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lunedì 26 ottobre 2026
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mercoledì 21 ottobre 2026
Verso il cielo
MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 nel cuore di Brera, il quartiere dell’arte nel centro di Milano, la mostra di un ristretto nucleo di artisti fotografi selezionati dalla curatrice Gigliola Foschi in collaborazione con MADE4ART: Tommaso Cervone, Francesca Gemmo, Giangiorgio Lombardo, Enry Mottola.
In un allestimento giocato su richiami o armonici contrasti, i lavori di questi quattro autori focalizzano l’attenzione sul rapporto tra contesto esteriore e dimensione interiore in una costante tensione verso l’alto, sia a livello estetico sia concettuale. Come scrive Gigliola Foschi nel testo critico dedicato alla mostra, se per Enry Mottola verso l’alto dei cieli «salgono i profumi degli incensi bruciati, i canti e i suoni dei monaci tibetani, mentre svolgono i loro riti, mentre girano la ruota della preghiera che diffonde nell’aria benedizione, pace e compassione», per Francesca Gemmo una vite americana abbarbicata a un palo stradale e che si protende verso il cielo e la luce ricorda «un misterioso totem dalle foglie rosse» e «la sua presenza si erge in un crescendo musicale», mentre i tronchi di alberi vetusti di Giangiorgio Lombardo «rievocano la forza della natura, ma anche il tempo che attraversa e incide tutte le cose di cui è fatto il mondo»; con Tommaso Cervone e il suo “vedutismo urbano”, «la categoria trascendente dell’altezza, dell’ultra-terrestre, dell’infinito, si dissolve invece là dove gli uomini costruiscono orgogliosamente le loro torri di Babele in forma di grattacieli». Verso il cielo, scatti che trasmettono all’osservatore differenti punti di vista che coinvolgono le più alte aspirazioni e le più profonde sensibilità dell’essere umano.
Concludendo sempre con le parole di Gigliola Foschi: «Per quanto diverse le une dalle altre per stile e per tematiche, le immagini di questa mostra si rivelano dunque unite da un sottile file rouge: il desiderio che l’ascendere verso l’alto non si trasformi solo in una prosaica sfida umana alla potenza del cielo, ma conservi qualcosa di che ci riconduca ai ritmi della natura, ad antichi miti e saperi religiosi».
L’inaugurazione di Verso il cielo si terrà martedì 10 novembre 2026 dalle ore 18 alle 20. A partire dall’11 e fino al 26 del mese l’esposizione sarà accessibile negli orari di apertura della sede, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 e sabato dalle ore 15 alle 18, con gentile richiesta di appuntamento di visita alla mostra; dal 17 al 21 novembre è prevista la chiusura dello spazio per la partecipazione di MADE4ART a Roma Arte in Nuvola 2026.
Verso il cielo
Tommaso Cervone, Francesca Gemmo, Giangiorgio Lombardo, Enry Mottola
a cura di Gigliola Foschi
10 - 26 novembre 2026
Inaugurazione martedì 10 novembre ore 18 - 20
Dall’11 novembre la mostra è visitabile con appuntamento negli orari di apertura della sede:
martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 15 - 18
Spazio chiuso dal 17 al 21 novembre per partecipazione di MADE4ART a Roma Arte in Nuvola 2026
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART
eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio
MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Ciovasso 17, 20121 Milano, Italia | Brera District
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618
Novecento a Cremona. Fotografie di architettura
Museo Civico Ala Ponzone, Cremona - Sala delle Mostre Temporanee
13 novembre 2026 - 5 gennaio 2027
Inaugurazione venerdì 13 novembre ore 17
A cura di Nayla Renzi, Daniele Renzi, Giovanni Ripa
Fotografie di Andrea Tirindelli
Il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona presenta “Novecento a Cremona. Fotografie di architettura”, una mostra che attraverso sessanta fotografie di Andrea Tirindelli propone una rilettura della stagione architettonica cremonese compresa fra le due guerre mondiali.
Il progetto nasce dall’incontro fra la storia dell’architettura e lo sguardo personale del fotografo, che non si limita a documentare gli edifici, né a restituirne una semplice registrazione visiva. Attraverso inquadrature, prospettive, rapporti fra luce e materia, pieni e vuoti, dettagli e visioni d’insieme, la fotografia diventa uno strumento critico capace di interpretare l’architettura e restituirne la presenza nello spazio contemporaneo.
