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giovedì 18 ottobre 2018

Comunicato

REGIME 41/Bis VIA LIBERA ALLA PREPARAZIONE DI CIBI COTTI ANCHE PER I CONDANNATI AL CARCERE DURO  

Con la sentenza n. 186/2018 la Corte Costituzionale ha statuito sulla questione di legittimità sollevata da un magistrato di sorveglianza di Spoleto, nell'ambito del procedimento di reclamo avanzato da un detenuto in regime differenziato, avverso il dettato dell'art. 41 bis (cd carcere duro) comma 2 quater, lettera f) della legge 26/7/1975 n. 354.

Per meglio chiarire la fattispecie occorre premettere che ai sensi dell'art. 41 bis 2 quater "i detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione devono essere ristretti all'interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, collocati preferibilmente in aree insulari, ovvero comunque all'interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell'istituto e custoditi da reparti specializzati della polizia penitenziaria" e che nei confronti di tali detenuti sono previste specifiche misure limitative delle libertà tra le quali, figura, il divieto di cuocere i cibi previsto dalla lettera f dell'articolo 41 bis, su cui verte il reclamo de quo.

Ed invero, in relazione al suddetto divieto il detenuto lamentava un pregiudizio grave da scontare in condizioni di parità di trattamento, ai sensi dell'art. 3 Cost, rispetto alle altre persone detenute presso il medesimo istituto penitenziario.

Il reclamante lamentava altresì la violazione del proprio diritto alla salute, in quanto, non potendo acquistare cibi da cuocere o, comunque, cucinare quelli per cui gli è autorizzato l'acquisto, gli sarebbe stato impedito di seguire una dieta alimentare idonea per le patologie certificate di cui era affetto (ndr. gastrite cronica, reflusso, ipercolsterolemia).

La questione di legittimità costituzionale così sollevata dal detenuto, non è stata ritenuta dal Giudice a quo la non manifesta infondatezza e attesa la sua rilevanza ai fini del decidere, ha rimesso il tutto alla Corte Costituzionale.

In punto rilevanza, il rimettente ha esposto che l'oggetto del reclamo è costituito dalla richiesta di eliminare i divieti imposti dall'amministrazione penitenziaria con ordini di servizio in materia di cottura dei cibi.

Quanto alla valutazione di non manifesta infondatezza, secondo il giudice a quo risultavano violati tre parametri costituzionali:

-        L'art. 3 cost., poiché la disposizione sospettata d'incostituzionalità determinerebbe una disparità di trattamento tra detenuti, non giustificata dalle esigenze poste alla base dell'imposizione del regime differenziato;

-        L'art. 27 Cost. in quanto il divieto di cottura del cibo, riveste carattere meramente vessatorio, sia perché contrario al senso di umanità che deve caratterizzare l'esecuzione della pena, sia perché d'ostacolo alla funzione rieducativa della pena;

-        Infine l'art. 32 in quanto soltanto la libertà di prepararsi autonomamente anche i cibi che richiedono cottura consentirebbe al detenuto interessato di prescegliere e variare la dieta alimentare che ritenga congrua per le proprie condizioni di salute, in ragione delle riscontrate patologie gastriche.

Secondo la Consulta le questioni sono fondate in quanto la disposizione censurata viola entrambe le disposizioni di rango costituzionale.

Ed invero, quanto alla violazione dell'art. 3 Cost., la Corte osserva che il divieto de quo è riservato ai detenuti soggetti alla disciplina differenziata dell'art. 41-bis ordin. penit., mentre per gli altri detenuti è previsto un regime meno restrittivo. Questi ultimi, infatti, possono acquistare il sopravvitto, nonché ricevere dall'esterno, anche generi alimentari di consumo comune eventualmente da consumarsi previa cottura e, di conseguenza, utilizzare, nelle camere di detenzione, i fornelli personali, non solo – come è previsto per i detenuti in regime differenziato – per riscaldare liquidi e cibi già cotti oppure per preparare bevande, ma anche per la preparazione di cibi di facile e rapida realizzazione.

Inoltre, ulteriore disparità di trattamento è rilevabile sulla base della regola, non applicabile ai detenuti soggetti al regime di cui all'art. 41-bis ordin. Penit, secondo la quale la legge autorizza il regolamento interno di ciascun carcere a prevedere che sia consentita ai detenuti comuni la cottura di generi alimentari, stabilendo i generi ammessi nonché le modalità da osservare.

Quanto, invece, alla violazione dell'art. 27, la stessa giurisprudenza costituzionale (sentenze n. 376 del 1997, n. 351 del 1996 e n. 349 del 1993) ha sottolineato, più volte, che le misure, considerate singolarmente e nel loro complesso, non devono essere tali da vanificare del tutto la necessaria finalità rieducativa della pena (sentenza n. 149 del 2018) e tale da violare il divieto di trattamenti contrari al senso di umanità, «verifica quest'ultima tanto più delicata trattandosi di misure che derogano al trattamento carcerario ordinario».

