sabato 28 marzo 2009

Remedia: Hi-Tech & Ambiente: sfida per il futuro

Hi-Tech & Ambiente: una sfida per il futuro

Storia di un amore possibile: quando la tecnologia incontra l'ambiente
per salvaguardare il pianeta e sviluppare l'economia

Talk show

Milano 20 Aprile

Palazzo Mezzanotte ore 16.30-19.30

Piazza Affari, 6

L'Hi-tech protagonista nella sfida della sostenibilità: una sfida per il futuro Parte da questa ambiziosa affermazione l'evento "Hi-tech & Ambiente per l'economia sostenibile del futuro" promosso da ReMedia per il 20 aprile prossimo a Milano (info su www.consorzioremedia.it) che porterà grandi aziende, giornalisti, opinionisti e politici a confrontarsi sulla domanda chiave di questi tempi: può l'ambiente essere una leva per uscire dalla crisi e rilanciare l'economia?

Da tempo il settore dell'Hi-Tech sta sviluppando una sensibilità crescente e molto concreta verso la sostenibilità, sia come responsabilità ambientale di ciascuna impresa rispetto all'impatto delle proprie attività, sia come elemento di caratterizzazione di nuove soluzioni tecnologiche e nuovi prodotti.

Da un lato abbiamo nuovi telefonini, PC, schermi e prodotti elettronici che si affacciano al mercato con la caratteristica di consumare meno energia o essere realizzati in materiale riciclato; dall'altro, il grande sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche hanno reso possibili progetti di alta efficienza energetica. Infine, il riciclo dei prodotti tecnologici, una volta conclusa la loro vita utile e divenuti rifiuti, è oggi una realtà anche in Italia.

In occasione dell'evento, ReMedia presenterà il proprio Report di Sostenibilità, il 1° bilancio sul 1° anno di attività ReMedia e del Sistema RAEE in Italia, al cui interno una sezione curata dall'Istituto di Ricerca Ambiente Italia analizza i benefici ambientali derivanti da risparmio energetico e di emissioni di CO2 grazie al riciclo dei Rifiuti Tecnologici assicurato dal Consorzio.

Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo Eco-design, Efficienza Energetica e Economia del Riciclo: sono queste le tre chiavi di volta per un settore che punta a realizzare un sistema efficiente ed ecosostenibile attraverso tutto il ciclo di vita dei prodotti e dalle quali si svilupperà il dibattito nel corso del talk show, dal punto di vista del business, dei cittadini-consumatori e del mondo delle istituzioni.

Luca Mercalli, Presidente della Società Meteorologica Italiana e giornalista radiotelevisivo, condurrà il talk show, cui parteciperanno rappresentanti di importanti aziende del settore (Amedeo D'Angelo – Vice President Telecom Division Samsung Electronics Italia, Pietro Scott Jovane, Amministratore Delegato Microsoft Italia, Manuela Soffientini , Direttore Generale Consumer Lifestyle Philips Italia, insieme a Riccardo Pasini, Consigliere AIRES- Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati);

saranno presenti, inoltre, giornalisti ed esperti come Frieda Brioschi, Presidente Wikimedia Italia, Cristina Gabetti – Scrittrice ed autrice di "Occhio allo spreco", Striscia la Notizia, Guglielmo Pepe, Direttore National Geographic Italia.

Porteranno il proprio contributo anche rappresentanti del mondo politico-istituzionale: On. Maurizio Lupi, Vice Presidente della Camera dei Deputati, On. Ermete Realacci, Presidente Fondazione Symbola, On. Lucio Stanca, già Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie.

Chiuderà i lavori, il collegamento con il Ministro Stefania Prestigiacomo, che due giorni dopo, il 22 aprile, aprirà a Siracusa i lavori del G8 Ambiente da lei presieduto.

Contributi speciali Il talk show si svilupperà a partire da una ricerca di Future Concept Lab - col suo Osservatorio sulle Tendenze del Consumo, della Distribuzione, della Comunicazione e dal MindStyles Program che studia gli scenari contemporanei - sugli indicatori di tendenza della domanda di prodotti "Green" nel mondo e del fenomeno "Green Hi-Tech", dagli USA all'Italia.

Il filmato "Consumi Verdi Teoria o Pratica?" realizzato appositamente per l'evento e curato da Cristina Gabetti - giornalista, scrittrice e autrice della rubrica "Occhio allo spreco" nella trasmissione televisiva "Striscia la notizia" - darà voce ai consumatori.



ReMedia:
un esempio concreto di impegno dell'industria nel riciclo dei Rifiuti Tecnologici
ReMedia riunisce oltre 1.000 soci tra le principali aziende nazionali e internazionali dell'Elettronica di Consumo, Elettrodomestici, Climatizzazione, Informatica e Telecomunicazioni, Giocattoli, Orologeria, Strumenti Musicali, settori che rappresentano un fatturato di 40 miliardi di euro, pari al 2,7% del PIL nazionale e che si avvalgono di oltre 230.000 addetti.

Attraverso ReMedia questi settori governano un tema fondamentale quale quello della gestione ambientalmente compatibile dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e gestiscono in Italia 22.000 tonnellate di RAEE all'anno avviando al riciclo l''85% del volume dei RAEE trattati.

Nel 2008 13.000 le missioni di ritiro effettuate, per il riciclo di 21.376 tonnellate di RAEE derivanti dai nuclei domestici pari ad oltre un terzo dei rifiuti elettronici gestiti in Italia dai sistemi collettivi e corrispondenti a circa 3,5 milioni di apparecchiature elettroniche a fine vita: elettrodomestici, televisori, cellulari, computer, macchine fotografiche, climatizzatori, solo per citare alcuni oggetti nel multiforme e variegato mondo dei rifiuti elettrici ed elettronici.

