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sabato 26 marzo 2022

In radio TESTITOSTI, il nuovo EP dell' omonimo musicista.

L'unione di beatbox e funky pop, il connubio perfetto tra l'originalità di uno stile moderno e il travolgente blues: questo è il prodotto di Claudio Milici, in arte Testitosti.
Dal 25 gennaio 2022 è nelle migliori radio il suo primo EP, dall' omonimo titolo: 4 grintosi ed emozionanti brani che fanno intraprendere all'ascoltatore un vero e proprio viaggio dentro se' stesso, alla ricerca del proprio io.
Brani autobiografici ma mai scontati, in grado di donare leggerezza senza, però, prendere con leggerezza tematiche serie e importanti.
Il brio e il movimento che ascoltandolo parte dalle orecchie arriva fino alla mente, solleticandola, è strabiliante: le sue parole frizzanti e vivaci, a tratti pungenti e sarcastiche ma mai eccessive, sono una rivoluzione nella musica giovanile (e non solo) .
Tra groove alternati e sconvolgenti riff di chitarra, Testitosti da libero sfogo a tutte le sua capacità: infatti Claudio oltre ad essere un vero esperto di beatbox, è in grado di suonare diversi generi proprio perchè è un musicista professionista, e da anni ormai da il meglio di se con la sua batteria.
Ma non è solo il suo talento ad attrarre: l'obiettivo che si è posto è proprio stimolare i suoi ascoltatori con temi diversi e geniali, la sua creatività è un'innovazione musicale degna veramente di attenzione.
Il suo desiderio è quello di portare allegria e gioia, ma questo non lo blocca comunque dall'essere onesto sulle problematiche che vediamo al giorno d'oggi: a volte ciò lo rende un po malinconico, ma in lui vediamo la grinta e la voglia di smuovere un pubblico giovanile e trasmettergli emozioni positive.
Testitosti è un'artista speciale e creativo, unico e decisamente irripetibile.

venerdì 25 marzo 2022

HELLE "Chimere" è il nuovo singolo in uscita per la cantante e producer bolognese

La parte peggiore di noi è anch’essa umana. 

Una ballata pop dalle sfumature elettroniche.

 

 

In radio dal 25 marzo 2022

 

Il singolo è parte di “Disonore”, disco electro pop che caratterizza il nuovo corso artistico e professionale di Helle, cantautrice e producer bolognese, 

«Chimere è il racconto di un pensiero che ho avuto una sera, mentre uscivo da un ristorante per tornare a casa. Ho guardato l’ombra oltre le luci dei lampioni e mi sono posta delle domande estremamente intime» Helle

 

Dicono di “Disonore” 

«Elettronica e sapori vintage dentro strutture tutt’altro che ferme alla forma pop da cassetta. L’indie italiano trova qui l’ennesima rottura di stile contro modelli che cercano la propria personalità sempre rivolgendosi a stilemi passati». Ophelia

«“Disonore” fa parte di quella schiera di dischi "pericolosi" perché fanno riflettere, pensare e rimettere in discussione le certezze della vita. E così ci accorgiamo che tutto quello che diamo per scontato in realtà è solo il frutto di nostre convinzioni arbitrarie. Ecco, queste dieci canzoni sono spunti interessanti da cui partire o lidi incerti a cui approdare preparandosi alla prossima tappa» Low Music  

«un lavoro ampiamente rivolto alla società, personale e di contorno… dai social media alle paure più nascoste dentro di noi che magari evitiamo di mostrare o di confessare anche a noi stessi» Just Kids Magazine

«Helle ha una sonorità caratteristica, quindi non è un’artista facile da descrivere. Per semplificare potremmo dire che ha un timbro riconducibile ad Annalisa e una scrittura che potrebbe ricordare la prima Margherita Vicario, ma è più oscura. I paragoni non bastano a comprendere: solo l’ascolto rende l’idea» Ondamusicale

 

A poche settimane dall’uscita l’album “Disonore” vince: 

PREMIO SPECIALE assegnato dal MEI «Per aver affrontato con sonorità spiccatamente elettro-indie e liriche dal forte peso sociale, il tema della Libertà attraverso l'analisi delle sfumature dell'animo umano, soprattutto quello femminile».

PREMIO LUNEZIA NUOVE PROPOSTE NEW MOOD «Per aver offerto nel brano 2,107 una visione delicata e cruda con tappeti sonori moderni e sperimentali sulla morale delle donne». 

 

Etichetta: Volume!

Radio date: 25 marzo 2022

 

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BIO

Lisa Brunetti, in arte Helle, nasce a Bologna il 14 Giugno 1994. Comincia a scrivere poesie ad 11 anni, a suonare la chitarra dall’adolescenza. Ha lavorato per quattro anni in Fonoprint, dove ha avuto l’opportunità di conoscere e collaborare con Bruno Mariani. Negli stessi anni ha suonato con Ricky Portera. Nel 2016 partecipa ad Area Sanremo arrivando fra i 70 finalisti del concorso. Dopo la pubblicazione di vari singoli in inglese e in italiano, arriva per Helle il momento di intraprendere una nuova fase della sua carriera artistica. Il 19 maggio 2020 esce in radio il singolo “Tra le strade della mia città”, il 27 novembre 2020 arriva il nuovo singolo “Al Pacino”, entrambi prodotti, suonati e arrangiati dalla stessa Helle. Seguono questa uscita i brani “Carovane” e “Rispetto”, mentre il 25 giugno la cantautrice e producer pubblica l’album “Disonore”. 

