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martedì 5 maggio 2026

Alla Libreria Bocca la presentazione del libro "Il sonno dell'anima" di Vittorio Schieroni

Uploaded ImageMartedì 12 maggio 2026 alle ore 18.30 presso la storica Libreria Bocca in Galleria Vittorio Emanuele II 12 a Milano si terrà la presentazione del libro “Il sonno dell’anima”, romanzo noir del curatore, critico d’arte e scrittore Vittorio Schieroni pubblicato da Edizioni del faro.


Sopravvissuto a un terribile incidente, Gabriele si ritrova coinvolto in visioni di morte riuscendo inspiegabilmente ad assistere a efferati omicidi che riguardano alcune persone da lui conosciute e amate, episodi di sangue che si aggiungono a una serie di crimini perpetrati in tutta Italia di cui forze dell’ordine e media sembrano disinteressarsi. Sperimentando un progressivo distacco dalle emozioni e dalla capacità di comprendere il dolore, l’uomo dovrà affrontare una verità sorprendente e un sistema di cui è diventato inconsapevolmente complice. “Il sonno dell’anima” è un diario scritto per trasmettere ad altri la propria testimonianza e portare alla luce un misterioso piano che dev’essere fermato. Narrato come una lucida allucinazione, questo romanzo noir racchiude riflessioni sul libero arbitrio e sulla capacità di discernere il bene dal male, sul senso di colpa e sulla volontà di sopraffazione, sull’indifferenza nei confronti delle vite degli altri. In copertina un’opera del grande Maestro d’arte contemporanea Omar Galliani.

La Libreria Bocca, la più antica libreria d’Italia, risalente al 1775, è da sempre una delle principali istituzioni culturali di Milano, Locale Storico d’Italia con il Patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Cofondatore e Presidente dell’Associazione Culturale delle Librerie Storiche e Antiquarie d’Italia. 

La presentazione del nuovo libro di Vittorio Schieroni, alla quale parteciperanno l’Autore e il titolare della Libreria Giorgio Lodetti, si svolgerà in presenza e tramite diretta streaming attraverso il canale YouTube della Libreria con “Il Salotto di Bocca in Galleria. Spazio Culturale Aperto all’Aperto #socialtvlbocca” nello shortime “Aspettando Clara” dedicato alla patriota e mecenate italiana Clara Maffei (1814-1886).

Link per accedere alle dirette e ai video di Libreria Bocca: @LibreriaBocca1775 


“Il sonno dell’anima”
Vittorio Schieroni
Edizioni del faro, Trento, febbraio 2026
190 pagg., 14,8x21 cm, 15 euro
ISBN 9788855125703
www.edizionidelfaro.it
Informazioni e contatti: Vittorio Schieroni Press e Comunicazione
info.vittorioschieroni@gmail.com
www.vittorioschieroni.com

 


venerdì 1 maggio 2026

1° Maggio 2026 – Festa dei Lavoratori “Lavoro, dignità e memoria: da Matteotti ai diritti di oggi”

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1° Maggio 2026 – Festa dei Lavoratori  
“Lavoro, dignità e memoria: da Matteotti ai diritti di oggi”


Roma, 01.05.2026:- In occasione del Primo Maggio, la Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, il nostro pensiero si unisce al ricordo di Giacomo Matteotti, figura simbolo della democrazia e del coraggio civile, che è stato anche Segretario della Camera del Lavoro di Ferrara. La sua voce, ferma nel denunciare lo sfruttamento, la violenza e l’ingiustizia sociale, rimane una bussola morale per chi ogni giorno difende il valore del lavoro libero, sicuro e dignitoso.


A un secolo dal suo sacrificio, l’Italia vive ancora sfide profonde legate al lavoro. Secondo l’INAIL, nel 2025 più di 1.090 persone hanno perso la vita sul lavoro – oltre mille nomi, mille famiglie spezzate – e i primi dati del 2026 non mostrano segnali di inversione di tendenza. Le morti sul lavoro non sono fatalità: sono la conseguenza di un sistema produttivo che troppo spesso antepone il profitto alla sicurezza, ignorando controlli, formazione e responsabilità.  