Parliamo di prodotti che raccolti e avviati al corretto trattamento consentono, infatti, il recupero di vetro, ferro, alluminio, rame, plastica, per nuova produzione con risparmi quantificati in termini sia di energia sia di emissioni di CO2.

Questo settore del riciclo dei rifiuti tecnologici, dà lavoro a qualche centinaio di persone in Italia, tra dirette e indirette, e mette in modo circuiti virtuosi tra pubblica amministrazione e cittadini. Si parla di una nuova "industria" strategica con potenzialità di crescita e impatti economici ed ambientali.



Silvia Brunozzi
Hill & Knowlton Gaia
Via Nomentana, 257 00161 Roma (RM)
p: +39 06441640325
f: +39 064404604-0644265063
brunozzis(at)hkgaia.com
www.hillandknowltongaia.com/

Mercoledi' 01 Aprile Bruno Barra dj special guest al " Sali & Tabacchi " di Reggio Emilia

Una superserata al Sali & Tabacchi di Reggio Emilia mercoledi' primo Aprile, che oltre ai resident Nico De Luca, il regular Guest Franky p e la splendida voce di Faber, vedra' salire in cattedra il dj piu' fashion del momento, Special Guest in consolle dj Bruno Barra, che sta girando in lungo ed in largo lo stivale nei clubs piu' cool ed esclusivi per portare il suo dj set fatto di energia, adrenalina pura ma anche di divertimento sano attraverso la sua campagna contro la droga regalando t-shirt con lo slogan " Say No Drugs…4 Your Life " Reduce dai successi al The Club ed al Tocqueville 13 di Milano, lo Shed di Varese, il Pascia' di Riccione, il Matis e la Capannina di Bologna, il Pepe Nero di Lecce, il Pontecchio di Messina, l'Atoma di Torino, Bruno Barra sara' di scena il Primo Aprile al Sali & Tabacchi, locale cult della nostra penisola.

Bruno Barra dj Biografy


Dj, Producer e Sound Designer, Bruno Barra è attivo nel settore sin dal 1987 portando il proprio suono in club e festival italiani e stranieri.
Ispirazioni multiformi (R&B, House Commerciale e Garage) in continua evoluzione, vengono reinterpretate magistralmente nei suoi dischi, nelle sue produzioni e nei suoi dj set!
Negli anni ha riscosso ampi consensi nel complicato mondo del bynight, aggiudicandosi tantissime residency nei più famosi locali napoletani e nazionali...
Mantiene inoltre costante il suo impegno nelle produzioni discografiche, prevalentemente indirizzate all'Happy House Music, classico e dance sapientemente mixato tra di loro.
Infine, ma di primaria importanza è di rilievo il suo impegno sociale, che lo vede da ormai un decennio coinvolto nella personalissima battaglia "NO-DRUGS" contro l'uso delle droghe.
Al momento sta lavorando ad alcune sue produzioni che presto potrete ascoltare in anteprima sul suo official myspace!


No drugs project
Dal 1996 il dj Bruno Barra ha iniziato una personale campagna di sensibilizzazione contro la droga. Questa campagna prevede, mediante l'utilizzo dei canali mediatici più cari ai giovani come Internet ed il ByNight, la diffusione informativa riguardante l'utilizzo delle droghe, dalle più leggere a quelle più pesanti e letali.
Da ormai più di 10 anni il famoso dj porta con sè nei club di tutta Italia questo nuovo concetto di divertimento, utilizzando gadgets e riscontrando pareri favorevoli in molti sponsor che decidono di contribuire con il loro merchandising alla causa. Sul suo nuovo sito web www.brunobarra.it è presente un'area "No Drugs" nella quale è presente un elenco delle più comuni droghe, descrivendone provenienza in natura, effetti e conseguenze sull'organismo e sulla psiche umana... un vero e proprio vademecum per chi pensa che uno stato di benessere momentaneo dovuto ad una sostanza in particolare, possa essere sporadico e di facile controllo.
Inoltre, sempre sul nuovo sito web del dj, è possibile consultare facilmente un'area "Press" che evidenzia la capillare ed incessante propulsione negli anni del progetto.

A partire dal 2008 hanno aderito al progetto le aziende 69X35 e JUNGLE adv, e la campagna ha subìto una forte accelerazione riscontrando un notevole successo mediatico, sottolineato dall'attenzione al progetto da parte di brand del calibro di Altanus, Sony, Pioneer, Ortofon, e di "cultori" del By Night televisivo come Fashion tv ed Enjoy Television.



Il nuovo tour e' denominato " Say no drugs...4 your life " con distribuzioni di t-shirt

Italia by night press office

Buona musica per un “dime” – Rock energico per sconfiggere la crisi

Lust Under Virgo è una concept band che ruota attorno alla figura di Izzy Lust, musicista polistrumentista, compositore e songwriter dalla più spiccata sensibilità rock. Autore delle musiche e dei testi, Izzy dimostra una notevole capacità di arrangiare autonomamente i propri brani nonostante la scarsa tecnologia a disposizione; sì, perché Both Sides of the Dime, l’album d’esordio dei Lust Under Virgo, è stato interamente autoprodotto e realizzato con tecnologia limitata e a basso costo in poco tempo.

Questo non significa che il risultato sia di bassa caratura, anzi! L’album è l’espressione di un punto di vista personale, non solo musicale, di eclettismo che percorre le quattordici tracce, cover comprese.

