Tra le diverse componenti tecnologiche presenti all'interno di un impianto di videosorveglianza che si basa sull'ip possiamo trovare oltre alle telecamere ip anche telecamere analogiche tradizionali che vengono collegate a dei condificatori video mediante i quali il loro segnale e la loro comunicazione con l'esterno viene digitalizzata e resa trasmissibile via rete. Server,sensori PIR, illuminatori e accessori, unità per memorizzare le registrazioni e i dati, software di centralizzazione per la gestione dei vari dispositivi. La base del sistema di videosorveglianza moderno ovviamente è composto dalle telecamere ip e dai software di gestione che nei casi piu' comuni sono formati da applicativi come browser o lettori multimediali. I costi complessivi si riducono grazie alla possibilità di utilizzare apparecchiature e dispositivi standard già comunemente presenti nell'infrastruttura IT di una qualsiasi istituzione pubblica o edificio privato. Dai cavi fino ai server e le unità perimmagazzinare dati sono tutti dispositivi standard che solitamente formano già i nodi principali di una rete locale o internet.Alla componentistica principale come in ogni sistema di videosorveglianza, sono abbinati anche gli accessori come le custodie, gli splitter PoE (per separare l'alimentazione dai dati ricevuti da collegamenti poe) o PoE midspan ( per realizzare mediante piu' porte dei collegamenti PoE) e tra le diverse tipologie di telecamere ip possiamo trovare quelle standard dotate di una connessione via cavo (un cavo RJ45, ethernet utilizzato anche in commercio per il collegamento con router adsl) e essere senza fili quindi telecamere ip wireless con possibilità di essere connesse ad accesspoint wifi o router wifi ormai presenti in molti edifici sia pubblici che privati.
mercoledì 8 febbraio 2012
Utilizzo delle telecamere ip nel settore della videosorveglianza
Tra le diverse componenti tecnologiche presenti all'interno di un impianto di videosorveglianza che si basa sull'ip possiamo trovare oltre alle telecamere ip anche telecamere analogiche tradizionali che vengono collegate a dei condificatori video mediante i quali il loro segnale e la loro comunicazione con l'esterno viene digitalizzata e resa trasmissibile via rete. Server,sensori PIR, illuminatori e accessori, unità per memorizzare le registrazioni e i dati, software di centralizzazione per la gestione dei vari dispositivi. La base del sistema di videosorveglianza moderno ovviamente è composto dalle telecamere ip e dai software di gestione che nei casi piu' comuni sono formati da applicativi come browser o lettori multimediali. I costi complessivi si riducono grazie alla possibilità di utilizzare apparecchiature e dispositivi standard già comunemente presenti nell'infrastruttura IT di una qualsiasi istituzione pubblica o edificio privato. Dai cavi fino ai server e le unità perimmagazzinare dati sono tutti dispositivi standard che solitamente formano già i nodi principali di una rete locale o internet.Alla componentistica principale come in ogni sistema di videosorveglianza, sono abbinati anche gli accessori come le custodie, gli splitter PoE (per separare l'alimentazione dai dati ricevuti da collegamenti poe) o PoE midspan ( per realizzare mediante piu' porte dei collegamenti PoE) e tra le diverse tipologie di telecamere ip possiamo trovare quelle standard dotate di una connessione via cavo (un cavo RJ45, ethernet utilizzato anche in commercio per il collegamento con router adsl) e essere senza fili quindi telecamere ip wireless con possibilità di essere connesse ad accesspoint wifi o router wifi ormai presenti in molti edifici sia pubblici che privati.