La mostra si configura così come un doppio percorso: da una parte la vicenda della trasformazione architettonica e urbanistica di Cremona nel periodo tra le due guerre; dall’altra la lettura che di quella stessa vicenda propone oggi lo sguardo fotografico. Gli edifici diventano pertanto soggetti, ma anche forme da interrogare: volumi, superfici, geometrie e proporzioni attraverso i quali la città racconta la propria storia.
Il percorso prende avvio dalle architetture degli anni Venti, ancora legate a una pluralità di riferimenti e caratterizzate soprattutto da linguaggi eclettici e storicisti, per approdare agli interventi degli anni Trenta, quando la città fu interessata da un processo di più radicale trasformazione.
In questa fase le architetture si intrecciano strettamente con le grandi operazioni urbanistiche e con le demolizioni del centro storico, che modificarono l’immagine di Cremona e introdussero nuovi rapporti tra edifici, strade e spazi pubblici. Si afferma progressivamente un classicismo monumentale semplificato, riconducibile alla cultura architettonica del regime e alle esperienze di Marcello Piacentini: un linguaggio nel quale la tradizione classica viene reinterpretata attraverso la semplificazione dei volumi, la chiarezza geometrica e una concezione rappresentativa dell’architettura, in dialogo – e talvolta in tensione – con le istanze razionaliste e novecentiste che percorrevano l’Europa e l’Italia.
È una stagione nella quale l’architettura assume anche un evidente valore di rappresentazione pubblica. Gli edifici, le piazze e i nuovi assi urbani diventano parte di una precisa costruzione dell’immagine della città e testimoniano il rapporto tra architettura, potere e ideologia.
Tra i protagonisti di questa vicenda emergono soprattutto gli ingegneri, figure alle quali fu affidata una parte importante della trasformazione edilizia della città. Tra questi Nino Mori, interprete delle istanze rappresentative dell’epoca e autore di numerosi interventi, insieme ad Aldo Ranzi e Carlo Gaudenzi, le cui opere contribuiscono a delineare il volto della Cremona fra le due guerre.
Accanto a questa produzione si collocano esperienze di particolare interesse per la ricerca di una nuova identità dell’architettura italiana. È il caso di Carlo Cocchia e Giovanni Muzio, le cui figure si distinguono per la qualità progettuale e per la capacità di confrontarsi con il tema della modernità attraverso linguaggi personali, sospesi fra tradizione e innovazione.
È proprio nella compresenza di orientamenti differenti che la mostra individua uno degli aspetti più interessanti della stagione architettonica cremonese: non un’immagine univoca del Novecento, ma un campo di sperimentazione nel quale convivono storicismo, monumentalità, cultura novecentista, razionalismo e ricerca di nuovi rapporti tra architettura e città.
Lo sguardo di Andrea Tirindelli si inserisce in questa complessità con una propria cifra interpretativa. La macchina fotografica seleziona, isola, ricompone. Un edificio conosciuto può apparire improvvisamente diverso quando viene osservato attraverso una determinata prospettiva; un particolare costruttivo può assumere la forza di un’immagine autonoma; una facciata può trasformarsi in una composizione astratta di piani, ombre e geometrie.
La fotografia diventa quindi un secondo progetto sull’architettura: non modifica l’edificio, ma modifica il modo di guardarlo. In questo senso le sessanta immagini della mostra costituiscono una sorta di atlante visivo del Novecento cremonese, nel quale la dimensione documentaria convive con quella interpretativa e poetica.
“Novecento a Cremona. Fotografie di architettura” invita dunque a riscoprire una parte significativa del patrimonio architettonico della città attraverso una duplice prospettiva: quella dello storico, che riconosce nelle forme le vicende culturali, politiche e urbanistiche di un’epoca, e quella del fotografo, che nel presente torna a interrogare quelle stesse forme, restituendo loro una nuova possibilità di essere viste.
