sabato 6 giugno 2009

"Hands Up Everybody": rivive la hit del duo Pain & Rossini




"Hands Up Everybody divenne, sul finire del 2005, un grossa hit in tutta Europa; e veramente tanto fu il successo in termini di passaggi in radio, di supporto da parte dei djs, di vendite e di inserimento nelle più svariate compilation.
Per l'estate'09, a distanza di quasi quattro anni dall'uscita della versione originale, il duo formato dai top dj nostrani Danilo Rossini e Stefano Pain ha deciso di rispolverare, sempre in attesa del nuovo singolo (la cui uscita è prevista per settembre), questa sua storica produzione. E lo ha fatto in grande stile. Realizzando un ottimo re-work (con delle sonorità sempre house ma decisamente più tirate, più attuali), affidando gli altri remix ai djs più forti dell'attuale panorama house internazionale, e pianificando, assieme alla bresciana Motivo, un'uscita divisa in tre parti. Che vi passo qui di seguito in rassegna:

Part One
Versioni: Pain & Rossini - Rework 2009, Chriss Ortega, Main mix 2005. Formato: digitale. Data di rilascio: 8/06/09

Part Two
Versioni: Jerry Ropero, Cristian Marchi, Maurizio gubellini - Dub.
Formato: digitale. Data di rilascio: prima decade di luglio.
+
Versioni: Pain & Rossini Rework 2009, main 2005, Jerry Ropero, Chriss Ortega, Cristian Marchi, Maurizio Gubellini, Best Seller e Kris Reen & Antfunk. Formato: cd singolo. Data di rilascio: prima decade di luglio

Part Three
Versioni: Maurizio Gubellini : Piano Mix, Best Seller - Mykonos mix, Kris Reen & Anfunk. Formato: digitale. Data di rilascio: prima decade di agosto.


Trovate maggiori info anche su:

www.myspace.com/painrossini
www.myspace.com/danilorossini
www.myspace.com/stefanopain
www.stefanopain.it
www.danilorossinidj.com

Discorso di Obama all'Università del Cairo

 

CAIRO - 4 giugno 2009

«Tutti i popoli del mondo possono vivere in pace tra loro. È questo il disegno di Dio».

Alcuni punti di vista espressi da Obama al Cairo riflettono l'essenza dei valori Baha'i.
Vai a uno dei seguenti testi Baha'i per un confronto:

. Una fede comune - 2005
http://www.erfan.cz/it/view.php?cisloknihy=2005082229
. Il Secolo di Luce - 2001
http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=123&Itemid=55
. La Prosperità del Genere Umano - 1995
http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=119&Itemid=55
. La Promessa della Pace Mondiale - 1985
http://www.bahai.it/index.php?option=com_content&task=view&id=121&Itemid=55

http://www.corriere.it/esteri/09_giugno_04/obama_discorso_cairo_pace_medio_oriente_7f9b5b56-50cb-11de-89ad-00144f02aabc.shtml

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www.bassanobahai.blogspot.com
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venerdì 5 giugno 2009

Recupero Debiti Formativi

     

 


     

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Invito Conferenza Stampa Slow Food Abruzzo - Ristorante Reale

INVITO CONFERENZA STAMPA

PRESENTAZIONE DELLA CENA DI SOLIDARIETÀ

"SINFONIA A DIECI STELLE PER L'AQUILA"

(Sabato 6 giugno, Romantik Sporting Hotel Villa Maria, ore 10.30)

 

 

A tavola con cinque grandi chef della ristorazione italiana per sostenere le produzioni agroalimentari delle zone colpite dal sisma.

Sarà presentata dal presidente di Slow Food Abruzzo Raffaele Cavallo e dal noto chef del Ristorante Reale di Rivisondoli Niko Romito, l'iniziativa "Sinfonia a dieci stelle per L'Aquila", una cena di solidarietà, in programma lunedì 15 giugno a Francavilla al Mare, che metterà insieme grandi talenti della ristorazione italiana e prodotti di territorio per raccogliere fondi a favore di un progetto avviato da Slow Food Italia con l'intento di difendere e promuovere prodotti e produttori dell'aquilano.

Finalità della raccolta fondi, modalità di partecipazione, nomi dei cinque interpreti (ciascuno con due stelle Michelin), piatti che saranno preparati per l'occasione e tutti gli ulteriori dettagli della cena di solidarietà, saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa, in calendario, domani, sabato 6 giugno, al Romantik Sporting Hotel Villa Maria di Francavilla al Mare, alle ore 10.30. Info.: 338/8436838.

 

 

INFO E CONTATTI PER I GIORNALISTI:

Tel.: 347 9556952

 

5 giugno 2009

 

 

 

PROCESSO RITORSIVO: CENSURA MEDIATICA E GIUDIZIARIA

PROCESSO RITORSIVO: CENSURA MEDIATICA E GIUDIZIARIA

 

Processato per diffamazione a mezzo stampa il presidente della "Associazione Contro Tutte Le Mafie", perché sul web e sulla stampa nazionale ed internazionale (La Gazzetta del sud Africa) riporta le prove che a Taranto, definito Foro dell'Ingiustizia, vi sono eccessivi errori giudiziari ed insabbiamenti impuniti. L'accusa è sostenuta dal p.m. H. J. Woodcock, che indica un limite di reddito illegale per l'accesso al gratuito patrocinio.

"Io, presidente nazionale di una nota associazione antimafia, censurato dai media e dalla magistratura, perché non sono schierato a sinistra e perché denuncio gli abusi dei magistrati."

 

Si è aperto a Potenza il processo a carico del Dr Antonio Giangrande, presidente della "Associazione Contro Tutte Le Mafie".

L'accusa: diffamazione a mezzo stampa, su denuncia di un procuratore della Repubblica di Taranto.

La difesa: aver pubblicato i dati ufficiali del Ministero della Giustizia sul Foro di Taranto, le interrogazioni parlamentari, le richieste di archiviazione e gli articoli di stampa nazionale.

I dati ufficiali: Denunce penali presentate a Taranto 21.720, condanne conseguite 364.

Le varie interrogazioni dei parlamentari: Patarino, Bobbio, Bucciero, Lezza, Curto e Cito.

Le motivazioni di una richiesta di archiviazione in cui si dubita della fondatezza delle accuse di una vittima di un concorso pubblico palesemente irregolare per conflitto di interessi del vincitore e, contestualmente, responsabile del procedimento concorsuale.

La richiesta di una auto-archiviazione per una denuncia in cui la stessa Procura richiedente era stata palesemente denunciata. Denuncia, oltretutto, iscritta falsamente a carico di ignoti.

Articoli di stampa: Giudice scriveva sentenze con gli avvocati; ritardi colossali delle sentenze; Vigili Urbani, pronto intervento per il sindaco, 50 minuti; Vigili urbani, violenza sui cittadini; insabbiamenti alla Procura; giudici, cancellieri, avvocati e consulenti accusati di corruzione; ispettore di polizia denuncia i giudici che insabbiano, lo processano in un giorno; corruzione al Palazzo di Giustizia; concorsi forensi truccati ed impedimento del ricorso al Tar.

Articoli di stampa sugli innumerevoli errori giudiziari: caso on. Franzoso, caso killer delle vecchiette, caso della barberia, caso Morrone, ecc.

