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martedì 3 luglio 2018

Comunicato: Il Bisiluro che cambiò la Formula Uno, al Golf della Montecchia per la Volpe Argentata

Gentilissimo/a Collega,

allego il comunicato relativo all’esposizione in anteprima del Bisiluro,
in occasione del trentennale della scomparsa del grande pilota, progettista e recordman Piero Taruffi.

Ringraziando per la collaborazione nella diffusione
porgo i più cordiali saluti

Ufficio Stampa Studio MeMo
Monya Meneghini
dir. 338.8166555

 

IL BISILURO CHE CAMBIO’ LA STORIA DELLA FORMULA UNO
SPECIAL EDITION DELLA  “VOLPE ARGENTATA” AL GOLF DELLA MONTECCHIA

sabato 14 luglio 2018 tra auto d’epoca, golf e grandi piloti

 

Per rendere omaggio all’indimenticato Ing. Piero Taruffi (1906-1988), nell’anno del trentennale della sua scomparsa, sua figlia Prisca presenta a tutti gli appassionati di motori, la Special Edition della "Volpe Argentata Event” che come lo scorso anno, si svolgerà nella prestigiosa location del Golf della Montecchia a Padova, sabato 14 luglio 2018.

L’evento, presentato anche durante la straordinaria rievocazione storica della Milano-Sanremo, gara più antica d'Italia che tra l’altro, vide la sua prima edizione nello stesso anno di nascita del grande campione di F1, prevede  un Concorso di Eleganza per Auto, che porta nel verde del green una magica atmosfera d’altri tempi, oltre a una ProAm PGAI di golf alla quale parteciperanno squadre miste golfisti, piloti e celebrities.

L’organizzazione è a cura di Prisca Taruffi in partnership con i tre golf di Play Golf54 – Golf Frassanelle, Galzignano Terme Course e il Golf della Montecchia. L’evento ha già l’importante Patrocinio del Coni Nazionale, dell’Aci e dell’Aci Storico, con il sostegno di Giotto Sim, Santa Margherita Vini, Autoserenissima Jaguar che organizzerà dei drive test, West Coast, Artcurial, Diemme Caffè e Sara Assicurazioni, partner tecnico One Up.

Questa Special Edition, sarà l’esclusiva occasione di esporre in anteprima il famoso Bisiluro, prototipo da record, ideato e progettato dall’Ing. Taruffi nel garage-officina di casa, con il quale fece numerosi record del mondo, ancora imbattuti, tra cui quello del chilometro lanciato sulla Fettuccia di Terracina (1951) raggiungendo i 313 km/h, con una media record sui due passaggi di 298,507 km/h.

La prima edizione della “Volpe Argentata Event” ha riscosso un grande successo, in virtù non solo del festeggiamento del 60° anniversario dalla storica vittoria di Pietro Taruffi alla Mille Miglia del ’57 al volante di una Ferrari, ma anche di una entusiasta partecipazione di piloti, atleti e appassionati che con emozione lo hanno ricordato. Noto come volpe argentata per l’impareggiabile astuzia in gara e i precoci capelli bianchi, le abilità ingegneristiche e tecniche di Pietro Taruffi hanno cambiato il mondo dei motori e delle gare. Vincitore di tutte le corse su strada più famose al mondo, fu lo stradista più celebrato alla guida di Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Mercedes e Ferrari.

L’emozionante sinergia tra auto e golf, ha visto sfidarsi l’anno scorso ben 120 giocatori e 30 squadre con la partecipazione di ex piloti come il grande Riccardo Patrese, il cinque volte campione a Les Mans Emanuele Pirro, il campione di rally Miki Biasion e l’ex collaudatore Ferrari Gianni Morbidelli, l’ex pilota Minardi Pierluigi Martini e gli appassionati Claudia Peroni, Luigi Scarfiotti e Savina Confaloni, oltre ai grandi sportivi come il mitico Beppe Dossena, dalla Nazionale Svizzera Kubi Turkilmaz, per lo sci Alessandra Merlin e Paolo De Chiesa, che si è aggiudicato il 1° Lordo a squadre,  per l’atletica Genny Di Napoli e nettamente favorito per il golf il campione Costantino Rocca.

Oltre 50 le auto in gara per il concorso guidato da Stefano Chiminelli Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, affiancato da Emanuele Pirro, dal Presidente di Play Golf54 Paolo Casati, il designer di auto Gioachino Acampora, il giornalista Danilo Castellarin e la stessa Prisca Taruffi. Più votata dal pubblico la Cisitalia D47 del 1948 di Corrado Lo Presto, auto che Taruffi guidò per il Gp di Bari nel 1948 e con la quale vinse il Gp di Roma sul circuito di Caracalla nel 1947 mentre per la giuria la Best of Show è stata la Maserati A6 CGS Berlinetta Pininfarina 1953 di Matteo Panini.

 

Play Golf 54 | Montecchia Golf Academy  Via Montecchia, 12 | Selvazzano Padova Tel. 049.8055550

Ufficio Stampa Studio MeMo Monya Meneghini dir. 338.8166555 ufficiostampa@studiomemo.net




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IL BISILURO CHE CAMBIO’ LA STORIA DELLA FORMULA UNO
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sabato 14 luglio 2018 tra auto d’epoca, golf e grandi piloti

 

Per rendere omaggio all’indimenticato Ing. Piero Taruffi (1906-1988), nell’anno del trentennale della sua scomparsa, sua figlia Prisca presenta a tutti gli appassionati di motori, la Special Edition della "Volpe Argentata Event” che come lo scorso anno, si svolgerà nella prestigiosa location del Golf della Montecchia a Padova, sabato 14 luglio 2018.

