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giovedì 1 agosto 2019

Comunicato stampa - Dal Film Festival della Lessinia uno sguardo verso il pianeta Terra. Presentata a Verona la venticinquesima edizione della rassegna cinematografica internazionale

Gentili colleghi,

è stata presentata oggi, presso l'Università degli Studi di Verona, la venticinquesima edizione del Film Festival della Lessinia, rassegna cinematografica internazionale dedicata a vita, storia e tradizione in montagna. Dieci giorni di proiezioni ed eventi collaterali al via, dal prossimo 23 agosto, al Teatro Vittoria di Bosco Chiesanuova. 
Erano presenti: Marta Ugolini, delegata del Rettore alla Comunicazione dell'Università di Verona; Alessandro Anderloni, direttore artistico del Festival della Lessinia; Claudio Melotti, sindaco di Bosco Chiesanuova; Vito Massalongo, presidente del Curatorium Cimbricum Veronense; Maria Grazia Bregoli, direttore della Casa Circondariale di Verona. 
Di seguito e in allegato, il comunicato stampa e i link a una selezione di foto e video.

Buon lavoro.

Materiale per la stampa: 


• Video
https://bit.ly/336V5mT 

Trailer Film Festival 2019

Intervista con Alessandro Anderloni

Intervista con Marta Ugolini

Immagini di copertura della conferenza stampa


• Foto film 2019https://bit.ly/315YY9v 



Comunicato stampa

Dal Film Festival della Lessinia uno sguardo verso il pianeta Terra

Le problematiche ambientali sono tra i temi della venticinquesima edizione della rassegna cinematografica internazionale di Bosco Chiesanuova (Verona). Dal 23 agosto, il grande schermo del Teatro Vittoria s'illumina con 67 opere cinematografiche da 32 Paesi. E nella Piazza del Festival eventi collaterali per dieci giorni di manifestazione


Verona, 1 agosto 2019


Uno sguardo dall'alto verso il pianeta Terra. Si presenta così il Film Festival della Lessinia in programma a Bosco Chiesanuova (Verona) dal 23 agosto al 1o settembre. 

La rassegna cinematografica internazionale di cortometraggi, documentari, lungometraggi e film d'animazione dedicati esclusivamente alla montagna, al traguardo della venticinquesima edizione, propone 67 opere cinematografiche da 32 Paesi con 19 anteprime italiane. In Concorso quest'anno 25 pellicole da ogni continente, con una selezione che tocca cinematografie inconsuete: da quella del Lesotho al Pakistan, fino alla Palestina. La ricchissima retrospettiva è invece un omaggio alla Madre Terra. Al programma sul grande schermo del Teatro Vittoria si aggiungono numerosi eventi collaterali: dai dibattiti con i registi agli incontri letterari Parole Alte organizzati in collaborazione con l'Università degli Studi di Verona; dalle escursioni guidate ai concerti di musica dal vivo nella Piazza del Festival; dai laboratori didattici alle mostre. 

«È un cinema che ci spalanca gli occhi e ci costringe a fare i conti con il pianeta di cui siamo ospiti. L'equilibrio perduto tra il genere umano e la natura è un tema che torna in molti dei film, e la montagna si rivela il laboratorio dove si può sperimentare una convivenza possibile, che sia da esempio», anticipa il direttore artistico Alessandro Anderloni. «Il Festival l'aveva intuito in tempi non sospetti quando, nel 1995, nacque dedicato esclusivamente alla vita sulle terre alte – prosegue –. Oggi, nell'anniversario del quarto di secolo, guarda ai prossimi venticinque anni, quando il genere umano si giocherà la sua sopravvivenza sul Pianeta. Abbiamo dieci giorni per farci un'idea. Posso assicurare che si uscirà dal Film Festival della Lessinia cambiati». 


Terra. Filo conduttore che annoda i vari appuntamenti (cinematografici e non) è l'attenzione alle tematiche della salvaguardia ambientale, dei cambiamenti climatici, della biodiversità, delle sfide che attendono le future generazioni. 

