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sabato 24 dicembre 2016

Buone Feste



Catia Bastioli: 2016 un anno di Terna, nel futuro

Terna, sotto la Presidenza di Catia Bastioli e dell'AD Matteo Del Fante, ha conquistato un ruolo da protagonista nel settore energetico, in Italia e nel mondo.

12 mesi di risultati concreti per lo sviluppo sostenibile, l'innovazione, la sicurezza e il territorio: dalla conquista del Premio per la Sicurezza, promosso da Confindustria e Inail e ritirato da Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna, alla collaborazione con la Guardia di Finanza in un sistema di sicurezza integrata, unico in Italia, fino al raggiungimento di primati mondiali, come il Polo Multi-tecnologico di Codrongianos e i suoi impianti di storage.

Grazie alle competenze tecniche delle sue persone e alle sue pratiche di responsabilità sociale, l'azienda è ormai un modello a livello europeo.

Ogni intervento di sviluppo ha avuto lo scopo di generare benefici economici, con minori costi in bolletta per cittadini e imprese, e sociali. E con questo obiettivo che abbiamo realizzato opere di importanza cruciale per il Paese, come la Sorgente Rizziconi, il grande ponte elettrico sottomarino tra la Calabria e la Sicilia. E l'elettrodotto Villanova Gissi, fondamentale per l'approvvigionamento energetico dell'Abruzzo.

Centinaia di milioni di euro risparmiati ogni anno e una sempre maggiore integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema. Nella stessa ottica stiamo lavorando ai grandi piani di rinnovamento energetico per la Sicilia e la Campania, portando avanti in tutto il Paese attività di riassetto e razionalizzazione delle linee.

Con gli Open Day "Terna Incontra" abbiamo coinvolto comunità e amministrazioni locali fin dalla fase di progettazione delle infrastrutture, moltiplicando le occasioni di dialogo e confronto.
Grazie a queste politiche, Terna è stata confermata ai vertici mondiali della sostenibilità, consolidando i suoi primati nei principali indici internazionali. L'azienda guarda avanti anche in termini di sicurezza, trasparenza e lotta contro le infiltrazioni criminali.

Nel 2016 Terna conquista il Premio per la Sicurezza, promosso da Confindustria e Inail e ritirato da Giuseppe Lasco, Direttore della Divisione Corporate Affairs di Terna. Rinnova lo spazio web "Cantieri Aperti&Trasparenti" con tutte le informazioni su appalti e subappalti. Rafforza la collaborazione con la Guardia di Finanza in un sistema di sicurezza integrata, unico in Italia.

Abbiamo raccolto la sfida del cambiamento energetico sia a livello di strategia che di nuove tecnologie. Dalla realizzazione di infrastrutture hi tech fino a raggiungere primati mondiali come il Polo Multi-tecnologico di Codrongianos e i suoi impianti di storage.

Terna è all'avanguardia nell''innovazione. Dal progetto Smart Island per le isole minori all'accordo con Tesla Motors leader mondiale nella produzione di batterie e auto elettriche, fino al lancio del Progetto Next Energy per la scoperta di nuovi talenti e startup con le migliori idee sull'energia del futuro.

Per la prima volta Terna si è presentata ai clienti privati come "Energy Solutions Provider" nell'ambito delle attività non regolate.

All'estero nuovi successi con il Progetto Cile e la gara vinta in Uruguay per la realizzazione di 220 km di linee elettriche. Abbiamo introdotto nuove tecnologie per migliorare il lavoro delle persone. Il programma di ricambio generazionale ha portato in azienda oltre 500 giovani.

Un anno intenso, ricco di successi. L'abbiamo progettato, siamo stati capaci di farlo e di comunicarlo. Un grande risultato per Terna, una solida base per costruire insieme le reti e l'energia del futuro.

LinkTerna

venerdì 23 dicembre 2016

La storia di Mp Intralogistic, da Fantozzi Electric Carts srl a leader del settore

Reggio Emilia, 22 dicembre 2016 – Nel 1955 la ditta Fantozzi Amor e Gino snc lavorava offrendo servizi di taglio e saldatura di lamiere conto terzi. Nel 1994 ha inizio l'esperienza come azienda dedicata alla movimentazione interna, con prototipi e progetti creati per un mercato ancora vergine: nel 2003 nasce la Fantozzi Electric Carts, ditta specializzata nella produzione di pianali, scooter industriali e trattori elettrici pensati per il trasporto merci, il picking a terra e il servizio di trasporto letti per il settore ospedaliero.


L'affermazione a livello internazionale della Fantozzi Electric Carts nel settore della logistica porta questa realtà aziendale a diventare un punto di riferimento soprattutto per la sua particolare attenzione al design. Una ampia gamma di prodotti pensata per operare all'interno di ambienti produttivi e offrire soluzioni standard e personalizzate per ogni cliente.


