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venerdì 28 settembre 2018

Farmaco anticorpo-coniugato (ADC), presentati i dati aggiornati alla IASLC 2018

Presentati i dati aggiornati su [fam-] trastuzumab deruxtecan in pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule con espressione o mutazione HER2

Il nuovo farmaco anticorpo-coniugato di Daiichi Sankyo in fase I di sperimentazione in pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione HER2 o espressione di HER2 pesantemente pretrattato, ha dimostrato una risposta globale fino al 72,7% e controllo della malattia fino al 100%

Roma 26 settembre 2018 –  Alla 19a conferenza mondiale IASLC sul carcinoma polmonare in corso a Toronto, sono stati presentati da Daiichi Sankyo  i dati aggiornati di faseI su sicurezza ed efficacia per [fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201), un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) sperimentale anti-HER2, somministrato ad  un sottogruppo di pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) con mutazione HER2 o espressione di HER2 pesantemente pretrattato. Il nuovo farmaco ha dimostrato una risposta globale del 72,7% in 11 pazienti con mutazione HER2 già pretrattati e del 58,8% in 17 pazienti con mutazione HER2 o espressione di HER2, nonché un controllo della malattia rispettivamente del 100%  e dell'88,2%.

La sovraespressione di HER2 negli NSCLC, è associata a una prognosi sfavorevole e a una ridotta sopravvivenzaglobale.4,6 Le mutazioni HER2 sono state più recentemente identificate come target molecolari distinti per NSCLC, ma, attualmente, nessuna terapia è approvata specificamente per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione HER2 o sovraespressione di HER2.
L'introduzione negli ultimi anni di terapie mirate e di inibitori del checkpoint immunologico ha migliorato il panorama di trattamento per i pazienti con NSCLC metastatico, che in passato avevano limitate opzioni oltre alla chemioterapia sistemica.4,5 Tuttavia, per quelli non eleggibili ai trattamenti disponibili, o il cui cancro continua a progredire, sono necessari nuovi approcci che aiutino a gestire la malattia.6

I risultati incoraggianti dell'ADC di Daiichi Sankyo
In un'analisi aggiornata di un sottogruppo di 11 pazienti affetti da NSCLC con mutazione HER2 riceventi una espansione di dose raccomandata di 6,4 mg/kg, [fam-] trastuzumab deruxtecan  ha dimostrato una risposta globale confermata del 72,7% (8 pazienti su 11) e un controllo della malattia del 100% (11 pazienti su 11) (taso di risposta e di controllo per me vanno bene; si parla infatti di percentuali). La stima preliminare della durata mediana della risposta ha raggiunto gli 11,5 mesi (IC 95%: 0,03+, 11,5) e la sopravvivenza mediana libera da progressione ha raggiunto i 14,1 mesi (IC 95%: 4,0+, 14,1) per questo sottogruppo di pazienti. 

"Questi risultati preliminari osservati con [fam-]trastuzumab deruxtecan sono incoraggianti, specialmente considerata l'attuale esigenza medica insoddisfatta per i pazienti affetti da NSCLC metastatico con alterazioni HER2 e con progressione durante diverse terapie precedenti."- ha commentato uno degli sperimentatori dello studio, Junji Tsurutani, dell'Advanced Cancer Translational Research Institute, dell'Università di Showa di Tokyo - Questi risultati dimostrano anche che la valutazione continua dei trattamenti anti-HER2 è giustificata nei pazienti con NSCLC." 

In un'analisi aggiornata del sottogruppo di 17 pazienti affetti da NSCLC con mutazione HER2 o espressione di HER2 (definita come IHC ≥1+ o amplificata) pesantemente pretrattati, [fam-] trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una risposta globale confermata del 58,8% (10 pazienti su 17) e un controllo della malattia dell'88,2% (15 pazienti su 17). La stima preliminare della durata mediana della risposta ha raggiunto i 9,9 mesi (IC 95%: 0,0+, 11,5) e la sopravvivenza mediana libera da progressione ha raggiunto i 14,1 mesi (IC 95%: 0,9, 14,1). 