 

fonte www.laltoparlante.it

 

 

NEREO "Danze cosmiche" è il primo album del cantautore pugliese: un progetto che nasce dalla volontà e dalla libertà di essere sé stessi.

 

 

  

Amore e relazioni si celano dietro la scelta ponderata delle parole, in un progetto che nasce dalla volontà e dalla libertà di essere sé stessi

 

 

Release album 24 marzo 2022

 

La musica e il canto come strumento di connessione al cosmo, amplificatori di suoni e visioni. 

In “Danze cosmiche” la voce del pop è preminente, ma non disdegna le contaminazioni, presenti nella veste di nebbiolina infilzata dal fascio di luce fumoso tipico dei palchi jazz o di un lirismo intimista. 

«Sebbene la mia modernità mi stia stretta devo conviverci. Il ritornello, ormai di molti, che moderno sia uguale a bello, non trova in me nessuno sfogo, dal momento che scrivo senza dipendere dalle mode. Musicalmente, però, mi interessa che il produttore rovisti nell’oggi, sempre nell’ordine della commistione» Nereo. 

 

TRACK BY TRACK

 

Mai

È il primo brano mai scritto e risale al 2006. Si tratta di un incontro tra forze centrifughe e centripete, caos, dolore, abbandono, nato come poesia, è stato musicato solo successivamente. Il brano ha ricevuto il premio della critica “Gazzetta del Mezzogiorno” per il miglior testo in gara nel contest “La nota d’oro”. 

 

Febbraio

Brano scritto durante il lockdown e dedicato a una persona speciale. Ripercorre le fasi dell’amore (stupore e confusione iniziale, riflessione e messa in discussione, risoluzione e speranza). 

 

Parola di rosa

Bramare relazioni amorose senza successo porta a ritenere la stessa parola “amore” come inaccessibile, maledetta, da non pronunciare. Nel testo la connessione si rivela tra le frasi “esiste già” ed “esita”. 

 

L’amore c’è prima di noi

Una frase del testo dà il titolo all’album; racconto l’importanza dei sentimenti nei momenti di confusione esistenziale, perdita di punti di riferimento.

 

Fine di un’estate

È un urlo quasi disperato, una domanda che taglia lo spazio e il tempo, cercando di indagare le ragioni dell’abbandono, della fine voluta dall’altra persona. Il video è affidato alla sapienza coreografica di una danzatrice russa che disegna nell’aria le suggestioni che la voce riferisce. 

 

Gabbiano

Una dedica al nonno materno, scritto mentre le forze lo abbandonavano, negli ultimi mesi della sua vita, quando si intravede la volontà di liberarsi dalla schiavitù della malattia, dalla difficoltà di articolare parole. 

 

Silenzio 

Il testo, scritto dall’amica Barbara Bortone, racconta il tormento di una relazione che non si concretizza e che si chiude nel silenzio polare di un discorso impossibile, senza speranza e senza futuro.

 

Senza voce

Il testo parla di un’esperienza personale, che si connette alle esperienze di tutti quelli che hanno provato dolore per una dipendenza affettiva tossica. È un brano in cui trovano spazio la decadenza dei suoni stonati, delle urla, dell’afonia, tipica di chi cerca di cavare un ragno dal buco sbagliato.

L’arrangiamento, dal sound moderno, con cadenze glamour, cerca di dare risalto a uno degli aspetti che il testo, all’inizio del brano, cerca di raccontare: la sensualità e la sessualità, il fascino del male che un rapporto del genere evoca. Un fascino che i corpi generano e che porta, spessissimo, alla consunzione e all’umiliazione di sé.

 

La stanza

L’amore di due persone che, a causa delle convenzioni sociali, non possono esprimerlo alla luce del sole perché non rispecchia i canoni fissati dalla società.

 

 

Autoproduzione

Pubblicazione album: 24 marzo 2022

 

Contatti e social

 

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Instragram: https://www.instagram.com/nereo_music/ 

Spotify:https://open.spotify.com/artist/7cvxQsk3emYoPieBJWRW28?si=ogpCZNDbTg2xMtePD4fStQ 




BIO

Nereo nasce a Bari dove, giovanissimo muove i primi passi nel mondo della musica. Inizia a studiare canto moderno con gli insegnanti Alba de Vito, Daniela Desideri, Fabio Lepore e Roberto Delli Carri. Sfiora la tecnica complessa del canto lirico con Maria Luisa Dituri. Nel 2006, partecipa alla ventottesima edizione del festival canoro "La Nota D'oro", classificandosi al secondo posto e vincendo il premio della critica "Gazzetta del Mezzogiorno" per il miglior testo in gara, con il brano inedito "Mai". In quell’occasione, il presidente di giuria, Marcello Balestra, allora direttore artistico Warner Music Italia, esprime il suo vivo apprezzamento per il brano e per la voce. Dopo alcuni anni dedicati all'insegnamento, nella primavera del 2020, prende forma il progetto “Danze cosmiche”, un disco di inediti frutto dell’ispirazione e della sensibilità alla (ri)scoperta di vecchie melodie e nuovi sogni. “Danze Cosmiche” è stato anticipato dall’uscita di “Senza voce”, “Fine di un’estate”, “L’amore c’è prima di noi” e “Dimentica”. 


fonte: www.laltoparlante.it

giovedì 24 marzo 2022

EUSEBIO MARTINELLI GIPSY ORKESTAR "Iguana Crash" è è il singolo del rinnovamento dopo 10 anni di concerti in Italia e Europa.