Quanto al divieto in parola, la Consulta osserva che nel silenzio dei lavori preparatori della legge n. 94 del 2009 circa la ratio dell'introduzione del divieto di cottura dei cibi per i detenuti assegnati al regime differenziato di cui all'art. 41-bis ordin. penit., si è comunemente ritenuto, come accenna anche il giudice rimettente, che tale ratio possa essere scorta nella necessità di contrastare l'eventuale crescita di "potere" e prestigio criminale del detenuto all'interno del carcere, misurabile anche attraverso la disponibilità di generi alimentari "di lusso".

Ciò nonostante, la Corte ha ritenuto opportuno rilevare non solo che, la crescita di "potere" e di prestigio all'interno del carcere potrebbe derivare anche dalla disponibilità di generi alimentari "di lusso" da consumare crudi, ma, anche che al di là di questo ovvio rilievo, è la stessa ordinaria applicazione delle regole di disciplina specificamente previste a rendere pressoché impossibile qualunque abusiva posizione di privilegio o di "potere" all'interno del carcere collegata alla cottura del cibo.

Le regole carcerarie ordinarie prevedono, infatti, precisi limiti alla ricezione, all'acquisto e al possesso di oggetti e generi alimentari da parte di tutti i detenuti. Ed invero, anche il detenuto in regime differenziato può acquistare al sopravvitto generi alimentari (con l'esclusione, attualmente, di quelli che richiedono cottura), ma può farlo nei limiti di quantità e valore comunemente previsti. Inoltre, lo stesso regime differenziato di cui all'art. 41-bis ordin. penit. rende assai improbabile il possesso, da parte del detenuto, di generi alimentari pregiati, che risultino motivo di discriminazione fra detenuti o mezzo improprio di scambio, o tali comunque da distinguere la sua posizione, pur all'interno del limitatissimo "gruppo di socialità" entro il quale al detenuto è concesso di convivere.

Caduta questa prima ed abituale giustificazione, non potrebbe poi ritenersi che siano peculiari e differenziate esigenze di ordine e sicurezza (esterne o interne al carcere) ad imporre l'adozione del divieto in questione, con particolare riferimento, da un lato, alla necessità che il detenuto sottoposto al regime speciale non abbia contatti con le imprese esterne presso le quali acquista generi alimentari al sopravvitto e, dall'altro, alla potenziale pericolosità degli utensili (arnesi da cucina e fornello personale) necessari alla cottura dei cibi.

Tuttavia, posto che, come si è detto, anche i detenuti in regime differenziato possono svolgere (limitati) acquisti di generi alimentari al sopravvitto, non è certo il divieto di cottura dei cibi a risultare congruo e funzionale all'obiettivo di recidere i possibili contatti con l'esterno che tali acquisti potrebbero comportare.

Inoltre, i detenuti in regime differenziato, come pure si è visto, dispongono comunque del fornello personale, anche se possono allo stato utilizzarlo, a differenza degli altri, solo per riscaldare liquidi e cibi già cotti, oppure per preparare bevande. E poiché le esigenze di sicurezza personale dei detenuti trovano protezione in varie altre regole del complessivo regime carcerario, il divieto di cottura dei cibi non è ovviamente idoneo ad aggiungere nulla alla pur indispensabile opera di prevenzione degli utilizzi impropri di tale strumento, che risultino pericolosi per il detenuto stesso o per gli altri.

Risulta da tutto quanto detto che il divieto di cottura dei cibi, in quanto previsto in via generale ed astratta in riferimento ai detenuti soggetti al regime carcerario di cui all'art. 41-bis ordin. penit., è privo di ragionevole giustificazione, e, per tali motivi da considerarsi costituzionalmente illegittimo.

@Produzione Riservata

Studio Legale Gelsomina Cimino

La Salute nel Piatto Medici e chef a confronto - Body Energy Food Energy! Milano 18 novembre

Natura e scienza, connubio di salute ed energia. Il cibo diventa superfood e svela sorprendenti qualità e poteri nutrizionali, appaganti, curativi. Sul palco medici, chef e nutrizionisti racconteranno le novità del settore, proponendo piatti gustosi ed eccellenti dal punto di vista nutrizionale, mentre espositori selezionati proporranno prodotti di grande qualità per arricchire il proprio quotidiano e, perché no, proporre idee regalo davvero di tendenza per le prossime feste!