"È attualmente in corso l'arruolamento dei pazienti nel nostro studio di fase 2 su [fam-] trastuzumab deruxtecan in pazienti affetti da NSCLC avanzato con mutazione HER2 o sovraespressione di HER2." ha annunciatp Gilles Gallant, Leader del Global Team DS-8201,  del dipartimento di Ricerca e Sviluppo in Oncologia di Daiichi Sankyo. "Visto che non ci sono terapie specifiche approvate per il trattamento dei pazienti affetti da NSCLC con alterazioni HER2, è necessario uno studio continuo di [fam-] trastuzumab deruxtecan per comprendere meglio il potenziale ruolo di un farmaco anticorpo-coniugato  anti-HER2 nel trattamento di questi pazienti." 

Per questo stesso sottogruppo di pazienti affetti da NSCLC con mutazione HER2 o espressione di HER2 riceventi [fam]-trastuzumab deruxtecan, sono stati riportati anche gli aggiornamenti sui dati preliminari di sicurezza. Gli eventi avversi più comuni (>30%, qualsiasi grado) comprendevano nausea (50,0%), riduzione dell'appetito (50,0%), alopecia (50,0%), affaticamento (44,4%) e vomito (38,9%). Gli eventi avversi di grado 3 comparsi in più del 10% dei pazienti comprendevano la riduzione del numero dei neutrofili (11,1%). Come già riportato in precedenza, in questa coorte si è osservato 1 evento di grado 5 di polmonite, giudicata non correlata a [fam-] trastuzumab deruxtecan da un comitato di valutazione indipendente. Qualsiasi caso riportato di malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite interstiziale nel programma di sviluppo clinico di [fam-] trastuzumab deruxtecan è valutato da un comitato di valutazione indipendente. 

Studio di fase 1 su [Fam-] Trastuzumab Deruxtecan 
Complessivamente 292 pazienti sono stati arruolati in questo studio di fase I in due parti, in aperto, che sta attualmente valutando [fam-] trastuzumab deruxtecan in pazienti con tumori solidi in stadio avanzato/non operabili o metastatici, refrattari o intolleranti al trattamento standard o per i quali non esiste alcun trattamento standard. L'obiettivo primario della fase di aumento della dose di questo studio era quello di valutarne la sicurezza e la tollerabilità e determinare la dose massima tollerata. I dati di questa parte dello studio sono stati pubblicati su Lancet Oncology.9

Nella parte di espansione della dose dello studio di fase I, [fam-] trastuzumab deruxtecan viene somministrato in 1 o 2 dosi (5,4 mg/kg e 6,4 mg/kg) in pazienti con carcinoma mammario e gastrico HER2-positivo in stadio avanzato o metastatico, carcinoma mammario a bassa espressione di HER2 e altri tumori solidi con espressione di HER2, compresi gli NSCLC. Per ulteriori informazioni sullo studio, consultare ClinicalTrials.gov. 

I bisogni insoddisfatti nel carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) 
Il carcinoma polmonare è il cancro più comune al mondo e la principale causa di morte per cancro.1 Nel 2012 sono stati riportati circa 1,8 milioni di nuovi casi di carcinoma polmonare in tutto il mondo e approssimativamente 1,6 milioni di morti.1 Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è responsabile di circa l'80-85% di tutti i casi, e la sopravvivenza a cinque anni dell'NSCLC metastatico è solo dell'1%.3
La sovraespressione di HER2 è stata riportata in percentuali che vanno dal 4 al 35% degli NSCLC, a seconda delle serie e dei metodi pubblicati, ed è associata a una prognosi sfavorevole e ridotta sopravvivenza globale.4,6 Le mutazioni HER2 sono state più recentemente identificate come target molecolari distinti per NSCLC e sono state riportate in una percentuale fino al 5% degli NSCLC.7,8 Attualmente, nessuna terapia è approvata specificamente per il carcinoma polmonare non a piccole cellule con mutazione HER2 o sovraespressione di HER2.