Rendere il lavoro sicuro non è solo un dovere, ma un diritto costituzionale, parte integrante di quella libertà e giustizia per le quali Matteotti ha pagato con la vita.


Allo stesso tempo, l’Italia affronta una stagione di incertezza occupazionale. Come sottolineano CGIL, CISL e UIL, il tema centrale del 2026 è il “lavoro dignitoso”, in un contesto segnato da precarietà, salari stagnanti e diseguaglianze di genere. I dati CGIL indicano che il 10,2% degli occupati tra i 18 e i 64 anni vive in famiglie sotto la soglia di povertà. Questo significa che in Italia si lavora sempre di più, ma si vive sempre peggio: un’economia che non garantisce dignità non può dirsi giusta né sostenibile.


Serve un nuovo patto sociale che rimetta al centro la sicurezza, la stabilità e la giusta retribuzione come strumenti concreti per ricostruire fiducia, coesione e futuro.  

Perché non c’è libertà senza indipendenza economica e dignità del lavoro.  


Vincenzo Pirillo 
Presidente del Circolo Culturale “Saragat - Matteotti” 

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Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"
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Corrispondenza: via Giuseppe Benedetto Dusmet 15/a - 00168 Roma
Sede storica: via Rosa Guarnieri Carducci - Roma
email: segreteria@CircoloSaragatMatteotti.it
sito web: www.CircoloSaragatMatteotti.it
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giovedì 30 aprile 2026

Pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: "Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti". CoGePir unico consorzio autorizzato

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Industria pirotecnica, il Ministero dell’Ambiente chiarisce: 
"Mercato chiuso a chi non gestisce i rifiuti".

Di fatto obbligatoria l'adesione al CoGePir, il Consorzio Gestione Pirotecnici.


Una risposta del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) alla Provincia di Bolzano rende vincolante per produttori e importatori l’adesione al CoGePir per la gestione del fine vita dei prodotti pirotecnici.

Sanzioni penali e amministrative per chi non si adegua. 

Il CoGePir è l’unico sistema riconosciuto.

Roma, 30/04/2026 – Tolleranza zero per chi immette sul mercato articoli pirotecnici senza farsi carico del loro smaltimento. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con una risposta formale a un interpello della Provincia di Bolzano, ha stabilito che nessun produttore o importatore può operare in Italia senza aderire a un sistema, individuale o collettivo, per la gestione dei rifiuti esplodenti.

La precisazione, che chiude una falla normativa sfruttata da alcuni operatori, rende di fatto obbligatoria l'adesione all'unico sistema oggi formalmente riconosciuto dal Ministero con D.M. 2 febbraio 2026: il consorzio CoGePir.

Il chiarimento si fonda sul principio di Responsabilità Estesa del Produttore (EPR), che obbliga chi produce a gestire l'intero ciclo di vita del bene, fino allo smaltimento. La violazione di questo obbligo non è una semplice irregolarità amministrativa, ma può configurare il reato di gestione illecita di rifiuti pericolosi, punito con l'arresto fino a due anni e ammende fino a 26.000 euro, oltre alla confisca dei beni.

"Questa presa di posizione del Ministero è un atto fondamentale per la sicurezza pubblica e la tutela ambientale," commenta Piervittorio Trebucchi, Direttore Generale del CoGePir

"La gestione dei rifiuti pirotecnici, regolata sia dal Testo Unico Ambientale che da quello di Pubblica Sicurezza, richiede una filiera tracciata e autorizzata che solo un sistema strutturato può garantire. D'ora in poi, chi vende fuochi d'artificio in Italia ha una sola strada: dimostrare di gestire correttamente i propri rifiuti, aderendo a un sistema riconosciuto."

 

L'interpello e la risposta integrale sono stati pubblicati dal MASE nella sezione Informazioni Ambientali del proprio sito istituzionale, a garanzia di massima trasparenza.