Ad un primo ascolto appaiono subito evidenti le influenze e i riferimenti ai grandi del rock internazionale racchiuse negli incipit, negli incisi, nell’elaborazione armonica e melodica; echi di Bowie, Cult, Cinderella, Poison e Tesla si mescolano a sonorità e vibrazioni tipicamente anni ’80. Ma Both Sides of the Dime lascia trasparire anche un’amima sfaccettata e originale, soprattutto nella struttura che si rivela solida: un po’ punk rock (“I’m Doing That”), un po’ melodica (la ballad “L.U.V. Oversize Me”), un po’ hair metal (“Cult of L.U.V”) e a tratti thrash (“S.O.S. Planet Earth”).

L’album è frutto di una ricerca stilistica che punta su sound personale, caratterizzato dalla mescolanza di riff nervosi di chitarre stridenti, di suoni sintetici, elettronici e melodici. Una sorta di glam-street-rock in cui anche l‘impatto estetico risulta una caratteristica fondamentale.

C’è un’idea di fondo che va oltre la patinata copertina dell’album d’esordio dei Lust Under Virgo, un’idea che ingloba un senso profondo che travalica la semplice immagine visiva. Tutto parte dal “dime”, la moneta da dieci centesimi di dollaro americano. Se si chiede all’autore cosa rappresentino le due facce della stessa moneta, vi risponderà: «Il dime è un simbolo di umiltà e allo stesso tempo di coraggio. Raggiungere una grossa somma dieci centesimi alla volta, arrivare ad una grande meta a poco a poco. Questo è uno dei significati dell'album costruito un po' alla volta, con un budget contenuto, con l’aiuto di amici e conoscenti, con una tecnologia ridotta per dimostrare che se si hanno delle buone idee, le si può comunicare in maniera semplice e diretta».

Ogni faccia ha quindi il suo perché, ogni lato è opposto all'altro ma insieme coesistono in un unica moneta; come le canzoni all'interno dell'album, sebbene piuttosto diverse le une dalle altre, sono unite da un'atmosfera in continua evoluzione.

Both Sides of the Dime. Energico e orecchiabile. Un esordio da seguire con interesse.

L’album è uscito ufficialmente il 25 gennaio 2009.

È acquistabile su CdBaby http://cdbaby.com/cd/lustundervirgo

È ascoltabile su Last.fm http://www.lastfm.it/music/Lust+Under+Virgo

e Myspace www.myspace.com/lustundervirgo

Per maggiori informazioni e per reperire materiale:

HardCuteRock-Connection Independent Ethic Label

General info: hardcuterock@gmail.com – Phone: +39 348 9227489

Management: mgmt@lustundervirgo.com – Phone: +39 347 9377196

Conferenze Europee dei Cittadini

Decidete il futuro dell'Europa – Conferenze Europee dei Cittadini – La proposta dell'esperanto trova una vasta eco.

In tutta l'Europa si svolgono ora le Conferenze Europee dei Cittadini. La prima parte, durante la quale i cittadini potevano fare proposte e votarle in rete sul futuro economico e sociale, è finita nel fine settimana scorso. Le proposte che hanno ricevuto più voti sono ora discusse in conferenze nazionali in presenza. Quella italiana si sta svolgendo a Roma. A maggio ci sarà la Conferenza Europea dei Cittadini a Bruxelles.

La proposta dell'esperanto nella consultazione italiana ha ricevuto il numero maggiore di voti in assoluto, http://www.consultazioni-europee-dei-cittadini.eu/proposal/2067 . Nel dettaglio dice: L'Unione Europea adotti una lingua Internazionale Ausiliaria e di riferimento giuridico. Una lingua valida anche come ponte per le traduzioni tra le diverse lingue nazionali/locali. Una lingua che si affianca e non sostituisce le lingue attualmente utilizzate. Una lingua facile da apprendere ed insegnata in tutte le scuole elementari.

Similmente nelle consultazioni in altri paesi europei proposte riguardanti l'esperanto come lingua veicolare neutrale hanno trovato una eco vasta. I commenti dei votanti mostrano inoltre che i cittadini sono contrari alla dominazione linguistica di una o poche lingue nell'Unione Europea. Spesso le richieste sono state che l'Unione Europea controlli se una lingua internazionale facile da imparare come l'esperanto possa essere usata come lingua ponte o come lingua aggiunta alle lingue di lavoro. Molti hanno chiesto che l'esperanto sia proposto nelle scuole almeno come materia facoltativa.

"Il grande sostegno della proposta anche in Italia", dice il presidente della Federazione Esperantista Italiana, mostra "che i cittadini europei temono che la loro lingua, nel nostro caso l'italiano, giochi in futuro un ruolo sempre minore in Europa. Questo non è possibile. Ogni cittadino italiano deve avere la possibilità di scrivere alle autorità comunitarie in italiano e di ricevere tutte le informazioni in italiano. La nostra lingua deve restare pari alle altre nella Unione Europea."

L'esperanto come lingua internazionale è stato lanciato nel 1887 da Ludovico Zamenhof, di cui ricorre nel 2009 il 150° anniversario della nascita. Esso ha lo scopo di risolvere molti dei problemi linguistici del mondo e di essere uno strumento per la comprensione tra i popoli.

L'esperanto è più facile da imparare delle altre lingue straniere ed è neutrale, cioè non è la lingua di uno stato, ma di tutta l'umanità. L'esperanto vuole essere di aiuto per conservare le diverse lingue e per ridare a loro una pari dignità. Nessuna nazione deve avere vantaggi in campo linguistico-culturale. I parlanti di esperanto sono contro l'uso dell'influenza linguistico-culturale allo scopo di accrescere i propri vantaggi economici e politici.