L’evento, presentato anche durante la straordinaria rievocazione storica della Milano-Sanremo, gara più antica d'Italia che tra l’altro, vide la sua prima edizione nello stesso anno di nascita del grande campione di F1, prevede  un Concorso di Eleganza per Auto, che porta nel verde del green una magica atmosfera d’altri tempi, oltre a una ProAm PGAI di golf alla quale parteciperanno squadre miste golfisti, piloti e celebrities.

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La prima edizione della “Volpe Argentata Event” ha riscosso un grande successo, in virtù non solo del festeggiamento del 60° anniversario dalla storica vittoria di Pietro Taruffi alla Mille Miglia del ’57 al volante di una Ferrari, ma anche di una entusiasta partecipazione di piloti, atleti e appassionati che con emozione lo hanno ricordato. Noto come volpe argentata per l’impareggiabile astuzia in gara e i precoci capelli bianchi, le abilità ingegneristiche e tecniche di Pietro Taruffi hanno cambiato il mondo dei motori e delle gare. Vincitore di tutte le corse su strada più famose al mondo, fu lo stradista più celebrato alla guida di Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Mercedes e Ferrari.

L’emozionante sinergia tra auto e golf, ha visto sfidarsi l’anno scorso ben 120 giocatori e 30 squadre con la partecipazione di ex piloti come il grande Riccardo Patrese, il cinque volte campione a Les Mans Emanuele Pirro, il campione di rally Miki Biasion e l’ex collaudatore Ferrari Gianni Morbidelli, l’ex pilota Minardi Pierluigi Martini e gli appassionati Claudia Peroni, Luigi Scarfiotti e Savina Confaloni, oltre ai grandi sportivi come il mitico Beppe Dossena, dalla Nazionale Svizzera Kubi Turkilmaz, per lo sci Alessandra Merlin e Paolo De Chiesa, che si è aggiudicato il 1° Lordo a squadre,  per l’atletica Genny Di Napoli e nettamente favorito per il golf il campione Costantino Rocca.

Oltre 50 le auto in gara per il concorso guidato da Stefano Chiminelli Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, affiancato da Emanuele Pirro, dal Presidente di Play Golf54 Paolo Casati, il designer di auto Gioachino Acampora, il giornalista Danilo Castellarin e la stessa Prisca Taruffi. Più votata dal pubblico la Cisitalia D47 del 1948 di Corrado Lo Presto, auto che Taruffi guidò per il Gp di Bari nel 1948 e con la quale vinse il Gp di Roma sul circuito di Caracalla nel 1947 mentre per la giuria la Best of Show è stata la Maserati A6 CGS Berlinetta Pininfarina 1953 di Matteo Panini.

 

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IL BISILURO CHE CAMBIO’ LA STORIA DELLA FORMULA UNO
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L’evento, presentato anche durante la straordinaria rievocazione storica della Milano-Sanremo, gara più antica d'Italia che tra l’altro, vide la sua prima edizione nello stesso anno di nascita del grande campione di F1, prevede  un Concorso di Eleganza per Auto, che porta nel verde del green una magica atmosfera d’altri tempi, oltre a una ProAm PGAI di golf alla quale parteciperanno squadre miste golfisti, piloti e celebrities.

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La prima edizione della “Volpe Argentata Event” ha riscosso un grande successo, in virtù non solo del festeggiamento del 60° anniversario dalla storica vittoria di Pietro Taruffi alla Mille Miglia del ’57 al volante di una Ferrari, ma anche di una entusiasta partecipazione di piloti, atleti e appassionati che con emozione lo hanno ricordato. Noto come volpe argentata per l’impareggiabile astuzia in gara e i precoci capelli bianchi, le abilità ingegneristiche e tecniche di Pietro Taruffi hanno cambiato il mondo dei motori e delle gare. Vincitore di tutte le corse su strada più famose al mondo, fu lo stradista più celebrato alla guida di Alfa Romeo, Lancia, Maserati, Mercedes e Ferrari.

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Oltre 50 le auto in gara per il concorso guidato da Stefano Chiminelli Presidente del Circolo Veneto Automoto d’Epoca “Giannino Marzotto”, affiancato da Emanuele Pirro, dal Presidente di Play Golf54 Paolo Casati, il designer di auto Gioachino Acampora, il giornalista Danilo Castellarin e la stessa Prisca Taruffi. Più votata dal pubblico la Cisitalia D47 del 1948 di Corrado Lo Presto, auto che Taruffi guidò per il Gp di Bari nel 1948 e con la quale vinse il Gp di Roma sul circuito di Caracalla nel 1947 mentre per la giuria la Best of Show è stata la Maserati A6 CGS Berlinetta Pininfarina 1953 di Matteo Panini.

 

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lunedì 2 luglio 2018


Comunicato stampa                                                                        Roma, 02/0/2018

 

L'universo visivo delle opere di Corrado Veneziano pur provenendo da un contesto "altro" "diverso", costituiscono una riserva di spazio e riflessione interiore.

