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martedì 13 novembre 2018

F.I.L.A. sostiene FONDAZIONE UMBERTO VERONESI per la decima conferenza mondiale Science for Peace

Buonasera,

è un piacere segnalarvi che F.I.L.A. rafforza il suo sostegno alla Fondazione Umberto Veronesi.

Oltre al progetto Gold for Kids a favore dell’oncologia pediatrica, F.I.L.A. è accanto alla Fondazione anche per la decima conferenza mondiale Science for Peace che si terrà a Milano il 15 e 16 novembre

 

In allegato il cs con tutte le informazioni,

Grazie e a presto,

 

Valentina Finotti

 

 

Valentina Finotti

Cantiere di Comunicazione

Via Emanuele Filiberto, 7A - 20149 Milano

Tel. 02 87383191

Cell. 335 5491155

www.cantieredicomunicazione.com

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Prima di stampare questa e-mail, pensaci!

 

Qualora questo messaggio fosse da Voi ricevuto per errore vogliate cortesemente darcene notizia a mezzo e-mail e distruggere il messaggio ricevuto erroneamente. Quanto precede ai fini del rispetto del Regolamento UE 2016/679 – GDPR in materia di protezione dei dati personali.”

BATTITI- Rassegna internazionale di circo – teatro _ dal 15 novembre al 2 dicembre_ Teatro Furio Camillo




TEATRO FURIO CAMILLO

 

presenta

 

BATTITI

rassegna internazionale di circo – teatro

 

dal 15 NOVEMBRE al 02 DICEMBRE 2018

 

Il Teatro Furio Camillo ospiterà per il sesto anno consecutivo BATTITI la rassegna di teatro di contaminazione, frutto dell'incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d'attore. Dal 15 novembre al 02 dicembre 2018 la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie, italiane ed estere, che utilizzano tecniche circensi differenti, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea. La mostra fotografica di quest'anno In gioco - storia di una creazione, di Marco Bellucci, racconterà il percorso di creazione dello spettacolo May be empty della compagnia Materiaviva. Spazio verrà dato anche all'attività di formazione, con il workshop di giocoleria "Deep Juggling", condotto da Stefan Sing.

 

Il 15 novembre aprirà la rassegna il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico, appuntamento fisso da ormai due anni, che riaprirà i battenti prorpio all'interno della rassegna Battiti.

 

Venerdì 16 novembre le MaFalde presenteranno La gonna abitata. Una gonna, tre acrobate ed una musicista daranno vita ad un universo onirico dove la poesia si fonderà col non-sense in una trama di pizzi e mutandoni.

 

Sabato 17 e domenica 18 novembre Stefan Sing metterà in scena Entropia, uno spettacolo che include 92 palline, un giocoliere e un'atmosfera melanconica mescolata a barlumi di speranza.

 

Il 18 novembre alle ore 11.00 aprirà la sezione Piccoli Battiti Daniele Antonini con lo spettacolo Il circo delle emozioni. Attraverso la giocoleria, la magia, le bolle di sapone, ma soprattutto attraverso la condivisione delle emozioni, presenterà uno spettacolo unico nel suo genere e irripetibile.

 

Il 23 novembre andrà in scena Lascia il tempo che trovi – Primo Tempo, ovvero immagine mobile dell'eternità, un lavoro che si ispira ai moti celesti e al senso di eternità. Lo spettacolo è parte di un progetto più ampio che vede Teodora Grano e Chiara Lucisano impegnate non solo in una riflessione sul tempo, ma sulla ricerca di una scrittura coreografica per il circo.

 

Il 24 e 25  novembre la Compagnia Antitesi Teatro presenterà a grandi e piccoli lo spettacolo Imago, liberamente tratto da Sogno di una notte di mezza estate di W. Shakespeare, raccontato attraverso il poetico connubio di acrobatica aerea e a terra, verticalismo, contorsionismo, canto e musica dal vivo.

 

Il 30 novembre la compagnia Circo Sottovuoto presenterà Che coppia! Rotty, una donna odiosamente austera e Andrè tipico tamarro suo fedele compagno si scambieranno affettuosi baci e sberle tra acrobazie in aria e non.