Milano, 16 ottobre 2018 - E' risaputo ormai che una dieta prevalentemente vegetariana basata su macrogruppi alimentari quali cereali (preferibilmente integrali), legumi, verdura, frutta (fresca, secca, oleosa) e i loro derivanti sia ottimale per conquistare il benessere a tavola e favorire uno stato di salute ottimale. Dono prezioso di Madre Natura, che Scienza e Tecnologia hanno sublimato, potenziato, a volte scoperto inserendo nel quotidiano anche i cosiddetti SUPERFOOD, nell'alimentazione, nella nutraceutica, nella cosmesi e anche nella salute.

Per conoscerne le infinite valenze, il 18 novembre 2018 a Milano presso Novotel Milano Nord Cà Granda di viale Suzzani Sapere. Il Sapore del Sapere porta alla ribalta la terza edizione di "La Salute nel piatto - medici e chef a confronto", kermesse ideata da Rossella de Focatiis con il format Sapere. Il Sapore del Sapere - dove nutrizionisti, medici, esperti di alimentazione naturale e cultori della cucina si affiancheranno per promuovere stili di vista corretti, in grado di prevenire o in parte contrastare l'insorgenza di patologie e favorire il benessere, ad ogni età.

Dai cibi ricchi di energia e preziosi oligoelementi ai più recenti ritrovati nel mondo degli integratori fino alle più moderne (o antiche) discipline di cura alternativa, tutto passa da un approccio olistico, del corpo come un insieme, un meccanismo da curare nei suoi ingranaggi essenziali ma anche nelle sue componenti più intrinseche come anima e mente. Tutto partendo dal piatto!

Espositori selezionati proporranno vere eccellenze o prodotti innovativi e di recente scoperta, con innumerevoli utilizzi, dall'erba medica alla moringa oleifera, dalla medicina quantistica alle acque potenziate, dal melograno all'avocado, e si potranno provare piatti deliziosi preparati dai professionisti con insoliti abbinamenti. Tutto secondo il motto: BODY ENERGY, FOOD ENERGY!

 

La location è come sempre Novotel Milano Nord Cà Granda, Partner di Sapere. Il Sapore del Sapere, viale Suzzani 13 Milano, zona Bicocca – Niguarda, facilmente raggiungibile con la MM5 fermata Cà Granda. Per i visitatori alcuni omaggi offerti da sponsor, ingresso gratuito su registrazione a questo link http://www.saporedelsapere.it/domenica-18-novembre-2018/




RDF Communication
Agenzia Comunicazione&Eventi
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Con il pannello doccia EOS di Damast.. ristrutturare il bagno senza interventi murari si può!

Personificazione dell’aurora nel mito e nella poesia greca, il pannello doccia EOS esprime il mondo di Damast proponendo un nuovo approccio alla ristrutturazione, semplificando l’intervento dello specialista, evitando interventi murari e rendendo ancora più ricca la sala da bagno.

 

EOS occupa un posto importante nella proposta di #doccetteria dell’azienda piemontese. Grazie alle sue dimensioni – la profondità è di 4 cm e la sua larghezza è di 20 cm – studiate appositamente per integrarsi e risultare ben proporzionate all’interno della sala da bagno, è ideale nell’ambito della ristrutturazione con un duplice utilizzo: in sostituzione alla vasca, o come suo complemento.

 

Se si decide di eliminare la vasca in favore di un box o di un walk-in, EOS può essere installato andando a coprire le prese d’acqua preesistenti senza dover intervenire sulla ceramica in maniera invasiva. 

 

Inoltre, l’altezza correttamente dimensionata (140 cm, circa 10 cm in meno rispetto allo standard), consente l’installazione anche sopra la vasca da bagno, per dar vita ad una composizione funzionale dall’estetica proporzionata.

 

La struttura di EOS è in acciaio inossidabile, in finitura cromata a specchio ed è completa di miscelatore meccanico e deviatore, incorporati nel pannello stesso.

 

Propone 4 tipologie di getti d’acqua differenti: una pratica doccetta a mano monogetto con flessibile antitorsione; due serie composte da 90 ugelli in posizione frontale; un getto a pioggia ed un getto a cascata in punta.

 

Il pannello doccia EOS è corredato di soffioni con ugelli flessibili in silicone dotati di dispositivo Easy Clean, per garantire una facile rimozione dei depositi calcarei.

 




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A tutti la possibilità di condividere informazioni con i media e con il pubblico.

PER AZIENDE E PROFESSIONISTI LA PIATTAFORMA CHE PERMETTE DI DISTRIBUIRE COMUNICATI AD UN DATABASE DI OLTRE 32 MILA GIORNALISTI E INFLUENCER RAGGIUNGIBILI ATTRAVERSO IL WEB.