Linee rette, codici a barre, segni e marchi del mondo dell'economia e del web si riversano sulla tela che in tal modo diventa  "deposito di memorie" proteggendo lo spazio intimo dall'irrompere violento del mondo esterno. Un muro oltre la cortina del colore che l'artista utilizza come "scudo_ sostiene il curatore Alessandro S. Dall'Oglio_ oltre il quale si svolge il dialogo più segreto tra l'anima e lo spirito del suo simbolismo poetico".

Nella opere in mostra allo Spazio Medina, le tele corrodono il confine del conformismo borghese fino a evidenziarne una critica radicale enfatizzata nello stile adottato che prevede stridenti contrasti di colore e simbolismo. Questo immaginario cromatico- culturale possiede continui rimandi ai linguaggi emblematici del nostro tempo, con citazioni che vedono incipit o simboli contemporanei collocarsi in stretta sinergia tra di loro e che si adoperano per una totalizzante immersione nel più profondo subconscio. Veneziano se anche, come è evidente, si pone al di fuori delle catalogazioni dell'arte concettuale come frontiera residuale, si dimostra contemporaneamente calato nel presente in quanto acuto e attento osservatore del panorama culturale odierno. Qui vi fa irruzione con la stessa leggerezza dei pennelli che utilizza con "mitezza" e talora "provocando forti cortocircuiti",  strumenti tutti di congiunzione tra la permanenza del passato e l'astrazione del futuro.

 

Info

 

Softness & Provocation – personale di Corrado Veneziano

a cura di Alessandro S. Dall'Oglio

5/12 luglio 2018

Spazio Medina

Via Angelo Poliziano, 32/34 Roma

Contatti

06/96030764

Infoatmedinaroma.com

Press office artpressagency di Anna de Fazio Siciliano

349/1505237


Anna de Fazio Siciliano
critico d'arte /editor/docente
Redazione Art e Dossier / Exibart/Smallzine/Finestre
Percorso formativo alla Galleria Borghese
Ufficio Stampa  e critica d'arte https://www.artpressagency.it/

 

Da MCE LAB una guida pratica sui Ripartitori di calore

Gentilissimi,

In estate risulta un conteggio del riscaldamento domestico anche a impianti spenti? Da MCE Lab e AiCARR l’indicazione su cosa fare per assicurarsi una corretta misurazione dei consumi. Per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento è importante un’ attenta rilevazione del dato fornito dal ripartitore di calore. Assicurarsi col proprio amministratore condominiale che questo venga rilevato a fine stagione termica e a inizio di quella nuova è utile per evitare conteggi errati.

Nel comunicato stampa in allegato tutti i dettagli

Un cordiale saluto

Flaminia

 

 

 

Comunicato stampa

 

Da MCE LAB una guida pratica sui Ripartitori di calore

 

In estate risulta un conteggio del riscaldamento domestico anche a impianti spenti? Da MCE Lab e AiCARR l’indicazione su cosa fare per assicurarsi una corretta misurazione dei consumi.

 

Per risparmiare sulla bolletta del riscaldamento è importante un’ attenta rilevazione del dato fornito dal ripartitore di calore. Assicurarsi col proprio amministratore condominiale che questo venga rilevato a fine stagione termica e a inizio di quella nuova è utile per evitare conteggi errati.

 

Milano, 27 giugno 2018 - Col mese di aprile in tutta la Penisola è avvenuto lo spegnimento del riscaldamento di casa, eccetto per la Zona Climatica F, che non ha alcuna limitazione di tempo né di orario. Anche a impianti spenti esiste però il rischio che i ripartitori di calore possano conteggiare un consumo, a causa di alcune condizioni ambientali che potrebbero verificarsi in casa.

 

I ripartitori di calore misurano in maniera indiretta una stima de-consumo dell’energia termica prodotto da ogni corpo scaldante; non effettuano una misurazione in parametri fisici ma utilizzano un algoritmo matematico proporzionale al calore emesso. Visto che il sistema di contabilizzazione misura la differenza di calore tra l’ambiente e il radiatore, se quest’ultimo subisce una variazione di temperatura, per esempio a causa dell’irraggiamento del sole, il ripartitore potrà rilevare la differenza e cominciare a registrare il dato.

 

E’ quindi una situazione che può verificarsi quotidianamente in milioni di abitazioni in tutta Italia, e può incidere sul portafoglio dei loro proprietari; se i dati non sono correttamente rilevati, si può arrivare a spendere fino al 5% in più sulla bolletta del riscaldamento (fonte Il Salvagente, dicembre 2017).

 

“Bisogna precisare che tale problematica è relativa solo ai sistemi di contabilizzazione indiretta che appunto utilizzano i ripartitori di calore su ogni corpo scaldante o radiatore e non alla contabilizzazione diretta che si fonda su principi di misurazione differenti ed è utilizzabile solo negli impianti caratterizzati da un unico circuito di alimentazione per ogni unità immobiliare.” - afferma Luca Alberto Piterà, Segretario Generale di AiCARR, Associazione Italiana Condizionamento dell'Aria, Riscaldamento e Refrigerazione - I ripartitori hanno una temperatura di inizio conteggio che dipende dalla loro tipologia e dalla presenza o meno del sensore di temperatura ambiente, ma è possibile che in condizioni in cui il corpo scaldante è irraggiato dal sole o esposto a un flusso diretto di aria fredda si verifichi un conteggio errato.”