 

Sabato 01 e domenica 02 dicembre Carole Madella debutterà con May be empty, regia di Roberta Castelluzzo. Lo spettacolo si sviluppa in uno spazio vuoto. Poco alla volta le clave lo riempiono ridisegnandolo. Il vuoto stesso diviene metafora dello spazio mentale in cui avviene la creazione, in un flusso di pensieri e azioni che si sviluppano in maniera tanto irrazionale quanto intima, davanti allo spettatore chiamato ad assistere ad un atto creativo privato.

 

Chiuderà la sezione dei Piccoli Battiti la compagnia Materiaviva con Aereoclown. Due clown, due caratteri diversi, ma con la comune curiosità irrefrenabile per tutto ciò che è buffo, strano o, per loro, incomprensibile. Un gioco travolgente da guardare con il naso all'insù.

 

In allegato comunicato stampa, con cortese richiesta di pubblicazione e diffusione, e foto.

Resto a disposizione per eventuali interviste e richieste di accrediti stampa.

Cordiali Saluti.


Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com


INFO:

Teatro Furio Camillo

via Camilla, 44 - 00181 Roma (Metro 'A' Furio Camillo)

15 novembre – 02 dicembre 2018 giovedì - venerdì e sabato alle 21,00 - domenica alle 11,00 e alle 18,00

Biglietto per singolo spettacolo € 13,00

Cabarè 5€

Piccoli Battiti: adulti 10€ - bambini 8€

Abbonamento a 6 spettacoli € 45,00

Abbonamento a 3 spettacoli € 30,00

Info e prenotazioni: 0697616026

www.teatrofuriocamillo.it

 

Ufficio stampa

Rocchina Ceglia – rocchinaceglia@rocchinacegliacomunicazione.it

Maresa Palmacci – palmaccimaresa@gmail.com

 

“In the Middle is a Good Place to Be”: an Interview with John Akomfrah

My Art Guides, 13 Nov 2018



"In the Middle is a Good Place to Be": an Interview with John Akomfrah

dama

For the occasion of the press preview held at the Museu Coleção Berardo in Lisbon for the screening of "Purple", we interviewed London based artist and filmmaker John Akomfrah.


Giulia Capaccioli: Before talking about the current exhibition, I'd like to talk about the beginning of your career. In 1982 you founded the Black Audio Film Collective and then co-founded in 1998, together with Lina Gopaul and David Lawson, Smoking Dogs Films. Tell us about the origin of these projects. How did the idea come about?

John Akomfrah: Black Audio Film Collective was made up of eight people from different areas of interest but all related to humanities. Most of us met in what is now Portsmouth University but about half of us had known each other since the late 70s, when we were young students. We were all studying things that suggested that you go out on your own, to make your own work. But I think that we must have known this unconsciously and deduced that things were not going to be completely successful on an individual basis. It was a kind of premonition that we needed to work together, and in fact things generally seem to work better when we were working collectively and that was the case culturally, certainly the case politically and aesthetically as well. That sense of having a manifesto around which a group of friends or at least acquaintances could work together seemed the best way forward. But at some point either you achieve something that is on your list or someone on the other side doesn't agree… and by 1997 we had a combination of those things. Because, you know, when we got together in 1982 the idea of a Black Collective of artists was a conceptual impossibility, it just hadn't been explored before but by 95/96 it was clear that we could do it. Many of the people who weep in it were not necessarily interested in pursuing time based work and that's why I then became part of a new collective Smoking Dogs Films. It was based on a joke that was told us by a friend about laboratory dogs in a tobacco factory. And it seemed to be so similar to the position where we were in because everyone was fed up in a way and we were also located in a lab where you couldn't stop smoking… (that's why I smoke electronic cigarettes now! he laughs…).

Giulia Capaccioli: In "Purple", you explore the effects of climate change and its consequence for biodiversity on the planet's different communities through both archival footage and newly shot film. When was the moment you felt the urgency to investigate the relationship between man and nature? Where do you position yourself between nature and humanity?.

