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giovedì 27 settembre 2018

Il trojan DanaBot ora minaccia le banche italiane






Il trojan DanaBot ora minaccia le banche italiane

Tra gli Istituti interessati BNL, BPM, Gruppo Carige, Fineco Bank, Intesa Sanpaolo e Banco Posta

 

Roma, 25 settembre 2018 – I ricercatori di ESET hanno scoperto nuove campagne del trojan bancario DanaBot dirette verso alcuni paesi europei, tra cui l'Italia. Il malware, osservato per la prima volta a maggio 2018 in Australia e in seguito in Polonia, sta ulteriormente dilagando e ha colpito Germania, Francia e Ucraina, oltre che il nostro paese. Per poter infettare le vittime, i criminali sfruttano email piuttosto plausibili che contengono delle false fatture emesse da diverse aziende. La campagna utilizza una combinazione di script PowerShell e VBS ampiamente noti come il Brushaloader.

DanaBot è scritto in Delphi e ha un'architettura multi-livello e multi-componente, con la maggior parte delle sue funzionalità che vengono implementate attraverso dei plug-in.

Domini italiani e Webmail interessati

Secondo i dati dei ricercatori di ESET i domini delle banche italiane minacciati da DanaBot sono: credem.it, bancaeuro.it, csebo.it, inbank.it, bancopostaimpresaonline.poste.it, bancobpm.it, bancopopolare.it,ubibanca.com, icbpi.it, bnl.it, banking4you.it,bancagenerali.it, ibbweb.tecmarket.it, finecobank.com, gruppocarige.it, popso.it, bpergroup.net, credit-agricole.it, cariparma.it, chebanca.it, creval.it, bancaprossima.com, intesasanpaoloprivatebanking.com, intesasanpaolo.com, hellobank.it

Da notare che nella configurazione del malware vengono utilizzati caratteri speciali, quindi questo elenco contiene solo i portali che possono essere identificati in modo certo.

Le Webmail coinvolte dalla minaccia DanaBot sono: mail.vianova.it, mail.tecnocasa.it, MDaemon Webmail, email.it, outlook.live.com, mail.one.com, tim.it, mail.google, tiscali.it, roundcube, horde, webmail*.eu, webmail*.it

I consigli degli esperti di ESET per non cadere nella trappola del phishing

Come accennato sopra, DanaBot ha ingannato numerosi utenti grazie a testi di email phishing piuttosto plausibili e verosimili. In generale però ci sono dei campanelli di avviso che dovrebbero allertare gli utenti ed evitare di cadere nella rete dei cyber criminali. Proprio per questo i ricercatori di ESET hanno individuato 5 semplici consigli da seguire:

 

1.       Massima prudenza durante la navigazione online

Il primo consiglio potrebbe sembrare banale, ma non lo è affatto; il fattore umano è considerato infatti a ragione l'anello debole del processo di sicurezza ed è quindi sempre estremamente importante   usare attenzione e prudenza durante la navigazione on-line e nel leggere le email. Ad esempio, mai cliccare in automatico su link (anche sui social media), scaricare file o aprire allegati e-mail, anche se sembrano provenire da una fonte nota e attendibile.

2.       Attenzione ai link abbreviati

E' importante fare attenzione ai collegamenti abbreviati, in particolare sui social media. I criminali informatici spesso utilizzano questo tipo di stratagemma per ingannare l'utente, facendogli credere che sta cliccando su un link legittimo, quando in realtà è stato pericolosamente dirottato verso un sito fasullo.

Gli esperti di ESET consigliano di posizionare sempre il mouse sul link per vedere se questo effettivamente punta al sito che di interesse o se al contrario potrebbe indirizzare verso altre destinazioni pericolose.

I criminali informatici possono usare questi siti 'falsi' per rubare i dati personali inseriti o per effettuare un attacco drive-by-download, infettando il dispositivo con dei malware.