 

Da MCE Lab, l’osservatorio sul vivere sostenibile promosso da MCE – Mostra Convegno Expocomfort, giunge una importante indicazione per una attenta gestione delle utenze domestiche, così da escludere errate rilevazioni e pagare consumi non effettuati: per evitare il problema è fondamentale assicurarsi con il proprio amministratore condominiale che vengano effettuate due letture dei ripartitori di calore, la prima a valle della chiusura della stagione termica e la seconda a inizio della stagione successiva, accertandosi che eventuali conteggi rilevati tra le due letture non vengano rendicontati in bolletta.

 

Le letture vengono trasmesse via radio in automatico dal ripartitore alla centralina (solitamente posta nel vano scale) o rilevate dal tecnico incaricato, ma è sempre possibile accedere ai propri dati dallo schermo del ripartitore (solitamente premendo il tasto centrale situato sotto la mascherina) che permette di visualizzare l’unità di riparto se programmato o l’unità di conteggio per i ripartitori non programmabili o non programmati

Per tutte quelle località per le quali il DPR del 6 aprile 2013, n. 74 (art. 4) ha definito i limiti di esercizio degli impianti termici per la climatizzazione invernale, tali letture andranno effettuate secondo il seguente calendario:

•       Zona A: dopo il 15 marzo e prima del 1° dicembre;

•       Zona B: dopo il 31 marzo e prima del 1° dicembre;

•       Zona C: dopo il 31 marzo e prima del 15 novembre;

•       Zona D: dopo il 15 aprile e prima del 1° novembre;

•       Zona E: dopo il 15 aprile e prima del 15 ottobre;

•   mentre si rimanda a delibere assembleari per quanto concerne l’inizio e fine della stagione di riscaldamento per la Zona F.

 

https://www.sostariffe.it/news/quando-accendere-il-riscaldamento-la-guida-per-zona-climatica-135114/


 

 

 

 

MCE Lab è l’osservatorio sul vivere sostenibile promosso da MCE – Mostra Convegno Expocomfort. Un contenitore di news, curiosità, dati e ricerche da tutto il mondo sui temi dell’innovazione, dell’efficienza energetica, della sostenibilità ambientale, delle energie rinnovabili, della climatizzazione e del design, a disposizione di chiunque sia incuriosito e voglia saperne di più. Un’iniziativa per fare e diffondere cultura su innovazione e vivere sostenibile, in cui MCE mette a disposizione la propria competenza ed esperienza, maturata in oltre 40 anni di presenza nel settore fieristico dell’impiantistica civile e industriale, della climatizzazione e delle energie rinnovabili.

 

MCE - Mostra Convegno Expocomfort

Mostra Convegno Expocomfort è la manifestazione internazionale biennale rivolta ai settori dell’impiantistica civile e industriale: riscaldamento, condizionamento dell’aria, refrigerazione, componentistica, valvolame, tecnica sanitaria, ambiente bagno, trattamento dell’acqua, attrezzeria, energie rinnovabili e servizi. Ideata nel 1960 come prima mostra specializzata in Italia, MCE è da oltre 50 anni leader di settore grazie alle comprovate capacità di seguire l’evoluzione dei mercati di riferimento creando momenti di incontro, confronto e dibattito tecnico, culturale e politico. Mostra Convegno Expocomfort è una manifestazione fieristica di proprietà di Reed Exhibitions, il leader mondiale nell'organizzazione di fiere e congressi che gestisce oltre 500 eventi in 30 Paesi che hanno registrato più di 7 milioni di partecipanti nel 2017. Reed Exhibitions conta 38 sedi in tutto il mondo a disposizione di 43 settori industriali. Reed Exhibitions fa parte di RELX Group plc, leader mondiale nella fornitura di soluzioni e servizi per clienti professionali in numerosi comparti di business. Ufficio Stampa: Flaminia Parrini, Reed Exhibitions Italia, tel.+39 02/43517038, flaminia.parrini@reedexpo.it

 

 

 

 

 

 

 

___________________________________________________

Flaminia Parrini | Ufficio Stampa

MCE MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT                         

Reed Exhibitions Italia | Via Marostica, 1 - 20146 Milano, Italy

Tel +39 02 43517038

Fax +39 02 3314348

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"Le informazioni trasmesse in questo messaggio sono da intendere solo per la persona e/o ente a cui sono indirizzate, possono contenere documenti confidenziali e/o materiale riservato. Qualsiasi modifica, inoltro, diffusione o altro utilizzo, relativo alle informazioni trasmesse, da parte di persone e/o enti diversi dai destinatari indicati, se non espressamente autorizzate dal mittente, è proibito ai sensi del D.Lgs. 196/2003. Se avete ricevuto questa mail per errore, per favore contattate immediatamente il mittente con una e-mail e cancellate queste informazioni da ogni computer. Qualora non vogliate più ricevere comunicazioni da Reed Exhibitions Italia srl, per favore inviate una comunicazione firmata all'indirizzo di posta elettronica info@reedexpo.it".