 

 

Il racconto in musica del bisogno di arrivare a un "crash", spegnere il cervello e godersi un po’ di pace 

 

 

In radio dal 25 marzo

 

Iguana crash è il singolo che segna, insieme all’album SBAM! da cui è estratto, una nuova direzione e un nuovo inizio per la EMGO, acronimo di Eusebio Martinelli Gipsy OrkeStar. 

Il crash è “uno stato della mente”, un cortocircuito che nasce spontaneamente nei momenti più inaspettati: ad una festa, a pranzo con gli amici, a scuola o al lavoro. 

È un momento di riflessione interiore, di abbandono, di contemplazione del vuoto, anche di meditazione. 

 

Nel mondo dell’iperstimolazione, dell’iper-informazione, della performance, dello stare sul pezzo, il crash rappresenta la risposta della nostra mente che decide di prendersi delle pause contemplative e di godersi la comfort zone.

Iguana crash è un concetto filosofico che ci spinge all’emancipazione dalle aspettative altrui, ci lascia liberi, anche di interpretarlo; è sospensione del giudizio, proprio e altrui, niente sensi di colpa, niente disagio mentre gli altri ridono e si divertono.

Il punto è non lasciarsi intimorire, non sentirsi in imbarazzo, non vivere male il crash, ma abbracciarlo e lasciare che emerga.

 

L’iguana è la metafora che meglio coglie il desiderio di comfort zone, contro le richieste di resistenza, prestazione e potenza che la società ci chiede. 

Sono in crash, sono in mezzo a voi, ma in una teca, alla giusta umidità e temperatura, non chiedetemi ciò che non voglio.

Il crash non è passività, è protesta, è libertà di espressione, di sentirsi come uno vuole in ogni ambiente, senza annullarsi per le richieste o per il giudizio degli altri.

 

É un manifesto di libertà, introspezione e profondità presentato musicalmente con leggerezza e voglia di ballare: «Come parole profonde scritte con tratto leggero». 

 

Etichetta: Maninalto!

Radio date: 25 marzo 2022

 

Contatti e social

 

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Website: https://www.eusebiomartinelli.com

 

BIO

EMGO nasce dalla mente di Eusebio Martinelli, che dopo una lunga carriera in collaborazione con grandi artisti (Capossela, Bregovich, Negramaro, Sud Sound System, Biagio Antonacci, Modena City Ramblers, Calexico, Demo Morselli, Mark Ribot, Kocani Orkestar e tanti altri) decide di concentrare la sua solida esperienza nel progetto che da ormai 10 anni infiamma le piazze e i festival di tutta Italia ed Europa.

Con i primi tre album, la band dà vita a importanti collaborazioni e tour, arrivando ad attraversare tutti i Paesi europei, da Marsiglia a San Pietroburgo.

 

Durante la pandemia nascono ben due album, di cui il primo, “Trumpet Explosion”, apre gli orizzonti della band anche verso la musica colta e il mondo dei teatri, in cui Eusebio esprime il proprio virtuosismo e l’amore per la musica di autori come Chopin, Brahams e Paganini, avendo ulteriormente migliorato la propria tecnica studiando intensamente in lockdown.

 

“SBAM!”, in uscita nel 2022, segna una svolta nel sound e nel mindset della band, che si rinnova e trova il suo nucleo operativo nel trio Eusebio Martinelli, Giuseppe Tortorelli (Joe Pantera) e Jacopo Tommasoni (Jack Citronella). 

Insieme, i tre scrivono, arrangiano e producono quello che definiscono “il disco della vita”, della ripartenza post covid, dei futuri concerti e della nascita di un figlio per Eusebio.

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

mercoledì 23 marzo 2022

ANTONY "Ricorderai" è il nuovo singolo pop del cantautore torinese

 

 

Un pop orecchiabile per cantare il ricordo di un amore

 

In radio dal 25 marzo

 

Ricordare i momenti trascorsi insieme, l’amore, la bellezza di un tempo passato che resta solo nella memoria di chi lo ha vissuto. È questo il senso del nuovo singolo del cantautore torinese che sceglie le melodie pop per raccontare una vicenda personale. 

Le influenze sonore si ritrovano nelle dinamiche fra batteria e chitarra elettrica che generano il mood volutamente brioso e spensierato nato dalla collaborazione con Max Mungari e il paroliere Gaetano Capitano. 

Etichetta: Mas network—Massivo

Radio date: 25 marzo 2022

 

CONTATTI E SOCIAL 

 

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BIO

Artista torinese con spiccate origini siciliane. 

