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giovedì 31 marzo 2016

Converti i tuoi utenti in richieste di preventivo con RealizzazioneSitiWebMilano.it

Il sogno di ogni imprenditore è solitamente quello di aumentare il proprio business e ricevere ogni giorno nuove richieste di preventivo...


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Come scegliere tra le centinaia di web agency a Milano?


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RealizzazioneSitiWebMilano è la web agency del capoluogo meneghino, interamente improntata alla realizzazione di siti web costruiti intorno al cliente tipo, per offrire non solo un prodotto bello e graficamente curato, ma anche utile, facilmente navigabile su ogni tipo di dispositivo e soprattutto focalizzato sull'acquisizione di nuovi contatti realimente interessati ai prodotti o servizi offerti.


Ecco come miglioriamo l'efficacia del tuo sito internet:

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  • Posizionamento sui motori di ricerca: se vuoi che il tuo sito serva a qualcosa, è fondamentale che chi sta cercando soluzioni che tu offri con i tuoi prodotti e servizi le trovi sul tuo sito. Diceva un proverbio, "Il miglior posto dove nascondere qualcosa al mondo è in seconda pagina su Google", e aveva ragione!
  • Social media: un sito moderno, deve essere interconnesso con tutti i canali social per garantirne la massima esposizione mediatica. Ogni nostro sito web è dotato delle migliori tecnologie di condivisione e interazione con i principali social network, come Facebook, Twitter, Linkedin e Youtube..
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Un'offerta completa, corredata anche di assistenza personalizzata e consulenza gestionale per campagne promozionali online, advertising PPC, pubblicità su Google e Facebook e su tutti i migliori canali del web, lead generation, SEO onpage e offpage e content marketing.


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Leonardo da Vinci ambasciatore della cultura italiana ad Amboise

 

 

Comunicato stampa

 

Leonardo da Vinci ambasciatore della cultura italiana ad Amboise

A 500 anni dall'arrivo di Leonardo, il Castello Reale di Amboise celebra

un legame secolare tra Francia e Italia

 

Nel 1516, Leonardo da Vinci arriva presso la Corte di Francesco I ad Amboise, città storica adagiata sulle rive della Loira e luogo simbolo del Rinascimento francese. Incoraggiato dal mecenatismo del sovrano, Leonardo passerà qui gli ultimi tre anni della sua vita a dipingere, stendere progetti architettonici, inventare nuove macchine e realizzare le scenografie per le sontuose feste organizzate al Castello. Esattamente 500 anni dopo, il Castello Reale di Amboise consacra la programmazione 2016 – 2019 alla figura di Leonardo, offrendo ai visitatori un programma ricco di eventi e un luogo dove arte e creatività saranno i grandi ospiti d'onore.

 

Tutti gli appuntamenti della stagione leonardiana 2016

Grazie all'entusiasmo dei re di Francia per la cultura italiana, durante il XVI° secolo, Amboise divenne la destinazione prediletta di molti suoi esponenti, tra cui, il più illustre, Leonardo da Vinci (1452 – 1519): un'epoca che segna l'inizio di una tradizione che da cinquecento anni lega Amboise all'Italia. Orgoglioso delle sue radici, il Castello Reale dedica regolarmente una parte della sua programmazione a celebrare tale legame, organizzando, per esempio, il festival "Avanti la Musica" (quest'anno, dal 19 al 26 giugno) e per la stagione 2016 – 2019, al fine di rendere omaggio a una delle più grandi menti del Rinascimento italiano, invita i suoi visitatori a partecipare ai numerosi eventi organizzati per l'occasione. Spettacoli e attività pensati per divertire, imparare e dare libero sfogo alla creatività: atelier d'arte, concerti, teatro e visite guidate. Da aprile a novembre, un primo ciclo di imperdibili appuntamenti dedicati al grande genio italiano.

 

-  Dal 15 aprile al 15 novembre: Studio Leonardissimo -

Atelier nei giardini del Castello: seguendo le orme di Leonardo, che nel 1517 disegnò gli esterni del Castello, i visitatori saranno invitati a immortalare la bellezza del paesaggio circostante, grazie a cavalletti e altri utensili del mestiere messi a loro disposizione. I giardini in fiore, le splendide architetture e i riflessi sulle acque del fiume Loira saranno fonte d'ispirazione per quanti desidereranno cimentarsi nell'arte del disegno e della pittura.

