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mercoledì 5 febbraio 2020

Lost package #18333

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CS SANREMO E BELLEZZA: IL CHIRURGO PLASTICO, NO A PAURA DI INVECCHIARE, MA RITOCCO NON CREI DISAGIO

SANREMO E BELLEZZA: IL CHIRURGO PLASTICO, NO A PAURA DI INVECCHIARE, MA RITOCCO NON CREI DISAGIO


Labbra carnose, decolleté oversize, glutei sodi e rotondi. Sono sempre di più le donne (e gli uomini) che ricorrono al ritocco estetico per una bellezza senza tempo da sfoggiare non solo nel privato ma anche sul lavoro: "La bellezza, si sa, tante volte offre una 'corsia preferenziale', che sia nei rapporti personali o lavorativi. Per questo sono tante le donne che, non sentendosi belle o non vedendosi più giovani, chiedono l'aiuto del chirurgo", spiega il Prof. Daniele Spirito, chirurgo plastico, di Roma, e docente presso la cattedra di Chirurgia Plastica dell'Università di Milano, commentando il monologo sulla bellezza della conduttrice televisiva, Diletta Leotta, andato in onda ieri, nel corso della prima serata di Sanremo.


"Una bella scollatura può certamente attirare occhi indiscreti, non è detto che sia il motivo per cui le donne decidono di ingrandire il proprio seno, ma in ogni caso essere ricorse al bisturi non deve essere motivo di disagio, tutt'altro - prosegue l'esperto - Questo vale per qualsiasi parte del corpo si decida di ritoccare, naso, labbra, zigomi, glutei. Se modificare alcuni tratti del viso o alcune parti del corpo fa sentire meglio con sé stesse è giusto farlo, in questo modo si acquisisce più sicurezza, da spendere non solo nei rapporti umani. L'insicurezza anche nel mondo del lavoro può precludere il raggiungimento di risultati importanti".


"Una riflessione è poi da fare anche sulla paura di invecchiare - osserva il Prof. Spirito - Oggi, già a 30 anni, si ha paura di come si diventerà quando la giovinezza sarà sfiorita. E allora si corre ai 'ripari' prima (alle volte eccessivamente prima) del tempo. Sono sempre di più le ragazze, giovani e giovanissime, che chiedono di ritoccare il viso per coprire le prime rughe, o che scelgono di intervenire sul seno rassodandolo prima che possa scendere giù. E' una scelta personale, da rispettare, da assumere ovviamente con maturità e dietro consiglio di un esperto e con il beneplacito dell'entourage familiare".


Perù: il più basso "rischio paese" in America Latina si riflette sul settore turistico

A seguito di un’analisi elaborata dalla società di consulenza statunitense JP Morgan Chase relativa al Emerging Market Bond Index (EMBI), comunemente conosciuto come il “rischio paese”, il Perù risulta essere l’economia della regione sudamericana con il minor rischio finanziario. L’indice delle obbligazioni dei mercati emergenti misura la capacità di una nazione di far fronte ai propri obblighi finanziari e il rischio politico che ne deriva, influenzando gli investimenti esteri e la crescita dell’economia stessa.

 

Secondo gli ultimi dati relativi all’America Latina, raccolti da Statista (fornitore di dati di mercato e di informazioni ai consumatori) all'inizio di gennaio 2020, il Venezuela registra la più alta percentuale di default del debito, con il 157,5%; al secondo posto l'Argentina con il 19,3%, e poi il Messico con il 3%. Seguono il Brasile, con un rischio paese del 2,2%, la Colombia, con l'1,7%, il Cile, con l'1,4% e infine il Perù, con l'1,1%, divenendo l'economia latinoamericana con il rischio finanziario più basso.

 

Le tendenze registrate dall’analisi di JP Morgan Chase trovano conferma, ad esempio, nell’evoluzione del panorama turistico del Paese. Nel periodo 2017-2021 si prevede che gli investimenti alberghieri in Perù ammonteranno a circa 1.141 milioni di dollari, con un incremento del 90,2% rispetto ai 600 milioni di dollari erogati nel periodo 2011-2016, secondo un rapporto del Ministero del Commercio Estero e del Turismo (Mincetur). Attualmente è prevista la realizzazione di 62 nuovi alberghi, che rappresenterebbero un aumento dell'offerta turistica di 8.279 camere. La maggior parte dei progetti si sviluppa a Lima, Cusco, Arequipa e nel nord del Perù. Nel 2019 hanno già aperto l’Holiday Inn, l’AC Hotel by Marriott, il Radisson Red a Lima, il Sonesta Hotel di Arequipa e molti altri.

