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martedì 9 giugno 2026
sabato 6 giugno 2026
Test e vaccino per sconfiggerlo. Armi contro il tumore al pancreas
| ADUC |
Test e vaccino per sconfiggerlo. Armi contro il tumore al pancreas

In un video registrato prima di morire, il professor Giovanni Scambia, primario di ginecologia e direttore della Fondazione Policlinico Gemelli (Roma), ha fatto questo appello: "Faccio un ultimo messaggio che voglio lasciare ai giovani che dovranno costruire il futuro della nostra scuola e della nostra clinica: è quello di meravigliarsi dei progressi e delle conquiste così come mi meraviglio ancora io oggi di dove siamo arrivati".
Il professor Scambia era affetto da un cancro al pancreas, una ghiandola situata nell'addome connessa con l'attività digestiva. Produce, infatti, diversi ormoni ed enzimi che contribuiscono alla regolazione del livello degli zuccheri nel sangue e all'assorbimento dei nutrienti.
Purtroppo il tumore al pancreas uno è dei più aggressivi e la diagnosi arriva tardi, a malattia avanzata, quando le metastasi sono diffuse. La percentuale di sopravvivenza è dell'8% a 5 anni del 3% a 10 anni.
Un esame del sangue permetterebbe di individuare questo tipo di cancro prima che si trasmetta ad altri organi e potrebbe rivoluzionare la terapia contro.
Una ricerca degli scienziati dell'Università della Salute e della Scienza dell'Oregon (Usa), guidati dal professor Josè Montoja Mira, pubblicata sulla rivista scientifica "Science Translational Medicine" e ripresa da "Nature", ha reso noto come i ricercatori hanno sviluppato un semplice esame del sangue per rilevare il cancro al pancreas prima che si diffonda ad altri organi. Il test potrebbe essere utile per gli esami di routine, al pari di come si effettua il test dell'analisi del sangue nelle feci per l'identificazione di possibili tumori dell'intestino.
Lo studio analizza l'attività delle proteasi, enzimi che scindono le molecole proteiche. In particolare sono stati presi in esame i metalloproteasi, enzimi il cui meccanismo richiede la presenza di ioni metallici come cofattori che rendono possibile l'attività, che favorisce la diffusione dei tumori. I ricercatori hanno messo a punto dei nanosensori in grado di rilevare questi particolari enzimi nel sangue. I risultati sono incoraggianti considerato che è stata individuata la presenza dei tumori con una sensibilità del 73%. Fra l'altro, i costi di questa analisi risultano particolarmente bassi, estensibili per indagini di massa.
Alla predisposizione di test predittivi si è aggiunta quella relativa allo sviluppo di un vaccino contro le recidive del tumore al pancreas. I ricercatori del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York hanno sviluppato un vaccino a Rna (tecnologia già usata per il vaccino antiCovid) capace di indurre la produzione di cellule immunitarie contro la recidiva del cancro pancreatico più letale: l'adenocarcinoma duttale. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica "Nature".
La preparazione del test e del vaccino è in fase di sviluppo ma gli scienziati sono ottimisti. Avremo quindi la possibilità di intervenire - tra analisi, vaccini, chirurgia e chemioterapia - per sconfiggere uno dei tumori più fatali. Progressi e conquiste per la salute, insomma.
Se il professor Scambia avesse potuto usufruire delle più recenti ricerche di diagnosi e cura del cancro, oggi potrebbe seguitare la sua attività di medico e ricercatore e continuare a meravigliarsi.
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www.CorrieredelWeb.it
venerdì 5 giugno 2026
Dott.ssa Chiara Turrisi: «Prendersi cura del benessere psicologico significa migliorare la qualità della propria vita»
giovedì 4 giugno 2026
Estate: idee fresh per cani, spuntini fai da te e gelati nella ciotola
Estate: idee fresh per cani, spuntini fai da te e gelati nella ciotola
I consigli della veterinaria Napohub, Erika De Marchi, per rinfrescare i nostri pet in sicurezza e le accortezze fondamentali per proteggerli dal grande caldo
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L'arrivo della stagione estiva e il progressivo innalzamento delle temperature riaccendono i riflettori sulla gestione quotidiana degli animali da compagnia, spingendo i proprietari verso nuove soluzioni per garantire loro il giusto refrigerio. Un trend in forte crescita che vede una vera e propria esplorazione di prodotti dedicati alla nutrizione rinfrescante, tanto che l'idea del gelato o dello snack fresco è diventata un'ottima alternativa casalinga.
