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mercoledì 16 ottobre 2019

Comunicato Stampa Perù - Il Perù tra le migliori destinazioni al mondo secondo il prestigioso premio della rivista Condé Nast Traveler

Comunicato Stampa       

 

 

Il Perù tra le migliori destinazioni al mondo secondo il prestigioso premio della rivista Condé Nast Traveler

 

Sono recentemente stati annunciati i premi Condé Nast Travelers 2019 Readers' Choice Awards.

Numerosi hotel del Paese sono inoltre stati premiati dall’autorevole rivista di viaggi.

Huaraz, Áncash ©PromPerù

 

Ottobre 2019 – La Commissione Peruviana per l'Esportazione e la Promozione del Turismo (PROMPERÚ) ha recentemente annunciato che il Perù figura nell'ambito elenco “Top Countries in the World”, pubblicato annualmente dalla rivista di viaggi Condé Nast Traveler, attraverso il sondaggio “Readers' Choice Awards” condotto tra i propri lettori.

 

"Questi riconoscimenti ci incoraggiano a continuare a lavorare per lo sviluppo e la professionalizzazione del settore turistico, fornendo servizi di qualità, formali e assicurativi per gli oltre 4,4 milioni di viaggiatori che ci visitano ogni anno. Accogliere turisti soddisfatti si traduce in maggiori proventi in valuta estera per il nostro Paese a beneficio di tutti i peruviani", ha affermato il presidente esecutivo di PROMPERÚ, Luis Torres Paz, dopo aver appreso la notizia del premio.

 

Inoltre, diversi hotel, resort e servizi peruviani sono stati premiati tra le migliori strutture ricettive, tra cui l’Aranwa Cusco Boutique Hotel di Cusco, nominato l'hotel migliore del Sud America, e il treno Belmond Andean Explorer, che si è aggiudicato il primo posto nella categoria dedicata ai migliori treni di lusso del mondo. I riconoscimenti includono:

 

I 30 Migliori Hotel del Sud America

#1 - Aranwa Cusco Boutique Hotel, Cusco

#2 - Aranwa Sacred Valley Hotel & Wellness, Valle Sacra

#5- Country Club Lima Hotel, Limassol

#9 - Sumaq Machu Picchu Hotel, Aguas Calientes

#12 – Inktaterra La Casona, Cusco

#18 – Belmond Hotel Monasterio, Cusco

#20 – JW Marriott El Convento Cusco, Cusco

#23 – JW Marriott Hotel Lima, Lima

#24 – Inkaterra Machu Picchu Pueblo Hotel, Aguas Calientes

#25 – Titilaka, Lago Titicaca

#27 – Palacio del Inka, a Luxury Collection Hotel, Cusco

#30 – Belmond Sanctuary Lodge, Machu Picchu

I 20 Migliori Resort del Sud America

#5 – Tambo del Inka, a Luxury Collection Resort & Spa, Valle Sacra

#8 – Hotel Paracas, a Luxury Collection Resort & Spa, Paracas

#9 – Aranwa Pueblito Encantado del Colca, Chivay

#11 – Inkaterra Hacienda Urubamba, Valle Sacra

 

Infine,

 

I Migliori 10 Treni del Mondo

#1 - Belmond Andean Explorer, Sud America

#5 - Belmond Hiram Bingham, Sud America

 

I Readers’ Choice Awards di Condé Nast Traveler sono il più ampio e prestigioso riconoscimento del settore turistico e sono generalmente considerati come l’"eccellenza dei viaggi". Questi risultati saranno presentati nella versione cartacea delle rivista nelle edizioni dedicate a Stati Uniti e Regno Unito di novembre.

 

Consultate la lista completa dei vincitori a questo link.

 

DATI:

Più di 600.000 lettori di Condé Nast Traveler in tutto il mondo hanno espresso il loro voto, valutando le proprie esperienze di viaggio in modo da fornire un quadro completo di dove e come sia inteso il viaggio oggigiorno.

 

 

PROMPERÚ - La Commissione Peruviana per la Promozione delle Esportazioni e del Turismo l'organismo ufficiale specializzato in promozione turistica e marketing, collegato al Ministero del Commercio Estero e del Turismo del Perù.

 

Per ulteriori informazioni:

http://www.peru.travel

Facebook: www.facebook.com/visitperu

Twitter: https://twitter.com/visitperu

Youtube: www.youtube.com/VisitPeru

Instagram: https://instagram.com/peru/

 

 

 


  Via Boucheron 14, 10122 Torino (TO) Italy
 
operativo@globaltourist.it - www.globaltourist.it

  T. +39 011 454 65 57

 

 

da domani RIEDUCAZIONE SENTIMENTALE di Alice Lutrario_ Spettacolo vincitore della prima edizione della rassegna "Sostantivo Gender- rassegna La Karl Du Pignè” _ dal 17 al 20 ottobre_ Spazio 18b

Gentilissimi,
si rinnova il comunicato stampa dello spettacolo  Rieducazione Sentimentale di Alice Lutrario,  vincitore della prima edizione della rassegna "Sostantivo Gender- rassegna La Karl Du Pignè" 2018/19, in scena dal 17 al 20 ottobre allo Spazio 18b.

