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sabato 31 agosto 2019

Comunicato stampa - Film Festival della Lessinia: i vincitori dell’edizione 2019

Comunicato stampa

Film Festival della Lessinia: i vincitori dell'edizione 2019

Si è conclusa sabato 31 agosto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova (Verona), la venticinquesima edizione della rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna. A trionfare è stato Le temps des forêts / Il tempo delle foreste del regista e François-Xavier Drouet: documentario che riporta l'attenzione sulle tematiche ambientali e sull'importanza di preservare la natura


Bosco Chiesanuova (Verona), 31 agosto 2019


Si è conclusa oggi a Bosco Chiesanuova (Verona) la venticinquesima edizione del Film Festival della Lessinia. La Giuria internazionale – composta da Igor Bezinović (Croazia), Mandy Denise Dickinson (Regno Unito), Nestor "Tato" Moreno (Argentina), Betty Schiel (Germania) e Federico Spiazzi (Italia) – ha assegnato la Lessinia d'Oro, il massimo riconoscimento della rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizioni in montagna al documentario Le temps des forêts / Il tempo delle foreste (Francia 2018) del regista e sceneggiatore François-Xavier Drouet. 

"Il film dà voce alla foresta sia da parte di coloro che la considerano un organismo vitale complesso, da accudire e con cui collaborare, sia da parte di coloro che la trattano come un bene da utilizzare secondo le regole del mercato globale – si legge nella motivazione della Giuria –. Il film mostra con semplicità e coerenza le conseguenze dei due approcci, scuotendoci con un pressante grido ad agire subito".

I metodi dell'agricoltura intensiva, sempre più automatizzata e industrializzata, minacciano anche selvicoltura e preservazione delle foreste. Meccanizzazione pesante, monocolture, fertilizzanti e pesticidi sono strumenti di un modello accelerato che non tiene molto conto dei ritmi naturali. Giunto dieci anni fa sull'altopiano di Millevaches nella regione francese del Limosino, zona boschiva al 70%, il regista si è reso conto che le monocolture di conifere presenti avevano poco di naturale. Drouet è andato alla ricerca delle testimonianze di chi lì abita e lavora, filmando senza giudizio un viaggio tra selvicoltura industriale e possibili alternative. Perché le scelte di oggi determinano il paesaggio di domani.


A conquistare la Lessinia d'Argento per la migliore regia è stato Honeyland / La terra del miele (Macedonia 2019) lungometraggio di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska. "«Prendi metà, lascia metà» è la saggia filosofia di vita di Hatidze, e potrebbe essere un rimedio per salvare il nostro mondo da una catastrofe ecologica – evidenziano i giurati –. I registi raccontano questa storia in un documentario splendidamente girato attraverso gli occhi di una protagonista forte, con straordinaria capacità di narrazione". Per Hatidze le api sono la vita stessa. Nei suoi abiti dai colori sgargianti, a mani nude, si arrampica fra le rocce per raccogliere il miele dai favi selvatici. Ultima discendente di una famiglia macedone che ha preservato l'antica arte dell'apicoltura selvatica, la donna trova il tempo anche per dedicarsi all'anziana madre e alle cure della loro modesta abitazione. Non perde mai il peculiare buonumore, nemmeno quando la chiassosa carovana composta dal nomade Hussein, dalla moglie, dai sette figli e dalle loro vacche si installa rumorosamente nel villaggio. La donna accoglierà con gioia e generosità i nuovi vicini, condividendo con loro il suo prezioso sapere. Ma l'avidità di Hussein e l'irrequietezza della sua famiglia metteranno a serio repentaglio la sopravvivenza del piccolo ecosistema che Hatidze con la sua fatica contribuisce a preservare.


Altri riconoscimenti ufficiali. Al regista Guillermo Quintero è stato attribuito il Premio per il miglior documentario per Homo Botanicus / Attraverso lo specchio (Colombia, Francia 2018). Julio Betancur, docente universitario di Botanica e accademico di fama, viene accompagnato dal giovane allievo Cristian Carso attraverso la foresta amazzonica, in Colombia, alla ricerca di nuove specie di orchidee. Con loro si incammina il giovane regista, ex allievo del professore, che dopo quindici anni torna nella città dove ha studiato, Bogotà, per documentare quest'avventura in una delle zone più remote e selvagge del paese. 

Come migliore lungometraggio a soggetto è stato premiato Jinpa (Cina 2018) del regista, documentarista e scrittore tibetano Pema Tseden. Nelle desolate altitudini del Kekexili, altopiano polveroso e desertico del Tibet, sta viaggiando Jinpa, finché con il suo camion investe una pecora: pessimo presagio. Subito dopo incontra un ragazzo, in cammino nel nulla, che porta il suo stesso nome: un giovane alla ricerca di vendetta, del sangue di un uomo che gli ha rovinato la vita, per sempre.