3.       Dubbi su un messaggio di posta? Leggerlo di nuovo!

Le email di phishing sono spesso evidenti e identificarle è abbastanza facile. Nella maggior parte dei casi presentano infatti molti errori di battitura e punteggiatura, parole interamente scritte in maiuscole e vari punti esclamativi inseriti a caso nel testo. Inoltre hanno spesso un tono impersonale e saluti di carattere generico, tipo ' Gentile Cliente ', seguiti da contenuto non plausibile o fuori contesto.

I cybercriminali spesso commettono errori in queste e-mail, a volte anche intenzionalmente per superare i filtri anti-spam dei provider.

4. Diffidare dalle minacce e dagli avvisi di scadenze imminenti

Molto raramente gli enti pubblici o le aziende importanti richiedono agli utenti un intervento urgente. Di solito le minacce e l'urgenza - soprattutto se provenienti da aziende estremamente famose - sono un segno di phishing. Alcune di queste minacce possono includere le comunicazioni su una multa, o il consiglio a bloccare il proprio conto. 

5. Navigare sicuri sul protocollo HTTPS

Si dovrebbe sempre, ove possibile, usare un sito web sicuro per navigare (indicato da https: // contraddistinto dall'icona a "lucchetto" nella barra degli indirizzi del browser), soprattutto quando si trasmettono delle informazioni sensibili online come ad esempio i dati della carta di credito.

Non si dovrebbe mai usare una rete WiFi pubblica per accedere al proprio conto bancario, per acquistare o immettere informazioni personali online. In caso di dubbio, utilizzare la connessione 3/4G o LTE del proprio dispositivo.

 

Per informazioni su DanaBot è possibile visitare il blog di ESET Italia al seguente link https://blog.eset.it/2018/09/danabot-ora-minaccia-leuropa-aggiungendo-nuove-funzionalita/




RvB ARTS - ACCESSIBLE ART - Drawn In - mostra personale di ARIANNA MATTA - Inaugurazione giovedì 4 e venerdì 5 ottobre 2018 - Roma





Con cortese richiesta di pubblicazione e diffusione,
cordiali saluti,
Caterina Falomo

In allegato:
- comunicato stampa
- invito
- 4 immagini delle opere (le immagini in alta risoluzione possono essere richieste a me); nel nome del file è indicato il titolo dell'opera, tecnica e misure


Drawn In

la mostra personale di
ARIANNA MATTA

Vernissage e cocktail: giovedì 4 e venerdì 5 ottobre 2018
dalle 18.00 alle 22.00

RvB Arts - Via delle Zoccolette 28, 00186 Roma
Antiquariato Valligiano - Via Giulia 193, 00186 Roma

la mostra resterà aperta fino a sabato 3 novembre
orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts
info 3351633518  |  www.rvbarts.com


RvB Arts è lieta di presentare DRAWN IN, la mostra personale dell'artista romana ARIANNA MATTA.

Il titolo inglese gioca sul doppio senso di 'draw', disegnare e attirare, e infatti le ultime opere di Matta tirano lo spettatore dentro i suoi spazi e interni rarefatti e solitari. La figura umana è assente, ma nonostante questo 'vuoto', le opere trasmettono una storia con riferimenti che portano sempre ad un vissuto. I luoghi e gli oggetti di Matta si scompongono in piani multipli, innescando interferenze che destabilizzano lo sguardo. L'artista interviene con diversi strumenti a creare, usando la metafora di Zygmunt Bauman, una visione liquida della realtà in cui la costruzione cede il passo all'instabilità.

Nelle parole di Matta: "La mia ricerca pittorica si sviluppa intorno all'esigenza di una pittura intimista. Il gesto tecnico, nella mia visione dell'arte, è fortemente legato a quello concettuale; di conseguenza la mia è una pittura gestuale, che si nutre dell'immediatezza delle emozioni - lascio che il movimento sia naturale e svincolato dalla forma."