[Fam-] Trastuzumab Deruxtecan
[Fam-] trastuzumab deruxtecan (DS-8201è il prodotto leader del franchise sperimentale sugli ADC di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. Gli ADC sono medicinali antineoplastici mirati che forniscono una chemioterapia citotossica ("carico farmacologico") alle cellule neoplastiche mediante un legante attaccato a un anticorpo monoclonale che si lega a uno specifico bersaglio espresso sulle cellule neoplastiche. Realizzato con l'impiego della tecnica ADC di Daiichi Sankyo, [fam-] trastuzumab deruxtecan è composto da un anticorpo HER2 umanizzato attaccato al carico farmacologico di un nuovo inibitore della topoisomerasi I, mediante un legante a base tetrapeptidica. Esso è disegnato per portare in modo mirato la chemioterapia all'interno delle cellule neoplastiche, e ridurre così l'esposizione sistemica al carico farmacologico citotossico  rispetto ai meccanismi della comune chemioterapia.

Un ampio e completo programma di sviluppo con [fam-] trastuzumab deruxtecan è attualmente in corso in Nord America, Europa e Asia. [Fam-] trastuzumab deruxtecan si trova nella fase di sviluppo clinico registrativo di fase II per il carcinoma mammario metastatico HER2-positivo resistente o refrattario alla ado-trastuzumab emtansina (DESTINY-Breast01); sviluppo registrativo di fase II per il carcinoma gastrico in stadio avanzato HER2-positivo resistente o refrattario al trastuzumab (DESTINY-Gastric01); sviluppo di fase II per il carcinoma colorettale in stadio avanzato con espressione di HER2; sviluppo di fase II per l'NSCLC metastatico non squamoso, con sovraespressione di HER2 o mutazione HER2; e sviluppo di fase I in associazione con nivolumab per il carcinoma mammario e vescicale metastatico con espressione di HER2.

[Fam-] trastuzumab deruxtecan ha ottenuto dalla statunitense Food and Drug Administration (FDA) la designazione di Breakthrough Therapy per il trattamento dei pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER2-positivo, trattati con trastuzumab e pertuzumab e con progressione della malattia dopo ado-trastuzumab emtansina (T-DM1), e la designazione di Fast Track per il trattamento del carcinoma mammario HER2-positivo non operabile e/o metastatico nei pazienti con progressione dopo precedente trattamento con terapie anti-HER2, compresa la T-DM1.  Il farmaco ha inoltre ottenuto, dal Ministero della Salute, del Lavoro e della Previdenza giapponese, la designazione di SAKIGAKE per il trattamento del carcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea HER2-positivo in stadio avanzato. 
[Fam-] trastuzumab deruxtecan è una molecola in fase di sperimentazione non ancora approvata per alcuna indicazione in alcun Paese. La sicurezza e l'efficacia non sono state ancora determinate.

Daiichi Sankyo Cancer Enterprise 
La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell'applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L'azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività. 
L' obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei SUOI tre pilastri: il Franchise di Farmaci Anticorpo-Coniugati, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e "small molecules" in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle "small molecules". Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un farmaco anticorpo-coniugato (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare www.DSCancerEnterprise.com


Riferimenti bibliografici:
Ferlay J, et al. GLOBOCAN 2012. International Agency for Research on Cancer. 2014.
American Cancer Society. About Non-Small Cell Lung Cancer. Types of Non-Small Cell Lung Cancer. 2018.
American Cancer Society. Non-Small Cell Lung Cancer Survival Rates, by Stage. 2018.
Ricciardi, et al. Journal of Thoracic Oncology. 2014;9(12):1750-62.
The National Comprehensive Care Network (NCCN). NCCN Clinical Practice Guidelines in Non-Small Cell Lung Cancer Version 3. 2018.
Nakamura H et al. Cancer. 2005 May 1;103(9):1865-73.
Landi and Cappuzzo. Expert Review of Anticancer Therapy. 2013;13(10):1219-28
Pillai RN et al. Cancer. 2017 Nov 1;123(21):4099-4105.
Doi T, et al. Lancet Oncology. November 2017; 18: 1512-22.