Evento speciale a inaugurare la rassegna è Terra, il documentario del regista austriaco Nikolaus Geyrhalter sui catastrofici sconvolgimenti che l'uomo sta provocando con l'escavazione del sottosuolo. Di sfruttamento delle risorse tratta l'anteprima di Antropocene – L'epoca umana: film canadese, nelle sale a settembre, che testimonia come gli umani stiano sfruttando oltre il possibile le risorse terrestri. A chiudere questa parentesi, un inno d'amore: Il pianeta azzurro di Franco Piavoli, regista ospite d'onore del Festival. 


Concorso. Sono molti i nomi di giovani registi e registe in Concorso che, con i loro film, rappresentano il meglio dell'odierna produzione cinematografica dedicata alla montagna. Si tratta spesso di film-maker esordienti, eppure già pluripremiati, come l'islandese Erlendur Sveinsson e il suo potente Canarino; o di veterani della rassegna scaligera, come il cinese Pema Tseden con l'onirico e spiazzante Jinpa. 

Passando in rassegna la programmazione, prevalgono numericamente i documentari: sono 14 su 25 opere in competizione. Accanto alle tematiche ambientali hanno largo risalto quelle politico-sociali: nella produzione italo-palestinese La vita non è che un sogno di Margherita Pescetti su una famiglia ebrea nei territori occupati; e in Prima che papà torni di Mari Gulbiani sull'islamismo radicale di una comunità in Georgia.


Giuria. La giuria internazionale che assegnerà la Lessinia d'Oro, la Lessinia d'Argento e gli altri premi ufficiali del Film Festival della Lessinia è composta da Igor Igor Bezinović (Croazia), Mandy Denise Dickinson (Regno Unito), Nestor "Tato" Moreno (Argentina), Betty Schiel (Germania) e Federico Spiazzi (Italia, Usa). Accanto ad essa, attribuiranno riconoscimenti speciali la giuria MicroCosmo di persone detenute nel Carcere di Verona e quella del Premio Log To Green Movie Award per il miglior film sull'eco-sostenibilità di cui fanno parte, tra gli altri, Gabriella Carlucci e Barbara Carfagna.


Retrospettiva. Rende omaggio alla Madre Terra l'antologia di gioielli cinematografici che costituiscono la storia del documentario dedicato alla vita sul Pianeta dagli anni Settanta ai giorni nostri. Dal 25 agosto, ogni mattina alle 11, si potranno vedere Il pianeta selvaggio di René Laloux (1972), Koyaanisqatsi di Godfrey Reggio (1982), Microcosmos: il popolo dell'erba di Claude Nuridsany e Marie Pérennou (1996), L'ignoto spazio profondo di Werner Herzog (2005); poi Re della terra selvaggia di Benh Zeitlin (2012), infine Antropocene – L'epoca umana di Jennifer Baichwal, Edward Burtynsky e Nicholas de Pencier (2018).


FFDL+. Sono 18 le animazioni e i cortometraggi della sezione FFDL+, festival nel festival con una programmazione per bambini e ragazzi, in cui si dice di una terra che sa essere amica e custode delle nostre paure, con anteprime imperdibili da tutto il mondo e il premio assegnato dai più piccoli. I laboratori didattici portano i piccoli a conoscere gli alberi e gli animali da vicino, camminando nei boschi; a cimentarsi perfino nel tosare le pecore che arriveranno nella Piazza del Festival, a mungerle e a fare formaggio.


Parole Alte. L'evento di anteprima del Festival, il 23 agosto alle 18, è affidato allo scrittore e performer Alberto Peruffo che, ribaltando il titolo del celebre film di Ermanno Olmi, presenta lo spettacolo multimediale Non torneranno i prati a documentare del più grande caso di inquinamento d'acqua nella storia d'Europa. 