Il suo percorso artistico nasce nel 1996 come cantante sull’emittente televisiva Teletime partecipando al programma “Torino in festival”.

Nel 2011 studia canto presso Opera World con la vocal coach e soprano Anna Maria Pirozzi. Nel 2015 partecipa alle audizioni di xFactor con un singolo originale. Nel 2017 partecipa ad Area Sanremo tour arrivando fino alle finali interregionali al Pirellone a Milano. Nel 2019 partecipa a Casa Sanremo tour esibendosi sul palco delle Gru village. 

 

martedì 22 marzo 2022

Straordinario evento venerdì 8 aprile al Teatro Sperimentale di Pesaro

 

 

Concerto etno-sinfonico con Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, l'Alexian Group e i solisti dell'Orchestra Europea per la Pace

 

 

Pesaro - Dopo l'importante successo del concerto etno-sinfonico, tenuto presso il Teatro Fedele Fenaroli di Lanciano il 15 Maggio 2021, in occasione della commemorazione della Giornata dell'Orgoglio dei Rom e Sinti, l'Orchestra Sinfonica "G. Rossini" (OSR), istituzione concertistica marchigiana di fama internazionale, riconosciuta dal MIC e dal MI per il costante apporto in ambito scolastico, ha inserito, all'interno di Sinfonica 3.0, la stagione concertistica organizzata dall'OSR, insieme all'Assessorato alla Bellezza del Comune di Pesaro e all'azienda Xanitalia, che da 10 anni sostiene l'arte e la cultura sul territorio, il secondo Concerto etno-sinfonico.

L'evento si terrà venerdì 8 aprile 2022, alle 21, e si svolgerà presso il Teatro Sperimentale di Pesaro, nominata nel 2017 "Città Creativa UNESCO" per il consistente ed incessante apporto in ambito musicale, e proclamata, solo pochi giorni fa, Capitale Italiana della Cultura 2024.

L'8 aprile è la Giornata Mondiale dei Rom e Sinti e l'evento pesarese è dunque di portata internazionale con molti ospiti prestigiosi dall'Italia e dall'estero. Il concerto vedrà protagonisti la prestigiosa Orchestra Sinfonica Gioachino Rossini, l'Alexian Group e i solisti dell'Orchestra Europea per la Pace. Un concerto etno-sinfonico con brani lirici cantati in lingua romanì da due soprani e un tenore.

La famiglia di rom italiani di antico insediamento formata da Alexian Santino Spinelli alla fisarmonica solista, recentemente nominato Commendatore dal Presidente Mattarella, e dai suoi figli, Gennaro al violino solista, Giulia al violoncello ed Evedise all'arpa con l'Alexian Group, interagirà con i solisti dell'Orchestra Europea per la Pace e con l'Orchestra Sinfonica Rossini, che sarà diretta dal M° Nicola Russo.

La famiglia Spinelli si è esibita al cospetto di Papi, di Capi di Stato e di Governo, e nei luoghi istituzionali come il Palazzo del Consiglio d'Europa a Strasburgo, il Parlamento europeo a Bruxelles e alla Presidenza del Consiglio dei Ministri di Palazzo Chigi a Roma. Hanno suonato nell'aula magna dell'Università La Sapienza in occasione del 60° anniversario dei trattati di Roma, oltre che nei più importanti teatri italiani ed europei.

Il concerto rappresenta un evento artistico e culturale originale e di grande spessore con musiche composte da Alexian Santino Spinelli, che ne è esecutore e interprete insieme ai figli, oltre che con l'esecuzione sinfonica di brani rom celebri. Un evento che segna anche il passaggio storico della musica rom dal folklore al sinfonismo dopo 600 anni di presenza delle comunità romanès in Europa e in Italia. Il concerto è un viaggio suggestivo in cui vengono rievocate, attraverso suoni e parole, le radici profonde di un popolo millenario caratterizzato da prismatiche sfumature culturali.

Sinfonica 3.0 vanta il sostegno dell'Assessorato alla Cultura della Regione Marche, del Ministero della Cultura e di Amplifon. Per questo evento specifico collaborano anche il Meeting delle Etichette Indipendenti (MEI), Novagro di Lanciano, l'Accademia dei sensi di Napoli, la Federazione Italiana Circoli Cinematografici (FICC), l'Associazione Logos Cultura di Pescara, l'Anpi di Lecce, Gli amici per l'UNESCO di Galatina, l'Unione delle Comunità Romanès in Italia (UCRI).

I biglietti per il Concerto etno-sinfonico (costo da 5 a 15 € con riduzioni per giovani e giovanissimi) sono in vendita presso la biglietteria del Teatro Sperimentale in via Rossini a Pesaro (tel. 0721 387548), aperta dal martedì al sabato dalle 17.00 alle 19.30; nel giorno di spettacolo anche dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 a inizio concerto. Online su www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita del circuito Vivaticket.

 

 

venerdì 18 marzo 2022

SESTO RIGO "Regina" è l'esordio solista dopo 30 anni di musica nelle rock band

 

 

 

Una dedica alla musa ispiratrice per eccellenza, unione di amore e musica

 

 

In radio dal 18 marzo 

 

È una “regina” come nelle più classiche delle rock stories, l’oggetto della dedica che Sesto Rigo mette in musica in questo suo esordio solista. 