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Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748

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Fonte: Daiichi Sankyo

CONCEPT39 – MODA UOMO PRESENTAZIONE DELLA NUOVA COLLEZIONE A/I-2018/2019

Felpe colorblock, bomber anni Novanta e cappotti tartan look
 

(Prato, 28 Settembre 2018). Da oggi online su concept39.com la nuova collezione autunno-inverno di Concept39, brand di moda maschile e negozio online di abbigliamento uomo. Disponibile adesso sull'online store, la collezione A/I-2018/19 riflette sui concetti della moda contemporanea per offrire ai propri visitatori idee di stile per la stagione più fredda.

 

"L'idea di felpa come indumento prediletto per l'autunno è ciò che ci ha spinto a sperimentare sui concetti di Colorblock e Barocco con tessuti e tagli attualissimi."

 

Creatività e moda stanno alla base dell'ideazione della creazione della nuova collezione. Così, felpe oversize a blocchi di colore convivono con fantasie neo barocche e monocromo.

 

Alla collezione di felpe si aggiunge una new-entry: Maglioni. Lo stile di Concept39 si allarga verso il settore maglieria, con capispalla e cardigan caldi e morbidi in lana e acrilico. Il top-trend teschi e skull si ripete come dettaglio anteriore, così come il concetto di blocchi di colore.

 

La collezione Giubbotti si amplia: i nuovi arrivi dei bomber con applicazioni e zip stile anni Novanta, e i double face, sono tra le scelte di stagione più street. Uno stile meno urban e più casual è ricercato nei giubbotti parka dalle tonalità più scure, con pelliccia sintetica, caratterizzati da linee essenziali e plain.

 

Sulle linee casual e contemporary la collezione di Cappotti si arricchisce con l'eleganza dei doppiopetto Cammello e fantasia Tartan, a completamento delle novità della collezione invernale 2018/19.

 

COLLEZIONE AUTUNNO/INVERNO-2018/2019 ORA ONLINE

www.concept39.com


OpenWine di Partesa. La terza tappa arriva a Bologna.

Buongiorno,

 

di seguito e in allegato il comunicato riguardante la nuova tappa degli OpenWine ideati da Partesa che si terrà a Bologna, a Palazzo Re Renzo, lunedì 1 ottobre.

 

Vi ringraziamo e per qualsiasi informazione, rimaniamo a disposizione.

Un caro saluto,

 

Valentina Finotti

 

COMUNICATO STAMPA

 

OPENWINE DI PARTESA. LA TERZA TAPPA ARRIVA A BOLOGNA.

Nel ventennale del progetto vino di Partesa, continuano gli eventi dedicati agli operatori dell’Ho.Re.Ca.

 

Milano, 27 settembre 2018Fare cultura sul vino: è questo l’obiettivo degli OpenWine Partesa, eventi di formazione dedicati agli operatori Ho.Re.Ca, che nell’anno del ventesimo compleanno del progetto Partesa per il Vino (1998-2018), assumono un significato ancora più rilevante.

 

La terza tappa di questo percorso è lunedì 1 ottobre, dalle 11:00 alle 21:00, nel Palazzo Re Enzo, un palazzo storico che sorge nel centro della Bologna Medievale, da sempre il cuore delle attività economiche e sociali della città. Per l’occasione, Partesa ha coinvolto 56 cantine vinicole che, insieme ai professionisti del mondo vino, accoglieranno i clienti del territorio, una delle zone strategiche per il business Partesa.

 

La parola d’ordine di questa giornata è formazione di valore: i clienti potranno partecipare a delle masterclass tenute da esperti del settore food&wine. Un format nel format, per offrire momenti di particolare valore formativo agli ospiti.