Migliore cortometraggio a soggetto è risultato Chienne de vie / Vita bastarda (Svizzera 2018). Lo scenario ripreso dalla macchina da presa del regista Jules Carrin è quello della deserta campagna francese dove gli eterni adolescenti Yannick e Lamiche trascorrono le giornate tra noia, birre e continue bravate. Lamiche, di dieci anni più vecchio, tormenta Yannick e lo trascina in scelte sbagliate: un'amicizia si consuma in un crescendo di frustrazione e violenza che coinvolge i pochi abitanti del piccolo paese, scatenando reazioni estreme. 

Due menzioni speciali sono state assegnate ai cortometraggi Oro Blanco / Oro Bianco (Argentina, Germania 2018) di Gisela Carbajal Rodríguez e a Kanarí / Canarino (Islanda 2018) del regista e sceneggiatore Erlendur Sveinsson. 


Premi speciali. A ottenere il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi per il miglior film di un regista giovane è stato il regista Giovanni Gaetani Liseo che al Festival ha presentato il corto La patente. Ambientato in una Sicilia rurale e remota, ha per protagonista Domenico, che tutte le mattine deve alzarsi all'alba per occuparsi del gregge nella fattoria di famiglia. Alla patente però non vuole rinunciare, perciò si iscrive a un'autoscuola, giù in paese, e per raggiungerla deve percorrere chilometri a piedi. 

Il Premio della Cassa Rurale Bassa Vallagarina al miglior film sulle Alpi è stato consegnato a Die bauliche massnahme / La barriera di confine (Austria 2018). I campi lunghi della cinepresa di Nikolaus Geyrhalter svelano un dibattito sempre più urgente sullo stato dell'Europa. Una barriera avrebbe dovuto sorgere al Brennero dopo che nella primavera del 2016 il governo austriaco dichiarò di voler erigere una recinzione al confine, sulle Alpi, per poter monitorare i flussi migratori provenienti dall'Italia. Dopo due anni, la temuta invasione non si è ancora verificata e il recinto giace inutilizzato nei container, mentre il centro per la registrazione dei migranti che è stato costruito non è mai entrato in attività. 

Il Log To Green Movie Award per la migliore opera cinematografica ecosostenibile è stato conquistato da Oro Blanco / Oro Bianco (Argentina, Germania 2018) di Gisela Carbajal Rodríguez. È ambientato nei vasti deserti salini a nord-ovest dell'Argentina, che ospitano uno dei più grandi giacimenti mondiali di litio: si tratta dell'oro bianco bramato dalle società minerarie internazionali che lo scavano e raccolgono a ritmi intensivi, in disprezzo delle popolazioni indigene che abitano quei territori. Genti pacifiche, dedite all'allevamento dei lama e alla tradizionale raccolta del sale, ora minacciate dalla graduale scomparsa dell'acqua dal terreno. 

Altro riconoscimento per Honeyland / La terra del miele di Ljubomir Stefanov e Tamara Kotevska è stato attribuito dalla Giuria MicroCosmo del Carcere di Verona. 

Il Premio dei bambini è andato all'animazione Hors piste / Fuoripista (Francia 2018) di Léo Brunel, Loris Cavalier, Camille Jalabert e Oscar Malet. Uno sprovveduto sciatore, bloccato in cima a una montagna, viene raggiunto da due soccorritori ancora più sprovveduti. La discesa a valle si trasformerà in esilarante sequenza di errori e incidenti. 

Infine, a ottenere il Premio del pubblico Cantine Bertani è stato Giovanni Gaetani Liseo che al Festival della Lessinia ha presentato il corto La patente.


Il Film Festival della Lessinia ha ottenuto quest'anno l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e il Patrocinio di Wwf Italia Onlus. Importanti riconoscimenti che si aggiungono al sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Regione Veneto, Comunità Montana e Parco della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova, Provincia di Verona, Fondazione Cariverona, Università degli Studi di Verona, Curatorium Cimbricum Veronense. Sponsor della manifestazione sono Cassa Rurale Vallagarina, Cantine Bertani e Fimauto Bmw.


Info. Ingresso alle proiezioni 5 euro; ingresso ridotto per bambini FFDL+ 3 euro. 

Biglietteria al Teatro Vittoria in Piazza G. Marconi (orario 9-13 e 14.30-23); telefono 045.7050789, email biglietteria@ffdl.it. Biglietteria on line: www.ticket.cinebot.it/vittoria 

www.ffdl.it. 



Materiale per la stampa:

https://drive.google.com/drive/folders/1plntshHcuBEiWTajbYS1RdT-HlUU1Qvo?usp=sharing 

Cartella 190831_CERIMONIA CHIUSURA
Fotografie della cerimonia e dei film.

