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lunedì 14 settembre 2026

Premio Califano 2026: Aurora Foti conquista il Miglior Testo con Sfigato ad Ardea (Roma)

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Premio Califano 2026: Aurora Foti conquista il Miglior Testo con Sfigato ad Ardea (Roma)
Di Fameli Foti Rosa


Domenica 13 settembre 2026, in Piazza del Popolo ad Ardea, la città ha accolto la seconda edizione del Premio Califano. Kermesse che ha riunito pubblico, artisti e istituzioni in un clima di attesa e raccoglimento in vista della mezzanotte del 14 settembre, giorno del compleanno del maestro Franco Califano. 

In questo scenario si è svolto il secondo appuntamento del Premio Franco Califano – Città di Ardea, manifestazione ufficiale dedicata alla memoria e all’eredità artistica del cantautore romano, organizzata dalla Fondazione F. Califano in collaborazione con l’Associazione Culturale Officine della Musica e con il supporto del Trust Onlus “Franco Califano”. 

Alla serata ha partecipato anche il Sindaco di Ardea, presente per portare il saluto istituzionale e testimoniare la vicinanza dell’amministrazione alla Fondazione e all’evento. 

La direzione artistica è stata affidata al Maestro Alberto Laurenti, storico chitarrista, arrangiatore e co‑autore dei principali successi del Califfo, mentre la direzione organizzativa è stata curata da Alessandro Visintin per Officine della Musica. 

La conduzione è stata affidata alla cantante Rita Forte, affiancata da Laurenti, con la presenza di numerosi ospiti e figure istituzionali legate alla storia del Maestro. Tra le presenze ufficiali figuravano Antonello Mazzeo, presidente della Fondazione Franco Califano e storico amico e batterista del Califfo; Donatella Diana, responsabile della Casa Museo Franco Califano di Ardea; e Marco Mastracci, avvocato e rappresentante legale del Trust Onlus “Franco Califano”. 

La serata ha visto la partecipazione di ospiti d’onore quali Maurizio Mattioli, protagonista di una intensa interpretazione di “Io non piango”, e Nadia Natali, voce del panorama romano e parte del trio di omaggio al Maestro insieme a Laurenti e Mattioli. Presenti inoltre gli artisti Stefano Lazzarini, Daniele De Gregori, Manuel Melitolo e Massi Farina, già coinvolti nella prima edizione del Premio nel 2016. 

Uploaded ImageLa selezione dei cantautori in gara, curata dal Maestro Laurenti, ha riunito sette artisti provenienti da diverse regioni italiane: Manuel De Petris, Valerio Littera, Teo Errichetti, Andrea Santelli, Adriano Di Benedetto, Aurora Foti e Laura Mirò. La cantautrice palmese A. Foti si è aggiudicata il Premio Assoluto per il Miglior Testo con il brano inedito “Sfigato”, scritto e musicato interamente da lei. 

Il brano nasce dal percorso avviato nel 2024 grazie al Premio della Fondazione Estro Musicale, che le ha consentito di incidere la canzone in chiave jazz nel prestigioso studio Il Cortile di Milano. Sotto la guida di Amedeo Bianchi, storico sax di Antonello Venditti, affiancato dai suoi musicisti. 

Nel corso della manifestazione romana dedicata a Califano, Aurora Foti si è esibita accompagnata dalla storica band del Califfo, nella quale figura anche il bassista reggino Carmelo Zumbo, chitarrista di formazione ma presente nel ruolo di bassista. Oltre al suo brano inedito, Aurora ha interpretato “La musica è finita”, celebre composizione portata al successo da Ornella Vanoni e parte integrante del repertorio califaniano. 

La performance, caratterizzata da una vocalità matura e da una presenza scenica solida, ha ricevuto ampi consensi e applausi a scena aperta. 

A decretare il vincitore è stata una giuria di qualità composta da Antonello Mazzeo, Michele Piacentini (ufficio stampa famiglia Tenco), Franco Melli, Leonardo Jattarelli, Cinzia Baccini, Enrico Giaretta, Salvatore Leggeri e Massimiliano Canè della Rai. 

Uploaded ImageLa giuria ha riconosciuto in Aurora Foti una scrittura fresca, ironica ma profonda, unita a una maturità artistica che conferma la giovane cantautrice come una delle voci più promettenti della nuova scena musicale italiana. 

Prima dell’inizio della kermesse è stata aperta al pubblico la Casa Museo Franco Califano, situata nei pressi di Piazza del Popolo di Ardea, dove i visitatori hanno potuto ammirare fotografie, strumenti musicali, premi, oggetti personali e testimonianze che raccontano gli ultimi anni di vita del Maestro. Califano riposa proprio ad Ardea, per sua volontà, con l’epitaffio “Non escludo il ritorno”. 

