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martedì 12 marzo 2019

L'ipoacusia non è un problema da sottovalutare: gli esperti di Starkey Hearing Technologies spiegano quali sono i sintomi

Gli esperti dell'azienda americana, punto di riferimento nel settore audioprotesico, hanno stilato la lista dei principali sintomi della perdita dell'udito, con l'obiettivo di informare le persone e aiutarle a rivolgersi a un professionista

Milano, febbraio 2019 – L'ipoacusia, ossia la perdita dell'udito, è un fenomeno naturale dovuto all'invecchiamento; tuttavia, in alcuni casi questo problema può essere causato da altri motivi, come per esempio shock, esposizione prolungata al rumore o patologie dell'orecchio. In ogni caso, quando si avvertono le prime avvisaglie di disturbi uditivi, la scelta migliore sarebbe quella di rivolgersi immediatamente a un professionista, in grado di trovare la soluzione migliore per ogni specifica esigenza.

Ma come si può capire di non sentirci bene? Gli esperti Starkey Hearing Technologies, una delle più importanti realtà a livello internazionale nell'ambito della produzione di protesi acustiche di alta qualità, hanno stilato una serie di sintomi tipici per aiutare le persone con problemi di udito a riconoscere il proprio problema e a comprendere l'importanza di chiedere aiuto.

Uno dei segnali più comuni dell'ipoacusia è la richiesta, da parte del paziente nei confronti del proprio interlocutore, di ripetere cosa si sta dicendo durante una conversazione. Ciò può accadere anche tra persone senza problemi d'udito: un attimo di distrazione o il passaggio di un'ambulanza a sirene spiegate e si perde il filo del discorso. Quando si nota però che questa richiesta viene fatta frequentemente, allora significa che qualcosa non quadra e che sarebbe opportuno sottoporsi a un test audiometrico.

Un altro sintomo classico è l'incapacità di seguire normalmente le conversazioni all'interno di un ambiente rumoroso, come per esempio un ristorante, dove è sempre presente un brusio di sottofondo. Anche in questo caso, non bisogna preoccuparsi se non si capiscono una o due parole, ma se non si riesce a intendere il tema del discorso vuol dire che si è in presenza di un problema uditivo.

Segni emblematici di ipoacusia consistono anche nell'alzare il volume della TV o dei propri dispositivi elettronici perché non si riesce più a sentire bene l'audio a un volume moderato oppure nel riscontrare particolare difficoltà a comprendere i discorsi di persone con un tono di voce basso o  acuto, come donne e bambini.

Se in presenza di questi sintomi non si  interviene, le conseguenze, non solo a livello fisico, ma anche sul piano sociale, possono essere molto negative. Il paziente si sente isolato e tende a diminuire progressivamente i propri rapporti interpersonali: per questo motivo è molto importante saper riconoscere i segnali dell'ipoacusia recarsi subito da un esperto.


Starkey Italy Srl

P.IVA 10712220150

Via Lombardia 2/A

20068 Peschiera Borromeo (Milano)

info@starkey.it

www.starkey.it



lunedì 11 marzo 2019

Sentenza Tribunale di Monza Condanna Azienda Ospedaliera

Spett.le Redazione, in allegato vi rimettiamo copia di Sentenza emessa dal Tribunale di Monza su Procedimento promosso dallo Studio Legale Cimino contro un'Azienda Ospedaliera:

Il Tribunale di Monza, PER PRIMO  in una causa patrocinata dall'avv. Gelsomina CIMINO ha riconosciuto – discostandosi profondamente dagli ordinari criteri di liquidazione generalmente adottati – la responsabilità del danno da invalidità temporanea per la durata di ben otto anni.

 Il caso traeva origine da un intervento chirurgico cui si era sottoposto l'attore e a seguito del quale, aveva riportato danni per la presenza di clip metalliche che, sebbene normalmente utilizzate per quel tipo di intervento (rimozione di ernia iatale), si erano però spostate dal luogo dove erano state collocate e, già aperte, gli avevano procurato dolori in tutta la zona addominale e al fianco sinistro, fino alla loro completa rimozione che è avvenuta dopo ben otto anni all'intervento.