Trailer dei film premiati.

Interviste video con Alessandro Anderloni (direttore artistico del Film Festival della Lessinia), Claudio Melotti (sindaco di Bosco Chiesanuova), Bruno Schweisguth (ingegnere del suono del film Le temps des forets - Lessinia Oro), Guillermo Quintero (regista del film Homo Botanicus migliore documentario).


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Piazza Borgo, 52
37021 Bosco Chiesanuova
Verona - Italy

Marta Bicego
Press officer

Daiichi Sankyo: Risultati positivi associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe

Daiichi Sankyo ha annunciato i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe

L'Acido Bempedoico è un inibitore dell'adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che riduce la sintesi del colesterolo nel fegato, in monosomministrazione giornaliera per via orale. In uno studio di fase II su pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2, l'associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe ha determinato una riduzione del 40% del colesterolo LDL (placebo-corretto), e una riduzione dell'hsCRP del 25% senza compromissione dei parametri glicemici.

Monaco, 29 agosto 2019 – Daiichi Sankyo Europa ha annunciato oggi i primi risultati positivi dello studio di fase 2 sulla associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe (noto anche come Studio 058) per il trattamento di pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2.
L'acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l'autorizzazione all'immissione in commercio.

Lo studio 058 ha valutato l'efficacia e la sicurezza dell'associazione fissa di acido bempedoico / ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo, in pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. I partecipanti ricevevano anche terapia per il diabete.
Questo studio, della durata di 12 settimane, ha raggiunto i suoi endpoint primari e gli endpoint secondari chiave, dimostrando che nei pazienti che hanno ricevuto il trattamento con acido bempedoico / ezetimibe:

    • il colesterolo a bassa densità (C-LDL) si riduceva del 40% rispetto al placebo
    • la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker di infiammazione associato a malattie cardiovascolari, si riduceva del 25% (p <0,001)
    • i valori di emoglobina A1c (HbA1c) rispetto al placebo non si riducevano
    • il numero di eventi avversi totali era paragonabile a quanto osservato nel gruppo placebo
    • gli eventi avversi muscolo-correlati, gli eventi avversi gravi, i casi di interruzione della terapia conseguente a eventi avversi, e il valore dei test di funzionalità epatica non erano aumentati rispetto a quanto osservato nel gruppo placebo
    • il livello di C- LDL <70 mg/dl era raggiunto nel 39% dei pazienti ed era ridotto di più del 50% nel 41% dei pazienti
    • ulteriori parametri lipidici quali l'apoliproteina B e il colesterolo non ad alta densità (non HDL-C) erano consistentemente ridotti

"La riduzione del colesterolo LDL e le riduzioni di hsCRP osservate con acido bempedoico/ezetimibe senza compromissione dei parametri glicemici, sono molto importanti per i medici come me che gestiscono frequentemente pazienti affetti sia da ipercolesterolemia che da diabete di tipo 2. Inoltre, le sostanziali riduzioni dell'apolipoproteina B e del colesterolo non-HDL osservate in questo studio, possono essere particolarmente importanti per i pazienti con ipercolesterolemia e concomitante diabete di tipo 2  - ha affermato il dott. Harold Bays, direttore medico e presidente del Centro di ricerca metabolica e aterosclerotica di Louisville  - I pazienti traggono vantaggio dall'avere più opzioni terapeutiche, in particolare quelle che migliorano più fattori di rischio per le malattie cardiovascolari".

Lo studio 058 non ha evidenziato differenze cliniche tra acido bempedoico / ezetimibe e placebo ed ezetimibe relativamente alla frequenza di:
 
    • Eventi avversi (43%, 37% e 30%, rispettivamente)
    • Eventi avversi seri (0%, 2% e 2%, rispettivamente)
    • Interruzione del trattamento dovuta a eventi avversi (0%, 0% e 2%, rispettivamente)

Non è stato osservato alcun aumento dei valori dei test di funzionalità epatica (alanina aminotransferasi (ALT)/alanina aminotransferasi (AST)) maggiore di tre volte il limite superiore della norma, ripetuto e confermato).  

"Questo studio evidenzia il potenziale di questa associazione in monosomministrazione giornaliera nel trattamento di persone con condizioni metaboliche sempre più comuni, che spesso lottano per raggiungere i target suggeriti dalle linee guida cliniche per ottenere la massima protezione dagli eventi cardiovascolari. -  ha affermato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europa - Le persone affette da diabete di tipo 2 presentano un rischio cardiovascolare elevato, e poiché l'incidenza del diabete di tipo 2 in Europa continua ad aumentare, abbiamo bisogno di nuove opzioni che aiutino le persone a ridurre i livelli di colesterolo senza compromettere il loro quadro glicemico."