 

Nel settore turistico, molteplici elementi di governance, offerta tematica e infrastrutture hanno contribuito alla competitività turistica e all’equilibrio del mercato in Perù. In termini di infrastrutture, il Perù sta sviluppando 52 progetti di infrastrutture che coinvolgono l’investimento di circa 30 miliardi di dollari tra il 2019 e il 2025. Tra i progetti a sostegno dell’industria turistica si sottolineano i 15.000 km di autostrade asfaltate per collegare le principali vie nazionali (Panamericana, Longitudinal de la Sierra e Transversal de la Selva) con le strade regionali, i miglioramenti ai terminal aeroportuali che servono la Regione di Piura, sulla costa nord, la città settentrionale di Chachapoyas, nella Regione di Amazonas e tanti altri.

 

In quanto alla disponibilità di un’offerta turistica tematica il Perù non è secondo a nessuno. La destinazione dispone di un numero infinito di esperienze da offrire, infatti, la campagna di promozione turistica internazionale, disponibile in sette lingue, ha come slogan "Perù, il Paese con più ricchezze al mondo". L’iniziativa si prefigge di attirare l'attenzione internazionale grazie alla grande varietà che il Paese offre in termini di inestimabili esperienze, cultura, natura, gastronomia e attività di avventura.

In questo senso, sono diverse le iniziative promosse dal Ministero del Commercio Estero e del Turismo (Mincetur) al fine di porre l’accento su esperienze tematiche, uniche e autentiche. Tra queste si sottolinea il recente rilancio del brand relativo al Turismo Comunitario, che agevola la riscoperta del Paese da parte dei viaggiatori attraverso tradizioni, culture, gastronomia e paesaggi meno conosciuti. La nuova brand identity risponde alle nuove tendenze del viaggiatore e alle esigenze del mercato turistico globale e si stima permetterà un aumento del flusso turistico del 15% nelle Regioni coinvolte. L'80% delle attività turistiche in Perù si svolge nelle zone rurali, pertanto Mincetur è intervenuta, al momento, nelle Regioni di Amazonas, Áncash, Arequipa, Cajamarca, Cusco, Lambayeque, Lima, Loreto, Madre de Dios, Puno e San Martín.

 

 

PROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.

 

Per ulteriori informazioni:

http://www.peru.travel

Facebook: www.facebook.com/visitperu

Twitter: https://twitter.com/visitperu

Youtube: www.youtube.com/VisitPeru

Instagram: https://instagram.com/peru/

 

 

Via Boucheron 14, 10122 Torino (TO) Italy
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CAMeC La Spezia | BAU. Contenitore di cultura contemporanea 2004-2020 | 21 febbraio - 7 giugno 2020

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BAU. Contenitore di cultura contemporanea 2004-2020
A cura di Mara Borzone
CAMeC, La Spezia
21 febbraio - 7 giugno 2020
Conferenza e preview stampa: 20 febbraio ore 11.30
Inaugurazione: 21 febbraio ore 18.00





Il CAMeC Centro Arte Moderna e Contemporanea della Spezia celebra i primi sedici anni di attività dell'Associazione Culturale BAU con la mostra "BAU. Contenitore di cultura contemporanea 2004-2020" che, dal 21 febbraio al 7 giugno 2020, porterà al piano zero del museo le oltre mille opere contenute nei sedici numeri della rivista sperimentale "BAU", tra le più originali e significative pubblicazioni d'artista attive oggi in Italia. Curata da Mara Borzone, l'esposizione sarà inaugurata venerdì 21 febbraio alle ore 18.00.

Con sede a Viareggio (LU), la redazione BAU - composta attualmente da Antonino Bove, Luca Brocchini, Giuseppe Calandriello, Gabriele Menconi, Guido Peruz e Tommaso Vassalle - realizza ogni anno un contenitore, in edizione limitata (generalmente 150 copie), con lo scopo di relazionare tra loro le più varie esperienze creative, promuovendole liberamente e autonomamente, senza nessuna finalità di lucro e in completo autofinanziamento.

Il nome "BAU", quasi verso canino di presenza e richiesta di attenzione, ma anche termine antiretorico e di gusto dadaista, è nella lingua tedesca radice del verbo "costruire" ed evoca la prestigiosa Bauhaus. 

"BAU" non è una rivista nel senso tradizionale del termine, ma un "Contenitore di cultura contemporanea", un cofanetto a tiratura limitata che trova precedenti internazionali fra le riviste "ad assemblaggio". È una scatola che contiene 60, 70, anche 100 contributi "sciolti" di altrettanti autori storici e di rilevanza mondiale: non solo poeti e artisti visivi, ma anche operatori attivi in ogni genere di altra disciplina, in un'ottica di inclusività. 