La serata si è conclusa con un momento corale: tutti gli artisti, gli ospiti e gli amici, che assieme alla vincitrice Aurora Foti, il maestro Laurenti, Maurizio Mattioli, Rita Forte, Nadia Natali e tutti gli ospiti hanno intonato “Tutto il resto è noia”, omaggio collettivo al Califfo nel giorno del suo compleanno, celebrato simbolicamente allo scoccare della mezzanotte del 14 settembre. 

Un riconoscimento importante per la giovane artista palmese, che ha accolto con sorpresa il verdetto per il Miglior Testo e guarda ora a nuovi obiettivi artistici, mantenendo saldi i canoni del cantautorato italiano e contemporaneo, nazionale e internazionale.

LA GIOVANISSIMA VITTORIA DE GAETANO È LA VINCITRICE DELLA PRIMA EDIZIONE DI "YOUR TALENT ON THE WEB 2026"

Uploaded ImageLa quattordicenne romana conquista il web e la giuria del format nato dalla sinergia tra la W.I. Agency di Siracusa del manager Walter Iannì e la Lino Management Berlin.

ROMA / SIRACUSA – È la quattordicenne romana Vittoria De Gaetano ad aggiudicarsi la vittoria della prima edizione ufficiale di "Your Talent on The Web 2026". A soli 14 anni, la giovane artista ha conquistato e commosso gli utenti del web, emergendo tra numerosi partecipanti grazie a un'interpretazione carica di pathos e a un talento vocale fuori dal comune.

Il contest digitale è stato ideato e prodotto dalla W.I. Agency di Siracusa, guidata dal manager Walter Iannì, in partnership artistica e nazionale con la Lino Management Berlin. La collaborazione tra le due realtà dello spettacolo e della promozione discografica ha dimostrato una forte capacità di intercettare le nuove tendenze del panorama musicale italiano, registrando numeri importanti in termini di interazioni e visualizzazioni online.

La sinergia tra Iannì e il circuito di promozione ha gettato le basi per un progetto di talent scouting orientato al futuro, con l'obiettivo di valorizzare le voci emergenti del panorama musicale italiano. Fra le varie rivelazioni di questa prima edizione, la giovanissima Vittoria De Gaetano — seguita con dedizione nel suo percorso di crescita artistica dalla vocal coach Roberta Tomassini — ha saputo distinguersi per maturità interpretativa, tecnica ed empatia, imponendosi come una delle promesse musicali più interessanti della nuova generazione.

"Vincere questa prima edizione di 'Your Talent on The Web' è un'emozione indescrivibile", ha commentato Vittoria De Gaetano. "Sapere che la mia voce e le mie interpretazioni siano arrivate al cuore di così tante persone sul web e della giuria mi dà una grandissima motivazione per continuare a studiare con la mia vocal coach Roberta Tomassini, crescere e dedicare la mia vita alla musica".

Sulla scia dell'importante riscontro ottenuto da questa prima edizione, la W.I. Agency e la Lino Management Berlin proseguiranno nel lavoro di promozione e affiancamento


domenica 13 settembre 2026

L’Accademia Musicale Bottega del Suono riapre le sue porte: musica, canto, jazz, DJ e teatro per una nuova stagione di formazione artistica.

L’Accademia Musicale Bottega del Suono riapre le sue porte, dando il via a una nuova stagione ricca di musica, formazione e creatività, con tanti nuovi corsi pronti ad accogliere allievi di ogni età.

 

Diretta da Marcello Cirillo, la Bottega del Suono rinnova la propria offerta formativa con importanti novità, tra cui il nuovo Dipartimento Jazz, i corsi per DJ e i corsi di teatro. Un ampliamento che arricchisce il percorso dell’Accademia, offrendo nuove opportunità a chi desidera avvicinarsi alle arti performative, sviluppare il proprio talento o perfezionare le proprie competenze.

 

Il Dipartimento Jazz apre le porte a un universo musicale fatto di improvvisazione, ricerca e libertà espressiva, mentre i corsi di DJ introducono gli allievi al mondo della musica elettronica, del mixaggio e della cultura musicale contemporanea. I corsi di teatro completano questa nuova proposta, offrendo uno spazio dedicato alla recitazione, all’espressione corporea e alla costruzione di un percorso artistico sul palcoscenico.