«Vogliamo dare a tutti la possibilità di raccontare le loro storie, i loro successi, i loro eventi. Così aziende, enti e professionisti possono facilmente aumentare la loro rassegna stampa collegandosi ad una vasta rete di giornalisti, blogger ed influencer che cercano quotidianamente notizie e contenuti di cui parlare» spiegano i responsabili di AJ-Com.Net.


«Dare a tutti la stessa possibilità di raggiungere il numero più ampio possibile di media, giornalisti ed influencer», questa è la visione di AJ-Com.Net, il portale del network AJCOM che dal 2002 opera nel campo della comunicazione e che proprio in quest'ottica già nel 2005 aveva lanciato in Italia il primo servizio di Ufficio Stampa Virtuale per imprese e professionisti.

La missione di AJ-Com.Net è ora quella di «mettere in contatto produttori e fruitori di notizie per dare a tutti le stesse possibilità comunicative» attraverso una piattaforma che permette di produrre e distribuire comunicati  raggiungendo attraverso Internet oltre 32.000 contatti stampa e riducendo così tempi e costi.

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Attraverso il portale è possibile pubblicare un comunicato nella NewsRoom oppure distribuirlo (news delivery) inviandolo via email ad oltre 32.000 contatti che includono giornalisti professionisti, pubblicisti e freelance, blogger ed influencer, agenzie stampa, quotidiani, periodici, stampa generalista e specializzata, radio, TV e media online.

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Fwd: 9 e 10 novembre 2018 - Il Ritmo e l'Eterno – Sguardi sull'al di là, Itinerario in due tempi attraverso la musica di Olivier Messiaen, VINGT REGARDS SUR L’ENFANT-JÉSUS - Pianista M° Paolo Vergari - Roma





Con cortese richiesta di pubblicazione e diffusione,
cordiali saluti,
Caterina Falomo

In allegato:
- comunicato stampa
- invito
- foto Paolo Vergari
- programma



Il Ritmo e l'Eterno – Sguardi sull'al di là

Itinerario in due tempi attraverso la musica di Olivier Messiaen

 

VINGT REGARDS SUR L'ENFANT-JÉSUS

 

Pianista M° Paolo Vergari

 

 

Venerdì 9 e sabato 10 novembre 2018 – Ore 20,30

 

Chiesa di San Giorgio in Velabro

Via del Velabro, 19, 00186 Roma

 

Ingresso libero

 

 

Nella prestigiosa e suggestiva atmosfera della Chiesa di San Giorgio in Velabro, a Roma, si terranno venerdì 9 e sabato 10 novembre 2018, alle ore 20.30, due Concerti eseguiti al pianoforte dal M° Paolo Vergari. Con il patrocinio di: Pontificio Consiglio della Cultura, Chiesa di San Giorgio in Velabro, il Varco Associazione Culturale, Rerum rete europea risorse umane e Associazione Nuove vie per un Mondo Unito.

 

A memoria d'uomo, forse, non si ricorda una esecuzione integrale dei Regards a Roma; in questa speciale occasione il pubblico sarà guidato dagli interventi videoregistrati di due personalità come il teologo Pierangelo Sequeri e dal musicologo Raffele Pozzi, professore presso l'Università degli Studi di Roma 3.

 

"Suonare l'integrale dei Regards" dice Paolo Vergari, "è un piacere nonché una sfida. Perché le sue musiche sono una sintesi tra la ricerca più moderna del linguaggio musicale e il senso profondo della musica stessa. La caratteristica di Messiaen è quella di non essere abbagliato dalle tecniche compositive, ma, attraverso quelle, poter suscitare  meraviglia. Interpretare Messiaen per me è fare questa esperienza. Sono felice di continuare ad approfondire questo compositore, anche perché la sua scrittura pianistica è affascinante per le possibilità timbriche ed espressive tese alla massima ampiezza ".

 

La vita di Olivier Messiaen (1908-1992) è segnata da sette decenni di carriera come organista, professore e compositore, decenni che hanno avuto influenza nello sviluppo dell'avanguardia musicale di tutto il '900. La sua produzione, infatti, è stata di riferimento per tutti i compositori della seconda metà del XX secolo, senza la necessità di creare una "scuola".

Messiaen sprigiona la creatività della sua immaginazione attraverso il gusto particolare per il meraviglioso. Attratto dallo charme des impossibilités così si esprimeva: "Il meraviglioso è il mio clima naturale, lì mi trovo comodo. Ho bisogno di vivere il Meraviglioso, ma il Meraviglioso che sia vero!". Questa concezione, e l'esperienza di fede in Messiaen che si può leggere anche dai titoli delle sue opere, ci invita ad uno sguardo estetico della sua musica, a codificare il simbolico, la sua tensione per il soprannaturale, elaborate e razionalizzate come un artigiano in linguaggio musicale.