Hanno preso parte al progetto, tra i tanti, Vincenzo Agnetti, Alain Arias-Misson, Enrico Baj, Nanni Balestrini, Irma Blank, Ugo Carrega, Luciano Caruso, Giuseppe Chiari, Philip Corner, Claudio Costa, Corrado Costa, Vanni Cuoghi, Gillo Dorfles, Geoffrey Hendricks, Maurice Henry, Emilio Isgrò, Richard Kostelanetz, Arrigo Lora-Totino, Gualtiero Marchesi, Giò Marconi, Maria Mulas, Ben Patterson, Lamberto Pignotti, Sarenco, Arturo Schwarz, Paolo Scirpa, Gianni Emilio Simonetti, Adriano Spatola, Aldo Spoldi, Grazia Varisco, Ben Vautier, Sandro Veronesi, Emilio Villa, William Xerra.

Come spiega, infatti, la curatrice, «La rivista - progettata inizialmente da Carlo Battisti, quindi da Gumdesign (Gabriele Pardi e Laura Fiaschi) e da Gabriele Menconi - ha contatti nazionali e internazionali che spaziano fra le correnti sperimentali dell'arte contemporanea, da Fluxus alla Poesia Visiva, dalla Patafisica alla Mail Art fino alle ricerche sulle percezioni allargate, ai rapporti fra arte, musica, informatica, moda, cucina e molto altro».

«Se in quel mese di novembre del 2003, nel cominciare a spedire gli inviti agli autori scelti per partecipare al numero 0 del Contenitore di Cultura Contemporanea "BAU" ci avessero detto che saremmo giunti al numero 16 - dichiarano i responsabili della redazione - non ci avremmo creduto. Invece, eccoci a tracciare una storia di oltre tre lustri di intensa attività, di idee, progetti, incontri, conoscenze di persone sparse nei diversi angoli del mondo, tra le più varie esperienze e culture. Questi contatti ci permettono di assaporare le possibilità infinite e imprevedibili della comunicazione, del desiderio di parlarsi, confrontarsi e scambiare informazioni».

Il percorso espositivo, che conta oltre mille lavori tra disegni, collage, micro sculture, fotografie, racconti, video, composizioni sonore, oggetti simbolici ed evocativi, realizzati da altrettanti autori provenienti da trentacinque nazioni, rivela che la contemporaneità è un mosaico di esperienze e invenzioni ibride, un caleidoscopio in continuo roteare.

In occasione della mostra sarà presentato al CAMeC "BAU 16" (2019), "Snapshot", nella sua scatola nero mat. «L'ultimo nato - scrive Mara Borzone - costituisce un'istantanea, coglie l'attimo, testimonia la ricerca artistica attuale, è un confronto inevitabile fra culture mondiali che non possono e non devono stare separate, un'ibridazione dell'arte nei social, un nuovo stadio evolutivo della modernità, che deve registrarne la disgregazione, l'inconsistenza, il venir meno del coordinamento di senso. "BAU" predilige dunque i grandi numeri e non si lascia intimorire dalle sfide: esporre tutti i Contenitori e i loro contenuti alla Spezia, al CAMeC, è una di queste».

L'esposizione sarà visitabile fino al 7 giugno 2020, da martedì a domenica dalle 11.00 alle 18.00, chiuso il lunedì (eccetto Lunedì di Pasqua). Ingresso intero euro 5, ridotto euro 4, ridotto speciale euro 3,50. Per informazioni: tel. +39 0187 727530, camec@comune.sp.it, http://camec.museilaspezia.it.

***

Il Press Kit contiene il comunicato stampa in formato doc e pdf, l'invito ed alcune immagini con relative didascalie.
La cartella stampa relativa a tutte le mostre in programma al CAMeC è scaricabile al seguente indirizzo: http://bit.ly/CAMeC_2020 

Grazie per l'attenzione e buon lavoro,
Chiara Serri
M. +39 348 7025100
 
CSArt - Comunicazione per l'Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142
 
PRESS KIT:


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Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142
info@csart.it - www.csart.it

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martedì 4 febbraio 2020

Lights and Colours

Eugenio Alazio, Elena Bellaviti, Marina Carboni, Andrea Granchi, Luigi Mapelli, Susi Zucchi

MADE4ART, Milano

11 - 28 febbraio 2020
Inaugurazione martedì 11 febbraio, ore 18

MADE4ART di Milano è lieto di presentare uno speciale progetto artistico dedicato al rapporto tra la luce e il colore con opere realizzate dagli artisti Eugenio Alazio, Elena Bellaviti, Marina Carboni, Andrea Granchi, Luigi Mapelli, Susi Zucchi.

