Deepfake e Violenza Digitale, Zabatta (AVS): "L'identità è un bene inalienabile, l'Europa legiferi sul tema"
"E' importante l'appello dei cinquanta eurodeputati alla Commissione: le app che generano deepfake sessuali non sono semplici strumenti tecnologici, ma armi di violenza di genere che vanno bandite immediatamente dal mercato unico." Così Fiorella Zabatta, co-portavoce di Europa Verde ed esponente di AVS.
"Il caso Grok su X è solo la punta dell'iceberg di uno tsunami di fango che colpisce donne e minori. Come Alleanza Verdi e Sinistra, abbiamo già tracciato la rotta depositando alla Camera una proposta di legge pionieristica che introduce il 'Diritto d'Autore Personale'. Vogliamo trasformare l'immagine, la voce e i tratti somatici in un bene giuridico protetto: ogni individuo deve essere l'unico e legittimo autore di sé stesso."
"Non basta intervenire sulle singole piattaforme," continua Zabatta. "È necessario che la Commissione Europea inserisca questi sistemi tra le pratiche vietate dall'AI Act, eliminando ogni lacuna giuridica. La nostra proposta di legge prevede pene fino a sei anni e la responsabilità solidale per i siti che non rimuovono i contenuti: la stessa fermezza che chiediamo oggi all'Europa. La libertà tecnologica non può esistere a discapito della dignità umana. Fermiamo la manipolazione sintetica prima che diventi uno strumento ordinario di persecuzione." Conclude

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