 

Nel corpus straordinario della produzione di Messiaen, i "Vingt Regards" - grandiosa opera scritta tra il marzo e settembre 1944 - sono un esempio luminoso nella "traduzione" di una genuina esperienza di fede e ci rivela un pianoforte capace di novità nel suono, nel colore, nel timbro.

Come le grandi vetrate nelle architetture medievali, dove i particolari della composizione policroma visti da lontano sono fusi in unità e non vogliono istruire ma "abbagliare", così Messiaen spiega la sua musica:

"Le vetrate sono una delle creazioni più straordinarie dell'uomo. Si è sopraffatti. E credo che questo sia l'inizio del Paradiso, poiché nel Paradiso siamo sopraffatti. Non capiremo Dio, ma cominceremo ad intravederlo (..) La musica vera, la musica meravigliosa puoi ascoltarla non capirla: non devi aver studiato armonia orchestrazione, Devi sentirla dentro. E qui pure si è sopraffatti dallo choc del suono".

Una ambiziosa proposta concertistica che vuole provocare l'ascoltatore a lasciare per un attimo le "sicurezze" dell'armonia "classica" del repertorio di musica sacra più conosciuto.

 

 

 

Olivier Messiaen (Avignone 1908 - Parigi 1992) è stato un compositore francese allievo di M. Dupré e P. Dukas al conservatorio di Parigi. Nel 1931 divenne organista alla chiesa della Trinità a Parigi; nel 1936 fondò con A. Jolivet, Y. Baudrier e D. Lesur il gruppo Jeune France per contrastare il neoclassicismo accademico; dal 1936 all'inizio della guerra insegnò alla Schola cantorum, e poi dal 1942 al conservatorio di Parigi.

Nella sua densissima produzione spiccano alcuni nuclei poetici ricorrenti: ad esempio il senso religioso dell'esistenza, che si traduce in atteggiamenti contemplativi (Quatuor pour la fin du temps per clarinetto, pianoforte, violino e violoncello, composto nel 1940 in un campo di prigionia tedesco) o in mistiche vertigini nella meditazione liturgica sui misteri cristiani: L'Ascension per orchestra (1934), 3 Petites liturgies de la présence divine per coro femminile, pianoforte, onde Martenot, archi e percussione (1944), Couleurs de la Cité celeste per pianoforte, 13 fiati, xilofoni e percussione (1963), Et expecto resurrectionem mortuorum per legni, ottoni e percussione (1964); vari cicli per pianoforte (Visions de l'amen per 2 pianoforti, 1943; Vingt regards sur l'Enfant-Jésus, 1944) e per organo La nativité du Seigneur, 1935; sino a culminare nel 1983 in Saint-François d'Assise, opera ispirata alla vita del santo.

Un altro nucleo poetico è il senso intimo della natura come fonte primigenia del suono, rappresentata dal canto degli uccelli (Réveil des oiseaux per pianoforte e orchestra, 1953; Oiseaux exotiques per pianoforte e strumenti, 1956; Catalogue d'oiseaux per pianoforte, 1956-58; un altro ancora è l'idea utopistica di un linguaggio musicale ecumenico e astorico, in grado di inglobare in sè antico e moderno, l'esotico e il surreale, la spiritualità e la materia in lussureggianti nebulose di ritmi, di timbri e di colori armonici: Les offrandes oubliées (1930), Turangalîla-symphonie (1946-48), Chronochromie (1960) per orchestra; Poémes pour Mi (1936), Chants de la terre et du ciel (1938) e il ciclo di liriche Harawi (1945), Cinq rechants per 12 voci a cappella (1949); Des Canyons aux ètoiles per 4 soli e piccola orchestra (1974).

 

Paolo Vergari              

Dopo le affermazioni in numerosi concorsi intraprende una carriera che lo porta a suonare in almeno trenta paesi stranieri. Pianista dal repertorio vasto e ricercato, ha collaborato con direttori come Mirjam Schimdt, Marco Della Chiesa D'Isasca, Petr Altrichter, Kaspar De Roo, Michele Santorsola, Jorge lhez, Francesco I. Ciampa... dedicandosi intensamente alla musica contemporanea. È stato ospite in varie trasmissioni radiotelevisive per la Radio Italiana, RAIUNO, TMC, Radio France, RSI, Radio Maltese, Blu Sat 2000, ORF, TV SENADO Brasil. Ha inciso per Clarius Audi, Altrisuoni, Phoenix, DaVinci, degna di nota è la pubblicazione in prima registrazione assoluta dedicata a Gino Tagliapietra con i "40 Studi di perfezionamento" e l'integrale dei Concerti per Pianoforte ed Orchestra di Gian Francesco Malipiero. Tra i vari tour di concerti in Asia, Cina in particolare, USA e sud America, ha tenuto masterclass in Italia e all'estero tra cui a Gerusalemme nell'Istituto Musicale "Magnificat" che ospita musicisti ebrei ed arabi e presso il Lyceum Mozartiano dell'ISA  (Instituto Superior de arte) a Cuba.