 

Leonardo da Vinci – Il Castello Reale di Amboise

- Sabato 17 aprile: spettacolo per famiglie -

La compagnia teatrale La Sensible festeggia il compleanno di Leonardo (nato il 15 aprile 1552) e propone lo spettacolo per bambini "Lionardo, la vera storia del genio di Vinci", mescolando teatro degli oggetti, teatro delle maschere e l'arte del clown. Un'occasione per far conoscere questo grande genio del rinascimento anche ai più piccoli…

Alle ore 11:30 prima visita dedicata a Leonardo, spettacolo alle ore 14:00 11h30, compreso nel prezzo del biglietto d'entrata.

- Sabato 7 maggio: la Festa del Paradiso -

Spettacoli carnevaleschi, feste, banchetti… a partire dal mese di maggio il Castello Reale di Amboise invita i visitatori a rivivere i fasti dell'Italia del Rinascimento, con concerti, atelier, arte di strada e altro ancora!

- Primo giorno di visite guidate sul tema di Leonardo alle ore 11:00 e alle ore 16:45.

- Ore 16:00, atelier di introduzione alla musica al tempo di Leonardo da Vinci (per una durata di 30 minuti).

- Ore 18:30, concerto La Festa del Paradiso, eseguito dall'associazione Le Banquet du Roy.

- Dal 17 aprile al 15 settembre: visite guidate su Leonardo -

Ogni domenica, alle ore 11:30, i visitatori saranno invitati a seguire una percorso guidato dedicato a Leonardo da Vinci. Universalmente riconosciuto come una figura eccezionale nella storia del pensiero umanistico, Leonardo è ricordato per la sua curiosità insaziabile e l'inesauribile creatività, qualità riconosciutegli dai grandi mecenati dell'epoca, come Francesco I di Francia, che a partire dal 1516 lo volle alla sua corte.

- 15 luglio: giornata di festa al Castello -

Giornata di festa organizzata in onore di Leonardo da Vinci con rievocazioni storiche e spettacoli previsti, durante il pomeriggio, tra il Castello e il centro città. Alle ore 22:00, si terrà lo spettacolo "La Prophétie d'Amboise".

 

Ci sono storie di cui vorremmo essere i protagonisti…

1516. Ad appena un anno dalla sua incoronazione, Francesco I, che desidera circondarsi dei grandi artisti del suo tempo, invita il più grande, Leonardo da Vinci, che, nel 1516, accetta di trasferire la sua residenza ad Amboise, raggiunta dopo un periglioso viaggio dall'Italia. Il re mette a sua disposizione il maniero di Cloux (conosciuto oggi sotto il nome di Clos-Lucé), a due passi dal Castello Reale, e fa una sola raccomandazione: "Qui Leonardo, sarai libero di sognare, di pensare e di lavorare".

Ormai anziano e debilitato da una parziale paralisi alla mano, Leonardo continua a fare ciò che ha sempre amato: creare. Insignito del titolo di "premier peintre, architecte, et mecanicien du roi", il suo talento di ingegnere è messo al servizio delle spettacolari feste organizzate alla Corte del re, per le quali crea decorazioni ed effetti speciali sbalorditivi: per esempio, al fine di esaltare le vittorie del sovrano di Francia, nel giugno del 1518, rievoca un campo di battaglia e l'assedio ad una città italiana. Suo anche il progetto fluviale, mai realizzato, che avrebbe dovuto collegare la Loira alla Saona e quello, visionario, di un'intera nuova città. Francesco I prova per lui un affetto e un'ammirazione incomparabili e il giorno della sua scomparsa, una grande tristezza lo sconvolge. Fedelmente alle sue ultime volontà, le spoglie di Leonardo vengono seppellite nella collegiata di Saint-Florentin, annessa al Castello. Riesumate nel 1863, riposano oggi nella cappella Saint-Hubert, sempre all'interno del Castello Reale di Amboise.

 

Leonardo da Vinci – Autoritratto

 

 

                                                                                                                               

 

Tariffe individuali 2016

Il Castello è aperto tutti i giorni, salvo il 25 di dicembre e il 1° di gennaio.