John Akomfrah: The distinction between nature and culture as a demarcation is very recent in historical terms, three, four centuries ago and into that demarcation natives and people of colour were thrown somewhere in the middle. For most of the last century people of colour were fighting to take themselves out of this inter zone to become human. I am now really keen to explore what is like to sit in that middle space out of choice. I think you have insights into the demarcation itself, the division that is necessary and important to understand when you sit in the middle. I'm not trying to say that everything is the same but I don't believe anymore that there' s a hierarchy of being at which some human being sits at the top of this apex. In the middle is a good space to be, in the middle is a space where someone grasps the distinction between the natural and the cultural. And I think is important to not have this binary of what constitutes the natural and what constitutes the cultural in which culture is always above and nature is underneath…. It's not an interesting way to look at the planet! Of course it matters to me that carbon monoxide emissions are poisoning the planet but I'm not only interested in carbon monoxide emissions just because it affects human beings but I'm looking to see how that shapes how we behave on a planetary or global level as part of a chain, this is what is important for me to understand, the chain of things.


Image on top: John Akomfrah


Read the full interview on My Art Guides.


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Italiani e sesso: i milanesi lo fanno di più, i romani sono ipiù disinibiti.



SESSO: A MILANO IL NUMERO DI RAPPORTI È SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE. A NAPOLI E PALERMO I PIÙ SODDISFATTI, A ROMA TRIONFA IL "FAMOLO STRANO".

La media in Italia è di 148 rapporti sessuali all'anno. L'uomo giusto? Uno splendido cinquantenne. A metterlo in evidenza è un sondaggio di Aristofonte.com, sito di incontri dedicato alle donne che prediligono gli uomini più grandi.
 
Sono i milanesi i più scatenati a letto, ma in generale tutti gli italiani si confermano "calienti", con una media nazionale di ben 148 rapporti sessuali all'anno. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio sulla sessualità degli italiani realizzato da Aristofonte.com, il portale di incontri dedicato alle donne che prediligono gli uomini più grandi, che ha preso in esame un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 57 anni, nelle principali città italiane.

I risultati secondo questa ricerca non sono sempre del tutto confortanti: un intervistato su 5 vorrebbe una migliore qualità nei suoi rapporti sessuali.

Nel sondaggio di Aristofonte.com il record del piacere sotto le lenzuola vede in pole position i milanesi con un numero di rapporti sessuali superiore alla media nazionale: 198 volte all'anno.

Ma se da una parte sotto la Madonnina si resta quantitativamente all'altezza, dall'altra quasi un terzo dei milanesi (28%) dice di essere sessualmente poco appagato ed il 5% sostiene di non esserlo per niente. Il 32% delle donne e il 35% degli uomini dicono inoltre di volere uno stile di vita meno stressante.

A Napoli, invece, il 92% del campione esaminato dice di essere molto (51%) o abbastanza (41%) soddisfatto dalla propria vita sessuale. Solo il 3% si dichiara poco o per niente soddisfatto.

Un risultato simile è riscontrato anche a Palermo e a Catania, dove rispettivamente il 50% ed il 49% è molto soddisfatto ed il 44% ed il 42% abbastanza soddisfatto. E poi ancora a Torino il 48% è molto soddisfatto ed il 40% abbastanza soddisfatto ed a Bologna il 45% è molto soddisfatto ed il 39% abbastanza soddisfatto.

La città con il maggiore indice di disinibizione risulta però essere Roma, dove  per rendere più intrigante il rapporto di coppia l'87% del campione dichiara di gradire il "famolo strano", anche all'aperto o comunque all'insegna della trasgressività.

Scende invece nel Nord Italia il grado di disinibizione, rimanendo comunque elevato in Piemonte (82%),  in Lombardia (80%) ed Emilia Romagna (78%).

Nel Nord Italia, tuttavia, circa un terzo delle persone è poco soddisfatto della propria vita sessuale. Le esigenze lavorative e la mancanza di tempo che oggi affliggono sia gli uomini che le donne del Nord, trasformano gli incontri in una specie di missione impossibile.