Un nuovo progetto che arriva dopo anni di rock band, nella ricerca del suono alternativo, anni '90 in cui affonda le radici la sua musica. Il suo stile vocale è scuro, graffiante, unito a una melodia che subisce le influenze musicali di artisti come Vasco Rossi, Negrita, Litfiba e di maestri del rock internazionale come Pink Floyd e Dire Straits. 

 

Autoproduzione

Radio date: 18 marzo 2022

 

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BIO 

 

Sesto Rigo è musicista e scrittore attivo nella musica pop rock dagli anni Novanta. Ha avuto una vita itinerante che lo ha portato a cambiare spesso dimora e casa, negandogli il senso di appartenenza a un luogo preciso. Aver vissuto in molti luoghi lo ha costretto, anche, a non avere la possibilità di radicarsi in un contesto musicale solido, dovendo spesso rinunciare alla musica per motivi familiari o lavorativi. In questo contesto la musica diventa un lasciapassare per la libertà. 

Sesto Rigo è caratterizzato da un carattere sensibile, cerebrale, non conformista, accomodante, nostalgico, sognatore. Un'inquietudine di fondo lo porta alla costante ricerca e curiosità, che si traduce nell'eclettismo.

La sua biografia si compone di un esordi pop-rock a Siena con i “Peraspera ad Astra”, mentre dal 2004 al 2010 si dedica al teatro, a Mantova con la compagnia “Officina delle Arti”, a Torino con “Arte Muda”, a Piacenza con “Quarta”.

Dal 2005 al 2006 fonda un gruppo rock a Mantova salvo poi trasferirsi a Lione e interrompere nuovamente la propria carriera musicale. Nel 2017 fonda i “Girone 10”, band di rock italiano che suona pezzi composti da lui stesso, mentre tra il 2018 e 2019 diventa cantante dei “Maybe”, cover band rock anni 70-80. Nel 2018 diventa cantante dei “The Smoking Bones”, band punk-rock. A marzo 2022 pubblica il suo esordio solista con il singolo “Regina”. 

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

giovedì 17 marzo 2022

EUGENIO BALZANI "Samurai" è il primo singolo del cantautore romagnolo che anticipa il suo nuovo lavoro discografico

Misurarsi con un mondo sempre più frenetico, ma anche accattivante e pieno di promesse, porta ad avere uno sguardo fisso, perso in un vuoto inafferrabile, dove c'è tutto, ma manca sempre più l'essere umano. Un brano soft rock in apertura al nuovo disco di Eugenio Balzani.

 

 

In radio dal 18 marzo

 

«Prova a pensare che sei un puntino nell'infinito spazio stellare» è il consiglio che ci arriva dalla natura che ci circonda e che ci aiuta a non prenderci troppo sul serio, con aspettative che ci schiacciano, facendoci sentire inadeguati, frustrati e inevitabilmente arrabbiati con noi o con il mondo circostante.

Cercare di avere una vita onesta con te stesso e con tutto ciò  che ti circonda , ti porta, nel tempo, a sentirti parte di qualcosa di più grande, di un tutt'uno che ti avvolge e ti protegge e ti accompagna verso una emotività consapevole, dove qualche volta hai perfino la sensazione fisica della vita che ti scorre dentro in modo armonico.

 

Etichetta: RNC Music

Radio date: 18 marzo 2022

 

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BIO

Eugenio Balzani nasce e vive a Cesena (FC).

Si laurea a Bologna presso la facoltà di Medicina e Chirurgia, e attualmente svolge la libera professione nella sua città.

A metà degli anni 90 comincia a scrivere canzoni che finiranno nel suo primo disco “Blu”, un live registrato presso il Teatro Petrella di Longiano (FC), sarà poi finalista nel 2002 e nel 2003 del Premio Città di Recanati organizzato da Musicultura con i brani “Io x Dio x 3e14” e “Normalizzazione”. 

Svolge la sua attività cantautorale, quasi esclusivamente in ambito locale, salvo sporadiche apparizioni in manifestazioni inerenti sempre la canzone d'autore (Festival di Mantova, Borgo Sonoro ed altre).

Nel 2012 porta in scena a “Fabbrica” presso Gambettola (FC) uno spettacolo di parole e musica “Dall'Albero alla Nuvola” ispirato al romanzo di Cormac McCarthy “Non è un paese per vecchi”, il suo autore preferito insieme ad Iosif Brodskij e Raymond Carver.

Ha pubblicato quattro raccolte di canzoni Blù (1997), TempOrale (2001), Io x Dio x 3e14 (2013) e ItaliòPolis (2022).

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

BLU 21 "Ricordami" è il disco d'esordio del duo elettro pop

Un album figlio del lockdown, scritto a distanza, in soli 6 mesi.

 

 

Release album 18 marzo 2022

 

Sergio Guida, voce dei Blu 21, racconta «Spesso si è venuta a creare una sorta di sfida. Paolo che inviava alle 3 di notte la musica e io che nel tardo pomeriggio cercavo di dargli un testo cantato. Tutto per cogliere nell‘ immediato le nostre idee, tutto per non perdere la nostra creatività».