Notizie correlate:

Rifiuti Pirotecnici. Il MASE riconosce il CoGePir, quale sistema per la raccolta e smaltimento in Italia

martedì 28 aprile 2026

LAIeF torna a Fispal Food Service 2026 in Brasile

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Dal 26 al 29 maggio, LAIeF torna a Fispal Food Service 2026 in Brasile con soluzioni per il gelato industriale e le ice cream novelties.
Dal 26 al 29 maggio 2026, San Paolo (BR) ospiterà una nuova edizione di Fispal Food Service 2026/Fispal Sorvetes, uno degli appuntamenti più rilevanti in America Latina per il mondo del foodservice e del gelato industriale.
Più che una semplice fiera, Fispal Food Service 2026 è un punto di osservazione privilegiato: qui si intercettano i cambiamenti del mercato, si scoprono nuove direzioni e si comprende cosa guiderà davvero il settore nei prossimi anni. Non è un caso che richiami operatori da tutta la filiera, creando un ambiente in cui business, innovazione e visione si incontrano in modo concreto.
Anche quest’anno noi di LAIeF saremo presenti in fiera allo stand M-80, pronti a presentare le nostre soluzioni per la produzione di gelato industriale in uno dei mercati più dinamici a livello globale.
Gelato industriale e nuovi modelli di consumo
Il Brasile e, più in generale, l’America Latina stanno vivendo una fase di crescita nel consumo di gelato, con una crescente attenzione verso prodotti pratici, accessibili e pensati per il consumo immediato. In questo scenario, le ice cream novelties – gelati su stecco, ghiaccioli, sandwich – rappresentano uno dei segmenti più dinamici del mercato.
Per i produttori di gelato industriale, questo significa adottare tecnologie capaci di garantire continuità, flessibilità e qualità costante. Ed è proprio in questa direzione che si sviluppano le soluzioni LAIeF, progettate per adattarsi rapidamente a formati, ricette e volumi produttivi differenti.
Eventi e contenuti di Fispal Food Service 2026
Uno dei punti di forza di Fispal Food Service 2026 è il suo programma di eventi e contenuti, pensato per offrire strumenti concreti agli operatori del settore food e gelato.
Tra gli appuntamenti più rilevanti c’è la Gelado Experience, un’area interamente dedicata al gelato dove si approfondiscono tendenze, tecniche e applicazioni, con particolare attenzione ai prodotti monoporzione.
Accanto a questa, la Arena Gestão e Saber propone incontri su gestione e sviluppo del business, offrendo spunti utili per migliorare l’efficienza e la competitività aziendale.
Per chi guarda all’innovazione tecnologica, Conexões (Foodtech Connections) rappresenta uno spazio dedicato a digitalizzazione, automazione e nuovi modelli di crescita.
E poi ci sono momenti più informali ma molto coinvolgenti, come la Copa Liberta Brasileira de Pizzarias: è vero, la pizza ha poco a che vedere con il gelato… ma è proprio questa contaminazione tra mondi diversi a rendere Fispal un evento così dinamico.
LAIeF a Fispal Food Service 2026
Partecipare a Fispal Food Service 2026 significa entrare in contatto diretto con un pubblico qualificato e internazionale, composto da produttori, distributori e decision maker alla ricerca di soluzioni concrete per il gelato industriale.
Noi di LAIeF saremo presenti in fiera allo stand M-80 per presentare i nostri impianti per la produzione di ice cream novelties, soluzioni progettate per garantire qualità costante e affidabilità basate su tecnologie per migliorare l’efficienza produttiva:
  • Macchine lineari e rotative per la produzione industriale di gelati su stecco, personalizzabili in tutti i loro componenti (stampo, dosaggio , stecchinatrice, granellatore, linea di confezionamento) e idonee per una produzione di qualità di un numero elevato di gelati.
  • Differenti capacità di produzione: fino a 22.000 pezzi.
  • Macchine sandwich per la produzione di gelati biscotto: una vasta gamma che varia in funzione di flessibilità e capacità: da 3.000 fino a 15.000 gelati-biscotto all’ora.
  • Macchine per torte gelato estruse: il prodotto finale viene estruso in continuo su vassoi di plastica, trasportati con una catena a pioli lungo la linea di produzione.
  • Macchine incartatrici in acciaio inox, realizzate per le specifiche esigenze di una fabbrica di gelato, dove umidità e lavaggi con agenti chimici mettono a dura prova i materiali utilizzati.
  • I nostri Top Products, per ottenere gelati su misura per ogni nostro cliente.
In un mercato in continua evoluzione, la capacità di adattarsi rapidamente rappresenta un vantaggio competitivo fondamentale. Le tecnologie LAIeF nascono proprio con questo obiettivo: supportare i produttori nel rispondere alle nuove esigenze del settore.
Perché visitare Fispal Food Service 2026
Fispal Food Service 2026 si conferma un appuntamento strategico per chi opera nel settore del gelato industriale e del foodservice.
Partecipare significa:
  • scoprire nuove tecnologie e soluzioni produttive;
  • aggiornarsi sulle tendenze del mercato;
  • creare nuove opportunità di business;
  • entrare in contatto con partner e clienti internazionali.
Un evento da vivere a pieno, dove informazione, relazioni e innovazione si incontrano.
Ci vediamo a San Paolo, stand M-80.