La denuncia è stata presentata da un magistrato di Taranto, la cui procura ha già cercato, non riuscendoci, di far condannare il dr Antonio Giangrande per abusivo esercizio della professione forense, pur sapendo di essere regolarmente autorizzato a patrocinare; ovvero di farlo condannare per calunnia per la sol colpa di aver presentato per il proprio assistito opposizione provata avverso ad una richiesta di archiviazione; ovvero di farlo condannare per lesione per essersi difeso da un'aggressione subita nella propria casa al fine di impedirgli di presenziare ad una sua udienza; ovvero farlo condannare per violazione della privacy e per diffamazione per aver pubblicato atti pubblici nocivi alla reputazione della stessa procura. Sempre con impedimento alla difesa.

Il processo si apre a Potenza. Foro in cui lo stesso Presidente di quella Corte di Appello aveva più volte chiesto conto alle procure sottoposte sulle denunce degli insabbiamenti a Taranto, rimaste lettera morta.

Il processo si apre a Potenza, più volte sollecitata ad indagare sui concorsi forensi truccati, in cui vi sono coinvolti magistrati di Lecce, Brindisi e Taranto.

Il processo si apre a Potenza, foro in cui è rimasta lettera morta la denuncia contro alcuni magistrati di Brindisi, che a novembre 2007 hanno posto sotto sequestro per violazione della privacy (censura tuttora vigente) un intero sito dell'Associazione Contro Tutte Le Mafie composto da centinaia di pagine, effettuato con atti nulli e con incompetenza territoriale riconosciuta dallo stesso foro. Il sito conteneva, alla pagina di Brindisi, le notizie di stampa nazionale riguardanti il presunto complotto della medesima procura di Brindisi contro il Giudice di Milano, Clementina Forleo.

Il processo si apre a Potenza, dove si è costretti a presentare istanza di ammissione al gratuito patrocinio, a causa dell'indigenza procurata dalle ritorsioni del sistema di potere, che impedisce l'esercizio di qualsivoglia attività professionale.

Tutto questo, e anche peggio, succede a chi, non conforme all'ambiente, non accetta di subire e di tacere.

 

Grazie dell'attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996  

www.controtuttelemafie.it

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www.illegalita.altervista.org

NOMINA TRUCCATA DEI PRESIDENTI DI SEGGIO E DEGLI SCRUTATORI

NOMINA TRUCCATA DEI PRESIDENTI DI SEGGIO E DEGLI SCRUTATORI

I cittadini sono chiamati ai seggi per votare. Diversi nostri concittadini svolgono funzioni di "responsabilità" ai seggi elettorali in qualità di presidenti, segretari e scrutatori di seggio. Ciascun seggio è presieduto da un Presidente, coadiuvato da un segretario e da 4 scrutatori, fra i quali lo stesso presidente ha nominato il suo vice. Ma come funziona il meccanismo elettorale ?

La nomina dei Presidenti di seggio è effettuata dal Presidente della Corte d'Appello competente per territorio tra le persone iscritte all'Albo delle persone idonee all'ufficio di Presidente di seggio elettorale, istituito dalla legge 21 marzo 1990, n. 53.

Ai sensi dell'art. 1, comma 7, gli elettori che desiderano iscriversi nell'Albo delle persone idonee all'Ufficio di Presidente di seggio elettorale devono presentare domanda alla Corte di Appello competente per territorio, per tramite del Sindaco del proprio Comune di residenza entro il 31 ottobre di ogni anno. L'iscrizione dovrebbe essere gratuita e durare a vita e la nomina dovrebbe essere effettuata con imparzialità (sorteggio).

Dov'è il trucco ??

In fase di aggiornamento periodico annuale dell'albo si cancellano i nominativi che per vari motivi non sono degni di farne parte (immotivati rifiuti, gravi inadempienze, ecc.). Cancellazione, spesso, non notificata agli interessati.

In tale fase, e non tutti lo sanno, il comma 9 prevede che si dà preferenza di nomina a chi, più furbo, direttamente in Corte d'Appello ha manifestato nuovo gradimento o formulato ulteriore domanda per l'incarico.

A ciò si aggiunge l'illegale impedimento da parte delle cancellerie ad accludere nuove iscrizioni, perché, secondo loro, l'albo è già pieno.

Non solo. Il Ministero dell'Interno, Dipartimento per gli affari interni e territoriali, Direzione centrale dei servizi elettorali, con Circolare N. 11/2009. Prot. 0000674 Roma, del 20.03.2009, dava le seguenti indicazioni, alla faccia dell'imparzialità.

"Tanto premesso, si reputa opportuno rappresentare all'attenzione delle SS.LL. l'imprescindibile esigenza che la scelta dei presidenti di seggio riguardi, in via prioritaria, quegli elettori che, per i loro requisiti di cultura giuridica e professionalità, ovvero di comprovata capacità e di competenza per aver già svolto in maniera efficace ed efficiente analoghi incarichi, anche solo nella veste di scrutatori o di segretari di seggio, senza però essere mai incorsi in precedenti cancellazioni dal relativo albo o in segnalazioni di disfunzioni varie, garantiscano la massima idoneità all'espletamento dell'incarico.

Pertanto, si rappresenta l'opportunità che, da parte delle Cancellerie delle Corti d'appello, vengano tempestivamente individuati, nell'ambito dell'albo, ulteriori adeguati nominativi di possibili sostituti onde fronteggiare, con immediatezza ed efficacia, prevedibili rinunce da parte dei presidenti designati."

Quindi non ci dobbiamo meravigliare se sono sempre gli stessi a ricoprire l'incarico di Presidente di seggio.

In passato la nomina di scrutatore dell'ufficio elettorale di sezione avveniva tramite sorteggio casuale (legge n. 95 del 1989), mentre attualmente la chiamata è diretta e nominativa (ovvero non casuale) (legge n. 270 del 2005). In questo ambito, prima della legge 270/2005, la scelta avveniva tramite sorteggio (spesso truccato) delle persone elencate in un apposito albo istituito presso i comuni. Con questa legge è stato invece disposto che la nomina degli stessi scrutatori avvenga tramite un Comitato elettorale costituito dai partiti politici. In questo modo, anche al di là delle intenzioni dei legislatori, si è finito col fornire un ulteriore elemento di corruzione della nostra vita politica.

I giovani nominati scrutatori da un certo partito non possono sottrarsi al dovere di manifestare gratitudine al partito che li ha scelti; e lo faranno votandolo. Ma lo scambio di "favori" non avviene solo tramite il partito e l'elettore; avviene anche tra l'elettore e il candidato che è riuscito a farlo nominare scrutatore. Il candidato che ha maggior potere dentro un partito può infatti facilmente disporre di 20/30 nomine di scrutatori.

Considerando che ogni scrutatore può normalmente orientare dai 3 ai 6 voti (familiari e amicali), è facile prevedere come venga falsato il risultato elettorale (specialmente tra i candidati di uno stesso partito). La possibilità offerta ai partiti di nominare gli scrutatori realizza quasi un "voto di scambio"; legalizzato, ma non per questo meno odioso.