 

«I BLU 21 è un progetto nato per soddisfare la nostra voglia continua di esprimerci attraverso la musica. La musica come una tela su cui dipingere nell'immediato ogni nostra emozione. Le nostre canzoni sono contenitori che racchiudono i nostri pensieri. Tutte le nostre idee si trasformano in note e in parole.» dichiarano i due membri della band di nuova formazione (Paolo Bottini e Sergio Guida) dopo un percorso fatto con gli Underdose, gruppo scioltosi dopo 3 dischi.

 

TRACK BY TRACK 

 

1. PARLAMI DI TE - È la voglia di essere capiti. È la voglia di rinascere, di ricominciare.

 

2. MERCOLEDÌ - La consapevolezza di essere uniti da un legame fragile ma con la voglia di fuggire insieme per lasciarsi tutto alle spalle.

 

3. 1980 - “Andrà tutto bene”. Era questa la frase emblematica di inizio pandemia. La verità è che molti rapporti hanno subito una rottura forzata dovuta dal lockdown. 1980 è la fotografia di questa situazione.

 

4. RICORDAMI - Ricordi impressi nella nostra memoria come immagini di una pellicola proiettate in un vecchio cinema.

 

5. PANORAMICA - L’amore è un'istantanea scattata su una ruota panoramica.

 

6. TI VEDO CHIARAMENTE - Spesso le persone riescono ad essere  presenti  anche se non condividono con noi più nulla.

 

7. TUTTO SOMMATO - È il trascinarsi ad ogni costo. È il portare avanti e vivere situazioni solo per convenienza o mancanza di coraggio.

 

8. POI CHIUDO GLI OCCHI - Il sogno di un padre che diventa il desiderio di un figlio. 

 

Autoproduzione

Release album: 18 marzo 2022

 

CONTATTI SOCIAL

 

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BIO

Blu 21 perché blu è il colore dell’anima e 21 sono i grammi del suo peso. 

In questa frase si nasconde la musica dei Blu 21 che è tutta cuore e anima.

I Blu 21 sono Paolo Bottini che ha messo la firma su ogni nota di questo progetto come compositore e Sergio Guida che ha dato voce a questo duo, nonché autore delle canzoni.

Nascono nel 2021 ma nella realtà i due si conoscono da più di un decennio avendo fatto entrambi parte degli Underdose. I ragazzi si cimentano in una nuova veste: un vestito elettrico, pop da indossare a proprio piacimento e da ascoltare soprattutto. Il singolo apripista del nuovo progetto è "Ti Vedo chiaramente” che anticipa l’album di prossima uscita “Ricordami”.

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

 

 

mercoledì 16 marzo 2022

ORCHESTRALUNATA "Bella giornata" è il nuovo progetto dell'ensemble guidato dal Maestro Stecco

Un ritmo incalzante per invitare chiunque a ritrovare il piacere dello stare insieme

 

 

In radio dal 4 marzo

 

“Bella giornata” è un invito gioioso a godere del tempo condividendolo con gli altri. Ad uscire dalle nostre individualità e unirci agli altri in modo vero e autentico, chiacchierando faccia a faccia, corpo a corpo, assaporando una realtà che supera il virtuale, un contatto oltre il display. 

Il brano che segna il ritorno dell’orchestra “stralunata” è un invito su toni in levare a tornare uomini in carne ed ossa, vicini è veri, dando un altro valore al tempo. 

 

GUARDA IL VIDEO UFFICIALE

https://www.youtube.com/watch?v=7fE4jrK-yeY&ab_channel=Orchestralunata

 

 

Nei nuovi brani composti dal Maestro Stecco si ritrovano le sonorità tipiche dell’orchestra, con ritmi incalzanti, melodie mediterranee e una particolare attenzione alle tematiche attuali. 

L'organico strumentale dell’Orchestralunata è composto da 15 elementi. Una sezione ritmica con batteria, basso, chitarra e tastiera, con l'aggiunta della fisarmonica. A completare l’orchestra una vasta gamma di strumenti a fiato con sax, trombe, tromboni, clarinetto solista, violino elettrico e cori. In prima linea le due voci soliste di Giulietta ed il Maestro Stecco (alias Maurizio Gregori)

 

Etichetta: Autoproduzione

Radio date: 4 marzo 2022

 

Contatti e social

 

Sito:https://www.orchestralunata.it/

Facebook: https://www.facebook.com/orchestralunata/?ref=pages_you_manage

Instagram: https://instagram.com/orchestralunata?utm_medium=copy_link

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCNgEpVBT8zQZNuQxF8vzSEA

 

BIO

L’orchestralunata nata nel 2007 dopo le prime performance live nella Tuscia ha iniziato a girare l’Italia ospite in varie manifestazioni culturali e musicali: dal Gran Teatro di Roma, al  Teatro Masini di Faenza, a Piazza di Spagna Roma. Sempre sensibile alle tematiche sociali nel 2009 ha portato un po’ di leggerezza nei campi tenda dell’Aquila, con un concerto di solidarietà. Oltre ai concerti è stata ospite in varie trasmissioni televisive in rai e tv nazionali,  culminata con la partecipazione in prima serata a Ti lascio una canzone. 