Disegno del Trial di Fase II (1002FDC-058)
Questo studio di Fase II multicentrico, in doppio cieco, a gruppi paralleli, ha randomizzato 242 pazienti affetti da ipercolesterolemia e diabete di tipo 2 in trattamento farmacologico stabile per il diabete e sottoposti a wash-out per quanto riguarda la terapia ipolipemizzante. I pazienti sono stati randomizzati 1:1:1 per ricevere associazione fissa di acido bempedoico 180mg /ezetimibe 10mg, ezetimibe 10mg oppure placebo. Gli obiettivi co-primari comprendevano la valutazione della riduzione del C-LDL con la somministrazione della associazione fissa rispetto al solo ezetimibe e al placebo. Tra i 179 pazienti inclusi in questa analisi, l'acido bempedoico/ezetimibe ha ridotto del 40% il C-LDL (corretto rispetto al placebo). Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell'effetto sulla CRP ad alta sensibilità (hsCRP), sull'emoglobina A1c (HbA1c), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull'apolipoproteina B (apoB) dopo 12 settimane di trattamento, e infine la caratterizzazione del profilo di sicurezza e la tollerabilità della associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe rispetto al solo ezetimibe e al placebo.

Acido Bempedoico
L'acido bempedoico è un inibitore orale, in monosomministrazione giornaliera, dell'ATP citrato liasi (ACL) che, con un meccanismo d'azione mirato, riduce la biosintesi del colesterolo nel fegato, riducendo i livelli di C-LDL in circolo 1,2. È destinato a pazienti affetti da ipercolesterolemia e/o ad alto rischio di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD) che necessitano di una ulteriore riduzione di C-LDL, nonostante abbiano ricevuto statine alla massima dose tollerata.
L'acido bempedoico ha una modalità d'azione unica e innovativa, che è complementare ad altre terapie ipolipemizzanti come le statine. 2 Grazie alla sua specifica modalità d'azione sul fegato, l'acido bempedoico ha un ridotto potenziale nell'indurre effetti collaterali muscolo-correlati rispetto alle statine, e determina un'ulteriore riduzione del C-LDL rispetto alla monoterapia con statine nei trial clinici.2

Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione di questi prodotti nell'area economica europea e in Svizzera. L'acido bempedoico in monoterapia (180mg) e la associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe (180 mg/10 mg) in compresse, sono attualmente in corso di valutazione da parte dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per la riduzione del colesterolo LDL nei pazienti che non hanno raggiunto i loro livelli ottimali di C-LDL. Le decisioni in merito all'approvazione sono attese per la prima metà del 2020.

Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse
https://www.daiichi-sankyo.eu/media/bempedoic

Fonte: Daiichi Sankyo Italia


Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una "Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica", Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichi-sankyo.it


Contatti
Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
Tel.+39 0685255-202
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

Valeria Carbone Basile
Tel: +39 339 1704748
valeria.carbonebasile@gmail.com

venerdì 30 agosto 2019

Il duo violino e pianoforte Dino De Palma e Claudia D'Ippolito al Cremona Musica

Cremona Musica 29 settembre ore 12,00 sala Bergonzi: Concerto con Dino de Palma e Claudia D'Ippolito
Programma:
E. Grieg Sonata n° 3 in do minore
F. Chopin Notturno op. 9 n.2 arr. Milstein (violino e pianoforte)
C. Saint Saens Dance Macabre .

ESET, unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2019 per le Piattaforme di Protezione degli Endpoint


ESET riceve questo riconoscimento per il secondo anno consecutivo

ESET, uno dei principali produttori di soluzioni di sicurezza informatica, è stata riconosciuta come unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2019 per le Piattaforme di Protezione degli Endpoint*. L'azienda, che si aggiudica questo prestigioso riconoscimento per il secondo anno consecutivo, è stata valutata in base alla sua capacità di operare e alla completezza di visione. ESET crede che questo traguardo sia il risultato di un costante miglioramento nella propria capacità di offrire alle aziende il massimo livello di protezione.

"Aver ricevuto il riconoscimento come unico Challenger nel Gartner Magic Quadrant 2018 aveva già rappresentato per ESET un grande successo; aver raggiunto questo traguardo per il secondo anno consecutivo dimostra la nostra determinazione a continuare a fornire alle imprese il meglio in termini di protezione, rilevamento e risposta degli endpoint" ha commentato Ignacio Sbampato, chief business officer di ESET. "Siamo orgogliosi del nostro approccio basato sulla ricerca avanzata e sulla profonda conoscenza del settore, che ci permettono di sviluppare soluzioni che mantengano le organizzazioni protette in modo coerente e completo e crediamo che questo traguardo sia un riflesso della nostra continua crescita come attore globale nel campo della sicurezza informatica".

