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lunedì 19 gennaio 2026

"Tu Vuò Fà L'Americano" 21 Febbraio Teatro Europa Aprilia

Sta per arrivare sul palcoscenico del Teatro Europa di Aprilia Tu Vuò Fa' L'Americano, lo spettacolo di Marcello Cirillo e Demo Morselli che promette di emozionare e far riflettere sulle nostre radici. Un titolo che suona familiare, evocativo, capace di richiamare un'epoca di grandi speranze e profonde sfide, raccontata attraverso la magia del musical.


Dietro questo progetto teatrale intenso e coinvolgente c'è la penna di Massimo Cinque, autore di un racconto inedito che si presenta come un vero e proprio spartito dell'emigrazione. A dare corpo e voce a questa narrazione è Marcello Cirillo, che firma anche la regia ed è interprete principale dello spettacolo. La direzione musicale e gli arrangiamenti sono affidati al maestro Demo Morselli, una garanzia di qualità e di forte impatto emotivo.


Ma cosa rende davvero speciale Tu Vuò Fa' L'Americano? Non è soltanto un musical, ma un affresco storico ed emotivo che ci accompagna in un viaggio nel tempo, dai primi anni del Novecento fino agli anni Sessanta, quando circa 40 milioni di italiani lasciarono la propria terra con una valigia di cartone, spinti dal desiderio di inseguire il sogno americano. Questo spartito dell'emigrazione mette al centro le storie di uomini e donne coraggiosi, le loro partenze, i lunghi viaggi transoceanici, l'impatto con un mondo nuovo e spesso ostile, e la tenacia con cui hanno costruito una nuova vita. Attraverso musica e narrazione rivivono sogni, sacrifici e conquiste.

Molti di quegli emigranti, così come i loro figli e nipoti, sono diventati icone della scena artistica e culturale internazionale. Nomi come Frank Sinatra, Robert De Niro, Martin Scorsese, Henry Mancini, Frank Capra e Madonna testimoniano come il desiderio di una vita migliore, l'American Dream, possa trasformarsi in una realtà concreta e di successo.


La trama ha i toni di una fiaba, ma di una fiaba profondamente umana, capace di scaldare il cuore. I protagonisti sono accompagnati da due insoliti compagni di viaggio: un cane e un gabbiano. Non semplici presenze sceniche, ma simboli potenti. Il cane rappresenta il legame con la propria terra, il gabbiano il desiderio di libertà e di orizzonti senza confini. Attraverso questi personaggi prendono forma le difficoltà vissute dagli emigranti italiani: la nostalgia, le barriere linguistiche e culturali, la fatica del lavoro, la discriminazione. Ma emergono anche le speranze, la ricerca di un futuro migliore, la gioia dei primi successi, la possibilità di realizzare i propri sogni.


Le note avvolgenti della musica diretta da Demo Morselli accompagnano le intense interpretazioni di Marcello Cirillo, arricchite dalla voce narrante di Francesca Borrelli, che guida il pubblico lungo le tappe di questa epopea umana e collettiva.

Tu Vuò Fa' L'Americano si preannuncia come un equilibrio perfetto tra commedia e dramma, capace di toccare corde profonde e di parlare non solo del passato, ma anche del presente. Perché oggi, come ieri, c'è chi cerca la propria "America". Forse loro sono ciò che noi eravamo e diventeranno ciò che noi siamo.

Uno spettacolo che è molto più di intrattenimento: è un omaggio agli emigranti di ieri e a tutti coloro che, ancora oggi, hanno il coraggio di mettersi in gioco per inseguire un sogno, senza dimenticare mai le proprie radici.


L'appuntamento Con "TU VUò Fà L'Americano" è per il 21 febbraio alle ore 21:00 al teatro Europa di Aprilia. i biglietti ancora disponibili su: 
www.ticketone.it

Sanità e ambiente, Giuliano (UGL): “Transizione ecologica necessaria, ma senza penalizzare lavoratori e pazienti”

"La sanità è chiamata ad affrontare una doppia sfida: tutelare la salute dei cittadini e ridurre il proprio impatto ambientale. Una transizione ecologica è necessaria e non più rinviabile, ma deve essere accompagnata da investimenti strutturali e da un pieno coinvolgimento dei lavoratori del settore". Lo dichiara Gianluca Giuliano, Segretario nazionale di UGL Salute, commentando i dati sull'impatto ambientale degli ospedali e del sistema sanitario.