Simone Cristicchi, Sud Sound System, Teresa De Sio, Cisco e Sandokan sono alcuni degli artisti che negli anni hanno fatto parte del progetto Orchestralunata. 

Negli anni l’Orchestralunata è cresciuta sia in età che in numero e da qui l’idea di creare nuove e diverse versioni di spettacolo in base alla richiesta di organico che varia tra i 6 e i 35 musicisti. Dal 2021 nonostante le difficoltà legate all’emergenza covid-19 e le relative limitazioni, una nuova energia ha fatto sì che l’Orchestralunata ripartisse con una serie di concerti per le piazze e teatri italiani ed oltre i confini nazionali con un concerto ad Atene. Sempre nel 2021 l’Orchestralunata con il Maestro Stecco (Maurizio Gregori) diventa un film di animazione dal titolo “Le avventure del Maestro Stecco” che ripercorre la storia e i successi dell’orchestralunata dagli esordi ad oggi. I personaggi del film d’animazone “Le Avventure del Maestro Stecco” sono anche protagonisti di un metodo denominato “Didattica Stralunata” attraverso cui, in maniera ludica e divertente, gli stralunati insegnano la musica ai bambini dai 5 ai 10 anni. 

In cantiere sempre per il 2021 ci sono nuove esperienze in studio di registrazione per l’uscita di brani inediti e un videoclip dall’originale format Orchestralunata.

 

fonte: www.laltoparlante.it

 

 

 

 

 

LAURA B "Risiko" è il nuovo singolo della cantautrice bresciana

Un brano dalle sfumature pop che vuole parlare a più generazioni del mutare della nostra società e di quanto ci si affanni a rincorrere la vita.

 

in radio dal 4 marzo

 

Tematica centrale del nuovo singolo di Laura B è la costante ricerca del senso del vivere e della vita intesa come un gioco fatto di scelte con risultati a volte disattesi.

Risiko inizia con un proverbio, il ponte tra due generazioni che vivono in maniera diversa una società che è oggi in continuo cambiamento, una società veloce che non concede tempo al pensiero pensato.

Nella strofa del brano si racconta lo stato intimo di chi vorrebbe uscire dal circuito di corsa che investe la società, una società vista come indifferente e indaffarata.

Lo special è un momento dedicato alla risoluzione, alla risposta simile ad una visione: i sogni, i desideri si materializzano e fanno rinascere un senso di speranza nella protagonista.

Anche la copertina del brano riporta questa visione della vita attraverso il disegno di un labirinto, da sempre luogo della ricerca, dell’affanno, del gioco, della soluzione, ma anche del senso di smarrimento e di solitudine.



Autoproduzione

Radio date: 4 marzo 2022

 

Contatti e social 

 

Facebook: https://www.facebook.com/laurabblu 

Instagram: @laura_b_blu

Youtube: https://www.youtube.com/channel/UCLuAjXGPoszEia7BDCMPy5w 

 

BIO

 

Laura B è una cantante e autrice di brani inediti italiani e stranieri.

Inizia a calcare i palchi all’età di 17 anni in teatro, esibendosi per alcune compagnie teatrali e prendendo parte alla tournée del musical “Chiuso per western”, vincitore del premio FITA Italia. Proprio in teatro, grazie ad un regista che le propone un pezzo di Janis Joplin (Little Girl Blue) come leitmotiv di un suo personaggio, si avvicina alla musica e al canto. 

Comincia l’attività musicale nel 2009 cantando cover in alcune formazioni acustiche ed elettriche in stile black: blues, jazz, soul e rock blues, collaborando tra gli altri con Lalla Francia, Lucio Bardi (chitarrista di Francesco De Gregori), Luciano Ninzatti (turnista di Loredana Bertè).

Nel 2016 incide il suo primo album come cantante leader e autrice di brani in inglese: “Pop hurt” con il gruppo Lemon Squeezers, distribuito dalla Maninalto! Records, con un susseguirsi di numerosi live tra cui: Bum Bum Festival in apertura a Ruggero de I Timidi; Radio Onda D’Urto; Sun Valley Festival in apertura a Giuliano Palma; Carroponte in apertura ai Vallanzaska. Il progetto riscuote un discreto successo e numerose recensioni positive. Nel frattempo si diploma ai Civici Corsi di Jazz di Milano in Canto Jazz.

Nel 2019 partecipa come solista con brani inediti al concorso Sanremo Rock, esibendosi al Teatro Ariston di Sanremo e vincendo il premio ET Team.

Oltre al suo progetto di inediti in italiano, è impegnata in alcuni progetti che valorizzano il talento al femminile. Con il suono inedito del trio Soundscapes, in collaborazione con il bassista Alberto Viganò e il polistrumentista Nicola Gallo, racconta storie di donne, cantautrici, interpreti e autrici nel progetto “Scia”, pubblicato anche nell’omonimo disco dal vivo (2021), e nel progetto “Voglio sentirmi Mia: donne ribelli”, che parte dal repertorio delle sorelle Bertè e racconta storie ribelli e donne ribelli nella musica italiana. Ribelli o rivoluzionarie? Ribelli o donne autentiche?