 

Sbampato continua: "Nell'ultimo anno ESET ha rafforzato la sua offerta per il mercato enterprise grazie a ESET Enterprise Inspector, un sistema completo di rilevamento e risposta degli endpoint e ESET Dynamic Threat Defense, che grazie all'utilizzo di una tecnologia sandbox basata sul Cloud fornisce una protezione completa degli endpoint per l'utenza business di tutto il mondo".

ESET ritiene che l'essere riconosciuto come Challenger per il secondo anno consecutivo conferma la capacità dell'azienda di fornire un prodotto di protezione degli endpoint facile da usare, completo e affidabile e rispecchia la crescente quota di mercato in tutti i segmenti cruciali, dall' Enterprise all'SMB e al Consumer. ESET è orgogliosa di questo premio perché ritiene rappresenti un ulteriore riconoscimento della qualità del servizio clienti offerto e renda merito alle caratteristiche peculiari dei suoi prodotti, tra cui l'alto tasso di rilevamento e l'ingombro ridotto sul sistema.

Secondo quanto riportato nel Glossario IT di Gartner, "I Gartner Magic Quadrant offrono istantanee visuali, analisi approfondite e consigli pratici sulla direzione che sta seguendo il mercato, la sua maturità e i suoi partecipanti. I Magic Quadrant confrontano i produttori basandosi sui criteri e metodologie standard di Gartner. Ogni report viene presentato attraverso un grafico del Magic Quadrant che descrive un tipo di mercato utilizzando una matrice bidimensionale che valuta i fornitori in base alla loro completezza di visione e alla capacità di operare nel settore." **

Per ricevere una copia del rapporto Gartner e verificare il posizionamento di ESET nel Magic Quadrant accedere al seguente link: https://www.eset.com/it/aziende/gartner-epp-mq-2019/




*Fonte: Gartner, "Magic Quadrant for Endpoint Protection Platforms," Peter Firstbrook, Dionisio Zumerle, Prateek Bhajanka, Lawrence Pingree, Paul Webber, 20 August 2019.

** Fonte: Glossario IT di Gartner, Magic Quadrant, 22 August 2019https://www.gartner.com/it-glossary/magic-quadrant




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#YourLoveIsSecure: ESET nuovo sponsor del Borussia Dortmund







In occasione della prima di Bundesliga, i tifosi hanno raggiunto lo stadio con i risciò ecologici messi a disposizione da ESET

 

La partita non avrebbe potuto essere più emozionante. Il calcio d'inizio tra Borussia Dortmund e FC Augsburg ha avuto luogo di fronte a uno stadio che ha registrato il tutto esaurito per questa occasione. Poco prima, Hans-Joachim Watzke, CEO del Borussia Dortmund e Carsten Cramer, amministratore delegato del Borussia Dortmund, hanno consegnato la maglia di sponsorizzazione al co-fondatore di ESET Anton Zajac e al Country Manager di ESET Holger Suhl come benvenuto ufficiale per il nuovo sponsor del BVB. L'apertura della stagione dei giallo neri è stata anche l'occasione per la prima fan action: più di 1.500 tifosi di entrambi i club hanno approfittato con entusiasmo del trasporto gratuito verso lo stadio sui risciò ecologici targati ESET. 

Il BVB rafforza la difesa IT

Oltre alla consegna della maglia sul campo da gioco del BVB, gli oltre 81.000 tifosi del SIGNAL IDUNA PARK hanno potuto guardare sui monitor dello stadio il video ESET-BVB prodotto appositamente per l'inizio della stagione calcistica. Nel video ci sono i difensori del BVB Nico Schulz e Marwin Hitz che mostrarono con un occhiolino il loro stupore per la firma della nuova difesa della BVB.

"Sono davvero entusiasta della partnership tra Borussia Dortmund e ESET: celebrare la vittoria della prima partita di campionato mentre si ha la possibilità di annunciare ufficialmente la sponsorizzazione con la consegna della maglia BVB-ESET davanti a 80.000 appassionati di calcio è un inizio da sogno per entrambi i team ESET e Borussia!", dichiara Anton Zajac, co-fondatore e membro del consiglio di amministrazione di ESET.

Entusiasmo tra i grandi e i piccoli spettatori

Con il successo della prima fan action, la società di sicurezza IT slovacca ha esordito con un biglietto da visita molto apprezzato: più di 1.500 spettatori sono stati trasportati gratuitamente dalla principale stazione ferroviaria di Dortmund al SIGNAL IDUNA PARK con i risciò completamente privi di CO2 messi a disposizione da ESET.