Il ciclo di incontri Parole Alte organizzato con l'Università di Verona prosegue trattando storie di alberi e silenzi; del bosco com'era una volta, nel dialogo tra Paola Favero e Sandro Carniel. Dell'umanità bisognosa di cibo parla Annalisa Polverari dell'ateneo scaligero con testi tratti da Pane e pace di Antonio Pascale e Nutrire il pianeta? di Emanuela Bozzini. Massimo Natale e Pier Alberto Porceddu Cilione, docenti dell'Università di Verona, raccontano poi di due poeti diversi, ma uniti da un analogo desiderio di colloquio con la natura: Hölderlin e Leopardi. 

Emblematica è l'affermazione del climatologo Luca Mercalli, che coincide col titolo del libro che presenta a Bosco: Non c'è più tempo. Altro ospite è il vincitore del Premio Calvino, Filippo Tapparelli, con la narrazione di una montagna ostile e fredda. Per concludere, l'attore Vasco Mirandola propone Alberi: canto per uomini, foglie e radici.


Nella natura. Le sei escursioni del Festival si aprono, il 24 agosto, con un team di scienziati e artisti che accompagna gli spettatori nei boschi della Lessinia. Al termine dell'itinerario Insilva. I boschi raccontano il cambiamento climatico è possibile assistere al concerto di Giuseppe Dal Bianco con strumenti di legno. Le altre escursioni conducono gli spettatori nelle faggete della Lessinia, nelle contrade di Bosco Chiesanuova, al Cóvolo di Camposilvano, al Buso del Valon, alle cave del Monte Loffa, ai musei preistorici e paleontologici.


Såm. Per il secondo anno, il progetto Såm invita in Lessinia artisti, selezionati con un bando internazionale, con protagonisti della giuria i due curatori della residenza artistica: Rafał Milach dell'Agenzia Magnum Photos e la book designer Ania Nałęcka-Milach coadiuvati da Ana Blagojevic, Chiara Bandino e Francesco Biasi co-fondatori dell'iniziativa. 

Tra più di 150 proposte arrivate, sono stati scelti quattro creativi di diversa nazionalità: Claire Laude (Francia), Martina Zanin (Italia), Krzysztof Światły (Polonia) e Anto Milotta (Italia). La ricerca di ciascuno si è estesa nel periodo da marzo a giugno. Il lavoro di Claire Laude prende ispirazione dalle architetture tipiche della Lessinia, utilizzandone i materiali e le forme per ricreare delle installazioni visitabili in una stalla vicino a Velo Veronese. Krzysztof Światły, partendo dai fossili di Bolca, elabora una riflessione visiva sui linguaggi ormai scomparsi. Martina Zanin individua e racconta per immagini il rapporto tra l'interno della montagna e l'esterno. Anto Milotta ricerca i suoni di un mondo che si interpone tra quello dei vivi e quello dei morti, prendendo spunti da storie popolari.


Piazza del Festival. Rinnovata l'offerta enogastronomica della Piazza del Festival che ha come nuovo partner per la tavola calda Antoniazzi con i vini Bertani e con la collaborazione di: Consorzio per la tutela del formaggio Monte Veronese Dop, Ceramiche Benedetti, Lambertini e Lessinia Gourmet. Apre tutti i giorni di Festival la Libreria della Montagna gestita da Bussinelli Editore. Alle 23 la musica chiude le serate di proiezione con un viaggio musicale nel mondo.


Il Film Festival della Lessinia ha ottenuto quest'anno l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, il Patrocinio del Ministero dell'Ambiente e il Patrocinio di Wwf Italia Onlus. Importanti riconoscimenti che si aggiungono al sostegno di: Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Regione Veneto, Comunità Montana e Parco della Lessinia, Comune di Bosco Chiesanuova, Provincia di Verona, Fondazione Cariverona, Università degli Studi di Verona, Curatorium Cimbricum Veronense. Sponsor della manifestazione sono Cassa Rurale Vallagarina, Cantine Bertani e Fimauto Bmw.


Il programma completo della rassegna sul sito www.ffdl.it. Biglietti e abbonamenti in prevendita, da lunedì 5 agosto, presso l'Ufficio Turistico Iat Lessinia di Bosco Chiesanuova oppure on line sul sito www.cinebot.it.