 

Accanto alle nuove discipline, l’Accademia conferma il suo impegno nella formazione musicale, con percorsi dedicati al canto e agli strumenti, in un ambiente stimolante, inclusivo e attento alle esigenze di ogni allievo.

 

La riapertura rappresenta un nuovo capitolo per una realtà che da vent’anni coltiva la passione per la musica e per l’arte, promuovendo occasioni di crescita, confronto e condivisione. Un luogo dove imparare, sperimentare e trasformare la propria passione in un percorso di espressione e creatività.

 

«La musica e il teatro sono linguaggi capaci di emozionare, unire e far emergere il talento di ciascuno. Con queste nuove proposte vogliamo offrire ai nostri allievi ancora più occasioni per scoprire le proprie passioni e vivere l’arte in tutte le sue forme», dichiara Marcello Cirillo.

Le iscrizioni ai nuovi corsi sono aperte. Per conoscere l’offerta formativa e ricevere informazioni sulle modalità di iscrizione, è possibile contattare l’Accademia Musicale Bottega del Suono allo 069075358. La Bottega del Suono vi aspetta da lunedì 14 settembre per una nuova stagione da vivere a ritmo di musica!

 

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Redesign di internet-offer.ch: il comparatore svizzero diventa 100% senza pubblicità e in 4 lingue

LUGANO / ZURIGO – Orientarsi tra le offerte di telefonia mobile, fibra e internet in Svizzera rappresenta spesso una sfida per consumatori e residenti. Per rendere il confronto dei tariffe il più semplice e trasparente possibile, la piattaforma svizzera internet-offer.ch ha completato un importante riprogettazione grafica e funzionale.

Il nuovo design punta a offrire un aiuto immediato e accessibile nelle decisioni, senza distrazioni e con un focus chiaro sul reale risparmio economico.

Senza pubblicità e in 4 lingue

Rispetto ai classici portali di comparazione online, internet-offer.ch si distingue per due elementi chiave:

1. Interfaccia 100% priva di pubblicità: il sito non presenta banner promozionali o pop-up invasivi, garantendo un'analisi neutrale, rapida e senza interruzioni delle tariffe disponibili.
2. Supporto multilingua completo (4 lingue): è l'unico portale di comparazione in Svizzera ad offrire una navigazione nativa in italiano, tedesco, francese e inglese, rivolgendosi sia alla popolazione locale sia ai residenti internazionali.

Oltre 200 analisi di bollette effettuate tramite "Offer Check"

In parallelo al redesign, il servizio gratuito "Offer Check" continua a registrare un'ottima risposta. Attraverso questo strumento, gli utenti possono caricare una copia della propria bolletta di telecomunicazioni per ricevere una valutazione personalizzata e indipendente.

Di recente è stata superata la soglia delle 200 bollette analizzate. I dati evidenziano come la maggior parte dei nuclei familiari spenda più del dovuto a causa di opzioni inutilizzate o contratti datati, ottenendo sensibili risparmi tramite un semplice cambio di operatore.

Focalizzazione sulla trasparenza nel mercato svizzero

"Scegliere la tariffa mobile o internet ideale non dovrebbe essere un processo complicato da strutture contrattuali poco chiare", spiega il team di internet-offer.ch. "Con la nuova veste grafica e la scelta di rinunciare alle inserzioni pubblicitarie, offriamo una base d'analisi trasparente per consentire a chiunque di valutare al meglio le proprie opzioni nella lingua preferita."

La piattaforma aggiornata e il servizio gratuito di verifica della bolletta sono disponibili direttamente all'indirizzo https://www.internet-offer.ch

Contatti Stampa:
Lapo Zarina - Responsabile PR
Email: media@internet-offer.ch
Sito web: internet-offer.ch

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Pet Care digitale: a Milano arriva iBau, la piattaforma per proprietari di cani e strutture cinofile

L'evoluzione della gestione degli animali da compagnia passa per l'innovazione digitale. Per rispondere alle esigenze dei proprietari di cani e alla necessità di organizzare al meglio appuntamenti e scadenze veterinarie, nasce iBau, la nuova piattaforma pensata per semplificare la vita della community e dei professionisti del settore.

Il servizio parte da Milano con l'obiettivo di estendersi su tutto il territorio nazionale. Nella sua fase di lancio, la piattaforma permette ai proprietari di accedere gratuitamente al libretto sanitario digitale del proprio cane, consentendo di registrare i dati fondamentali e impostare promemoria per vaccinazioni e trattamenti antiparassitari.