 

Per ulteriori informazioni su ESET visitare il sito https://www.eset.com/it/




 




giovedì 29 agosto 2019

Niente tavoli in piazza a Vicovaro, la polemica di De Pierro

COMUNICATO STAMPA

Niente tavoli in piazza a Vicovaro, la polemica di De Pierro

 

Il presidente dell'Italia dei Diritti e consigliere dell'Unione dei Comuni della Valle Ustica contro l'ordinanza del sindaco emessa in occasione del concerto dei Collage

 

Roma, 29 agosto 2019 - Visita a sorpresa, l'altra sera, a Vicovaro da parte del presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro per incontrare un gruppo di sostenitori locali del movimento. Era di ritorno dalla Basilicata, dove da anni l'Idd si batte contro l'inquinamento, che ha fatto crescere le morti per patologie oncologiche del 300%, e che è pressoché ignorato dalla gran parte degli amministratori locali, e dove si era recato per valutare l'opportunità, insieme ad alcuni esponenti del luogo, specie nella zona della Val d'Agri e in località Tempa Rossa, di presentare liste proprie in una terra in cui i consensi per la sua compagine politica stanno crescendo di giorno in giorno.

L'occasione è stata rappresentata dai festeggiamenti, nel comune della Valle dell'Aniene, in onore di Maria Santissima Avvocata Nostra, con il concerto dello storico gruppo musicale Collage. Ad accogliere De Pierro è stato il responsabile cittadino Giovanni Ziantoni, consigliere comunale nella vicina Sambuci. Insieme a loro anche Tony Gallo, responsabile per Pomezia e capogruppo nell'assise consiliare di Castel San Pietro Romano, e il referente per Marino Massimo De Angelis.

Il leader dell'Italia dei Diritti è particolarmente legato al territorio vicovarese anche perché lì ha sede l'Unione dei Comuni della Valle Ustica, del cui consiglio fa parte in rappresentanza del Comune di Roccagiovine, dove riveste il ruolo di capogruppo dell'Idd, e anche per questo prende da sempre particolarmente a cuore le istanze che provengono dai cittadini della zona. E anche l'altra sera ha raccolto le doglianze di molti residenti e di alcuni esercenti su un provvedimento promanante dal sindaco Fiorenzo De Simone, da poco riconfermato alla guida della comunità di Vicovaro. Infatti il 22 agosto scorso è stata emessa un'ordinanza sindacale che vietava l'occupazione del suolo pubblico, in piazza San Pietro, con tavoli o sedie per la serata del 24 (in realtà l'atto documentale indicava in epigrafe il giorno 20) ritenendo "opportuno" tale provvedimento in considerazione di "motivi di sicurezza e ordine pubblico" e ritenendo di adottarlo "per limitare i disagi ed i pericoli per i partecipanti alla manifestazione e alla circolazione". Per gli stessi motivi si consigliava "la vendita e la somministrazione in contenitori di carta/plastica" e si ordinava "l'obbligo di apertura dei tappi per i contenitori in plastica".

Il numero uno dell'Italia dei Diritti si è schierato subito dalla parte di chi aveva lamentato l'inutilità della statuizione, dissentendone categoricamente: "A mio avviso l'espressione decisionale del sindaco, estrinsecatasi mediante l'ordinanza in esame è quasi totalmente sbagliata. Innanzitutto nella parte in cui vieta l'occupazione di suolo pubblico ai pubblici esercizi, paventando, in caso contrario, disagi e pericoli per i partecipanti all'evento e per la circolazione. Probabilmente l'ordinanza è stata partorita frettolosamente e ciò si evince anche quando ci si imbatte nel clamoroso errore nella data epigrafata in oggetto. In ogni caso non possiamo che dichiararci contrari a un provvedimento assolutamente inopportuno, che penalizza pesantemente gli esercenti, i quali hanno perso un'occasione utile per incassare qualche euro in più. Infatti, anche se il numero di presenze in loco era discreto, non c'è stato certo un bagno di folla da rave party, che forse avrebbe in parte fornito una giustificazione a un siffatto intervento provvedimentale. Da consigliere dell'Unione dei Comuni della Valle Ustica posso fare un esempio in riferimento alla recentissima serata Carpe Noctem svoltasi a Licenza, in quanto rappresento le comunità di entrambi i paesi. Lì la ressa era debordante e si faticava a camminare, ma mai il sindaco Luciano Romanzi si sarebbe sognato di negare ai locali della piazza l'utilizzo del suolo pubblico per i tavoli. Mi ha colpito molto vedere tanta gente, tengo a sottolineare molto composta, in larga parte di età matura e quindi lungi dal rappresentare pericoli per l'ordine pubblico, restare in piedi davanti al palco ad ascoltare il gruppo musicale Collage, senza avere la possibilità di potersi sedere e magari godersi lo spettacolo sorseggiando qualche bibita in comodità al tavolo di un bar. Fa sorridere quando si parla di disagi e pericoli per la circolazione, in quanto mi sembra che già la piazza fosse interdetta al transito veicolare. Per ciò che afferisce alla somministrazione in contenitori di carta o plastica sull'ordinanza si legge che è un consiglio. E qui forse un obbligo non sarebbe stato inopportuno. L'unica cosa che condividiamo è l'obbligo di apertura dei tappi per i contenitori in plastica. Chiedendoci cosa abbia fatto o farà in merito l'opposizione consiliare di Vicovaro auspichiamo in futuro provvedimenti più ponderati da parte dell'amministrazione locale e non possiamo che esprimere la nostra solidarietà a tutti i gestori di pubblici esercizi, tanto penalizzati nella congiuntura, e ai cittadini intervenuti, che avrebbero potuto vivere il momento festivo con maggior comfort".