"Sempre più gelaterie offrono gusti pensati per il cane o si possono facilmente trovare in commercio gelati e snack rinfrescanti, ma la verità è che si tratta di ricette che possiamo facilmente replicare o preparare direttamente a casa in totale sicurezza", osserva Erika De Marchi, veterinaria, specialista in Patologia e clinica degli animali d’affezione ed esperta in medicina integrata per Napohub, il primo ecosistema italiano, fondato da Alessandra Liberali, dedicato alla relazione consapevole tra persona e animale. "Anche quando si parla di gratificazione alimentare e spuntini freschi, la pianificazione deve basarsi su criteri rigorosi ed essere tarata sul benessere complessivo dell'animale - sottolinea la veterinaria - Condividere il cibo con loro si può, ma sempre con moderazione e buon senso".
Idee Fresh: Ghiaccioli e gelati fai da te
Preparare uno spuntino estivo in casa rappresenta l'alternativa ideale per controllare direttamente la qualità degli ingredienti ed evitare i rischi dei prodotti non specifici, valorizzando il tempo e la cura condivisi all'interno della relazione domestica. Alla domanda se i proprietari possano cimentarsi nella preparazione domestica di queste alternative fresche, l'esperta risponde con entusiasmo: "Assolutamente sì. Un’ottima idea è quella di preparare dei cubetti di ghiaccio con del brodo di carne o frullando dei pezzettini di frutta congelata o verdura con poca acqua o con yogurt bianco senza zucchero e senza lattosio".
Per chi invece sceglie di acquistare opzioni pronte sul mercato, l'approccio corretto deve basarsi sulla trasparenza e sulla conoscenza nutrizionale. "Consiglio di chiedere sempre gli ingredienti o leggere direttamente le etichette: meglio se sono senza lattosio e contengono pochi zuccheri", raccomanda la dottoressa. L'obiettivo è prevenire scompensi o reazioni avverse: "L'importante è non esagerare con le calorie e, per i soggetti più sensibili, meglio fare delle prove somministrandone piccole quantità".
Non solo gelati: le accortezze fondamentali per l'estate
Se lo snack rinfrescante rappresenta una piacevole eccezione periodica, la routine quotidiana richiede invece l'applicazione di una serie di rigide accortezze gestionali. Con l’innalzarsi delle temperature, infatti, cambiano sensibilmente le necessità biologiche e i ritmi naturali del pet.
1) Il pilastro dell'idratazione e i trucchi per invogliarli
Il monitoraggio dell'apporto idrico gioca un ruolo cruciale nella prevenzione dei colpi di calore e degli stati disidratativi nei mesi caldi. "L’acqua è fondamentale per la termoregolazione: deve essere sempre disponibile, fresca e pulita, magari usando più ciotole in più punti della casa", spiega la veterinaria.
a) Il trucco dell'esperto: "Un trucchetto per invogliarli a bere è quello di aggiungere un goccino d’olio d’oliva direttamente nella ciotola oppure un pezzetto di cetriolo o dei frutti rossi".
b) In passeggiata: "Mi raccomando, non dimentichiamoci dell’acqua anche quando li portiamo in passeggiata".
c) L'aiuto della pappa fresca: "Una dieta casalinga fresca, correttamente formulata, può aiutarci a garantire il giusto apporto idrico proprio perché è naturalmente più ricca di acqua e sali minerali".
2) Orari furbi per la pappa: rispettare i ritmi naturali
È frequente riscontrare un calo dell'appetito con l'arrivo dell'afa, un fenomeno che non deve allarmare eccessivamente i proprietari se si mantiene entro certi limiti. De Marchi rassicura: "Spesso il primo segnale dell’arrivo dell’estate è proprio questo: molti animali iniziano a mangiare meno. Una lieve riduzione dell’appetito è fisiologica e spesso è un loro modo di autoregolarsi: sono meno attivi e il loro fabbisogno energetico diminuisce".