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Esperanto Italia - FEI
Via Villoresi, 38, 20143 Milano
www.esperanto.it, ufficio.stampa@esperantoitalia.it
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venerdì 27 marzo 2009

"Dal pallone alla religione" di Nicola Legrottaglie

Dal pallone alla religione. Nicola Legrottaglie con il suo nuovo libro

"Ho fatto una promessa" racconta il suo incontro con Gesù

Uscito nelle librerie l'atteso libro di Nicola Legrottaglie.

Nicola Legrottaglie, difensore titolare della Juventus, nato a Gioia del Colle nel 1976, ha 33 anni, "l'età di Cristo" qualcuno direbbe. A chi oggi gli domanda: «Chi sei?», risponde senza indugio: «Sono fratello Nicola, ho incontrato Gesù, leggo la Bibbia».

Ha raggiunto l'apice della carriera nel 2003, quando è stato acquistato dalla società bianconera. Al successo in campo si è subito accompagnato il successo mondano, la fama, le belle donne e tanti denaro. Tanto da diventare presto il "fighettino" con le mèches bionde e la fama di tiratardi. Fino a quando un incontro gli cambia la vita: quello con Gesù, che gli fa riscoprire la gioia di credere, di pregare e di vivere rispettando i comandamenti.

La sua conversione diventa materia di gossip su tutti i giornali. Ma Nicola non si cura delle voci e delle maldicenze, poiché deve mantenere una promessa fatta da bambino: aveva detto a Dio che, se lo avesse fatto arrivare in serie A, gli avrebbe reso testimonianza.

È quello che ha deciso di fare raccontando in 'Ho fatto una promessa' tutta la sua storia.

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Nuovo sito per Amenta e Magni, Agenzia Assicurativa a Pisa

Amenta e Magni, l'agenzia di Amenta e Magni assicurazioni a Pisa, inaugura la nuova veste grafica del proprio sito internet e comunica i servizi messi a disposizione dei propri clienti.

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giovedì 26 marzo 2009

dopolavoroferroviario: concerto a Putignano



COMUNICATO STAMPA

 

L'associazione musicale CarlOrff  & CarlOrff Management

con i patrocini dell'Assessorato al Mediterraneo, Pace e Attività Culturali della Regione Puglia e del Comune di Putignano (Assessorato alla Cultura)  e in collaborazione con il "Teatro Pubblico Pugliese"

 

 PRESENTA

dopolavoroferroviario

 In concerto a Putignano

1 aprile 2009 ore 20.30

Teatro Margherita

Sarà un concerto di musica rock a mettere la parola fine, speriamo arrivederci, alla stagione musicale del Comune di Putignano.

Vinta e stravinta la scommessa lanciata sul tavolo verde da parte dell'amministrazione guidata dal sindaco De Miccolis e da chi fermamente crede nella musica e nel suo ruolo, nel suo essere naturale collante tra le generazioni e le passioni, Putignano ha vissuto una primavera culturale che tanto si attendeva e che potrà costituire un trampolino di lancio per il futuro prossimo planando magicamente sul proscenio del Teatro Comunale di cui la cittadinanza potrà riappropriarsi.

 Importante prologo al concerto sarà la lezione /concerto che i dopolavoroferroviario terranno per i ragazzi dell'Istituto Majorana il giorno 30 marzo alle 17 presso l'aula Magna, un segno ulteriore della volontà "formativa" che da anni si propone la Carl Orff. 

Mario Savoldelli – chitarra e voce

Vito Cofano – tastiere

Giovanni Zaccaria – basso

Ivan De Santis – chitarra

Alessandro Campobasso - batteria

 

Ingresso euro 10.00; under 18 euro 5.00

 

VINCITORI:

 HEINEKEN JAMMIN' FESTIVAL CONTEST 2005

VINCITORI ROCK TARGATO ITALIA 2004

PREMIO TECNICO ARITMIA MEDITERRANEA 2004

FINALISTI PRIMO MAGGIO 2005

FINALISTI ROCK CONTEST 2005

Videoclip più votato a NOKIA TRENDS LAB 2006


 Dopolavoro ferroviario è il progetto di quattro stupefacenti musicisti di Bari che

intrugliano pop, rock, blues, canzone d'autore e puro cabaret. Come se Frank

Zappa suonasse una jam session con Bennato e i Queen. Un pasticcio musicale

irresistibile. Divertenti e divertiti, strappano sorrisi e applausi a chiunque.

(Comunicato stampa Heineken Jammin' Contest)

 

Una band che suona davvero ma senza prendersi sul serio. Orecchiabili,

credibili, ironici e diversi. Nell'era degli indie-rocker col mal di schiena i

Dopolavoro Ferroviario sono probabilmente improponibili. Dio li benedica.

(Stefano "Acty" Rocco, Rockit)

 

Sbaragliano anche il difficile pubblico di Vasco Rossi intonando, davanti a 70.000

spettatori: "Ale-oo, Vasco, Vasco!"