Un modulo gestionale per professionisti e strutture

Oltre ai servizi rivolti ai privati, l'ecosistema integra una sezione B2B dedicata ai professionisti della cinofilia. Asili diurni, pensioni per cani, toelettatori e centri di educazione cinofila possono utilizzare il software gestionale di iBau Partner per automatizzare l'agenda, ridurre la burocrazia ed eliminare i tempi morti nella gestione delle prenotazioni.

Guide e approfondimenti per i proprietari

A supporto degli utenti, il portale offre anche la sezione iBau Blog, uno spazio informativo ricco di articoli e consigli pratici redatti per orientare i proprietari nella scelta delle strutture più adatte e per rispondere ai dubbi più comuni sulla cura e la salute del cane.

Informazioni e contatti:

  • Home Page: https://ibau.app

  • Area Partner e Gestionale: https://ibau.app/partner

  • Blog e Guide: https://ibau.app/blog

  • Ufficio Stampa Email: bau@ibau.app



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mercoledì 9 settembre 2026

Mostra RIGENERAZIONI - Françoise Bertolini @ Manifiesto Blanco

FRANÇOISE BERTOLINI

                                                             

RIGENERAZIONI


in mostra dal 1 al 31 ottobre 2026

mercoledì – domenica

h. 16 - 19

 

VERNISSAGE

mercoledì 30 settembre

h. 18:30


Ingresso libero

 

 

 

 

 

«Françoise invita il pubblico a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare da un linguaggio fatto di materia, luce e memoria, dove ogni frammento conserva la traccia di ciò che è stato e, allo stesso tempo, la promessa di ciò che può ancora diventare.»

.

 

 

 

Cosa accade quando un oggetto si rompe? Finisce la sua storia oppure ne inizia una nuova?

 

La Galleria Manifiesto Blanco presenta la nuova mostra personale di Françoise Bertolini, artista che attraverso scultura e installazione indaga il confine sottile tra perdita e rinascita, fragilità e trasformazione. Al centro del progetto espositivo emerge una riflessione profondamente contemporanea: il riciclo non come semplice recupero della materia, ma come possibilità di una nuova identità.

 

Formatasi nelle Belle Arti con indirizzo in scultura, Françoise ha dedicato i primi anni della sua ricerca alla ceramica, al bronzo e alla pietra, realizzando opere che evocavano la forza del femminile, la fertilità e la capacità della donna di mutare forma come l'acqua, adattandosi al tempo senza perdere la propria essenza.

 

Un episodio apparentemente casuale, avvenuto nel 2006 durante un soggiorno al Cairo, segna una svolta decisiva nel suo percorso. La rottura accidentale di un vaso diventa l'origine di una nuova ricerca artistica: i frammenti destinati a essere scartati si trasformano nei protagonisti delle opere. Da quel gesto nasce un linguaggio che mette al centro la vulnerabilità, la perdita d'identità provocata dalla distruzione e la sorprendente capacità della materia – e dell'essere umano – di rigenerarsi.

 

Ogni opera è un racconto aperto.

 

Vetri di Murano, seta, feltro, paglia d'acciaio e materiali di recupero dialogano tra loro in combinazioni inattese. L'artista sottrae gli oggetti al loro contesto originario per attribuire loro nuovi significati, facendo emergere una bellezza inattesa proprio dove sembrava esserci soltanto scarto. Le diverse texture, la trasparenza dei materiali, la luce e il vuoto diventano elementi narrativi capaci di evocare emozioni profonde e di attivare associazioni che appartengono all'inconscio dello spettatore.

 

Nelle sculture, nei dipinti a olio e nei collages di Françoise non esiste una lettura univoca. Le opere suggeriscono, interrogano, provocano. Invitano il pubblico a partecipare attivamente, a costruire il proprio percorso interpretativo e a riconoscere come ogni trasformazione, anche cromatica, possa generare nuove possibilità di senso.

 

Il processo creativo segue un equilibrio delicato tra intuizione e ascolto della materia. Forme, colori, oggetti e materiali differenti vengono accostati senza uno schema prestabilito; è il dialogo che nasce tra i frammenti, le tensioni dello spazio, i riflessi della luce e le superfici a guidare lentamente la composizione verso una propria completezza. Anche lo spazio espositivo di Manifiesto Blanco entra a far parte dell'opera, diventando esso stesso materia narrativa.

 

Le opere di Françoise parlano di resilienza senza retorica. Raccontano come ogni frattura possa custodire una possibilità di rinascita e come il tempo, anche quando sembra segnato dalla perdita, possa diventare il luogo in cui maturano nuove consapevolezze. In un'epoca in cui il concetto di sostenibilità riguarda tanto i materiali quanto il pensiero, il lavoro dell'artista propone uno sguardo capace di trasformare lo scarto in valore e la frammentazione in una nuova forma di identità.