Light and Colours è stato ideato da MADE4ART per mettere in evidenza alcune significative espressioni di ricerca artistica e sperimentazione in grado di indagare in maniera coinvolgente e originale il rapporto tra la luce e il colore, elementi fondamentali per la creazione e la fruizione di un'opera d'arte. Il tema del rapporto tra luce e colore è stato declinato dai singoli artisti attraverso soggetti, tematiche, materiali, cromatismi differenti, a seconda delle proprie sensibilità e specificità tecniche.

Le rifrazioni della luce e le increspature nella fotografia di Eugenio Alazio, la poesia di colori presente negli elementi naturali dipinti da Elena Bellaviti, le oniriche dissolvenze che caratterizzano le figure femminili create da Marina Carboni, il raffinato rapporto cromatico tra gli elementi architettonici e gli interni nell'edificio ritratto da Andrea Granchi, le atmosfere dal sapore surrealista e metafisico di Luigi Mapelli, le delicate composizioni astratte arricchite da elementi materici di Susi Zucchi: il risultato dell'incontro tra queste opere d'arte tra loro diverse è un allestimento basato su armonici contrasti, nel quale l'astratto incontra il figurativo e il segno viene accostato alla materia.

L'esposizione, con data di inaugurazione martedì 11 febbraio, rimarrà aperta al pubblico fino al 28 dello stesso mese; media partner per la mostra Gaiaitalia.com Notizie Milano.

Lights and Colours
Eugenio Alazio, Elena Bellaviti, Marina Carboni, Andrea Granchi, Luigi Mapelli, Susi Zucchi

11 - 28 febbraio 2020
Inaugurazione martedì 11 febbraio, ore 18
Lunedì ore 15.00 - 18.30, martedì - venerdì ore 09.30 - 13.00 / 15.00 - 18.30
Per visitare la mostra si invita sempre a inoltrare gentile richiesta

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l'arte e la cultura
Via Voghera 14, 20144 Milano
www.made4art.it, info@made4art.it, t. +39.02.39813872

Media Partner
Gaiaitalia.com Notizie Milano

Arnistil di DOC Ofta vince il premio internazionale ADF Award 2020 per il packaging più innovativo in farmacia

Prestigioso riconoscimento a ARNISTIL, soluzione oftalmica senza conservanti a base di estratti di Arnica e Acido Ialuronico
Il flacone brevettato Pactive, consente di preservare la soluzione oftalmica dopo l'apertura senza il bisogno di conservanti.  

Arnistil, soluzione oftalmica di DOC Ofta, si è aggiudicato il premio ADF (Aerosol Dispensing Forum) AWARD 2020 per il packaging più innovativo presente in farmacia. Il concorso ADF è l'unico evento al mondo che celebra l'importanza di avere packaging e sistemi di erogazione sempre più innovativi e all'avanguardia nell'ambito di segmenti quali medical device, bevande, cosmetici e aerosol.  Il forum ADF di Parigi, nato nel 2007, si distingue anche per la notevole attenzione e impegno sul fronte della sostenibilità, scelta dei materiali, tendenze dei consumatori e del mercato, ispirazione del design.

Arnistil è la prima soluzione oftalmica che combina estratto di Arnica e Acido Ialuronico in un unico dispositivo, l'innovativo flacone Pactive multidose senza conservanti. L'Arnica è una pianta officinale molto studiata per il trattamento di diverse condizioni infiammatorie. Grazie alle proprietà idratanti e protettive dell'Acido Ialuronico ARNISTIL è una soluzione oftalmica adatta per il trattamento sintomatico delle irritazioni e degli arrossamenti oculari.
Il flacone brevettato Pactive di Arnistil è frutto di ricerca e studi di innovazione tecnologica italiana sviluppata internamente dalla SMP di Airuno, altamente specializzata in packaging primario farmaceutico. Il flacone Pactive è realizzato in una speciale resina con azione antibatterica autopreservante che consente il confezionamento della soluzione oftalmica in flacone multidose senza conservanti.