Titolo mostra: “Novecento a Cremona. Fotografie di architettura”
Fotografie di: Andrea Tirindelli
A cura di: Nayla Renzi, Daniele Renzi, Giovanni Ripa
Sede: Museo Civico Ala Ponzone, Via Ugolani Dati 4, 26100 Cremona - Sala delle Mostre Temporanee
Inaugurazione: venerdì 13 novembre 2026 ore 17
Periodo: 13 novembre 2026 - 5 gennaio 2027
Giorni e orari di apertura: dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle 17
Giorni di chiusura: tutti i lunedì, 25 e 26 dicembre, 1 gennaio
Ingresso: gratuito
Con il patrocinio di: Comune di Cremona, Cremona 29 Città candidata Capitale italiana della Cultura
Con il contributo di: Fondazione Arvedi Buschini, TOTO Costruzioni Generali
Per informazioni: www.musei.comune.cremona.it
Contatti: 0372.407770, 331.1401559, museoalaponzone.biglietteria@comune.cremona.it
Comunicazione della mostra a cura di: MADE4ART, Milano
Contatti per la stampa: Vittorio Schieroni, Elena Amodeo - www.made4art.it, press@made4art.it
lunedì 5 ottobre 2026
LIBRA. Ko-Lan Lai (Lan)
La pittrice taiwanese presenta la sua prima personale in uno spazio d’arte da MADE4ART, nel cuore di Brera, Milano.
Dal 20 ottobre al 3 novembre 2026 MADE4ART, spazio per l’arte e la cultura di Via Ciovasso 17, presenta “LIBRA”, prima mostra personale in uno spazio d’arte di Ko-Lan Lai (Lan), pittrice di Taipei, Taiwan. L’inaugurazione si terrà martedì 20 ottobre 2026, dalle ore 18 alle 20, alla presenza dell’artista. La mostra è a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo.
In mostra venti dipinti ad acrilico su tela di piccolo formato, la maggior parte di 20 x 20 cm con tre lavori di 15 x 15 cm: diciassette realizzati a Milano nel corso del 2026, “Libra”, portato a termine a Ortigia, Siracusa -Sicilia, “Noi” e “Lontano”, completati a Taipei, Taiwan.
Cinque minuti, un mondo intero
La mostra condivide il proprio principio con una poesia di Thomas Masters, presentata accanto ai dipinti in italiano e inglese:
“…Il mondo è fatto di attimi, alcuni sentiti e pochi compresi; alcuni reali, gli altri, qualcos’altro, vedo il tuo viso per cinque minuti, e creo un mondo intero…”
“…The world is about moments, some felt and few understood; some real, the others, something else, I see your face for 5 minutes, a whole world I create…”
È il principio esatto di questa pittura. Non l’evento, ma l’attimo; non ciò che viene compreso, ma ciò che si sente prima che la comprensione arrivi. Guardare per cinque minuti un viso sconosciuto basta a costruire un mondo – e ogni tela della serie è uno di quei mondi: piccolo, intero, nato da un istante che chiunque altro avrebbe lasciato passare. Il formato ridotto è la misura giusta di un attimo. Chi guarda deve avvicinarsi.
Il quotidiano come materia
Questi dipinti nascono da una vita minima e regolare. Arrivata a Milano, l’artista ha vissuto da sola in un piccolo appartamento, dentro una casa silenziosa; usciva a camminare la mattina presto, nel pomeriggio, verso sera, di notte – talvolta lungo gli stessi percorsi, talvolta cambiando strada. È in quelle passeggiate che è venuta a conoscere l’agosto milanese: le serrande abbassate, le strade deserte, una città svuotata dei suoi abitanti e restituita alla luce e alle ombre.
Vivere da soli in un paese che non è il proprio significa guardare molto e parlare poco. Da quella posizione vengono le scene di “LIBRA”, tutte concentrate su un istante: una figura sulla soglia, una coppia in riva al mare, una stanza a mezza luce alla fine del giorno, due donne che condividono una confidenza, un bicchiere di vino rosso. Frammenti di una giornata qualunque, visti da chi è di passaggio e per questo li vede più nitidamente.
La figura e lo spazio
La figura umana è dipinta minuscola dentro uno spazio vastissimo – sola o accompagnata, sotto una luna che osserva. In una gamma calda di terre e di toni marini, l’artista dipinge una silenziosa accettazione della fragilità umana, del passaggio, e delle distanze che restano fra le persone anche nella vicinanza.