Arianna Matta nasce a Roma nel 1979. La passione per l'arte la porta a laurearsi al D.A.M.S. e poi a frequentare i corsi liberi della Rome University of Fine Arts (RUFA). La sua carriera artistica comincia effettivamente dal 2009 e nel 2011 è già tra i finalisti del Premio Arte Laguna a Venezia. Quest'anno ha tenuto la sua prima personale all'estero, alla Teodora Galerie di Parigi.

Creata da Michele von Büren, RvB Arts promuove l'Accessible Art. Scova talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere l'arte contemporanea in maniera divertente ed informale, rendendola anche 'abbordabile' da un punto di vista economico.




Michele von Büren: creatrice di RvB Arts; www.rvbarts.com - info@rvbarts.com
Ufficio stampa: Caterina Falomo; tel 346.8513723; caterina@pennarossapresslab.it




______________
Caterina FalomoUfficio Stampa / Comunicazionecell. 346.8513723 - RomaE-mail: caterina@pennarossapresslab.it
www.pennarossapresslab.it
Facebook:Caterina Falomo
Caterina Falomo - libri 


Comunicato Stampa AiFOS: seminario e pratica sulla guida in sicurezza

Comunicato Stampa

Guida in sicurezza: come apprendere le buone prassi

 

Il 22 ottobre a Torino un seminario affronta il tema dei rischi alla guida e degli infortuni in itinere. Nel pomeriggio si terrà una prova pratica in pista per migliorare la prevenzione degli infortuni professionali su strada.

 

I dati relativi agli infortuni professionali mostrano come gli incidenti stradali siano sempre più un problema per la sicurezza dei lavoratori e una vera sfida nella gestione aziendale del rischio stradale. E questo in riferimento sia agli incidenti in occasione di lavoro, accaduti con il coinvolgimento di un mezzo di trasporto, sia agli incidenti in itinere, nel tragitto casa-lavoro e viceversa.

 

Come intervenire per migliorare le condizioni di sicurezza dei lavoratori? E se la grande maggioranza di incidenti stradali è causata da un errore umano, come fare a diminuire gli infortuni su strada?

 

Il seminario sulla guida in sicurezza a Torino

Proprio per favorire una reale prevenzione degli infortuni stradali - anche in relazione ai dati che mostrano come nel 2017 siano sensibilmente aumentate le denunce per gli infortuni in itinere (+2,8% rispetto al 2016) - l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato il 22 ottobre 2018 a Torino una nuova giornata sul tema della guida in sicurezza - organizzata da AiFOS in collaborazione con HRX-Driving School e con Iveco Orecchia - che comprende al mattino il seminario "Guida in sicurezza, buone prassi di teoria e pratica" e al pomeriggio una sessione di prove pratiche in pista.

 

Il problema degli infortuni in itinere

Ricordiamo che al di là dei tanti infortuni che avvengono con mezzi di locomozione diversi e finalità che possono riguardare, ad esempio, il trasporto, la logistica e le spedizioni, molti infortuni su strada sono infortuni in itinere.

 

Gli incidenti in itinere sono quegli incidenti che accadono ai lavoratori durante il tragitto verso il luogo di lavoro e nel percorso inverso dopo aver lasciato il luogo di lavoro. E possono ricadere in questa categoria, ad esempio se il lavoratore opera alle dipendenze di datori di lavoro diversi, anche gli incidenti che avvengono mentre il lavoratore si sposta da un luogo di lavoro a un altro. O, a certe condizioni, quelli che si verificano durante la pausa pranzo lungo il tragitto che va dal luogo di lavoro a quello di ristoro e viceversa.

 

Nel 2017 gli incidenti mortali in itinere sono stati più del 27% del totale degli infortuni mortali professionali.

 

Il seminario e la prova pratica in pista

Nel mattino di lunedì 22 ottobre 2018 l'Associazione AIFOS organizzerà, dunque, il seminario "Guida in sicurezza, buone prassi di teoria e pratica" che si terrà dalle 10.30 alle 12.30 a Torino presso la CNH Industrial Village, strada Settimo, 223.