Per quanto riguarda il campione femminile, nel sondaggio di Aristofonte.com emerge poi in tutt'Italia una spiccata preferenza per gli uomini più grandi di età perché, solitamente, questi prediligono romanticismo e buone maniere. L'uomo ideale? Un cinquantenne.

«Le ragazze preferiscono un uomo sicuro, galante e poetico, un partner maturo in grado di ricoprirle di attenzioni, un compagno con cui potersi confrontare» concludono i responsabili di Aristofonte.com.


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UN PORTALE DI INCONTRI PER GIOVANI DONNE ED UOMINI DI SUCCESSO

Aristofonte.com nasce con la missione di unire le anime gemelle, rivolgendosi agli uomini desiderosi di incontrare donne più giovani, sulla scia del fenomeno che prende il nome dall'ateniese Aristofonte, attivo in politica già intorno al 403 a.C. e famoso anche perché amava frequentare ragazze molto giovani.

«Se una volta erano solo gli uomini più grandi a preferire le ragazze più giovani, oggi sono proprio le donne più giovani a scegliere uomini molto più grandi di loro sia per una storia d'amore che per un'avventura» raccontano i responsabili di Aristofonte.com.

Un sempre crescente numero di ragazze cercano uomini molto più grandi di loro, ma la tendenza oggi si presenta con una diversa connotazione poiché sta crescendo anche il numero di donne che per una relazione predilige uomini più giovani ed anche il numero di uomini e donne secondo i quali l'amore non conosce età.

Aristofonte.com si è così riposizionato in maniera trasversale, rivolgendosi ai single di tutte le età per una vasta gamma di potenziali relazioni, dall'amicizia al matrimonio. Oggi il sito consente dunque di trovare partner più giovani o più grandi, per costruire un rapporto o più semplicemente per fare nuove amicizie.

Cosa cercano le ragazze più giovani? Il 45% delle iscritte ad Aristofonte.com cerca una storia d'amore seria, il 40% un'avventura ed il 15% un'amicizia.
 
La tendenza Aristofonte.com è diventata la nuova tendenza del 2018, che vede un vero e proprio boom a Roma e Milano. Il 68% delle romane ed il 72% delle milanesi sarebbero felici di sperimentare una relazione con un uomo più grande.
 
Il sito sta raccogliendo numerose adesioni sia tra il pubblico maschile, prevalentemente uomini di successo quali professionisti, imprenditori e manager, che tra quello femminile. Le ragazze che frequentano gli uomini maturi lo fanno perché in loro trovano esperienza e sicurezza.
 
«L'uomo maturo è più raffinato, ha vissuto il mondo un po' di più, è di solito più colto e più istruito e può parlare con te di una pluralità di temi da cui imparare. I miei coetanei, invece, sono interessati solo al calcio, alla televisione e ai videogiochi» commenta una delle iscritte ad Aristofonte.com.



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www.CorrieredelWeb.it

Italiani e sesso: i milanesi lo fanno di più, i romani sono ipiù disinibiti.


SESSO: A MILANO IL NUMERO DI RAPPORTI È SUPERIORE ALLA MEDIA NAZIONALE. A NAPOLI E PALERMO I PIÙ SODDISFATTI, A ROMA TRIONFA IL "FAMOLO STRANO".

La media in Italia è di 148 rapporti sessuali all'anno. L'uomo giusto? Uno splendido cinquantenne. A metterlo in evidenza è un sondaggio di Aristofonte.com, sito di incontri dedicato alle donne che prediligono gli uomini più grandi.
 
Sono i milanesi i più scatenati a letto, ma in generale tutti gli italiani si confermano "calienti", con una media nazionale di ben 148 rapporti sessuali all'anno. È quanto emerge dall'ultimo sondaggio sulla sessualità degli italiani realizzato da Aristofonte.com, il portale di incontri dedicato alle donne che prediligono gli uomini più grandi, che ha preso in esame un campione di 2 mila persone di entrambi i sessi, di età compresa tra i 18 ed i 57 anni, nelle principali città italiane.

I risultati secondo questa ricerca non sono sempre del tutto confortanti: un intervistato su 5 vorrebbe una migliore qualità nei suoi rapporti sessuali.

