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venerdì 27 novembre 2009

comunicato stampa - evento musicale LITHIO in concerto 28 novembre al caffè Montegrappa

Comunicato stampa
CONCERTO DEI
LITHIO
STATO D'ANIME TOUR
 
sabato 28 novembre
ore 21.30
Caffè Montegrappa
via Montegrappa 36r
(zona Novoli)
 
Il gruppo rock tutto fiorentino dei Lithio continua nel pre-release del loro nuovo album in uscita, con una nuova data. Questa volta salgono sul palco del Caffè Montegrappa, dove presenteranno ancora nuove canzoni.
I fiorentini Lithio sono una delle migliori band emergenti del panorama rock italiano, lo testimonia la presenza stabile nella classifica delle pagine più visitate di MySpace, termometro reale dell'apprezzamento di un pubblico sempre più numeroso.

 
Per info e prenotazioni:
Caffè Montegrappa
tel 055 419656 caffemontegrappa@gmail.com
 
Storia Lithio
2003 - nascono i Lithio
2004 - incidono il loro primo ep - "Memories of Noone"
2005 - incidono l'album - "La mia via"
• semifinalisti di "San Remo Lab"
• finalisti della "Gondola di Venezia"
• tra i primi 50 gruppi italiani al " Music Village"
2007 - incidono l'album - "Le macerie di Sodoma"
• tra i primi 20 gruppi italiani al " Music Village"
2008 – attività live e produzione album
• a novembre in studio per un full lenght ufficiale "Stati d' anime"
2009 - tour pre release per l'uscita dell'album 'Stato d'Anime'

 
COMPONENTI:
Daniele Scardina - Voce
Antonio Vitiello - Chitarra
Giuseppe Ascolese - Chitarra
Claudio Calonaci - Tastiere
Jago Balistreri - Basso
Fabio Vitiello - Batteria

per richiedere immagini, fotografie e per eventuali interviste contattare l'Ufficio Stampa
CM Press
Ufficio Stampa Lithio
tel 328 8514838 / 334 3284050
www.cmpress.it



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comunicato stampa

Salone dei beni e delle attività culturali: le novità di Vimage, specialista internazionale in multimedia ed innovazione tecnologica

Alla 13° edizione del BBCC Vimage illustrerà nuove soluzioni di edutainment basate sull’interattività

 

Mirano (VE) – Vimage Srl, giovane realtà imprenditoriale italiana nata nel 2006 ed operante nel settore dell’hi-tech e dell’interattività multimediale, parteciperà alla prossima edizione del Salone dei beni e della attività culturali esponendo nei giorni 3-4-5 Dicembre a Venezia presso il terminal passeggeri del Tronchetto. Vimage presenterà alcuni nuovi prodotti appositamente selezionati per il loro grande contenuto innovativo, le cui applicazioni più interessanti si possono avere proprio nell’ambito dei beni culturali.

 

Vimage si dedica all’ideazione, sviluppo e vendita di soluzioni tecnologiche innovative, sistemi multimediali interattivi e servizi annessi e connessi. I prodotti e le soluzioni offerte, altamente personalizzabili e dall’approccio poli-sensoriale, nascono per soddisfare ogni esigenza di comunicazione, informazione ed intrattenimento. Sistemi di diffusione olfattiva, soluzioni di digital signage, superfici interattive di vario tipo (pavimenti, tavoli e pareti, chioschi multimediali), installazioni touchscreen e multi-touch, sono solo alcune delle soluzioni realizzate dall’azienda, che offre un’ampia rosa di servizi integrabili dall’alto valore aggiunto.

 

Al BBCC Vimage presenterà alcuni prodotti dall’approccio interattivo e poli-sensoriale, che costituiscono nuovi ed efficaci strumenti per fondere intrattenimento e didattica. Mattia Mancini, Amministatore Delegato di Vimage, tiene particolarmente a promuovere l’edutainment soprattutto nell’ambito dei musei, ricordando le parole del sociologo Marshall Mc Luhan “Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento ed educazione forse non sanno che l'educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere educativo ».

 

Ecco dunque come gli spazi espostivi creati da Vimage diventano spazi interattivi, in cui grandi e piccini si ritrovano a vivere un’esperienza unica e dall’elevato valore aggiunto, poiché veicolo di intrattenimento e conoscenza. Pavimenti interattivi, superfici touchscreen o multi-touch fungono così da potenti strumenti per informare e comunicare. Oltre ad essi, dispositivi di riproduzione olografica come Airdraw.box ed Airdraw.maxi, che saranno presenti in fiera, sono in grado di colpire fortemente l’immaginario del visitatore attraverso la creazione di oggetti tridimensionali reali o di fantasia.