 

Questi i momenti più attesi:

 

- dalle 13:30 il cooking show con Diego Rossi, chef della trattoria Trippa di Milano, Marco Parizzi chef del Ristorante Parizzi di Parma, Terry Giacomello chef del Ristorante Inkiostro di Parma e Andrea Fenoglio chef del Ristorante Sissi di Merano (BZ);

 

- alle 15:30 Federico Staderini, che si definisce: “homme de terrain infatti prima-mente agronomo e poi enologo, facendo. Ha prestato testa  cuore e braccia all'Ornellaia dal 1986 al 1990 e da allora consulenze  a produttori solo in Toscana soprattutto piccoli, ma per superficie. Vigneron per sé stesso in vetta ai colli del Casentino - ma non di sangiovese ché lassù non ci verrebbe maturo nemmeno per Natale”, sarà protagonista dell’l’incontro “L’arte del Sangiovese

 

- alle 17:30 Charlie Arturaola, tra i più grandi comunicatori del mondo del vino, degustatore di fama mondiale, uno dei 10 palati dell’Amarican Sommelier Association è considerato tra i personaggi più influenti della storia moderna del vino americano, e Luca Gardini, talento cristallino, tra i più grandi degustatori al mondo. Opinion leader di fama mondiale e penna per Gazza Golosa – Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Forbes, nonché ideatore del BIWA, si confronteranno ad armi pari in “The Duel Of Wine

 

- dalle 19:30 torna l’appuntamento con l’alta cucina con Irina Steccanella chef dell’Agriturismo Mastrosasso di Savigno (BO), Ivan Albertelli chef dell’Hostaria da Ivan di Fontanelle (TV), Marco Dallabona chef del Ristorante Stella D’oro di Soragna (PR) e Omar Casali chef del ristorante Marè di Cesenatico (FC).

 

I professionisti vino Partesa saranno a disposizione per consulenze mirate sul servizio perfetto, punto di partenza per la valorizzazione del proprio portfolio prodotti. Quella di Bologna è solo una tappa di un lungo viaggio – da nord a sud – che, per tutto l’anno, porterà gli esperti Partesa a confrontarsi con i propri partner e clienti, con l’obiettivo di creare sinergie e dare valore al business e all’intera filiera.

 

Il settore della distribuzione impone sempre nuove sfide e oggi è sul servizio che si gioca e vince la partita. Gli OpenWine rappresentano una delle carte vincenti, un unicum nel genere: sono occasioni di incontro e formazione, in grado di valorizzare la competenza dei clienti, incrementando le loro opportunità di business.

 

Le cantine coinvolte

Emilia Romagna: Poderi dal Nespoli, San Valentino, Balia di Zola, Ferrucci, Torre San Martino, Poggio della Dogana, Cantina Viticoltori Imolesi, Cinti Floriano, Cantina di Soliera; Lombardia: Bosio Franciacorta, Villa Franciacorta, Bertè & Cordini, Vigne Olcru; Piemonte: Damilano, Cà Viola, Cà del Baio, Monchiero Carbone, Gianni Doglia, Bovio, Cascina Corte, Marcalberto; Trentino-Alto Adige: Cantine Roeno, Dorigati, Kossler, Von Blumen, Wassererhof; Veneto: Cà Rugate, Cantina Gorgo, Merotto, Follador, Sutto; Friuli: Vigna del Lauro; Marche: Umani Ronchi; Toscana: Torre a Cona, Terenzi, Cerreto Piano, Tenuta di Lilliano, Tenuta Valdipiatta, Tenuta Belpoggio; Abruzzo: Agriverde; Umbria: Arnaldo Caprai; Campania: Rocca del Principe, Cantina dei Monaci, De Falco; Puglia: Agricole Vallone, A Mano; Sicilia: Donnafugata, Filippo Grasso, Spadafora; Sardegna: Audarya ; Francia: Drappier, Zélige-Caravent, Julien et Clement, Raimbault; Germania: Weegmuller; Slovenia: Dolfo Vina.