Nel 2010 ha composto e diretto le musiche del film "Duns Scoto" del regista Fernando Muraca. Nel bicentenario della nascita di F. Liszt si è esibito per l'Accademia di S. Cecilia Parco della Musica a Roma. Attualmente è docente di Pianoforte presso il Conservatorio F. Torrefranca di Vibo Valentia.

 

 

 

Per informazioni:

E-mail: varco.mail@gmail.com

Cell. 392 0654525

Chiesa San Giorgio in Velabro tel. 06 6979 7536

 

Ufficio stampa

Caterina Falomo

E-mail: caterina@pennarossapresslab.it

Cell. 346.8513723


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Caterina Falomo
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AIMB2B e Confindustria Campania per gli imprenditori italiani: il nuovo e inedito percorso formativo sul marketing B2B

Al via il nuovo percorso formativo sul marketing e le vendite B2B ideato da Associazione Italiana Marketing B2B (AIMB2B) e Confindustria Campania - Giovani Imprenditori. Inedite le modalità di fruizione per offrire ancora maggior valore agli imprenditori interessati al marketing business to business

 

"Percorso (in)formativo su marketing e vendite B2B" è il titolo del nuovo ciclo di eventi formativi sul marketing B2B dedicato a professionisti e imprese operanti nel mondo business to business. Il percorso è organizzato dall'Associazione Italiana Marketing B2B (AIMB2B) e da Giovani Imprenditori della Campania, e vedrà l'intervento del Presidente di Giovani Imprenditori Confindustria Campania, Francesco Giuseppe Palumbo, del Presidente Nazionale di AIMB2B, Andrea Zucca e della Presidente della Sezione Campania di AIMB2B, Carmela Villani.

Il workshop nasce per fornire agli imprenditori strategie e tecniche utili allo sviluppo dell'impresa in un contesto sempre più dinamico, dove il mercato non fa sconti. Tutti gli eventi alterneranno fasi di didattica a confronti pratico-applicativi volti a sviluppare le capacità operative e gestionali dei partecipanti. Il ciclo di eventi si differenza dai precedenti per le inedite modalità di fruizione: infatti le sessioni prevedranno sia incontri fisici (workshop formativi) sia incontri online (webinar formativi).

Gli eventi sono studiati per introdurre in maniera completa e approfondita i concetti fondamentali del marketing strategico, del marketing operativo e della gestione delle principali dinamiche di vendita. Tutte le sessioni prevedono una formazione specifica per il marketing e le vendite B2B, declinate specificatamente per le PMI italiane.

"La seconda edizione dei Seminari su marketing e vendite B2B è organizzata per rispondere alle tante richieste di colleghi che partecipando agli incontri precedenti hanno trovato interessanti e funzionali alle proprie attività le nozioni che abbiamo affrontato e appreso. Siamo lieti di questa seconda edizione perché segna una continuità nelle nostre attività e un obiettivo: far crescere e rafforzare le nostre imprese sui mercati nazionali e all'estero" Francesco Giuseppe Palumbo, Presidente GI Campania

Di seguito il calendario degli eventi:

Modulo 1 – Il posizionamento strategico differenziante
Martedì 30 ottobre 2018, ore 15.30 – 17.30
Workshop di presentazione presso Confindustria Salerno.

Modulo 2 – Sistemi vs. prodotti: come creare l'offerta che non c'è
Venerdì 9 novembre 2018, ore 14.30 – 16.30
Webinar

Modulo 3 – Marketing operativo e lead generation
Giovedì 6 dicembre 2018, ore 14.30 – 16.30
Webinar

Modulo 4 – Marketing e KPI: le metriche da considerare
Venerdì 11 gennaio 2018, ore 14.30 – 16.30
Webinar

Modulo 5 – Gestione efficace di una rete di vendita
Giovedì 17 gennaio 2018, ore 15.30 – 17.30
Workshop formativo e conclusione dei lavori
Presso Unione Industriali Napoli.

A completamento del percorso, tutti i partecipanti riceveranno un'ampia documentazione, tra cui le slide e l'accesso completo alle registrazioni dei webinar formativi e verrà inoltre rilasciato un attestato ufficiale di partecipazione.

Per iscriversi al percorso formativo e per ricevere maggiori informazioni, visitare il sito http://iscrizione.aimb2b.org/confindustria-campania.