L'azienda Fantozzi Electric Carts si occupa della produzione, della vendita e del noleggio di veicoli elettrici per il trasporto delle persone, per la movimentazione di merci e di letti e barelle negli ospedali. La ditta opera nel territorio emiliano da più di vent'anni ed è una realtà operativa affermata: i clienti che si rivolgono a Mp Intralogistic riescono a migliorare il loro lavoro perché diventano in grado di ottimizzare l'operatività aziendale da ogni punto di vista.


Nel 2014 un nuovo passo in avanti: logo e veste aziendali vengono rinnovate per dar vita a Mp Intralogistic, un nome che richiama al settore di appartenenza e alla pluriennale esperienza e del know-how Fantozzi. Continuità e cambiamento, sono queste le basi anche della dinamicità espressa dall'azienda con i suoi prodotti. Massima sicurezza, risparmio di tempo e energie, il business di Mp Intralogistic dimostra uno sviluppo tecnologico e qualitativo che rispecchia il successo ottenuto.



Per informazioni:

MP INTRALOGISTIC S.R.L.

Via Rosa Luxemburg, 24

42010 Rio Saliceto (RE)

Tel. +39 0522/647192


http://www.mpintralogistic.it/

mpintralogistic@pec.mpintralogistic.it

COMMISSIONE ANTIMAFIA REGIONALE, COR INDICA PERRINI

Accogliendo l'appello del presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, il gruppo dei Conservatori e Riformisti ha indicato il collega RENATO PERRINI quale componente della Commissione regionale di studio e inchiesta sulla criminalità organizzata in Puglia, istituita con legge regionale n. 29/2016 e approvata all'unanimità dal Consiglio nella seduta del 18 ottobre scorso.

Una Commissione sulla quale i CoR hanno creduto in modo particolare visto che la legge è stata elaborata nella settima Commissione presieduta dal consigliere Erio Congedo che è riuscito a mediare fra le diverse posizioni e ad arrivare a un unico testo che mettesse d'accordo la maggioranza e il Movimento 5 Stelle che avevano presentato due disegni di legge diversi.

 
La Commissione è organo consultivo della Regione ed ha come finalità l'analisi dei fenomeni mafiosi e corruttivi, per proporre iniziative volte a rafforzare la cultura della legalità e sostenere la condanna sociale dei comportanti illeciti.

Bari, 23 dicembre 2016



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www.CorrieredelWeb.it

7° Concerto Bandistico di Natale dell’AVIS Cori


Lunedì 26 Dicembre, alle ore 17:00, la Chiesa di San Francesco ospiterà il Classico Concerto Bandistico 'Augusto Panizza' città di Frascati.

Lunedì 26 Dicembre, alle ore 17:00, la Chiesa di San Francesco di Cori ospiterà Concerto di Natale giunto alla sua settima edizione, che vedrà esibirsi del Classico Concerto Bandistico città di Frascati, diretto dal Maestro Giuseppe Cimini. L'iniziativa è organizzata dalla sezione AVIS Cori in collaborazione con il Convento di San Francesco, il patrocinio del Comune di Cori e della Pro Loco Cori, e il contributo degli sponsor.

Il Classico Concerto Bandistico 'Augusto Panizza' città di Frascati è un'antica e blasonata realtà musicale dei castelli romani, costituita con il nome di concerto Municipale sul finire del 1800 sotto la direzione del Maestro Augusto Panizza (Roma, 1865 – Frascati,1919). Tra i due conflitti mondiali, nonostante le avversità cui andarono incontro tutti i complessi bandistici, ebbe la forza di ricostituirsi sotto la guida del Maestro Guido Gentili (Frascati, 1885 – 1963).

Il complesso rimase in attività fino al 1973 quando ne ha assunto la direzione l'attuale Maestro, Direttore e Concertatore Giuseppe Cimini, prendendo il nome di Classico Concerto Bandistico, intitolato al suo fondatore. Tra i musicisti che vi presero parte va ricordata, fra gli altri, la personalità di Livio Bernaschi. Con i suoi 40 elementi in organico svolge un'intensa attività concertistica annuale, con un repertorio lirico-sinfonico e di canzonieri tradizionali italiani. 

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

L’indifferenza uccide: aiutateci a curarlo! Da Cori la raccolta fondi per salvare Fashion


Fashion è un cane randagio, un meticcio maremmano di una decina di mesi. È affetto da leishmaniosi e necessita di cure urgenti e costose. Per chi fosse interessato c'è anche la possibilità di adottarlo.

È partita da Cori in questi giorni un'altra staffetta di solidarietà per salvare Fashion da un destino crudele. 'L'indifferenza uccide: aiutateci a curarlo!' è la campagna lanciata per raccogliere fondi ed assicurare le urgenti e costose cure a questo cucciolone bianco, affetto da leishmaniosi canina, una grave malattia infettiva che, se trascurata, determina una morte lenta e dolorosa.