 

 Direzione artistica M° VITO AMATULLI


UFFICIO STAMPA:

Barbara Cupertino <cupertinobarbara@gmail.com>

Tel. 3475322516

 

INFO:

vitoamatulli@tiscali.it

Tel. 334.9377483/ 338.3017268

Seminario a Torino "Donne e Fede oggi"

Seminario "Donne e Fede oggi"

Carissimi amici,
ho il piacere di annunciarvi che domani, 26 Marzo a Torino
presso la Sala del Consiglio Provinciale in Piazza Castello 205
dalle ore 9.00 alle ore 17.00 si terrà il seminario: "Ebraismo, Cristianesimo e Islam: Donne e fede oggi"
La nostra cara amica Flora Sabet farà una presentazione sul ruolo della donna nella fede Baha'i.
Valeria
http://www.women.it/cms/index.php?option=com_events&task=view_detail&agid=4581&year=2009&month=03&day=26&Itemid=0 http://www.deltanews.it/agenda/marzo09/260309.htm
http://www.provincia.torino.it/ufstampa/agenda/agenda.htm

--

www.bassanobahai.blogspot.com
www.levirtu.blogspot.com

Disponibile il software per la nuova Dichiarazione IRAP 2009

GBsoftware srl, ha rilasciato il software per la redazione della Dichiarazione IRAP

2009, da presentare entro il 30/09/2009, in via autonoma, da: persone fisiche, società di persone, società di capitali, enti non commerciali, amministrazioni pubbliche ed enti locali.

 

 

 

Di particolare rilievo la semplicità e l'immediatezza nell' utilizzo della procedura. Come per tutti i dichiarativi della linea Gbsoftware, la procedura lavora direttamente sui modelli ministeriali. Esiste pertanto una facilita' di utilizzo che la rende unica, tra i software presenti sul mercato.

La procedura viene distribuita sia nella versione integrata alla contabilita' che con imputazione libera. E' previsto il riporto dei dati dalla dichiarazione dell'anno precedente.

Molteplici prospetti di dettaglio supportano l'utente nella compilazione e ne controllano la corretta immissione dei dati.

La procedura e' completa della produzione del file telematico da inviare all'Agenzia delle Entrate che puo' avvenire sia per singola ditta che per piu' ditte in un unico file.

La disponibilità è immediata e registrandosi al sito

 

http://www.gbsoftware.it/Unico_Dichiarazione_Redditi/Dichiarazione_IRAP_software.asp

 

è possibile scaricarla subito e provarla gratuitamente, senza impegno per 15 giorni, durante i quali è prevista la possibilita' di usufruire dell' assistenza on-line, telefonica, per fax, per mail e anche in teleassistenza.

Maggiori informazioni su http://www.gbsoftware.it.

 

 

 

info@gbsoftware.it

 

GBsoftware Srl

Forum Mediterraneo Giovani - 26/27 marzo 2009 - Stazione Marittima, Napoli




Forum Mediterraneo dei Giovani

 

giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2009

 

Napoli, Stazione Marittima

 

Expo Centro Congressi, Molo Angioino

 

Giovedì 26 e venerdì 27 marzo, presso la Stazione Marittima di Napoli (Expo Centro Congressi, Molo Angioino), la Regione Campania organizza la prima edizione del Forum Mediterraneo dei Giovani.

 

L'obiettivo del Forum è sensibilizzare gli studenti universitari, dottorandi e ricercatori delle università dell'intera area euro-mediterranea sull'idea di Mediterraneo e sugli strumenti della "Cooperazione territoriale europea" dedicati allo sviluppo e alla crescita del bacino mediterraneo per il periodo 2007-2013.

 

Il Forum intende anche favorire opportunità di incontro, confronto, scambio di esperienze e creazione di network tra i giovani delle università mediterranee sulle priorità tematiche di sviluppo per la Campania, il Mezzogiorno d'Italia e l'intera area del Mediterraneo.

 

L'evento s'inquadra in una serie di iniziative della Regione Campania per la cooperazione nel Mediterraneo che mirano, fra l'altro, a favorire un processo di apertura internazionale delle giovani risorse umane, della formazione superiore ed universitaria nonché rafforzare il loro legame con i temi della crescita, l'occupazione e lo sviluppo sostenibile, principi delle strategie di Lisbona e Göteborg per politica di coesione dell'Unione europea 2007-2013.

 

Programma: http://resources.regione.campania.it/slide/files/Documenti%20Eventi/documenti%20eventi%20da%205%20a%2010/2009/1%202009/file_8906_GNR.pdf

 

Iscrizione on line:

http://www.rcservizi.it/eventi/query/iscrizione.php?stile=standard&id_evento=77&id_sessione=Mjg4NzM%3D_HF5321

 

Pigreco s.r.l.

via A.Manzoni, 120

80123 Napoli

tel. e fax 081 7147521

info@pigrecoeventi.it



mercoledì 25 marzo 2009

COMPETITIVE INTELLIGENCE (Roma, 23 aprile 2009) | DIGITAL INVESTIGATION (Roma, 15-16 giugno 2009) | VIRTUALIZATION SECURITY (Roma, 17 giugno 2009) - media

COMUNICATO STAMPA

Selezionare e gestire informazioni utili per il business e la competizione

Competitive Intelligence

Roma, 23 Aprile 2009

Computer forensics e procedimento difensivo; Network forensics e gestione degli incidenti

Digital Investigation

Roma, 15-16 Giugno 2009

La virtualizzazione di reti e sistemi come strumento di sicurezza

Virtualization Security

Roma, 17 Giugno 2009

PAVIA, 25 MARZO 2009

JEKPOT, the Knowledge Management Company, annuncia 3 workshops formativi, rispettivamente su Selezione e gestione delle informazioni utili per il business e la competizione; Computer forensics e procedimento difensivo & network forensics e gestione degli incidenti; Virtualizzazione di reti e sistemi come strumento di sicurezza.