E' come se l'ufficio di collocamento fosse gestito dai partiti politici, e ogni partito potesse far assumere un certo numero di lavoratori, in base alla percentuale di voti ottenuti. Sarebbe naturalmente uno scandalo; ma è proprio questo che si verifica con l'attuale modalità di nomina degli scrutatori. La differenza risiede solo nella durata dell'occupazione, ma la sostanza dell'ingiustizia è la stessa.

Questa è una considerazione oggettiva se si tiene conto che vi è stata già nella Legislatura 13º il Disegno di legge N. 1858 presentato al Senato su iniziativa dei senatori BRUNO GANERI, VELTRI e LOMBARDI SATRIANI, comunicato alla Presidenza il 12 dicembre 1996, denominato "Disposizioni per la nomina di disoccupati a componenti di seggio elettorale".

"Puntualmente, in ogni consultazione elettorale, vengono consumati atti di ingiustizia nei confronti di coloro che da anni sono in attesa di un posto di lavoro. É trascurabile l'apporto economico per chi svolge le funzioni di componente di seggio elettorale, quando é titolare spesso di un stipendio; é mortificante invece per il disoccupato che si vede privato anche di siffatte piccole soddisfazioni che, a volte, gli consentono almeno di vivere per qualche giorno con una manciata di denaro in tasca. E non a torto nei vari giornali, quotidiani e non, viene dato rilievo a siffatta ingiustizia.

Per la cronaca riportiamo passi di alcune lettere al direttore della Gazzetta del Mezzogiorno del 6 aprile 1994: "In un momento di particolare disagio economico e lavorativo, in cui migliaia di giovani disoccupati sono alla ricerca di un minimo sostentamento, si é rilevato ancora una volta con le ultime elezioni che agli stessi disoccupati vengono privilegiati cittadini regolarmente occupati. Questi cittadini, oltre ad arrecare, con la loro assenza, disagio alla propria azienda per i giorni contemplati per le votazioni, beneficiano di un compenso oltre che economico anche di due ulteriori giorni di riposo, così come sancito dalla normativa vigente. Tutto questo stride violentemente contro ogni morale, in quanto il problema della disoccupazione viene regolarmente ignorato anche in queste pur minime circostanze. É auspicabile che questo mio risentimento, condiviso da innumerevoli cittadini, prescindendo da valutazioni di ordine politico, venga ascoltato da chi si appresta a governarci ed attentamente valutato".

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15 aprile 1994: "... ai suddetti presidenti sono aggregati i soliti segretari (molte volte loro parenti) e, perché no, i soliti scrutatori, che di riffe o di raffa si sono insediati. Orbene, se le suddette, persone si fossero insediate per sorteggio, farebbero bene a giocare settimanalmente un terno al lotto, vista la fortuna che si ritrovano. Se invece il loro insediamento non fosse questione di fortuna, allora sarebbe tutto un'altro discorso".

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23 aprile 1994: "... anche la nomina dei presidenti di seggio presuppone amicizie, conoscenze e segnalazioni. Desta amarezza che siffatto comportamento venga tenuto presso le corti d'appello i cui presidenti, é bene ricordarlo, firmano i decreti di nomina dei presidenti di seggio e che invece farebbero bene a sorvegliare quanto avviene nelle cancellerie e negli uffici elettorali presso queste dislocati per evitare che la discrezionalità di cui godono in tale materia non sfoci in arbitri, e per impedire abusi, prevaricazioni e favoritismi. Basti pensare che il personale degli uffici giudiziari, dagli assistenti ai cancellieri, indipendentemente dal titolo di studio e dalla qualifica rivestita, sono privilegiati e sistematicamente nominati (si vedano a tale scopo gli elenchi dei presidenti, nei quali é dato rinvenire che tutti gli impiegati che ne hanno fatto domanda hanno poi ricevuto la nomina) e pertanto sono considerati, solo perché appartengono a detti uffici, in possesso di quei requisiti oggi richiesti e che a me, procuratore legale, evidentemente difettano".

E chi più ne ha più ne metta!

Spinti da una profonda esigenza, che sgorga da considerazioni umanitarie e da un senso di giustizia, formuliamo il presente disegno di legge, perché venga posto fine alla nomina di componenti dei seggi elettorali per persone già vincolate da un normale rapporto di lavoro. Siamo consapevoli che la misura proposta é una goccia nell'oceano, ma il solo pensiero di considerare lo stato di necessità e di disagio in cui versano tali persone é già atto di solidarietà.

Pertanto, a nostro parere, la scelta dovrebbe essere rigorosamente orientata verso persone residenti nel luogo di votazione: così si eviterebbe che molti presidenti, provenienti da comuni distanti oltre dieci chilometri, percepiscano considerevoli compensi per missioni, ovviamente anche (ciò accade molto spesso) per familiari ed amici che portano con loro."

Grazie dell'attenzione.

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VISIBILITA' ABUSIVA E SELVAGGIA

"Ad ogni tornata elettorale le città e i comuni sono imbrattati dai manifesti elettorali abusivi. Si tratta di uno scempio, di una prepotenza e di una illegalità di fronte alla quale le istituzioni sono colluse. I cittadini denuncino ogni affissione di manifesti posta fuori gli spazi a loro destinati. A scanso di insabbiamenti, le segnalazioni con racc. a.r. devono essere indirizzate ai vigili urbani, e contestualmente ai carabinieri e/o alla polizia."

Questa è la presa di posizione del dr Antonio Giangrande, presidente dell'Associazione Contro Tutte Le Mafie.

"Ad ogni elezione tutti i partiti, che d'altronde già da tempo non rappresentano gli interessi dei cittadini, invadono le città d'Italia deturpandole con una vera e propria guerriglia urbana fatta di illegalità, spreco, lavoro nero e prepotenza. Decine di migliaia di manifesti abusivi, il cui tempo di vita medio è di poche ore, vengono attaccati su ogni muro e ogni luogo disponibile da squadre di lavoratori in nero, assoldati da agenzie specializzate che godono dell'impunità più assoluta. La legge prevede che il Comune predisponga apposite plance, dove ad ogni partito è assegnato il suo spazio. Una legge mai rispettata. Secondo Radio Radicale per ogni elezione i Comuni spendono circa 100 milioni di euro per rimuovere i manifesti affissi abusivamente. In alcuni casi fanno anche le multe. A Roma nel 2008 ne sono state fatte 5.472, che al costo di 400 euro l'una, in totale arrivavano a 2 milioni e 188 mila euro. Ma il Parlamento, con il decreto Milleproroghe del marzo 2009, grazie a un emendamento proposto insieme dal Pdl e dal Pd, ha approvato un condono per le multe inflitte a partiti e candidati dal 2005 a tutt'oggi. Nel servizio delle "Iene" trasmesso da "Italia 1" del 17 aprile 2009 sull'affissione abusiva dei manifesti, si sente dalla viva voce del rappresentante della maggiore agenzia di affissioni di Milano come vengono gestite le campagne elettorali sulle strade. «Il mio consiglio spassionato da tecnico è andare in abusiva, solo in abusiva! Il Comune non riesce a starci dietro. Chiude un occhio. Poi magari te li coprono, però dopo 4-5 giorni. Il Comune lo sa che siamo noi a devastare la città. Come saprai per legge i manifesti elettorali andrebbero affissi negli spazi che ogni comune mette a disposizione in occasione della campagna. Ad ogni partito sono assegnate un pari numero di plance appositamente contrassegnate. Ogni manifesto attaccato fuori dagli spazi preposti dovrebbe essere multato per ogni giorno che rimane affisso. Noi prendiamo multe per 58mila euro - prosegue l'intervista delle Iene - ma paghiamo 1.000 euro ed è finito. Nessuno ha mai pagato una multa da quel punto di vista lì. Aspettano tutti i condoni. Invece quest'anno non devi nemmeno aspettarlo, perché c'è già». «Giro tutta la notte per controllare che non ci siano sovrapposizioni delle squadre e per risolvere, eventualmente, controversie sul territorio. Come vedi ho una pistola a portata di mano». Sono le parole letterali del boss dell'organizzazione di attacchinaggio elettorale a Roma riportate dal "Corriere della sera" in un articolo dell'11 aprile 2008.