Fashion è un meticcio maremmano di una decina di mesi abbandonato l'estate scorsa. Vagava randagio per le vie del paese, quando Sara Sbandi e la dott.ssa Margherita Milanini dell'Ambulatorio Veterinario Duovet hanno iniziato a sfamarlo, guadagnandosi la sua fiducia, prima di sottoporlo a terapia antibiotica per quello che inizialmente sembrava un problema di dermatite.

Purtroppo Fashion, così è stato chiamato dalla nipotina di Sara, ha avuto un drastico calo di salute in una sola settimana. Dopo la seconda cura di antibiotico ha manifestato altri sintomi oltre la dermatite che hanno fatto supporre alla dott.ssa Milanini si trattasse di leishmaniosi, motivo per il quale ha avvertito la Polizia Municipale di Cori spiegando al medico ASL la necessità del ricovero.

Accolto dall'Ambulatorio Veterinario Associato Figini-Pienese di Cisterna di Latina, dove si trova tutt'ora, la diagnosi della dott.ssa Milanini è stata confermata: Fashion è leishmaniosi positivo. Il farmaco per trattare la malattia, il milteforan, è caro ma è l'unico che può salvarlo. Servono almeno 150 € e sperare che un solo ciclo basti a rimetterlo in piedi.

Tutte le donazioni saranno registrate e visibili. Ricevute e documenti vari verranno postati su Facebook. Chi vuole può donare in diversi modi. A Cori, presso l'Ambulatorio Veterinario Duovet oppure al bar Gatto e la Volpe (p.zza Signina). Postepay: 4030350678461398 intestata ad Agnoni Virginia (GNNVGN93H52D810Q). Paypal: virginia.agnoni@virgilio.it - Codice IBAN in privato. Per maggiori informazioni: 366 390 9565 -  328 733 2293 - margherita83@libero.it

Una volta riacquistato le forze Fashion avrà bisogno anche di una famiglia e di una casa, per toglierlo dalla strada. Il cane è microchippato, perciò verrà seguito dal Comune di Cori finché l'interessato non deciderà di prenderlo definitivamente in adozione. Nell'immediato andrebbe bene anche uno stallo temporaneo e la dott.ssa Milanini continuerebbe a seguirlo gratuitamente fino alla completa guarigione.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

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giovedì 22 dicembre 2016

Mons. Giovanni Carrù: “Strepitus Silentii… le notti delle catacombe”

"Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le più estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa, Strepitus silentii ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla società Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l'Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d'Italia…" – ha detto Mons. Giovanni Carrù, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra.

Monsignor Gianni Carrù

La voce dei primi cristiani nelle catacombe di Siracusa. Le catacombe sono state definite "i grandi archivi " della Chiesa. Esse rappresentano la più cospicua testimonianza monumentale della fede cristiana delle origini, e sono il tempio dei primi martiri. Papa Giovanni Paolo II ricordava: «Questi monumenti rivestono un alto significato storico e spirituale. Visitandoli si viene a contatto con suggestive tracce del cristianesimo dei primi secoli e si può, per così dire, toccare con mano la fede che animava quelle antiche comunità cristiane (…) Come non commuoversi dinanzi alle vestigia umili, ma così eloquenti, di questi primi testimoni della fede?».

Da queste parole nasce "Strepitus Silentii … le notti delle catacombe": un modo per riscoprire il valore di quell'archivio cristiano, le catacombe, che vuole parlare a gran voce, anche se in un fragoroso silenzio.

Le catacombe a Siracusa, seconde per estensione ed importanza solo a quelle di Roma, rivivono nel viaggio notturno. Nel decennale del progetto della società Kairòs, promosso dall'Ufficio per la Pastorale del Turismo dell'Arcidiocesi di Siracusa e dalla Custodia della Catacomba di San Giovanni, dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra e dall'Istituto Superiore di Scienze Religiose "San Metodio" e con il patrocinio dell'Assessorato ai Beni culturali del Comune di Siracusa, è stata organizzata una serata evento il 31 luglio alla Basilica di San Giovanni alle catacombe a Siracusa, che precede le quindici serate di agosto alle Catacombe di San Giovanni.

Ieri mattina la conferenza stampa di presentazione nel corso della quale la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha annunciato che "Strepitus" avrà quest'anno anche una cornice romana, nella Catacomba di San Callisto, tutta da scoprire nel mese di settembre.