Fw: IL NUOVO BLOG DI HOX PRESTITI: TUTTO SULLA CESSIONE DEL QUINTO
Hox S.r.l. Prestiti è una società di mediazione creditizia specializzata nei prestiti ai dipendenti e nei prestiti ai pensionati: è stato da poco rivisto ed incrementato nei contenuti il blog della società, che si trova all'indirizzo www.cessionedelquinto360.com. Già l'indirizzo stesso la dice lunga sul contenuto del blog: si tratta di un blog utile a dare una visione a 360 gradi su tutto quello che concerne la cessione del quinto dello stipendio. Strumento utilissimo a tutti coloro che, interessati a questo tipo di finanziamento, vogliano prima capire come funziona, se nel loro caso personale si tratta di un finanziamento cui è possibile accedere o che gli è precluso. Qui si trovano tutte le informazioni necessarie a questo scopo e che danno anche la possibilità di trattare con i mediatori creditizi che propongono questo tipo di finanziamento, avendo una consapevolezza dell'argomento trattato utile a non essere raggirati. Chi fosse interessato troverà moltissime informazioni veramente utili, a partire dalle leggi che regolano questi prestiti per arrivare alle tendenze del mercato relativamente alle categorie di lavoratori finanziabili.
Marcello del Monte
FERRAIOLI (Italia dei Diritti-Liguria): LA SPEZIA-Una città che attira e non una città che respinge come molti la dipingono.
Spettabile Redazione,
di seguito Vi trasmetto una breve nota stampa.
Nel ringraziarVi per la Vostra attenzione, colgo
l'occasione per salutarVi cordialmente.
Maurizio Ferraioli
Responsabile Regione Liguria
Italia dei Diritti
Tel.329-8256232
NOTA STAMPA
FERRAIOLI (Italia dei Diritti-Liguria): LA SPEZIA-Una città che attira e non una città che respinge come molti la dipingono.
Alle prossime elezioni amministrative, come già sottolineato, come Italia dei Diritti, sosterrò la candidatura di Massimo Federici in quanto mi ritrovo nelle sue idee e nei suoi programmi.
Un impegno, il mio impegno che vorrà rivolgere particolare attenzione alle associazioni di volontariato nel settore sanitario, un momento dove le stesse devono riconquistare il proprio ruolo all'interno della sanità spezzina. Una popolazione ligure e spezzina di persone anziane con esigenze importanti e con la necessità di cure ed assistenza domiciliare nel cui segmento le associazioni di volontariato possono trovare un ottimo spazio abbattendo i costi e offrendo un servizio con un livello qualitativo alto. Ritrovare e rinforzare il rapporto con le associazioni cosiddette d'arma, composte da membri altamente professionalizzati nel settore della logistica che potrebbero, come in altre città italiane, dare un fattivo contributo alla crescita della nostra città ed all'organizzazione di eventi e/o manifestazioni anche al di fuori del loro scopo sociale. Rinforzare il rapporto con le associazioni aventi finalità ricreative, come ad esempio "Artisticando per le Vie" e numerosi artisti e musicisti che potrebbero a costo zero contribuire alla rivitalizzazione delle quasi 100 piazze e dei quartieri della nostra città. Uno sguardo alla casa e all'edilizia di tipo popolare. In un momento in cui le casse sono quasi vuote l'identificazione di aree utilizzabili per tali scopi e l'assegnazione della costruzione in finance project a privati potrebbe smuovere il settore dell'edilizia e contribuire a mettere sul mercato immobili a canoni calmierati ed a prezzi d'acquisto più umani. Per non parlare dei numerosi progetti che potrebbero trovare forma a seguito di una concessione delle aree militari non utilizzate o sottoutilizzate.Il sistema del finance project utilizzato nell'edilizia popolare è un sistema usato in altri paesi europei all'avanguardia nella politica dell'walfare e con percentuale per noi impensabili intorno al 70%. Quando si parla di architettura spezzina catastrofica bisogna con cautela fare un passo indietro e ricordare quando la nostra città contava oltre 130.000 abitanti, quando era un richiamo per il lavoro, quando l'arsenale aveva