Nel sondaggio di Aristofonte.com il record del piacere sotto le lenzuola vede in pole position i milanesi con un numero di rapporti sessuali superiore alla media nazionale: 198 volte all'anno.

Ma se da una parte sotto la Madonnina si resta quantitativamente all'altezza, dall'altra quasi un terzo dei milanesi (28%) dice di essere sessualmente poco appagato ed il 5% sostiene di non esserlo per niente. Il 32% delle donne e il 35% degli uomini dicono inoltre di volere uno stile di vita meno stressante.

A Napoli, invece, il 92% del campione esaminato dice di essere molto (51%) o abbastanza (41%) soddisfatto dalla propria vita sessuale. Solo il 3% si dichiara poco o per niente soddisfatto.

Un risultato simile è riscontrato anche a Palermo e a Catania, dove rispettivamente il 50% ed il 49% è molto soddisfatto ed il 44% ed il 42% abbastanza soddisfatto. E poi ancora a Torino il 48% è molto soddisfatto ed il 40% abbastanza soddisfatto ed a Bologna il 45% è molto soddisfatto ed il 39% abbastanza soddisfatto.

La città con il maggiore indice di disinibizione risulta però essere Roma, dove  per rendere più intrigante il rapporto di coppia l'87% del campione dichiara di gradire il "famolo strano", anche all'aperto o comunque all'insegna della trasgressività.

Scende invece nel Nord Italia il grado di disinibizione, rimanendo comunque elevato in Piemonte (82%),  in Lombardia (80%) ed Emilia Romagna (78%).

Nel Nord Italia, tuttavia, circa un terzo delle persone è poco soddisfatto della propria vita sessuale. Le esigenze lavorative e la mancanza di tempo che oggi affliggono sia gli uomini che le donne del Nord, trasformano gli incontri in una specie di missione impossibile.

Per quanto riguarda il campione femminile, nel sondaggio di Aristofonte.com emerge poi in tutt'Italia una spiccata preferenza per gli uomini più grandi di età perché, solitamente, questi prediligono romanticismo e buone maniere. L'uomo ideale? Un cinquantenne.

«Le ragazze preferiscono un uomo sicuro, galante e poetico, un partner maturo in grado di ricoprirle di attenzioni, un compagno con cui potersi confrontare» concludono i responsabili di Aristofonte.com.


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UN PORTALE DI INCONTRI PER GIOVANI DONNE ED UOMINI DI SUCCESSO

Aristofonte.com nasce con la missione di unire le anime gemelle, rivolgendosi agli uomini desiderosi di incontrare donne più giovani, sulla scia del fenomeno che prende il nome dall'ateniese Aristofonte, attivo in politica già intorno al 403 a.C. e famoso anche perché amava frequentare ragazze molto giovani.

«Se una volta erano solo gli uomini più grandi a preferire le ragazze più giovani, oggi sono proprio le donne più giovani a scegliere uomini molto più grandi di loro sia per una storia d'amore che per un'avventura» raccontano i responsabili di Aristofonte.com.

Un sempre crescente numero di ragazze cercano uomini molto più grandi di loro, ma la tendenza oggi si presenta con una diversa connotazione poiché sta crescendo anche il numero di donne che per una relazione predilige uomini più giovani ed anche il numero di uomini e donne secondo i quali l'amore non conosce età.

Aristofonte.com si è così riposizionato in maniera trasversale, rivolgendosi ai single di tutte le età per una vasta gamma di potenziali relazioni, dall'amicizia al matrimonio. Oggi il sito consente dunque di trovare partner più giovani o più grandi, per costruire un rapporto o più semplicemente per fare nuove amicizie.

Cosa cercano le ragazze più giovani? Il 45% delle iscritte ad Aristofonte.com cerca una storia d'amore seria, il 40% un'avventura ed il 15% un'amicizia.
 
La tendenza Aristofonte.com è diventata la nuova tendenza del 2018, che vede un vero e proprio boom a Roma e Milano. Il 68% delle romane ed il 72% delle milanesi sarebbero felici di sperimentare una relazione con un uomo più grande.
 