sabato 25 aprile 2026

Tu Vuò Fà L'Americano - 20 maggio teatro Olimpico Roma

Uploaded ImageSarà Barbara De Rossi la voce narrante di “Tu vuo’ fa’ l’americano – Storie italiane in America”, in scena il 20 maggio al Teatro Olimpico di Roma. Un’interpretazione intensa che accompagnerà il pubblico in un viaggio tra memoria, identità e sogno, dando voce alle storie degli italiani emigrati verso l’America.

Un grande evento che fonde musica dal vivo e narrazione per raccontare il viaggio degli italiani verso il sogno americano tra i primi del Novecento e gli anni Sessanta: una storia collettiva fatta di coraggio, sacrificio e speranza, che ha visto circa 40 milioni di persone lasciare il proprio Paese in cerca di un futuro migliore.

Scritto da Massimo Cinque, con arrangiamenti e direzione musicale del Maestro Demo Morselli e la regia di Marcello Cirillo, lo spettacolo si sviluppa come un racconto teatrale e musicale capace di alternare momenti di grande intensità emotiva a passaggi più leggeri e coinvolgenti.

Elemento centrale della messa in scena è la narrazione affidata a Barbara De Rossi, interprete di grande sensibilità ed esperienza, che accompagna il pubblico lungo un percorso emozionante: dalle partenze cariche di speranza alle difficoltà dell’integrazione, fino alla costruzione di una nuova identità, sospesa tra nostalgia per le proprie radici e desiderio di riscatto.

La componente musicale, cuore pulsante dello spettacolo, è affidata a un’orchestra dal vivo diretta da Demo Morselli, capace di restituire sonorità e atmosfere che attraversano epoche e continenti, evocando il legame profondo tra cultura italiana e tradizione americana.

In scena Marcello Cirillo, protagonista e anima dello spettacolo, che oltre a firmarne la regia ne è il principale interprete. Con la sua presenza scenica e la sua esperienza artistica, Cirillo dà voce e corpo al racconto, guidando il pubblico attraverso le emozioni, le contraddizioni e la forza delle storie di emigrazione. La sua interpretazione rappresenta il filo conduttore dell’intero spettacolo, creando un dialogo continuo tra musica, parole e memoria e rendendo ogni momento autentico e profondamente coinvolgente.

Il racconto si arricchisce di riferimenti a grandi personalità di origine italiana che hanno segnato la cultura internazionale, tra cui Frank Sinatra, Madonna, Robert De Niro, Martin Scorsese, Henry Mancini e Frank Capra, simboli di un’eredità che continua a vivere nel tempo.

“Tu vuo’ fa’ l’americano – Storie italiane in America” affronta temi universali e profondamente attuali: il coraggio di partire, il legame con la propria terra, il sogno di una vita migliore e l’incontro tra culture diverse.