Su alcune tele il colore si fa dichiarazione: i forti contrasti di rosso, blu e giallo portano la riflessione dell’artista sul patriarcato, l’affermazione della forza interiore delle donne e una comprensione affettuosa della gente comune – di coloro che, attraversata ogni stagione della vita, restano saldi e coraggiosi.
Il mondo visivo di Ko-Lan Lai è plasmato dal cinema non meno che dalla pittura. Michelangelo Antonioni e Federico Fellini sono riferimenti fondamentali, e l’artista torna di continuo al Fellini Satyricon (1969), attratta dal suo sguardo che non si sottrae all’avidità umana né al rapporto teso fra noi e il mondo che ci circonda.
Le figure spaesate che ricorrono nei suoi dipinti sono anche il suo riflesso: chi ha lasciato casa per inseguire un sogno e resta in piedi, silenzioso, davanti allo sfondo della città.
L’artista
Ko-Lan Lai (Lan) è una pittrice di Taipei, Taiwan, che lavora principalmente con acrilico su tela. Ha vissuto a lungo in Italia (a Firenze, a Bologna, e sull’isola di Ortigia a Siracusa - Sicilia) e oggi divide la propria vita di lavoro fra Taipei e la Sicilia. Accanto a “LIBRA” porta avanti la serie “MOON”, di lungo corso. Firma le proprie opere come Lan.
Mostre selezionate
2024.12 - 2025.01 - Ecole Cafe, Mostra personale - Distretto di Da’an, Taipei
2024.11 - 2026.06 - BaganHood Vegetarian Bistro, Mostra personale - Distretto di Xinyi, Taipei
2023.12 - Benedict School, Mostra personale su invito - Reggio Emilia, Italia
2023.05 - 2026.06 - Shijiumu Art Studio, Mostra collettiva - Distretto di Zhongshan, Taipei
2023.03 - 2026.09 - Puzzle Brunch, Mostra personale - Taoyuan
MADE4ART
MADE4ART | Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura, nel quartiere di Brera a Milano. Fondato e diretto da Elena Amodeo e Vittorio Schieroni, realizza mostre e progetti di curatela e di comunicazione per artisti, gallerie e istituzioni.
LIBRA. Ko-Lan Lai (Lan)
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo
20 ottobre - 3 novembre 2026
Inaugurazione martedì 20 ottobre 2026, ore 18 - 20
Dal 21 ottobre è possibile visitare la mostra con appuntamento durante gli orari di apertura della sede: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì 10 - 18, sabato 15 - 18 (chiuso il 2 novembre)
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio
Catalogo della Collana MADE4ART disponibile in sede o scaricabile gratuitamente da www.made4art.it in formato digitale
MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia
Metro Lanza, Cairoli, Montenapoleone
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618
sabato 3 ottobre 2026
Tomorrow Is Here. Paintings by Tony Oxley
a cura di Sergio Armaroli & Steve Hubback
ERRATUM
Erratum: what is the place for sound art?
Viale Andrea Doria 20, Milano
27 ottobre - 7 novembre 2026
Inaugurazione martedì 27 ottobre, ore 18.30
ERRATUM presenta una mostra dedicata a Tony Oxley a cura di Sergio Armaroli e Steve Hubback. Overwriting di Steve Piccolo.
Tony Oxley (1938 - 2023) è stato un batterista inglese di free jazz e di improvvisazione non idiomatica, musicista elettronico, leader di band e insegnante, nonché un prolifico pittore astratto-figurativo. Per Oxley, l’arte visiva rappresentava un ulteriore mezzo per rivelare ed esplorare il suo mondo interiore. Nel corso di oltre cinquant’anni, ha sviluppato un corpus di opere straordinariamente variegato, spaziando tra diversi stili e approcci, pur mantenendo un linguaggio visivo riconoscibile caratterizzato da texture complesse, gesti spontanei e un continuo senso di movimento e struttura in evoluzione.
La mostra comprende una selezione di 27 opere su carta a tecnica mista di Tony Oxley. In concomitanza con la mostra, verrà presentato un catalogo dedicato con un saggio critico di Libero Farnè.