COMPETITIVE INTELLIGENCE
Selezionare e gestire informazioni per il business e la competizione
Roma, 23 Aprile 2009
- Agenda e iscrizioni entro il 13 aprile 2009 su
www.jekpot.com/pagine/ci.htm
- Descrizione: il tutorial si propone di presentare metodologie, tecniche ed applicazioni per reperire e gestire in modo strategico le informazioni che servono realmente per il business e per la competizione con i concorrenti. Le situazioni di crisi internazionale, l'apparire di nuovi rischi, la globalizzazione dei mercati, la competizione sempre piu' aggressiva e quindi la necessita' di capire meglio le esigenze dei propri clienti e le strategie dei propri concorrenti ha fatto esplodere la domanda di specialisti di recupero, analisi e distribuzione di informazione, cioè di "analisti di intelligence". Scopo del tutorial è di formare specialisti che si trovino a loro agio nell'utilizzo di strumenti metodologici e tecnologici evoluti, nella definizione delle necessita' informative di analisi e nella pianificazione dei passi necessari per soddisfarle.

DIGITAL INVESTIGATION
Computer forensics e procedimento investigativo. Network forensics e gestione degli incidenti
Roma, 15--16 Giugno 2009
- Agenda e iscrizioni entro il 5 giugno 2009 su
www.jekpot.com/pagine/di.htm
- Descrizione: il tutorial si propone di esporre, con un linguaggio accessibile anche ai meno esperti, i concetti fondamentali della computer forensics, tramite un percorso conoscitivo che, partendo dalla definizione e passando per la realtà tecnica e giuridica italiana, giunge alla formulazione di un protocollo per la corretta acquisizione, analisi e conservazione dei dati informatici ai fini probatori. Ciò con approfondimenti in tema di procedimento difensivo, tecniche di acquisizione e analisi di rete, gestione degli incidenti informatici.

VIRTUALIZATION SECURITY
La virtualizzazione di reti e sistemi come strumento di sicurezza
Roma, 17 Giugno 2009
- Agenda e iscrizioni entro il 5 giugno 2009 su
www.jekpot.com/pagine/vir.htm
- Descrizione: il tutorial si propone di
Il tutorial si propone di presentare il tema della virtualizzazione dell'hardware (server) e delle reti (appunto virtuali) come sistema per garantire sicurezza al patrimonio conoscitivo di un'organizzazione. Verranno illustrate metodologie per un efficace gestione della virtualizzazione. Scopo del tutorial è presentare un nuovo approccio alla sicurezza, basato su tecniche di nuova concezione e su tecnologie di nuova generazione.
In particolare, con la diffusione di strumenti per la virtualizzazione di reti e sistemi, diviene essenziale capire i vantaggi e svantaggi di queste tecnologie dal punto di vista della sicurezza, per poter trarre vantaggio dalle nuove possibilità offerte e per evitare di esporre le proprie risorse a nuovi rischi.

 

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FORMAZIONE 2009 

JEKPOT propone i seguenti nostri corsi di formazione e percorsi formativi con certificazione. 
Cliccando su ciascun titolo si visualizza il programma e la data della prossima edizione ovvero di quella più recente; in ogni caso i corsi e percorsi sono disponibili anche in modalità on demand, cioè su richiesta in date e sedi da concordare (minimo 3 iscritti o budget equivalente) ovvero in modalità personalizzata, cioè con facoltà di concordare un approfondimento su un tema relativo a un programma ovvero un corso / percorso costruito ad hoc (prezzo da definirsi). 

- Arte, comunicazione e identità d'impresa: impara l'arte e mettila da parte per comunicare. Pensa con i sensi e senti con la mente per tracciare un fil rouge tra identità aziendale e identità personale
- Bio - imprese: capire l'azienda come organismo e valorizzarne la creatività
- Business continuity: tutorial sulla continuità operativa del business
- Business continuity
business school con certificazione sulla continuità operativa del business
- Competitive intelligence: selezionare e gestire le informazioni utili per il business
- Comunità di pratica: gestire e condividere la conoscenza organizzativa*
- Dematerializzazione documentale: conservazione sostitutiva dei documenti amministrativi e tributari e fatturazione elettronica
- IT Risk management: analisi e gestione del rischio informatico
- Km security: controllo interno e auditing dei sistemi
- Knowledge communication by PREMI: gestire la comunicazione della conoscenza organizzativa tramite Persone Relazioni Emozioni Motivazioni Informazioni*
- Knowledge management: fondamenti per la gestione e comunicazione della conoscenza organizzativa*
- Project management: fondamenti per la gestione di progetti* 
- Social network analysis: analizzare i network sociali per ottimizzare la gestione della conoscenza e della performance organizzativa*
- Team facilitating: costruire e valorizzare gruppi di lavoro
- Unified communication: valutare i bisogni, il mercato, l'impatto. Le tecnologie per l'implementazione
- Virtualization security: virtualizzazione di sistemi e reti come strumento di sicurezza
KM UNIVERSITY: percorso formativo con certificazione delle competenze
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14° KNOWLEDGE MANAGEMENT FORUM
Milano, dal 12 al 16 ottobre 2009
www.jekpot.com/pagine/km14.htm
Deadline sponsor e call for papers: 4 luglio 2009
Deadline 
KM University1 ottobre 2009
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Per maggiori informazioni, interviste, immagini, documenti:
 
Dr.ssa Simona Morani
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Enel: Piccoli comuni, Grandi obiettivi_Roma 27 marzo

Il 27 marzo a Roma, nella sala Ampère dell'Auditorium Enel si terrà il convegno "Piccoli Comuni, Grandi obiettivi".  Organizzato da Enel e Legambiente, l'appuntamento si propone di raccontare storie d'eccellenza di Comuni e Province nel campo delle rinnovabili, un settore nel quale in Italia e nel mondo è leader EnelGreenPower , la società di energia "verde" che opera nel settore delle fonti alternative con un importante parco di impianti eolici, solari, geotermici, idroelettrici e a biomasse.