"Le catacombe di S. Giovanni a Siracusa, tra le più estese e suggestive del territorio siciliano, sono, ogni anno, illuminate dalla emozionante iniziativa, definita, in maniera assai significativa, Strepitus silentii ed organizzata dal gruppo dei giovani, che fanno capo alla società Kairos, in perfetta sintonia con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, l'Ente Vaticano che si occupa della custodia, della tutela e della valorizzazione delle catacombe cristiane d'Italia – ha detto Mons. Giovanni Carrù, Segretario Generale della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra -. Le catacombe per noi cristiani sono il momento culminane della nostra riflessione cristiana. Porto il saluto del cardinale Gianfranco Ravasi, presidente della commissione di archeologia sacra. Lui è presente con il cuore perché proprio all'inizio trovandosi a Siracusa andò una sera ad assistere e meditare e ne rimase profondamente commosso e oggi continua a dirmi che è un'esperienza catechistica con un taglio pastorale. Nelle gallerie delle catacombe di S. Giovanni, dunque, attraverso una sapiente opera di "teatralizzazione", sono ricostruite scene ispirate ai gesti e ai riti che i primi cristiani praticavano nei cimiteri paleocristiani, al suono commovente del flauto. Queste drammatizzazioni sono utili a restituire l'atmosfera sobria e gioiosa delle prime comunità cristiane di Siracusa, che deponevano in questi grandi "contenitori della morte" i corpi dei loro fratelli, all'insegna dell'uguaglianza e della pietà. Le gallerie della catacomba diventano, così, come le braccia del Cristo, che abbraccia tutti i fedeli, secondo l'insegnamento di Lattanzio, che ricorda: "Non c'è nessuna ragione per cui ci chiamiamo fratelli, se non per il fatto che siano tutti uguali davanti a Cristo". Con l'iniziativa Strepitus silentii si vuole dare voce a quei primi uomini cristiani, che pregavano per i loro morti, che veneravano i martiri, che consumano i pasti funebri, che percorrevano i bui ambienti delle catacombe per, intercettare il raggio di luce della fede, della speranza, della resurrezione di tutto il popolo di Dio".

"Un percorso suggestivo che aiuta alla comprensione. Strepitus silentii non può essere ridotto ad una visita e non è uno spettacolo. Ogni giorno cerchiamo di dare voce agli ultimi, ai deboli, agli indifesi. Strepitus Silentii da voce ai cristiani, alla comunità cristiana in epoca romana – ha detto mons. Salvatore Pappalardo, Arcivescovo di Siracusa - . Raccontare la storia di un sito per dare voce ai suoi abitanti. Questo viaggio che conduce sottoterra, nel silenzio assordante, stimola ognuno di noi, arricchendoci. Attraversando le gallerie delle catacombe ci sembra quasi di cogliere questa presenza, di fede. Ringrazio tutti gli attori istituzionali, che hanno reso possibile questo evento, e gli attori che ci conducono per mano attraverso questa storia millenaria che è la nostra storia".

"Il visitatore non è semplicemente accompagnato lungo i percorso - ha affermato mons. Giovanni Accolla, direttore delle Catacombe di San Giovanni – ma attraverso questa forma teatralizzata valorizziamo il sito e soprattutto ciò che il sito significa nella storia della Chiesa. Abbiamo valorizzato le risorse umane coinvolgendo gli operatori della Kairos, che hanno competenze specifiche sull'archeologia cristiana, che hanno dimostrato di essere qualcosa in più di una semplice guida. La forma teatralizzata, rispetto alla visita diurna, consente momenti di riflessione e meditazione sul percorso della vita cristiana all'interno di quel sito. Otteniamo una visita alle catacombe con maggior consapevolezza da parte dei visitatori e creiamo stimoli e domande sul senso della vita cristiana agli albori del cristianesimo".

"L'esperienza ormai decennale di Strepitus silentii continua a rivelarsi un'iniziativa esemplare nell'ambito delle iniziative di arte sacra. In essa – ha detto don Nisi Candido, direttore dell'Istituto di Scienze Religiose San Metodio - si armonizza infatti con equilibrio cultura, spettacolo e religione. Il luogo in cui si svolgono le visite notturne teatralizzate è parte integrante del messaggio: la catacomba di San Giovanni trasuda storia religiosa e laica della città di Siracusa. La primigenia comunità cristiana aveva posto qui non solo la custodia dei propri amati defunti, ma anche alcuni simboli della sua fede nella risurrezione del Cristo. Ogni angolo della Catacomba è un'immersione nella storia. A distanza di secoli, il silenzio profondo di questo luogo "grida" con il suo linguaggio altamente evocativo. Gli scavi archeologici hanno messo in luce percorsi affascinanti, che si prestano alla teatralizzazione delle vicende del primo Cristianesimo, ma anche alle testimonianze degli archeologi che hanno scavato con frutto il sito. La presenza dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose tra i collaboratori dell'evento annuale, organizzato dalla società Kairós, è segno del coinvolgimento dell'Arcidiocesi nell'iniziativa e della volontà di approfondire gli aspetti più significativi dell'arte sacra che la Catacomba riesce ad esprimere".