ERRATUM è uno spazio dedicato all’ascolto e alla sperimentazione, concepito come un laboratorio di idee in cui diverse pratiche artistiche si intersecano e il loro incontro con la musica apre a possibilità inaspettate. Offre un punto d’incontro per creativi, musicisti, poeti e artisti, favorendo il dialogo tra discipline e forme di espressione. Comunicazione del progetto a cura di MADE4ART.
ERRATUM | Viale Andrea Doria 20, 20124 Milano, Italia
www.erratum.it | erratumemme@gmail.com | +39.333.9692237
I giorni successivi all’inaugurazione visite esclusivamente su appuntamento
Comunicazione a cura di
MADE4ART | Comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
www.made4art.it | press@made4art.it
lunedì 28 settembre 2026
Alla Libreria Feltrinelli Pavia “Il sonno dell’anima” di Vittorio Schieroni
Mercoledì 7 ottobre 2026 alle ore 18 presso la Libreria Feltrinelli Pavia, in Via XX Settembre 21, si terrà la presentazione del libro di Vittorio Schieroni “Il sonno dell’anima”, pubblicato da Edizioni del faro nel 2026.
In dialogo con l’Autore la Dott.ssa Anna Letizia Magrassi Matricardi, Curatrice del Museo di Archeologia del Sistema Museale di Ateneo di Pavia e Referente del Centro per la Storia dell’Università di Pavia.
Narrato come una lucida allucinazione, questo romanzo noir racchiude riflessioni sul libero arbitrio e sulla capacità di discernere il bene dal male, sul senso di colpa e sulla volontà di sopraffazione, sull’indifferenza nei confronti delle vite degli altri.
In copertina un'opera del Maestro d'arte contemporanea Omar Galliani.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
R.S.V.P.
Con invito di partecipazione e gentile richiesta di pubblicazione e diffusione.
Per maggiori informazioni:
https://www.lafeltrinelli.it/eventi/PV793-00001/pavia/lf-pavia.
"Il sonno dell'anima"
Vittorio Schieroni
Edizioni del faro, Trento, febbraio 2026
190 pagg., 14,8x21 cm, 15 euro
ISBN 9788855125703
www.edizionidelfaro.it
Informazioni e contatti: Vittorio Schieroni Press e Comunicazione info.vittorioschieroni@gmail.com
www.vittorioschieroni.com
lunedì 21 settembre 2026
Pirillo (Saragat-Matteotti),UNA SPERANZA CHE CORRE LUNGO L'ASSE BERLINO-ROMA
UNA SPERANZA CHE CORRE LUNGO L'ASSE BERLINO-ROMA 🌹🇪🇺Nel momento più difficile per l'Europa, mentre assistiamo con forte preoccupazione all'avanzata delle destre più estreme, una straordinaria notizia di riscatto e di vera giustizia sociale arriva direttamente dalla Germania.
A Berlino, il partito di sinistra Die Linke ha ottenuto una storica vittoria, conquistando quasi il 26% dei consensi e superando di oltre dieci punti percentuali i neonazisti di AfD.
A guidare questa svolta epocale è Elif Eralp, 45 anni, una donna straordinaria nata a Monaco da genitori turchi.
Adesso Elif Eralp si appresta a diventare la prima sindaca di Die Linke e la prima sindaca figlia di immigrati nella storia della città-Stato berlinese.
Il suo programma mette al centro ciò che per noi socialisti e democratici è da sempre una priorità assoluta: la redistribuzione, il welfare di prossimità, gli asili nido gratuiti e i pasti calmierati per sostenere chi fa più fatica.
Le sue parole dopo la vittoria risuonano come un manifesto politico universale: “Oggi cambiamo la nostra città. Abbiamo scritto la storia a Berlino. Il segnale dell'amore e della giustizia hanno vinto contro l'odio”.
Mentre in altre regioni tedesche, come il Meclemburgo-Pomerania, l'onda nera purtroppo sfonda, il traguardo tagliato da Elif Eralp dimostra che un'alternativa progressista, coraggiosa e solidale non solo è possibile, ma è l'unico vero argine alle derive identitarie e xenofobe.
Questa vittoria restituisce ossigeno e speranza a tutti noi.
Avanti, nel solco dei nostri valori di libertà, eguaglianza e progresso sociale.