"Siamo veramente orgogliosi di questo premio – dichiara Davide Pulici, Direttore di DOC Ofta, la Business Unit Oftalmica di DOC Generici – L'ADF Award assegnato ad ARNISTIL per il packaging più innovativo presente in farmacia è un prestigioso riconoscimento internazionale che conferma la linea intrapresa da DOC, volta alla continua ricerca di tecnologie innovative nel settore oftalmico. Arnistil è la prima soluzione oftalmica presente sul mercato che unisce le proprietà dell'ARNICA a quelle idratanti e protettive dell'Acido Ialuronico. L'innovativo flacone Pactive, grazie all'azione antimicrobica dei componenti contenuti nella plastica, consente di eliminare il conservante, che ha una riconosciuta azione citotossica sulla superficie corneale. Siamo molto soddisfatti della collaborazione con i nostri partner Pharmaxima, sviluppatore della nostra formula e produttore di Arnistil, e SMP Airuno, ideatore e produttore del flacone Pactive".

Fonte:  DOC Ofta

lunedì 3 febbraio 2020

IN AUMENTO TUMORI PROSTATA. CON BIOPSIA FUSION BERSAGLI PRECISI E MENO PRELIEVI

4 FEBBRAIO GIORNATA MONDIALE CONTRO IL CANCRO

IN AUMENTO TUMORI PROSTATA. CON BIOPSIA FUSION BERSAGLI PRECISI E MENO PRELIEVI

L'ESPERTO: MAGGIORE ACCURATEZZA NEI CASI PIÙ AGGRESSIVI E STOP A COMPLICAZIONI

Il tumore alla prostata è la neoplasia più frequente tra gli uomini, in particolare dopo i 50 anni, rappresentando il 20% di tutti i tumori diagnosticati in questa fascia di età. In Italia ogni anno si contano circa 35mila nuovi casi e il numero è destinato a crescere: nel 2020 si attendono 44mila nuovi casi, nel 2030 altri 52mila. Parallelamente però il tasso di mortalità sta diminuendo in modo significativo: la sopravvivenza a 5 anni si attesta al 92%. In questo è centrale la diagnosi precoce e le più moderne tecniche di imaging per la raccolta dei campioni. In particolare la 'biopsia prostatica fusion', permette di eseguire prelievi bioptici mirati a carico della prostata con vantaggi rispetto alla biopsia prostatica ecoguidata tradizionale e indubbi benefici per i pazienti.

"La diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale nella battaglia contro il tumore alla prostata - spiega Ulderico Parente, urologo del Gruppo Sanitario USI di Roma - Dopo i 50 anni è opportuno fare controlli periodici; dopo i 40 anni in caso di familiarità. Tradizionalmente gli strumenti diagnostici sono la misurazione del PSA (Antigene Prostatico Specifico), l'esame digitorettale, l'ecografia prostatica e la biopsia ecoguidata. Tuttavia, ad esempio, lo screening con il PSA può evidenziare patologie diverse dalla neoplasia così come può accadere che pazienti affetti da carcinoma non presentino elevati valori di PSA. Nuove metodiche, come la 'biopsia prostatica fusion', consentono invece maggiore accuratezza e precisione soprattutto nei casi più aggressivi e ad alto rischio ".

"La 'biopsia per fusione' consente di mirare in maniera estremamente precisa nelle aree sospette evitando biopsie inutili e, soprattutto, senza il rischio di perdere i tumori più significativi - osserva l'esperto -  L'ecografia si integra con la risonanza magnetica multiparametrica, precedentemente eseguita. Dalla sovrapposizione delle immagini ottenute dalla risonanza e dall'ecografia, grazie all'utilizzo di ecografi 3D, si ricostruiscono localizzazione e volume del tumore permettendo di evidenziare solo le lesioni sospette, come veri e propri bersagli, da cui estrarre poi i tessuti per l'analisi istologica. In sostanza si avrà un'immagine tridimensionale della prostata che permette di distinguere il tessuto sano da quello malato e di individuare anche tumori di piccole dimensioni".

Quali sono allora i vantaggi della 'biopsia per fusione' rispetto alla biopsia ecoguidata standard? "L'accuratezza di questo esame è così elevata da permettere di effettuare prelievi mirati solo nelle aree segnalate come sospette, senza colpire altre zone, con un conseguente numero di prelievi minore; dunque l'esame è meno doloroso e invasivo e si riducono le più comuni complicanze della biopsia prostatica transrettale, quali l'ematuria, il sanguinamento rettale, le infezioni delle vie urinarie e la ritenzione acuta di urina. Inoltre la biopsia per fusione garantisce maggiore accuratezza nell' identificazione dei tumori più aggressivi: si passa da una positività del 30-40% a una positività del 40-60%. Nel complesso si garantisce una migliore gestione chirurgica del paziente affetto da tumore prostatico", conclude l'esperto del Gruppo Sanitario USI. 