migliaia di dipendenti, l'O.T.O. Melara dava lavoro ad un' indotto numeroso e le aziende di Stato nel settore della cantieristica navale lavoravano a pieno ritmo, in quel periodo a differenza del ponente ligure si predilesse i "palazzoni", perchè utili a dare un'abitazione ai numerosi abitanti del Comune. Oggi la crisi, l'evoluzione del mercato e la politica industriale hanno portato ad una notevole diminuzione degli abitanti ed alle possibilità di lavoro, la città rivalutando l'esistente si deve protendere verso un futuro diverso nel quale creare certezze per un futuro migliore per tutti. Non distruggendo ma valorizzando e pensando in maniera costruttiva possiamo invertire la rotta nefasta dovuta alla crisi internazionale ed al mutamento della politica industriale. Casa e lavoro, due argomenti importanti per i Cittadini di qualsiasi età. In una città dove si sta cercando di sviluppare la sua vocazione marinara, dove il nuovo water front, indipendentemente dalle polemiche e dalla possibilità di ridistribuire le volumetrie previste come accennato dal Sindaco all'ultimo incontro alla sala dante del 15.12.2012, sono una realtà, e bisogna pensare all'attrattiva che ciò costituirà ed alla grande opportunità di lavoro non solo nella sua costruzione. Una città che attirerà numerosi visitatori, turisti ed imbarcazioni da diporto ed oltre che diventare una show room a cielo aperto per eventuali acquirenti di nuove imbarcazioni degli attivi e noti cantieri spezzini, porterà un lavoro importante all'indotto legato alla manutenzione, ai porticcioli ed ai rimessaggi a terra che vanno incrementati e valorizzati anche come strumento turistico. Una città, La Spezia che potrebbe anzi deve diventare la meta di tanti turisti che dalla città potrebbero partire per i comuni limitrofi avvantaggiati da uno sbocco a mare balneabile. Una città dove trovare alloggio, dove fare acquisti, dove portare il proprio denaro, una città di cui innamorarsi ed orientare, perchè no, i propri investimenti futuri. Una città che attira e non una città che respinge come molti la vogliono dipingere. Una città che deve diventare un volano di economia, di lavoro e di maggior benessere per tutti. Una città dove l'università deve ritrovare il suo confronto con gli altri atenei soprattutto quelli stranieri dove osare interscambi culturali di livello che elevino il grado di conoscenza e consentano di scambiare esperienze e professionalità sconosciute. Una città che ha tutti gli strumenti per alzare la testa con forza e riconquistare la posizione che gli compete di diritto e con un percorso importante uscire dalla crisi.
GRAN DEFILÉ 2012
Il 6 Febbraio 2012 nella suggestiva Sala delle Colonne del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano, si è svolto il Gran Defilè 2012, l’attesissima rassegna in cui si esibiscono le eccellenze milanesi dell’alta sartoria. L’evento è stato organizzato dall’Unione Artigiani della Provincia di Milano e dalla Fondazione “Gabriele Lanfredini”, con la collaborazione della Camera di Commercio di Milano.
Alcuni degli studenti diplomati e diplomandi dell’Istituto di Moda Burgo insieme ai più qualificati professionisti della sartoria di Milano, hanno sfilato per rendere omaggio alla creatività e allo stile, segno distintivo dell'eccellenza sartoriale di una città riconosciuta capitale della moda. Il tema portante della sfilata di quest'anno è stato la natura nei colori e nei tessuti di gusto Neoclassico.
Alcuni autorevoli ospiti in sala, tra cui il vice-presidente della Regione Lombardia, nonché assessore all’Artigianato, Andrea Gibelli, premiato poi con una targa ad attestare il suo impegno e la sua attenzione verso il mondo artigiano, l’assessore alle Politiche del Lavoro del Comune di Milano, Cristina Tajani, il presidente della Camera di Commercio Carlo Sangalli con la moglie Rosanna, il console di Francia, Joel Meyer, il console d’Egitto, Masser Hames con il suo vice Hemer Elkilany.
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