Il sistema è l'unico che in Italia si occupa della raccolta e smaltimento degli articoli pirotecnici (segnalazione, soccorso, sicurezza, spettacolo), quando questi diventano rifiuti esplodenti a seguito: di scadenza naturale o di sequestro da parte delle Forze dell'Ordine e successivo ordine di distruzione emesso dall'Autorità Giudiziaria.
Costituito dai principali produttori e importatori del settore pirotecnico per adempiere agli obblighi previsti dal Decreto Interministeriale 12 maggio 2016 n. 101, il Consorzio opera in un ambito peculiare nel panorama italiano, perché è l'unico settore merceologico che risponde contemporaneamente a due normative primarie: il Testo Unico Ambientale (TUA) e il Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (TULPS). Un doppio presidio normativo che richiede competenze tecniche, autorizzazioni specifiche e una filiera strutturata per garantire sicurezza, legalità e tutela ambientale.
L'adesione al sistema CoGePir è obbligatoria per tutti i produttori e importatori che immettono articoli pirotecnici sul mercato italiano. Una condizione necessaria per assicurare la tracciabilità e la corretta gestione a fine vita di dispositivi ad alto potenziale di rischio per la sicurezza pubblica.
Oltre 51 tonnellate gestite nel 2025: cresce il sistema CoGePir
Nel 2025 CoGePir ha raccolto ed avviato a distruzione 51.426 kg di dispositivi pirotecnici a fine vita, segnando un incremento rispetto ai 48.745 kg del 2024 e ai 39.943 kg del 2023.
La gestione riguarda tutti i prodotti pirotecnici utilizzati in ambito, nautico, ferroviario, professionale e di sicurezza, ma anche degli spettacoli ed eventi, la cui dismissione non può avvenire tramite i canali ordinari.
Il sistema consortile garantisce:
- Raccolta controllata;
- Trasporto autorizzato;
- Depositi esplosivi certificati;
- Distruzione in impianti specializzati.
I materiali pirotecnici sequestrati
Il CoGePir gestisce anche materiali pirotecnici sequestrati su ordine dell'Autorità Giudiziaria.
Solo nel 2025 le Forze dell'Ordine hanno sequestrato ed affidato al CoGePir più di 9.265 kg e già 5.946 kg dall'inizio dell'anno.

Un intervento che rafforza il ruolo del CoGePir non solo come strumento ambientale, ma anche come presidio di sicurezza pubblica.

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