 

 

 

Francesco Pastoressa
Ufficio Stampa Associazione Italiana Marketing B2B – AIMB2B
Tel. +39 800 - 123784
www.aimb2b.org

Con l'indotto, nel 2018 l'e-commerce italiano vola a quota 87 miliardi di euro (+220%).

AJ-COM.NET: IL 2018 È L'ANNO D'ORO PER L'ECONOMIA DEL WEB E L'ITALIA SI CONFERMA IL PIÙ IMPORTANTE HUB DEL DIGITALE IN EUROPA.

La web-economy italiana sul web vale oggi 87 miliardi di euro, pari al 4,7% del pil. A metterlo in evidenza è il portale AJ-Com.Net specializzato in campagne di comunicazione e web marketing.


L'e-commerce italiano mantiene le promesse e prosegue la sua crescita anche nel 2018 con un valore degli acquisti online che, includendo l'indotto, arriverà a sommare 87 miliardi di euro, facendo segnare un +220% rispetto allo scorso anno. Lo sostiene un'analisi elaborata da AJ-Com.Net (www.aj-com.net), network specializzato in campagne di comunicazione e web marketing, secondo il quale negli anni che verranno la web-economy avrà un valore sempre maggiore rispetto ai settori economici tradizionali.

Nel 2020 addirittura un terzo della popolazione planetaria utilizzerà i canali digitali per fare acquisti. A far lievitare questa stima sono in particolare gli acquisti di prodotti che -includendo l'indotto (prodotti scelti online ma acquistati poi nei negozi tradizionali)- registrano già quest'anno un tasso di crescita quattro volte superiore a quello dei servizi.

Cosa spinge a comprare online? «I motivi sono tre: il prezzo più vantaggioso, la comodità di acquisto e la maggiore varietà di scelta offerta dal web» rispondono i responsabili di AJ-Com.Net.

E in questo comparto dell'economia, l'Italia si conferma come il più importante hub del digitale in Europa, con tassi di crescita che sono sorprendenti.

Secondo quanto osserva AJ-Com.Net la domanda dell'e-commerce è trainata prevalentemente dal settore del turismo (18 miliardi di euro previsti per il 2018), informatica ed elettronica (7,8 miliardi), advertising e marketing (7,6 miliardi), abbigliamento (5,9 miliardi), food e beverage (3,9 miliardi), arredamento (3,8 miliardi), assicurazioni (2,7 miliardi di euro), editoria (1,8 miliardi di euro), auto e ricambi (1 miliardo) e beauty ( 0,8 miliardi).

Gli italiani, insomma, si spostano sempre più sul canale digitale ed è così che le «dot com» stanno crescendo ad una velocità che è tripla rispetto alle aziende tradizionali, con enormi benefici economici e sociali derivanti sia in termini di opportunità di business che di impatto sull'occupazione: basti pensare che negli ultimi 10 anni sono stati creati in Italia 800 mila nuovi posti di lavoro collegati al web.

«Anche il mobile advertising in Italia è cresciuto, toccando i 3 miliardi di euro, pari al 40% del mercato digitale» sostengono gli analisti di AJ-Com.Net, secondo i quali ad accedere mensilmente a Internet da mobile sono ben 31 milioni di italiani.

«Sia le grandi e medie imprese che quelle più piccole e perfino i professionisti stanno puntando sull'online, anche perché le soluzioni di visibilità sul web sono accessibili con investimenti alla portata di tutti» puntualizzano i responsabili di AJ-Com.Net.

A ricorrere ad AJCOM, marchio registrato presso il Ministero dello Sviluppo Economico che dal 2002 opera nel campo della comunicazione, sono aziende ed enti nei più svariati settori: dalla Confederazione Imprenditori Italiani nel Mondo all'Università Popolare delle Discipline Analogiche. E tra i clienti non sono mancati professionisti e sportivi del calibro di Carolina Kostner.

«Dare a tutti la stessa possibilità di raggiungere il numero più ampio possibile di media, giornalisti ed influencer», questa è la visione degli ideatori di AJ-Com.Net.

Il cuore del sistema è un database di oltre 32.000 giornalisti ed influencer che si possono raggiungere attraverso la piattaforma creata proprio affinché chiunque possa diffondere il proprio pensiero o la propria opera.

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Comunicato Stampa AiFOS: gestione del tempo e insorgenza dello stress

Comunicato Stampa

Time management: l'importanza della gestione del tempo

 

Un corso in videoconferenza tra ottobre e dicembre 2018 per affrontare il tema della gestione del tempo in relazione ai ruoli assunti nelle organizzazioni e all'insorgenza dei sintomi da stress.