Resistenza, resistenza ad oltranza!
Enzo Pirillo
Presidente del Circolo Culturale "Giuseppe Saragat - Giacomo Matteotti"
Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"
venerdì 18 settembre 2026
ArTour Brera. ottobre 2026
Esposizione collettiva a Milano: MADE4ART e PitturiAmo presentano ArTour
MADE4ART
Via Ciovasso 17, Milano | Brera District
1 - 14 ottobre 2026
Inaugurazione giovedì 1 ottobre ore 18 - 20
Dal primo al 14 ottobre 2026 lo spazio MADE4ART, situato nel cuore del quartiere Brera a Milano, ospiterà una straordinaria esposizione collettiva organizzata da PitturiAmo. L’evento si inserisce nel progetto ArTour, un’iniziativa volta a promuovere artisti contemporanei, sia emergenti che affermati, in spazi espositivi di rilievo sia in Italia che all’estero.
Questa esposizione presenta opere di 17 artisti internazionali da Italia, Regno Unito e Albania, Finlandia, Romania e Lituania. Il progetto è aperto a opere di pittura, scultura, grafica, fotografia e arte digitale, esplorando i temi dell’astrazione e della figurazione, creando un dialogo artistico intenso e variegato.
Prenderanno parte all’evento i seguenti artisti: Owe Åsvik, Laura Bianchi (Laurabi_art), Angelo De Francisco Mazzaccara, Rosemary Estacchini, Luiza Gjuzi (Luiza Art), Elisa Granelli (Elsa), Lorena Lavezzo, Mihaela Mandicescu (Mandy), Paola Marchi, Roberta Mello Teggia, Eleonora Mortarotti, Gian Domenico Negroni, Oreste Panebianco, Adriana Piras, Anna Reviakina, Letterio Scopelliti, Donatella Venanzetti (Dodi Cleofe).
L’evento offre ai visitatori l’opportunità di immergersi in una visione artistica contemporanea che abbraccia culture e influenze diverse, rendendo omaggio all’arte visiva moderna. La combinazione di artisti e opere così diversi, uniti dalla comune ricerca estetica, promette di offrire un’esperienza indimenticabile.
L’esposizione sarà un’importante tappa per gli artisti coinvolti, permettendo loro di raggiungere un pubblico più ampio e valorizzare il proprio lavoro in un contesto prestigioso come quello del quartiere Brera, centro nevralgico dell’arte a Milano.
Un appuntamento da non perdere per gli appassionati d’arte e per chi desidera esplorare le nuove tendenze dell’arte contemporanea in uno dei luoghi più iconici della scena artistica milanese.
ArTour Brera ottobre 2026
Esposizione collettiva a Milano: MADE4ART e PitturiAmo presentano ArTour
1 - 14 ottobre 2026
Inaugurazione giovedì 1 ottobre ore 18 - 20
Dal 2 ottobre: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 15 - 18
Ingresso gratuito, consigliato appuntamento: info@made4art.it
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio
MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l’arte e la cultura
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
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lunedì 14 settembre 2026
Premio Califano 2026: Aurora Foti conquista il Miglior Testo con Sfigato ad Ardea (Roma)
Premio Califano 2026: Aurora Foti conquista il Miglior Testo con Sfigato ad Ardea (Roma)
Di Fameli Foti Rosa
Domenica 13 settembre 2026, in Piazza del Popolo ad Ardea, la città ha accolto la seconda edizione del Premio Califano. Kermesse che ha riunito pubblico, artisti e istituzioni in un clima di attesa e raccoglimento in vista della mezzanotte del 14 settembre, giorno del compleanno del maestro Franco Califano.
In questo scenario si è svolto il secondo appuntamento del Premio Franco Califano – Città di Ardea, manifestazione ufficiale dedicata alla memoria e all’eredità artistica del cantautore romano, organizzata dalla Fondazione F. Califano in collaborazione con l’Associazione Culturale Officine della Musica e con il supporto del Trust Onlus “Franco Califano”.
Alla serata ha partecipato anche il Sindaco di Ardea, presente per portare il saluto istituzionale e testimoniare la vicinanza dell’amministrazione alla Fondazione e all’evento.