Rieducazione Sentimentale, interpretato da Elisa Rocca e Gaia Petronio e diretto da Massimo Roberto Beato,  è una parabola che porta alle estreme conseguenze un pensiero univoco, incapace di concepire la diversità, l'individualità, la complessità multiforme dell'umano. In un'aula troviamo un'allieva e un'insegnante: ci sono delle verità che è giusto trasmettere e delle convenzioni che non si possono ignorare. Cosa succede però quando un modello di riferimento, un arbitrario stile di vita, viene elevato a modo "naturale" di vivere? L'impresa della professoressa è destinata a fallire. Gli esseri umani infatti non sono contenitori: le inclinazioni, le emozioni e i sentimenti non possono essere selezionati e inseriti negli individui a piacimento.

Colgo l'occasione per invitarvi e resto a disposizione per accrediti stampa.

In allegato, comunicato stampa e foto.

Cordiali Saluti

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com



PELLEGRINI - BURLAND: Shape Vision Paper - dal 30 ottobre alla Galleria Rizomi di Parma

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PELLEGRINI / BURLAND: Shape Vision Paper
a cura di Nicola Mazzeo
Galleria Rizomi, Parma
30 ottobre - 20 dicembre 2019
Inaugurazione: mercoledì 30 ottobre, ore 18.00



Gentili colleghi,

La Galleria Rizomi e Artètipi APS di Parma (Strada Nino Bixio 50) presentano, dal 30 ottobre al 20 dicembre 2019, la mostra PELLEGRINI / BURLAND: Shape Vision Paper, nata dalle ricerche della Galleria sulle forme d'espressione ai confini dell'arte contemporanea. 

Curata da Nicola Mazzeo, l'esposizione sarà inaugurata mercoledì 30 ottobre, alle ore 18.00, alla presenza degli artisti Simone Pellegrini e François Burland.

«Burland - spiega il curatore - è un autodidatta, da sempre associato alla Collection de l'Art Brut di Losanna. I suoi lavori sono caratterizzati da modalità espressive rituali e artigianali, da una ricerca che si avvale del folklore e di diverse forme di cultura contemporanea. Pellegrini è docente di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua formazione accademica si riverbera anche nelle sue composizioni: tecniche miste che fanno uso della monotipia. Gli artisti sono tuttavia accomunati dall'utilizzo della carta come supporto ricorrente e dall'invenzione di alfabeti di forme con cui generano un universo di possibilità espressive». 

«Carte - si legge nel testo di Maria Chiara Wang - come teatro di narrazioni collocate in un tempo indefinito, cosparse di immagini drammaturgiche e scenografiche; palcoscenico per processioni coreografiche di forme organiche e antropomorfe che rendono lo spazio semantico; visioni atemporali, in cui l'intuizione apre le porte ai significati celati sotto il mantello figurativo. Chi si trova al cospetto delle opere di François Burland e di Simone Pellegrini viene sottratto al "qui e ora" e proiettato in una dimensione spaziotemporale "altra", complessa, misteriosa»

«La carta da spolvero usata da Simone Pellegrini - scrive Marco Petrocchi - conserva una patina opaca, autunnale, una consistenza ruvida esaltante quel tratto che, fine e asciutto, progressivamente si fa linea volume contorno andatura statura figura. Ci troviamo contro a pitture rupestri, raffigurazioni allo stesso tempo selvatiche e rituali, stampinate sullo sfondo beige che diventa la loro pelle. Se Pellegrini usa la carta come pelle delle sue figure, François Burland la ricopre di materie pe-santi e granulose, una concrezione di tratti che si sovrappongono, legati da una reciproca forza di gravità, per creare uno spazio simile ad una galassia attraversata da scie di colori e geometrie cosmiche».

La mostra è accompagnata da un catalogo di sessanta pagine contenente, oltre alle riproduzioni delle opere, i contributi interpretativi di Marco Petrocchi (Galleria Gli Acrobati, Torino), Maria Chiara Wang e Cristina Principale. 

La bi-personale è aperta al pubblico da lunedì a venerdì ore 9.00-18.00, oppure su appuntamento (t. 339 7931250 / 347 4670645), chiuso venerdì 1 novembre. Per informazioni: t. 0521 208520, m. 339 7931250, info@rizomi.com.

Simone Pellegrini, nato ad Ancona nel 1972, vive e lavora a Bologna, dove insegna Pittura all'Accademia di Belle Arti e ha sede il suo studio. All'attivo conta più di trenta mostre personali, a partire da "Rovi da far calce" del 2003, anno in cui con il "Premio Lissone", primo di numerosi riconoscimenti, inaugura una lunga stagione esposizioni, pubblicazioni e fiere internazionali. Nel 2005 vince il Premio "SerrONE. Biennale Giovani Monza" e negli anni successivi è selezionato, tra gli altri, per il "9° Premio Cairo" nel 2008 e il "V Premio Fondazione VAF" nel 2012. Sue opere appartengono a Palazzo Forti di Verona; Casa degli Umiliati, Musei Civici di Monza; Ca' la Ghironda ModernArtMuseum di Bologna; la collezione permanente di Bologna Fiere e quella Unicredit; Collezione Volker Feierabend e la collezione permanente della Provincia di Reggio Emilia. Ha realizzato per la casa editrice francese Fata Morgana il libro d'artista "Dans la chambre du silence".