 

Françoise Bertolini nasce in Svizzera a Martigny. Dal 1974 al 1978 studia scultura alla Chelsea School of Art, Londra. 

In seguito soggiorna a Damasco, Londra, Milano, Casablanca, Cairo e Firenze. Questi soggiorni all’estero l’hanno incoraggiata ad adattarsi e a personalizzare le sue tecniche espressive, passando così dalla scultura alla pittura e ai collages.

Nel 2018 ritorna a Milano dove attualmente vive e diventa “milanese di cuore”. Ha lo studio presso l’Officina de Rolandi, Creative Lab, Via Battista de Rolandi 14.


 

 

Ufficio Stampa Manifiesto Blanco

Via Benedetto Marcello 46

MILANO

info@manifiestoblanco.com

www.manifiestoblanco.com

linktr.ee/manifiestoblanco

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mercoledì 2 settembre 2026

Taccola, storia di un cognome

GENEALOGIA E DIFFUSIONE DEL COGNOME TACCOLA

Il tessuto dei cognomi in Italia si presenta spiccatamente eterogeneo. Accanto a denominazioni familiari distribuite uniformemente lungo la penisola, ve ne sono altre fortemente radicate in porzioni geografiche assai limitate. Ad esempio, a fronte della vastissima e capillare diffusione del cognome Rossi in quasi ogni territorio regionale, si contrappongono nuclei storici indissolubilmente legati a patrie specifiche, quali Sanna all'interno della Sardegna o Innocenti nella regione Toscana.

In questo scenario, la vicenda del cognome Taccola costituisce un caso geografico e sociolinguistico di straordinaria eccezionalità. La sua presenza non risponde semplicemente a logiche regionali o provinciali; si tratta invece di una stirpe legata a un lembo di terra minuscolo, circoscritto nel territorio comunale di Vicopisano, all'interno della provincia di Pisa, e marcatamente nella frazione di Uliveto Terme. Una simile e persistente concentrazione locale nei secoli dimostra un'inconsueta stabilità nei flussi demografici e un profondo attaccamento al luogo d'origine, elementi unici negli studi genealogici del nostro Paese.

L'eccezionalità del fenomeno si accentua ulteriormente risalendo alla genesi del nome, connessa a una memoria storica di primissimo piano. Questo lignaggio trae infatti origine da Mariano di Jacopo Vanni, figura eminente definita dagli storici contemporanei come l'"Archimede di Siena" e comunemente noto con lo pseudonimo di “il Taccola”. Tale appellativo derivava dalla conformazione pronunciata del suo profilo nasale, che richiamava la forma del becco della taccola, uccello appartenente alla famiglia dei corvidi.

Venuto al mondo nella città del Palio in data 4 febbraio 1381, Mariano si distinse nell'epoca dell'Umanesimo quale pilastro fondante dell'ingegneria del Rinascimento. Le sue geniali creazioni (che includevano apparati per il sollevamento di carichi edili, innovazioni idrauliche e dispositivi oggi considerati imprescindibili, quali il respiratore subacqueo e la gru edile) impressero una svolta decisiva all'evoluzione della scienza e della tecnica nel mondo allora noto. Con ogni probabilità, i suoi lavori ispirarono gli ingegneri dei periodi successivi, inclusi Francesco di Giorgio Martini e Leonardo da Vinci; i disegni di quest'ultimo mostrano infatti evidenti affinità di stile con i progetti di Mariano.


Il Riconoscimento Imperiale e la Genesi del Nome di Famiglia

Prima ancora che il nucleo familiare assumesse la configurazione attuale, Mariano di Jacopo Vanni godeva di solida stima presso i più alti regnanti dell'epoca. Le fonti d'archivio attestano che importanti personalità richiesero le sue prestazioni ingegneristiche. Tra queste vi fu Sigismondo di Lussemburgo, imperatore del Sacro Romano Impero, il quale, colpito dal valore delle sue intuizioni tecniche, si avvalse ripetutamente della sua opera instaurando con lo scienziato un legame di stretta confidenza. Il monarca lo inserì nella propria corte personale conferendogli inizialmente la qualifica di familiaris — un titolo di prestigio volto a sancire una formale tutela e vicinanza. Successivamente, come massimo riconoscimento per l'ininterrotta e preziosa attività prestata a beneficio dell'Impero, nel 1433 lo insignì del titolo di Conte Palatino; una dignità nobiliare superiore rispetto a quella del Conte ordinario, volta a decretare l'appartenenza diretta al “palazzo” imperiale.