IoTHINGS Milan 2020 | 1-2 aprile, Milano Innovation District

Since 2002 Driving the Digital Transformation of Things
#iothingsmilan

Torna a MIND Milano il 1-2 aprile 2020 IOTHINGS, l’evento di riferimento per la Digital Transformation of Things e Hub per l’ecosistema italiano

Milano, 3 febbraio 2020. E’ in arrivo IOTHINGS Milan, l’evento internazionale di #Innovability dedicato all’IoT e alla Digital Transformation of Things, che si tiene in primavera a Milano e in autunno a Roma.
L’edizione 2019 di IOTHINGS Milan che si è svolta il 3 e il 4 aprile ha visto oltre 3000 partecipanti che hanno incontrato nei convegni, nell’area expo e nei business meetings 135 aziende tra sponsor, espositori e partner provenienti da tutta Europa. Un pubblico internazionale ha partecipato alle 30 sessioni di conferenza per ascoltare i 181 speaker coinvolti e apprezzare la rilevanza degli argomenti trattati.
Forte di questo nuovo successo, l'edizione 2020 ha in serbo importanti novità.
IOTHINGS Milan 2020 si terrà infatti il 1-2 aprile presso il nuovo MIND – Milano Innovation District, già Area Expo, che si sta trasformando in un distretto della scienza, del sapere e dell’innovazione di eccellenza, con un programma di conferenze dedicato ai tanti temi d'attualità nell’ambito dell’Internet of Things, dall'IoT Cybersecurity nell'era della GDPR alle connettività IoT, da Industry 4.0 alla diffusione di soluzioni basate sull'Intelligenza Artificiale e sulla Blockchain, fino all’Internet of Blue, che approfondisce i l tema delle soluzioni digitali per il monitoraggio e la gestione dell’aria e delle reti idriche.
Anche quest'anno, inoltre, IOTHINGS MILAN sarà parte della piattaforma INNOVABILITY HUB (http://www.innovabilityhub.it/), che dal 1 al 3 aprile vedrà affiancarsi in co-location gli eventi già proposti nelle scorse edizioni: ITALIA5G, dedicato allo sviluppo delle reti 5G in ambito italiano ed europeo, EMBEDDEDIOT, incentrato sull'evoluzione e applicazione delle tecnologie Embedded che si trovano al cuore di tutte le applicazioni IoT, ed IOENERGY, focalizzato sull’applicazione di soluzioni abilitanti IoT-based per la gestione e l’incremento dell’efficienza energetica, così come tre nuovi appuntamenti, CODER 4.0, FUTURE BUILDING TECH e EDGE FORUM – dedicati rispettivamente all'incontro fra le aziende e l’ecosistema di sviluppatori e talenti in ambito ICT, alla Digital Transformation del Real Estate (Proptech), e all'evoluzione dell'EDGE Computing.
Sette eventi in totale, quindi, riuniti in un esclusivo punto di aggiornamento sulle tecnologie più “disruptive” per favorire la trasformazione digitale delle aziende.
IOTHINGS è l’unico evento in Italia, al pari di altri appuntamenti europei, ad avere sotto un unico tetto quattro aree tecnologiche tra loro complementari: IoT, Artificial Intelligence, Blockchain ed EDGE.” - sottolinea Gianluigi Ferri, Organizzatore di IOTHINGS e CEO Innovability - “Per questo motivo IOTHINGS sarà sempre più non solamente un evento ma un hub informativo e business per le aziende interessate a queste tecnologie emergenti”.
Infine, nel corso dei diversi eventi l’area espositiva e l’area meeting saranno animate dalla presenza di importanti attori internazionali e di aziende specializzate rappresentative della completa filiera IoT, nelle componenti hardware, software e servizi integrati; inoltre, l’esclusiva location di MIND sarà la cornice ideale per le prove che avranno luogo nella area Live Experience, dove i visitatori potranno sperimentare in prima persona le applicazioni più innovative.
Vi aspettiamo quindi il 1 e 2 aprile 2020 a MIND - Milano Innovation District.
Per informazioni e per registrarsi: www.iothingsmilan.com

Informazioni su INNOVABILITY
Innovability dal 2000 è il punto di riferimento italiano della filiera di operatori nel settore delle tecnologie digitali “disruptive” - in particolare M2M / Internet of Things, Robotics, Wearable e Wireless - e organizzatore di manifestazioni fieristiche, eventi, convegni e seminari formativi che offrono occasioni di dibattito, confronto, scambio commerciale e networking tra aziende, istituzioni e mercati. Nel 2002 Innovability ha creato M2M Forum il primo evento a livello internazionale sulle tecnologie Machine-2-Machine (antesignane dell’IoT) che viene ancora organizzato annualmente. Per questo motivo Innovability ha sviluppato in particolare una profonda e continua conoscenza del mercato M2M/IoT e di tutti i principali player e stakeholder, sia a livello italiano sia internazionale che permette di offrire alle aziende anche servizi di marketing, ricerca, consulenza attraverso il proprio ampio database e con la collaborazione di prestigiosi partner scientifici, associativi e industriali italiani ed esteri.