Questa è l'Italia del trucco, l'Italia che siamo!!"

 

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INSICUREZZA STRADALE: QUELLO CHE NON SI DICE

INSICUREZZA STRADALE: QUELLO CHE NON SI DICE

Sul portale della "Associazione contro tutte le mafie", www.controtuttelemafie.it , è stato pubblicato uno studio approfondito sulla sicurezza della circolazione stradale.

"Il tema dell'insicurezza stradale è sentito da tutti. Ognuno di noi, o un proprio caro, conosce l'esito di un sinistro: lesione o decesso"- dice il suo presidente dr Antonio Giangrande.

"Nessuno conosce per certo i numeri e le cause del fenomeno, per porvi rimedio, salvo assistere alle strumentalizzazioni per interesse privato di enti ed associazioni tematiche".

Quanti sono le vittime ?

"Secondo i dati ISTAT-ACI, ogni giorno in Italia si verificano in media 633 incidenti stradali, che provocano la morte di 14 persone e il ferimento di altre 893. Nel complesso, nell'anno 2007 (ultimi dati disponibili) sono stati rilevati 230.871 incidenti stradali, che hanno causato il decesso di 5.131 persone, mentre altre 325.850 hanno subito lesioni di diversa gravità.

Si sono persi per strada ogni anno almeno 90 mila sinistri stradali con lesioni rilevati dalla polizia municipale. Manca infatti un sistema centrale informatico per la raccolta dell'attività della polizia locale che da sola rileva in Italia 3 incidenti su 4. Lo ha evidenziato l'Anvu con la pubblicazione del secondo stralcio della ricerca statistica sui dati dei sinistri stradali relativi al 2008, effettuata con il portale poliziamunicipale.it.

Secondo l'osservatorio della polizia municipale i dati elaborati, analizzando un campione di comuni pari quasi al 30% della popolazione residente, evidenziano che i dati ufficiali diffusi ogni anno dall'Istat a fine anno sono gravemente carenti di informazioni. Nel 2007, secondo i dati ufficiali dell'Istat, infatti, il numero complessivo di incidenti con feriti o decessi ammontava a 230.871. Secondo la stima elaborata dall'osservatorio Anvu – poliziamunicipale.it - nel 2008, quelli effettivamente occorsi erano 320.000, quindi 90.000 in più rispetto ai dati ufficiali del 2007."

Quale è la tipologia delle vittime secondo i dati istat ?

"Conducenti e passeggeri di autovetture, autocarri, autobus e Tir: 7 morti al giorno.

Pedoni: 2 morti ogni giorno. Passeggiare tranquilli tra le vie della propria città, lasciando per una volta a casa la macchina, può purtroppo trasformarsi in un vero incubo. La conferma viene dagli ultimi dati statistici in tema di incidenti stradali: in Italia, ogni giorno, circa 60 persone vengono investite sulla strada. Di queste, oltre 2 al giorno perdono la vita, mentre circa 58 devono farsi medicare per lesioni più o meno gravi. Ci sono state 758 vittime. I feriti fra i pedoni si sono attestati a quota 21.062. Le cause di questa "strage" restano quelle di sempre: alta velocità, guida in stato di ebbrezza, distrazione, segnaletica verticale ed orizzontale insufficiente. Comportamento generalmente imprudente unito ad una sorta di vera e propria intolleranza degli automobilisti verso il pedone. A questi fattori bisogna aggiungere strisce pedonali che in diversi casi hanno perso il colore e sono praticamente invisibili; auto e scooter parcheggiati sui marciapiedi che costringono il pedone a slalom o passaggi obbligati sulla strada, magari con passeggini o sacchi della spesa al seguito; autobus che effettuano le fermate in mezzo alla strada. Sul versante delle responsabilità dell'incidente, le statistiche indicano che nel 51% dei casi di investimento nessuna responsabilità è da attribuirsi al pedone; nel rimanente 49% troviamo invece delle forme di corresponsabilità: non è vero, quindi, che, come si sente dire, "il pedone ha sempre ragione". Il pedone, infatti, oltre a diritti ha anche dei precisi doveri da rispettare elencati nell'art. 190 del CdS.

I ciclisti: 1 morto ogni giorno. Ultimo dato Istat disponibile: morti 317 ciclisti. E non è tutto: in appena 3 anni, secondo un'inchiesta pubblicata sulla rivista il Centauro sono quasi 1.000 i ciclisti che hanno perso la vita sull'asfalto, con 12.476 feriti, (35.491 in tre anni). E sempre secondo le statistiche si sono contate 15 vittime fra i bambini che andavano in bici dagli 0 ai 14 anni. 13 maschi e 2 femmine. Sono state invece ben 161 le vittime fra i ciclisti over 65, pari al 50,8%. Fra gli anziani 122 erano maschi 75,8% e 39 le femmine 24,2%.

I motociclisti: 4 morti ogni giorno. "Il 90 per cento dei decessi avviene in ambito urbano, per colpa di un traffico caotico, di strade in pessimo stato, di trasporti pubblici inefficienti che spingono all'utilizzo delle due ruote come obbligo e non come scelta, dei mancati controlli sui comportamenti indisciplinati e pericolosi dei guidatori delle due e delle quattro ruote". I dati emergono dall'indagine della Consulta nazionale per la sicurezza stradale del Cnel sull'analisi di rischio delle due ruote a motore."

Quali sono le cause ?

"Sono marginali i sinistri causati dagli autisti dei Tir, che secondo le inchieste svolte sono costretti dalle aziende a guidare per giorni senza dormire. Guidatori che si tengono su con la cocaina. E nessun rispetto delle leggi. Come non sono quantificabili le cause dovute al fenomeno dei collaudi falsi.

Causa di incidenti stradali possono essere molteplici fattori. Si va dalle semplici disattenzioni a incidenti causati dalla cattiva condizione della carreggiata o condizioni meteorologiche. Ma stranamente si parla solo di ubriachi al volante.

Incidenti dovuti alla condizione della strada: Fondo ghiacciato o innevato o presenza di fanghiglia o di pietrisco, fogliame o altro materiale scivoloso sulla carreggiata; macchie d'olio sull'asfalto; allagamento da forte pioggia.

Incidenti dovuti alla struttura della strada: La ristrettezza della strada, presenza di strettoie non segnalate; la mancata di segnalazione degli incroci; la mancanza di segnaletica orizzontale o verticale; la presenza di ostacoli occulti ed imprevedibili; presenza di animali; fondo stradale disconnesso, scarsa illuminazione.