--


Piazza Borgo, 52
37021 Bosco Chiesanuova
Verona - Italy

Marta Bicego
Press officer

ESET scopre una nuova famiglia di ransomware che attacca i dispositivi Android via SMS





ESET scopre una nuova famiglia di ransomware che attacca i dispositivi Android via SMS

 

Attivo dal 12 luglio 2019, Android/Filecoder.C si distingue per il suo meccanismo di diffusione

 

I ricercatori di ESET hanno individuato la nuova famiglia di ransomware Android/Filecoder.C, che utilizza la lista di contatti della vittima per inviare SMS contenenti link malevoli.
Android/Filecoder.C si è diffuso attraverso alcuni topic di Reddit con contenuti per adulti e, per un breve periodo di tempo, anche tramite forum della nota community di sviluppatori Android XDA.
Android / Filecoder.C si distingue per il suo meccanismo di diffusione. Prima di iniziare a crittografare i file, il ransomware invia una serie di messaggi di testo a tutti gli indirizzi nell'elenco dei contatti della vittima, inducendo i destinatari a fare clic su un collegamento dannoso che porta al file di installazione del ransomware. 

Secondo i ricercatori di ESET, in teoria, questo meccanismo potrebbe portare ad una grande diffusione di infezioni, tanto più che il malware ha 42 versioni linguistiche del messaggio dannoso. Fortunatamente, anche gli utenti meno attenti possono facilmente notare che i messaggi sono tradotti male e che alcune versioni non sembrano avere alcun senso.

Oltre al suo meccanismo di diffusione non tradizionale, Android / Filecoder.C presenta diverse anomalie nella modalità di crittografia, escludendo i file di grandi dimensioni - superiori ai 50MB - e le immagini inferiori a 150KB. Nell'elenco di file da crittografare mancherebbero anche alcune delle estensioni tipiche per Android.  

Ci sono poi altri elementi che caratterizzano Android / Filecoder.C rispetto ai tipici ransomware per Android: Filecoder.C non impedisce infatti agli utenti di accedere ai propri dispositivi bloccando completamente lo schermo. Inoltre il riscatto non è preimpostato e la quantità di denaro chiesto dagli impostori viene generata dinamicamente usando l'UserId assegnato dal ransomware alla vittima, con una richiesta unica per ogni utente, che varia tra 0,01 e 0,02 BTC.

Questa scoperta dimostra che i ransomware rappresentano ancora una minaccia per l'ecosistema Android; per stare al sicuro i ricercatori di ESET consigliano di mantenere aggiornati i dispositivi, utilizzare una buona soluzione di sicurezza mobile e scaricare le applicazioni solo dal Google Play Store o altri store affidabili.

 

Per ulteriori informazioni sull'argomento è possibile visitare il blog di ESET Welivesecurity al seguente link: https://www.welivesecurity.com/2019/07/29/android-ransomware-back/


PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

Palermo. Gianluca Sciarpelletti interpreta il ruolo di Turiddu dalla Cavalleria Rusticana

Mercoledì 7 Agosto alle ore 20:30 per le 21:00 apriranno i cancelli del Teatro di Verdura a Palermo, e il grande tenore Gianluca Sciarpelletti interpreterà il ruolo di Turiddu dalla Cavalleria Rusticana, è quanto comunica il critico d'arte Paolo Battaglia La Terra Borgese preso da grande emozione.

Nel quadro delle manifestazioni artistico culturali del capoluogo siciliano si inserisce il melodramma che fa rivivere il personaggio proprio in Sicilia, terra dei luoghi dove la Cavalleria Rusticana del livornese Pietro Mascagni è stata ambientata.

Sarà rappresentata insieme a un'altra opera breve, Pagliacci, di Ruggero Leoncavallo, come nell'abbinamento al Metropolitan Theater di New York del 22 dicembre 1893, che venne legittimato dallo stesso Mascagni al Teatro alla Scala di Milano, dove nella stessa sera diresse entrambe le opere.