 

Partesa per il Vino

Nel 1998 nasce Partesa per il vino, un progetto assolutamente innovativo per la distribuzione Ho.Re.Ca, capace di coniugare la forza sul territorio di un distributore del settore beverage alla capacità di gestire e proporre un portfolio di vini di qualità. Nel corso di questi 20 anni Partesa, in anticipo rispetto ai competitor, è riuscita a crescere nel mondo del vino differenziandosi in modo netto dagli altri player del settore, guadagnandosi la fiducia di partner e gestori. I numerosi premi ricevuti dalle principali guide italiane sui vini selezionati e distribuiti testimoniano la coerenza del percorso intrapreso. Un approccio innovativo al mercato che oggi vale il 20% del fatturato di Partesa e che si basa sulla sinergia dei tre asset fondamentali Persone, Prodotto e Servizio.

 

Partesa è una società specializzata nei servizi di vendita, distribuzione, consulenza e formazione per il canale Ho.Re.Ca.
Con 29 anni d’esperienza e 40.000 clienti, Partesa ha raggiunto la massima capillarità distributiva, un attento portfolio di prodotti di qualità, servizi personalizzati e una grande solidità logistica. Un’azienda in movimento che cresce con le esigenze del mercato, in grado di offrire un’innovativa politica commerciale con un’immagine distintiva e unica.  La struttura, che impiega circa 1.000 persone, conta 47 depositi e un’ampia flotta di veicoli; fornisce un valido supporto tecnico e commerciale nello sviluppo di attività di marketing, acquisti, logistica, risorse umane, formazione e amministrazione. Per ulteriori informazioni: www.partesa.it

 

 

Valentina Finotti

Cantiere di Comunicazione

Via Emanuele Filiberto, 7A - 20149 Milano

Tel. 02 87383191

Cell. 335 5491155

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Inaugurata la personale di Isolabella sul Brasile

Inaugurata con successo di pubblico e critica nella serata di giovedì 27 settembre 2018 la mostra personale di Guido Maria Isolabella "BRASILE | Tra sogno e favela" a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, con il Patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Milano.
La mostra, realizzata in occasione della Quattordicesima Giornata del Contemporaneo organizzata da AMACI - Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, rimarrà aperta al pubblico fino al 13 ottobre 2018, quando, in occasione dell'evento, lo Spazio MADE4ART sarà visitabile dalle ore 16 alle ore 19.
Orari: lunedì ore 15 - 19, martedì - venerdì ore 10 - 13 / 15 - 19
Via Voghera 14, 20144 Milano
www.made4art.it - info@made4art.it

I ricercatori ESET scoprono LoJax, il primo rootkit UEFI usato in un attacco informatico





I ricercatori ESET hanno scoperto un attacco informatico in cui è stato utilizzato per la prima volta un rootkit UEFI per mantenere una connessione con i computer delle vittime. Soprannominato LoJax, questo rootkit faceva parte di una campagna gestita dal famigerato gruppo Sednit e diretta verso diversi obiettivi di alto profilo nell'Europa centrale e orientale. Si tratta del primo attacco di questo tipo reso pubblicamente noto.

Sebbene, in teoria, si fosse a conoscenza dell'esistenza di rootkit UEFI, la scoperta dei ricercatori di ESET conferma che sono effettivamente utilizzati da un gruppo APT attivo. Quindi non sono più solo una potenziale minaccia, ma un vero e proprio pericolo.

I rootkit UEFI sono strumenti formidabili ed estremamente pericolosi per gli attacchi informatici. Servono a entrare dentro l'intero computer, sono difficili da rilevare e in grado di persistere anche a fronte di misure di sicurezza informatica drastiche come la reinstallazione del sistema operativo o persino alla sostituzione di un disco rigido. Inoltre, anche la pulizia di un sistema infettato da un rootkit UEFI richiede conoscenze ben al di là di quelle di un utente normale, come ad esempio il flashing del firmware.