Incidenti dovuti alla condizione ambientale: Pioggia, neve o grandine; nebbia fitta; forte vento laterale.

Incidenti dovuti alla condizione del mezzo: Manutenzione scarsa o assente; gomme lisce; rottura improvvisa di componenti meccaniche.

Incidenti dovuti alla condizione soggettiva: Abbagliamento; curiosità quando sull'altra corsia dell'autostrada è successo un incidente o si è intervenuti in aiuto senza segnalare la propria persona né i veicoli coinvolti nel sinistro; guidare con il cellulare, magari fumando una sigaretta o armeggiare con l'autoradio; distrazione o disattenzione per fattori interni all'abitacolo o esterni; colpo di sonno; violazione delle norme del codice della strada quali il limite di velocità, sorpassi azzardati, non rispetto della segnaletica; stato psicologico alterato da alcool e droga.

Dai dati ufficiali risulta che la distrazione è la causa principale per gli incidenti stradali.

La ricerca sui fattori soggettivi degli incidenti stradali, condotta dall'Istituto Piepoli con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e su incarico dell'Anas Spa, della Fipe e del Silb, ha stabilito che la causa principale degli incidenti stradali è costituita dall'alterazione cognitiva dei processi di attenzione del guidatore, che può essere determinata da fattori psicologi, da stili di vita "irregolari" ovvero da stress o da stanchezza.

Per gli aderenti al CNOSS 1/3 dei decessi è colpa delle condizioni delle strade.

Gran parte delle associazioni aderenti al CNOSS si sono costituite proprio a causa di incidenti determinati dalla pericolosità delle strutture viarie italiane, ma le coscienze profumano più di pulito se queste responsabilità vengono viste con ingiustificata "benevolenza". Ecco il loro comunicato stampa:

"Lo stiamo dicendo da anni, attirandoci le antipatie di molti enti gestori delle strade. In Italia un incidente mortale su tre è imputabile alle condizioni delle strade. Oggi giornali e televisioni hanno dato la notizia "scoop" con grande enfasi ed apparente sorpresa. Dopo il polverone iniziale, temiamo che alle migliaia di morti ammazzati, che ogni anno perdono la vita a causa delle vergognose condizioni delle strade italiane (gli altri) si aggiungeranno altre migliaia di ignari utenti della strada che oggi hanno appreso la notizia con fatalismo e senso di impotenza (da sorteggiare tra noi tutti). Alcune domande sorgono spontanee: Se un incidente mortale su tre è dovuto alle condizioni delle strade, perchè le responsabilità di questi omicidi non vengono quasi mai imputate agli Enti gestori? Perchè le forze dell'ordine o gli altri organismi istituiti per garantire la sicurezza sulle strade non denunciano queste situazioni di pericolo senza attendere che ci scappi il morto?"

Ma i sinistri stradali colpiscono anche coloro che dovrebbero vigilare sulla sicurezza della circolazione.

Il 70% delle vittime in divisa sono deceduti su strada e non per conflitti a fuoco (10%) o altro, per mancanza dell'uso delle cinture e macchine in stato pietoso.

L'incredibile dato arriva dall'inchiesta pubblicata sul Centauro di giugno 2009, la rivista dell'Asaps, "Associazione amici polizia stradale". Ma quanti di questi agenti si sarebbe potuti salvare se solo avessero indossato le cinture di sicurezza? "Probabilmente molti - spiega Giordano Biserni, presidente dell'Asaps - perché spesso le "divise" non le indossano ritenendole d'impaccio per una possibile fase operativa. Inoltre l'elevata velocità, in emergenze per servizio, sarebbe meglio gestita in termini sicurezza dopo un'apposita formazione con corsi di guida sicura, che una volta si facevano, ma che nel tempo si sono persi. A noi preme - continua Biserni - la sicurezza di tutti, quindi anche degli agenti e la perdita di una vita non in un conflitto a fuoco, ma in un drammatico incidente stradale non ci consola di più. Anzi, ci fa ancora più rabbia".

In ogni caso una cosa è certa: il 70% dei casi un poliziotto perde la vita in un incidente stradale. E stupisce come nessuno si ponga il problema se una piccola associazione di volontari sia l'unica che solleva un problema tanto grave: anche queste sono morti bianche e non si può negare che un uomo o una donna in divisa siano lavoratrici e lavoratori come tutti gli altri. "Ma quando un difensore dello Stato ci lascia la vita - spiegano all'Aspas - non è sempre detto che l'evento che ha cagionato un esito letale non debba essere studiato a fondo per evitarne una dolorosa ripetizione. Prendiamo il caso di uno spericolato inseguimento: è sempre necessario correre a rotta di collo per fermare un sospetto?".

Certo è che nessuno parla delle morti evitabili: secondo gli studi effettuati, il 30 % per soccorso inadeguato.

La tempestività di un intervento qualificato sul luogo dell'incidente consente di ridurre al massimo l'intervallo privo di terapia, considerato maggiormente a rischio ai fini della sopravvivenza, e di esaltare, invece, le possibilità di recupero delle funzioni vitali (la "golden hour" nel trattamento immediato del politraumatizzato) determinando una riduzione degli esiti infausti nel secondo picco di mortalità. Un'analisi retrospettiva di oltre 700 decessi ha evidenziato che il 52 per cento delle morti avviene sul luogo dell'incidente o comunque prima dell'arrivo in ospedale, mentre del restante 48 per cento delle vittime, il 23 per cento muore entro un'ora dal trauma ed un'ulteriore 35 per cento entro le prime 24 ore. La percentuale di "morti evitabili", intendendo con questo termine quelle dovute ad insufficienza o ritardo nel soccorso immediato pre-ospedaliero, è stata valutata retrospettivamente in misura del 70 per cento qualora non coesistano gravi lesioni del SNC ed in misura del 30 per cento nel caso in cui queste siano presenti. È da considerare, inoltre, l'esistenza di una elevata quota di decessi e di sequele funzionali post-traumatiche gravi dovute non già al trauma di per se stesso, bensì al verificarsi di eventi successivi, connessi con un primo soccorso non qualificato o con l'invio in strutture non idonee: ad esempio, lesioni neurologiche irreversibili causate da uno stato di shock emorragico non adeguatamente corretto, lesioni ischemiche di arti fratturati non sufficientemente immobilizzati durante il trasporto, danni midollari spinali da incauta estrazione del traumatizzato dal veicolo, ecc. In Italia, un'analisi autoptica retrospettiva di 110 soggetti deceduti per trauma ha evidenziato che la causa principale di morte era rappresentata da shock emorragico per lesioni che sarebbe stato possibile trattare chirurgicamente."

Grazie dell'attenzione.