François Burland nasce in Svizzera, a Losanna, nel 1958. Alla fine di un'adolescenza problematica, comincia a disegnare da autodidatta, rifiutando ogni tipo di formazione. Dal 2011 conduce progetti artistici con giovani migranti rifugiati in Svizzera. Il lavoro di Burland è presente in numerose collezioni private e pubbliche, come la Collection de l'Art Brut di Losanna, il Du Mont Kunsthalle a Colonia e il Los Angeles County Museum.

Si allegano il comunicato stampa, l'invito ed alcune opere con le relative didascalie.

Grazie e buon lavoro,
Chiara Serri
M. +39 348 7025100
 
CSArt - Comunicazione per l'Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
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martedì 15 ottobre 2019

Elliott Sharp: Reading of IrRational Music at Erratum

Elliott Sharp leggerà dal suo nuovo libro IrRational Music, volume di memorie e manifesto di una figura chiave all'incrocio tra rock, avanguardia e una spirale sempre più ampia di arte, teatro, film e danza.
IrRational Music è pubblicato da TerraNova Books e distribuito da MIT Press.
https://mitpress.mit.edu/books/irrational-music
"La scrittura di Elliott Sharp, come la sua musica, ricombina lo scrupolosamente discorsivo con il profondamente umano e riflessivo. Che piacere essere informato da questo straordinario resoconto della maturità della sua psiche, della sua curiosità e della sua metodologia. Sharp dipinge un quadro di regni perduti dell'avanguardia che non sono davvero persi, ma che continuano nel nostro presente se siamo propensi a notarli. Con questo libro, il lettore si unisce a Sharp nel rafforzamento graduale del suono intenzionale stesso - suono come cultura, come scienza, come arte - un processo che non può mai essere completato." – Jonathan Lethem
"Ricordando in molti modi le poche autobiografie musicali particolarmente importanti che mi vengono in mente a partire forse dall'originale *The Trouble With Cinderella* di Artie Shaw, l'estremamente divertente e istruttivo memoriale di Elliott Sharp è uno dei più percettivi e (acuti) sguardi su come la vita lavorativa e l'esistenza quotidiana di un musicista professionista si fondono (o si intrecciano) con la mente musicale quotidiana di un genio, oserei dire onesto. La scrittura di Sharp è chiara, precisa e realistica. Avendo lavorato con lui in un modo o nell'altro molte volte nell'ultimo quarto di secolo, non solo non vedo l'ora di continuare a farlo, ma anche di leggere e comprendere, in seguito, ciò che lui (e il resto di noi) stava in quel momento facendo." – Jack Womack
"Elliott Sharp è nato nel 1951, anno in cui avevamo ancora i telefoni con quadrante a rotella e i primi jet volavano attraverso l'Atlantico costando 1/3 dello stipendio medio annuo del lavoratore; anno in cui era disponibile una sola registrazione di Anton Webern e si pensava che Schoenberg fosse un matematico piuttosto che un compositore. Sharp fa parte della prima generazione di compositori cresciuti in un ambiente musicale quando tutto sembrava connesso; Canto gregoriano per l'occasione di John Cage. Il suo libro, IrRational Music, è una finestra affascinante su quel momento in cui la musica si apriva a tutti e tutto divenne possibile." – Morton Subotnick
"Questo è stato il percorso di Sharp, come rivelato nel suo primo libro piacevole e penetrante, scavare a fondo in questi vari generi è stato il percorso di un musicista che cerca e produce la musica che ama, non vincolata da nessuna idea o scopo, immergendosi in tutto ciò che significa qualcosa per lui. IrRational Music è un'autobiografia musicale di un uomo che pensa criticamente alla propria musica e a tutto ciò che sente intorno a lui. Non è che ama la musica, cosa che ovviamente fa, ma fare musica è il modo con cui capisce il suo posto nel mondo." – George Grella, Brooklyn Rail

BIO BREVE:
Elliott Sharp è un compositore, produttore e polistrumentista che guida i progetti Orchestra Carbon, SysOrk, Tectonics e Terraplane. Le sue innovazioni hanno riguardato la geometria frattale, la teoria del caos, gli algoritmi, le metafore genetiche e nuove strategie per la notazione grafica per produrre un lavoro che catalizzi un approccio sinestetico alla produzione musicale e che funzioni come arte retinica. Nel 2015 Sharp ha ricevuto il Berlin Prize e il Jahrespreis del der Deutscher Schallplatten Kritiks. Nel 2014 ha ricevuto una Guggenheim Fellowship e una Fellowship dal Center for Transformative Media. È stato presentato ai festival di Darmstadt e Huddersfield, New Music Stockholm, Tomorrow Festival - Shenzhen, Au Printemps-Paris, Hessischer Rundfunk Klangbiennale e alla Biennale di Venezia. È soggetto del documentario Doing The Don't ed è stato descritto in All Things Considered di NPR. Le sue installazioni includono Chorale, Foliage, Fluvial, Chromatine e Tag.
La composizione di Sharp Storm of the Eye, composta per il violinista Hilary Hahn, è apparsa nel suo album vincitore del Grammy In 27 Pieces. La sua opera Filiseti Mekidesi è stata presentata in anteprima alla Ruhr Triennale nel 2018 e la sua opera Walter Benjamin Port Bou è stata presentata a New York nel 2014. Tra i collaboratori di Sharp sono stati il cantante Qawwali Nusrat Fateh Ali Khan; Ensemble Modern; Debbie Harry; le leggende del blues Hubert Sumlin e Pops Staples; i grandi del jazz Jack Dejohnette e Sonny Sharrock; gli artisti dei media Christian Marclay e Pierre Huyghe; e Bachir Attar, leader dei Master Musicians Of Jajouka.