 

Nel pomeriggio, dalle 14.00 alle 16.00, si terrà invece una prova pratica in pista.

 

Questo nel dettaglio il programma della giornata:

 

Mattina

 

Apertura dei lavori e saluti istituzionali

- Agostino Alberghino, Amministratore Delegato HRX Srl

 

Interventi

  • Lara Calanni Pileri, Formatore AiFOS, "Infortuni in itinere e valutazione dei rischi";
  • Edoardo Mattiello, Travel Risk manager HRX, "Rischi alla guida per chi lavora all'estero, ovvero: guida pericolosa dei locali, rapine e sequestri. Come prevenirli e gestirli?";
  • Istruttore guida HRX "Comportamenti virtuosi e guida in sicurezza"

 

Chiusura dei lavori e Dibattito


Pomeriggio

 

Prova pratica in pista

 

La partecipazione all'intera giornata (quota di partecipazione: 20 euro più IVA), garantisce il rilascio di un attestato di presenza valido per l'ottenimento di n. 4 crediti per Formatori area tematica n.2 (rischi tecnici), RSPP/ASPP, RLS, Coordinatori alla Sicurezza.

 

Il link per l'iscrizione all'evento:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/guida_in_sicurezza_buone_prassi_di_teoria_e_pratica

 

Per informazioni:

Direzione Nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - convegni@aifos.it   

 

 27 settembre 2018

 

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/

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Comunicato e LINK Video per TG: Consulta Regionale Consulenti del Lavoro, Decreto Dignità e Lavoro Digitale

Gentile redazione

 

inviamo qui di seguito il link per scaricare un breve video utile per i servizi tg,

relativo alla Consulta Regionale dei Consulenti del Lavoro del Veneto

che si è svolto ieri pomeriggio a Mestre

sui temi di attualità: Lavoro Digitale e Decreto Dignità.

 

Le immagini iniziali ripercorrono il convegno

e dal minuto 2.20 vi forniamo le interviste di:

Innocenzo Megali,  Coordinatore della Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto

Marina Calderone Presidente Nazionale dei Consulenti del lavoro

 

https://wetransfer.com/downloads/e387bbddaa3b754f07b557fc023432bd20180927071709/a5068e64a726a608d1867be73642ac9520180927071709/a67179

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Ringraziando per la diffusione che potrete dargli, rimango a disposizione per ogni ulteriore dettaglio.

 

cordiali saluti e buon lavoro

Monya Meneghini dir. 338.8166555

 

 

Consulta regionale Consulenti del Lavoro del Veneto

Consigli Provinciali

 

Comunicato stampa             

COME CAMBIA IL LAVORO NELL’ERA DIGITALE

 

Più o meno lavoro e quale? Attorno a questo quesito è ruotato il convegno titolato “Come cambia il lavoro nell’era digitale” che si è svolto ieri pomeriggio a Mestre, all’Auditorium padiglione “Rama”. Organizzato dalla Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto, l’incontro, al quale hanno partecipato la presidente nazionale dei consulenti del lavoro Marina Calderone, docenti universitari e i direttori regionali dell’Inps e dell’Inail, ha inteso porre l’attenzione su un tema ancora poco esplorato qual è quello dei rapporti  di lavoro nel panorama dell’industria, del terziario e dei servizi 4.0

 

Nel suo intervento la Calderone, ha lanciato un chiaro messaggio al mondo della politica che – ha detto – “Sembra stia voltando la testa indietro, come attestano alcuni provvedimenti contenuti nel cosiddetto Decreto Dignità, o la discussione inerente le chiusure domenicali, mentre noi proviamo a guardare avanti, perché l’innovazione tecnologica avrà implicazioni sempre più rilevanti nei rapporti di lavoro”.

Opinione, questa, sposata a pieno da Adalberto Perulli, ordinario di diritto del lavoro all’università Cà Foscari di Venezia, secondo il quale “Il legislatore dovrà presto mettere mano ad un ordinamento giuslavoristico pensato per fabbriche di tipo Fordistico e non certo per un lavoro che si sta dematerializzando”.