 

Airdraw.box è infatti un dispositivo di riproduzione olografica che consente di visualizzare oggetti tridimensionali in movimento e che rende inoltre possibile integrare elementi reali ed oggetti virtuali, secondo un interessante ed entusiasmante nuovo modello di presentazione e contestualizzazione. Airdraw.maxi è invece un dispositivo di riproduzione olografica che consente non solo di visualizzare, ma anche di interagire con contenuti tridimensionali. Infatti oltre ad illustrare oggetti olografici in movimento grandi fino a 60-70cm, permette anche all’utente di spostarli in qualsiasi direzione. Ancora più innovativa è la tipologia d’interazione con l’oggetto: come avveniva nel famoso film Minority Report non vi è alcun approccio tattile, ma un semplice gesto della mano librato nell’aria che consente di selezionare i contenuti. Con Airdraw.maxi la vera rivoluzione, afferma Mancini “è il fatto che si possa attivare un movimento tridimensionale di un oggetto a sua volta tridimensionale, per una gestione a 360° dello stesso”.

 

Non resta dunque che visitare il BBCC nel giorni 3-4-5 Dicembre per scoprire questi prodotti e l’offerta completa di Vimage, divertendosi ad utilizzare gli strumenti di comunicazione ed informazione esposti nello stand 19-pad.107A.

 

Per maggiori informazioni:
www.vimage.it

 

 

 

LIDO' LE PANTERAIE - 28 NOVEMBRE - NUOVI SEGNALI DI STILE

COMUNICATO STAMPA : SATURDAY LIDO'

 

Sabato 28 Novembre 2009  @  LIDO' LE PANTERAIE

 

 

 

AUTUNNO - INVERNO 09/10

NUOVI SEGNALI DI STILE

 

                                                            Montecatini, 27 Novembre 2009

                       

HOUSE CLUB SPIRITUALE plus WINTER BEACH PARTY

 

 SEGNALI DI STILE AL LIDò
 
Lidò Le Panteraie
 vuole essere precursore
di un nuovo modo di concepire
e vivere il mondo dell'intrattenimento,
 un locale poliedrico e concettuale
nel suo approccio al grande pubblico,
 concepito per creare un contrasto creativo tra
 la sobrietà decadente delle linee architettoniche
 e la stravaganza tecnologicamente evoluta
cc degli arredi e dei materiali c
che creano effetti scenici
che sono già spettacolo ed intrattenimento essi stessi. 

 

 

Ancora novità intimamente esplosive per la Saturday night del nuovo sabato targato Lidò.

 

Dopo il successo inaugurale dello scorsa settimana, a fare gli onori di casa del privè ancora una volta il braccio destro di Claude Challe, Jacopo Corazza, che proporrà un sound-carpet di matrice luonge-chill out. New entry al Lidò ma nome cult delle notti italiane, insieme all'eccentrico MC Manuel Reeves, sbarca nel cubo di vetro del locale Mauro Del Principe, pronto a scatenare  con il WINTER BEACH PARTY . Ritmiche house serrate che si fondono senza soluzione di continuità con l'afro-beat del senegalese PAPI TEAM, che si esibirà live con la sua band. Alla console cambiacolor si alterneranno, in apertura, Federico Scavo con una selezione house-commerciale, in chiusura Andrea Gelli, dj e producer con il compito di traghettare il pubblico nei luoghi e nei bpm musicali che l'hanno reso famoso, quelli delle mitiche "Generation Cocktail". Cuore della serata affidata a Mauro Del Principe, timoniere d'eccezione per cui si prevede ancora una volta il tutto esaurito.

 

Una parata di guest internazionali animeranno una delle consolle più ambite del panorama musicale della nightlife Italiana.

 

Club Restuarant con piatti tipici e gustosamente ricercati della cucina toscana. La proposta per la cena (ore 21,30) anche per il Sabato sarà così articolabile: a buffet, a menù fisso o con menù alla carta nell'area Vip con specialità di carne e pesce. Per informazioni e prenotazioni 0572-71958.

 

Ufficio Stampa

Lidò Le Panteraie

 

A cura di Moltochic Marketing&C.