Fino a quel momento storico, l'erudito aveva impiegato il soprannome ispirato al volatile per firmare i propri scritti, tra cui il De ingeneis e il De machinis, celebri compendi di ingegneria idraulica e civile destinati a fare scuola nelle epoche successive. In seguito al conferimento del rango nobiliare, quell'appellativo venne adottato come vero e proprio cognome ereditario. Coerentemente, lo stemma araldico della casata presenta nella sezione superiore l'aquila imperiale bicefala (munita di due teste), mentre nella porzione inferiore mostra l'effigie di una taccola poggiata sopra un compasso; la composizione configura ciò che nella disciplina araldica viene denominato “arma parlante”, poiché illustra visivamente e in modo immediato il nome della famiglia.

Il passaggio generazionale di questo titolo comitale presenta tuttavia una peculiarità sul piano giuridico. Mariano, unito in matrimonio con Nanna, non ebbe eredi maschi in grado di ereditare il titolo secondo i dettami della legge salica. Dalla loro unione nacque nel 1428 soltanto una figlia, Alba. Mossi dall'intento di preservare perpetuamente la memoria del celebre scienziato, i decreti dell'imperatore stabilirono tramite un provvedimento speciale che la dignità di Conte Palatino potesse trasmettersi in via ereditaria anche alla linea femminile, per sempre. In forza di tale solenne disposizione, il vecchio soprannome si tramutò in un cognome ereditario capace di superare le barriere tradizionali della genealogia, trasformando l'identificativo personale di Mariano nella denominazione ufficiale della sua discendenza.


L'Attività Idraulica sull'Arno e il Radicamento nel Pisano

Il territorio della provincia di Pisa costituì lo scenario principale per i più rilevanti interventi e rilievi idraulici condotti da Mariano. In quel periodo storico il corso dell'Arno seguiva la sua traiettoria naturale, scorrendo a ridosso delle mura del centro di Vico Pisano. Lo scienziato fu incaricato di risolvere le complesse problematiche di gestione territoriale, connesse sia alla salvaguardia militare della frontiera d'acqua dalle minacce della Firenze guelfa, sia al contenimento delle periodiche piene del fiume. Attraverso i suoi studi pionieristici, Mariano esaminò con precisione la regolarizzazione delle correnti e l'impiego ottimale delle risorse idriche nei pressi del borgo fortificato. In questo modo pose i fondamenti teorici per il governo delle acque, anticipando e orientando le imponenti opere di rettifica e deviazione fluviale attuate nel secolo successivo sotto la dinastia dei Medici.

Sotto il profilo geografico, l'area di Vicopisano occupa una posizione chiave nella provincia di Pisa, situata in una zona collinare alle pendici orientali del Monte Pisano, per poi estendersi verso la pianura storicamente segnata dal letto dell'Arno. Fu proprio nel corso di questi prolungati periodi di studio in terra pisana che l'ingegnere rimase affascinato dalle caratteristiche collinari e dalla fertilità del luogo. Apprezzando il potenziale agrario della zona, Mariano scelse di impiegare i guadagni delle sue attività per comprare un'estesa proprietà terriera, ricca di storici vigneti e rigogliosi uliveti.

In base alle ricostruzioni storiche frammentarie e all'esame di antiche cartografie idrografiche, i vasti possedimenti fondiari della famiglia Taccola si estendevano per numerosi ettari tra Vico Pisano e Oliveto (l'odierna Uliveto Terme). La proprietà includeva verosimilmente la sorgente termale nota all'epoca come “Bagno Antico”, la quale rappresenta oggi il cuore degli stabilimenti termali di Uliveto Terme, luogo in cui viene effettuato l'imbottigliamento della nota acqua minerale effervescente naturale. L'antica e comprovata presenza dei membri della casata in questa specifica area toscana individua in Mariano Taccola il capostipite originario del cognome nella zona, legando indissolubilmente il nome dei Taccola alle vicende storiche di Vicopisano.


L'Evoluzione Storica e i Diversi Rami della Casata

Col passare dei secoli, il naturale incremento dei portatori del cognome Taccola nel comune di Vicopisano favorì la nascita di percorsi genealogici assai differenziati. Molto prima dell'inizio del XX secolo, la linea legata al titolo comitale si era già scissa dalle varie diramazioni locali. Questa progressiva frammentazione dell'antico ceppo originario diede vita a linee collaterali, prive di legami di parentela diretta con l'asse nobiliare principale. I componenti di tali rami intrapresero differenti carriere professionali; tra queste emerse l'imprenditoria commerciale d'eccellenza. Questo specifico ramo associò il nome di famiglia alla storica tradizione del marchio Taccola 1895, azienda specializzata nella manifattura artigianale di liquori e amari tipici avente sede proprio ad Uliveto Terme.