 

Ufficio Stampa Italia dei Diritti

Capo Ufficio Stampa

Fabio Bucciarelli       

Via Peio, 30 - 00124 Roma

Tel. 392/0220486

e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it

sito web: www.italiadeidiritti.it

mercoledì 28 agosto 2019

Fwd: Tiger Dek al primo posto nella classifica internazionale EUROINDIE Music Chart

"Uomo tana", il nuovo singolo del "cant-attore" goriziano Tiger Dek continua a stupire: a poco più di un mese dalla sua uscita è arrivato al primo posto nella prestigiosa classifica radiofonica internazionale EuroIndie Music Chart, unica canzone italiana presente nella Top Ten. 
La classifica viene stilata in base alle trasmissioni radiofoniche affiliate all'European Indie Music Network e al gradimento del pubblico, in collaborazione con Musik and Film Records (USA), Omni Media Group (USA), European Indie Music Network (UK), MEI-Sangiorgi (IT), AudioCoop (IT) Vittek Records (IT), LFD Press (IT), Tibo TV (AL). 


Il videoclip -che vede la partecipazione di Doroty Princess e di Nuelle, che ha fornito anche la propria consulenza artistica al progetto- pubblicato nel canale YouTube "Tiger Dek", ha superato le 150.000 views, catturando l'attenzione dei principali webmagazine.


Ironico e provocatorio, il singolo "Uomo tana" vuole farci riflettere su come nel tempo si siano succeduti differenti modelli "comportamentali" e stereotipi "culturali" alla base del rapporto uomo/donna, fino all'apparire -secondo Tiger Dek- dell' "uomo tana":remissivo e accomodante, proprio per questo preferito agli altri, in virtù di una certificata fedeltà. 
Ma tu, che tipo di uomo sei, sembra chiederci Tiger Dek? Quello maschilista e possessivo del passato, seppur ancora presente in alcuni contesti sociali? 
Ti riconosci nel ribelle e "alternativo", ma ideologicamente impegnato, degli anni Sessanta? Ammiri i narcisisti e culturisti, degli edonistici anni Ottanta? Oppure pensi sia meglio comportarsi da "uomo tana": docile e accomodante, che per l'incondizionata"affidabilità" riesce a sbaragliare la concorrenza… 
Non rimane altro da fare che ascoltare Tiger Dek con il suo "Uomo tana". 

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Elena Hamerski in mostra alla Fondazione Dino Zoli di Forli | 5-28 settembre 2019

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Elena Hamerski. Duplex Natura
Residenza d'artista alla Dino Zoli Textile
A cura di Nadia Stefanel
Fondazione Dino Zoli, Forlì
5 - 28 settembre 2019
Inaugurazione: giovedì 5 settembre, ore 18.30


Gentili colleghi,

Arte, tessuto, attenzione ai giovani e al territorio nel nuovo progetto della Fondazione Dino Zoli di Forlì (Viale Bologna, 288) che, insieme alla Dino Zoli Textile, promuove la mostra "Elena Hamerski. Duplex Natura", a conclusione della residenza d'artista tenutasi nei primi mesi del 2019 presso la sede della Dino Zoli Textile.

Dal 5 al 28 settembre 2019, alla Fondazione Dino Zoli, sarà protagonista la giovane artista forlivese Elena Hamerski, vincitrice del "Premio Speciale Dino Zoli Textile" ad Arteam Cup 2018, concorso nazionale promosso dall'Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV).

L'esposizione, curata da Nadia Stefanel, sarà l'occasione per presentare al pubblico l'opera "Duplex Natura - Cornus sanguinea", stampa floreale da disegno e ricamo su ciniglia 100% poliestere Dino Zoli Textile, realizzata dall'artista nel corso della residenza tenutasi da febbraio ad aprile 2019 nella sede aziendale.