Innocenzo Megali, coordinatore della Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto, citando un’indagine di Confartigianato Venezia, che prevede che con l’avvento dell’economia digitale un artigiano su tre sarà destinato a scomparire e così un lavoratore su quattro nelle piccole imprese, ha auspicato che “Il governo, le imprese, i lavoratori e gli ordini professionali, sappiano attrezzarsi per tempo in modo da governare e non subire i cambiamenti”.  

“Le trasformazioni in atto – ha detto il consigliere nazionale dell’ordine Massimo Braghin - comportano nuovi diritti e doveri delle parti in grado di incidere sulla qualificazione del rapporto, sulla prestazione lavorativa, sull’indipendenza spaziale del lavoro e sulla centralità del tempo di lavoro, e hanno riflessi sulla vita privata, anche con riferimento alla salute, al benessere e alla protezione sociale”.

 

Mauro Della Valle + 39 347 78.40.160 

Giornalista | Uff. Stampa Consulta regionale del Veneto Consulenti del lavoro

Monya Meneghini  + 39 338 81.66.555

 

Comunicato e LINK Video per TG: Consulta Regionale Consulenti del Lavoro, Decreto Dignità e Lavoro Digitale

Gentile redazione

 

inviamo qui di seguito il link per scaricare un breve video utile per i servizi tg,

relativo alla Consulta Regionale dei Consulenti del Lavoro del Veneto

che si è svolto ieri pomeriggio a Mestre

sui temi di attualità: Lavoro Digitale e Decreto Dignità.

 

Le immagini iniziali ripercorrono il convegno

e dal minuto 2.20 vi forniamo le interviste di:

Innocenzo Megali,  Coordinatore della Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto

Marina Calderone Presidente Nazionale dei Consulenti del lavoro

 

https://wetransfer.com/downloads/e387bbddaa3b754f07b557fc023432bd20180927071709/a5068e64a726a608d1867be73642ac9520180927071709/a67179

In allegato e di seguito il comunicato stampa.

Ringraziando per la diffusione che potrete dargli, rimango a disposizione per ogni ulteriore dettaglio.

 

cordiali saluti e buon lavoro

Monya Meneghini dir. 338.8166555

 

 

Consulta regionale Consulenti del Lavoro del Veneto

Consigli Provinciali

 

Comunicato stampa             

COME CAMBIA IL LAVORO NELL’ERA DIGITALE

 

Più o meno lavoro e quale? Attorno a questo quesito è ruotato il convegno titolato “Come cambia il lavoro nell’era digitale” che si è svolto ieri pomeriggio a Mestre, all’Auditorium padiglione “Rama”. Organizzato dalla Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto, l’incontro, al quale hanno partecipato la presidente nazionale dei consulenti del lavoro Marina Calderone, docenti universitari e i direttori regionali dell’Inps e dell’Inail, ha inteso porre l’attenzione su un tema ancora poco esplorato qual è quello dei rapporti  di lavoro nel panorama dell’industria, del terziario e dei servizi 4.0

 

Nel suo intervento la Calderone, ha lanciato un chiaro messaggio al mondo della politica che – ha detto – “Sembra stia voltando la testa indietro, come attestano alcuni provvedimenti contenuti nel cosiddetto Decreto Dignità, o la discussione inerente le chiusure domenicali, mentre noi proviamo a guardare avanti, perché l’innovazione tecnologica avrà implicazioni sempre più rilevanti nei rapporti di lavoro”.

Opinione, questa, sposata a pieno da Adalberto Perulli, ordinario di diritto del lavoro all’università Cà Foscari di Venezia, secondo il quale “Il legislatore dovrà presto mettere mano ad un ordinamento giuslavoristico pensato per fabbriche di tipo Fordistico e non certo per un lavoro che si sta dematerializzando”.