Presidente Dr Antonio Giangrande – ASSOCIAZIONE CONTRO TUTTE LE MAFIE

099.9708396 – 328.9163996  

www.controtuttelemafie.it

www.malagiustizia.eu

Paul Cutié e Silvano Delgado: il loro nuovo lavoro s'intitola "Etno Mundo"


Edito dalla 2djs4love, nota label fondata da Giulia Regain e Flavio Vecchi, si chiama "Etno Mundo" il nuovo lavoro di Cutié e Del Gado. Paul Cutié è uno stimatissimo dj-produttore nostrano, nonché membro dei Funkellers.
Silvano Del Gado (from Supalova Club), invece, è un abile percussionista, che da qualche tempo, però, si sta cimentando - con notevoli risultati - anche nella professione del dj. Insieme, quindi, oltre ad esibirsi nei locali più fashion dello stivale (il loro genere prediletto è la tech-house), hanno dato vita a questo particolare ep chiamato "Etno Mundo"; un lavoro composto da quattro autentiche gemme come "Gitano", "Cala Negra", "Armonauta" ed "El Puro". Le prime due tracce, ovvero "Gitano" e "Cala Negra", sono parecchio melodiche; ed hanno delle sonorità calde, eleganti. Molto asciutte, ipnotiche e decisamente più da pista, invece, sono "Armonauta" ed "El Puro". Ma c'è anche da dire che tutte le songs sopracitate hanno un denominatore comune: le percussioni di Del Gado in bell'evidenza. L'ep in questione, comunque, è reperibile da pochi giorni sul digital store Beatport. Affrettatevi a farlo vostro…


Preparati alla sfida all'ultima combinazione, gioca con Crosswire!

giovedì 4 giugno 2009

Anna Maria Artegiani espone a Roma



NATURASI’ A SAPORBIO: CONOSCERE IL BIOLOGICO DIVERTENDOSI

Dal 12 al 14 giugno al Parco Sempione di Milano giochi e bio-merende per i più piccoli, 4 aree di degustazione, un convegno dedicato alla salute del bambino: il Supermercato della Natura propone in occasione di SaporBIO molte idee all'insegna del gusto bio e del benessere eco-sostenibile.

Tre giorni dedicati al Biologico per coinvolgere bimbi, genitori, adulti, curiosi e più esperti: dal 12 al 14 giugno NaturaSì, la più importante catena di supermercati specializzata nella vendita di prodotti biologici e naturali, è presente a SaporBIO per coinvolgere e divertire il pubblico con attività a tutto Bio.

I più piccoli hanno l'imbarazzo della scelta: possono darsi appuntamento presso l'Area Bimbi per essere protagonisti del Gioco "Sulle Tracce di Alce Nero", fare una sosta assaggiando un buon succo di frutta e dare spazio alla fantasia, disegnando con matite rigorosamente ecologiche (realizzate in carta da giornale riciclata).

Ai ragazzi SaporBio propone un appuntamento da non perdere: venerdì 12 giugno alle ore 12.00 Marco Columbro, nella veste del "Caro Maestro" salirà in cattedra per insegnare ai giovanissimi ad amare la natura e se stessi attraverso un'alimentazione sana ed equilibrata. A  conclusione della "lezione" NaturaSì offre a tutti una gustosa merenda.

Oltre all'aspetto ludico e ricreativo NaturaSì vi invita ad un momento di approfondimento dedicato alla salute del bambino: i genitori possono apprendere i principi fondamentali per una sana alimentazione durante il convegno  "La salute del bambino: cominciamo dall'alimentazione" che si tiene venerdì 12 giugno alle ore 17.00 presso l'Area Conferenze. Il medico Sergio Maria Francardo, membro della Società Italiana di Medicina antroposofica  e del Comitato tecnico-scientifico di medicina complementare della Regione Lombardia, spiegherà il legame imprescindibile tra alimentazione e salute. 

Proprio per  avvicinarsi al mondo del biologico è possibile seguire un percorso di degustazione  presso lo stand NaturaSì: dalle bevande vegetali farro-miglio-avena IsolaBio  alle cotolette e bocconcini a base di proteine vegetali Lupino, dai dessert di soja alla frutta Sojade agli yogurt e budini al latte di pecora Bergerie, fino a conoscere le novità della linea di ecobiocosmesi Bjobi.   

A Saporbio viene promosso il progetto "Ecoriciclo dei detersivi", ovvero la vendita di detersivi sfusi nel punto vendita attraverso la presentazione dei dispenser e la distribuzione di un buono sconto del 25% sull'acquisto di un flacone di detersivo piatti "Ecoriclo".

Ma non è tutto: a chi visita lo stand, NaturaSì dà la possibilità di continuare a scoprire un mondo  infinito di prodotti presso i propri punti vendita, usufruendo di buoni sconto del 25% su altri 6 prodotti da spendere presso i supermercati NaturaSì entro il 31 luglio 2009. Tutto lo stand è pannellato con "I selezionati per SaporBio", i prodotti consigliati da NaturaSì che possono essere ritrovati presso i punti vendita con uno stopper identificativo.

Per ulteriori informazioni www.naturasi.it

--
Valentina Gravina
Saporbio
www.saporbio.com
Tel. 0290750894
fax 0290754475
mobile: +39 339 7915319
mail: comunicazione@saporbio.com





INVITO - 12 giugno 2009, h 17.30 - Medici Senza Frontiere e IED Milano presentano "Il Corpo non dimentica"

                                                                                  

                                                                                                                     

 

Medici Senza Frontiere e l’Istituto Europeo di Design di Milano insieme per le crisi dimenticate:

 

"Il corpo non dimentica"

A Milano tre mostre fotografiche realizzate da MSF e IED Milano

 

Press Preview: 12 Giugno 2009, h 17:30

Inaugurazione: 12 Giugno, ore 18:00

La Posteria - Via Giuseppe Sacchi 5/7 Milano

Apertura mostra: 12 – 16 giugno 2009

 

 

Milano, 4 giugno 2009 - Medici Senza Frontiere (MSF), in collaborazione con l'Istituto Europeo di Design di Milano, presenta "Il corpo non dimentica", 60 scatti in tre mostre fotografiche dal titolo "Tubercolosi: i nuovi volti di una vecchia malattia", "Volti di donne dalle crisi umanitarie" e "Galleria di ritratti" per illustrare alcune delle crisi dimenticate del pianeta e conoscere più da vicino gli operatori umanitari di MSF. L'esposizione fotografica sarà inaugurata venerdì 12 giugno, h 18.00, presso La Posteria, via G. Sacchi 5/7 - zona Brera, a Milano.

 

Per la stampa è prevista un'anteprima della mostra alle ore 17.30.

 

Somalia, Zimbabwe, Myanmar, Congo orientale, Etiopia, Pakistan, Sudan e Iraq, ma anche malnutrizione infantile e tubercolosi: sono queste le dieci grandi crisi umanitarie dimenticate del 2008. Dopo la presentazione del quinto “Rapporto sulle crisi dimenticate”, realizzato in collaborazione con l’osservatorio di Pavia, che denuncia la tendenza dei mezzi di informazione italiani a trascurare alcune gravi crisi umanitarie diffuse a livello mondiale, nel marzo di quest’anno MSF ha lanciato la campagna di sensibilizzazione “Adotta una crisi dimenticata”, invitando i media a impegnarsi in una maggiore divulgazione delle notizie sulle crisi.

 

In quest’iniziativa, MSF ha scelto di coinvolgere IED Milano, invitando gli studenti della Scuole IED Arti Visive e IED Comunicazione a sviluppare dei progetti di fotografia, foto editing e una campagna di comunicazione. Risultato della collaborazione sono le tre mostre fotografiche che saranno presentate per la prima volta al pubblico durante la mostra-evento “Il Corpo Non Dimentica”.