Links:
http://www.elliottsharp.com
https://www.instagram.com/elliott_sharp/
https://twitter.com/_ElliottSharp_
https://mitpress.mit.edu/books/irrational-music

Elliott Sharp: Reading of IrRational Music at Erratum
a cura di Sergio Armaroli e Steve Piccolo
Giovedì 31 ottobre 2019, ore 20

ERRATUM
Viale A. Doria 20, 20124 Milano
www.erratum.it | erratumemme@gmail.com | +39.333.9692237

Comunicazione a cura di
MADE4ART
Comunicazione e servizi per l'arte e la cultura
www.made4art.it | press@made4art.it

Atlante di zoologia fantastica - Mostra di Enrico Manicardi a Villa Verde di Reggio Emilia, 25 ottobre - 29 dicembre 2019

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Enrico Manicardi (Epifanio Mestica), Atlante di zoologia fantastica
A cura di Gaia Bertani e Nicla Ferrari
Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde, Reggio Emilia
25 ottobre - 29 dicembre 2019
Inaugurazione: venerdì 25 ottobre, ore 18.00
Presentazione di Giuseppe Berti



Gentili colleghi,

L'Atlante di zoologia fantastica di Enrico Manicardi (in arte Epifanio Mestica) in mostra, dal 25 ottobre al 29 dicembre 2019, presso la Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde di Reggio Emilia (Viale Lelio Basso, 1).

Promossa dalla Casa di Cura e da Gommapane Lab, nell'ambito del programma Gommapane·xpo, l'esposizione sarà presentata al pubblico venerdì 25 ottobre 2019, alle ore 18.00, da Fabrizio Franzini (Presidente Casa di Cura Villa Verde), Alessandra Franzini (Consigliere d'Amministrazione Casa di Cura Villa Verde), Gaia Bertani e Nicla Ferrari (Fondatrici Gommapane Lab e curatrici), Giuseppe Berti (storico dell'arte) ed Enrico Manicardi (artista).

Il percorso della mostra, che si svilupperà nella Sala Esagono e lungo il corridoio adiacente gli spazi di accoglienza, comprenderà una ventina di opere rappresentative dei vari periodi di ricerca: dai dipinti del passato dedicati al tema della terra, caratterizzati da nitidezza di segno e plastica solidità di volumi, ai lavori di natura scientifica, fantastica e faunistica di recente produzione.

«Negli ultimi anni - scrive, infatti, Giuseppe Berti - si è registrato nell'artista un cambio di rotta. Non che Manicardi abbia mutato radicalmente il proprio linguaggio poiché resta sempre salda in lui la vocazione a comporre la forma attraverso icastici e fermi volumi. In questo caso, però, sono mutati i soggetti e la scena, costituita ora da tante piccole teche in cui sono racchiusi uccelli, pesci, rettili, animali esotici e domestici, draghi e basilischi; quasi che il pittore, sotto le mentite spoglie di un Ulisse Aldrovandi o di un Linneo del Terzo Millennio, abbia voluto trasformarsi in tassidermista imbalsamando i suoi soggetti per un nuovo, sorprendente museo di Historia Naturalis».

«Siamo molto felici - dichiarano Gaia Bertani e Nicla Ferrari - di poter presentare la mostra di Enrico Manicardi, lo conosciamo e stimiamo da tempo e abbiamo visto qualche sua opera in occasione di mostre collettive. Il riserbo di Enrico, nonché la sua eleganza e i suoi impegni istituzionali, lo hanno sempre trattenuto dal mostrarsi e, nelle rare occasioni in cui questo è successo, egli lo ha fatto utilizzando uno pseudonimo: Epifanio Mestica. Questa ci è sembrata l'occasione per incoraggiarlo a mostrarsi totalmente, con un'ampia serie di opere e con il suo nome».

Arte come Terapia è una missione culturale fortemente consolidata per la Casa di Cura Privata Polispecialistica Villa Verde che, in collaborazione con l'associazione culturale Gommapane Lab, promuove nei propri spazi esposizioni, installazioni e incontri.