Con il progetto Women in Woodstock, accompagnata da Manuela Di Gennaro (Mama’s Anthem, Rootical Foundation) e Valentina Benaglia (La Malaleche, Shame & Skandal), porta sul palco le donne che hanno partecipato al festival (che scelse solo cinque progetti di e con donne per tre giorni di musica). È in preparazione uno spettacolo teatrale, con la regista Laura Casati, che mette in relazione Janis Joplin, Grace Slick e Joan Baez con le artiste del giorno d’oggi: uno spettacolo ironico e di denuncia. Le artiste stesse, con le loro testimonianze, collaboreranno alla scrittura dello spettacolo.

Da tre anni è impegnata nel direttivo del gruppo Arcichedonne di Rho che promuove iniziative sulla condizione femminile.

A novembre 2021 esce con un nuovo singolo da solista “Elisa”, in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne. Successivamente a marzo 2022 esce con un nuovo brano dal titolo “Risiko”. 


fonte: www.laltoparlante.it

 

 

lunedì 14 marzo 2022

Gli occhi hanno paura ma le mani fanno

Amy d arte spazio Milano

17 marzo_10 aprile

opening 17 marzo h. 18.00

AMY D Arte Spazio Milano apre la stagione espositiva 2022 con "Gli occhi hanno paura ma le mani fanno" dell'artista Lena Shaposhnikova (1990 - Irkutsk - Federazione Russa) al suo primo show in galleria e un tributo al filosofo Byung-Chul Han, in uno dei momenti più cruciali e drammatici della storia europea e del mondo.

Il progetto espositivo, accompagnato dal testo critico di Evfrosiniya Bumazhnova, è un'urgenza di sincerità, come l'esistenza stessa, instabile ed emergenziale in un regime di sorveglianza biopolitica come quello attuale.

"Davanti al caos globale che riveste tutto il mondo, come la tela bianca, solo le mani si salvano perché agiscono nel fare, attraversando il dolore; ecco il senso del titolo, tratto da un detto russo" dice l'artista.

Visionaria e analitica al tempo stesso, ricostruttrice di luoghi e dei non-luoghi, Lena Shaposhnikova riesce con questa mostra a dare visibilità a un immaginario imprevedibile, conflittuale e poco trasparente. Attitudine contemplativa e silente, la sua, talvolta anche ironico-critica, spesso empatica, racconta la -terra di mezzo- come area di disagio in un tentativo di racconto.

Tra acquerelli, taccuini, oli su tela e installazioni, la mostra si propone come specchio di un'arte di frontiera, zona di disagio, assolutamente in movimento, ipermoderna, ipertesa; ma anche come progetto e destino della comunicazione estetica. L'idea di attraversamento e nomadismo definisce l'artista in soggetto -in-divenire capace di mettere il mondo in discussione grazie alla consapevolezza dell'abitare la transizione e abbracciare un'esistenza dolorosamente fluida, ibrida, senza confini.

Lena può essere definita una virtuosa del disegno; ricco di particolari da scoprire e ricercare che, quando diventano pittura, si caratterizzano di un forte tratto cristallino di atmosfere cosmiche, fuori dal tempo e al contempo figurativo, marcato e definito da un onirico, legato alla memoria.

I soggetti sono declinati attraverso una giustapposizione di immagini, come da tradizione transcontinentale fluttuanti in sfondi di inchiostri diluiti ed ispirati o a paesaggi siberiani o al caos del mondo contemporaneo, dove architetture antiche e moderne convivono fianco a fianco senza una visione armoniosa del reale. La forte cultura ibrida che contraddistingue Lena Shaposhnikova, imposta la personale "Gli occhi hanno paura ma le mani fanno" come un laboratorio socio-culturale per l'osservazione dei mutamenti in corso nelle border-region artiche.

L'uomo è solo nel suo fare ma è indissolubilmente legato all'universo che lo circonda.

Le comunità lo accolgono, lo respingono, lo assorbono, lo inducono nella tentazione di essere Altro, ma ritrovando se stesso non può fare a meno di constatare il proprio senso di appartenenza al mondo, e la sua inevitabile partecipazione.

La mostra di Shaposhnikova ci invita a riflettere sulla conoscenza delle forme e delle immagini e solleva questioni rilevanti sulla rappresentanza, la politica identitaria e le metodologie della libertà.

 

Dolori silenti

Medium usato, il dolore, quello silente, confinato ai margini, perché solo il dolore trasforma l'intelligenza nello spirito e si fa linguaggio traghettandolo in una narrazione.

"Il dolore per me è una condizione di mezzo; una sorta di confine, avvoltoio che si attraversa, sforzandosi, per levarselo. E come nel buddismo, il corpo (e non solo quello) cerca di allontanare il dolore. Tutta l'esistenza si trova nella condizione di perenne sofferenza, che a volte viene accolta come un piacere. Ma è comunque una sofferenza e non sempre solo fisica". Lena Shaposhnikova

In una economia del dolore come capitale invisibile, il quesito primario resta: Dimmi il tuo rapporto con il dolore e ti dirò chi sei.


Anna d'Ambrosio

AMY D Arte Spazio - Via Lovanio 6, Milano

Lunedì - venerdì 10.00/19.00, sabato e Festivi su appuntamento a +393480306211

www.amyd.it

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