"Quando dieci anni fa abbiamo pensato per la prima volta alla possibilità di realizzare una visita teatralizzata nella Catacomba di San Giovanni – ha spiegato Vincenzo Dente, presidente della Kairos - siamo scesi sottoterra per immaginare il percorso e il ritmo della visita, abbiamo iniziato il sopralluogo parlando tra noi su cosa era meglio fare, su quali zone della catacomba era meglio toccare, ad un certo punto però ci siamo trovati a percorrere quel luogo in un silenzio surreale, non prestabilito… è in quel momento che abbiamo capito come dovevamo disegnare l'evento. Il silenzio del luogo, per niente vuoto, ha suggerito l'attore principale della visita teatralizzata che avremmo voluto mettere in scena: il silenzio. Questo per noi è Strepitus Silentii… un'esperienza unica, che permette di riscoprire gli archivi della chiesa cristiana in un rispettoso ma fragoroso silenzio".

Voci recitanti sono Lorenzo Maria Faletti, Marinella Scognamiglio e Doriana La Fauci, accompagnati dal flauto da Romualdo Trionfante.

Anche in questa decima edizione di Strepitus Silentii il ricavato dei biglietti venduti sarà devoluto per fini caritativi: quest'anno ad un progetto dedicato agli immigrati che a migliaia sbarcano da mesi sulle coste siciliane.

FonteCorriere del Sud

Stolen Apple + Like A Paperplane in concerto al Circus Club

Buonasera, con preghiera di diffusione, vi segnaliamo un concerto al Circus di Scandicci Venerdì 30 Dicembre 2016. Grazie!



La vigilia della vigilia, non fare la valigia.....vali già se vai ligio al CIRCUS!

Venerdì 30 Dicembre 2016 al Circus Club in via Newton 62 a Scandicci, Stolen Apple presentano "Trenches" , il disco d'esordio distribuito da Audioglobe che ha avuto ottimi consensi da critica e pubblico. 

Apriranno il concerto ospiti speciali, Like A Paperplane, 
che eseguiranno il loro disco "Unfolding Light". 

Ingresso con tessera acsi + documento. 
Contributo 5 €. Inizio concerto 22.30


https://www.facebook.com/Stolen.Apple.Band/
https://www.facebook.com/likeapaperplane/?fref=ts

Anziani in festa al centro del sollievo ‘Gaspare Bruschini’ di Cori

Festa di Natale nella struttura socio assistenziale semi-residenziale distrettuale con l'esibizione del Coro 'Le Simpatiche Canaglie'. Grande partecipazione dei familiari degli anziani fragili utenti.

Festa di Natale lunedì mattina al Centro del Sollievo per Anziani Fragili 'Gaspare Bruschini' di Cori, la struttura socio assistenziale semi-residenziale del Distretto 1 Asl di Latina, ubicata nei locali dell'Ospedale di Comunità e gestita dalla cooperativa Astrolabio per conto del Consorzio Parsifal, che da sei anni accoglie anziani in condizione di fragilità provenienti dai comuni di Cori, Aprilia, Rocca Massima e Cisterna di Latina.

Come tradizione si sono esibite 'Le Simpatiche Canaglie', la corale mista formata da alcuni degli utenti e degli operatori del Centro. Il coro si è esibito in una riproposizione delle più celebri canzoni natalizie del panorama musicale italiano. È stato uno spettacolo di elevato spessore artistico, curato e diretto dal M° Silvana Federici, soprano lirico ed affermata concertista internazionale, che anche quest'anno ha tenuto il laboratorio musicale del 'Bruschini'.

Grande partecipazione dei familiari, che ormai considerano il 'Bruschini' un punto di riferimento per i loro cari, trovando nel Centro un luogo di eccellenza che garantisce un sostegno alla famiglia e una valida alternativa all'ospedalizzazione. Oltre a sviluppare le capacità residue dell'anziano, lo si mantiene nel proprio ambiente di vita. Un servizio innovativo che ha arricchito il territorio attraverso le sinergie tra pubblico e privato sociale e la riqualificazione degli spazi inutilizzati.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

A Cori “Ballo n’ coppo o Tamburo: Tammurriata”

Lunedì 26 Dicembre stage – spettacolo tenuto da Marilena Gragnaniello al Palazzetto Luciani, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00. Partecipazione gratuita.

Lunedì 26 Dicembre Marilena Gragnaniello terrà a Cori uno stage - spettacolo a partecipazione gratuita sulla Tammurriata. L'appuntamento per tutti è a Palazzetto Luciani, dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 17:00. L'iniziativa è organizzata dalle associazioni culturali 'Tres Lusores' e 'Festival della Collina', con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma – Agenzia di Cori – e DEL PRETE Servizi Ambientali, patrocinata dal Comune di Cori e dalla Pro Loco Cori.

Il seminario si compone di una parte teorica ed una pratica, molto utile anche a coloro che vorranno smaltire le calorie in eccesso accumulate nelle festività. I partecipanti potranno apprendere le generalità dell'uso del tamburo nei diversi stilemi e i passi fondamentali ad esso accompagnati. Tra le altre cose saranno ascoltate in un breve film/documentario le testimonianze orali degli anziani cantori sugli ultimi "Alberi di Canto" della tradizione campana.