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Dott. sa Gaia Valentina Angeli

+ 39 320 6329826

+39 0573 24330

lidolepanteraie@gmail.com

info@moltochic.net

gaia.angeli@gmail.com

Viale Petrocchi 118,

51100 Pistoia, Italy

giovedì 26 novembre 2009

APEIRON

L'opera di Valentina De' Mathà, a cura di Fabio Migliorati
 
12/12/2009 - 12/02/2010 NAG 1 contemporary, Arezzo, via della Bicchieraia, 20 - www.nag12.com info@nag12.com
 
 

Ápeiron è ciò che il filosofo greco Anassimandro concepisce quale ente illimitato, posto a principio dell'universo: mescolanza originaria, eterna e infinita di tutte le cose. Da ciò, secondo lui, si generano gli elementi, per progressiva separazione e opposizione dei contrari; in una cosmologia che rivela il proprio senso nel distacco dall'indefinito donato all'umanità attraverso il peso del conflitto, della lotta tra gli esseri come entità determinate, le quali tornano, per scomparsa, all'indistinto del Tutto da cui saranno di nuovo forgiate. Ápeiron significa, dunque, quantità smisurata della materia dalla quale ogni cosa discende e nella quale ogni cosa si dissolve (al termine di un ciclo stabilito per legge necessaria); e tale principio è governante immortale, indistruttibile, forse divino.

Il concetto di Ápeiron – secondo Fabio Migliorati – risponde agli interrogativi suscitati dall'intervento artistico di Valentina De' Mathà, perché assorbe in maniera compiuta la definizione di una realtà incompiuta, come è quella cui l'artista allude. «Il carattere indeterminato della sostanza primordiale – afferma il critico aretino – riguarda la trasposizione nella forma, che qui diventa stile significante senza identificarsi con la sensualità di alcun elemento corporeo, pur trattato, peraltro seducente, manifesto. Consente, invece, di fiutare detti elementi con uno slancio alla dimensione più lontana, più interiore di essa, giacendo ai bordi d'ogni riferimento al contenuto della corporeità: a lasciare eredità formalistiche, gusci vuoti di peso carnale, macchie o sagome spurie». La massa di materia colorata risulta quindi apparentemente corporea, quantitativa ed estesa secondo unità di misura metafisiche, riconducibili a ordini di senso antroposofici. Le serie embrioni e white sculpture, in installazione, sono visibili ad Arezzo per mostrare lo spirito di un agire profondo, che si stempera nell'indagine del confine tra materia formale e informale, attraverso una tecnica alchemica, lacerante e sfibrante, capace di rendere misterioso il rapporto artista/opera.

 

Valentina De' Mathà, con il suo lavoro, tende inevitabilmente alla trascendenza. Quel che la funzione del corpo cinge è sempre lontano, esterno, fuori: di là da ciò che viene cinto. Oltre la mitologia, qui si sfiora l'iconologia mistica a partire dalla materia; come per configurazione fisica che, però, s'incontra con una specie di religione, perché ogni cosa che contempli il non-finire si espone all'imminenza della soluzione divina. La dimensione è ancora naturalistica ma disposta dalle leggi del cosmo, dell'universale intrinseco; tutto è deriva di una certa inquietudine: moto primo ed eterno, unico, che è stadio dinamico di corpi evanescenti, capaci di sbiadire fino alla trasparenza nel sogno suggestivo di un'appartenenza universa. Si sforzano, quei corpi, di risolvere ciò che sono, nella prossimità di una materia che è già altro. L'arte di De' Mathà si fonda sull'unità del contenuto primigenio, ma anche su quella legge che emana dall'iconografia anelante a definirlo, nella tensione pragmatica di un linguaggio funzionale perché archeosofico, organico fino al simbolo di una cosmogonia. Si tratta, infondo, di un'inclinazione astratta dell'empiria, in cui una sorta di gnosi panica (fatta di materia che rappresenta la verità) concerne spesso un corpo quale eterea via per il resto, disciolto nel nulla che lo circonda, sempre leggero come il pensiero – a fendere ogni limite, per predisposta variazione di un'essenza instabile. Metamorfosi: in un divenire di gestualità piana, né fredda né calda; neutra come la biologia, sempre immatura, senza eccessi emozionali o iperboli drammatiche...

[da F. Migliorati (a cura di), Ápeiron, Edizioni NAG Contemporary, 2009].

 

DI STANZE

L'opera di Maurizio Bolognini, a cura di Fabio Migliorati
 
11/12/2009 - 11/02/2010 NAG 2 contemporary, Bergamo, via della Fara 13 - www.nag12.com info@nag12.com
 

Le Macchine programmate di Maurizio Bolognini (centinaia dal 1988) sono computer che generano flussi di immagini casuali in continua espansione, attraverso le quali l'artista sembra voler raggiungere una vastità di tipo geografico. Queste macchine sono al centro di molti lavori: dalle sue installazioni di arte generativa, interattiva e pubblica (dal 2000), in cui chiunque può interferire con il processo di creazione delle immagini dal proprio telefono cellulare, fino alla serie Stanza 11, una recente collezione di oggetti (libri, mobili, contenitori…) incisi, disegnati, graffiati dalle traiettorie di un'apparecchiatura laser guidata da una di queste macchine.

