resina, le statue rappresentano un'innovazione in prima mondiale che consiste nella creazione del corpo: la struttura del suo volume è costituita da una doppia elica che si avvita su se stessa. Sempre a Roma, ha presentato una scultura in marmo di Carrara in occasione della Triennale di Arti Visive ospitata presso il Complesso del Vittoriano. Di seguito ha presentato cinque opere, tre quadri e due sculture, in una mostra allestita alla Amsterdam Whitney Gallery, conosciuta come una "tra le più belle Gallerie del Chelsea-New York City"Ed infine, ma non meno importante, ha inaugurato il suo nuovo studio in una città che lo ha accolto con tutti gli onori: Mindelheim,  situata nella Bassa Algovia, Germania. Questo luogo, sede residenziale di Piaia dal 2017, è privo di ogni frenesia e ricco di magiche testimonianze storiche, per questo offre all'artista il giusto ambiente per esprimere al meglio il suo talento pittorico, mentre per scolpire si sposta nel cuore della conoscenza e produzione scultorea, a Pietrasanta in Italia. Le opere a Parigi sono esposte nel Salon des Artistes Independant nello Stand Tablinum Cultural Management che ha curato la selezione degli artisti e presenta le opere, oltre che di Piaia, di altri cinque maestri:  Mieke Van den Hoogen, Mariangela Bombardieri, Anne Delaby, Gilles Mazan, Maria Mouriadou. I progetti di Tablinum Cultural Management, nascono dalla volontà di divulgare un modello culturale in cui il sistema dell'arte sappia comunicare dei valori fondamentali che sorpassino le usuali logiche di mercato e riscoprano il valore primario della cultura, quale nutrimento della coscienza umana. Per questo amano considerarsi prima di tutto "impiegati della cultura".   www.studiotablinum.com

Info Roberto Piaia:

Nebelhornstr. 2 87719 Mindelheim - Germania

Telefon: +49 8261 7089916 Fax: +49 8261 7088957

M. D.:     +49 152 04668467 M.Ita: +39 339 2064275

e-mail:   carmen@robertopiaia.com   www.robertopiaia.com

 Info Art Capital:

Salon des Artistes Independant | Stand Tablinum Cultural Management

Grand Palais | 3 Avenue du Général Eisenhower, 75008 | Parigi

 Apertura il 13 febbraio dalle 15:00 alle 22:00 (esclusivamente su invito)

 Il vino servito durante il vernissage è l'ottimo Prosecco dell'Azienda Vitivinicola "Il Colle" situata nel cuore del territorio della produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Dogc, Italy. Da sempre Sponsor ufficiale di Roberto Piaia.

Aperto al pubblico: da mercoledì 14 a domenica 18 febbraio  Mercoledì 14, venerdì 16, domenica 18 febbraio dalle 11h alle 20h Giovedì 15, sabato 17 febbraio dalle 11h alle 22h.

Prezzo intero: 15 € Prezzo ridotto: € 8 (anziani, famiglie numerose, disoccupati, studenti, membri della Maison des artistes) Tariffa di gruppo (da 10 persone): 8 € Membri ADAGP: gratuiti

Bambini sotto i 12 anni: gratis.

 Prenota i tuoi biglietti online: www.artcapital.fr

 Come arrivare:

Metro: linee 1 o 13 / stazione: Champs Elysees Clemenceau - Stazione RER C: non valida

Bus: n. 28/42/72/73/80/83/93
Parcheggio Point Champs Elysees (di fronte 3 Avenue Matignon 75008 Parigi)
Parcheggio AP66 (66 Avenue Champs Elysees 75008 Parigi)
AutoLib: 7 Rue Francois 1er, 75008 Parigi e 1 Avenue Dutuit, 75008 Parigi
Stazione: n ° 8029, 1, avenue Franklin-D.-Roosevelt e Station: 8001, Avenue Dutuit, 75008 Parigi.

                                                             

 

 

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