 

"The information in this e-mail message is intended only for the person or entity to which it is addressed, it may contain confidential information and documents. Any modification, retransmission, dissemination or any other use of this information by person or entity other than the intended recipient, if not clearly authorized by the sender, is prohibited, according to the D. Lgs. n.196/2003. If you have received this communication in error, please notify the sender immediately by e-mail and delete this information from any computer. If you don't want to receive any other information from Reed Exhibitions Italia srl, please send an initialled e-mail to info@reedexpo.it".

 

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LE MERAVIGLIE DEL CASTELLO DI PRAGA

Èimpossibile sbagliare stagione per visitare Praga: la capitale ceca è meravigliosa in ogni periodo dell'anno. In inverno come in estate, in autunno come in primavera. E proprio in quest'ultima stagione i giardini fioriscono, gli alberi tornano frondosi, e le colline che la circondano sembrano ancora più dolci.

E quando si visita questa città straordinaria, il Castello di Praga è una meta assolutamente imprescindibile. Con una superficie di 45 ettari, è uno dei complessi monumentali più estesi del mondo! Quindi tanto vale dirlo subito: il modo migliore per visitarlo è dedicargli una giornata intera, dall'orario di apertura a quello di chiusura. Ne vale davvero la pena.

Qui hanno vissuto principi e re sin dal IX secolo; qui sorge la Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant'Adalberto, uno dei simboli di Praga; e dalla collina del Castello la vista è a dir poco magnifica. Camminando all'interno del complesso, fra le strade e i grandiosi monumenti, si ha l'impressione di trovarsi in una città nella città. Volete un consiglio? Spegnete il cellulare e magari lasciate l'orologio in albergo: quello nel Castello di Praga è un viaggio nella storia! Ecco qui 5 meraviglie da non perdere assolutamente quando ci si aggira all'interno del Pražský hrad.

1. La Cattedrale di San Vito, San Venceslao e Sant'Adalberto

 

È questo il nome completo della struttura comunemente nota come Cattedrale di San Vito. Questo magnifico edificio gotico ha una lunghissima storia alle spalle: ci sono voluti 600 anni per portarlo a termine, e sorge dove nel 925 d.C., il principe Venceslao (poi santificato), costruì una chiesa, la rotonda di San Vito. Fu fondata nel 1344 da Carlo IV e suo padre, Giovanni di Lussemburgo, che volevano una cattedrale grandiosa, dove celebrare le cerimonie di incoronazione, custodire i tesori più preziosi, e dare sepoltura ai sovrani del regno. La parte orientale dell'edificio, che comprende il coro con le cappelle e la grande torre campanaria, fu costruita fra il XIV e il XV secolo, mentre la parte occidentale fu realizzata a cavallo del XIX e XX secolo.

La cattedrale è lunga ben 124 metri, e la Porta d'oro, all'ingresso principale, è decorata da un mosaico del 1370 in cui sono raffigurati Carlo IV e sua moglie, Elisabetta di Pomerania. Un lavoro realizzato con circa un milione di tasselli e piccole pietre di vetro di oltre 30 tonalità diverse di colori. L'emblematica figura di San Venceslao, importantissima nella storia boema, riecheggia fra le ampie mura della cattedrale, e nella cripta sotterranea sono sepolti i re boemi, da Rodolfo I d'Asburgo a Carlo IV, da Přemysl Otakar I a Massimiliano II d'Asburgo. Per quanto sia magnifica e grandiosa, questa è più di una Cattedrale: è il luogo dove giacciono coloro che hanno scritto la storia boema, e hanno contribuito a rendere Praga una delle città più belle e affascinanti del Vecchio continente.

2. Palazzo Lobkowicz

 

Costruito nella seconda metà del XVI secolo, il palazzo appartiene alla famiglia nobiliare dei Lobkowicz. È stato testimone e protagonista di alcuni eventi chiave della storia boema. Nel 1618, ad esempio, quando avvenne la celebre defenestrazione di Praga, gli sventurati governatori imperiali sopravvissuti alla caduta, si rifugiarono proprio tra le sue mura, protetti dalla prima principessa Lobkowicz, Polyxena. La donna era una fervente cattolica, e fu proprio lei a donare all'ordine dei Carmelitani la celebre statua del Gesù Bambino di Praga, custodita nella Chiesa Santa Maria Vittoriosa, e meta di migliaia di pellegrini ogni anno. Nel XVII secolo Václav Eusebius, secondo principe Lobkowicz, apportò numerosi cambiamenti in stile barocco, cambiamenti ben visibili nei saloni più riccamente decorati, mentre nel XVIII secolo Joseph František Maximilian, settimo principe Lobkowicz, commissionò delle modifiche all'esterno del palazzo, inclusa l'aggiunta delle terrazze panoramiche dalle quali ancora oggi, numerosi visitatori godono di una spettacolare vista della città ogni giorno.

 

"Ritratto di Maria Maximiliana Manrique de Lara" Lobkowiczký palác, Praha

Al primo piano del palazzo sono conservate, nel loro aspetto originale, la cappella di San Venceslao (con un quadro del santo realizzato da Petr Brandl nel 1723), e due sale con caminetto del XVII secolo. Al suo interno Palazzo Lobkowicz ospita un museo con opere d'arte di rilievo internazionale, che espone dipinti di artisti del calibro di Canaletto, Bruegel il Vecchio, Cranach e Velázquez, una fine collezione di porcellane e ceramiche, nonché armi del XVI e XVIII secolo, e persino la prima edizione dell'Eroica di Ludwig van Beethoven e un pezzo della partitura del "Messiah" di Händel, adattata da Mozart.