Uno spettacolo capace di emozionare, divertire e far riflettere, che rende omaggio a una storia che appartiene a milioni di italiani e che continua a parlare al presente con forza e autenticità.

Un appuntamento imperdibile per il pubblico romano e non solo, che celebra la memoria, l’identità e il valore universale del viaggio umano.


25 APRILE: PIRILLO (CIRCOLO SARAGAT MATTEOTTI) MEMORIA E ATTUALITÀ DI UN VALORE FONDATIVO DELLA REPUBBLICA; GOVERNO E VANNACCI IMPARINO DAI PARTIGIANI

25 APRILE: PIRILLO (CIRCOLO SARAGAT MATTEOTTI) MEMORIA E ATTUALITÀ DI UN VALORE FONDATIVO DELLA REPUBBLICA; GOVERNO E VANNACCI IMPARINO DAI PARTIGIANI


Roma, 25 aprile 2026 :- In occasione della festa della Liberazione, il Circolo Culturale “Saragat - Matteotti” rinnova con convinzione il proprio impegno nel custodire e trasmettere il significato profondo di questa ricorrenza, pilastro della nostra identità democratica.

Il 25 aprile non è una data rituale né una celebrazione svuotata dal tempo: è il giorno in cui l’Italia ritrova sé stessa, grazie al sacrificio di donne e uomini che, scegliendo la via della Resistenza, restituirono libertà, dignità e futuro al nostro Paese. Tra questi, in primis, ci sono i partigiani, esempi concreti di coraggio civile e di dedizione alla collettività, che non possono e non devono essere trascurati ne dimenticati.


Questa mattina, con il Partigiano Mario Di Maio, il Presidente dell’ANFIM Francesco Albertelli, la Presidente dell’ANPI Roma Marina Pierlorenzi e Valerio Bruni, le Associazioni ed i rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, nel solco di una memoria viva e condivisa, abbiamo reso omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine, simbolo tragico e indelebile del prezzo pagato da persone innocenti per la libertà di tutti. Il loro martirio interpella le coscienze e richiama ciascuno di noi alla responsabilità di difendere i valori costituzionali.


In un tempo segnato da tensioni, revisionismi e pericolose semplificazioni, il pensiero antifascista continua a rappresentare un presidio etico e civile, fondato sul rispetto della persona, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione democratica. In questo contesto ricordare Giacomo Matteotti, precursore degli ideali repubblicani e vittima della violenza fascista, vuol dire riaffermare il valore della verità, del coraggio politico e della coerenza morale, elementi indispensabili per una democrazia autentica.


Oggi più che mai il valore storico e culturale della Liberazione è attuale, proprio per questo non possiamo ignorare il grave distacco manifestato da alcuni membri del Governo rispetto a questa ricorrenza. Ed ancora più grave appare l’atteggiamento dell’ex generale Vannacci, un militare che dovrebbe essere un servitore dello Stato democratico, il quale ha provato a sminuire il significato del 25 aprile utilizzando una festività religiosa come alternativa, quasi fosse una competizione tra ricorrenze.


Per questo, il Circolo Culturale “Saragat Matteotti” ribadisce la necessità di difendere e promuovere una cultura della memoria attiva, capace di parlare alle nuove generazioni e di contrastare ogni forma di revisionismo o disinformazione. Il 25 aprile appartiene a tutti coloro che credono nella libertà, nella giustizia e nella democrazia, valori sanciti dalla Costituzione e frutto della lotta di Liberazione.

Rinnoviamo quindi il nostro impegno a mantenere vivo questo patrimonio ideale, attraverso iniziative come quelle odierne, momenti di confronto e percorsi educativi, affinché il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà continui a illuminare il presente e a orientare il futuro del nostro Paese: viva il 25 aprile, viva la libertà!


Vincenzo Pirillo

Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti”




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venerdì 24 aprile 2026

Comunicato stampa - Roma, Terrazze Fedro verso la consegna: il progetto entra nella fase finale

Gentile Redazione,

 

in allegato il comunicato stampa relativo a Terrazze Fedro, progetto residenziale di rilievo nel panorama romano, promosso da Compagnia Immobiliare Italiana e Coldwell Banker Living Dmore e sviluppato da Green Stone SICAF, oggi nella fase finale di realizzazione con consegna prevista entro la fine del 2026.