Il melodramma - afferma Paolo Battaglia La Terra Borgese -, il libretto d'opera - insieme e al pari dell'opera musicale -, è l'arte che esprime e muove affetti tramite una disposizione ritmica di suoni diversi, contribuisce ad educare e ad elevare lo spirito. Gianluca Sciarpelletti è tra le più acute delle voci virili di oggi, si distingue con le sue note caratteristiche espressive e perciò anche nelle possibilità tecniche del panorama musicale generale, che richiedono - queste - anche accurata preparazione e non comune perizia, oltre alle doti personali. In Sciarpelletti sono colti un lirismo e una varietà di vibrazioni sonore di pura forza generatrice, figurano essi come la felice traduzione di una pausa di ristoro alla vita convulsa di oggi! cibo alla strategia della ragione.

Cura la regia Roberto Cresca, mentre il M° Francesco Di Mauro dirige l'Orchestra Filarmonica della Sicilia e il Coro lirico Mediterraneo, con il maestro Alessandra Pipitone.

Con Gianluca Sciarpelletti, la valente Carole Sidney Louis, nel ruolo di "Santuzza", Eugenia Babich nel ruolo di "Mamma Lucia", Karina Demurova nel ruolo di "Lola", e Carmine Monaco D'Ambrosia, nel ruolo di "Alfio".

Costumi di Angela Chezzi, scenotecnico Danilo Coppola, light designer Massimo D'Alessio.

In collaborazione del Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

 

Studio 053 Fase III: Daiichi Sankyo Europe annuncia i risultati sull’EJPC

Pubblicati sull'EJPC i risultati di Fase III: l'associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce significativamente i valori di colesterolo del 38%

L'Acido Bempedoico è un inibitore orale dell'adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL), che in monosomministrazione giornaliera in associazione fissa con Ezetimibe, riduce la sintesi del colesterolo e degli acidi grassi nel fegato. Nei pazienti in trattamento con statine alla massima dose tollerata, la terapia con questa associazione ha ridotto i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP) del 35%, dimostrando di essere ben tollerata e di avere un profilo di sicurezza favorevole. I risultati del trial di Fase III sono stati pubblicati sull'European Journal of Preventive Cardiology.

Monaco, 30 luglio 2019 – Nei pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata, la associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe riduce i valori di colesterolo del 38% e quelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker dell'infiammazione associato a malattia cardiovascolare, del 35%.  Daiichi Sankyo Europe ha annunciato oggi che i risultati finali dello studio registrativo di Fase III sulla associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe somministrata a 382 pazienti per 12 settimane (noto anche come Studio 053), sono stati pubblicati sull'European Journal of Preventive Cardiology.  L'acido bempedoico in monoterapia ed in associazione con ezetimibe sono attualmente in corso di valutazione da parte dell'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense per l'autorizzazione all'immissione in commercio.

Lo studio chiave di Fase III, 053, ha valutato l'efficacia, la sicurezza e la tollerabilità dell'acido bempedoico in associazione ad ezetimibe per il trattamento di pazienti con malattia cardiovascolare ad alto rischio (CVD) già in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza). La pubblicazione sull'European Journal of Preventive Cardiology mette in luce i risultati relativi all'endpoint primario (riduzione del colesterolo LDL) e agli endpoint chiave secondari a 12 settimane, che dimostrano che l'associazione ha significativamente ridotto i valori di colesterolo LDL del 38% rispetto al background ottenuto con le statine alla dose massima tollerata e ha significativamente ridotto del 35% la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP), un importante marker dell'infiammazione sottostante associata a malattia cardiovascolare. Tale associazione ha dimostrato, inoltre, un profilo di sicurezza favorevole ed una buona tollerabilità quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata. Infine, l'incidenza di eventi avversi, di eventi avversi a carico dei muscoli, di eventi avversi seri, così come dell'interruzione del trattamento dovuta a un evento avverso, era simile nei gruppi con trattamento attivo. Tali evidenze supportano l'associazione fissa di acido bempedoico/ezetimibe come potente e conveniente terapia complementare all'attuale regime terapeutico ipolipemizzante.