 La soluzione adottata dal Tribunale (risarcimento di danno da invalidità temporanea) è risultata il frutto di una valutazione di tipo soggettivo ("Non appare giustificato non riconoscergli l'esistenza di una sofferenza fisica perdurante per otto anni, in nome di una prassi liquidatoria non codificata. Sarebbe paradossale addebitare al sig. (omissis) il fatto che il danno di natura temporanea si sia protratto per una durata abnorme, quando ha fatto il possibile per limitarla. In altri termini, se la struttura convenuta avesse riscontrato la presenza delle Clips entro pochi mesi dalla loro presenza e le avesse rimosse, è verosimile che il sig. (omissis) ormai sarebbe pienamente guarito ed avrebbe dimenticato tutta la vicenda")

 Cordiali saluti

 

Studio Legale Avvocato Gelsomina Cimino

www.studiolegalecimino.eu

 

 

Migliorano le tecniche di phishing, ESET Italia spiega come proteggersi

Il gruppo di lavoro anti-phishing (APWG) ha pubblicato il suo ultimo rapporto sulle tendenze dell'attività di phishing , che mostra come il numero di siti Web fraudolenti progettati per rubare dati sensibili sia diminuito nel 2018.

Il calo - da circa 263000 siti segnalati dallo stesso team nel primo trimestre dello scorso anno a circa 138000 nell'ultimo trimestre - potrebbe essere dovuto all'impegno globale contro il phishing e / o potrebbe essere "il risultato del passaggio dei criminali a più specializzati e lucrose forme di e-crime rispetto al phishing di massa ", come si legge nel rapporto.

L'APWG però ipotizza che tale diminuzione potrebbe essere causata dall'uso da parte di criminali di nuove tecniche per proteggere gli URL di phishing dalla rilevazione, che potrebbe implicare l'utilizzo di più reindirizzamenti URL sfruttati per ingannare con più facilità le vittime e condurle con successo sulle pagine truffa.

Se da un lato quest'ultimo anno ha visto la diminuzione dei siti di phishing dall'altro purtroppo però aumenta il numero di quelli con certificati SSL legittimi che abilitano le connessioni HTTPS - per la prima volta in assoluto. Tale condizione mette ancora più in difficoltà gli utenti che rassicurati dal lucchetto verde nella barra degli indirizzi continuano con fiducia la navigazione sulle pagine fraudolente. Inoltre, l'APWG ha dichiarato che il numero di campagne di posta elettronica "convenzionali" che mirano ad attirare persone verso siti fittizi è sceso verso la fine dell'anno, passando da 264000 a poco meno di 240000.

Contestualemente, il gruppo di ricerca ha anche scoperto che gli attacchi di phishing si rivolgono sempre più agli utenti di sistemi SaaS (software-as-a-service) e servizi webmail. Gli attacchi contro questi obiettivi sono aumentati da poco più del 20 percento di tutti questi incidenti nel terzo trimestre a quasi il 30 percento tra ottobre e dicembre.

Al contrario, e seguendo la tendenza dei mesi precedenti, gli attacchi verso gli utenti di Cloud storage e siti di hosting di file sono diminuiti drasticamente - da oltre l'11% di tutti gli attacchi nel primo trimestre del 2018 al solo 4% nell'ultimo trimestre.

Ciononostante, i siti dedicati ai pagamenti online continuano a essere i preferiti per gli inganni dei criminali che utilizzano i loro nome in oltre un terzo degli attacchi.

Un altro risultato interessante dello studio è rappresentato dal numero di indirizzi URL phishing che sfruttano un dominio di primo livello (TLD), come .com, .net e .org che nell'ultimo anno è arrivato a 6700. Dato che conferma l'impegno nel migliorare la qualità delle truffe, considerando che solitamente l'uso di questo tipo di dominio alza di molto il grado di affidabilità di un sito percepito dagli utenti.

Tuttavia, tra i 10 TLD più diffusi utilizzati negli attacchi di phishing ne figurano diversi che sono molto meno familiari per gli utenti medi di Internet: come per esempio quelli legati a paesi come Palau (.pw), Repubblica Centrafricana (.cf), Mali (. ml) e Gabon (.ga), che vengono preferiti dai criminali grazie soprattutto alla loro facilità di registrazione e alla loro gratuità.