Adulti 11,20 €; studenti 9,70 €; bambini (7-18 anni) 7,50 €; meno di 7 anni, gratuito

Audioguida: adulti +4 €, studenti +4 €, bambini +3€

Percorso «Au service du Roy» su iPad (10-14 anni): +5€

Biglietteria online: http://www.chateau-amboise.getaticket.com/Information.aspx

 

Alloggiare nei dintorni del Castello:

 

Hôtel Bellevue ***

12 quai Charles Guinot, 37400 Amboise
+33 02 47 57 02 26

www.hotel-bellevue-amboise.com

Hôtel Le Manoir les Minimes ****

34 Quai Charles Guinot, 37400 Amboise

+33 02 47 30 40 40

www.manoirlesminimes.com

 

Il Castello Reale di Amboise è sui social network:

             

www.chateau-amboise.com – Informazioni: +33 02 47 57 00 98

 

Per scaricare le immagini in alta definizione, cliccate qui

 

CONTATTI STAMPA: Open2Europe – www.open2europe.com

Tommaso Casalone

+33 1 55 02 15 14

t.casalone@open2europe.com

Marco Cesario

+33 1 55 02 27 81

m.cesario@open2europe.com

 

Comunicato Stampa AiFOS: rischi lavorativi e genere, età e provenienza dei lavoratori

Comunicato Stampa

Valutare genere, età e provenienza per la sicurezza dei lavoratori

Il 14 e 15 aprile un corso a Brescia permetterà di acquisire le conoscenze per una valutazione dei rischi partecipata che consideri anche il genere, l'età e la provenienza dei lavoratori.

Benché sia evidente che una reale tutela della salute e sicurezza di un lavoratore debba tener conto anche delle sue caratteristiche e specificità, nei luoghi di lavoro la valutazione dei rischi e le misure di prevenzione continuano ad essere pensate per il cosiddetto "uomo medio".
E le tutele pensate per un lavoratore "medio" – ad esempio le regole di ergonomia nelle attrezzature di lavoro – potrebbero non essere efficaci, ad esempio, per una lavoratrice, o per uomini e donne "fuori media".
 
È invece necessario che nelle aziende si tenga conto delle specificità dei singoli lavoratori, ad esempio considerando anche le differenze di genere. Perché è indubbio che tra donne e uomini, tra lavoratrici e lavoratori, vi sono diversità che influiscono sulla sicurezza e salute sul luogo di lavoro e, dunque, sulle conseguenze dell'esposizione ai rischi lavorativi.
E vi sono anche importanti differenze correlate alla questione dell'età, differenze che ogni giorno diventano sempre più rilevanti a causa dell'aumento dell'invecchiamento della popolazione lavorativa italiana. Ad esempio per i lavoratori giovani sono necessarie attenzioni allo sviluppo fisico, che può non essere ancora completo, alla mancanza di esperienza e alla scarsa familiarità con l'ambiente di lavoro. Mentre per i lavoratori anziani bisogna considerare l'eventuale riduzione della massa e forza muscolare, la possibile diminuzione delle capacità visive e uditive o la diminuzione della memoria recente.
Senza dimenticare anche le differenze di provenienza del lavoratore, ad esempio con riferimento agli aspetti culturali, alle conoscenze linguistiche e alle conseguenti difficoltà di comprensione e comunicazione.
 
È possibile considerare nelle valutazioni dei rischi anche le caratteristiche di età, genere e provenienza dei lavoratori? Esistono strumenti e prassi che, attraverso la partecipazione attiva dei lavoratori, permettano di elaborare documenti di valutazione dei rischi (DVR) più efficaci?
 
Con la convinzione che le aziende debbano tener conto di tutte queste variabili e che per farlo sia necessario anche coinvolgere attivamente i lavoratori, l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha organizzato per il 14 e 15 aprile 2016 a Brescia un corso di 16 ore dal titolo "Genere, età e provenienza in un DVR partecipato".
 
Chi meglio del lavoratore può infatti fornire tutte le informazioni che sono utili al datore di lavoro, al consulente esterno o all'RSPP per costruire un Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) completo e aderente alla realtà dei fatti?
È proprio quando i lavoratori partecipano attivamente al processo di sicurezza che si hanno maggiori probabilità che le misure di controllo e gestione dei rischi attuate dall'azienda risultino efficaci.
 