«Mi fa molto piacere - dichiara Fabrizio Franzini - inaugurare qui a Villa Verde la mostra dell'amico Enrico Manicardi. É, la nostra, una conoscenza e poi una amicizia di lunga data, fin da ragazzi. In questi ultimi anni il rapporto si è consolidato da quando Villa Verde e il Circolo degli Artisti hanno cominciato a collaborare. Enrico si è sempre speso per questo rapporto e insieme abbiamo organizzato mostre e conferenze di grande interesse. Inoltre da qualche tempo è nel Consiglio di Amministrazione della nostra Fondazione Guido Franzini Onlus, ove profonde la sua inesauribile energia ed entusiasmo. Oggi lo apprezziamo in un altro aspetto della sua multiforme personalità. Siamo felici di ospitarlo anche in questa veste. Chissà cosa ci riserverà per il futuro!».

La mostra, visitabile fino al 29 dicembre 2019 negli orari di apertura della Casa di Cura, è accompagnata da un catalogo con i saluti di Fabrizio Franzini, Gaia Bertani e Nicla Ferrari, il testo critico di Giuseppe Berti e un ricco apparato iconografico. Ingresso libero. Per informazioni: Villa Verde (tel. 0522 328611, info@villaverde.it, www.villaverde.it), Gommapane Lab (tel. +39 346 9428813, gommapanelab@gmail.com, www.gommapanelab.it).

Enrico Manicardi nasce a Reggio Emilia nel 1939. Architetto-Urbanista, parallelamente all'attività professionale e all'impegno politico, eredita dal nonno Cirillo Manicardi la vocazione per l'arte, portando avanti una ricerca artistica personale sotto lo pseudonimo di Epifanio Mestica. Un nom de plume colto e ironico, che letteralmente significa "colui che si mostra", o "colui che si manifesta", mescolando colori e pigmenti pittorici. Lettore di politica, economia, arte e letteratura, storia e religione, ambientalismo e nuove tecnologie, e amante della grande musica, ha dedicato lungo tempo al Circolo degli Artisti di Reggio Emilia, di cui è stato Presidente, e ad altre realtà associative della città. Dopo molti anni passati a Bologna, Milano e Roma, ora vive e lavora a Reggio Emilia. 

Si allegano il comunicato stampa, l'invito e alcune opere con le relative didascalie.

Grazie e buon lavoro,
Chiara Serri
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invito mostra FALLOFORIA mercoledì 23 ottobre

GuidoMaggi, arriva la nuova collezione autunno/inverno delle scarpe con rialzo: dinamica, contemporanea e glamour

Lecce, 15 ottobre 2019 – Trendy, dinamiche, glamour: sono questi gli aggettivi che caratterizzano la nuova collezione autunno/inverno 2019-2020, firmata GuidoMaggi. Scarpe con rialzo sempre cool e realizzate per garantire il massimo comfort con un incremento di statura fino a 15 cm, nella massima discrezione. Tra i modelli che non possono mancare nel guardaroba maschile per la prossima stagione quelli classici, come le doppia fibbia rivisitate in chiave contemporanea, gli stivali, diventati il nuovo must-have della moda maschile, e le iconiche sneakers nella versione luxury sportswear.

Tutte le calzature GuidoMaggi sono realizzate a mano da esperti artigiani, su misura, e utilizzando materiali di prima qualità come pelle pieno fiore o morbida nappa toscana, declinati nelle nuance più in voga della stagione. Una collezione esclusiva, per chi desidera aumentare la propria statura senza mai rinunciare allo stile. Un incontro sofisticato tra il fashion e la migliore tradizione sartoriale made in Italy. È questo il segreto del successo del brand salentino, un primato riconosciuto dall’Olimpo della moda. Tra gli ultimi riconoscimenti per il lavoro centenario del brand leccese, arriva l’encomio di Giorgio Armani, lo stilista italiano più apprezzato nel mondo. “L’amico Giorgio – ha raccontato Emanuele Briganti, CEO GuidoMaggi – ha fatto i complimenti  all’azienda che ho il piacere di dirigere perché è una delle poche realtà in Italia in grado di confezionare scarpe con rialzo, giacche in pelle esotica e accessori totalmente bespoke, fatti a mano e su misura”. Maggiore attenzionalità quest’anno è stata riposta nella ricerca dei fornitori: in nome della salvaguardia del pianeta, Emanuele Briganti infatti si impegna personalmente nella scelta dei pellami e materiali eco sostenibili e metal free.  

Dinamico, sicuro di sé e amante del vero lusso. È questo l’uomo che sceglie le calzature con rialzo GuidoMaggi. Il guerriero metropolitano che si ama e vuole farsi amare: sensuale, elegante anche nelle mise più casual, vuole distinguersi e affascinare con il suo stile unico e personalissimo. Le calzature con rialzo GuidoMaggi garantiscono la realizzazione dei sogni più glamour.

Tra le novità della collezione autunno inverno, le sneakers della capsule collection Varenne, per chi ama il vero luxury sportswear, ispirate ai modelli iconici degli anni ’70, riescono a conciliare lusso e sportività: vere e proprie creazioni di alto design frutto di ricerca e passione.

