Cerca nel blog

mercoledì 15 maggio 2019

Due anni dagli attacchi di WannaCry: cosa è cambiato nell’attenzione alla sicurezza informatica del settore sanitario?

 

Due anni fa, esattamente il 12 maggio del 2017, il temibile ransomware WannaCry attaccava I sistemi IT di 150 paesi nel mondo, colpendo circa 200.000 computer afferenti a diversi settori, da quello delle telecomunicazioni spagnolo ai siti di e-commerce e a quelli delle scuole, cifrando file e chiedendo un riscatto per la decodifica, causando una devastazione senza precedenti.  In questa stessa occasione, anche il National Health Service [NHS] del Regno Unito si è arrestato, mettendo a repentaglio la vita di numerosi pazienti.
A 24 mesi dall'attacco WannaCry, la digitalizzazione del sistema sanitario ha continuato a diffondersi in Europa, nelle Americhe e nell'area dell'Asia-Pacifico: dalla diagnostica di medicina generale fornita gratuitamente tramite videochiamata in alcune parti del Regno Unito, all'analisi delle scansioni oncologiche negli Stati Uniti attraverso l'uso dell'Intelligenza Artificiale, fino alla stampa 3D di parti del corpo tramite scansioni digitali in Austria e Germania.
Questi progressi hanno reso più agevole l'accesso all'assistenza sanitaria e stanno migliorando il percorso di cura dei pazienti ma, come con ogni sistema informatico, sono a rischio di attacchi. Considerato che sul mercato nero le cartelle cliniche valgono molto più di un numero di carta di credito, la situazione è seria; ancor più perché i dati dimostrano che i cybercriminali si stanno focalizzando sulle identità mediche per il proprio guadagno personale ed è quindi più che mai importante prendere tutti i provvedimenti necessari per proteggere le apparecchiature sanitarie e i sistemi informatici in cui operano.
Guardando indietro all'epidemia di WannaCry, ESET è estremamente soddisfatta del funzionamento dei propri sistemi e software: la crisi è stata il risultato dello sfruttamento di una vulnerabilità denominata EternalBlue, presente su sistemi privi di patch e la tecnologia di ESET, a differenza di altri fornitori di sicurezza, è stata in grado di bloccare il malware al punto di ingresso e di impedirne la diffusione. Questo successo è frutto della costante attività di monitoraggio e ricerca compiuta dai ricercatori di ESET, che analizzano i dati ricavati dalla protezione di oltre 100 milioni di endpoint e dalla stretta collaborazione con organizzazioni internazionali di polizia come Interpol, l'FBI e altri.
Mentre la crisi causata da WannaCry si affievolisce nella memoria, sarebbe molto facile cedere alla tentazione di credere che il rischio per i sistemi sanitari in tutto il mondo sia ormai scongiurato. Secondo gli esperti di ESET, che continuano a tracciare e bloccare centinaia di milioni di tentativi fraudolenti ogni giorno, è fondamentale mantenere alto il livello di vigilanza e di protezione dei sistemi informatici. Il rischio di altre crisi globali che impattino sul sistema sanitario è reale e il caso NHS è un monito che deve spronare tutti ad ambire alla migliore sicurezza digitale possibile.

Per ulteriori informazioni su Wannacry è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link: https://blog.eset.it/2017/05/wannacry-la-minaccia-globale-analisi-e-strategie-di-difesa/




Nessun commento:

Posta un commento

Tutte le news della Rete le trovi sul:


Giornale online realizzato da una redazione virtuale composta da giornalisti e addetti stampa, professionisti di marketing, comunicazione, PR, opinionisti e bloggers. Il CorrieredelWeb.it vuole promuovere relazioni tra tutti i comunicatori e sviluppare in pieno le potenzialità della Rete per una comunicazione democratica e partecipata.

Disclaimer

www.CorrieredelWeb.it e' un periodico telematico senza scopi di lucro, i cui contenuti vengono prodotti al di fuori delle tradizionali industrie dell'editoria o dell'intrattenimento, coinvolgendo ogni settore della Societa' dell'Informazione, fino a giungere agli stessi utilizzatori di Internet, che divengono contemporaneamente produttori e fruitori delle informazioni diffuse in Rete. In questo la testata ambisce ad essere una piena espressione dell'Art. 21 della Costituzione Italiana.

Pur essendo normalmente aggiornato piu' volte quotidianamente, CorrieredelWeb.it non ha una periodicita' predefinita e non puo' quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001.

L'Autore non ha alcuna responsabilita' per quanto riguarda qualità e correttezza dei contenuti inseriti da terze persone. L'Autore si riserva, tuttavia, la facolta' di rimuovere quanto ritenuto offensivo, lesivo o contraro al buon costume.

Le immagini e foto pubblicate sono in larga parte strettamente collegate agli argomenti e alle istituzioni o imprese di cui si scrive. Alcune fotografie possono provenire da Internet, e quindi essere state valutate di pubblico dominio. Eventuali detentori dei diritti d'autore non avranno che da segnalarlo via email alla redazione, che provvedera' all'immediata rimozione o citazione della fonte, a seconda di quanto richiesto.

Viceversa, sostenendo una politica volta alla libera circolazione di ogni informazione e divulgazione della conoscenza, ogni articolo pubblicato sul CorrieredelWeb.it, pur tutelato dal diritto d'autore, può essere ripubblicato citando la legittima fonte e questa testata secondo quanto previsto dalla licenza Creative Common.

Questa opera è pubblicata sotto una Licenza Creative Commons Creative Commons License

CorrieredelWeb.it è un'iniziativa del Cav. Andrea Pietrarota, Sociologo della Comunicazione, Public Reporter, e Giornalista Pubblicista

indirizzo skype: apietrarota