 

Situato sulla sommità di Monte Mario e firmato dallo studio internazionale MAD Architects, il progetto si distingue per un’architettura iconica e per un concept abitativo che integra design contemporaneo, natura e panorama.

 

Tra gli elementi distintivi:

  • terrazze ampie e vivibili con viste sulla città
  • introduzione di jacuzzi private negli spazi esterni (novità da aprile 2026)
  • servizi e amenities in linea con gli standard internazionali

 

Con l’avanzamento dei lavori e l’ingresso nella fase finale di commercializzazione, Terrazze Fedro si propone come uno dei nuovi riferimenti dell’abitare di fascia alta a Roma.

 

Qui https://www.swisstransfer.com/d/78102db1-bdde-4f14-baf7-7f42efaaba23 è possibile scaricare logo e immagini del progetto

 

Resto a disposizione per ulteriori materiali e approfondimenti.

 

Grazie per l’attenzione.

a

 

 

giovedì 23 aprile 2026

Filippo Circelli: STRUTTURA N.1. Dalla traccia al reperto materico


a cura di Valentina Abbate

MADE4ART
Via Ciovasso 17, Milano | Brera District
5 - 18 maggio 2026
Inaugurazione giovedì 7 maggio ore 17 - 19

Lo spazio MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 nel cuore di Brera, il quartiere dell’arte nel centro di Milano, la mostra “Filippo Circelli: STRUTTURA N.1. Dalla traccia al reperto materico” a cura di Valentina Abbate e realizzata in collaborazione con PitturiAmo.

In esposizione un nucleo di opere pittoriche e scultoree realizzate dal giovane artista bresciano a partire dal 2024. La scelta dei lavori rappresenta il percorso artistico-filosofico di Filippo Circelli dalle prime fasi fino ad arrivare all’Io di oggi.

Essi sono la testimonianza concreta e oggettiva dello sviluppo del suo pensiero e della sua crescita artistica, ma non solo. Se dapprima la ricerca è nata per gioco, con il passare del tempo è diventata un meticoloso investigare circa l’universo, il mondo, l’uomo: il suo primo saggio, intitolato “La Firma come Opera d’Arte”, dunque, serve per indagare, analizzare e far comprendere tale percorso al più vasto numero di persone possibile.

Filippo Circelli, nato a Brescia nell’agosto 2006, è un esponente di rilievo dell’arte visiva concettuale. Formatosi al Liceo Foppa in “Architettura e Ambiente”, ha sviluppato una maturità tecnica alimentata sia dall’esperienza nel lavoro manuale familiare sia da una spiccata passione per la filosofia moderna. Definito un “rivoluzionario” della percezione, Circelli supera la tradizionale bidimensionalità della tela per approdare a una creazione pittorico-plastica tridimensionale, dove la materia e il colore diventano strumenti di indagine introspettiva e spaziale.

Il suo percorso artistico è strettamente connesso alla riflessione teorica, come testimoniano le sue opere letterarie, tra cui “Sofferenza” e “La triade: io giudice, io giuria, io esecutore di me stesso. Io, Filippo Circelli!”. La sua carriera, seppur giovane, vanta già prestigiosi traguardi internazionali: dal Premio Artista d’Europa 2025 a Venezia al riconoscimento come “Artista del Regno Unito” a Londra, fino a esposizioni a Firenze, Milano (Brera), Cannes, Barcellona e il traguardo del MoMA di New York.

La sua estetica fonde vigore cromatico e precisione tecnica, invitando lo spettatore a esplorare una “spazialità rovesciata”. Per la critica, Circelli è un comunicatore complesso che non si limita a ritrarre il mondo, ma lo analizza e trasforma in un palcoscenico per l’essenza universale, consolidando la sua posizione di autore eclettico capace di unire arte, sport e pensiero critico in un unico linguaggio vitale.