 

"Tubercolosi: nuovi volti di una vecchia malattia" – Progetto di foto editing MSF e IED Arti Visive Milano. Ogni anno la tubercolosi uccide 1,6 milioni di persone e altri 9 milioni sono affetti dalla malattia, principale causa di morte tra le persone affette da HIV/AIDS in Africa.

 

"Volti di donne dalle crisi umanitarie" – Progetto di foto editing MSF e IED Arti Visive Milano. Darfur, Repubblica Democratica del Congo, Colombia, Burundi e tanti altri: vita quotidiana, ma anche tragedie collettive raccontate negli occhi e nei volti delle donne che ogni giorno combattono per la propria sopravvivenza.

 

"Galleria di ritratti" – Servizio fotografico realizzato da Dario Desirianna, studente IED Arti Visive Milano. Chi sono gli operatori umanitari di Medici Senza Frontiere? Sedici di loro si raccontano davanti allo sguardo della macchina fotografica.

 

Inoltre, per raccontare le dieci crisi umanitarie più trascurate dai media italiani, gli studenti di IED Comunicazione e IED Arti Visive Milano hanno sviluppato una campagna di comunicazione che ha visto l’utilizzo di diversi strumenti, tra cui la definizione di una grafica coordinata, azioni di guerrilla marketing operate sul territorio, lo sviluppo di un sito web dedicato e la produzione di viral video. I video saranno trasmessi durante l’intera durata della mostra.

 

Nel corso della serata verranno letti alcuni brani tratti dal libro “Non tornerò col dubbio e col vuoto” (Il Pensiero Scientifico Editore), una raccolta di lettere scritte dagli operatori umanitari italiani di MSF nel corso delle loro missioni nei tanti contesti di crisi in tutto il mondo." Sarà inoltre possibile ascoltare il duo voce e chitarra di Lele Battista e Giorgio Mastrocola. Già insieme nel gruppo La Sintesi, con il quale nel 2006 hanno portato sul palco di Sanremo il famoso brano “Ho mangiato la mia ragazza”, i due si esibiranno in un set acustico con brani estratti dal loro repertorio e rivisitazioni di brani storici della tradizione pop-rock internazionale.


La mostra resterà aperta fino al 16 giugno 2009 con i seguenti orari:

Sabato 13 e domenica 14 giugno dalle 12.00 alle 22.00

Lunedì 15 e martedì 16 giugno dalle 18.00 alle 22.00

 

 

 

Medici Senza Frontiere (MSF) è la più grande organizzazione umanitaria indipendente di soccorso medico al mondo nata per offrire soccorso sanitario alle popolazioni in pericolo e testimoniare delle violazioni dei diritti dell’uomo cui assiste durante le sue missioni in oltre sessanta paesi. Nel 1999 è stata insignita del premio Nobel per la Pace.


Da quarant'anni l'Istituto Europeo di Design opera nel campo della Formazione e della Ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti Visive e della Comunicazione. Oggi è un Network Internazionale in continua espansione, con Sedi a Milano, Roma, Torino, Venezia, Madrid, Barcellona e San Paolo del Brasile, che organizza Corsi Triennali post-diploma, Corsi di Aggiornamento e Formazione Permanente, Corsi di Formazione Avanzata e Master post-laurea.

 

IED MILANO - UFFICIO COMUNICAZIONE

Fabrizia Capriati: f.capriati@milano.ied.it

Roberta Zennaro: r.zennaro@milano.ied.it

Tel 0039.02.5796951

 

MEDICI SENZA FRONTIERE ITALIA

Edvige Bordone

Largo Settimio Severo, 4 - 20144 Milano

Telefono: (0039) 02.43912796 in seguito digitare 113

Fax (0039) 02.43916953; Mobile:(0039) 333.3900073

 

 

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Salerno, 6 giugno 2009: Presentazione del libro Ghigo e gli altri di Carlo Santulli

Il 06 Giugno 2009
alle ore 17:00
a Salerno,
presso il Teatro Del Giullare
in Via Michele Vernieri, 2

Presentazione del libro
GHIGO E GLI ALTRI
di Carlo Santulli

Sarà presente l´autore.
Introdurrà il libro Valeria Francese.
<http://www.progettobabele.it/toplink/chisiamo/vfrancese.php>
Lettura di brani tratti dall'opera, con l´attore della Compagnia del
Giullare, Andrea Bloise

Carlo Santulli, scrittore, critico, professore associato a contratto presso
la facoltà di Ingegneria dell'Università La Sapienza di Roma e collaboratore
storico della rivista letteraria Progetto Babele, ha dato alle stampe la sua
prima raccolta, Ghigo e gli altri, che contiene nove racconti e un romanzo
breve. Le storie sono colorate da un accento realistico, ma solo se per
realista non intendiamo dire mimetico, referenziale, atto di corrispondenza
univoca fra le parole e le cose.

Altre info sul libro: http://www.progettobabele.it/ghigo/libro.php

Per informazioni: Carlo Santulli
<http://www.progettobabele.it/toplink/profilocollaboratori.php?ID=982>
Email: carlo.santulli@uniroma1.it

Lario Engineering arricchisce la Partnership con Microsoft acquisendo le competenze Information Worker Solutions e Unified Communications Solutions.

Lario Engineering consolida la certificazione di Microsoft Gold Certified Partner acquisendo la competenza in Information Worker Solutions e Unified Communications Solutions. Le due nuove competenze, che si aggiungono a quelle già ottenute di Custom Development Solutions, Mobility Solutions, Networking Infrastructure Solutions ed Advanced Infrastructure Solutions, attestano le avanzate expertise di Lario Engineering nell’ambito dello sviluppo applicativo e nell’analisi, disegno ed implementazione di complesse Infrastrutture IT basate su tecnologia Microsoft.

 

La  nuova competenza in Information Worker Solutions premia il consolidato know-how nella realizzazione di soluzioni di collaborazione e produttività di gruppo basate su prodotti Microsoft. La specializzazione nell’ambito Portals and Collaboration dimostra gli skill ed expertise nella progettazione di soluzioni basate su Microsoft Office SharePoint Server attraverso lo sviluppo e implementazione di siti Internet, Extranet e Intranet. Sono soluzioni che incrementano l'efficienza organizzativa mediante la gestione, controllo e ricerca dei contenuti elettronici di un’azienda. La crescita e la complessità delle organizzazioni aziendali odierne determina, infatti, un incremento delle informazioni che vanno gestite in modo appropriato in base alle esigenze di business. L’integrazione dei processi di business e delle molteplici informazioni presenti in azienda tramite portali intranet ed extranet consente alle aziende di comunicare meglio, controllare il business ed avere validi strumenti per prendere decisioni strategiche.