Il corso – rivolto in modo particolare a responsabili ed addetti al servizio di prevenzione e protezione, consulenti, medici competenti, auditor S.G.S.L. e formatori -  si pone l'obiettivo di trasmettere le conoscenze di base relative alle variabile genere, età e provenienza nella valutazione dei rischi.  E di favorire l'applicazione di quanto appreso nelle valutazioni dei rischi aziendali, evidenziando i risvolti pratici delle tre variabili attraverso una modalità formativa propriamente esperienziale, innovativa ed attiva.
 
Il corso è progettato in due giornate con focus specifici:
- nella prima giornata si presenteranno la teoria e gli studi sui temi di genere, età e provenienza con un approccio clinico garantito dalle psicologhe del lavoro e delle organizzazioni, Manuela Rossini e Francesca Filippini;
- nella seconda giornata si passerà,  con Nicola Corsano (docente specializzato nella modalità esperienziale), dalla teoria alla pratica: strumenti concreti ed attività esperienziali specificamente ideate per RSPP, ASPP e consulenti.
 
In questo modo il partecipante al corso potrà non solo fare un approfondimento sui temi di genere, età e provenienza ma anche portarsi a casa un vero kit di attività, esercitazioni e giochi che consentono di approfondire i temi in azienda coinvolgendo i lavoratori.
 
Il corso "Genere, età e provenienza in un DVR partecipato" si terrà dunque a Brescia il 14 e 15 aprile 2016, presso la Direzione Nazionale AiFOS in via Branze 45, dalle ore 9:00 alle ore 18:00.
 
Questi gli argomenti affrontati nelle due giornate con riferimento alle variabili di genere, età e provenienza:
-  "acquisire conoscenze di base relative alle tre variabili nella valutazione dei rischi;
- Campagna Europea 2016-2017 "Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età";
- elementi pratici di progettazione relativi alle variabili;
- evidenziare i risvolti pratici;
- come realizzare un DVR partecipato con focus su genere, età e provenienza.
 
Ricordiamo che nei corsi organizzati da AiFOS sono messi in pratica nuovi modelli didattici ed organizzativi per migliorare l'efficacia della formazione che deve essere sostanziale e partecipativa e non puramente formale nell'osservanza normativa. E il corso è caratterizzato da una metodologia didattica attiva grazie all'utilizzo della tecnica del brainstorming e allo studio diretto di alcuni casi aziendali.
 
Alla fine del corso di 16h i partecipanti saranno sottoposti ad un test di verifica dell'apprendimento e verrà consegnato l'Attestato individuale numerato, rilasciato da AiFOS ed inserito nel registro nazionale della formazione.
 
Il corso è valido per 16 ore di aggiornamento per ASPP e RSPP di tutti i macrosettori ATECO, in base all'Accordo Stato Regioni del 26 gennaio 2006, e 12 ore di aggiornamento per Formatori, seconda e terza area tematica.
 
 
Per avere ulteriori dettagli sul corso e iscriversi, è possibile utilizzare questo link: http://aifos.org/section/formazione/corsi_qualificati/specializzazione/specializzazione/genere-eta-provenienza-dvr-partecipato
 
Per informazioni e iscrizioni:
Sede nazionale AiFOS - via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it  - info@aifos.it - formarsi@aifos.it
 
 
31 marzo 2016
 
Ufficio Stampa di AiFOS
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Comunicato Stampa: Convegno “Le Garanzie e i Valori: l'Internazionale Minorile”, Torino 1 aprile 2016

Comunicato Stampa


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L'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare e l'Ambasciata della Repubblica dell'Ecuador in Italia

 

 

    presentano il


    Convegno

 "Le Garanzie e i Valori: l'Internazionale Minorile"

 

Venerdì 1 aprile 2016 - a partire dalle ore 16.00

presso il 

Centro Incontri della Regione Piemonte

Corso Stati Uniti 23  Torino

 

Nell'ultimo periodo, sono stati oltre 100 i bambini ecuadoriani residenti in Italia allontanati dalle famiglie di origine e collocati in case famiglia o centri di accoglienza. Un fenomeno che ha allertato il Governo dell'Ecuador, Paese da sempre attento ai Diritti Umani ed in particolare ai Diritti dei Minori, spingendolo a dare avvio ad una serie di iniziative di sensibilizzazione delle Istituzioni locali a tale problematica. Già dal 2014, del resto, l'Ecuador ha istituito insieme all'Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare un gruppo di lavoro che, oltre ad agire concretamente su alcuni casi di ricollocamento dei minori preso le famiglie di origine, si è anche fatto carico di numerose iniziative legislative e mediatiche per sensibilizzare il Governo Italiano e l'opinione pubblica ad un cambiamento importante nel rispetto dei Diritti dei Minori.