L’inaugurazione della mostra si terrà giovedì 7 maggio 2026 dalle ore 17 alle 19; apertura al pubblico dal 5 al 18 maggio su appuntamento consigliato negli orari di apertura della sede, il lunedì dalle ore 15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle 10 alle 18, il sabato dalle 15 alle 18.

Filippo Circelli: STRUTTURA N.1. Dalla traccia al reperto materico
a cura di Valentina Abbate

5 - 18 maggio 2026
Inaugurazione giovedì 7 maggio ore 17 - 19
Orari di apertura: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 15 - 18
Ingresso gratuito, consigliato appuntamento: info@made4art.it
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio

Catalogo della Collana MADE4ART disponibile in sede in versione cartacea o scaricabile gratuitamente da www.made4art.it nella versione digitale

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618

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mercoledì 22 aprile 2026

Al via campagna informativa sulla corretta gestione dei razzi nautici scaduti di CoGePir, Acam Ambiente, Guardia Costiera della Spezia

“In mare salvano, a terra no”:

Acam Ambiente, Guardia Costiera della Spezia e CoGePir

presentano una campagna informativa sulla corretta gestione dei razzi nautici scaduti

La Spezia, 22 aprile 2026Promuovere comportamenti corretti e prevenire situazioni di rischio legate allo smaltimento dei segnali di soccorso scaduti impiegati nella nautica da diporto: è questo l’obiettivo della prima campagna informativa dedicata realizzata in Liguria, lanciata da Acam Ambiente in collaborazione con la Capitaneria di Porto della Spezia e CoGePir – Consorzio per la raccolta e trattamento dei rifiuti provenienti da prodotti pirotecnici a fine vita.

Con il titolo “In mare salvano, a terra no”, la campagna prende avvio in un momento cruciale per il settore nautico: approssimandosi la stagione balneare, infatti, aumentano le attività di manutenzione delle unità da diporto e le relative dotazioni di sicurezza di bordo che, se scadute, devono essere sostituite e smaltite in maniera corretta, poiché il  conferimento improprio del materiale pirotecnico, ad esempio nei rifiuti urbani, oltre che rappresentare un danno per l’ambiente, è un serio rischio per la sicurezza degli operatori, degli impianti e anche dei cittadini.

Razzi di segnalazione e boette fumogene impiegati nella nautica da diporto, infatti, sono dispositivi pirotecnici che, mantenendo la loro carica esplosiva, non possono essere ricompresi tra i rifiuti urbani e non possono quindi essere conferiti nei tradizionali cassonetti, né presso i Centri di Raccolta. Il loro corretto smaltimento prevede la restituzione ai rivenditori autorizzati, unici soggetti abilitati al ritiro e alla successiva gestione del materiale scaduto.

Proprio per questo, è stato ritenuto importante rafforzare le attività di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di aiutare cittadini e operatori a conoscere meglio le corrette modalità di conferimento dei pirotecnici nautici scaduti ed evitare errori già emersi in passato.

La campagna di sensibilizzazione prevede la diffusione di materiali informativi e il coinvolgimento diretto di porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria, con l’obiettivo di raggiungere in modo efficace tutti gli utenti interessati, fornendo indicazioni chiare e univoche sul corretto smaltimento dei pirotecnici.

«Questa iniziativa nasce per promuovere comportamenti responsabili tra i diportisti e ridurre in modo concreto i conferimenti impropri, che rappresentano un rischio per la sicurezza di tutti», dichiara Massimo Gianardi, Presidente di Acam Ambiente. «È fondamentale il contributo di tutta la filiera, a partire dai rivenditori, nel rispetto delle normative vigenti. Vogliamo raggiungere in modo capillare gli utenti attraverso il coinvolgimento di porti turistici, rimessaggi, cantieri nautici e associazioni di categoria. Il messaggio è chiaro: i razzi nautici scaduti devono essere restituiti esclusivamente ai rivenditori autorizzati e mai conferiti nei rifiuti urbani

Il progetto si inserisce in una fase significativa per una filiera, altamente specializzata ma capace di generare impatti rilevanti in termini di sicurezza e tutela ambientale, alla luce del riconoscimento con DM n. 32 del 22 febbraio 2026 da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del CoGePir, il sistema nazionale per la gestione dei rifiuti pirotecnici, nel 2025 ha trattato ben oltre 51 tonnellate di tali materiali.