SOCIAL MEDIA:
hashtag #iothingsmilan #innovabilityhub
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/events/1088405644829910/
Profilo LinkedIn: https://www.linkedin.com/showcase/iothings-milan-2020/
Account Twitter: @IoThingsMilan

Per informazioni:
http://www.iothingsmilan.com - www.innovability.it
e-mail: Segreteria@innovability.it
tel.: +39 02 8715 6782

domenica 2 febbraio 2020

"Passione" con e di Paolo Crepet, con Dino de Palma e Claudia D'Ippolito

Passione


Data: giovedì 6 Febbraio 2020 20:45 –
Luogo: Teatro Sociale, Biella

di e con Paolo Crepet
violino Dino de Palma
pianoforte Claudia D'Ippolito

Corvino Produzioni

Quella di Crepet è una riflessione intensa, appassionata e appassionante, impreziosita dalle note di grandi pagine musicali come lo Scherzo di Brahms, il Notturno in do diesis minore di Chopin, la Danza Macabra di Saint-Saëns, un medley operistico.

In "Passione" musica e parole accompagneranno il pubblico in una indagine artistica che trae spunto da una delle ultime fatiche editoriali del noto psichiatra, l'omonimo saggio pubblicato nel 2018 da Mondadori.

Viviamo in un'epoca senza passione? Non si può vivere e pensare al futuro senza passione, e l'unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, raccontarla. È un inventario di pensieri, storie, riflessioni che girano attorno a questa parola sacra. L'ho scritto attingendo dalla mia esperienza professionale, da quelle della mia vita, dalle persone che ho incontrato. Credo sia fondamentale spiegare ai giovani che cosa significa la passione oggi. Temo infatti che le nuove tecnologie digitali funzionino come un magnifico rallentatore che rende tutto possibile e fattibile senza sforzo. Ma il problema è che la passione è, per definizione, uno sforzo immenso, anzi è una sfida che permette di poter sperare, di migliorarsi, di sognare, di avere una visione. Non si può parlare di passione senza dare degli esempi. Di gente appassionata, ovviamente. Di persone che ci insegnano che la passione si basa sulla testardaggine, sulla cocciutaggine e sulla libertà. Ci insegnano che la passione è un traghetto meraviglioso che riesce a portare verso la speranza di una vita stupefacente. Non è un viaggio facile, non è nemmeno per tutti, ma solo per i più coraggiosi.

Paolo Crepet al Teatro Giacosa di Ivrea con Dino de Palma e Claudia D'Ippolito

Passione

venerdì 7 Febbraio 2020 20:45 –
 Teatro Giacosa, Ivrea

di e con Paolo Crepet

violino Dino de Palma

pianoforte Claudia D'Ippolito

Quella di Crepet è una riflessione intensa, appassionata e appassionante, impreziosita dalle note di grandi pagine musicali come lo Scherzo di Brahms, il Notturno in do diesis minore di Chopin, la Danza Macabra di Saint-Saëns, un medley operistico.

In "Passione" musica e parole accompagneranno il pubblico in una indagine artistica che trae spunto da una delle ultime fatiche editoriali del noto psichiatra, l'omonimo saggio pubblicato nel 2018 da Mondadori.

Corvino Produzioni

Viviamo in un'epoca senza passione?

Non si può vivere e pensare al futuro senza passione, e l'unico modo per non arrendersi a questa perdita è invocarla, provocarla, raccontarla. È un inventario di pensieri, storie, riflessioni che girano attorno a questa parola sacra. L'ho scritto attingendo dalla mia esperienza professionale, da quelle della mia vita, dalle persone che ho incontrato. Credo sia fondamentale spiegare ai giovani che cosa significa la passione oggi. Temo infatti che le nuove tecnologie digitali funzionino come un magnifico rallentatore che rende tutto possibile e fattibile senza sforzo.

Ma il problema è che la passione è, per definizione, uno sforzo immenso, anzi è una sfida che permette di poter sperare, di migliorarsi, di sognare, di avere una visione.