La direzione artistica è stata affidata al Maestro Alberto Laurenti, storico chitarrista, arrangiatore e co‑autore dei principali successi del Califfo, mentre la direzione organizzativa è stata curata da Alessandro Visintin per Officine della Musica.
La conduzione è stata affidata alla cantante Rita Forte, affiancata da Laurenti, con la presenza di numerosi ospiti e figure istituzionali legate alla storia del Maestro. Tra le presenze ufficiali figuravano Antonello Mazzeo, presidente della Fondazione Franco Califano e storico amico e batterista del Califfo; Donatella Diana, responsabile della Casa Museo Franco Califano di Ardea; e Marco Mastracci, avvocato e rappresentante legale del Trust Onlus “Franco Califano”.
La serata ha visto la partecipazione di ospiti d’onore quali Maurizio Mattioli, protagonista di una intensa interpretazione di “Io non piango”, e Nadia Natali, voce del panorama romano e parte del trio di omaggio al Maestro insieme a Laurenti e Mattioli. Presenti inoltre gli artisti Stefano Lazzarini, Daniele De Gregori, Manuel Melitolo e Massi Farina, già coinvolti nella prima edizione del Premio nel 2016.
La selezione dei cantautori in gara, curata dal Maestro Laurenti, ha riunito sette artisti provenienti da diverse regioni italiane: Manuel De Petris, Valerio Littera, Teo Errichetti, Andrea Santelli, Adriano Di Benedetto, Aurora Foti e Laura Mirò. La cantautrice palmese A. Foti si è aggiudicata il Premio Assoluto per il Miglior Testo con il brano inedito “Sfigato”, scritto e musicato interamente da lei.
Il brano nasce dal percorso avviato nel 2024 grazie al Premio della Fondazione Estro Musicale, che le ha consentito di incidere la canzone in chiave jazz nel prestigioso studio Il Cortile di Milano. Sotto la guida di Amedeo Bianchi, storico sax di Antonello Venditti, affiancato dai suoi musicisti.
Nel corso della manifestazione romana dedicata a Califano, Aurora Foti si è esibita accompagnata dalla storica band del Califfo, nella quale figura anche il bassista reggino Carmelo Zumbo, chitarrista di formazione ma presente nel ruolo di bassista. Oltre al suo brano inedito, Aurora ha interpretato “La musica è finita”, celebre composizione portata al successo da Ornella Vanoni e parte integrante del repertorio califaniano.
La performance, caratterizzata da una vocalità matura e da una presenza scenica solida, ha ricevuto ampi consensi e applausi a scena aperta.
A decretare il vincitore è stata una giuria di qualità composta da Antonello Mazzeo, Michele Piacentini (ufficio stampa famiglia Tenco), Franco Melli, Leonardo Jattarelli, Cinzia Baccini, Enrico Giaretta, Salvatore Leggeri e Massimiliano Canè della Rai.
La giuria ha riconosciuto in Aurora Foti una scrittura fresca, ironica ma profonda, unita a una maturità artistica che conferma la giovane cantautrice come una delle voci più promettenti della nuova scena musicale italiana.
Prima dell’inizio della kermesse è stata aperta al pubblico la Casa Museo Franco Califano, situata nei pressi di Piazza del Popolo di Ardea, dove i visitatori hanno potuto ammirare fotografie, strumenti musicali, premi, oggetti personali e testimonianze che raccontano gli ultimi anni di vita del Maestro. Califano riposa proprio ad Ardea, per sua volontà, con l’epitaffio “Non escludo il ritorno”.
La serata si è conclusa con un momento corale: tutti gli artisti, gli ospiti e gli amici, che assieme alla vincitrice Aurora Foti, il maestro Laurenti, Maurizio Mattioli, Rita Forte, Nadia Natali e tutti gli ospiti hanno intonato “Tutto il resto è noia”, omaggio collettivo al Califfo nel giorno del suo compleanno, celebrato simbolicamente allo scoccare della mezzanotte del 14 settembre.
Un riconoscimento importante per la giovane artista palmese, che ha accolto con sorpresa il verdetto per il Miglior Testo e guarda ora a nuovi obiettivi artistici, mantenendo saldi i canoni del cantautorato italiano e contemporaneo, nazionale e internazionale.