Per assecondare questo rallentamento metabolico, la gestione temporale dei pasti diventa strategica: "L’ideale è somministrare la pappa nelle ore più fresche della giornata, quindi la mattina presto e la sera, dopo che tramonta il sole - indica la specialista - L'errore da evitare nella gestione della ciotola è il seguente: una pratica scorretta ma diffusa è lasciare il cibo deperibile a disposizione per ore. Niente di più sbagliato: anche le crocchette se lasciate all’aria, con le temperature estive, irrancidiscono e non solo assumono un sapore sgradevole per il nostro pet, ma non sono neanche l’ideale per la sua salute".
3) Attenzione ai barbecue e ai pericoli delle vacanze al mare
I momenti di convivialità all'aperto, come picnic e grigliate, aumentano esponenzialmente il rischio di ingestione di alimenti tossici o corpi estranei. "Evitiamo cibi elaborati, carne condita o speziata, ossa e, soprattutto, attenzione agli spiedini. Purtroppo, spesso capita che i cani ingeriscano i bastoncini e bisogna correre dal veterinario - allerta l'esperta - Altri alimenti tassativamente proibiti sono aglio, cipolla, uva, uvetta e cioccolato!", oltre all'avocado, poiché la buccia e le foglie contengono persina, tossica per cani e gatti".
Anche l'ambiente marino richiede una sorveglianza mirata, in particolare per impedire l'assunzione accidentale di acqua salmastra. "Se ingerita in eccesso può causare disturbi gastrointestinali (vomito e dissenteria, anche con sangue) oltre che disidratazione e, nei casi più gravi, anche un avvelenamento da sale che si chiama ipernatremia", spiega la specialista di Napohub.
Cos'è Napohub
Napohub è il primo ecosistema italiano dedicato alla Relazione consapevole tra persona e animale. Si tratta di una piattaforma integrata che unisce professionisti, educatori e proprietari attorno a un nuovo paradigma, ossia la convivenza basata sul rispetto delle necessità etologiche e sulla crescita emotiva condivisa.
mercoledì 3 giugno 2026
Napoli. Don Luigi Giussani e il suo pensiero: domani Ponticelli ospita la presentazione del volume "All'origine della pretesa cristiana"
Napoli – La cultura può essere una frontiera di riscatto, spazio in cui dare durata e respiro a ciò che genera speranza. È con questo spirito che domani, giovedì 4 giugno alle ore 19.00, il Centro Polifunzionale delle Famiglie del rione Conocal (Ponticelli - Napoli) aprirà le sue porte per un momento di profonda riflessione: la presentazione del libro “All'origine della pretesa cristiana” (BUR), secondo volume del PerCorso di don Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione, scomparso nel 2005.
L'incontro sarà ospitato in una struttura fortemente simbolica, sottratta alle ferite del passato e affidata dal Comune di Napoli alla Fondazione Città Nuova ETS nell'ambito del disegno di riqualificazione urbana, sociale e umana dell'area est di Ponticelli. Diventa così viva e tangibile la celebre provocazione di Italo Calvino nelle Città invisibili:
«L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.»
Cercare e dare spazio a ciò che «non è inferno» è il filo rosso che unisce l'opera di riqualificazione del Conocal alla provocazione filosofica e teologica del libro di don Giussani.
In questo secondo volume, l’Autore accompagna il lettore nel passaggio dal senso religioso in generale alla venuta di Gesù Cristo, documentando come l’uomo di ogni tempo abbia avvertito il bisogno di mettersi in rapporto con il mistero attraverso i tentativi delle diverse religioni. Davanti all'impossibilità di raggiungere da solo una certezza totale, emerge l'urgenza di un aiuto: una rivelazione. Nella storia dei popoli, questa dinamica viene attraversata e "superata" da un fatto eccezionale: un uomo, Gesù di Nazareth, che identifica se stesso con il divino.
Il testo – arricchito nella nuova edizione dalla prefazione del Cardinale Kevin Joseph Farrell, Prefetto del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita – indaga proprio l'impatto di questo avvenimento storico capace di generare una concezione nuova e perfetta della vita umana.