La Tammurriata, ossia "Ballo n'coppo o Tamburo" (Suono, Canto e Ballo sul Tamburo), è una forma coreutico-musicale appartenente a vaste zone del territorio campano e ha come suo paradigma un complesso ed articolato tessuto di culture e tradizioni popolari. Essa rappresenta, nonostante le repentine trasformazioni degli ultimi anni, la più viva espressione popolare del culto mariano e, forse, la cerniera di scorrimento di una intensa ritualità diacronica: precristiana e cristiana.

Nella sua magica trilogia di suono, canto e ballo la Tammurriata presenta forme e caratteristiche molto diverse a seconda dell'area geografica di appartenenza; si delineano, così, veri e propri stilemi come quello dell'agro-nocerino – sarnese, della terzignese, della giuglianese, della pimontese, della maiorese e via dicendo. Il corso sarà tenuto da una formatrice esperta, musicista dalla voce passionale e con la Tammuriata nel sangue.

Marilena Gragnaniello nasce a Napoli e vive a Scafati (SA), dove è viva la tradizione della tammurriata. Laureata in Scienze Sociali, apprende sin da piccola la musica e la danza della sua terra direttamente dagli anziani. L'interesse per altri popoli la porta a viaggiare molto. Ha fatto parte del gruppo "A Paranza d'O' Lione" lavorando con i grandi artisti della musica popolare. Oggi divulga le tradizioni popolari, collabora con gruppi di musica popolare, è docente alla scuola di Scafati.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

Fermarono i Cieli. A Cori il Concerto di Natale con Mimmo Epifani

Appuntamento lunedì 26 Dicembre, alle ore 18:00, nella Chiesa di Sant'Oliva. Ingresso gratuito. Il noto musicista ed etnomusicologo Mimmo Epifani presenterà una serie di canti e musiche di Natale suonati in acustico con gli strumenti a plettro tradizionali che accompagnavano in passato le novene nel periodo natalizio: mandole, mandolini, mandoloncello, ciaramelle e zampogne, con l'intermezzo di storie e aneddoti legati alle tradizioni popolari del Natale nel mondo.

A Santo Stefano la città di Cori accoglierà ancora una volta Mimmo Epifani che porterà nella Chiesa di Sant'Oliva il suo Concerto di Natale 'Fermarono i Cieli', organizzato dalle associazioni culturali 'Tres Lusores' e 'Festival della Collina', con il contributo della Banca di Credito Cooperativo di Roma – Agenzia di Cori - e DEL PRETE Servizi Ambientali, patrocinato dal Comune di Cori e dalla Pro Loco Cori. L'appuntamento è per lunedì 26 Dicembre, alle ore 18:00. Ingresso gratuito.

Il noto musicista ed etnomusicologo Mimmo Epifani presenterà una serie di canti e musiche di Natale suonati in acustico con gli strumenti a plettro tradizionali che accompagnavano in passato le novene nel periodo natalizio: mandole, mandolini, mandoloncello, ciaramelle e zampogne, con l'intermezzo di storie e aneddoti legati alle tradizioni popolari del Natale nel mondo. Con Mimmo Epifani (mandolino), ci saranno Giuseppino Grassi (mandola e voce), Antonio Tomei (chitarra battente, mandola), Marilena Gragnaniello (voce recitante, percussioni), Tiziana D'Angelo (voce recitante, percussioni).

Parte del repertorio proposto affonda le sue radici intorno alla metà del Settecento quando Alfonso Maria de' Liguori, fondatore dell'ordine dei Padri Redentoristi, cominciò ad accompagnare il suo lavoro pastorale fra i poveri del Regno di Napoli, con la pratica di alcune 'canzoncine' spirituali composte sia in dialetto che in italiano. Si trattava di canti dall'impianto semplice che traevano spunto da temi popolari con cui il missionario insegnava ai 'lazzari' i fondamenti del cristianesimo, facendoli diventare protagonisti di cerimoniali liturgici mediante la creazione di appositi gruppi di preghiera.

Molte di queste 'canzoncine' erano legate al ciclo delle festività natalizie; fra queste alcune divennero famosissime come 'Tu scendi dalle stelle', 'Quanne nascette ninno' e 'Fermarono i cieli'. In particolare 'Tu scendi dalle stelle', composta intorno al 1754, riscosse un successo straordinario tanto che nel 1769 venne pubblicata e diffusa sul tutto il territorio nazionale diventando così il primo esempio di canzone italiana. Il successo editoriale favorì la formazione di un genere musicale specifico assai originale ed innovativo in quanto introduceva in ambito popolare l'uso di strofe, ritornelli e interludi strumentali.

In breve tempo questo repertorio tipico delle canzoncine spirituali, accompagnato dalla zampogna gigante (alta quasi due metri) diffusasi nel Regno di Napoli a partire dalla fine del Settecento proprio per tale scopo, si diffuse in ogni regione italiana diventando protagonista dei tanti rituali del ciclo dell'Avvento, caratterizzandosi per la presenza di ninna nanne, pastorali per zampogne, canti agiografici, filastrocche, canti di questua. Gran parte di questa produzione di musica sacra popolare è andata perduta. Fa eccezione il repertorio di canti per zampogna che rappresentano, nei casi in cui hanno conservato il tratto originario autentico, uno straordinario esempio di misticismo musicale popolare.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

“NINFA, dignus amore locus.”