Alla luce di quanto emerso da questa ricerca e al sempre maggior impegno profuso dai truffatori per ingannare gli utenti, gli esperti di ESET propongono 5 semplici consigli da seguire per evitare di cadere nella trappola del phishing:

1.       Massima prudenza durante la navigazione online

Il primo consiglio potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto; il fattore umano è considerato infatti a ragione l'anello debole del processo di sicurezza ed è quindi sempre estremamente importante   usare attenzione e prudenza durante la navigazione on-line e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati e-mail, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.

2.       Attenzione ai link abbreviati

E' importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media. I criminali informatici spesso utilizzano questo tipo di stratagemma per ingannare l'utente, facendogli credere che sta cliccando su un link legittimo, quando in realtà è stato pericolosamente dirottato verso un sito fasullo.

Gli esperti di ESET consigliano di posizionare sempre il mouse sul link per vedere se questo effettivamente punta al sito che di interesse o se al contrario potrebbe indirizzare verso altre destinazioni pericolose.

I criminali informatici possono usare questi siti 'falsi' per rubare i dati personali inseriti o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il dispositivo con dei malware.

3.       Dubbi su un messaggio di posta? Leggerlo di nuovo!

Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle è abbastanza facile. Nella maggior parte dei casi presentano infatti molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscole e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo. Inoltre hanno spesso un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo ' Gentile Cliente ', seguiti da contenuto non plausibile o fuori contesto.

I cybercriminali spesso commettono errori in queste email, a volte anche intenzionalmente per superare i filtri anti-spam dei provider.

4. Diffidare dalle minacce e dagli avvisi di scadenze imminenti

Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente. Ad esempio, nel 2014 eBay ha chiesto ai propri clienti di modificare le password rapidamente dopo aver subito una violazione

dei dati. Questa però è una eccezione alla regola; di solito, le minacce e l'urgenza – soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose – sono un segno di phishing.

Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio a bloccare il proprio conto. Bisogna ignorare queste tattiche intimidatorie e contattare il mittente privatamente attraverso altri canali.

5. Navigare sicuri sul protocollo HTTPS

Si dovrebbe sempre, ove possibile, usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: // contraddistinto dall'icona a "lucchetto" nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando si trasmettono delle informazioni sensibili online come ad esempio i dati della carta di credito.

Non si dovrebbe mai usare una rete WiFi pubblica per accedere al proprio conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online. In caso di dubbio, utilizzare la connessione 3/4G o LTE del vostro dispositivo. In futuro sarà sempre più facile individuare i siti non sicuri, infatti la stessa Google ha iniziato a segnalare ai suoi utenti i siti che non offrono una protezione adeguata.

 


IL DESERTO DEI TARTARI di Dino Buzzati_ drammaturgia e adattamento di Massimo Roberto Beato con la regia di Elisa Rocca_ dal 19 al 31 marzo_ Spazio 18b

La Compagnia dei Masnadieri

 

presenta

un adattamento da

 

Il Deserto dei Tartari

di Dino Buzzati

con Massimo Roberto Beato, Alberto Melone, Matteo Tanganelli

 

drammaturgia e adattamento di Massimo Roberto Beato

 

Regia Elisa Rocca

Allestimento scenico e costumi Jacopo Bezzi

Musiche originali Giorgio Stefanori

Aiuto regia Ferrante Cavazzuti

 

 

Dal 19 al 31 marzo Spazio 18 b

dal martedì al sabato ore 21.00 – mercoledì e domenica ore 18.00

 

Dal 19 al 31 marzo, allo Spazio 18 b, La Compagnia dei Masnadieri porta in scena l'adattamento de Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati, interpretato da Massimo Roberto Beato, che ne cura la drammaturgia, per la regia di Elisa Rocca, e con Alberto Melone e Matteo Tanganelli.