"I risultati di questo studio mostrano che l'associazione di acido bempedoico e ezetimibe ha ulteriormente ridotto, in modo significativo, i valori di colesterolo LDL-C e di hsCRP quando aggiunta alla terapia con statine alla dose massima tollerata - ha dichiarato Christie M. Ballantyne MD, professore di medicina presso il Baylor College of Medicine di Houston in Texas, e sperimentatore principale dello studio - Per i pazienti che non raggiungono i loro livelli target nonostante le terapie attualmente accessibili, la riduzione di LDL-C e di hsCRP osservata dopo somministrazione dell'associazione acido bempedoico/ezetimibe, fa di questa associazione un'opzione terapeutica molto importante."

L'efficacia delle statine per trattare l'ipercolesterolemia è provata, tuttavia in Europa un elevato numero di soggetti che non raggiungono i livelli ottimali di LDL-C, perché intolleranti alle statine o perché in terapia con la massima dose tolleratai, rimane ad alto rischio di malattia cardiovascolare (CVD). Anche nella fascia di pazienti ad altissimo rischio, solo il 22-32% raggiunge il livello target di LDL-C.ii,iii

"Siamo lieti di presentare i benefici di riduzione di LDL-C e hsCRP che l'associazione fissa di acido bempedoico con ezetimibe ha comportato per i pazienti ad alto rischio di CVD in corso di terapia con statine alla massima dose tollerata o per i quali le statine non costituivano un'opzione terapeutica possibile. Questi risultati si aggiungono al crescente numero di prove a supporto dell'acido bempedoico e della sua associazione fissa con ezetimibe per somministrazione orale. - Ha affermato Wolfgang Zierhut, MD, responsabile del dipartimento Antithrombotic and Cardiovascular Medical Affairs di Daiichi Sankyo Europe - Con la sua specifica modalità di azione sul fegato, l'acido bempedoico evita gli effetti collaterali debilitanti a carico dei muscoli spesso associati alle statine, e potrebbe rappresentare un'importante alternativa per i pazienti con ipercolesterolemia che non raggiungono i loro obiettivi con le opzioni di trattamento esistenti".

Acido Bempedoico
Con un meccanismo d'azione mirato, l'acido bempedoico è il primo farmaco appartenente alla classe degli inibitori dell'ATP citrato liasi (ACL), orale, in monosomministrazione giornaliera, che riduce la biosintesi del colesterolo e degli acidi grassi e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL. Come le statine, l'acido bempedoico riduce anche la proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), un marcatore chiave dell'infiammazione associato alla malattia cardiovascolare.iv L'acido bempedoico è un profarmaco che è attivato dalla acil-CoA sintetasi a catena molto lunga-1 (ACSVL1). Inoltre, è stato dimostrato che l'assenza di ACSVL1 nel muscolo scheletrico permette all'acido bempedoico di non provocare la miotossicità associata alla terapia con le statine.v  Gli studi di fase II e di fase III condotti su quasi 4.800 pazienti, con circa 3.100 pazienti trattati con acido bempedoico, hanno messo in evidenza una ulteriore riduzione del colesterolo LDL del 20% quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, fino al 30% quando utilizzato in monoterapia, e una riduzione del 35%  in associazione ad ezetimibe se usato con statine alla massima dose tollerata, e fino al 48% di C-LDL in associazione ad ezetimibe senza somministrazione concomitante di statine.5 La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, è risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo.7

L'effetto dell'acido bempedoico sulla morbilità e mortalità cardiovascolare non è stato ancora determinato. L'azienda ha avviato uno studio globale sugli eventi cardiovascolari, al fine di valutare gli effetti dell'acido bempedoico sulla frequenza di eventi cardiovascolari maggiori in pazienti con malattia cardiovascolare o ad alto rischio, che non tollerano neanche la più bassa dose giornaliera di statine approvata, e dunque sono considerati "statino-intolleranti". Il trial - noto come CLEAR Outcomes - è uno studio event-driven, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo che prevede l'arruolamento di circa 12.600 pazienti con ipercolesterolemia ad elevato rischio di malattia cardiovascolare, in oltre 1.000 centri distribuiti in circa 30 Paesi.vi