STANZA 11, che si è appena conclusa in NAG 1 Contemporary, ad Arezzo, ha presentato alcuni di questi lavori, in cui lo spazio fisico, quello elettronico, il processo tecnologico vengono fatti coesistere e interferire in modi inattesi. DI STANZE, che si inaugura in NAG 2 Contemporary, riprende queste tematiche in una prospettiva differente, rimandando all'estensione geografica presente in altri lavori riconducibili, appunto, al tema della «distanza» (stanze e, insieme, distanze). DI STANZE significa:

- lontananza materiale cancellata dalle tecnologie di comunicazione, in Altavista (replica del website della polizia di Seattle in cui i link alle telecamere di sorveglianza vengono sostituiti da link a webcam situate in altri continenti);

- interferenza tra spazio fisico e spazio elettronico, in Antipodes (orientamento di alcune webcam situate in Nuova Zelanda secondo la posizione dell'artista, nell'emisfero settentrionale);

- misura planetaria percorsa dall'artista in Museophagia Planet Tour (azione che coinvolge gallerie d'arte di numerose città, prelevando oggetti da ciascuna e trasportandoli in raccolta itinerante da Parigi a Bangkok, attraverso New York, Los Angeles, Papeete, Sydney).

La mostra presenterà anche un'installazione di Macchine programmate, con videoproiezione.

 

Maurizio Bolognini si dedica alla sperimentazione artistica delle tecnologie digitali dagli anni Ottanta, indagando e facendo coesistere dimensioni diverse, come la delega alla macchina di alcune funzioni creative, la generazione di infinità fuori controllo (immagini sconfinate, voci inesauribili), l'introduzione di forme avanzate di interazione del pubblico, il networking e l'e-democracy, i flussi spazio-temporali della comunicazione tecnologica e le interferenze tra spazio geografico e spazio elettronico...

Nel 1988 inizia a usare elaboratori elettronici per generare flussi di immagini casuali. Negli anni Novanta programma centinaia di macchine che generano immagini in continua espansione (serie IMs, Computer sigillati, Atlas 2 ecc.), lasciandole funzionare indefinitamente. Dal 2000 il suo lavoro si concentra sulla combinazione di dispositivi di programmazione e di comunicazione, sperimentando la possibilità di un'arte generativa, interattiva e pubblica, come nelle Collective Intelligence Machines, installazioni in spazi pubblici realizzate collegando alla rete telefonica cellulare alcune delle sue "macchine programmate".

Le sue installazioni sono state presentate in numerose occasioni, in Europa e negli Stati Uniti. Tra le ultime mostre personali: Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, Genova; Museo Laboratorio di Arte Contemporanea, Roma; PAN-Palazzo delle Arti, Napoli; CACTicino, Bellinzona; Neon, Bologna; Depardieu, Nizza; Williamsburg Art & Historical Center, New York; Roger Smith Lab, New York.

Libri e cataloghi recenti sul suo lavoro: D. Scudero (a cura di), Maurizio Bolognini: installazioni, disegni, azioni (on-off line), Lithos, Roma 2003; S. Solimano (a cura di), Maurizio Bolognini: Macchine Programmate 1990-2005, Museo di Villa Croce, Genova 2005; M. Costa et al., Maurizio Bolognini. Infinito personale, Nuovi Strumenti, 2007.

www.bolognini.org

 

Aumento decessi per smog a Milano, le proposte dell'Italia dei Diritti

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COMUNICATO STAMPA


Aumento decessi per smog a Milano, le proposte dell'Italia dei Diritti

Ad analizzare le pericolose conseguenze Alberto Maria Vedova e Manlio Caporale, rispettivamente responsabili per l'Ambiente e per la Sanità del movimento