Un secondo filone si distinse in ambito sportivo con figure come Mauro Taccola e il celebre Giuliano Taccola, quest'ultimo attaccante della Roma tra gli anni cinquanta e sessanta. Altri esponenti si dedicarono alla politica, all'artigianato e all'imprenditoria locale.

Parallelamente, la linea nobiliare diretta giunse intatta all'epoca contemporanea preservando il patrimonio fondiario anche attraverso unioni tra consanguinei, come quella tra Lancillotto Taccola e la cugina Gisella.


Dal Secolo Scorso all'Epoca Contemporanea

La continuità del titolo di Conte Palatino si tramandò attraverso i passaggi generazionali che portarono il ramo nobiliare da Bino Taccola a Pisa, per poi transitare a Firenze e infine a Prato. Qui nacquero i figli Rosa, Annamaria, Raffaello, Francesco e Lucia; la primogenita Rosa ereditò la dignità comitale. Dalle unioni di Rosa nacquero Claudio Lancillotto (con Claudio Martinelli) e successivamente Giuseppe e Deborah Cinzia (con l'imprenditore Vittorio Nacci).

Il vertice attuale della casata è rappresentato dal Conte Palatino Claudio Lancillotto Martinelli Taccola (noto come Claudio Martinelli), il quale unisce una carriera manageriale alla gestione dei fondi di famiglia, mantenendo saldo il legame storico con Vicopisano e Uliveto Terme.

Le vicende dei Taccola testimoniano il legame profondo tra una dinastia, il suo ingegno rinascimentale e l'originario territorio d'elezione.


Giovanni Amadei


martedì 1 settembre 2026

"La Notte" di Irene Sotgiu con Pauz

DAL 1 SETTEMBRE SU TUTTE LE PIATTAFORME DIGITALI
IL SINGOLO
“LA NOTTE RMX”
DI
IRENE SOTGIU feat. PAUZ
UNA VERSIONE PIANO E VOCE DE “LA NOTTE” DI ARISA .
Dal 1 Settembre è disponibile su tutte le piattaforme e su Youtube il nuovo singolo di Irene Sotgiu, in collaborazione con Pauz, “La Notte” RMX, una reinterpretazione de “La Notte” di Arisa .
Il brano è accompagnato dal Videoclip per la regia di Ginny .
Era da anni che sognavo di scrivere qualche barra su LA NOTTE di Arisa” dice Pauz, “Credo che sia una delle canzoni più belle di tutta la musica Italiana, uno di quei pezzi che non mi stancherei mai di ascoltare”.

La canzone è reinterpretata dalla bravissima Irene Sotgiu, che collabora con Pauz dal 2016.
“Irene meritava più spazio, cosi’ quando ho iniziato a scrivere la strofa ho pensato subito di farla ricantare a lei, e a sentirla cantare in studio mi vennero i brividi ” .

Ho scritto quelle barre in pochi minuti, ispirato dal ritornello e dalle melodie del pianoforte, cosi’ mi è venuta subito un istantanea, ovvero la storia d’amore tra un Soldato che parte, e la sua donna che non aspetta altro di riabbracciarlo”.
L’attrice del video è la bellissima fotomodella Ambra, che tra una scena e l’altra ci accompagna tra le varie vie del centro di Genova, come se fossimo a passeggiare con lei.
Con Ambra ci sentimmo qualche mese prima, con la promessa di farla recitare nel nuovo video, e lei ne fu subito entusiasta.
E’ stata naturale sin dal primo ciak, non abbiamo avuto nemmeno bisogno di riguardare le clip con la regista, era già tutto perfetto cosi’ ”.
Alla regia appunto, c’è
Ginny, alla terza esperienza nei video di Pauz.
“E nata per far questo, siamo andati d’accordo sin dal primo Video, la sua calma e professionalità nel girare, sono qualcosa da cui trarre ispirazione, è bravissima”.