 

"Piccoli Comuni, Grandi obiettivi" rientra negli appuntamenti che preparano il grande evento del 19 aprile di Voler Bene all'Italia, la festa di tutti i comuni del nostro Paese con meno di 5mila abitanti, giunta quest'anno alla sesta edizione.

 

Sul Canale Enel YouTube è on line la video presentazione dell'evento

 

Info: Auditorium Enel Sala Ampère

         Viale Regina Margherita 125
         ore 9,30

         INGRESSO LIBERO


PROGRAMMA

ore 10.00  STUDI DI SCENARIO

Rinnovabili: potenzialità e costi di abbattimento delle emissioni

Giuseppe Montesano, Responsabile Politiche Ambientali, Direzione Regolamentazione e Ambiente Enel

 

Scenario 2020: una politica per le fonti rinnovabili in Italia

Edoardo Zanchini, Responsabile Energia Legambiente

 

Modera

Luca Iezzi, giornalista de "La Repubblica"

 

ore 10.30  TAVOLA ROTONDA

Francesco Starace, Direttore Divisione Energie Rinnovabili Enel

Ermete Realacci, Presidente Onorario Legambiente

Marzio Flavio Morini, Responsabile Ambiente ANCI

Vincenzo Santochirico, Assessore all'Ambiente Regione Basilicata

Pippo Gianni, Assessore all'Industria, Energia e Ricerca Regione Sicilia

 

ore 12.00  TESTIMONIANZE

Eolico

Dario De Luca, Sindaco di Collarmele

 

Geotermia

Edo Bernini, Capo Dipartimento Assessorato Energia Regione Toscana

 

Solare

Piero De Bonis, Direttore Tecnico METRO S.r.l.


 

DOPO LA MORTE

L'INVISIBILE EVIDENTE OVVERO COM'E' NATA ALGORDANZA ITALIA

“No. Non è la bora che spazza il cielo dalle nuvole” disse Gabriele “le nuvole sono a migliaia di metri d’altezza e la bora soffia sì e no fino ai 400 metri. Il fenomeno del cielo pulito quando c’è bora è dovuto ad altre motivazioni". Gabriele era il più alto in grado dell’ufficio, procuratore speciale, ma era anche un esperto in meteorologia. Mario invece era il funzionario. Entrambi romani, avevano lavorato alla RAS di Milano per poi trasferirsi a Trieste, sempre in RAS ma alla direzione per l’estero. L’ufficio si chiamava UAG, Ufficio Assicurazioni di Gruppo. Al terzo piano del bellissimo palazzo di Piazza della Repubblica a Trieste. Era marzo del 1980. Fuori c’era una bella giornata anche se soffiava la bora. Stavo guardando dalla finestra mentre aspettavo che il computer stampasse dei tassi di sopravvivenza. Dall’altra stanza, Vivien, la nostra segretaria, aveva fatto una battutaccia ad alta voce, dicendo qualcosa contro i romani che vengono ad insegnare ai triestini cos’è la bora. Sorrisi. Del resto la giornata non lasciava presagire alcuna sorte avversa. Invece, ignaro, lavoravo duramente: stavo preparando il mio prossimo errore. Intorno alle 11 ricevetti una telefonata di mia madre. Strano, non mi chiamava mai al lavoro. Singhiozzava. A mala pena riuscivo a capire cosa mi diceva. Le avevano trovato un tumore in testa.

Non seppi dire niente. Solo ottuse parole di consolazione passeggera: “Vedrai che non è niente…”. Lei continuava a singhiozzare. Ed io: “non ti preoccupare… sicuramente non è come ti hanno detto”. Riattaccò. Le avevo parlato in spagnolo per non farmi capire dagli altri. Usavamo fare così a casa dato che io sono nato a Montevideo e, anche se i miei genitori erano italiani, tra di noi si parlava ancora in spagnolo. Comunque io dovevo essere sconvolto. Vivien mi chiese se avevo per caso visto un fantasma. Abbozzai un sorriso ancora. In realtà, cercai davvero di convincermi che non poteva essere niente. Come se queste cose non ti possano accadere. Il mio lavoro era quello di calcolare le probabilità di morire per fare i tassi assicurativi. Ma muoiono sempre gli altri. Mamma era ancora giovanissima, aveva appena compiuto 49 anni. Aveva tutti i capelli neri.

Da qualche tempo aveva giramenti di testa. Avevamo pensato fosse dovuto alla menopausa. Anche i medici che aveva consultato le dicevano che si trattava probabilmente di questo. I giramenti di testa si mescolavano alle vampate. I sintomi erano quelli. Nessun dubbio. Nessuna diagnosi differenziale. Tutto normale. Nessuna riflessione a più piani, nessun tracciato che rivestisse una volontà di voler scoprire quale fosse il problema reale. Per ogni problema complesso c’è sempre una soluzione semplice. Che è sbagliata.

Dopo un anno e più che si andava avanti con la storia delle vampate, una TAC scoprì la vera ragione dei giramenti di testa. Un tumore grosso come un pisello, ma cresciuto alla base del cervelletto. Una rogna gigante alla quale, ancora una volta, né io né mio fratello e tanto meno mio padre fummo in grado di prestare la giusta attenzione. Ci consolammo pensando che la piccola dimensione significava averlo scoperto in tempo. Ma non era così. Non si trattava di un tumore qualsiasi, un pisello estraneo messo nel cervello sarebbe stato molto meglio, ma che ne capivamo noi! Il cervelletto, invece, è una parte fondamentale del sistema nervoso centrale. Coordina le uscite motorie. Rappresenta il dieci percento del cervello ed è suddiviso in lobi, in fessure, in lamine, il tutto per aumentare la superficie cerebellare. Un pisello lì dentro è come un’albicocca nel cervello. Anzi, è peggio ancora.