L'arte di Patrizio Marafini e i versi di Philippe Jaccottet presso il MAP Museo Agro Pontino a Pontinia, dal 22 Dicembre 2016 al 7 Gennaio 2017.


A partire da giovedì 22 Dicembre 2016 il MAP - Museo dell'Agro Pontino, ospiterà la mostra che il pittore e incisore Patrizio Marafini dedica a Ninfa, "dignus amore locus". La mostra, che sarà allestita negli spazi di piazza J. F. Kennedy a Pontinia (LT) fino al 7 Gennaio 2017, è ispirata al poemetto "Ninfa" che il poeta svizzero-francese Philippe Jaccottet, uno dei più importanti poeti francofoni, più volte candidato al Nobel, dedicò al giardino di Ninfa, di recente insignito del premio "Parco più bello d'Italia", dopo un suo soggiorno giovanile in Italia, ospite di Marguerite Caetani.


Non è la prima volta che l'arte di Marafini trova ispirazione nella scrittura poetica: l'artista è autore di due pregevoli volumi, "Terre della Memoria" (ed. Cartedautore 2002) e "Pagine di vento" (ed. Cartedautore 2008), che raccolgono un significativo corpus di disegni e incisioni, prodotto di una sperimentazione iniziata negli anni Novanta quando il linguaggio dell'artista corese ha trovato una propria declinazione visiva nella grammatica poetica e nelle suggestioni evocate dai versi di importanti autori della letteratura del Novecento, tra i quali Elio Filippo Accrocca, Libero de Libero, Giampaolo Rugarli, Plinio Perilli, Gabriella Sobrino, Alfonso Malinconico, ecc.

La mostra, inaugurata giovedì 22 dicembre, alle ore 17:30, sarà presentata dal poeta Leone D'ambrosio, amico di Jaccottet che in una delle sue ultime poesie profetizzò "Dunque, cos'è il canto? Solo una specie di sguardo". L'iniziativa è organizzata dalla Pro Loco Pontinia in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Pontinia. Info MAP Museo Agro pontino: 0773 867422 e www.museoagropontino.it

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

 

 

Stolen Apple + Like A Paperplane in concerto al Circus Club di Scandicci!

Buongiorno, sono Alessandro Pagani, ex Valvola e Shado Records,
adesso batterista di Stolen Apple, gruppo indie-alternative rock di Firenze.

In occasione dell'uscita del disco d'esordio intitolato "Trenches",
(distribuzione Audioglobe), Sabato 30 Dicembre al Circus Club in Via Newton 62
a Scandicci a partire dalle ore 22, vi segnaliamo il concerto di Stolen Apple + Like A Paperplane.


In allegato la locandina della serata,
grazie e cordiali saluti!

Alessandro Pagani@Stolen_Apple

mercoledì 21 dicembre 2016

PUPI DI SURFARO “NEMO PROFETA” È L’ALBUM CHE SIMBOLEGGIA L’ULTIMA TRASFORMAZIONE DEL PROGETTO MUSICALE


Un disco di rottura, senza orpelli, che affronta l'impossibilità di trovare una verità assoluta e che condanna i falsi profeti.


Guarda qui il video del singolo in promozione "Li me paroli"


"Nemo Profeta" è uno slogan contro la verità. Contro la verità di chi ha bisogno della verità. Di chi dalla verità dipende, per manipolare o per essere manipolato.

"Nemo Profeta" è un colpo di stato. Un atto insurrezionale. Un tentativo di sovvertire tutte le strutture e le sovrastrutture che sorreggono la società post-colonialista.

"Nemo Profeta" è l'ultima trasformazione del progetto Pupi-di-Surfaro. L'ennesima.


«Abbandoniamo la forma, l'estetica del folk. Ne manteniamo e ne esaltiamo l'anima. Rinunciando agli strumenti e gli stilemi della musica popolare tradizionale, acquisiamo una maggiore consapevolezza delle nostre radici culturali. Attraverso un viaggio fatto di sperimentazione, contaminazione, evocazioni e nette prese di posizione, approdiamo ad un prodotto moderno, dove le forti tinte rivelano spiccatamente il nostro carattere. La commistione di suoni e rumori, antico e moderno, acustico ed elettronico dichiarano la nostra intenzione cosmopolita e metropolitana». Pupi di Surfaro




«Giuro di dire la vanità, tutt'altro che la verità».