3. Il Giardino Reale del Castello di Praga

 

Ecco un'autentica gemma della Praga primaverile. Il Giardino Reale del Castello di Praga, creato nel 1534 per volontà di Ferdinando I d'Asburgo, ha una superficie di 3,6 ettari. È il luogo in cui crebbero i primi tulipani d'Europa, e ogni primavera centinaia di questi fiori inondano di splendidi colori le sue aiuole. La prima struttura fu realizzata in stile italiano, mentre nel XVIII secolo, il Giardino Reale fu modificato in stile barocco, e decorato con numerose statue.

Tra queste, il gruppo di statue La notte, realizzato da Braun nel 1734, e situato davanti alla Sala della Pallacorda, anch'essa da visitare. Sempre nel Giardino Reale sorge anche la cosiddetta Casetta, la struttura dove vissero i presidenti dell'allora Cecoslovacchia fra il 1938 e il 1989. Al termine del lungo viale che attraversa il centro del giardino, dove oggi crescono piante sempreverdi e conifere, tigli, faggi, ippocastani, azalee e moltissime altre specie di alberi e piante, si trova una nicchia con una fontana adornata dalla statua di Ercole realizzata dal celebre scultore boemo del Seicento, Jan Jiří Bendl. Il Giardino Reale è una vera meraviglia, un luogo magico e traboccante di natura rigogliosa dove a ogni passo si percepisce la magnificenza dei tempi passati.

4. La Residenza estiva della regina Anna

 

Attraversando il Giardino Reale si arriva alla bella Residenza estiva della regina Anna, considerato uno degli edifici in stile rinascimentale più puro al di fuori dei confini italiani. Fu Ferdinando I a ordinarne la costruzione, nel 1538, come dono alla moglie. Purtroppo nessuno dei due poté farne uso perché a causa del devastante incendio del 1541 i lavori furono interrotti e portati a termine solo nel 1563: Ferdinando I morì l'anno seguente, mentre la moglie era già morta nel 1547. Il progetto della residenza fu opera dell'architetto italiano Paolo della Stella. Sull'esterno del piano terra c'è una lunga e ariosa loggia sostenuta da delle sottili colonne ioniche, e il tetto è realizzato in rame verde-azzurro con la forma di una carena di nave rovesciata.

La veduta d'insieme, con il piccolo giardino italiano davanti alla villa, è davvero splendida, specie nelle giornate di sole primaverile. Al primo piano si trovava una grande sala da ballo e una galleria, ma Rodolfo II d'Asburgo adibì tutto il piano a osservatorio astronomico. Proprio davanti alla loggia, inoltre, sorge la Fontana canterina, completata nel 1568 e famosa per il suono musicale che produce l'acqua cadendo nella sua vasca di bronzo. Oggi l'interno della Residenza è visitabile solo in occasione di mostre ed esposizioni d'arte ospitate nelle sue stanze.

5. L'esposizione permanente "La storia del Castello di Praga"

 

Il Vecchio Palazzo Reale è un luogo intriso di storia e di fascino, uno dei palazzi imperdibili quando si visita Praga. Al suo interno sono moltissime le sale e i tesori da vedere, e tra questi c'è l'esposizione permanente intitolata "La storia del Castello di Praga", ospitata nel piano gotico del Vecchio Palazzo Reale. Qui si scopre la parabola dello sviluppo del grande Castello di Praga, e si trovano reperti originali ad esso appartenuti da molti secoli. L'esposizione si sviluppa su due sezioni: l'itinerario principale e quelli su eventi o personaggi specifici.

Nell'itinerario principale, tra le altre cose, sono esposte anche delle raffigurazioni del Castello di Praga nelle varie fasi della sua storia: rappresentazioni che permettono di ripercorre anche la storia boema e quella dei suoi personaggi più importanti. Gli itinerari specializzati invece sono perfetti per approfondire tematiche più specifiche, sempre legate alla storia del Castello di Praga. Ad esempio la storia dei patroni boemi, il tema dell'incoronazione, e il tema delle chiese e delle cattedrali del Castello. L'esposizione prevede un itinerario interattivo pensato apposta per i bambini, nonché la proiezione di un documentario che ripercorre la millenaria storia degli eventi succedutisi su questa collina di Praga.

 




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domenica 1 luglio 2018

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UNHRD Nota alla stampa: Il Direttore Esecutivo del WFP David Beasley visita la Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) di Brindisi - 29 giugno 2018

UNHRD Nota alla stampa 

IL DIRETTORE ESECUTIVO DEL WFP DAVID BEASLEY VISITA LA BASE DI

PRONTO INTERVENTO UMANITARIO DELLE NAZIONI UNITE (UNHRD) DI BRINDISI 

 

 

Brindisi – È prevista per venerdì 6 luglio, alle ore 10,30, la visita del Direttore Esecutivo del World Food Programme (WFP), David Beasley, alla Base di Pronto Intervento Umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD), ospitata presso la ex Base USAF di San Vito dei Normanni (Brindisi).