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mercoledì 26 agosto 2026

Reminder | Conferenza stampa Confapi - Lo stato di salute delle PMI industriali italiane | 28 agosto, ore 11.30


INVITO CONFERENZA STAMPA

 

Lo stato di salute delle PMI industriali italiane

 

Indagine congiunturale – I semestre 2026
Aspettative per il II semestre 2026

 

Presenta i risultati
Cristian Camisa
Presidente Confapi
Vicepresidente European Entrepreneurs – CEA-PME

 

Sede Confapi
Via della Colonna Antonina 52, II piano – Roma

 

28 agosto 2026
Ore 11.30

 

Per accrediti e informazioni
stampa@confapi.org

 


CONFAPI – È la principale organizzazione datoriale italiana rappresentativa di MidCap e Pmi industriali private, colonne portanti del sistema produttivo del nostro Paese: oltre 116.000 aziende per 1,2 milioni di addetti. Fondata nel 1947, ha 81 sedi territoriali (18 regionali, 63 provinciali) e 13 unioni di categoria.
Nata all'indomani della fine della seconda guerra mondiale, è al centro del dibattito economico-sociale e interlocutore delle istituzioni in tema di politiche economiche, fiscali e di welfare. Nel 2027 si celebreranno gli 80 anni dalla nascita.


CONFAPI - Confederazione italiana della piccola e media industria privata

Via della Colonna Antonina, 52 - 00186 Roma - T: 00 39 06 690151 - F: 00 39 06 6791488
www.confapi.org

martedì 25 agosto 2026

Simone Colombo. On the road

a cura di Gina Ingrassia

 

MADE4ART

Via Ciovasso 17, Milano | Brera District
16 - 23 settembre 2026
Inaugurazione mercoledì 16 settembre ore 18 - 20


Simone Colombo torna a Milano con una nuova mostra dal titolo "On the road" allo spazio d’arte MADE4ART di Brera.


Dopo il debutto romano, Simone Colombo approda a Milano con una nuova mostra ospitata nella suggestiva cornice di Brera, presso lo spazio d’arte MADE4ART.

Dal 16 al 23 settembre 2026 il pubblico potrà incontrare un nuovo nucleo di opere che segna un ulteriore passaggio nella ricerca dell’artista.

La mostra, a cura di Gina Ingrassia, presenta lavori recenti e una serie di opere realizzate per l’occasione, nate da un percorso pittorico in continua trasformazione.

La mostra è realizzata con il sostegno di Maison du Voyage, realtà che ha accompagnato il progetto contribuendo alla sua realizzazione.

 

La pittura di Colombo si configura come un viaggio nella materia e nella percezione: non un percorso verso un’immagine già definita, ma un processo aperto nel quale forme, colori e superfici emergono progressivamente attraverso una continua relazione tra gesto, tempo e imprevedibilità.

La pratica di Simone Colombo si fonda su un equilibrio delicato tra controllo e apertura all’imprevisto. L’artista non costruisce un’immagine secondo un progetto prestabilito, ma crea le condizioni perché essa possa manifestarsi attraverso successive trasformazioni. Acrilici, smalti, oli, grafite, gesso, pastelli a cera, biro, materiali recuperati e sostanze di diversa natura convivono sulle superfici lignee delle sue opere, dando vita a una stratificazione nella quale ogni elemento conserva la propria memoria.

Il gesto pittorico diventa così un processo di accumulo e sottrazione: la materia viene distribuita, modificata, bruciata, levigata fino a raggiungere superfici leggere e luminose, dove le tracce del processo rimangono come segni sospesi tra apparizione e scomparsa.

È proprio questa tensione tra presenza e dissoluzione a caratterizzare la ricerca di Colombo. La sua astrazione non nasce da una semplificazione del reale, ma dalla sedimentazione di un tempo operativo fatto di azioni, reazioni e trasformazioni. Le opere non raccontano né rappresentano: invitano lo sguardo a sostare in uno spazio aperto, dove l’immagine continua a rivelarsi lentamente.

La mostra milanese si pone dunque come una nuova soglia nel percorso dell’artista: un ulteriore capitolo di una ricerca che considera la pittura non come un punto di arrivo, ma come un territorio in continua esplorazione.

Come scrive la curatrice Gina Ingrassia, “ogni opera custodisce una direzione più che una destinazione”.

Come un paesaggio da attraversare, la pittura di Colombo continua a modificarsi nel tempo e restituisce allo spettatore uno sguardo rinnovato: il viaggio non è soltanto quello verso un luogo diverso, ma quello che trasforma il modo stesso con cui guardiamo ciò che abbiamo davanti.

 

Simone Colombo. On the road
a cura di Gina Ingrassia


16 - 23 settembre 2026

Inaugurazione mercoledì 16 settembre ore 18 - 20

Dal 17 settembre la mostra è visitabile con appuntamento negli orari di apertura della sede: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 10 - 13

Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio

 

Con il sostegno di Maison du Voyage
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