«Difficile definire il sound del nuovo disco. Noi ci abbiamo messo tutto quello che abbiamo e tutti possono trovaci quello che vogliono. Folk/Elettro/Rock potrebbe essere, a nostro avviso, un'etichetta capace di contenere una buona percentuale di tutto quello che il disco promette di essere. Elemento centrale è il testo e l'uso della parola pregnante, originale, graffiante, ironica, spregiudicata, cattiva, dissacrante, provocatoria. L'uso del dialetto, prettamente siciliano, che però, prontamente si apre a contaminazioni della lingua italiana, ma anche inglese, americana, oppure del mandingo-senegalese (di Jali Diabate in "'Gnanzou") e addirittura sardo-ligure (in "Ruzaju" di Andrea Parodi), si apre ad uno scenario decisamente World-Music. La parola d'ordine è: Confondere. La scommessa è: sorprendere. Il rischio è: piacere troppo all'ascoltatore superficiale e distratto». Pupi di Surfaro


TRACK BY TRACK


1) LI ME' PAROLI. Il primo singolo. È un brano schierato, di parte che lancia il messaggio de non aderire a quegli ideali di mediocrità, di banalità, di identicità, che la società moderna ci vuole imporre.


2) QUANNU DIU FICI A TIA… Questo brano nasce come uno studio ed un omaggio all'opera di Bernardino Giuliana (poeta della Sicilia).


3) KICKING THE DONKEY STYLE. Sancisce la bella amicizia che lega il nostro progetto a Davide Urso dei Beddi. È unesperimento linguistico sulla lingua inglese accostata onomatopeicamente al suono del marranzano (schiacciapensieri).


4) 'GNANZOU. Con la collaborazione straordinaria del musicista senegalese Jali Diabate. È il verso della "Cialoma", il canto che accompagnava e guidava la pesca del tonno rosso nelle tonnare della Sicilia, quella che viene chiamata la "Mattanza". Un brano che tratta il tanto delicato tema dell'immigrazione e delle stragi nelle acque del Mediterraneo.


5) RUZAJU. È l'unica cover del disco. Un brano di Andrea Parodi, grande interprete della terra e il mare di Sardegna.


6) SOLDATINO. La follia della guerra, in questo brano, è trattata con estrema semplicità intellettuale ed emotiva. Rievocando uno schema di canti fanciulleschi molto ricorrente nella tradizione popolare, ironicamente è affrontato un tema tanto scabroso e delicato.


7) PER AMORE, PER LA LIBERTÀ. Una ballad in italiano, scritta insieme al musicista, arrangiatore del disco, Aldo Giordano. Un brano che racconta la guerra dal punto di vista di decide di ribellarsi alla guerra, all'invasore… e combatte per resistere… per la libertà.


8) L'ARCA DI MOSÈ. Con la parte introduttiva scritta da Rosario Palazzolo. Un brano dall'atmosfera surreale. Citando alcuni brani della Genesi, racconta un'umanità fragile ed imperfetta.


9) SOFFIO DELL'ANIMA. Il brano che chiude l'album è una preghiera e una dedica. È un'apertura verso una dimensione più alta, spirituale.


Il disco è stato arrangiato, registrato e mixato da Aldo Giordano.


BIO

I Pupi di Surfaro nascono un decennio fa, spontaneamente, come i fiori di campo. Per la voglia di divertirsi, di suonare. Con la particolare intenzione di riscoprire la musica popolare siciliana e del sud Italia. Di scoprire le radici del folk. Subito, ci si rende conto, che il progetto è molto più complesso di una semplice rispolveratina di vecchie canzoni per far divertire e ballare la gente. L'impegno sociale, storico e politico è sempre stato imprescindibile nel percorso artistico della band. La sperimentazione, la chiave del progetto. Nel 2010 partecipano all'XI Festival della Nuova Canzone Siciliana. Vengono subito apprezzati dal pubblico e dagli addetti ai lavori. Aprono i concerti dei Modena City Ramblers in Sicilia. Suonano sui palchi del Taranta Sicily Fest, Forum Antimafia a Cinisi, Maggio Sermonetano, BasulaFest, Carovana Antimafia, MedFest, Festival dello Scorpione a Taranto, Milano Expò, Milano Ex Polis… Da anni sono sempre in giro a portare la loro musica in lungo e in largo per l'Italia, riscuotendo sempre consensi e successo. Nel 2013 sono semifinalisti a "Musicultura". Nel 2014 incontrano Daniele Grasso e comincia la proficua collaborazione con l'etichetta DCave, che porterà alla luce il disco "Suttaterra". Il produttore e musicista catanese dà una spinta ed un'impronta decisiva per l'evoluzione artistica e professionale della band. Con "Cantu d'amuri" vincono Il premio "Musica contro le Mafie". Sono selezionati al "Premio Tenco 2014". Nel giugno 2016 producono, con Aldo Giordano, il nuovo singolo "Li me' paroli". In autunno saranno finalisti al "Premio Fabrizio De Andrè" e al "Tour Music Fest". Hanno vinto il "Premio Andrea Parodi".



Band: Totò Nocera (voce e percussioni), Peppe Sferrazza (basso), Pietro Amico (batteria).


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