Il Tenente Giovanni Drogo, neodiplomato all'Accademia Reale, è pronto a prendere servizio alla Fortezza Bastiani, sua prima destinazione. Si agitano in lui sentimenti contrastanti: la pena di lasciare la casa materna, la vita comoda della città e la sensazione che grandi eventi lo stiano aspettando. Una volta giunto però, una nuova indistinta malattia si impossessa lentamente di lui: è l'effetto della malìa esercitata dal deserto che si intravvede dalla Ridotta Nuova al confine con il nord, e dell'infinita attesa dei Tartari, popolo misterioso e leggendario che potrebbe attaccare da un momento all'altro, immortalando gli abitanti della Fortezza in un destino di gloria. Su tutto aleggia l'inesorabile scorrere del tempo. Si consuma così giorno dopo giorno, anno dopo anno, la vita di Drogo, nella convinta attesa che qualcosa di magnifico sia alle porte e la costante frustrazione di un atto mancato. A fargli compagnia in questo luogo d'esilio, il Capitano Ortiz anch'egli incapace di lasciare la Fortezza Bastiani e una serie di personaggi che sembrano macchinare contro Drogo ad impedirgli la piena realizzazione del suo destino di eroe. Ma forse, proprio questa sera, in cui i Tartari dopo secoli stanno veramente scendendo da nord e si sono spinti fin sotto i muraglioni della Fortezza, a Drogo, inaspettatamente, sarà data la grande occasione di dimostrare il proprio valore nella più dura e solitaria fra tutte le battaglie.

Massimo Roberto Beato cura l'adattamento della vicenda, ideata da Dino Buzzati, del maggiore Giovanni Drogo rievocata nella stanza della locanda dove egli è giunto, malato, costretto suo malgrado, dal Maggiore Simeoni, a lasciare la Fortezza sotto assedio.

Seduto sulla poltrona, mentre osserva fuori dalla finestra la sera e la notte incombente, in quest'ultimo atto di lucidità che precede la sua morte – e che egli vive come la sua "vera battaglia" – la sua mente procede a ritroso per approdare a vari momenti della sua vita e domandarsi se essa poteva o doveva essere vissuta diversamente.

Primo capitolo della "Trilogia degli sconfitti" – progetto di ricerca triennale di indagine sulla generazione nata a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80 del'900, attraverso gli echi e gli spunti offerti sia dalla letteratura classica che dalla drammaturgia contemporanea – Il Deserto dei Tartari  offre l'occasione, attraverso il personaggio di Drogo, di riflettere sul destino degli 'anti-soggetti', coloro che seppur incapaci di adattarsi a un mondo di cui non comprendono le regole, sono tuttavia destinati a viverci. Più o meno consapevoli di essere l'incarnazione di una cultura minoritaria e inesorabilmente condannati al fallimento quando tentano di opporsi all'arbitrarietà e inconsistenza della vita, questi personaggi riescono a realizzare il proprio destino nel momento in cui accettano di combattere, fino in fondo, la battaglia degli sconfitti: consci delle circostanze date essi ingaggiano, infatti, una costante lotta interiore, dagli esiti incerti, per tradurre in atti consapevoli gli ideali superiori di cui sono portatori.

In allegato, comunicato stampa con cortese richiesta di pubblicazione e diffusione, e foto.

Resto a disposizioni per richieste di interviste ed accrediti stampa.

Cordiali Saluti

Ufficio Stampa

Maresa Palmacci 348 08003972; palmaccimaresa@gmail.com

INFO:

Dal 19 al 31 marzo 2019
Dal martedì al sabato ore 21.00 – mercoledì e domenica ore 18.00

SPAZIO 18 B Via Rosa Raimondi Garibaldi 18B (zona Garbatella)

BIGLIETTI   Ticketing by ToptixRibes www.toptix1.mioticket.it/spazio18b/

Intero € 15,00 | Ridotto € 12,00 | Giovedì promo € 10,00

tessera associativa semestrale € 3,00 Abbonamento unico libero nominale a 5 spettacoli € 45,00

06 92594210 / 3341978135 biglietteria@spazio18b.com www.spazio18b.com

  

 

 

sabato 9 marzo 2019

Simone Iodice presenterà a Firenze la nuova Severe Gusts Italy firmata da Lello Arena!!!

