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lunedì 19 agosto 2013

Overshoot Day 2013: Lista Civica Italiana sfida i partiti italiani. Vogliamo una economia nei limiti del pianeta!





Lista Civica Italiana - Cittadini Protagonisti


 

 

Overshoot Day 2013: La Lista civica sfida i partiti italiani. Vogliamo una economia nei limiti del pianeta!

Il Global Foot Network, organizzazione non governativa che ha sede in California anche quest'anno lancia un segnale di allarme avvisandoci che oggi, 20 agosto 2013, è l'Overshoot Day ovvero il giorno del sovrasfruttamento e che occorrono provvedimenti urgenti.

L'umanità da oggi ha finito di consumare le risorse che il nostro pianeta è in grado di produrre in un anno in modo sostenibile e quindi, per arrivare al 31 dicembre, inizia a consumare le scorte o in altre parole il "capitale natura" impoverendolo.

Notare bene che ad andare "in rosso" abbiamo impiegato solo 8 mesi scarsi su 12 e quindi sarebbe necessario un'altro "mezzo pianeta" per fornirci le risorse per arrivare a fine anno!

Lista civica italiana, partito di recente formazione, è molto preoccupata notando che di anno in anno a fronte di un Overshoot Day che anticipa sempre la data (vedi nota), nessun partito prende di petto quello che dovrebbe essere uno dei problemi principali dell'Italia e del mondo.

Come si fa a parlare di uscita dalla crisi e di rilancio dell'economia - ammesso che ci sia un partito con delle proposte credibili - senza porsi allo stesso tempo il problema di come restare nei limiti del pianeta? Lista civica italiana è convinta che l'attuale crisi deve essere vissuta come una grande opportunità per riorientare il modo di fare economia cogliendo ogni occasione per diminuire gli sprechi e creare posti di lavoro sostenibili. Si pensi alla generazione di energia dal sole, all'isolamento termico degli edifici, alle filiere corte per la produzione di cibo biologico, alla progettazione che preveda un facile riuso alla fine del ciclo di vita e una altrettanto facile riparabilità, al ritorno al vuoto a rendere con centrali dislocate sul territorio per il recupero e redistribuzione dei vuoti, alla differenziazione spinta con il programma "Rifiuti Zero", all'abbandono dell'auto in proprietà passando al car sharing (auto in condivisione). C'è solo l'imbarazzo su come cominciare.

Purtroppo Lista civica italiana constata che a fronte di effimere parole di circostanza i partiti perseverano nel finanziare iniziative assurde come EXPO 2015, l'acquisto degli aerei da guerra F35 o un gran numero di "grandi opere" stradali che devastano il territorio italiano - una delle maggiori risorse nazionali - e puntano sul mantenimento del trasporto su gomma che è uno dei maggiori generatori di effetto serra e di cambiamento climatico. Non a caso Mathis Wackernagel - direttore del Global Footprint Network - dice che la riduzione delle emissioni di CO2 è uno dei passi più significativi da compiere per rientrare nei limiti del pianeta.


Nota: Nel 1987 l'Overshoot Day è caduto il 19 dicembre, nel 2000 il 1 novembre, nel 2008 il 23 settembre. La data si sposta sempre verso l'inizio d'anno!

La documentazione completa del Global Footprint Network  è reperibile al sito di Rete Civica Italiana ( www.retecivicaitaliana.it ) uno dei gruppi  che fa parte di Lista Civica Italiana.

Fine del comunicato


Per sostenere Lista civica italiana aderite andando su www.listacivicaitaliana.org

 (LCI)  LISTA CIVICA ITALIANA  - CITTADINI PROTAGONISTI è una formazione politica di recente formazione, creata da comuni cittadini e che si propone, senza "capi carismatici", di ridare potere e voce ai cittadini cambiando le modalità di fare politica, eliminandone i privilegi e gli sprechi e praticando la democrazia diretta al proprio interno (uno vale uno).  Una forza politica, dunqua,  nata per diffondere una nuova cultura politica dal basso.
LCI si propone l'attuazione della Costituzione italiana mettendo al centro dell'attenzione non i mercati bensì la Persona e le sue esigenze primarie per vivere serenamente: servizi fondamentali ai cittadini (scuola, sanità, trasporti pubblici ecc.), una riforma del sistema fiscale che sia equa e impedisca l'evasione. Si batte per per la  legalità, per  una economia libera dallo strapotere della finanza e che rispetti la salute e l'ambiente, per la creazione di nuovi posti di lavoro nei settori "sostenibili".

