lunedì 27 febbraio 2017

Abodi Presidente Federcalcio: "Una federazione più trasparente e moderna"

Abodi, il candidato presidente della federazione: "Il livello di consenso e reputazione della Figc non è elevato, per questo mi candido". Sullo sfidante: "Massimo rispetto, ma serve un ulteriore salto di qualità". I punti principali del programma: "Sviluppo delle infrastrutture e più equità nella distribuzione delle risorse alle società".

La corsa alla Figc è entrata più che mai nel vivo. Tra meno di dieci giorni – il 6 marzo – si vota per eleggere il nuovo numero uno del calcio italiano. Il candidato presidente Abodi, che ha appena rinunciato alla conferma a capo della Lega Serie B, conta di recuperare il momentaneo svantaggio di preferenze sul rivale Carlo Tavecchio, attuale capo della Federcalcio, ricandidatosi per un secondo mandato: "Nel massimo rispetto del presidente Tavecchio – ha dichiarato Abodi, ospite del videoforum di Repubblica Tv – penso che il calcio italiano abbia bisogno di un salto di qualità ulteriore".

Possiamo fare un pronostico?

Il pronostico si sta evolvendo di giorno in giorno, come è normale che sia, io ho ufficializzato da pochi giorni la candidatura ed era una candidatura che non si aspettava nessuno. Devo dire la verità, una candidatura che non mi aspettavo neanche io, perché è nata su dei presupposti che si sono manifestati un po' nel corso di questi due anni e mezzo ma poi sono esplosi nel mese di dicembre.

Lei si è candidato perché ritiene che Tavecchio non sia adeguato a guidare la Federcalcio? Oppure si è candidato perché pensa che può portare un'innovazione all'interno del Sistema Calcio? Qual è la molla che lo ha spinto a fare questo passo?

Nel massimo rispetto nei confronti di Carlo Tavecchio con il quale ho collaborato lealmente, correttamente e quotidianamente per due anni e mezzo, penso che il calcio abbia bisogno di un salto di qualità ulteriore, abbia bisogno di cambiamento ma non cambiamento a prescindere, cambiamento con delle motivazioni che vorrei spiegare. La cosa più importante per me è avere queste opportunità, per spiegare all'opinione pubblica ma soprattutto a tutti quelli che voteranno lunedì prossimo.

In questa breve "campagna elettorale" lei ha battuto molto sul punto della Trasparenza. Lo ha fatto perché ritiene che in questo momento nella Federcalcio non ci sia trasparenza? E che cosa vuol dire per lei trasparenza dentro la FIGC?

Io ho parlato di … "più libera, trasparente e moderna". E quel "più" davanti è esemplificativo perché io credo che non sia mai abbastanza la trasparenza. Ce ne vuole sempre di più, perché la gente dal di fuori possa capire cosa succede in quello che viene chiamato comunemente "Il Palazzo" e se noi andiamo ad interrogare l'opinione pubblica, credo che il livello di consenso e di reputazione non sia elevatissimo, e questo è uno dei motivi per i quali sono sceso in campo.

Concretamente in che senso la sua gestione sarà più trasparente?

Io l'ho dimostrato un po' anche nella gestione della nostra Lega. La gente può guardare dentro la nostra componente… anzi – devo dire la verità- la nostra Lega è tra la gente. Sappiamo ascoltare, sappiamo rispondere… tutto quello che riguarda le decisioni, credo che debbano essere comprensibili, le norme, la giustizia sportiva, le tempistiche della sua applicazione … Io credo che il calcio possa tornare ad essere quello che è sempre stato, in parte, il grande fenomeno popolare, se riesce ad entrare in sintonia un po' con l'opinione pubblica. E questo è il lavoro che vorrei fare così come l'ho fatto nei sei anni e mezzo di Lega Nazionale Professionisti B…"

Fonte: Repubblica.it

RECALL : Elogio dell'immaginario | 2 -22 marzo | Museo V. Crocetti | Roma


Giovedì 2 marzo alle 18.30,
al Museo Fondazione Venanzo Crocetti si inaugura la mostra personale del Maestro Adriano Gentili, "Elogio dell'immaginario" a cura di Sveva Manfredi Zavaglia.
La ricerca di Gentili, indaga sul concetto di anima e inconscio nell'universo femminile.
Disegni, dipinti e opere a tecnica mista esaltano la bellezza concepita come interiorità e non solo come dato estetico.