Milano, 26 novembre 2009 - "Lo studio non mi sorprende affatto, pur considerando i numeri e le tragiche statistiche che inevitabilmente tendono a salire". Questo il commento di Alberto Maria Vedova, responsabile per l'Ambiente dell'Italia dei Diritti, su quanto emerso dallo studio del 'Progetto EpiAir', coordinato da France¬sco Forastiere, che lancia l'allarme sulle conseguenze mortali dei tre maggiori fattori inquinanti - polveri sottili, biossido d'azoto e ozono - che solo a Milano provocherebbero l'aumento dell'8,8 per cento dei bambini ricoverati e l'incremento del rischio di morte per la popolazione. Prosegue l'esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro che spiega: "Sono stati più volte provati gli effetti nocivi delle polveri sottili sulla salute dell'uomo e sull'ambiente ma nulla è stato fatto. È sconcertante pensare che nessuno prenda dei provvedimenti seri in merito o che si diano soltanto degli inutili contentini come ad esempio l'Ecopass che, oltre a non diminuire lo smog nella città, non è servito neanche a ridurre il parco macchine. Il problema - incalza Vedova - resta soprattutto perché le amministrazioni non fanno nulla per migliorare la mobilità urbana, come aumentare il trasporto pubblico su ferro o investire in tecnologie sostenibili. Rinunciare all'automobile diventa una scelta sempre più difficile, nonostante i vantaggi che si avrebbero per la salute e per il portafogli. Il cittadino, invece, continua ad utilizzare il mezzo proprio pur soffrendo dei numerosi disagi derivanti dalle ore di traffico, dallo smog e dai costi elevati. L'uso razionale dell'energia e il trasferimento tecnologico di metodologie e sistemi innovativi ad alta efficienza energetico ambientale nei settori industriale, civile-terziario e trasporti sarà la sfida del futuro per il nostro Paese, che dovrà cominciare a mettersi al passo con gli altri. A soltanto dieci giorni dall'inizio dei negoziati dell'Onu sui cambiamenti climatici - chiosa polemico Vedova - mi chiedo che figura farà l'Italia, rappresentata ancora da Silvio Berlusconi e dalle sue politiche energetiche basate su nucleare e termovalorizzatori". Gli fa eco il responsabile per la Sanità dell'Italia dei Diritti Manlio Caporale che, premendo sulle pericolose conseguenze per la salute, aggiunge: "Purtroppo i dati sono reali, al di là delle percentuali, l'inquinamento fa registrare un aumento della mortalità derivante dalle varie patologie ad esso connesse nonché un notevole incremento di malattie respiratorie come asma, rischio di tumori e allergie. Il vero problema è che non c'è una vera prevenzione perché la si considera solo come una spesa. Chi ragiona così però non tiene conto dei ben più elevati oneri sociali che rappresentano i malati per lo Stato: un paziente costa almeno dieci volte di più di quanto si spenderebbe per la difesa dell'ambiente. Certo, i vantaggi si notano dopo anni, ma deve entrare nella logica dei politici che la prevenzione è un investimento e non un costo. Occorre però una politica mirata: a partire da norme e pene severissime per le industrie che avvelenano l'aria e piani funzionali per la mobilità nelle grandi città atti a ridurre in maniera significativa l'inquinamento derivante dall'uso eccessivo delle automobili. E' necessario dare priorità agli interessi dei cittadini e non a quelli delle aziende".


Ufficio Stampa Italia dei Diritti
Addetti Stampa
Alessandra Rossi - Valentina Gravina
Capo Ufficio Stampa
Fabio Bucciarelli
Via Virginia Agnelli, 89 - 00151 Roma
Tel. 06-97606564; cell. 347-7463784
e-mail: italiadeidiritti@yahoo.it
sito web www.italiadeidiritti.it

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comunicato conferenza stampa turismo attivo

Gentili, colleghi,
in allegato inviamo il comunicato  della conferenza stampa di presentazione del Seminario tecnico ,"Turismo attivo: la nuova frontiera del turismo sostenibile"
 
Rimaniamo  a disposizione per eventuali informazioni e chiarimenti.
 
Maria Pintore
Tel.338.8545984
 0789. 028049

Unirec e Adiconsum su fatti Deutsche Bank


COMUNICATO STAMPA.

Recupero crediti e Deutsche Bank.
Alcune agenzie di recupero crediti non aderenti ad UNIREC tentano di truffare Deutsche Bank (per supposti 70 milioni).