Innocenzo Megali, coordinatore della Consulta regionale dei Consulenti del lavoro del Veneto, citando un’indagine di Confartigianato Venezia, che prevede che con l’avvento dell’economia digitale un artigiano su tre sarà destinato a scomparire e così un lavoratore su quattro nelle piccole imprese, ha auspicato che “Il governo, le imprese, i lavoratori e gli ordini professionali, sappiano attrezzarsi per tempo in modo da governare e non subire i cambiamenti”.  

“Le trasformazioni in atto – ha detto il consigliere nazionale dell’ordine Massimo Braghin - comportano nuovi diritti e doveri delle parti in grado di incidere sulla qualificazione del rapporto, sulla prestazione lavorativa, sull’indipendenza spaziale del lavoro e sulla centralità del tempo di lavoro, e hanno riflessi sulla vita privata, anche con riferimento alla salute, al benessere e alla protezione sociale”.

 

Mauro Della Valle + 39 347 78.40.160 

Giornalista | Uff. Stampa Consulta regionale del Veneto Consulenti del lavoro

Monya Meneghini  + 39 338 81.66.555

 

Nella Repubblica Ceca si è tenuta la 15° edizione di "Cyclorun", maratona e tour ciclistico contro la droga

La Repubblica Ceca sta affogando nella droga. Su una popolazione di 10 milioni di persone, si stima che circa 80.000 siano tossicodipendenti. Inoltre il 28 per cento della popolazione usa la marijuana, la percentuale più alta in Europa.

Nel 2003 Vlastimil Špalek arrivò alla conclusione che l'unica vera risposta sarebbe stata un'efficace informazione sul soggetto della droga. Decise di fermare l'epidemia e di usare lo sport come veicolo per il suo messaggio.

Fu così che Špalek e il suo team di volontari lanciarono un evento nazionale chiamato "Corsa per una Repubblica Ceca senza droga". I maratoneti corsero da una città all'altra, distribuendo gli opuscoli di "La verità sulla droga", la campagna dell'associazione "Un mondo libero dalla droga" sostenuta dalla Chiesa di Scientology. Osservando i risultati, Špalek comprese che i giovani erano desiderosi di informazioni vere sulle droghe e decisero di espandere la campagna aggiungendo un secondo componente: il ciclismo. Così nacque il primo "Cyclorun".

Il 15° Ciclorun è iniziato nella città di Orlová e si è concluso dopo 12 giorni e 1.250 km. Gli atleti hanno visitato 38 città e hanno contattato oltre 120.000 giovani e cittadini cechi comunicando la verità sulle droghe. Inoltre tre milioni di cittadini sono stati informati attraverso giornali, TV, radio e Internet. In ogni città, i funzionari locali hanno aderito all'iniziativa firmando la dichiarazione "Dico NO alla droga".

Dopo anni di duro lavoro, i volontari di "Un mondo libero dalla droga" hanno cambiato l'atteggiamento nei confronti della droga nel paese: il governo ora sostiene l'educazione alla droga e sostiene l'associazione "Un mondo libero dalla droga".

L'uso di droga in tutto il paese è diminuito: secondo il rapporto annuale del governo, il numero di tossicodipendenti da droghe pesanti è diminuito per la prima volta in otto anni e anche il consumo di alcol tra i minori di 16 anni è diminuito.

"Questo è ciò che è veramente importante", afferma Špalek. "Sapevo che questo programma aveva il potenziale di salvare innumerevoli vite. Ed è per questo che non ho mai abbandonato la mia lotta contro la droga ".

"Un mondo libero dalla droga" è un'associazione senza scopo di lucro di pubblica utilità che offre i semplici ma potenti opuscoli della campagna "la verità sulla droga" che descrivono come funzionano le droghe e i loro effetti mentali e fisici. Nella serie ci sono 14 opuscoli incentrati sulle droghe più frequentemente abusate, che espongono e sminuiscono i miti pro-droga, e illustrano gli effetti a breve e lungo termine dei farmaci.