Sportello Sindacale CUB Educatori Sociali - Provincia Monza Brianza

Sportello sindacale gratuito CUB dedicato agli Educatori Sociali, ausiliari, etc. - Cooperative Sociali
Martedì 12 marzo 2019 ore 17.30/19
(a seguire la sportello si terrà il 2° Martedì di ogni mese)
presso la sede CUB - via Piave 7 Monza
039/832267 e-mail: cub.monza@tiscali.it

Si informano le lavoratrici ed i lavoratori del settore delle cooperative sociali (educatori sociali, ausiliarie, etc.) che il sindacato CUB di Monza e Brianza apre il servizio gratuito “Sportello Sindacale Educatori Sociali”.
Il servizio, che si rivolge a tutte le lavoratrici e lavoratori (tesserati e NON tesserati) vuole essere un momento d’incontro con i lavoratori del settore per discutere delle problematiche individuali e/o collettive che si vivono sul luogo di lavoro e che richiedono un intervento risolutivo, esempio: applicazione degli istituti contrattuali, procedimenti disciplinari, mancati pagamenti, riconoscimento mansioni, vertenze sindacali, organizzazione di lotte rivendicative, intervento legale, etc.

 


Mail priva di virus. www.avast.com

venerdì 8 marzo 2019

FINANZIATI VARI INTERVENTI FORMATIVI PER GLI STUDENTI MADONITI GRAZIE AL COORDINAMENTO DEL GAL E DELL’UNIONE DELLE MADONIE

Legalità, corretti stili di vita e parità di genere tra le tematiche che saranno sviluppate per ampliare i percorsi formativi degli alunni e creare occasioni di crescita personale e civile.


Castellana Sicula, 8 marzo 2019 – Finanziati vari interventi formativi nelle scuole delle Madonie grazie allo stimolo e alla collaborazione con il GAL Madonie.

Varie le tematiche che saranno sviluppate con l'obiettivo di orientare i giovani ad una cultura che favorisca lo sviluppo della legalità, della parità di genere e dei corretti stili di vita, nonché il rispetto dell'ambiente ed il superamento di ogni forma di illegalità, discriminazione e violenza.

Le scuole di ogni ordine e grado che hanno avuto finanziati i progetti sono quelle di Caltavuturo, Castelbuono-Isnello, Gangi, Petralia Soprana, Petralia Sottana, San Mauro Castelverde-Pollina

Il GAL Madonie si era fatto promotore, assieme all'Unione dei Comuni delle Madonie, dell'opportunità data dal bando del dipartimento regionale dell'istruzione e della formazione professionale, redatto ai sensi della Circolare n. 15 del 20 giugno 2018, che proponeva interventi specifici in favore delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado della Sicilia.

Enza Pisa vice presidente del GAL e Daniela Fiandaca assessore alla Pubblica Istruzione dell'Unione delle Madonie hanno sensibilizzato e coinvolto i dirigenti scolastici che si sono adoperati per la presentazione dei progetti sulle tematiche dettate dalla circolare regionale.

I progetti presentati affrontano le seguenti tematiche: "Corretti stili di vita ed educazione ambientale" (in partenariato con l'Istituto per la valorizzazione della dieta mediterranea I.DI.MED); "Pari opportunità / violenza di genere" (in partenariato con la Croce Rossa Italiana); "Percorsi di legalità, lotta alla mafia e alla criminalità organizzata" (in partenariato con l'Associazione culturale ISONOMIA).

L'esito positivo della valutazione da parte dell'Assessorato regionale dell'Istruzione ha dato il via libera all'attuazione dei progetti che a breve inizieranno nelle scuole interessate e dovranno concludersi entro l'anno scolastico in corso. Le iniziative prevedono la partecipazione attiva degli studenti, delle famiglie e dei docenti in attività di tipo laboratoriali.

 "Il primo successo, ha detto il Presidente del Gal Santo Inguaggiato, è rappresentato dal finanziamento dei progetti presentati, frutto del coinvolgimento dell'intero territorio, delle scuole e delle istituzioni locali.  A ciò va aggiunto che ci sono tutti i presupposti per centrare l'obiettivo: la crescita degli studenti e di tutta la comunità attraverso il rafforzamento di elementi formativi di alto valore civile, sociale e ambientale. Un'opportunità in più per i nostri giovani che potranno affrontare con maggiore consapevolezza le sfide della vita e la costruzione di una società inclusiva e basata sul rispetto delle norme e degli altri."