Da Torino, scelta per l'alta presenza di cittadini ecuadoriani che vi  risiedono e per il ruolo strategico che questa città metropolitana riveste, a livello nazionale, nelle  Politiche per l'Infanzia, partirà dunque la prima di una serie di iniziative che attraverseranno l'Italia, con tale fine.

All'evento, dal titolo "Le Garanzie e i Valori: l'Internazionale Minorile", che si terrà il prossimo 1° aprile presso il Centro Incontri della Regione Piemonte, parteciperanno, oltre ad alcuni rappresentanti delle Amministrazioni Comunali, Provinciale e Regionali, Juan Fernando Holguín Flores, Ambasciatore dell'Ecuador in Italia e la  Prof.ssa Vincenza Palmieri, Presidente I.N.PE.F., insieme all'Avv. Francesco Miraglia e all'Avv. Francesco Morcavallo, ​triade ​ che costituisc​e​  il Gruppo di Lavoro dell'INPEF per la tutela dei Diritti dei Minori in Italia.

Tra i relatori, sarà presente anche l'On. Eleonora Bechis, membro della Commissione Infanzia della Camera dei Deputati, originaria proprio della città di Torino.

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Juan Fernando Holguín Flores, Ambasciatore dell'Ecuador in Italia, ha dichiarato: "Los excelentes resultados obtenidos por la estrategia desarrollada por el Gobierno del Ecuador en su apoyo a los niños y familias ecuatorianas en conflicto con los servicios sociales y/o tribunales de menores en Italia nos llenan de satisfacción. Ecuador protege a la familia como un núcleo de la sociedad y pilar de su desarrollo. Su integridad y protección es una prioridad nacional. Independientemente de su lugar de residencia, los ciudadanos ecuatorianos conocen que están respaldados por el Gobierno del Presidente Rafael Correa a través de su Embajada y Consulados". 



In occasione del Convegno, sarà anche inaugurata la

 

mostra itinerante

 

 "Storie di Padri, di Madri e soprattutto di Bambini"

 

per dare voce a quei bambini - di tutte le nazionalità - che sottratti alle proprie famiglie chiedono di essere ascoltati, scrivono diari e inviano lettere ai giudici per dire "Voglio tornare a casa!!".

La Professoressa Palmieri, Presidente dell'INPEF, infatti, ha "raccolto disegni, lettere, poesie di bambini che sono "trattenuti"  in talune strutture e che chiedono di potere tornare a casa dai loro genitori, dai fratelli, d​ai giochi lasciati nella cameretta quando sono stati portati via. La Mostra da' voce a questi bambini e vorrei che si arricchisse man mano che toccherà altre città, con l'aiuto di quanti potranno e vorranno contribuire. Perché se nessuno li ha mai ascoltati, noi​amplificheremo le loro voci!​". 

 

Il Gruppo di Lavoro sollecita la più ampia partecipazione possibile all'iniziativa, sottolineando che "Non è mai abbastanza quello che facciamo per i Diritti Umani ed i Diritti delle fasce più fragili: i bambini!"


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Ufficio Marketing e Comunicazione INPEF