Vi prego di segnalare l'evento sulle vostre colonne,

GRAZIE

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d.ssa Anna de Fazio Siciliano
Redazione Art e Dossier Exibart Hidalgo
Formazione Galleria Borghese
Ufficio Stampa  e critica d'arte https://www.artpressagency.it/


Seminario: Educare alle emozioni

11 marzo 2017 Seminario Educare alle emozioni

Un seminario incentrato sulle emozioni, rivolto a educatori, insegnanti, genitori.

Un incontro per analizzare insieme l'importanza di una sana alfabetizzazione emotiva: esplorando le ricerche di Gardner e Goleman, il ruolo del cervello nello sviluppo delle emozioni, la possibilità di utilizzare i linguaggi espressivi per affrontare le emozioni con i bambini, faremo un punto della situazione e ci confronteremo su un tema così complesso e importante.

Nel seminario la teoria si alternerà alla pratica attraverso la proposta di attività espressive da sviluppare con i bambini. La fiaba "Serena e la paura tutta sua" ci offrirà ulteriori spunti e strumenti operativi per giocare con le emozioni.

Il seminario è ideato e condotto da Helga Dentale, esperta di pedagogia teatrale e linguaggi espressivi, ideatrice del Metodo Teatro in Gioco®, autrice di libri per bambini e libri didattici.

Educare alle emozioni  11marzo 2017 - dalle 14.30 alle 16.00

Libreria Risvolti - Roma

Per info: girasoliamoci@tiscali.it
www.teatroingioco.it

domenica 26 febbraio 2017

LEPIDINI (PD): STADIO DELLA ROMA, INCONCEPIBILE UN ACCORDO CHE TAGLIA FUORI I CITTADINI

ROMA, 26 febbraio 2017 - "A pagare il conto dell'accordo raggiunto al chiuso delle segrete stanze del Campidoglio con buona pace della partecipazione e della trasparenza e annunciato con le consuete dichiarazioni roboanti saranno solo i cittadini e gli stessi tifosi perché uno stadio senza le necessarie infrastrutture della mobilità è letteralmente inconcepibile".  E' quanto dichiara in una nota Alessandro Lepidini, consigliere PD al IX Municipio.
 
"Per la Città e il Municipio IX un accordo al buio, subito senza alcuna condivisione, e che impone di riavviare l'intero iter procedurale dalla delibera di pubblica utilità alla conferenza dei servizi. Il mancato coraggio di mettere la parola fine al progetto – continua Lepidini - ha portato allo "sbandierato capolavoro" al grido "non ci siamo piegati ai palazzinari" di far sparire insieme alle tre torri le indispensabili opere pubbliche a carico del privato con spifferi mediatici per i quali potrebbe essere il comune stesso a pagare le opere pubbliche tagliate in conseguenza del taglio delle cubature. Del via libera senza le opere pubbliche a carico del privato chi mai ne trae vantaggio se non il privato stesso, davvero un modello di difesa dell'interesse pubblico."
 
"Dagli annunci della Sindaca Raggi e dalle notizie dei media sembrano cancellati l'asse di collegamento Ostiense - A-91, lo svincolo autostradale A-91, la riunificazione dell'Ostiense e la ex Metro B divenuta poi potenziamento Roma Lido per complessivi 187 milioni di Euro mentre sembrano restare la nuova stazione della Roma Lido, la messa in sicurezza della via Ostiense e del quartiere di Decima, il ponte carrabile sul Tevere e il ciclopedonale Magliana per un valore di circa 85 milioni di euro. Peccato però che la stazione di Tor di Valle già esiste e i lavori di riqualificazione, finanziati dalla Regione sono fermi da mesi mentre la messa in sicurezza dell'arteria stradale  riguarda solo il tratto iniziale, insomma - incalza il consigliere dem - un via libera al nuovo stadio che nei termini dell'accordo  è destinato unicamente a devastare l'ultima ansa verde del Tevere paralizzando di traffico un quadrante di centinaia di migliaia  di persone. Ora però – conclude Lepidini – vanno avviate tutte le previste forme di partecipazione perché decisioni di questo tipo calate dall'alto sono davvero inaccettabili".

Ufficio Stampa A. Lepidini

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