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Per maggiori informazioni www.listacivicaitaliana.org

 




SIENA INTERNATIONAL GUITAR FESTIVAL: Marcio Rangel - Fabrizio Bosso - Flavio Boltro

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Vacanze a Santa Teresa di Gallura: mare, storia e divertimenti

Anche se la stagione estiva non si è ancora conclusa, è possibile cominciare a tracciare dei bilanci per quanto riguarda le presenze di turisti e quali località hanno riscosso maggiore successo: tra queste ultime si riconferma Santa Teresa di Gallura, nell'estremo nord della Sardegna.

Circondata da bellissime spiagge, a partire da quella adiacente il paese di Rena Bianca, questo borgo ha alle spalle un'affascinante storia della quale mostra ancora i segni: centro di origine romana, questo paese ha un'urbanistica particolare con tutte le strade ortogonali tra loro dominate dalla presenza della grande torre costruita durante il Medioevo. Dalle sue coste si vede la Corsica, la quale dista appena 17 chilometri ed è raggiungibile grazie ad una delle tante barche che salpano dal porto di Santa Teresa di Gallura e attraversano le suggestive bocche di Bonifacio.

Chi sceglie di trascorrere le vacanze a Santa Teresa di Gallura non può assolutamente perdere la visita all'Arcipelago della Maddalena, un agglomerato di isole grandi e piccole separate tra loro da un mare così trasparente che sembra una piscina.

Considerando le spiagge, oltre a scoprire Rena Bianca, si consigliano La Marmorata, Capo Testa e la Valle della Luna, che nel '68 divenne famosissima perché ospitava una enorme colonia hippie che considerava il luogo la materializzazione dei segni di purezza primigenia.

Sono tante le offerte vacanze Sardegna che interessano Santa Teresa di Gallura, che si è comunque da sempre contraddistinta per un'offerta turistica economica, che ha saputo attrarre migliaia di visitatori provenienti da ogni parte del mondo.

Tra le strutture ricettive presenti, le case vacanze Santa Teresa di Gallura sono le soluzioni più richieste perché oltre all'economicità garantiscono tutto il comfort e la libertà che si desiderano.

Santa Teresa di Gallura è un luogo dove non soltanto ci si può rilassare e godere di posti meravigliosi ma anche divertirsi e provare emozioni uniche: da non perdere assolutamente un'immersione nei mari della zona, dove è possibile ammirare incredibili pesci e scogli dalle forme suggestive.

Per quanto riguarda invece la vita notturna, il centro di Santa Teresa di Gallura diventa nelle ore serali una calamita capace di catturare e intrattenere chiunque: infatti, tra bar, pubs, ristoranti ed esclusive discoteche si ha l'imbarazzo della scelta.

RiDiano, tra 10 giorni Teresa Mannino


Diano Marina • Golfo Dianese • Riviera dei Fiori • Provincia di Imperia • Liguria

Comunicato stampa di lunedì 19 agosto 2013

Prosegue la manifestazione della comicità, sei date per ridere tutta l'estate

RiDiano, tra 10 giorni Teresa Mannino

Conto alla rovescia per lo spettacolo dell'artista palermitana

Immagini Teresa Mannino http://www.fcea.it/it/galleria-stampa/283

Mancano 10 giorni allo spettacolo di Teresa Mannino a RiDiano 2013, il Festival della comicità in corso di svolgimento a Diano Marina. Annullato per indisposizione dell'artista lo spettacolo di Andrea Perroni (previsto mercoledì 21 agosto) toccherà quindi alla talentuosa palermitana chiudere la manifestazione dianese, che anche quest'anno ha saputo raccogliere il gradimento del pubblico. A RiDiano Teresa Mannino presenterà lo spettacolo "Terrybilmente divagante", con la regia di Marco Rampoldi: in un luogo sospeso e immerso nella natura, a metà tra una terrazza sul mare e una stravagante zattera, caratterizzata da un'avvolgente tela che porta lontano, Teresa racconta, sorride, graffia, con la dolce consapevolezza del ''fuori luogo'', con la spontaneità di chi si trova su un palcoscenico ma conserva la stessa immediatezza che avrebbe in un salotto, senza pretese di mondanità. Come se gli spettatori non avessero prenotato un biglietto, ma avessero suonato il citofono per una visita improvvisata.