Il sito sta raccogliendo numerose adesioni sia tra il pubblico maschile, prevalentemente uomini di successo quali professionisti, imprenditori e manager, che tra quello femminile. Le ragazze che frequentano gli uomini maturi lo fanno perché in loro trovano esperienza e sicurezza.
 
«L'uomo maturo è più raffinato, ha vissuto il mondo un po' di più, è di solito più colto e più istruito e può parlare con te di una pluralità di temi da cui imparare. I miei coetanei, invece, sono interessati solo al calcio, alla televisione e ai videogiochi» commenta una delle iscritte ad Aristofonte.com.

lunedì 12 novembre 2018

Saudi National Pavilion at the Venice Biennale | Meetings on Architecture & Ephemeral Transfigurations | Talks Programme November 16 – 17, 2018

Lightbox, 12th November 2018

MEETINGS ON ARCHITECTURE
SAUDI PAVILION – SPACES IN BETWEEN


16 November 2018, 2:30pm
Teatro alle Tese, Arsenale, Venice

Courtesy of Saudi National Pavilion

Marking its exhibition Spaces in Between, the Saudi National Pavilion is holding a special event as part of the Venice Biennale's 'Meetings on Architecture' program.

The title of this year's exhibition reconciles the effects of rapid urbanization with socio-cultural change. In Saudi Arabia, settlement-driven growth has produced disjointed, car-dependent neighborhoods connected by highways. This creates fragmented environments, with over 40% of land within cities vacant. Due to inadequate national planning in the 1960s, the wide distances created between residential enclaves have eroded social ties and continue to deplete natural resources.

Under the Kingdom's latest development plan, entitled Vision 2030, professionals in the fields of architecture, urbanism, transport and infrastructure from both government and private sectors are encouraged to engage in outlining the future of Saudi cities. As such, Saudi Arabia's participation at the 16th Venice Architecture Biennale marks a milestone in the nation's attitude towards development in the built environment.

A special ticket for this event can be purchased at the Arsenale entrance, valid across the Arsenale from 2:30 to 8:00pm: Purchase tickets here (10€)

Speakers
Abdulrahman & Turki Gazzaz, Founders, Bricklab
Jawaher Al-Sudairy, Director of Nahda Center for Research, Senior Program Manager at Harvard Kennedy School
Dr. Sumayah Al-Solaiman, Dean, College of Design, Imam Abdulrahman bin Faisal University
Abdulelah bin Abdulaziz Alsheikh, Senior Vice President, Public Investment Fund

RAW TALKS
EPHEMERAL TRANSFIGURATIONS


17 November 2018, 3pm
Saudi Pavilion, Arsenale, Venice 
Courtesy of Saudi National Pavilion

"One can say that the city itself is the collective memory of its people, and like memory it is associated with objects and places. The city is the locus of the collective memory." Aldo Rossi "Architettura Della Città"

The Saudi National Pavilion is holding a special panel discussion as part of Bricklab's RAW Talks program.

Places retain memories of events that occur in and around them. Whenever events occur in a public space, they are automatically integrated into that community's collective consciousness. 

The Venice Biennale, like other biennials and fairs around the world, is a cultural event that transforms its host city. It introduces a new way to navigate the city through both the interior (galleries and venues) and exterior (public spaces). 

Arguably the quintessential model of a city shaped by the events that take place in its public spaces, Venice has been radically transformed since its inaugural Biennale in 1895. Between art, architecture, film, and performance, the city is in a constant state of flux, providing a backdrop to the memories of its inhabitants and visitors.

Access to this event is with a Biennale ticket only. Reduced-price tickets can be purchased online at this link, with this code CJW1Z6U9W3.

 

Moderator
Abdulrahman Gazzaz
, Founder, Bricklab

Speakers
Sara Al Omran
, Head of Strategy & Development, Art Jameel
Abdulatif Almishari, Architect & Principal, Associated Architects Partnership (AAP)
Hussam Dakkak, Architect & Founder, Studio Bound

Lightbox Srl
Publishing, Communication & Art
Cannaregio 3527, 30121, Venice, Italy

 






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