UNIREC - Unione nazionale delle imprese di recupero, gestione e informazione del credito - e ADICONSUM - Associazione difesa consumatori e ambiente - alla luce dell'accordo siglato il 16/11/2009 per la realizzazione del costituendo Ente Bilaterale, ancorché portatrici di interessi collaterali, unitamente deplorano quanto accaduto e si riservano ogniazione per la tutela sia dei diritti dei consumatori eventualmente coinvolti, sia dell immagine della categoria.
Evidenziano inoltre che le agenzie di recupero crediti coinvolte nella supposta truffa non aderiscono ad UNIREC. Quest'ultima è da sempre attenta infatti alla correttezza dei rapporti con le mandanti ed al rispetto dei diritti dei consumatori, attraverso l'adozione ed il rispetto di un rigido Codice Deontologico.
UNIREC e ADICONSUM, tuttavia, evidenziano la necessità che il Legislatore proceda celermente a riformare la normativa del comparto recupero crediti in quanto la deontologia, la professionalità e le garanzie di un efficiente servizio non possono essere demandate alla sola Associazione di categoria.
Al suo esterno, infatti, vi sono realtà imprenditoriali che, non tenute al rispetto degli obblighi deontologici, operano senza alcun controllo rispetto alla professionalità del servizio.
UNIREC e ADICONSUM invitano, quindi, tutti i consumatori che saranno oggetto di richieste di pagamento a verificare quanto sopra ed a procedere al rispetto degli impegni assunti.
Contestualmente si evidenzia che Deutsche Bank ha revocato circa un anno fa i mandati già conferiti alle società coinvolte nell indagine.

Autodesk Assistance Program offre un valido aiuto a designer, architetti e ingegneri

Autodesk Assistance Program offre un valido aiuto a designer, architetti e ingegneri

Software gratuiti, training, certificazioni e molte altre risorse per ampliare le proprie competenze e migliorare le proprie prospettive di impiego

 

 

Milano, 26 novembre 2009 ¾ In risposta all’impatto dell’attuale recessione economica e alle esigenze di designer, architetti e ingegneri disoccupati che ambiscono a mantenere e sviluppare le proprie competenze al fine di non perdere competitività sul mercato, Autodesk ha deciso di lanciare “Autodesk Assistance Program”. 

 

Il programma consiste nel regalare una licenza Education per 13 mesi* e la possibilità di frequentare corsi di formazione anche online con certificazione finale, al fine di aiutare i professionisti ad ampliare e migliorare le proprie abilità nel campo delle tecnologie 3D.

 

“La crisi economica ha colpito quasi tutti e, in particolare, alcuni settori industriali,” afferma Emanuel Arnaboldi, Country Channel Sales Manager Autodesk Italia. “Autodesk per tradizione si impegna a supportare i bisogni dei propri utenti e questo programma rappresenta un valido strumento per tenersi aggiornati sui nuovi sviluppi tecnologici e migliorare le proprie prospettive di re-impiego.”

Autodesk Assistance Program è disponibile attraverso un portale online (www.autodesk.it/assistenza), dal quale gli utenti possono accedere a:

 

  • Licenza software gratuita: 13 mesi di licenza studente per AutoCAD, Autodesk Revit Architecture, Autodesk Inventor Professional e/o AutoCAD Civil 3D (disponibili solo come download online).
  • Training online gratuiti: seminari on-demand disponibili 24 ore al giorno, 7 giorni su 7.
  • Sconti per corsi di formazione in classe: molti Autodesk Authorised Training Centre (ATC) offriranno training in classe gratuiti o con forti sconti.
  • Certificazione: certificazioni ed esami sono disponibili a prezzi scontati presso gli Autodesk Authorised Certification Centres.
  • Accesso gratuito alla Autodesk University Online: portale web con oltre mille sessioni.

 

 

Autodesk Assistance Program è disponibile fino al 31 marzo 2010 per tutti i disoccupati che operano nel campo dell’architettura, ingegneria e progettazione. 

Per ulteriori informazioni, visitare il sito  www.autodesk.it/assistenza,  registrarsi e selezionare la voce ‘Training’ per scoprire l’Authorised Training Centre e il Certification Centre più vicini.

 

 

Informazioni su Autodesk

Autodesk Inc. è leader mondiale nella fornitura di software per la progettazione, l’ingegneria e l’intrattenimento 2D e 3D per il mercati manifatturiero, architettonico ed edilizio, dei mezzi di comunicazione e dello spettacolo. Sin dall’introduzione di AutoCAD nel 1982, Autodesk ha sviluppato la più ampia gamma di soluzioni per la creazione di prototipi digitali all’avanguardia per permettere ai clienti di sperimentare le loro idee prima di metterle in pratica. Le aziende Fortune 1000, così come tutti i vincitori degli Academy Award® per gli effetti speciali, si affidano ad Autodesk per gli strumenti di visualizzazione, simulazione e analisi di prestazioni reali nelle prime fasi del processo di progettazione per risparmiare tempo e denaro, migliorare la qualità e favorire le innovazioni.  Per ulteriori informazioni su Autodesk, visitare www.autodesk.it

 

 

 

 