Giovani medici, barboncini dal pensiero unico conformista, stavano tutti attorno al luminare come simpatico repertorio di una trasparenza resa opaca dal linguaggio tecnico incomprensibile: l’area paravermina, la fossa endocranica posteriore, gli emisferi cerebellari… Noi stavamo là, nella stanza di ospedale, cercando tra occhiate sbiadite e gelide luci al neon una traccia rasserenante. Che non c’era. Nelle loro facce smussate, si disegnavano solo sguardi di impermeabilità anfibia. Tuttavia ci sembrava ugualmente di poter intravvedere, alle volte, qualcosa di confortante. O almeno così volevamo credere. La speranza è l’ultima a morire ma alla fine muore come tutte le altre cose.

Io mi ero laureato due anni prima con la lode in Economia e Commercio. In qualche modo fungevo un po’ da intellettuale della famiglia. Mio fratello studiava ingegneria elettronica. Anche lui si sarebbe laureato con lode, l’unico del suo corso. Ma nonostante questa stupida cultura tecnica, nulla potemmo fare contro il destino: la morte aveva messo le sue uova a casa nostra. Mia madre non riuscì a vedere entrambi i suoi figli laureati. Morì il 20 dicembre del 1980. E morì in un modo che ancora oggi, a distanza di quasi trent’anni, mi appare incomprensibile, assurdo. Mi sembra incredibile di non essermi reso conto dell’immane tragedia che si stava abbattendo in casa nostra. Con quanta leggerezza pensavamo che dopo l’operazione tutto sarebbe tornato normale. Ridevamo e scherzavamo con lei sul fatto che la avrebbero rasata a zero, come un uovo. Ci illudevamo e facevamo castelli in aria sul suo ritorno a casa, il cane che l’aspettava. Ma si sa, i castelli in aria sono i più costosi da demolire.

La prima operazione non riuscì. Fu la peggiore. Il macellaio fece una strage. Ci andò dentro in modo brutale tagliando tutto per arrivare a quella maledetta cicerchia. Un macello. Io non lo sapevo ma ci sono chirurghi specialisti per ogni parte del corpo. Quelli che operano al cervello anche se sono competenti non devono necessariamente essere altrettanto capaci ad operare nel cervelletto. Anzi. Però noi eravamo ignari e ignoranti e ci fidammo del primario che usò mia madre come una cavia da laboratorio. Tralascio il calvario che seguì dopo. Una Via Crucis di dolore alla ricerca dello specialista ad hoc. Le varie operazioni che la resero sempre più debole. Il tempo che all’inizio sembrava scorrere lento, dispiegò tutta la sua potenza. Inesorabile e assoluto. Era come quando si gira una clessidra. All’inizio sembra che la sabbia non si muova. Invece è la dissoluzione di un impero. Verso la fine, gli ultimi granelli vanno via in un lampo. Come la vita. Quando finalmente trovammo la persona giusta, il primario giusto, quello che operava esattamente quel tipo di tumori in quella parte del corpo… fu troppo tardi. Mia madre morì prima dell’ennesimo tormento. Trent’anni e ancora oggi il ghiaccio della mia anima continua a sciogliersi in segreto. Come il primo giorno.

Dicono che ogni uomo ha un suo compito nella vita e non è mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi. Forse è vero. L’essenziale è invisibile agli occhi. Me ne sono reso conto subito. Ma la cosa che più mi pesa è non aver potuto aiutarla. Chissà cosa pensava quando era sola? Tutte quelle lunghe notti. Perché non abbiamo mai parlato veramente invece di aggrapparci stupidamente all’idea vana che sarebbe andato tutto bene? L’errore più grande che si possa commettere è quello di non far niente perché si può fare troppo poco. In effetti, potevo fare poco e perciò non ho fatto niente. Così persi mia madre. Mi fu tolto un frammento di infinito. Porto ancora dentro la ferita di non aver potuto e saputo esserle vicino. Vorrei poterle dire quanto mi manca, vorrei parlare con lei. E a volte cercavo di farlo, quando andavo in quel luogo sgraziato che si chiama cimitero. Il posto meno appropriato del mondo per entrare in comunione con chi non c’è più.

Ero ormai avvezzo a trascinarmi questa pena infinita nell’anima quando, qualche anno fa, mentre tornavo in aereo dal Canada dove ora vive mio fratello, mi imbattei in una rivista che raccontava una vicenda che mi incuriosì molto. Vi era un’intervista ad una signora che parlava di suo marito morto qualche mese prima e che era sempre con lei. La signora parlava del diamante che si era appena fatta fare dalle ceneri di cremazione di suo marito e del colore azzurro che le ricordava tanto il colore dei suoi occhi. Da quel momento non feci altro che pensare a quella circostanza. Ma come era possibile? Un diamante dalle ceneri? In effetti lo era. E così cominciai a cercare di capire che cos’è un diamante, come si forma, cos’è il carbonio, perché si trova nelle ceneri di cremazione, ecc.

Quando finalmente ebbi l’occasione di imbattermi in Algordanza, non avevo dubbi. Dovevo, assolutamente dovevo avere mamma con me. Per sempre. Dovevo, assolutamente dovevo, dare l’occasione ad altri di avere vicino il proprio caro. Dovevo, assolutamente dovevo, lanciare il mio cuore e correre a raggiungerlo. E così ho fatto. Così è nata Algordanza Italia (http://www.algordanza.it).


Walter J. Mendizza

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