"Ospedali energivori, edifici obsoleti e una gestione dei rifiuti spesso emergenziale – prosegue Giuliano – sono il risultato di decenni di sotto finanziamento e di assenza di una vera programmazione. Non si può chiedere sostenibilità a strutture costruite oltre cinquant'anni fa senza fornire risorse adeguate".

Secondo UGL Salute, la transizione verde della sanità deve partire da un piano nazionale che comprenda l'efficientamento energetico delle strutture, l'uso delle fonti rinnovabili, la digitalizzazione dei processi e una gestione più razionale dei materiali sanitari, senza però scaricare nuovi carichi di lavoro sul personale.

"Il rischio – avverte Giuliano – è che la sostenibilità venga utilizzata come pretesto per tagli o risparmi impropri. Al contrario, servono assunzioni, formazione specifica e tecnologie che aiutino gli operatori sanitari a lavorare meglio, in sicurezza e con minore impatto ambientale".

UGL Salute chiede infine che la sanità venga inserita in modo esplicito nelle politiche di transizione ecologica e nei programmi di investimento nazionali ed europei: "Curare le persone non deve significare danneggiare l'ambiente, ma neppure sacrificare la qualità delle cure e la dignità del lavoro sanitario".




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www.CorrieredelWeb.it

domenica 18 gennaio 2026

Valerio Zezur, quando l’arte diventa racconto vivo: un nuovo format itinerante tra opere, parole e ascolto

Non sarà una presentazione tradizionale. Non sarà un semplice incontro con l'autore.
Quello che Valerio Zezur sta portando in giro è un progetto più ampio, pensato come un'esperienza immersiva in cui arte e libro si intrecciano, guidando il pubblico dentro una storia che non si limita a essere letta, ma vissuta.

L'occasione nasce attorno al suo libro Dentro l'incubo, oltre il buio, ma prende subito una direzione diversa dal consueto.


Valerio, perché hai sentito il bisogno di creare qualcosa che vada oltre la classica presentazione?
«Perché questo libro non nasce per essere spiegato dall'alto di un palco. Nasce dal contatto umano. Avevo il desiderio di incontrare le persone, sentire le loro voci, lasciare spazio alle emozioni che emergono quando una storia incontra altre storie.»

Che ruolo avranno le opere durante questi incontri?
«Le opere saranno presenti dal vivo e non come semplice esposizione. Saranno una sorta di bussola emotiva. Ogni lavoro dialoga con una parte del libro e aiuta chi partecipa a entrare più in profondità, senza filtri.»

Quindi chi partecipa non assisterà solo a un racconto?
«No, assisterà a un percorso. Vedrà alcune opere, ascolterà il racconto che le ha generate e, allo stesso tempo, scoprirà il libro attraverso di esse. È un modo per rendere tutto più vero.»


A rendere questo format ancora più particolare è la conduzione affidata a Mirko Giacomin, che ha seguito Valerio anche nella scrittura del libro.
La loro presenza insieme non è impostata come una conferenza, ma come una conversazione aperta, una chiacchierata autentica in cui le domande diventano occasione di riflessione e il pubblico si sente parte del dialogo.

Il tono è volutamente informale, lontano da schemi rigidi: si parla di arte, di vita, di fragilità e di rinascita, lasciando spazio anche alle reazioni e alle sensazioni di chi ascolta.


Un'esperienza che lascia il segno

Il progetto si inserisce in un percorso più ampio, in cui Valerio sceglie di portare la propria arte fuori dai contesti tradizionali, avvicinandola alle persone.
Per chi desidera proseguire l'esperienza anche dopo l'incontro, il libro Dentro l'incubo, oltre il buio è disponibile sul sito ufficiale dell'artista, con dedica personalizzata esclusiva, pensata come un gesto di continuità e non come un semplice acquisto.

Non un evento da assistere, dunque, ma un momento da attraversare.
Un invito ad ascoltare, guardare e sentire, lasciandosi guidare dall'arte verso una storia che continua a vivere anche fuori dalle pagine.

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