LA GIOVANISSIMA VITTORIA DE GAETANO È LA VINCITRICE DELLA PRIMA EDIZIONE DI "YOUR TALENT ON THE WEB 2026"
domenica 13 settembre 2026
L’Accademia Musicale Bottega del Suono riapre le sue porte: musica, canto, jazz, DJ e teatro per una nuova stagione di formazione artistica.
L’Accademia Musicale Bottega del Suono riapre le sue porte, dando il via a una nuova stagione ricca di musica, formazione e creatività, con tanti nuovi corsi pronti ad accogliere allievi di ogni età.
Diretta da Marcello Cirillo, la Bottega del Suono rinnova la propria offerta formativa con importanti novità, tra cui il nuovo Dipartimento Jazz, i corsi per DJ e i corsi di teatro. Un ampliamento che arricchisce il percorso dell’Accademia, offrendo nuove opportunità a chi desidera avvicinarsi alle arti performative, sviluppare il proprio talento o perfezionare le proprie competenze.
Il Dipartimento Jazz apre le porte a un universo musicale fatto di improvvisazione, ricerca e libertà espressiva, mentre i corsi di DJ introducono gli allievi al mondo della musica elettronica, del mixaggio e della cultura musicale contemporanea. I corsi di teatro completano questa nuova proposta, offrendo uno spazio dedicato alla recitazione, all’espressione corporea e alla costruzione di un percorso artistico sul palcoscenico.
Accanto alle nuove discipline, l’Accademia conferma il suo impegno nella formazione musicale, con percorsi dedicati al canto e agli strumenti, in un ambiente stimolante, inclusivo e attento alle esigenze di ogni allievo.
La riapertura rappresenta un nuovo capitolo per una realtà che da vent’anni coltiva la passione per la musica e per l’arte, promuovendo occasioni di crescita, confronto e condivisione. Un luogo dove imparare, sperimentare e trasformare la propria passione in un percorso di espressione e creatività.
«La musica e il teatro sono linguaggi capaci di emozionare, unire e far emergere il talento di ciascuno. Con queste nuove proposte vogliamo offrire ai nostri allievi ancora più occasioni per scoprire le proprie passioni e vivere l’arte in tutte le sue forme», dichiara Marcello Cirillo.
Le iscrizioni ai nuovi corsi sono aperte. Per conoscere l’offerta formativa e ricevere informazioni sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare l’Accademia Musicale Bottega del Suono allo 069075358. La Bottega del Suono vi aspetta da lunedì 14 settembre per una nuova stagione da vivere a ritmo di musica!
Pet Care digitale: a Milano arriva iBau, la piattaforma per proprietari di cani e strutture cinofile
L'evoluzione della gestione degli animali da compagnia passa per l'innovazione digitale. Per rispondere alle esigenze dei proprietari di cani e alla necessità di organizzare al meglio appuntamenti e scadenze veterinarie, nasce iBau, la nuova piattaforma pensata per semplificare la vita della community e dei professionisti del settore.
Il servizio parte da Milano con l'obiettivo di estendersi su tutto il territorio nazionale. Nella sua fase di lancio, la piattaforma permette ai proprietari di accedere gratuitamente al libretto sanitario digitale del proprio cane, consentendo di registrare i dati fondamentali e impostare promemoria per vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.
Un modulo gestionale per professionisti e strutture
Oltre ai servizi rivolti ai privati, l'ecosistema integra una sezione B2B dedicata ai professionisti della cinofilia. Asili diurni, pensioni per cani, toelettatori e centri di educazione cinofila possono utilizzare il software gestionale di iBau Partner per automatizzare l'agenda, ridurre la burocrazia ed eliminare i tempi morti nella gestione delle prenotazioni.
Guide e approfondimenti per i proprietari
A supporto degli utenti, il portale offre anche la sezione iBau Blog, uno spazio informativo ricco di articoli e consigli pratici redatti per orientare i proprietari nella scelta delle strutture più adatte e per rispondere ai dubbi più comuni sulla cura e la salute del cane.
Informazioni e contatti:
Home Page: https://ibau.app
Area Partner e Gestionale: https://ibau.app/partner
Blog e Guide: https://ibau.app/blog
Ufficio Stampa Email: bau@ibau.app
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