Sednit, conosciuto anche come APT28, STRONTIUM, Sofacy o Fancy Bear, è uno dei gruppi APT più attivi ed è operativo almeno dal 2004. Presumibilmente sono da attribuirsi al gruppo Sednit, la violazione subita dal Democratic National Committee durante le elezioni americane del 2016, l'hacking dell'emittente televisiva TV5Monde, la fuga di email dall'Agenzia mondiale antidoping e molti altri attacchi.

Questo gruppo può vantare nel suo arsenale una gamma molta ampia di malware e diversi tra questi sono stati in più occasioni analizzati dai ricercatori ESET in molteplici documenti dedicati come anche in numerosi blogpost su WeLiveSecurity.

La scoperta del primo rootkit UEFI utilizzato in un attacco informatico deve servire da campanello di allarme per gli utenti e le aziende che spesso ignorano i rischi connessi alle modifiche del firmware.

Secondo i ricercatori di ESET ora sarà indispensabile effettuare il controllo periodico dei firmware nei normali processi di sicurezza. E' vero che gli attacchi su UEFI sono estremamente rari e fino ad ora erano per lo più limitati alla manomissione fisica del computer di destinazione; tuttavia un tale attacco, se dovesse avere successo, permetterebbe il pieno controllo di un computer, con una persistenza pressoché totale.

ESET è l'unico tra i maggiori produttori di soluzioni di sicurezza endpoint ad aver aggiunto un livello di protezione dedicato, l'esclusivo ESET UEFI Scanner, progettato per rilevare componenti pericolose nel firmware dei PC. Grazie all'ESET UEFI Scanner, sia gli utenti privati sia quelli aziendali sono avvantaggiati, perché ora sono in grado di rilevare e proteggersi da questo tipo di attacchi.

L'analisi ESET dettagliata della campagna Sednit che sfrutta il primo rootkit UEFI in-the-wild è disponibile nel al seguente link https://blog.eset.it/2018/09/eset-identifica-lojax-il-primo-rootkit-uefi-usato-in-un-attacco-informatico/




giovedì 27 settembre 2018

CS CHI E' IL LUPO? DUE FAVOLE RUSSE, DOMENICA 14 OTTOBRE ORE 18.30 - A CURA DELLA CAMERA MUSICALE ROMANA

GENTILISSIMI,

Sono ad invitarVi al concerto che si svolgerà all'interno della IX Stagione Concertistica di Musica ai Ss. Apostoli a cura della Camera Musicale Romana e sotto la Direzione artistica del Soprano Elvira Maria Iannuzzi.

 

Pertanto faccio gentile richiesta di pubblicazione e diffusione tramite i vostri mezzi d'informazione e comunicazione del concerto "Chi è il lupo?"Due favole russe, su musiche di Sergej Prokof'ev,  F. De Rossi Re e M. D'Amico, Testi di Sandro Cappelletto.

 

Esegue:


Sandro Cappelletto, voce narrante - Marco Scolastra, pianoforte

 

«Il barbiere Ivàn prese coraggio, ficcò dentro le dita e tirò fuori un naso. Si sfregò gli occhi, riprese fiato, tastò di nuovo. Era un naso. Un naso che gli sembrava perfino di riconoscere. Lo spavento si dipinse sulla sua faccia. Sull'insegna della sua bottega era scritto: "Si cava anche sangue". Ma un naso! Un naso era troppo». 

Così inizia Il naso, il racconto di Nikolaj   Gogol (1834) che anticipa di un secolo Pierino e il lupo  la favola musicale di Sergej Prokof'ev (1936): «Però, che tipi coraggiosi siamo Pierino e io! Guardate chi siamo riusciti a catturare!», disse l'uccellino. «E se qualcuno avesse ascoltato con attenzione, avrebbe sentito l'anitra che faceva "qua qua" nella pancia del lupo che, per la fretta, l'aveva inghiottita viva». La surreale denuncia dell'ottusità della burocrazia zarista e la vittoria dell'astuzia di Pierino contro il misterioso lupo che incute terrore a tutti. 