Sempre più accattivanti e alla moda, gli stivali per la prossima stagione impongono carattere. Come il raffinato Porta Rudiae, realizzato in morbidissima nappa toscana, o i moderni Beatle Boots all’inglese Hoboken, in pelle nera Épi e pelle di vitello gommato tono su tono. In grado di aumentare la statura da 6 a 10 centimetri in totale comodità, sono la quint’essenza della sartorialità 100% made in Italy.

Per essere sempre eleganti e sentirsi a proprio agio, i modelli classici non deludono mai. Nel solco della tradizione, ma con un tocco glam irresistibile, GuidoMaggi propone per la prossima stagione doppia fibbia, stringate e mocassini confortevoli e sempre più fashion, modelli rialzanti ideali per completare l’outfit dell’uomo amante dell’esclusività. Ne è un esempio United States, in pelle pieno fiore bordeaux, un modello con rialzo raffinato e unico: fino a 8 centimetri in più di statura indossando un capolavoro dell’arte calzaturiera.

Ogni modello GuidoMaggi è un gioiello da sfoggiare con orgoglio, creato per l’uomo che vuole piacere e piacersi. Il vero lusso è una scelta di carattere: cura dei dettagli, tailoring raffinato e amore per il bello. In una parola GuidoMaggi.

 

Shop Online:

www.guidomaggi.it

 

Per approfondimenti, interviste e immagini:

Ufficio Stampa:

press@guidomaggi.it




 

 
Cosimo Giuliano
Marketing Office

 

lunedì 14 ottobre 2019

PayPal citata in giudizio in Italia, per un contenzioso sui rimborsi: da un’azienda vittima di truffa dal Brasile

Paypal è stata citata in giudizio a Foggia per un contenzioso sui rimborsi senza precedenti, il 19 novembre la prima udienza

Roma, 14 ottobre 2019 - Paypal è stata citata in giudizio in Italia, per una storia di rimborsi, da parte di un'azienda italiana vittima di un raggiro da parte di un'azienda brasiliana. Un contenzioso senza precedenti, che vedrà il prossimo 19 novembre tenersi la prima udienza presso il Tribunale di Foggia. Con un atto notificato in data 3 aprile 2019, la UR S.r.l., azienda italiana nonché nota distributrice internazionale di software e videogiochi, ha infatti citato in giudizio innanzi al Tribunale di Foggia, il colosso dei pagamenti online PayPal Europe S.à r.l. et Cie, S.C.A.

Una vertenza destinata ad essere una causa "pilota" in Italia e in Europa, nonché un contenzioso di diritto internazionale senza precedenti, data la caratura dei soggetti coinvolti, ma anche per la condotta contrattuale contestata a PayPal Europe.

La UR S.r.l.(www.ursrl.eu) ha così deciso di porre la parola fine ad una vicenda risalente al 2016, originata da una truffa da un milione di euro perpetrata ai danni della stessa società italiana da un'azienda  brasiliana, per l'acquisto di centinaia di migliaia di codici di videogames.

Al centro del contenzioso la condotta contrattuale di PayPal Europe e la gestione dei rimborsi effettuati da quest'ultima alle terze aziende che avevano inizialmente girato somme alla UR S.r.l. per l'intera operazione di acquisto dal Brasile, sfociata poi nel mega-raggiro ai danni di quest'ultima.

La società italiana, difesa dall'Avv. Rocco Gianluca Massa (www.legalemassa.eu), nome noto in Italia tra gli esperti di e-commerce internazionale e diritto di internet, nel contestare l'illegittimità del modus operandi di PayPal sfociato poi nella chiusura del conto della stessa UR S.r.l., intende tra l'altro sottoporre al vaglio del Tribunale anche le molteplici presunte incongruenze emerse tra le clausole del "contrattone" di centinaia di pagine che da sempre regolamenta la fornitura di servizi tra l'utenza internazionale e la stessa PayPal, e la condotta tenuta del colosso dei pagamenti online nei fatti per cui è causa.

Non resta che attendere, a questo punto, il prossimo 19 novembre, data prevista per la prima udienza in quel di Foggia, in previsione della quale si auspica la comparsa e costituzione di PayPal Europe, stante anche la corposità delle domande, la complessità della vicenda e dei profili giuridici posti all'attenzione del giudicante dal legale della UR S.r.l.

 

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Contatti stampa:

UR S.r.l.
Via Roma, 144
76017 San Ferdinando di Puglia (BT)
 

SERATA ANNA MARCHESINI_ La SIAD e il "Premio alla Scrittura Scenica" nel ricordo dell'attrice_ Lunedì 21 ottobre_ Foyer del Teatro Valle

SERATA ANNA MARCHESINI

La SIAD e il "Premio alla Scrittura Scenica" nel ricordo dell'Attrice

Lunedì 21 ottobre ore 18

Foyer del Teatro Valle

Lunedì 21 ottobre alle ore 18.00 presso il Foyer del Teatro Valle di Roma, la SIAD- Società Italiana Autori Drammatici, presenta una serata all'insegna del ricordo di Anna Marchesini, con sketches, video delle sue più efficaci performances, alla presenza di Massimo Lopez e Tullio Solenghi, con alcuni assaggi di scene tratte dai testi premiati nel corso delle tre edizioni del "Premio alla Scrittura Scenica" a lei intitolato.