Associazione Acido Bempedoico / Ezetimibe in compresse
L'associazione di acido bempedoico e ezetimibe è una terapia non-statinica, disponibile per via orale (compresse), in monosomministrazione giornaliera, per ridurre i livelli di C-LDL, mediante i meccanismi di azione complementari di inibizione della sintesi del colesterolo (acido bempedoico) e inibizione dell'assorbimento del colesterolo (ezetimibe). L'inibizione dell'adenosina trifosfato (ATP) citrato liasi (ACL) da parte dell'acido bempedoico riduce la biosintesi del colesterolo e riduce il C-LDL agendo sul recettore LDL. L'inibizione del gene NPC1L1 (Niemann-Pick C1-Like 1), grazie a ezetimibe, si traduce in un ridotto assorbimento del colesterolo dal tratto gastrointestinale che, di conseguenza, riduce l'apporto di colesterolo al fegato, con effetti conseguenti sui recettori LDL.I dati di Fase III hanno dimostrato che questa associazione ben tollerata determina una riduzione del 35% del C-LDL quando utilizzato con statine alla massima dose tollerata, una riduzione del 43% del C-LDL quando usato in monoterapia, e una riduzione del 34% della proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hsCRP). La frequenza di eventi avversi osservati durante il trattamento, di eventi avversi a carico dei muscoli e di interruzioni del trattamento, è risultata sovrapponibile nel gruppo trattato con acido bempedoico e in quello trattato con placebo vii

Disegno del Trial di Fase III (1002FDC-053) sulla associazione fissa Acido Bempedoico/Ezetimibe1
Lo studio multicentrico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, della durata di 12 settimane, ha valutato l'efficacia e la sicurezza di una associazione fissa di acido bempedoico (BA) ed ezetimibe (EZE) nella riduzione dei valori del colesterolo LDL nei pazienti ad alto rischio CVD che richiedono una riduzione aggiuntiva di LDL-C dopo le statine. Lo studio ha arruolato pazienti in terapia con statine alla massima dose tollerata (compreso chi non assumeva statine per intolleranza) affetti da malattia cardiovascolare aterosclerotica e/o ipercolesterolemia familiare eterozigote e LDL-C ≥2.6 mmol / L, o con più fattori di rischio cardiovascolare e LDL-C ≥3.4 mmol / L. Un totale di 301 pazienti sono stati randomizzati (2:2:2:1) a BA 180 mg + EZE 10 mg (n = 86), EZE 10 mg (n = 86), BA 180 mg (n = 88), o placebo (n = 41). L'obiettivo principale era quello di valutare l'efficacia di una associazione fissa di BA + EZE nella riduzione dei valori di colesterolo LDL rispetto alle monoterapie con placebo, BA ed EZE. Gli obiettivi secondari comprendevano la valutazione dell'effetto sulla CRP ad alta sensibilità (hsCRP), sul non-HDL-C, sul colesterolo totale e sull'apolipoproteina B, e infine la sicurezza e la tollerabilità.


Daiichi Sankyo
Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e nella diffusione di terapie farmaologiche innovative con la mission di migliorare gli standard di cura a livello globale e di colmare i diversi bisogni dei pazienti ancora non soddisfatti, grazie ad una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, possono contare su una ricca eredità di innovazione e una valida linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una "Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica", Daiichi Sankyo è impegnata nella ricerca di nuove terapie oncologiche e in altre aree terapeutiche incentrate su malattie rare e disordini immunitari.
Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichi-sankyo.it

Contatti

Daiichi Sankyo
Elisa Porchetti
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elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

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Mail priva di virus. www.avast.com

Comunicato Stampa AiFOS: un corso a Brescia per il professionista HSE

Comunicato Stampa

Professionista HSE: come migliorare le proprie competenze

 

Un corso a Brescia il 31 ottobre 2019 permetterà ai professionisti HSE di potenziare le competenze personali e manageriali e di ottimizzare i propri risultati.

 

Il professionista HSE (manager HSE) è un'importante figura di riferimento, nelle organizzazioni pubbliche e private, per il coordinamento, la consulenza e il supporto dei processi legati alla salute, alla sicurezza ed all'ambiente (Health, Safety & Environment).