 

In un mondo del lavoro in cui è sempre più alta la pressione per gli alti livelli di competizione e le maggiori aspettative in termini di prestazioni e orari, il rischio stress lavoro correlato rappresenta una delle sfide più importanti nella gestione della salute e sicurezza nelle aziende. E uno dei fattori che contribuiscono ad alzare il livello di stress lavorativo è relativo alla gestione del tempo: le difficoltà che incontriamo a pianificare i compiti lavorativi possono indurci ansia, affaticamento, depressione e disturbi fisici.

 

Una corretta gestione del tempo ("time management") è, invece, essenziale per massimizzare efficacia, efficienza e produttività in ambito aziendale/imprenditoriale e migliorare il benessere psicofisico di ciascun lavoratore.

 

Esiste un corso in grado di migliorare la consapevolezza della relazione tra tempo e stress? C'è un percorso formativo in grado di fornire a lavoratori e manager idonei strumenti per il time management?

 

Il corso in videoconferenza sul Time Management

Per favorire una corretta gestione del tempo e aumentare la prevenzione dei rischi psicosociali nei luoghi di lavoro, l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza tre incontri in videoconferenza - tra ottobre e dicembre 2018 - dal titolo "Time Management".

Gli incontri affronteranno vari aspetti: il rapporto tra tempo e stress, le modifiche che intervengono nella gestione del tempo in relazione ai diversi ruoli, gli strumenti pratici per la gestione del tempo e l'attività vera e propria di pianificazione.

 

Ricordiamo che la videoconferenza, una metodologia didattica riconosciuta e valorizzata anche dalla normativa in materia di formazione, è una modalità di telecomunicazione che permette di erogare corsi sincroni tramite una piattaforma informatica che garantisce l'interazione reciproca di audio, video e dati tra due o più persone.

Tale modalità presuppone una comunicazione simultanea: i partecipanti all'evento devono poter comunicare ed essere presenti nello stesso momento. E in base al loro ruolo, avranno facoltà di prendere parola con uno o più dei partecipanti al momento opportuno, condividere informazioni sui canali audio/video/dati con tutti o alcuni dei partecipanti.

 

Il programma del corso sul Time Management

Il corso in videoconferenza, organizzato dall'Associazione AiFOS, si terrà in tre diverse giornate, dalle ore 16.00 alle ore 18.00, nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2018.

 

Questo il programma dettagliato:

 

  • 26 ottobre 2018 - Tempo e stress: rapporto possibile o conflitto inevitabile? Il primo incontro è finalizzato ad una riflessione corale sul rapporto esistente tra gestione del tempo e insorgenza di sintomi da stress. Il Formatore introdurrà i concetti di dimensione oggettiva (quanto tempo ho a disposizione) e soggettiva (come utilizzo il tempo a disposizione), con l'obiettivo di avviare una autovalutazione sui diversi stili individuali. La consapevolezza della relazione tra tempo e stress sarà base comune per approfondire nei successivi incontri le migliori strategie di gestione.
  • 26 novembre 2018 - Come cambia il tempo: lavoratore, manager e azienda a confronto. Il secondo modulo intende identificare le modifiche che intervengono nella gestione del tempo in relazione al diverso ruolo assunto nell'Organizzazione. Saranno esplicitate le correlazioni tra le diverse variabili relazionali, sia di tipo orizzontale che verticale, ed in particolare come cambia la gestione del tempo quando viene assunto un ruolo di gestione di collaboratori e ancor più quando vengono considerati gli obiettivi di business aziendali nella loro globalità.
  • 14 dicembre 2018 - Verso un timing sostenibile: pianifichiamo. L'ultimo modulo si propone di fornire ai lavoratori un toolkit di strumenti pratici per la gestione del tempo e di conseguenza dello stress ad esso connesso. Si lavorerà sul proprio planning settimanale, sperimentando e sistematizzando da un lato alcuni essenziali strumenti e devices e dall'altro il cambiamento di percezione intervenuto nei singoli partecipanti a seguito della frequenza all'attività formativa.

 

La partecipazione alle tre videoconferenze vale come 6 ore di aggiornamento per RSPP/ASPP e come 6 ore di aggiornamento per Formatori qualificati terza area tematica.

 

Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: https://aifos.org/home/formazione/videoconferenza/relazioni-comunicazione/area3/time_management

 

Segnaliamo, infine, che le spese sostenute per l'iscrizione ai corsi qualificati AiFOS, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili - entro il limite annuo di 10.000 euro - come previsto dall'articolo 9 della Legge 22/05/2017, n° 81 "Jobs Act dei lavoratori autonomi".

 

Per informazioni e iscrizioni:

Sede nazionale AiFOS - via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595035 - fax 030.6595040 www.aifos.it  - info@aifos.it - gototraining@aifos.it

 

 

18 ottobre 2018

 

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/

 

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