Programma e interventi
Introducono:
Roberto Sanseverino – Presidente della Fondazione Città Nuova ETS
Emilio Prencipe – Responsabile Regionale della Fraternità di Comunione e Liberazione
Intervengono:
S. E. Mons. Francesco Beneduce – Vescovo Ausiliario dell'Arcidiocesi di Napoli
Dott.ssa Paola Lombardi – Giudice presso il Tribunale di Napoli
Prof. Davide Prosperi – Presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione
Modera Emilio Prencipe – Responsabile Regionale di Comunione e Liberazione
Dettagli dell'evento:
Data: giovedì 4 giugno 2026
Orario: Ore 19.00
Luogo: Centro Polifunzionale delle Famiglie, Rione Conocal, Ponticelli (Napoli)
Ingresso libero fino a esaurimento posti
giovedì 28 maggio 2026
Il Gatto Bengala: Fascino Selvaggio e l'Importanza di una Selezione d'Élite
Il Gatto Bengala: Fascino Selvaggio e l'Importanza di una Selezione d'Élite
Il gatto Bengala non è semplicemente un gatto domestico dal mantello maculato; è un vero e proprio capolavoro genetico. Questa razza nasce infatti dall'incrocio tra il gatto domestico e il Leopardo Asiatico (Prionailurus bengalensis), un piccolo felino selvatico dal fascino magnetico. Essendo un ibrido, la sua selezione non può essere lasciata al caso o all'improvvisazione.
Perché la selezione del Bengala richiede veri esperti?
Allevare il Bengala significa seguire regole ferree e protocolli scientifici rigorosi. Trattandosi di una razza che discende direttamente da un predatore selvatico, le prime generazioni richiedono una gestione esperta per garantire che il carattere dei gattini sia perfettamente equilibrato, docile e adatto alla vita in famiglia, pur mantenendo intatta la bellezza estetica del "mini leopardino".
Affidarsi ad allevatori improvvisati o non certificati comporta rischi enormi:
Problemi comportamentali: Un filone di sangue non selezionato correttamente può dare vita a esemplari eccessivamente timorosi o difficili da gestire.
Problemi di salute: La selezione genetica professionale mappa e previene patologie ereditarie tipiche della razza.
Mancanza di standard estetici: Solo un occhio esperto sa preservare quelle caratteristiche uniche come il contrasto delle rosette e l'effetto glitter del pelo.
Allevamento Khoomfay: Dove l'Arte incontra la Genetica
Nel panorama internazionale, l'Allevamento Khoomfay – con sedi in Veneto e in Abruzzo – rappresenta l'eccellenza assoluta nella selezione del gatto Bengala.
Il segreto del successo di Khoomfay risiede nella sua fondatrice: una famosa artista di nome Tonietto Luisa Albachiara che ha trasferito la sua sensibilità estetica e la sua precisione nella "creazione" di questi meravigliosi felini. L'allevatrice non è solo un'appassionata, ma una profonda esperta sia della razza Bengala sia del Leopardo Asiatico. Questa doppia competenza le permette di muoversi con assoluta maestria tra le linee di sangue, conoscendo alla perfezione ogni singola sfumatura caratteriale e morfologica derivata dall'antenato selvatico.
"Allevare un Bengala non è solo riproduzione, è una forma d'arte dinamica che richiede il massimo rispetto per le leggi della natura."
Un punto di riferimento mondiale per stimatori e celebrità
La fama di Khoomfay ha superato da tempo i confini italiani, diventando un marchio di garanzia conosciuto in tutto il mondo. I gattini nati in questo allevamento sono considerati veri e propri status symbol e gioielli di natura, tanto da essere stati scelti dai più esigenti estimatori della razza, tra cui:
Attori e artisti internazionali stregati dal portamento fiero e dal look esotico.
Calciatori e sportivi di livello che cercano un compagno di vita dinamico, intelligente e dall'estetica impareggiabile.