Comunica con Simonetta

via Bullona 21

20154 Milano

tel 02 36515574

www.comunicaconsimonetta.it

 

26 NOVEMBRE - GIORNATA MONDIAle del patto

26 NOVEMBRE - GIORNATA MONDIALE DEL PATTO


"Abramo, la pace sia con Lui, fece un patto riguardante Mosé e dette la buona novella della Sua venuta.
Mosé fece un patto riguardante il Cristo promesso
e annunziò la buona novella del Suo avvento nel mondo.
Cristo fece un Patto
riguardante il Paracleto e dette l'annunzio della Sua venuta.
Il Profeta
Muhammad fece un Patto riguardante il Báb e il Báb fu il Promesso di Muhammad, perché fu Muhammad che dette l'annunzio della Sua venuta.
Il Báb
fece un Patto riguardante la Bellezza Benedetta, Bahá'u'lláh, e annunziò la lieta novella della Sua venuta perché la Bellezza Benedetta era il Promesso del Báb.
Bahá'u'áh strinse un Patto riguardante un Promesso che sarà
manifestato dopo mille anni o più.
Quella Manifestazione è il Promesso di
Bahá'u'lláh e apparirà dopo mille anni o più.
Inoltre Egli, con la Sua Penna
Suprema, ha suggellato con tutti i Bahá'í un Grande Patto e Testamento, nel quale comanda loro di seguire, dopo la sua ascensione, il Centro del Patto, senza allontanarsi dall'obbedienza a Lui neppure per lo spessore di un capello".
- 'Abdu'l-Baha, Il Patto p. 17, Casa Editrice Baha'i

Il Patto bahá'í si riferisce a due accordi separati e vincolanti tra Dio a e l'uomo.
In generale il Patto, in senso religioso, è l'accordo stipulato tra Dio e l'uomo, dove all'uomo è richiesto un determinato comportamento e in cambio riceve da Dio benevolenza e benedizione.Il concetto di Patto tra Dio e uomo si ritrova in diversi testi sacri compresa la Bibbia con il Patto biblico[2].
Nella religione baha'i si distingue il Patto maggiore, stipulato tra le Manifestazioni di Dio e i fedeli in ordine alle rivelazini che si sarebbero succedute secondo il principio della rivelazione progressiva, dal Patto minore che riguarda il riconoscimento della successione nella leadership della religione dopo il trapasso di Bahá'u'lláh[1].http://it.wikipedia.org/wiki/Patto_bahai
*´¨)
¸.·´¸.·*´¨) ¸.·*¨)
(¸.·´ (¸.·Faeseh
www.bassanobahai.blogspot.com
www.levirtu.blogspot.com
http://blog.libero.it/gemmenascoste/

PLEXIGLAS HEATSTOP® Studio del caso Behr

Un produttore di condizionatori rinfresca il suo capannone di produzione con PLEXIGLAS HEATSTOP® – che si rivela conveniente non solo in rapporto alla salvaguardia dell'ambiente.

 

Un condizionatore amico dell'ambiente

 

Quando si tratta di raffreddare basta rivolgersi a Behr fornitore per auto, esperto in condizionatori e  radiatori per automobili.  Auto, aerei, navi e treni sciopererebbero per il caldo senza i radiatori della ditta di Stoccarda.

Per evitare anche ai suoi collaboratori un destino analogo si avvale Behr per il suo capannone di produzione di un tetto dal rivestimento in vetro acrilico di PLEXIGLAS HEATSTOP® che riflette il calore.

 

un raffreddamento efficiente é indispensabile affinché il funzionamento dei veicoli sia affidabile.

Allo stesso modo però dipende da quanto carburante che ed emissione di  CO2 si può risparmiare. Ciò che vale per i motori può essere ugualmente applicabile per il raffreddamento degli ambienti. Sul posto di lavoro la temperatura dei locali influisce non poco sul rendimento dei suoi collaboratori e la loro sicurezza. All'aumentare del calore cala la capacità di concentrazione aumentando così il rischio di incidenti. Al fine di evitare ciò i capannoni industriali devono venire raffreddati artificialmente in estate. Soprattutto quando si crea un calore supplementare a seguito del processo di produzione – come negli stabilimenti, nelle officine di verniciatura, spiega Helmut Eitel, architetto responsabile alla Behr: „I nostri radiatori vengono saldati. È un processo di completamento che induce molto calore. Perciò era importante per noi ridurre l'aggravio del calore attraverso l'irradiazione solare. In questo modo risparmiamo elettricità per gli impianti di condizionamento dell'aria e ci atteniamo alle norme per il rispetto dell'ambiente. "e queste rivestono alla Behr particolare importanza".