«Per evitare la dispersione dei dispositivi pirotecnici nautici, e non solo, è importante il corretto comportamento da parte dei diportisti e consumatori in generale, che devono restituire i prodotti scaduti al rivenditore all'acquisto dei nuovi, oppure portarli direttamente presso i depositi esplosivi convenzionati, nel caso in cui la restituzione non avvenga contestualmente all'acquisto del prodotto nuovo sostitutivo. Tuttavia, è fondamentale che a monte produttori e importatori operino nella legalità, garantendo la tracciabilità dei prodotti immessi sul mercato». Afferma Piervittorio Trebucchi, DG del Consorzio Gestione Pirotecnici. 

«Il contributo ambientale che finanzia il CoGePir, che è il sistema nazionale di gestione dei rifiuti esplodenti, ovvero l'unico riconosciuto dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ed operante senza scopo di lucro, copre i costi per la gestione dei soli articoli pirotecnici di legittima immissione sul mercato. - prosegue Trebucchi - Prodotti immessi illegittimamente sul mercato, ovvero immessi da aziende che non sono associate al CoGePir, creano "rifiuti orfani" che, pur mantenendo la loro carica esplosiva, non dispongono di accantonamenti finanziari per il loro smaltimento a fine vita, ed il detentore si troverà nella situazione di non vederseli ritirati dal rivenditore, o del deposito convenzionato con il CoGePir»

«È quindi cruciale - conclude Trebucchi - che le Autorità di controllo verifichino fin dall'origine la legittima immissione sul mercato da parte dei produttori e la loro obbligatoria iscrizione al Consorzio. Solo con l'accantonamento garantito dall'eco contributo si assicura una corretta e sicura gestione del fine vita di questi prodotti, tutelando ambiente e sicurezza pubblica».

La Capitaneria di Porto della Spezia ha aderito con convinzione alla campagna informativa, che ben si coniuga con le proprie funzioni istituzionali in materia di sicurezza della navigazione, di tutela dell’ambiente marino e costiero e in materia di rifiuti: «Lo smaltimento improprio dei segnali pirotecnici di soccorso, interseca, infatti, diversi nostri ambiti di competenza: razzi e fuochi, se conservati a bordo in cattivo stato o scaduti, oltre a non assolvere alla loro funzione, possono rappresentare un pericolo per il diportista, oltre che un serio danno per l’ambiente, ove scelleratamente abbandonati in mare o comunque smaltiti fuori dalle filiere autorizzate. L’obiettivo è quello della promozione della cultura della sicurezza attraverso il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti gli operatori del settore, dai rivenditori specializzati fino all’utente finale, il diportista».

PAPA FRANCESCO: Pirillo (Saragat Matteotti), nel primo anniversario della Sua scomparsa rendiamo omaggio a un grande dell'Umanità

Roma, 21.04.2026: “Nel primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco rendiamo omaggio ad un gigante dell'Umanità, un Uomo speciale che ha lasciato tanti insegnamenti, fatti con l'esempio di vita, ma anche un grandissimo vuoto nei nostri cuori!
Oggi siamo tutti spiritualmente riuniti nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il luogo dove Papa Francesco ha voluto essere sepolto, con la semplicità che lo ha sempre contraddistinto.
Per questo motivo non servono tante parole per ricordare il Papa della PACE, il costruttore di ponti e non di muri, colui che ha cambiato la Chiesa e, probabilmente, la Storia!
Le preghiere in suffragio della Sua anima benedetta non mancheranno.
Ciao Papa Francesco, manchi enormemente!”

Vincenzo Pirillo
Presidente del Circolo Culturale "Saragat - Matteotti" Roma



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Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"
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