Teresa Mannino
Solare presenza del panorama comico italiano, che coniuga una raffinata tecnica attoriale con una capacità di improvvisazione assolutamente spontanea e originale. Nata nel 1970, Teresa è siciliana, fortemente legata alla sua terra, laureata in filosofia, ha studiato teatro a Milano che è diventata la sua città d'adozione, dal 2007 si è aggiudicata a pieno titolo, con i suoi accattivanti monologhi, il palcoscenico della prima serata di Canale 5 a Zelig Tv, passando per una formativa esperienza come conduttrice di tre edizioni di Zelig OFF (2007/2008/2009). La sua comicità è graffiante, leggera, intelligente e sottile. Le sue storie dalla Sicilia attraversano tutta l'Italia per fermarsi nel grande nord, per accendere un sorriso, far riflettere, scatenare una risata.

Tutta la rassegna stampa dello spettacolo relativa ai tour precedenti e all'attività di Teresa Mannino in generale è disponibile all'indirizzo http://www.areazelig.it/artist.php?id=47

RiDiano 2013
Teresa Mannino
Diano Marina IM
Villa Scarsella
Mercoledì 28 agosto
Ore 22:00
Posto unico: intero 27 €, ridotto 15 €.
Ingresso gratuito sotto i 5 anni.
Per informazioni: +39 380 1463252

Pagina Facebook:
http://www.facebook.com/RiDianoMarina


Prevendite:

DIANO MARINA gestioni municipali, libreria biblos, edicola scoop
SAN BARTOLOMEO AL MARE gianna viaggi
IMPERIA il giogo, libreria ragazzi, tuttomusica
ALASSIO casa del disco
ALBENGA casa del disco
SANREMO popoff
online: www.ticketone.it

Immagini Teresa Mannino http://www.fcea.it/it/galleria-stampa/283

Per ulteriori informazioni stampa:
FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
+39.392.970.91.24

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domenica 18 agosto 2013

Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena - Comunicato Stampa del 18.08.2013

Comunicato stampa del 18.08.2013 avente ad oggetto: "Cinghiale morto presso gli "Orti di Garibaldi": l'Ente Parco non utilizza quella gabbia"

Il ritrovamento presso l'area denominata "Orti di Garibaldi" di un ibrido di cinghialexmaiale morto da diverse ore all'interno di una delle gabbie utilizzata nell'ambito della campagna di eradicazione della specie sull'isola di Caprera non deve generare equivoci relativi alle modalità di trattamento e cura degli animali al momento della loro cattura. Occorre chiarire che la gabbia all'interno della quale è stato rinvenuto l'animale non era tra quelle utilizzate in questo momento dal personale dell'Ente Parco addetto al piano di eradicazione. L'animale è stato ritrovato all'interno di una gabbia non armata e sigillata con catena e lucchetto; molto probabilmente qualcuno, approfittando dei giorni di festa e perciò di una minor presenza di personale impegnato nelle ricognizioni di routine ha provato a catturare "privatamente" qualche animale attraverso la stessa. Qualcosa o qualcuno, o le stesse segnalazioni, poi, devono averli impedito di recuperare la "refurtiva". La scelta di non armare e di non utilizzare le gabbie intorno all'area in prossimità degli Orti di Garibaldi in questo periodo di festività, è stata assunta dall'Ente Parco in considerazione delle diverse attività che proprio in queste settimane si stanno svolgendo nell'area: visite guidate organizzate nell'ambito della manifestazione Discover Park.


Per approfondimenti sull'argomento è possibile scaricare il file in allegato o consultare il link: http://www.lamaddalenapark.it/comunicati-stampa/2013-08-18/cinghiale-morto-presso-gli-orti-di-garibaldi-l-ente-parco-non-utilizza-quella-gabbia

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Ufficio Stampa del Parco Nazionale dell'Arcipelago di La Maddalena
www.lamaddalenapark.it
www.facebook.com/lamaddalenapark