"Un mondo libero dalla droga" è un programma sostenuto dalla Chiesa di Scientology, fondata da L. Ron Hubbard. È attiva a livello internazionale organizzando eventi e lezioni sui pericoli delle droghe nelle scuole elementari, medie e superiori. Il suo punto di vista è che sarà possibile risolvere il problema della droga solo quando ogni persona sarà informata correttamente e potrà decidere con la propria testa di evitare l'assunzione di sostanze stupefacenti.

"L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione." L. Ron Hubbard

A Firenze e a Lucca la campagna antidroga di Scientology

Il Celebrity Centre della Città di Firenze, Chiesa di Scientology, sta da anni portando avanti la campagna informativa "Dico no alla droga". Si tratta di una campagna internazionale a cui aderiscono le Chiese di Scientology di tutto il mondo, organizzando eventi pubblici e lezioni nelle scuole.

A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

Questa settimana i volontari della Chiesa hanno distribuito a Firenze e a Lucca centinaia di opuscoli informativi sui pericoli delle droghe. Negli opuscoli, destinati ai giovani e non solo, sono contenute informazioni molto dettagliate sugli effetti negativi delle sostanze stupefacenti. Lo scopo è di far sì che i giovani evitino di cadere nella trappola della droga, e magari di convincere a smettere chi ha già cominciato a farne uso.

Gli opuscoli mettono anche in guardia sui metodi che usano gli spacciatori per diffondere le sostanze stupefacenti, proponendole come "innocue", "di moda", "curative", ecc.

Tutti gli opuscoli sono consultabili anche sul sito it.drugfreeworld.org

La Chiesa di Scientology, fin dalla sua fondazione negli anni '50 del secolo scorso, ha subito riconosciuto che la droga e l'alcol fossero una delle principali cause della spirale discendente che sta portando il pianeta alla degradazione. Il suo fondatore, L. Ron Hubbard, ha spesso condannato l'uso di droga nei suoi scritti, spiegando in dettaglio quali siano gli effetti invariabilmente negativi sul corpo e sulla mente degli individui.

"L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione." L. Ron Hubbard

mercoledì 26 settembre 2018

Dove scaricare TVTAP Android funzionante?

Dove scaricare TVTAP Android funzionante?

Se vuoi scaricare TVTAP per Android, fallo dal SITO UFFICIALE, NON dal Play Store.

Solo in questo modo potrai avere l'ultima versione aggiornata del programma, sicuramente funzionante. Che poi è la stessa versione che uso io.

Come installare TVTAP APK su Android?

Come detto poco sopra, il programma non si trova sul Play Store, quindi devi procedere manualmente.

Devi semplicemente:

  • scaricarlo dal tuo smartphone o tablet Android (LINK)
  • nella pagina di download, scegliere se vuoi la versione per Android o per Firestick (chiavetta Amazon da collegare alla TV)
  • cliccare sulla tendina delle notifiche a download completato
  • cliccare sul file che compare nelle notifiche
  • seguire le istruzioni per l'installazione che compariranno sullo schermo

ed ecco che sei pronto per goderti lo streaming di TVTAP sul tuo dispositivo Android.

Come ho già detto poco sopra, non scaricare TVTAP dal Play Store Android perché quella versione è falsa e non funziona, non ti fa vedere niente e nessun canale. 

Non conosci ancora TVTAP?

Se non hai mai sentito parlare di TVTAP per Android, mi dispiace per te. Non sai cosa ti stai perdendo!

Abbiamo dedicato vari articoli a TVTAP, ti consiglio di leggerli per capire le incredibili potenzialità di questo programma, che permette di guardare tutta la televisione digitale e terrestre italiana in streaming gratis. 

Come puoi intuire, TVTAP è un must have per tutti gli utenti che hanno uno smartphone o un tablet Android! 

E' un programma completamente gratuito, leggerissimo, che funziona alla grande e che permette davvero di guardare di tutto in streaming gratis con Android. 

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