Non si può parlare di passione senza dare degli esempi. Di gente appassionata, ovviamente. Di persone che ci insegnano che la passione si basa sulla testardaggine, sulla cocciutaggine e sulla libertà. Ci insegnano che la passione è un traghetto meraviglioso che riesce a portare verso la speranza di una vita stupefacente. Non è un viaggio facile, non è nemmeno per tutti, ma solo per i più coraggiosi.

Salute pubblica-Fleres: presentato esposto alla Procura contro consegna e mancati controllipubblici sui grani importati

COMUNICATO STAMPA

Salute pubblica- Fleres: presentato esposto alla Procura contro consegna e mancati controlli pubblici sui grani importati

"I Siciliani hanno diritto a consumare grano non nocivo, a dispetto delle convenienze e delle connivenze di chiunque – dichiara Salvo Fleres, coordinatore di Siciliani verso la Costituente- Nei nostri porti continuano ad arrivare carichi di grano in genere proveniente dal Canada, dove  è noto che viene fatto maturare artificialmente, attraverso l'uso del glifosato.
Non siamo noi a scoprire quanto ciò possa nuocere alla salute, dato che l'I.a.r.c, l'agenzia per la ricerca  sul cancro dell'O.m.s.   ha catalogato  il glifosato  tra  le sostanze potenzialmente cancerogene.
 Stranamente, nessun ente pubblico in Sicilia è accreditato per l'analisi del grano, né l'Arpa, né le Università, né tanto meno l'Istituto regionale di Granicoltura, finanziato e controllato dalla Regione Siciliana, attraverso il competente assessorato.
            Preoccupato per tale negligenza istituzionale e della possibilità che tale grano possa essere immesso nel mercato, sia in forma grezza che in forma di farine o derivati, mescolato al grano siciliano, ho presentato,  oggi ai Carabinieri di Catania e domani al Procuratore della Repubblica di Catania, un esposto ufficiale.
            La richiesta è quella di valutare eventuali violazioni delle norme penali  a tutela della salute pubblica, nonché della trasparenza e tracciabilità  delle merci – conclude Fleres - e di disporre  il sequestro del prodotto, sia per eventuali accertamenti, che al fine di evitare che venga immesso nel mercato, miscelato al grano siciliano, assumendone tale denominazione, con inganno notevole e relativo pericolo per il consumatore".
           



BELLEZZA, BOCCA CARNOSA E SENSUALE. È BOOM PROTESI LABIALI

BELLEZZA, BOCCA CARNOSA E SENSUALE. È BOOM PROTESI LABIALI


L'ESPERTO, STOP A CONTINUE PUNTURINE, IMPIANTI SONO INERTI E RIMOVIBILI

Labbra carnose, a forma di cuore o allungate. Ma senza ritocchi continui. Per sfoggiare una bocca sensuale dall'aspetto naturale non ci sarà più bisogno di ricorrere a ripetute e fastidiose punturine. Sempre più donne scelgono le nuove protesi labiali: in caso di eccessiva sottigliezza le labbra ritrovano turgore e tutto il viso riacquista le giuste proporzioni; nel caso, invece, in cui si è avanti con l'età l'impianto restituisce pienezza spazzando via le rughe. Il risultato? Labbra toniche e voluminose senza l'effetto 'canotto'.

"Le protesi labiali, sebbene ancora poco conosciute, stanno andando incontro a un vero e proprio boom di richieste - spiega il Prof. Daniele Spirito, chirurgo plastico, di Roma, e docente presso la Cattedra di Chirurgia Plastica dell'Università di Milano - Si tratta di piccoli cuscinetti in silicone duro non soggetti a degradazione o rottura, rimovibili in qualsiasi momento con estrema facilità. Una soluzione definitiva, per chi lo desidera, che permette di abbandonare il ricorso al filler con importanti vantaggi: evitare continue punture e l'inserimento di sostanze estranee che comportano reazioni dell'organismo e del sistema immunitario. Il filler non si può fare a vita senza conseguenze. La protesi invece è inerte". 

Ma come si innestano le protesi? "L'intervento si esegue in anestesia locale e dura meno di un'ora - precisa il Prof. Spirito - Si effettuano due micro incisioni agli angoli della bocca e si inseriscono queste protesi fusiformi, più sottili agli estremi e rigonfie nella parte centrale, in linea con il disegno delle labbra. La paziente sceglie la misura di spessore che preferisce tra le tre dimensioni a disposizione in base al proprio viso e tra le cinque larghezze. Le protesi aumentano il volume delle labbra, senza controindicazioni, regalando giovinezza. In caso di pentimento assolutamente raro - conclude il chirurgo plastico - si sfilano in pochi minuti".

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