 

Si tratta della prima visita di David Beasley alla Base UNHRD di Brindisi da quando è stato nominato alla guida del WFP. L'importante centro operativo umanitario di Brindisi fa parte di un più ampio Network di basi dislocate nei diversi continenti, che appartengono al WFP che le gestisce per conto della comunità internazionale. Tra i partner utilizzatori della Base di Brindisi vi sono agenzie Onu, Organizzazioni non governative, governi e cooperazioni internazionali. L'anno scorso, il Network ha effettuato 575 operazioni per l'assistenza umanitaria di cui 72 generate da Brindisi.

 

Dopo la cerimonia di saluto alla presenza di autorità nazionali e locali e di esponenti del corpo diplomatico, è prevista la visita agli spazi espositivi, ai magazzini e al laboratorio UNHRD. Si potrà anche assistere a una simulazione di montaggio dei prefabbricati utilizzati nelle emergenze.

 

Gli accrediti per la stampa devono pervenire - corredati di copia del documento di identità, di indicazione del numero di targa e della tipologia del veicolo  - entro e non oltre le ore 12:00 di mercoledì 4 luglio scrivendo a andrea.tornese@wfp.org.

E  

Si invitano i giornalisti accreditati a recarsi entro le ore 9,45 del 6 luglio alla ex Base USAF S.S.16 San Vito dei Normanni km 906,9 – 72100 Brindisi muniti di un documento identificativo.

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Gestita dal World Food Programme (WFP) e parte di una rete di sei Basi di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite, UNHRD Brindisi invia aiuti umanitari di primo soccorso ovunque nel mondo per conto della comunità umanitaria.

 

Il World Food Programme delle Nazioni Unite – salva le vite nelle emergenze e trasforma le vite di milioni di persone attraverso lo sviluppo sostenibile. Il WFP lavora in oltre 80 paesi nel mondo, sfamando le persone colpite da conflitti e disastri naturali e gettando le basi per un futuro migliore. 



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Codacons contro ALDO GRASSO

COMUNICATO STAMPA

Cronaca nazionale

1 luglio 2018


CONSUMATORI: CODACONS ATTACCA ALDO GRASSO E CORRIERE DELLA SERA

 

"I CRITICI CHE CRITICANO TUTTI TRANNE IL PROPRIO EDITORE"

 

 

Dura replica del Codacons ad Aldo Grasso che oggi, dalle pagine del Corriere della sera, ha dato sfogo al suo livore contro il presidente dell'associazione, Carlo Rienzi, accusandolo sostanzialmente di utilizzare i temi consumeristici per fare carriera. Una accusa, quella di Grasso, estesa anche ad altri rappresentanti degli utenti, ma che potrebbe rivelarsi un boomerang per lo stesso critico televisivo, che da un po' di tempo ha assunto un atteggiamento particolarmente tenero nei confronti di La7, rete guarda caso di proprietà dello stesso editore del Corriere della sera, Urbano Cairo.

Grasso pur di far piacere alle lobby di potenti e senza scrupoli speculatori e influencer che usano la tv per far soldi, si trasforma da bravo critico e analista  dei programmi tv in censore di chi difende i cittadini – scrive il presidente Carlo Rienzi  - E finalmente "intervenendo su qualsiasi argomento" si accorge della esistenza di chi svolge un ruolo utile per i cittadini. Ma non si accorge - almeno riguardo al Codacons - che negli ultimi mesi il rompiscatole Carlo Rienzi ha bloccato migliaia di tir abusivi sulle strade che lo stesso Grasso percorre la domenica; ha bloccato la distribuzione clientelare di 50 milioni di euro per la lotta alla ludopatia, soldi che appartengono anche al portafogli di Aldo Grasso; ha avviato una mega class action contro le buche di Roma e tante altre utili azioni per gli utenti. Se anche Grasso parlasse più dei bisogni della gente che delle fiction tv, forse non sarebbe male, almeno quando andrà in pensione (speriamo presto) qualcuno incontrandolo se ne ricorderà. E quando sarò nel Cda della Rai gli prometto di chiamarlo come mio consulente perché sui temi della qualità dei programmi tv è insuperabile e competente, deve solo evitare di parlare con inutile livore di "qualsiasi argomento", altrimenti come Trefiletti rischia di diventare un "consumato parolaio". Sarà poi un caso che da quando Cairo è diventato editore del Corriere della Sera il bravo e attento Aldo Grasso sembra essere così tenero nei confronti de La7 e non attacchi più i programmi della rete? Vuoi vedere che anche lui ha iniziato, come me, a pensare solo alla "carriera"?




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Economia circolare: il colosso di snack e biscotti Mondelez punta sul grano sostenibile

SOLO GRANO SOSTENIBILE PER I BISCOTTI MONDELEZ PRODOTTI IN EUROPA 

Il maggior produttore di snack del continente potenzia il programma Harmony con l'obiettivo di raggiungere 280.000 tonnellate di grano entro il 2022

 

 

DEERFIELD (Illinois - USA), luglio 2018 – Mondelēz International, azienda leader mondiale nel settore dello snacking e maggiore produttrice di biscotti in Europa, ha annunciato di voler ampliare il programma Harmony. Lanciato 10 anni fa per promuovere la biodiversità e le buone pratiche ambientali in collaborazione con agricoltori, cooperative e mugnai coinvolti nella produzione di grano, questo ambizioso programma prevede da parte di Mondelēz l'approvvigionamento di materie prime sostenibili per la realizzazione dei suoi prodotti. L'obiettivo annunciato è quello di arrivare a coprire, entro il 2022, il 100% dei suoi marchi di biscotti nell'Unione Europea, per un totale di circa 280.000 tonnellate di grano.