 

Rispettare il clima è conveniente.

Per tutte le fasi dei processi produttivi dei radiatori si cerca una soluzione all'insegna dell'efficienza energetica e della riduzione di sostanze dannose.

Allo stesso modo ogni ingegnere di un'impresa edile di fronte ad un nuovo progetto di costruzione ricerca la compatibilità con l'ambiente e quali possibilità sussistono per il risanamento dell'immobile in oggetto. Perciò venne da sé sostituire le cupole luminose del capannone di produzione con il riflettore di calore PLEXIGLAS®. "L'energia di raffreddamento risparmiata torna a vantaggio del bilancio energetico, si risparmiano costi nel rispetto del clima", spiega Eitel. Soprattutto quando si tratta di un grosso numero di cupole luminose, come nello stabilimento di Mühlacker: per 210 cupole luminose venne sostituito il vetro acrilico convenzionale con PLEXIGLAS HEATSTOP®. Ogni cupola misura 120 x 150 cm. La nuova cupola può essere montata senza problemi sulla cornice di fissaggio preesistente. A seconda dell'ubicazione le rispettive cupole luminose furono collocate come punti luce, punto di ventilazione e punto di areazione per il fumo. Dato l'elevato numero di cupole, il risanamento ha avuto luogo in diverse fasi. Uno studio dell'Istituto Fraunhofer per i sistemi di Energia Solare (ISE) dimostra la redditività della sostituzione. Si rileva che l'introduzione di PLEXIGLAS HEATSTOP® per i tipici capannoni industriali in Mitteleuropa con una portata termina di oltre 8W/m2 consentono un risparmio energetico.

 

Salvaguardia del clima sul lavoro

Che le nuove cupole luminose riportino risultati non solo sulla carta è chiaro all'archittetto Eitel a fronte della sua personale esperienza:"Quando risplende il sole si avverte chiaramente la differenza fra una cupola luminosa trasparente e la variante a calore riflettente. Eitel ha ricevuto un riscontro positivo anche da parte dei collaboratori della produzione:" I colleghi furono molto soddisfatti dopo la sostituzione delle cupole, perciò abbiamo sollecitato continuativamente il risanamento". L'esperienza fatta allo stabilimento di Mühlacker può venire sfruttata anche per altre sedi. Behr produce su scala mondiale avvalendosi di 19.500 collaboratori per 17 aree di sviluppo, 28 stabilimenti produttivi e 12 società a partecipazione. "Anche in altri stabilimenti avrà luogo la sostituzione la quale soprattutto nelle regioni più calde è auspicabile, a prescindere dal fatto che non in tutti i capannoni di produzione venga svolto lavoro che induce calore", dichiara Eitel. È a questo risultato che giunge lo studio dell'Istituto Fraunhofer (ISE). Secondo lo studio è possibile nelle zone climatiche calde come il Mediterraneo o anche in zone ancora più calde raggiungere un risparmio sul raffreddamento dal 15 al 30 percento.

 

Prendere posizione

Eitel vede oltre all'aspetto economico ed ecologico un altro vantaggio nell'introduzione di PLEXIGLAS HEATSTOP®: „ Quale leader del mercato degli impianti di raffreddamento per auto si impone Behr come leader dell'innovazione. Attraverso i nostri sviluppi miriamo ad una mobilità più economicamente ed ecologicamente attraente. Ed é coerente con i nostri obiettivi se noi stessi come impresa ci orientiamo verso l'innovazione e il rispetto per l'ambiente.

 

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Lia Hennig
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YARMONIA 2009

Sulle vette della tradizione
Terza edizione della rassegna di canti popolari Yarmonia - Young Harmonic Time, che nelle edizioni passate ha visto la partecipazione di 11 illustri maestri  e oltre 2300 spettatori. 
L'edizione 2009 è dedicata alla memoria di Silvio Pedrotti (1909-1999), storico direttore del Coro della SAT di Trento.

Cantano: il coro Allievi Sat (Trento), il coro Cai-Uget (Torino), il coro Monte Cusna (Reggio Emilia), il coro CeT (Milano) e un coro inedito composto da 70 giovani studenti milanesi.

Organizza il Coro CeT (www.corocet.it)  in collaborazione con lo storico Coro della SAT

Yarmonia 2009
Sabato 28 novembre, h 21
Conservatorio di Musica "Giuseppe Verdi"
via Conservatorio, 12 Milano
Ingresso gratuito
Per info e prenotazioni www.yarmonia.it




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