Scegliere un esemplare Khoomfay significa portare a casa un pezzo di natura selvaggia, plasmato con l'amore, l'etica e l'esperienza che solo una grande professionista può garantire.
mercoledì 27 maggio 2026
Porto di Salerno, NCC presentano esposto a GdF scrivono a De Luca: “Paghiamo fino a venticinque euro per ogni accesso e chiediamo che venga chiarito a quale titolo”
SALERNO – «Ogni giorno, all’ingresso del porto di Salerno, ai noleggiatori con conducente che si recano allo scalo per accompagnare clienti in arrivo o in partenza viene chiesta una somma in contanti che, nel caso documentato dalla ricevuta che alleghiamo al presente comunicato, ammonta a venticinque euro. La ricevuta riporta una ragione sociale – Salerno Cruises S.r.l. – ma non specifica a quale titolo, in forza di quale concessione o di quale tariffa pubblicata, il prelievo venga effettuato». Lo dichiarano i rappresentanti di ACNCC, sigla che raduna gli operatori NCC, che annunciano un esposto alla Guardia di Finanza dove chiederanno chiarimenti su quella che definiscono una “prassi consolidata” che colpisce, a parità di accesso, solo gli NCC (ai taxi non è richiesto nulla).
Nelle ultime ore, l’Autorità Portuale avrebbe mandato una richiesta ufficiale di chiarimenti alla concessionaria. «Questo è un buon primo passo, perché finalmente abbiamo un atto ufficiale col quale è stato richiesto un chiarimento. Attendiamo una risposta da parte del concessionario, visto che ad oggi almeno dalle ricevute che abbiamo ricevuto dai nostri associati (e non solo), stimiamo un giro d’affari di svariate centinaia di migliaia di euro».
Il tutto, tra l’altro, quando agli atti gli NCC in termini di sosta al Porto di Salerno avrebbero diritto a un trattamento assolutamente diverso. «Stante le ordinanze in vigore, noi NCC dovremmo poter parcheggiare tranquillamente al Porto di Salerno. Inoltre, Salerno Cruises risulterebbe effettivamente beneficiaria di una concessione ma solo per l'accoglienza dei clienti. Nulla sembrerebbe motivare quindi una richiesta di soldi per permetterci di parcheggiare, anzi».
«Inoltre, secondo quanto riferito dai conducenti coinvolti - prosegue la nota - la richiesta di poter effettuare il pagamento con strumenti elettronici verrebbe sistematicamente respinta», rincarano la dose da ACNCC.
La somma viene richiesta agli operatori che, oltre all’iscrizione prevista dall’articolo 68 del Codice della Navigazione, accedono al porto di Salerno per servire la propria clientela. L’esposto in via di deposito chiederà alla Guardia di Finanza di accertare due profili: se il prelievo sia riconducibile a un titolo concessorio o autorizzativo legittimo, e a quale tariffa pubblicata o atto amministrativo corrisponda l’importo richiesto. Oltre al danno, inoltre, si aggiungerebbe la beffa: ACNCC infatti confermerebbe che tale prelievo sarebbe rivolto esclusivamente agli NCC e non ai taxi, che in realtà avrebbero medesimo profilo in questa occasione.
«Scriveremo anche al neosindaco Vincenzo De Luca nelle prossime ore. Gli NCC sono trasporto pubblico non di linea essenziale per la gestione dei flussi turistici, ma da mesi vengono trattati come categoria residuale e, al tempo stesso, come una sorta di bancomat al quale attingere ad ogni occasione. Si moltiplicano gli oneri, si addebitano costi per ogni accesso, ogni operazione, ogni passaggio. Di contro, i disservizi che subiamo continuano ad aumentare proporzionalmente».
«Il porto di Salerno è uno scalo turistico strategico del Sud Italia e vogliamo credere alle parole dell’ex Governatore che vuole fare della nostra città la Montecarlo d’Italia. Il modo in cui si lavora nel settore, però, dice molto della credibilità del sistema Salerno e del sistema Campania davanti agli operatori esteri che vi sbarcano ogni giorno», concludono i vertici del sindacato datoriale. «Non chiediamo trattamenti di favore. Chiediamo regole certe e applicate, e che Autorità di Sistema Portuale, Comune di Salerno e forze dell’ordine intervengano senza ulteriori rinvii per chiarire i fondamenti giuridici di un prelievo che, allo stato, grava in via continuativa sugli operatori regolari del nostro comparto».
lunedì 25 maggio 2026
Libro “Bimbi a tavola con Pappablog: Guida pratica allo Svezzamento con ricette per bambini”
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domenica 24 maggio 2026
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