Telefono: (+39) 335 5397756

sabato 17 agosto 2013

Associazione Tufara



Dall'Albo delle Associazioni 2012 del Comune di Eboli risultano: 17 comitati di quartiere, 27 associazioni sportive, 11 associazioni giovanili e 53 associazioni culturali. Sono tutte operative? Non lo sappiamo visto che quelle poche cose che vengono fatte in città portano la firma sempre degli stessi.
Un buon amministratore dovrebbe considerare un fiore all'occhiello il mondo dell'associazionismo e favorire in qualsiasi modo lo spirito del volontariato e della solidarietà al fine di creare cittadini migliori e per offrire servizi altrimenti non erogabili perché troppo costosi.
Quale "alta" considerazione si abbia di certe associazioni, quelle soprattutto "non allineate", che operano sul territorio da anni con risultati di tutto rispetto, lo dimostra la vicenda occorsa all'Associazione "Tufara" di Eboli.
Il "Tufara" opera dal 2002 offrendo servizi a titolo completamente gratuito. Nel corso degli anni ha organizzato corsi di recupero scolastico per bambini oltre ad una serie di altre attività che hanno interessato tutte le fasce d'età (corsi di tombolo, ricamo, vimini, pasta fatta in casa, disegno, scrittura creativa, alfabetizzazione di a favore di extracomunitari, ecc.) oltre ad aver partecipato ad iniziative tese alla valorizzazione del Centro Antico. Le quote di iscrizione versate avevano l'unica finalità di pagare le bollette ed il fitto annuale.
Quel che leggerete è il percorso tortuoso che ha portato il Tufara, dopo 12 anni di onorata attività, a scomparire come punto di riferimento nel cuore del centro antico di Eboli.
1)      Il 10 giugno 2002 i responsabili dell'Associazione Tufara, via Torretta, 10 avanzano richiesta al Comune di Eboli (così come fatto da altre associazioni) per avere in fitto un locale di 18,54 mq (denominato "Lotto IC2") in via Santa Margherita snc ove svolgere le proprie attività (richiesta protocollata il 13.06.2002 al nr. 17132);
2)      Dopo varie insistenze il locale viene concesso con delibera G.C. n. 197 del 17.06.2004 (due anni dopo). Nella stessa delibera si dice che, avendo il Comune di Eboli tra i suoi obiettivi prioritari la promozione del Centro Storico, delle tradizioni e della cultura e che pertanto ne incentiva l'attività, "… per la natura sociale e culturale dell'associazione (Tufara ndr) e per le condivise finalità che persegue la stessa, il fitto praticato sarà svincolato dalla determinazione di mercato" ed ancora che "… la durata del contratto è di anni 6". L'Associazione si fa carico dei lavori di ristrutturazione del locale (impianto idraulico ed elettrico, pavimentazione, bozza e tinteggiatura pareti e realizzazione bagno) sostenendo nel tempo una spesa di circa 5000 euro, mentre il Comune si fa carico della stipula del contratto ENEL e delle spese di registrazione del contratto di locazione. Nell'accordo si parla del versamento di un fitto annuo simbolico (€ 50,00) in cambio della ristrutturazione del locale (in data 30.09.2004 viene redatto il verbale di consegna del locale e solo il 23.07.2004 viene stipulato il contratto di fitto del locale – registrato il 18.01.06 n. 292 Serie 3 alla locale Agenzia delle Entrate). Il 29.07.04 viene versato, con bollettino postale, l'importo di € 50,00 quale canone annuale sul ccp indicato dal Comune (allo stesso seguiranno regolari pagamenti per tutti le restanti annualità). Il Presidente del Tufara nonostante ne avesse più volte richiesto copia (prot. 14216 del 10.05.05) riceve copia informale del contratto di locazione (non registrato) e provvede personalmente alla registrazione in data 18.01.06 (nonostante gli accordi fossero altri) sostenendo spese non di propria competenza (€ 151,00). Tale situazione viene comunicata al Sindaco di Eboli, all'assessore al Patrimonio e al responsabile dell'Ufficio Patrimonio con lettera del 19.01.06 (prot. 2407). Nel frattempo gli accordi tra Ente ed Associazione saltano e quel che era stato pattuito all'inizio circa il quantum da versare annualmente viene annullato (prot. 15081 del 17.05.05). Nel contratto di locazione si parla di obbligo da parte del Comune di sostenere le spese per l'allacciamento dell'energia elettrica cosa che puntualmente viene disattesa scaricando sull'Associazione tale incombenza (costo circa 500,00 euro);
3)      Come detto, il contratto di locazione e tutti gli accordi ad esso connessi (amministrazione Rosania) per la nuova Giunta (amministrazione Melchionda) sono da considerarsi nulli così con delibera  di G.C. n. 318 del 27.10.04 l'atto viene annullato stabilendo nuovi criteri per il fitto dei locali nel Centro Antico (riduzione del 50% del canone di mercato stabilito dall'U.T.C.). E mentre nel centro antico solo alcune associazioni vengono penalizzate altre godono "gratuitamente" di locali ben più grandi dei 18,54 mq concessi al Tufara. Ed ancora il Comune cerca di fare cassa con chi offre servizi per la comunità in un centro storico che stenta a decollare dimenticando di incassare centinaia di migliaia di euro e l'ICI da tutti quegli immobili del centro antico "assegnati" e mai venduti. E cosa dire dei fitti mai versati dalle società sportive per l'uso delle strutture comunali? E della inefficiente battaglia contro gli evasori dei tributi locali?
4)      Con lettera del 22.11.2005 (prot. 35075) dal Settore Patrimonio parte una richiesta diretta al Tecnico Comunale al quale si chiede di determinare l'ammontare del canone da far versare al Tufara in virtù delle caratteristiche dell'immobile locato;