«Il progetto - spiega la curatrice Nadia Stefanel - si inserisce nel programma "Who's next", lanciato dal Gruppo Dino Zoli nel 2018 per sostenere e promuovere la creatività emergente. Il grande dittico realizzato nel corso della residenza trae origine dal libro d'artista "Piante medicinali e velenose della flora italiana", realizzato da Elena Hamerski nel 2016. Un archivio che comprende 271 disegni a pastelli acquerellabili, olio di lino e carbone dedicati alla flora italiana: piante medicinali e piante velenose, spesso curative e mortali allo stesso tempo, che sottolineano il carattere sostanzialmente ambiguo dell'elemento naturale».

«Elena Hamerski - prosegue Monica Zoli, socia della Dino Zoli Textile - ha selezionato uno di questi disegni per trasformarlo in altro da sé. Durante la residenza l'artista è entrata in contatto con la realtà aziendale della Dino Zoli Textile, con le persone impegnate nella ideazione degli articoli, che conoscono i processi e i prodotti. Insieme a loro si è deciso di utilizzare la stampa transfer digitale, prima su carta e poi su tessuto. Dopo avere effettuato più prove per la scelta del tessuto di base, si è optato per una ciniglia Jacquard in 100% poliestere, la cui struttura tridimensionale contribuisse a dare profondità al disegno di Elena. In seguito è stato consegnato il risultato di stampa all'artista per il suo intervento di ricamo a mano con filo in cotone, creando così un doppio disegno della stessa pianta».

"Duplex Natura - Cornus sanguinea" è un doppio nel doppio. La natura disegnata dall'artista ha un significato ambivalente che le è intrinseco, in quanto rappresenta una pianta medicinale e velenosa della flora italiana, che può essere curativa o letale in base alla quantità somministrata. La proceduta di trasferimento del disegno sul tessuto, tramite la stampa e il successivo ricamo, hanno, inoltre, creato un doppio disegno della stessa pianta. Un doppio, quindi, nel contenuto, nel disegno (nella tecnica) e infine nella forma.

Oltre al dittico "Duplex Natura - Cornus sanguinea", il percorso espositivo comprenderà il libro d'artista "Piante medicinali e velenose della flora italiana" e sei grandi opere facenti parte del progetto "Foresta nera", tutte realizzate con olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta. Saranno inoltre presentati in anteprima due lavori inediti che, stringendo ulteriormente il legame con il tessile, fanno uso di cartamodelli. Opere che, pur legandosi alla precedente produzione, costituiscono la genesi di un nuovo percorso, ancora incentrato sull'idea di doppio, ma evocando simbolicamente l'idea del corpo attraverso il gesto fisico della lotta e dell'abbraccio.

La personale, che sarà inaugurata giovedì 5 settembre alle ore 18.30, sarà visitabile fino al 28 settembre 2019, da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

Nel corso della mostra, giovedì 26 settembre 2019, alle ore 18.30, si terrà una conversazione dedicata alla duplicità della natura e alla "Cornus Sanguinea", utilizzata in diversi preparati. Oltre all'artista, sarà presente Lucilla Satanassi di Remedia (www.remediaerbe.it), azienda di Quarto di Sarsina (FC) che dal 1992 realizza preparati erboristici e cosmetici al servizio della natura. A chiusura dell'evento un aperitivo "green".

Per informazioni: tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com

Si allegano l'invito, il comunicato stampa e alcune opere con le relative didascalie e i crediti fotografici.

Grazie e buon lavoro,
Chiara Serri
M. +39 348 7025100
 
CSArt - Comunicazione per l'Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142
www.csart.it

PRESS KIT:

Invito
Comunicato stampa Elena Hamerski Duplex Natura - doc
Comunicato stampa Elena Hamerski Duplex Natura - pdf
Elena Hamerski, Duplex Natura - Cornus Sanguinea, 2019, stampa da disegno e ricamo in filo di cotone su ciniglia 100% poliestere Dino Zoli Textile, cm 120x70 cad.
Elena Hamerski, Residenza d'artista Dino Zoli Textile per Arteam Cup 2018 #1
Elena Hamerski, Residenza d'artista Dino Zoli Textile per Arteam Cup 2018 #2
Elena Hamerski, Foresta Nera - Callistemon Citrinus, 2017, olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta, cm 220x150
Elena Hamerski, Foresta Nera - Pyrostega Venusta, 2017, olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta, cm 220x150
Elena Hamerski, Foresta Nera, (libro d'artista composto da 36 disegni), 2017, olio di lino, pastelli acquerellabili e carbone su carta, cm 50x74 cm, foto Francesca Merendi
Elena Hamerski, Duplex Natura, 2019, olio di lino, carbone e pastelli acquerellabili su carta, cm 52,5x52,5

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