Via dei Papareschi 11 - 00146 Roma

tel. 0655302868 - 065803948

promo.inpef@gmail.com

www.pedagogiafamiliare.it



​Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare 

Via dei Papareschi 11 / angolo Piazza della Radio – 00146 Roma

Tel. 06.55302868 – Tel. e fax 06.5803948

www.pedagogiafamiliare.it

pedagogiafamiliare@gmail.com



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​​​www.cronacasociale.it

Rivista sui Diritti Umani e le Riforme Sociali



​www.viveresenzapsicofarmaci.it

Cori, Progetto Piedibus: bando per la selezione di 6 volontari

In vista della riattivazione del Progetto Piedibus, l'Amministrazione comunale di Cori – Assessorati all'Ambiente e alle Politiche Sociali – ha predisposto un bando per la selezione di 6 volontari (2 per il percorso di Giulianello, 2 per quello da Cori monte, 2 per l'altro da Cori valle) da impegnare la mattina, dal lunedì al venerdì, per una trentina di minuti, nell'accompagnamento a piedi dei bambini a scuola. Per questa attività di volontariato riceveranno ogni giorno un buono pasto/voucher dal valore di 4 euro da spendere nei supermercati del territorio. Possono presentare domanda i giovani disoccupati o studenti tra i 18 e i 35 anni e donne tra i 35 e i 50 anni disoccupate. In entrambi i casi è richiesto almeno un diploma di scuola superiore, preferibilmente di liceo psico-pedagogico e scienze umane.

I moduli possono essere ritirati presso i Servizi Sociali del Comune di Cori e presso la Delegazione comunale di Giulianello, tutti i giorni, in orario d'ufficio. Dovranno poi essere riconsegnati presso il Protocollo generale del Comune di Cori entro e non oltre le ore 12:00 del 15 Aprile 2016, con allegata la documentazione richiesta. Il Piedibus, approvato dalla Giunta di Tommaso Conti già nel 2011, per iniziativa dell'allora Ass.re all'Ambiente Enrico Bernardini, è rivolto agli alunni della scuola primaria di Cori (Virgilio Laurienti) e Giulianello (Don Silvestro Radicchi). In collaborazione con l'Istituto Comprensivo Statale «Cesare Chiominto» si punta ad incentivare la mobilità sostenibile per una migliore qualità della vita.

L'autobus che va a piedi parte ad orario da tre diversi capolinea (Giulianello, Cori monte, Cori valle) e arriva a scuola seguendo un percorso stabilito e protetto, facendo salire a bordo i passeggeri alle varie fermate lungo il tragitto. Due adulti, un autista e un controllore, guidano e chiudono la fila. Il bus umano consente di andare a scuola in modo sano, sicuro, divertente ed ecologico, promuovendo una buona prassi per rendere la città più vivibile, meno inquinata e pericolosa. Percorrendo a piedi le strade del paese aumenta l'autostima, si possono riscoprire i quartieri e diventare pedoni responsabili, favorendo il movimento fisico e la socializzazione tra gli studenti che arrivano a lezione svegli e pimpanti. Facilita l'apprendimento della corretta circolazione stradale e aiuta a decongestionare il traffico, con un piccolo ma significativo apporto alla riduzione dell'inquinamento atmosferico ed acustico.

Cori: corso di formazione per insegnanti sul tema dei ‘Disturbi dello spettro Autistico’

Sono iniziati gli incontri di formazione sul tema dei 'Disturbi dello spettro Autistico', il nuovo ciclo che vede impegnati ancora una volta l'Assessorato alle Politiche Sociali e i Servizi Sociali di Cori, insieme all'Istituto Comprensivo Statale 'Cesare Chiominto'. Il corso, rivolto agli insegnanti dell'infanzia, della primaria e della secondaria inferiore di Cori e Giulianello, è tenuto dalla psicologa specializzata del Servizio di Integrazione Scolastica del Comune di Cori.

Il progetto rientra nei momenti formativi rivolti ai docenti per l'aggiornamento e la conoscenza di alcune tematiche rilevanti per lo svolgimento del loro lavoro quotidiano. L'iniziativa si sta svolgendo a cavallo della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo, istituita dalle Nazioni Unite nel 2007 e che si celebra il 2 Aprile per sensibilizzare su questa disabilità, promuovere la ricerca e il miglioramento dei servizi e contrastare la discriminazione e l'isolamento.

Le lezioni presso la 'Virgilio Laurienti' saranno occasione di approfondimento teorico/pratico sui Disturbi dello spettro Autistico. Ai partecipanti verranno forniti utili suggerimenti per lavorare in modo adeguato ed efficace sugli aspetti caratteristici degli alunni autistici, programmando ed attivando azioni concrete e rispondenti alle loro particolari esigenze educativo-didattiche.