"Siamo arrivati alla quarta edizione del Premio alla scrittura drammaturgica intitolato ad Anna Marchesini – sottolinea Maricla Boggio che ha fortemente voluto il Premio. - Lo abbiamo mantenuto anche nei momenti più difficili della nostra situazione economica ed organizzativa, per alcune motivazioni, forse insolite ma certo particolarmente importanti e del tutto singolari, che sono andate chiarendosi a noi stessi attraverso i risultati del Premio e le ragioni per cui teniamo tanto a proseguire nel mantenerlo e nel potenziarlo."

Massimo Lopez e Tullio Solenghi, colleghi e amici di Anna, saranno insieme ai giovani autori premiati nel corso delle tre edizioni del "Premio alla Scrittura Scenica", nato in collaborazione con l'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" per assistere agli assaggi di performance dei tre testi - Il frigorifero, di Lorenzo Collalti, Dolores Martini di Laura Guerrieri, Ciak si gira, la vita è una tortura di Caterina Rossi ed Evelina Rosselli - e interpretati da giovani attori dell'Accademia, alla presenza della Giuria del Premio, composta dagli autori Massimo Roberto Beato, Enrico Bernard, Maricla Boggio, Fortunato Calvino, Ombretta de Biase, Luigi Lombardi Satriani, Stefania Porrino, Jacopo Bezzi.

Letture tratte dai romanzi scritti dall'Attrice tra il 2011 ed il 2016, da Il terrazzino dei gerani timidi a È arrivato l'arrotino a cura di Jacopo Bezzi.

Nel corso della serata verrà presentato il nuovo bando del "Premio alla Scrittura Scenica" 2019/20.

In allegato, comunicato stampa e invito.

Cordiali Saluti

Ufficio stampa 
Maresa Palmacci 3480803972 palmaccimaresa@gmail.com 


REMINDER - Gradazioni di luce - Sei fotografi da Singapore alla Fondazione Dino Zoli

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GRADAZIONI DI LUCE
Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità
A cura di Gigliola Foschi e Nadia Stefanel
Fondazione Dino Zoli, Forlì
19 ottobre 2019 - 19 gennaio 2020
Inaugurazione: sabato 19 ottobre, ore 18.00
Mostra promossa da: DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli



Gentili colleghi,

Dopo il successo riscosso a Singapore, in occasione del Gran Premio di Formula 1, il progetto "Gradazioni di luce. Geografie di sguardi tra storia e contemporaneità" approda dal 19 ottobre 2019 al 19 gennaio 2020 alla Fondazione Dino Zoli di Forlì, presentandosi nella sua interezza.

La mostra, promossa da DZ Engineering e Fondazione Dino Zoli, è curata da Gigliola Foschi e Nadia Stefanel con opere realizzate per l'occasione da Alessandra Baldoni, Luca Gilli, Cosmo Laera, Luca Marianaccio, Lucrezia Roda e Pio Tarantini, sei fotografi italiani che si sono fatti portavoce nel mondo della cultura, della storia e della ricchezza dei luoghi che caratterizzano il nostro paese.

«I sei autori - spiega Nadia Stefanel - sono stati invitati dalla DZ Engineering e dalla Fondazione Dino Zoli, punto di riferimento culturale di Dino Zoli Group, a fotografare dodici siti storici e contemporanei illuminati dalla DZ Engineering, da Castel del Monte e dal Mausoleo di Galla Placidia alle architetture del Polo chimico di Ferrara e del Mapei Stadium di Reggio Emilia. Un lavoro su commissione, volutamente affidato ad artisti appartenenti a diverse generazioni, che si è trasformato in "altro": ogni autore ha messo infatti in questi scatti la sua ricerca e la sua arte, offrendo lo spaccato di un Paese capace di guardare al futuro senza dimenticare la propria storia».

«Dodici luoghi - aggiunge Gigliola Foschi - interpretati e narrati inseguendo una luce che svela e rivela, osservati nel tempo dilatato del crepuscolo, momento del cambiamento e dell'intimità, sospeso tra giorno e notte, tra una luce naturale in declino e una luce artificiale che avanza e crea nuove relazioni».

Il percorso espositivo comprenderà anche numerosi pannelli esplicativi che illustreranno i siti di interesse sotto il profilo storico-artistico e architettonico, ma anche attraverso gli interventi e i progetti realizzati dalla DZ Engineering. 

«Ci auguriamo - concludono Monica Zoli e Roberto Grilli, rispettivamente Amministratore Unico e Direttore Generale della DZ Engineering - che la mostra sia in grado di suscitare l'interesse dei visitatori, dimostrando loro come l'illuminazione possa fare la differenza nella valorizzazione di diverse location, dalle cattedrali agli edifici storici, dagli stadi di calcio ai circuiti delle corse internazionali, dai porti alle aree industriali, alla vita».