Nei tempi bui, sono gli artisti a dare speranza, a farci riflettere e, nonostante tutto, a sorridere. Più forti dell'ottusità e della ferocia del potere, l'altro ieri, ieri, oggi.

 

 

Il concerto che avrà luogo domenica 14 ottobre 18.30, si svolgerà come di consueto presso la Sala dell'Immacolata del Convento dei SS. XII Apostoli.

Inoltre colgo occasione per invitarvi a presenziare accreditandovi subito scrivendo a alessandro.decadi@gmail.com, vi aspetto.

Per ogni ulteriore chiarimento resto a Vostra completa disposizione.

 

Chiedo possibilmente un gentile riscontro alla Vs. pubblicazione.

 

Grazie

Cordialmente

Ufficio Stampa e comunicazione Camera Musicale Romana

Alessandro Decadi cell. 334 8321395

 

Per accrediti stampa: alessandro.decadi@gmail.com

 

Camera Musicale Romana Via del Vaccaro, 9 – Roma / Angolo Piazza dei SS. Apostoli.

www.cameramusicaleromana.it

 

 

 

 

CAMERA MUSICALE ROMANA

Convento dei SS. XII Apostoli - Sala dell'Immacolata

Domenica 14 ottobre ore 18:30

"Chi è il lupo?"

Due favole russe

 

 

Programma

Testi di Sandro Cappelletto

Su musiche di Sergej Prokofiev, F. De Rossi Re e M. D'Amico

Sandro Cappelletto, voce narrante - Marco Scolastra, pianoforte

 

«Il barbiere Ivàn prese coraggio, ficcò dentro le dita e tirò fuori un naso. Si sfregò gli occhi, riprese fiato, tastò di nuovo. Era un naso. Un naso che gli sembrava perfino di riconoscere. Lo spavento si dipinse sulla sua faccia. Sull'insegna della sua bottega era scritto: "Si cava anche sangue". Ma un naso! Un naso era troppo». 

Così inizia Il naso, il racconto di Nikolaj   Gogol (1834) che anticipa di un secolo Pierino e il lupo  la favola musicale di Sergej Prokof'ev (1936): «Però, che tipi coraggiosi siamo Pierino e io! Guardate chi siamo riusciti a catturare!», disse l'uccellino. «E se qualcuno avesse ascoltato con attenzione, avrebbe sentito l'anitra che faceva "qua qua" nella pancia del lupo che, per la fretta, l'aveva inghiottita viva». La surreale denuncia dell'ottusità della burocrazia zarista e la vittoria dell'astuzia di Pierino contro il misterioso lupo che incute terrore a tutti. 

Nei tempi bui, sono gli artisti a dare speranza, a farci riflettere e, nonostante tutto, a sorridere. Più forti dell'ottusità e della ferocia del potere, l'altro ieri, ieri, oggi.

 

 

 

 

Prossimo appuntamento:

 

Domenica 28 Ottobre ore 18:30    

"O come Ofelia"

Musiche di A. C. Saint-Saens, H. Berlioz, E. Chausson, R. Strauss,

A. Thomas, J. Heggie

Rosaria Angotti, soprano -  Francesco Micozzi, pianoforte

 

 

 

CONVENTO S. XII APOSTOLI - SALA dell'IMMACOLATA

Via del Vaccaro, 9 - angolo p.za Ss. Apostoli Roma

 

Ingresso / Ticket € 15,00 - ridotto) € 8,00 (riservato ai soci, ai minori di anni 18, agli over 65 e agli studenti universitari e di conservatorio purché muniti di libretto)

Convenzioni aperte con l'Associazione Info. Roma, La chiave del violino e l'Accademia Musicale Sherazade

 

Servizio gratuito di prenotazione (vivamente consigliata)

 

Info e prenotazioni:

cameramusicaleromana@gmail.com

www.cameramusicaleromana.it

Tel.: +39 333 45 71 245/ 3498256457

 


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Alessandro Decadi
Università degli Studi Guglielmo Marconi

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