Nei prossimi giorni si svolgeranno incontri con i dirigenti scolastici per programmare l'avvio dei progetti.


Addetto Stampa 
Gaetano La Placa
ufficiostampa@madoniegal.it 
Cell: 3356671785 


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8 marzo 2019 - conclusa la Mostra di Arti Visive PARMENIDE IL FILOSOFO DELL'ESSERE

Oggi si conclude la Mostra dedicata al Premio Internazionale Parmenide il Filosofo dell'Essere Artista Luce nel   Mondo, Ambasciatore di Cultura Sapienza e Luce nel Mondo, percorso ricco di significati e simbolismi.

Ogni mostra d'arte richiede molto lavoro e molto altro ancora ogni opera.

L'Artista si adopera e lavora più di ogni altro riempiendo ogni spazio del suo prezioso  tempo nell'intento di comunicare con gli altri, con i suoi mezzi e le sue armi.

Dare la possibilità all'Artista di essere visto, compreso o dargli la possibilità di mettersi in discussione e crescere è indice di amore, quell'Amore che oggi stenta ad essere riconosciuto o trovato.

Auguriamo agli Artisti e oggi 8 marzo 2019, alle donne tutte e dedicate alle Arti, un ottimo prosieguo nel cammino scelto e manifesto. 

SFEROè Associazione Socio Artistico Culturale rivolge un GRAZIE sentito in questa occasione ai Premiati:  Daimàna, Maddalena Bobbone, Mòe, Rada Koleva - Genova

www.sferoe.com

https://www.google.com/maps/place/Galleria+SFERO%C3%A8+eggregore+Arte/@38.1174142,13.3573927,15z/data=!4m5!3m4!1s0x0:0xb10e597c9ba51d29!8m2!3d38.1174142!4d13.3573927


https://www.facebook.com/lidiabobboneteoretaepragmatico/


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PAOLO BATTAGLIA LA TERRA BORGESE

PALERMO | Razzismo finanziario: Paolo Battaglia La Terra Borgese sposa le tele della pittrice Solveig Cogliani

 

Paolo Battaglia La Terra Borgese contro il razzismo finanziario dichiara "il razzismo è unicamente finanziario". E così il 9 Marzo alle 18 il critico d'arte si recherà alla storica galleria palermitana Spazio Contemporaneo Agorà per presentare al pubblico la mostra della pittrice romana Solveig Cogliani. 'Le cicogne sono immortali', con la voce narrante di Antonio Buttazzo è l'evento frutto della collaborazione tra l'Università Pegaso e la Galleria Agorà, l'Associazione Antonio e Lidia Bellomo, la Cosessantuno Artecontemporanea e Inquadrart, istituzioni che uniscono le accezioni del presente tutte per monitorare i linguaggi più sperimentali e innovativi dell'arte e della cultura contemporanea. Battaglia La Terra Borgese bulina con queste parole l'opera pittorica di Solveig Cogliani:

"C'è in Solveig Cogliani, e perfino nel suo aspetto, qualcosa che trascende il tempo e che è in armonia con la straordinaria storia della sua pittura sublime. Un albo di tele a commento d'una storia della migrazione umana pare non abbia qui bisogno di interpretazione: un grande viaggio dove ciò che si può discutere non è la sua fondamentale necessità, bensì la scelta delle opere esposte e la nitida sciarada nell'efficacia pittorica. Quanto alla scelta delle opere, essa presta fatalmente il fianco alla critica, perché l'autrice si trova nella condizione di chi, nella dovizia più abbagliante, immune da ogni rappresentazione crudele, è tenuto alla frugalità più spartana. Nondimeno l'Artista si è procurata di rispettare l'imperiosa graduatoria imposta alle intrecciate esigenze dei valori storici e stilistici e di quelli individuali, sociali e psicologici. Solveig Cogliani si è chiamata a figurare, in quest'antologia iconografica, con qualcuna delle sue opere più vitali e caratteristiche, la migrazione come ideale mito di cittadinanza terrestre. Per ottenere nitido il pensiero ed efficacia nelle colorazioni, la Pittrice non ha risparmiato né tempo né sacrifici. Gli accuratissimi impasti guardano al sogno e allo spazio. E parlano, sembrano la voce di Cogliani che dichiara: io non voglio che un mio lavoro rassomigli ad altra cosa che a se stesso. E in effetti i sicuri rapporti nell'armonia dei colori richieggono  grande esperienza, e qui la pittura risulta vigorosa e brillante su, e intorno, ogni profilo. Si forma alla superfice una specie di cristallizzazione che annienta il tempo della colpevole storia, e fissa la Bellezza, con quelle vaghe e morbide tinte sotto, che acquistano molta opacità e trasparenza per consentire spazio solo al sogno del giusto. È strabiliante la magia del colore bianco sui dipinti: ferma il disegno, dona la scena, detta la luce e immagina le forme. Ogni oggetto e anche ciascuna delle sue parti hanno un colore proprio. Assolutamente delicate sono le sfumature espresse che si specchiano coi colori propri delle cose e producono eccellenti la luce riflessa, senza il ricorso a magisteri chimici. Oltre a ciò il colore proprio di ciascun oggetto s'indebolisce e si modifica in ragione della lontananza, per effetto dell'aria frapposta, producendo un colore locale. Color proprio, dunque, quello di ciascun oggetto; riflesso quello che risulta dalla loro vicinanza; locale, invece, quello che risulta dalla loro distanza. Opponendosi sia al realismo che all'astrazione pura, Solveig Cogliani inneggia così all'arte come intuizione, non sottomette lo spettatore all'argomento figurativo, bensì lo situa affinché tragga da sé, con la sua immaginazione e le eccitazioni ricevute, a certa stregua quota dello spazialismo di Lucio Fontana. Questi quadri incantano, fanno assorbire la ricchezza del linguaggio di un pensiero sincero e coraggioso, oltre il razzismo finanziario."

 

Solveig Cogliani, nasce a Roma il 10 aprile 1967. Si forma con studi classici e giuridici, laureandosi nel 1989 presso la Sapienza. Il suo percorso è segnato dall'incontro con numerosi artisti M. Bentivoglio, E. Calabria, A. Ilacqua, E. Masci, S. Oliva, R. Savinio e L. Tardia. Dopo una fase di sperimentazione, si laurea in pittura alla RUFA di Roma, con il prof. A. Romoli. Sensibile alle tematiche sociali e culturali, dal 2004 partecipa a varie mostre collettive in Italia e all'estero (Inghilterra, Svizzera, Turchia, Cina). Dal 2006 torna frequentemente in Sicilia, per lavorare la ceramica e con performaces, tra le quali, per la Fondazione Orestiadi - Gibellina con gli Esos Theatre.  In Italia collabora con molte gallerie. Con la Michelangelo organizza numerose esposizioni (Nei colori di Roma, presentata da D. Maestosi; Diarius, al Maschio Angioino di Napoli, a cura di F. Gallo Mazzeo; a Castel dell'Ovo). Presenta, nel 2010, l'opera Pop Star al Vittoriano di Roma, dove torna, nel 2015 con "la Grande Guerra" a cura di C. Strinati.  Inaugura Villa Altieri a Roma con "Sanpietrini e tetti", a cura di L. Beatrice. E' presente in numerosi musei, tra i quali quello della Fondazione Roma Mediterraneo. Partecipa alla Biennale di Venezia del 2011; nel 2014 riceve il Premio Spoleto Festival. Partecipa al progetto Imago Mundi di Benetton, a cura di L. Beatrice. È collaboratore esterno degli Annali della Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Realizza un'opera per Radio Vaticana. Nel 2014, è presente in Artisti di Sicilia, a cura di V. Sgarbi. E' ritratta in A Kind of Woman, Electa Mondadori. Dal 2015 partecipa al Cubo Festival con installazioni di land art. Partecipa a BIAS 2018. A Palermo, con la galleria Cossessantuno porta il progetto  "Le cicogne sono immortali", avviando una collaborazione con Agorà. 


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