L'esposizione, che sarà inaugurata sabato 19 ottobre alle ore 18.00, è realizzata in collaborazione con Ambasciata d'Italia a Singapore, EuroCham, Camera di commercio italiana a Singapore (ICCS), Regione Emilia Romagna, Regione Puglia, Polo Museale della Puglia e Comune di Forlì; con il sostegno di Credem Banca, ELFI SPA, I Sabbioni. Apertura al pubblico da martedì a giovedì ore 9.30-12.30, da venerdì a domenica ore 9.30-12.30 e 16.30-19.30, chiuso lunedì e festivi. Ingresso libero.

Nel corso della mostra saranno organizzate tre conversazioni con gli artisti, in programma il sabato pomeriggio alle ore 18.00: 16 novembre 2019, conversazione con Cosmo Laera e Pio Tarantini; 14 dicembre 2019, conversazione con Alessandra Baldoni e Luca Gilli; 11 gennaio 2020, conversazione con Luca Marianaccio e Lucrezia Roda.

Per informazioni: DZ Engineering (tel.  +39 0543 1917350, www.dz-e.com); Fondazione Dino Zoli (tel. +39 0543 755770, info@fondazionedinozoli.com, www.fondazionedinozoli.com). 

Una parte della mostra, ad aprile 2020, volerà in Vietnam, paese in cui la Formula 1 farà il suo esordio. Attraverso la sua controllata DZE Asia Pte Ltd, la DZ Engineering ha infatti recentemente acquisito la realizzazione dei Sistemi Elettronici per il circuito cittadino di Hanoi.

Si allegano il comunicato stampa, l'invito e alcune opere con le relative didascalie.
Cartella stampa completa scaricabile al link: http://bit.ly/GradazioniLuce 

Grazie e buon lavoro,
Chiara Serri
M. +39 348 7025100
 
CSArt - Comunicazione per l'Arte
Via Emilia Santo Stefano, 54
42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142
www.csart.it  

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domenica 13 ottobre 2019

Macerata: da unabirra all'eroina in età sempre più precoce

Macerata: da una birra all'eroina in età sempre più precoce

Per prevenire i volontari distribuiscono il materiale informativo.

 

Sabato mattina, i volontari dell'associazione Mondo Libero dalla Droga, hanno consegnato centinaia di opuscoli informativi all'ingresso del Liceo Artistico "Cantalamessa" in via Cioci a Macerata.

 

Da anni ormai i volontari organizzano attività di prevenzione alle sostanze stupefacenti, per poter dare le corrette informazioni sull'abuso di alcol, l'uso di marijuana, cocaina, ecstasy, eroina, crack e LSD.

 

Le statistiche confermano che: "L'estate scorsa, in occasione della Giornata Mondiale della lotta alla droga, è stato lanciato l'ennesimo allarme: in Veneto il consumo di stupefacenti avviene in età sempre più precoce e il passaggio graduale che si verificava negli anni Novanta - quando si partiva da una sigaretta per poi passare allo spinello e finire con le siringhe - non esiste più. Oggi, a tredici anni, c'è chi salta direttamente da una birra all'eroina.".

 

Ed è proprio per questo motivo che i volontari continuano incessantemente a consegnare il materiale di prevenzione agli ingressi delle scuole secondarie di primo e secondo grado del maceratese. Infatti sostengono che, come scrisse l'umanitario L. Ron Hubbard: "L'arma più efficace nella guerra contro le droghe è l'istruzione."

 

Lo scopo dell'associazione è quello di arrivare prima che i ragazzi facciano il loro primo sbaglio nella strada che porta alla tossicodipendenza.

 

Continueranno nelle prossime settimane le attività; per informazioni scrivi a mondoliberodalladroga.mc@gmail.com .

A proposito di progetti e corsi di formazione

Negli ultimi anni ho seguito diversi corsi di formazione di cui mi è rimasta impressa solo una noia mortale. Sui contenuti tecnici dei vari corsi conviene per lo più sorvolare: le mie idee a riguardo sono negative. Non so se gli altri colleghi e colleghe avvertono la stessa sensazione di tedio e frustrazione interiore in tali esperienze, ma è amareggiante che dei corsi di formazione professionale riservati ai docenti non servano ad illuminare ed aprire le menti più refrattarie, né a fugare eventuali dubbi, o stimolare una presa di coscienza più matura e profonda. Al termine di ogni corso, invece, mi sono sentito assai più confuso e disorientato di prima, più demotivato per non aver raccolto motivi di interesse, di attrazione da quelle esperienze formative. Anziché porre l'alunno al centro delle nostre riflessioni e del nostro impegno professionale di studio e di aggiornamento, lo si è relegato ai margini del discorso. Il vero e primo protagonista del processo dialettico di insegnamento ed apprendimento è stato depennato dall'agenda programmatica e politica della scuola, per anteporre il tema e l'esigenza dei format e delle griglie, dei grafici aridi (soltanto muffa e fuffa) in cui ingabbiare progetti privi di vitalità e valore. È uno scoglio in cui si arena anche la migliore visione di una didattica attiva, rivolta all'educazione di un soggetto pensante ed artefice del proprio destino esistenziale. In questo carrozzone di stampo clientelare ed affaristico prevalgono gli interessi ed i valori (anzi, direi disvalori) economici a beneficio degli "esperti esterni" e di quanti approfittano per lucrare grazie al "business" dei percorsi di formazione.

Lucio Garofalo

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