Un'ulteriore tappa del percorso di collaborazione tra l'Amministrazione comunale e la Scuola, al fine di costruire una rete operativa sinergica che abbia al centro il bambino intenso come cittadino e come studente al quale garantire la personalizzazione dell'insegnamento in base alle sue specifiche necessità, offrendo al corpo docente gli strumenti utili all'attuazione di questo principio/diritto sancito dalla legge.

Secondo il Censis, infatti, l'Italia è tra i Paesi europei che investono meno nella protezione sociale delle persone con disabilità. La carenza di preparazione riguarda spesso scuole e terzo settore, impedendo alle persone autistiche di avere pari opportunità educative e di sviluppo professionale. Il Comune e la Scuola di Cori, dal confronto tra esperti ed educatori, puntano a far emergere strategie comuni d'insegnamento utili alla vita scolastica di ciascun alunno. 

Stefano Maria Toma Direttore Responsabile del Codice dell'Informazione

Il giornalista Stefano Maria Toma ricopre molti ruoli autorevoli all'interno dell'Ordine dei Giornalisti a livello regionale.
Tra gli incarichi più significativi Stefano Maria Toma è stato Direttore Responsabile del "Codice dell'Informazione", la cui edizione del 2002 fu consegnata al Presidente Ciampi.

Stefano Maria Toma

Il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, ha ricevuto, al Quirinale, una delegazione di giornalisti guidata da Lorenzo Del Boca, presidente dell'Ordine nazionale e da Ermanno Corsi e Francesco Bufi, rispettivamente presidente e segretario dell'Ordine dei giornalisti campani. Nel corso dell'incontro, nella sua qualità di direttore responsabile, il giornalista Stefano Maria Toma ha consegnato al presidente Ciampi l'edizione 2002 del Codice dell'Informazione, suddiviso in due volumi, Italia e Campania, e di cui, dato il successo, si sta provvedendo alla ristampa. Facevano parte della delegazione, anche, la responsabile editoriale dell'opera Paola Azzolini e il fondatore del Codice, Piero Antonio Toma.

Il Presidente ha manifestato il proprio compiacimento per un'opera giunta quest'anno alla decima edizione e che si va sempre più dimostrando un prezioso strumento di consultazione tanto per gli operatori della comunicazione quanto per le istituzioni e per i rappresentanti della società civile. Particolare apprezzamento Ciampi ha riservato a quella parte del Codice sulla normativa che sovrintende al regime dell'informazione, dall'articolo 21 della Costituzione alle leggi dello Stato e dell'autogoverno dei giornalisti, fino alle sentenze della magistratura italiana ed europea.

Uscito la prima volta nel 1993 a Napoli, in occasione del congresso straordinario dei giornalisti italiani per il trentennale della legge istitutiva dell'Ordine professionale, il Codice ha saputo, in questi anni, trasformarsi da "breviario" per addetti ai lavori a compendio di informazioni che lo collegano all'intera società campana e nazionale.

Due volumi, mille pagine, 300 mila nomi, duecento fra leggi, norme e sentenze, diecimila siti e indirizzi on line, un elegante e coloratissimo cofanetto, ecco il Codice in pillole. Tre le novità di quest'anno: un cd allegato con tutto il materiale dei due volumi e con la possibilità in tempo reale di effettuare ogni tipo di ricerca, dal nome alla data, la creazione di un sito di consultazione (www.codiceinformazione.it) e l'annuncio che dal prossimo anno la duplice "formula", locale più nazionale, verrà esportata in altre regioni italiane. "Il nostro obiettivo – ha riferito il direttore Toma al presidente Ciampi – è di aumentare lo staff redazionale e di costituire un network on line in grado di gestire una banca dati per ciascuna delle regioni italiane e dell'intero Paese sull'intero mondo dell'informazione e delle singole realtà sociali, istituzionali ed economiche".

Al compiacimento del Presidente della Repubblica per il Codice dell'Informazione, ha risposto Del Boca ringraziando Ciampi e esponendogli brevemente il progetto di revisione dell'Ordine che, presto, verrà sottoposto al vaglio del ministero delle Comunicazioni e quindi del Parlamento.