Un'attività di grande rilevanza che ha come obiettivo più generale il concorso all'efficienza complessiva dell'organizzazione e che dipende dalla presenza nel professionista di tutte le conoscenze, abilità e competenze necessarie alla gestione complessiva e integrata di tutti questi processi.

 

Come acquisire le competenze necessarie all'attività dell'HSE Manager? Esistono dei corsi per fornire a questi professionisti gli strumenti per ottimizzare i risultati lavorativi?

 

Il corso per migliorare le competenze del professionista HSE

Per fornire ai professionisti HSE e a tutti gli altri attori della gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro la possibilità di arricchire le competenze personali e manageriali, l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza per il 31 ottobre 2019 a Brescia un corso di 8 ore in presenza dal titolo "Essere un professionista HSE - Competenze personali e manageriali".

 

Il corso si propone diversi obiettivi:

  • far capire ai professionisti come poter migliorare le competenze personali e manageriali, al fine di gestire funzionalmente dinamiche individuali e di squadra, nell'ottica di un miglioramento dei propri risultati;
  • comprendere come la gestione delle emozioni e la comunicazione impattano in termini di motivazione, appartenenza, proattività, abbassamento stress, efficacia ed efficienza;
  • fornire le conoscenze necessarie per una gestione strategica del capitale umano.

 

La nuova norma UNI 11720:2018

Nel 2018 l'Ente Italiano di Normazione (UNI) ha realizzato una norma tecnica – la UNI 11720:2018 "Attività professionali non regolamentate - Manager HSE (Health, Safety, Environment) - Requisiti di conoscenza, abilità e competenza" - sulle attività non regolamentate con riferimento specifico ai professionisti in ambito HSE.

 

La norma che è entrata in vigore poco più di un anno fa, il 19 luglio 2018, delinea in particolare due diversi profili professionali del Manager HSE:

  • il Manager HSE Operativo che svolge la propria attività in una posizione organizzativa dotata di una piena autonomia decisionale relativamente alla gestione di aspetti operativi. L'attività è tuttavia limitata con riferimento agli aspetti strategici definiti e decisi ad un livello più elevato dell'organizzazione;
  • il Manager HSE Strategico che opera in una posizione organizzativa dotata di piena autonomia decisionale e con riferimento alle scelte strategiche in ambito HSE definite dell'organizzazione. Il ruolo è individuato dal vertice dell'organizzazione per disporre di una figura professionale che possa supportarla nella definizione delle scelte strategiche e dei relativi obiettivi in materia di salute, sicurezza e ambiente.

 

Il programma e le informazioni per iscriversi

Il corso "Essere un professionista HSE - Competenze personali e manageriali", organizzato dall'Associazione AiFOS, si terrà dunque il 31 ottobre 2019 - dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00 - a Brescia presso Aifos Service in via Branze n. 45.

 

Questi gli argomenti del corso:

  • il "ciclo del successo"
  • Essere - Fare - Avere
  • Fisiologia - Focus - Linguaggio
  • l'intelligenza emotiva e il perchè delle neuroscienze
  • le 5 scoperte dell'intelligenza emotiva
  • le 4 dimensioni dell'intelligenza emotiva
  • cos'è la leadership: breve introduzione storica
  • assonanza e dissonanza
  • i 6 stili di leadership
  • test di verifica dell'apprendimento

 

La partecipazione al corso vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP, Formatori qualificati (area 3) e Coordinatori alla sicurezza. Il corso è valido anche ai fini della formazione specifica prevista per il Manager HSE e ai fini della formazione necessaria per l'iscrizione al Registro Consulenti AiFOS (Legge 4/2013).

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link:
https://aifos.org/home/formazione/corsi-qualificati/formatori-comunicazione/formatori-comunicazione/essere_un_professionista_hse_competenze_personali_e_manageriali

 

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS - via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595035 - fax 030.6595040 www.aifos.it  - info@aifos.it - formarsi@aifos.it

 

 

 

01 agosto 2019

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/

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