 

"I consumatori europei - ha affermato Hubert Weber, Executive Vicepresident e President Europe - identificano sempre più i prodotti che seguono processi di produzione sostenibili come prodotti di alta qualità. Sono consapevoli dell'impatto delle loro scelte alimentari sull'ambiente e nutrono grandi aspettative anche nei confronti dei produttori, aspettandosi che si prendano anche loro le proprie responsabilità".

 

Oggi il programma Harmony coinvolge 1.700 agricoltori, 13 mugnai e 21 cooperative in sei mercati tra Belgio, Repubblica Ceca, Francia, Italia, Polonia e Spagna, che nel 2017 hanno prodotto 177.000 tonnellate di grano per i diversi marchi di biscotti dell'azienda. Questi numeri rappresentano circa il 75% della produzione di biscotti di Mondelēz International in Europa occidentale, o il 60% in tutta l'Unione Europea, per i marchi: LU, Oro Saiwa, LiGA e Fontaneda. Attraverso l'ampliamento del programma la produzione annuale di grano, che segue le indicazioni sostenibili stabilite dalla carta Harmony, aumenterebbe fino a oltre 280.000 tonnellate entro il 2022. Questo aumento permetterebbe di produrre il volume di grano necessario per l'intero portafoglio europeo di biscotti dell'azienda, aggiungendo marchi come belVita, Milka Biscuits e Barni.

 

"Essendo l'azienda produttrice di biscotti più grande d'Europa, possiamo svolgere - ha poi aggiunto Weber - un ruolo importante nell'affrontare sfide come il cambiamento climatico e la scarsità delle risorse promuovendo pratiche agricole sostenibili e migliorando la biodiversità nella nostra catena di approvvigionamento. Con questo programma contribuiamo a creare una catena di approvvigionamento più equa, più trasparente e integrata, in cui una buona qualità per i consumatori significa un buon impatto su agricoltori e società".

 

 

Harmony: un decennio di partenariato sostenibile

 

Lanciato per la prima volta 10 anni fa in Francia, Harmony promuove la biodiversità e le buone pratiche ambientali nella produzione di grano in Europa. Co-creato lungo la filiera del grano, con agricoltori, cooperative e mugnai, il programma richiede l'impegno degli agricoltori partner nel seguire le pratiche sostenibili nella coltivazione e nella lavorazione del grano in cambio di un premio per il loro raccolto. I coltivatori Harmony scelgono di preservare acqua, prendersi cura del suolo, proteggere la biodiversità e ridurre le emissioni di CO2, aumentando così anche il loro guadagno.

Il progetto Harmony è stato sviluppato con l'aiuto di ONG, agronomi, specialisti ambientali e centri di ricerca. Ogni anno le pratiche Harmony vengono controllate per assicurare che siano rispettati gli standard.

Sostenuto da una Carta che identifica le pratiche sostenibili, il programma mira a:

 

• ridurre al minimo l'uso di pesticidi e fertilizzanti incoraggiando la selezione delle varietà di grano resilienti e attraverso la rotazione delle colture e la cura del suolo;

• evitare trattamenti non necessari;

• ridurre le emissioni di CO2, soprattutto attraverso la riduzione dell'uso di fertilizzanti;

• preservare la qualità dell'acqua;

• preservare la biodiversità locale: il 3% dei campi coltivati a grano è dedicato a bordure di fiori o a siepi che forniscono polline e nettare tutto l'anno agli impollinatori.

 

Il programma ad oggi ha portato a una riduzione del 20% nell'uso dei pesticidi nelle aree interessate, tra il 2009 e il 2016[1]. Gli agricoltori di Harmony hanno inoltre seminato in Europa 1.026 ettari di fiori intorno ai campi e in questi terreni sono state osservate quasi 17 milioni di api e oltre 30 specie di farfalle.

 

"Harmony è molto più di un insieme concordato di pratiche sostenibili per l'agricoltura del grano", ha dichiarato Romeo Lacerda, President Biscuits, Mondelēz Europe. "È un movimento che collega tutti coloro che sono coinvolti nella nostra filiera produttiva con altri che cercano di aumentare l'impatto positivo che possiamo apportare al nostro ambiente e alla biodiversità. Portando le ONG e gli agricoltori a lavorare insieme, possiamo attuare delle pratiche agricole che siano al contempo efficaci e pragmatiche. In tal modo, possiamo agire da catalizzatore per un cambiamento positivo".

 

Punti chiave di Harmony:

 

• 1.700 agricoltori, 13 mugnai e 21 cooperative in Francia, Spagna, Polonia, Repubblica Ceca, Belgio e Italia;

• 39.000 ettari di grano Harmony seminato ogni anno;

• 177.000 tonnellate di grano Harmony raccolto all'anno;

• 1.026 ettari di fiori coltivati attorno ai campi di Harmony;

• -20% dei prodotti fitosanitari utilizzati tra il 2009 e il 2016 nei campi Harmony secondo Treatment Frequency Index in Francia;

• il 75% dei biscotti venduti in Europa occidentale contengono frumento Harmony o il 60% in tutta l'UE.



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