Firenze, 2 Ottobre 2012. Un po' di pioggia torrenziale e Firenze va sott'acqua. Si tratta di fenomeni atmosferici sempre piu' frequenti visti i cambiamenti climatici che ci sono stati e che sono in corso, ma sembrano non raccogliere l'attenzione di chi e' preposto alla nostra sicurezza e che, prima di modificare la propria prevenzione e azione, ha bisogno di danni di milioni e forse di qualche morto. Cosi' e l'Italia, e Firenze non e' da meno.
Quello che colpisce e' lo scaricabarile che puntualmente, ad ogni allagamento post-temporale, viene fatto dalle due societa' preposta alla pulizia delle caditoie, Quadrifoglio e Publiacqua. Intervistati i due "capi" oggi da un quotidiano fiorentino **, sembra di leggere una sceneggiata da vernacolo fiorentino: chi deve impedire che foglie e rifiuti ostruiscano le grate (Quadrifoglio), accusa Publiacqua perche' non tiene puliti i tombini all'interno; ovviamente quest'ultima sostiene che loro puliscono ma non fa altrettanto Quadrifoglio. E' evidente la demenziale differenziazione di compiti per garantire la pulizia delle caditoie e il deflusso delle acque bianche, differenziazione che sembra appartenere alle descrizione della burocrazia in un romanzo di Franz Kafka. Non solo, ma il rimbeccarsi tra i due capi, che rispondono entrambi ad un proprieta' pubblica della loro azienda, e' come quello dei mitici "ladri di Pisa", che di giorno litigano fra di loro e di notte vann
o a
rubare insieme.
Il risultato e' che i cittadini di Firenze rimangono col cerino in mano... e i piedi nell'acqua; non ultimi quelli di viale Belfiore gia' vittime di altri allagamenti anche peggiori di quello dell'altro giorno e a cui era stato promesso che non sarebbe accaduto mai piu'.
In un contesto civico rispettoso dei diritti, i responsabili, dopo aver pagato i danni, dovrebbero andare a casa. I nostri responsabili, invece, si limitato a bearci delle sceneggiate vernacolari sui ladri di Pisa.
** Corriere della Sera: l'ad di Quadrifoglio (rifiuti) Livio Giannotti, e il presidente di Publiacqua (acquedotto) Erasmo De Angelis
Vincenzo Donvito, presidente Aduc
COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori
URL: http://www.aduc.it
Ufficio stampa: Tel.055290606 - Email: ufficiostampa@aduc.it
Quello che colpisce e' lo scaricabarile che puntualmente, ad ogni allagamento post-temporale, viene fatto dalle due societa' preposta alla pulizia delle caditoie, Quadrifoglio e Publiacqua. Intervistati i due "capi" oggi da un quotidiano fiorentino **, sembra di leggere una sceneggiata da vernacolo fiorentino: chi deve impedire che foglie e rifiuti ostruiscano le grate (Quadrifoglio), accusa Publiacqua perche' non tiene puliti i tombini all'interno; ovviamente quest'ultima sostiene che loro puliscono ma non fa altrettanto Quadrifoglio. E' evidente la demenziale differenziazione di compiti per garantire la pulizia delle caditoie e il deflusso delle acque bianche, differenziazione che sembra appartenere alle descrizione della burocrazia in un romanzo di Franz Kafka. Non solo, ma il rimbeccarsi tra i due capi, che rispondono entrambi ad un proprieta' pubblica della loro azienda, e' come quello dei mitici "ladri di Pisa", che di giorno litigano fra di loro e di notte vann
o a
rubare insieme.
Il risultato e' che i cittadini di Firenze rimangono col cerino in mano... e i piedi nell'acqua; non ultimi quelli di viale Belfiore gia' vittime di altri allagamenti anche peggiori di quello dell'altro giorno e a cui era stato promesso che non sarebbe accaduto mai piu'.
In un contesto civico rispettoso dei diritti, i responsabili, dopo aver pagato i danni, dovrebbero andare a casa. I nostri responsabili, invece, si limitato a bearci delle sceneggiate vernacolari sui ladri di Pisa.
** Corriere della Sera: l'ad di Quadrifoglio (rifiuti) Livio Giannotti, e il presidente di Publiacqua (acquedotto) Erasmo De Angelis
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