5)      Con lettera del 12.01.2006 (prot. 1418) il Responsabile del Patrimonio comunica all'Associazione Tufara che l'U.T.C. in data 14.12.2005 ha stimato in 25,21 euro mensili il canone di locazione da applicarsi ai locali commerciali e/o artigianali nel Centro Antico da ridursi del 50% (€ 12,60) per le associazioni culturali ossia € 151,00 annui. Il presidente dell'Associazione viene invitato per il 30.01.06 per la stipula del contratto. Questo nuovo contratto non verrà mai sottoscritto.
6)      Con lettera del 22.11.10 (prot. 45289) il responsabile del Settore Patrimonio invita il Presidente del Tufara a lasciare libero il locale di via Santa Margherita essendo scaduto il contratto di locazione (il quale non prevede il rinnovo tacito) stipulato il 23.07.04 ed ormai scaduto;
7)      In data 14.02.2011 (prot. 6399) il Presidente del Tufara indirizza al sindaco e al responsabile del Settore Patrimonio una lettera nella quale viene avanzata una proposta di canone annuale da pagare pari a € 250,00 ricordando agli stessi che a tali spese vanno ad aggiungersi  quelle dell'ENEL e dell'ASIS per i erano stati stipulati regolari contratti (a dispetto di altre Associazioni operanti in loco che attingevano tranquillamente sulla rete pubblica);
8)      La proposta del Presidente del Tufara non viene accettata dal responsabile del Settore Patrimonio (lettera del 18.02.12 prot. 6497) il quale indica in € 67,67 mensili quale quota da versare pari ad € 812,04 annui (smentendo quanto comunicato in precedenza con la lettera del 12.01.2006). Con lettera del 02.04.2013 (prot. 12432) non avendo il Tufara provveduto ad adeguare i canoni da versare, lo stesso responsabile del Settore Patrimonio lancia un ultimatum che, se non rispettato, produrrà la revoca dell'assegnazione del locale;
9)      Prima di rispondere ufficialmente alle missive di cui al punto 7), il Presidente del Tufara ottiene un colloquio informale con alcuni funzionari del Settore Patrimonio i quali consigliano allo stesso, smentendo quando "minacciato" nelle due missive, di replicare a tale richiesta adducendo una serie di motivazioni che gli stessi consigliano. Rassicurazioni verbali vengono date anche dai responsabili al ramo, ma sempre a voce e mai per iscritto;
10)     Con lettera dell'11.04.2013 (prot. 14026) indirizzata al Sindaco e al Responsabile del Settore Patrimonio,  il Presidente del Tufara, elencando il grande lavoro di coesione sociale svolto in 10 anni di attività e di tutela delle arti e della storia locale, non potendo incidere ulteriormente sulle tasche degli associati che operano (ed hanno sempre operato) a titolo gratuito, ritiene eccessiva la cifra richiesta (€ 812,04 annui) ribadendo la possibilità di pagare € 250,00 come già proposto.  Da allora il Presidente  rimane in attesa di una risposta che non arriverà mai.
11)     Sull'Albo Pretorio del Comune di Eboli il 14 agosto 2013 è stata pubblicata la determina n. 66 del 09.07.2013 avente ad oggetto "Locale assegnato Associazione Tufara lotto IC-2. Decadenza dall`assegnazione" nella quale, non facendo minimamente cenno alla nutrita corrispondenza intercorsa tra Ente ed Associazione, parlando di contratto di locazione mai rinnovato (e non per colpa del responsabile del Tufara), mentendo spudoratamente sul mancato pagamento del canone annuale (cosa che invece è regolarmente avvenuta per tutti e dieci gli anni, ancorché l'importo fosse il primo pattuito – non avendo stabilito quello definitivo che soddisfacesse entrambe le parti -), sono stati dichiarati decaduti gli effetti dell'assegnazione dell'immobile ad uso commerciale assegnato all'Associazione Tufara quindi quanto prima il locale dovrà essere sgomberato.
Qualcuno potrebbe storcere il naso e dire "E' vostro dovere pagare!" e a tale affermazione si potrebbe rispondere "L'Associazione ha operato sempre gratuitamente, la lievitazione dei costi in maniera così vertiginosa ci impone di tassare maggiormente gli associati e chiedere ai partecipanti somme che non tutti possono permettersi. Allora molliamo! Il Centro Antico di Eboli e l'intera comunità perderà un altro punto di riferimento".
Ma un'altra domanda da porsi è la seguente: se 18,54 mq valgono 812,04 euro annui questo significa che tutti gli altri locali occupati da altre associazioni e di proprietà del Comune, di dimensioni ben superiori a quelli del Tufara, quanto dovrebbero pagare? Il doppio del locale del Tufara (37 mq) pagherebbe € 1.624,00 all'anno, il triplo (55 mq) € 2.436,00, il quadruplo (74 mq) € 3.248,00. Queste associazione hanno subito, o subiranno, la stessa sorte del Tufara? Sarà il caso di dare un'occhiata e vedere cosa riserverà il destino anche a loro.
Voci sempre più insistenti parlano di "menti raffinatissime" che stanno orientando le sorti di alcuni locali che fanno gola a certi personaggi che lavorano proprio "nella stanza dei bottoni" e che da anni lavorano per impossessarsene: tra questi c'è proprio quello del Tufara che dovrebbe diventare un bar (ma potrà mai avere le licenze se i requisiti non ci sono?).
E' casuale il fatto che la determina pubblicata all'Albo Pretorio è del 09 luglio 2013 mentre è stata affissa il 14 agosto 2013 nella speranza che nessuno la leggesse?
Non ci stancheremo mai di dire che troppe sono le ombre che si addensano sull'operato di certi figuri ed auspichiamo che presto la GIUSTIZIA venga in nostro soccorso e faccia piena luce sui tanti buchi neri che costellano la vita di questo paese già da troppi anni.
Armando Voza