 

La certificazione Microsoft Gold Certified Partner si arricchisce anche della competenza Unified Communications Solutions che attesta l’esperienza acquisita nella fornitura di soluzioni basate sulle tecnologie Microsoft Unified Communications. Si tratta di tecnologie che ottimizzano le comunicazione tra persone e organizzazioni, indipendentemente dal mezzo, dalla piattaforma, dal dispositivo o dalla posizione. Microsoft Unified Communications unisce il mondo della telefonia e dei pc in un solo sistema, portando messaggistica istantanea, conferenze audio, video e Web nell'ambiente desktop determinando nuove e migliori modalità di collaborazione. La specializzazione Messaging dimostra l’expertise di Lario Engineering  nella fornitura di soluzioni basate su Microsoft Exchange Server 2007, piattaforma avanzata che consente di gestire complessi sistemi di messaggistica aziendali, accedendo a qualsiasi tipo di comunicazione (posta vocale, fax, e-mail) dalla propria cassetta postale.

 

A proposito di Lario Engineering (www.lario.com): nasce nel 1996 e si propone al mercato quale fornitore di servizi e soluzioni IT ad elevato contenuto innovativo. Nel 2006 entra a far parte del Gruppo Brave (www.bravegroup.it) quale società ICT specializzata in soluzioni applicative e d’infrastruttura basate su tecnologia Microsoft. Da Aprile 2009 Lario Engineering opera su due sedi: Giussano e Sesto San Giovanni. Il Gruppo Brave, holding di aziende di consulenza tecnologica ed organizzativa, opera a Milano, Roma, Torino e Bari ed ha competenze d’avanguardia nelle aree Tecnologia e Soluzioni Microsoft, Sap, Oracle, Open Source, Sicurezza e Consulenza Organizzativa

 

1° LIVELLO PRACTITIONER NLP USA LICENSED

PROFESSIONE FORMATORE

MASTER FORMAZIONE FORMATORI

1° LIVELLO PRACTITIONER NLP USA LICENSED

I migliori allievi al suo termine, oltre a ricevere l'attestato riconosciuto a livello internazionale, avranno la concreta possibilità di essere inseriti nello staff di Comunika, in qualità di formatori.

www.comunika.org/leggi_master.aspx?ref=6

Comunika – Istituto Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione, con la preziosa collaborazione di Stefano Santori, trainer internazionale di PNL sotto la guida diretta di Richard Bandler, fondatore della Neurolinguistic Programming (NLP) insieme ad Adriano Mingarelli, Formatore Coach e senior trainer NPLBA (Programmazione Neurolinguistica), lancia a Roma, il Master Practitioner in NLP LICENSED USA.

Il Master, riconosciuto dagli USA segue il programma del First Institute of Richard Bandler & Associates ed offre la grande opportunità di lavorare nel settore della formazione, consentendo ai migliori allievi, al suo termine, di essere inseriti nello staff di Comunika, in qualità di formatori, oltre a ricevere l'attestato riconosciuto a livello internazionale.

Il programma, ideato per garantire uno sviluppo ed una crescita concreta dei candidati,ha come principale obiettivo, quello di valorizzare le giovani risorse, puntando ad un'accurata scelta di talenti di alto potenziale, capaci di mantenere gli standard raggiunti e capaci di arrivare a standard più elevati.

Il percorso di specializzazione, con un taglio decisamente pratico, mira a trasferire nei partecipanti,le tecniche, le metodologie e gli strumenti indispensabili per potere operare nell'ambito della formazione , permettendo in particolare, di scoprire ( o per chi già la conoscesse, di approfondire nel vivo della sua applicazione), un'efficace tecnica di Comunicazione: la PNL.
Tale tecnica, nata e sperimentata in America, in questi anni, ha permesso a molta gente, di migliorare la propria comunicazione interpersonale, essenziale nella gestione dei gruppi e di sviluppare le proprie capacità ed attitudini in accordo con i propri obiettivi, al fine di imparare ad ottenere i propri successi personali e professionali.

Nel corso dell'iter, i partecipanti, attraverso numerose esercitazioni e continue simulazioni in aula, potranno ottenere e generare cambiamenti profondi e duraturi, assumere maggiore controllo del proprio comportamento, motivare ed automotivarsi in maniera efficace, "rimodellare" le strategie e i comportamenti che determinano l'eccellenza nella vita personale e professionale.

Il Master è rivolto a laureati, neo-laureati e a chiunque abbia interesse ad intraprendere la professione del formatore.

Il progetto di inserimento professionale e qualificato riguarderà i più idonei.

Selezioni

Per candidarsi, collegarsi al sito www.comunika.org , cliccare sulla voce "Master Practitioner in NLP LICENSED USA- invia il tuo Curriculum", e riempire il form on line con i propri dati; oppure inviare il proprio C.V. accompagnato da una lettera motivazionale all'indirizzo e-mail: master@comunika.org , indicando il Rif. "Master Formazione Formatori NLP Practitioner U.S.A. Licensed".

Qui di seguito i maggiori dettagli

A CHI SI RIVOLGE

Il Master è rivolto a tutti coloro che vogliono migliorarsi continuamente, che credono nel proprio valore e vogliono imparare a strutturare strategie per raggiungere gli obiettivi.

In particolare si rivolge a :

    - Chiunque voglia intraprendere la professione del formatore;

- Laureati/Laureandi;

    - Neo – professionisti;

    - Esperti del settore che vogliano aggiornarsi.

QUOTA DI ISCRIZIONE

La quota di iscrizione è di 1.100,00+IVA

NUMERO DI CORSISTI

25 Allievi

INIZIO PREVISTO

Ottobre 2009

DURATA – SEDE – MODALITǍ DI SVOLGIMENTO

Il Master ha una durata complessiva di 4 weekend per un totale di 64 ore: sabato e

Domenica dalle 10.00 alle 18.00 in aula full – immersion con affiancamenti mirati.

Le lezioni si terranno a Roma presso il Centro Congressi Cavour, sito in Via Cavour 50/A (00184 Roma) .

CONTENUTI DEL MASTER

L'iter formativo approfondirà in modo particolare:

- Origini e Principi base della PNL;

- I tre Pilastri della Comunicazione;

- I tre livelli della Comunicazione nel modello PNL;

- I Sistemi Rappresentazionali ( VAK);

- Individuazione del sistema rappresentazionale primario;

- I Segnali Oculari d'accesso (LEM);

- Il Ricalco e la Guida;

- Il Ricalco Extraverbale (Mirroring);

- Le Sottomodalità V-A-k;

- Il Metamodello linguistico;

- Le Credenze;

- I Valori ed i loro Criteri;

- I Metaprogrammi primari;

- I Metaprogrammi funzionali;

- Le linee del tempo.

Durante le lezioni sono previste esercitazioni, simulazioni e workshop.

DOCENTI

Il Corpo docente è costituito da formatori Coach e Senior Trainer NPLBA

(Programmazione Neurolinguistica), tra i quali: Stefano Santori (NLP USA Licensed Trainer); Adriano Mingarelli, Esperto di Comunicazione, Coach e Formatore senior trainer NPLBA, Fabrizio Elviretti e Marco Torcello (Master in Practitioner PNL).

ATTESTATO E CERTIFICAZIONE

Al termine del Master, i partecipanti riceveranno l'attestato di partecipazione

e su richiesta, la certificazione Practitioner USA.

Per maggiori informazioni, cliccare

www.comunika.org/leggi_master.aspx?ref=6 oppure telefonare allo 06.44291240


COMUNIKA
Istituto Specializzato nella Formazione, Sviluppo e Comunicazione
Via Nomentana, 233– 00161 Roma
Tel. 06.44291240 – Fax. 06.44249234
www.comunika.org



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