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Redazione del CorrieredelWeb.it


venerdì 16 agosto 2013

Un nuovo mezzo per l'antincendio boschivo



COMUNE DI DIANO MARINA
Golfo Dianese •
Riviera dei Fiori • Provincia di Imperia • Liguria

Comunicato stampa di venerdì 16 agosto 2013

Assegnato alla Squadra di Protezione Civile di Diano Marina un Land Rover Defender

Un nuovo mezzo per l'antincendio boschivo

Bregolin: "Intrapreso un percorso virtuoso"

La squadra di Protezione Civile di Diano Marina ha da qualche giorno in dotazione un nuovo mezzo per l'antincendio boschivo. Il mezzo, un Land Rover Defender, è stato assegnato dalla Regione Liguria per premiare i volontari impegnati nel pattugliamento boschivo, oltre che la loro partecipazione ai corsi regionali. "Un ringraziamento particolare - dichiara il coordinatore della squadra, Mattia Novaro - va ai volontari del gruppo comunale e a tutti coloro che dal 2011 hanno creduto nella ricostituzione della squadra. Da allora abbiamo svolto molta attività, ma c'è bisogno dell'impegno di altri volontari. Proprio per questo, chiunque fosse interessato a "donare" un po' del proprio tempo al mondo del volontariato non esiti a farsi avanti". Soddisfazione anche da parte dell'Assessore Francesco Bregolin: "Con la squadra della Protezione Civile abbiamo intrapreso un percorso virtuoso - spiega - oltre alle varie attività di pattugliamento e agli interventi abbiamo promosso numerose iniziative nelle scuole, per avvicinare i ragazzi. Con questo mezzo la squadra di Diano Marina sarà ancora più performante. Voglio ringraziare l'Assessore Giovanni Barbagallo, i dirigenti della Regione Valerio Vassallo e Massimo Galardi e la funzionaria Pastorino, il Comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato Giovanni Vetrone e il vice Comandante Filippo Micillo, oltre che il referente provinciale della Protezione Civile Eugenio Adolfo".

Francesco Bregolin con il nuovo mezzo e i volontari Bazzano e Turaglio http://www.fcea.it/it/galleria-stampa/290

Per ulteriori informazioni stampa:
Ufficio stampa del Comune di Diano Marina
FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
+39.392.970.91.24

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