Fonte: Ordine dei Giornalisti


mercoledì 30 marzo 2016

LEGÀMI. Isabella DUCROT, Margareth DORIGATTI, Angelo TITONEL | Inaugurazione venerdì 1 aprile 2016, ore 17-20,30


 

ISABELLA DUCROT, MARGARETH DORIGATTI, ANGELO TITONEL

LEGÀMI

a cura di Daina Maja Titonel

 

1-30 aprile 2016

 

via di Monserrato 30, 00186 Roma



 

 

inaugurazione veNERdì 1 APRILE 2016, ore 17-20,30

orario: martedì - venerdì ore 15-20; sabato ore 11-13 / 15,30-19,30
chiuso lunedì e festivi, altri orari su appuntamento

apertura straordinaria domenica 17 aprile 2016, ore 12-19


[ ENGLISH VERSION online ]



Nel mese di aprile la MAC Maja Arte Contemporanea ospita una mostra collettiva dal titolo Legàmi, con la partecipazione degli artisti Isabella Ducrot, Margareth Dorigatti e Angelo Titonel, selezionando per ciascun autore tre opere appartenenti ad un ciclo specifico.

ISABELLA DUCROT | Bende sacre (2013)

La materia di partenza per questi lavori - esposti nel 2014 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Roma) - sono sciarpe votive tibetane (katha) che l'artista ha collezionato durante i suoi numerosi viaggi in India.
Nella rarefazione del tessuto dipanato tra le sensibili mani dell'artista - che lo ridisegna sfidando la fragilità della seta - riscopriamo la sua stessa essenza fatta di trama e di ordito. In alcune opere la Ducrot irrompe successivamente sulla materia e la sua struttura con il tema della ripetizione: forme circolari che si susseguono come note su un etereo pentagramma a scandire ritmi che richiamano quelli delle litanie, dei mantra, delle preghiere.

MARGARETH DORIGATTI | Charlotte - Goethe (2001-'04)

Un ciclo di dipinti dedicato al carteggio (circa 1.700 lettere in 10 anni) tra Goethe e Charlotte von Stein. Orfano delle risposte della giovane dama, la quale pretese - a conclusione della storia - la restituzione delle sue missive che brucerà, Margareth Dorigatti ipotizza le lettere mancanti di Charlotte tra le righe di quelle di Goethe, ascoltandone la voce racchiusa dentro buste ermeticamente sigillate e restituite sulle tele.

ANGELO TITONEL | Racconti (2015-'16)

Tre opere su carta realizzate con un'ampia gamma di carboncini (dai grigi al nero assoluto), una delle quali di grande formato (160x160cm), fanno parte di un nuovo ciclo di lavori dal titolo Racconti.
Misteriose teste - disegnate singolarmente o in coppia - entrano in rapporto dialettico tra di loro e con l'osservatore, che liberamente ne traccia un profilo caratteriale, di vissuto, ne costruisce la storia. Nel caso delle teste in coppia, il racconto si articola su più livelli: dalla relazione tra i due volti (dichiarata nel titolo dell'opera), ai caratteri fisici e psicologici tra di loro fortemente contrastanti.

LEGÀMI

Tra la trama e l'ordito, segnati da un destino che li vuole avvinti in una relazione d'incontri e congiungimenti svelandone la ragion d'essere: la matassa primordiale.
Tra due amanti che ritrovano, nello spazio di una tela, un dialogo di amorosi intenti tra parole immaginate e ridisegnate.
Tra l'opera e l'osservatore che attratto dalla sua misteriosa armonia discordante, con il suo occhio immaginativo la completa e diventa parte del racconto.

 

NOTE BIOGRAFICHE

ISABELLA DUCROT nasce a Napoli nel 1931. Vive e lavora a Roma da molti anni. Nei molteplici viaggi in Oriente sviluppa un particolare interesse per i prodotti tessili dei paesi a est dell'Europa. Si va così formando negli anni una raccolta di tessuti rari d'interesse storico, e contemporaneamente da qui parte un percorso di ricerca artistica che prevede l'uso di materiale tessile per realizzare le opere. Alla Biennale di Venezia del '93 presenta un grande arazzo che oggi fa parte della collezione del Museo di Gibellina. Attorno agli anni '90 subentra l'uso della carta come base per una serie di grandi disegni e monotipi in bianco e nero. Del 2002 è una serie di arazzi di carta dal titolo Memorie di una terra, ricordi di viaggi in Afghanistan, andata in esposizione presso l'Archivio di Stato a Milano. Un esemplare di collage di tessuto, carta e pittura (4x4m) è acquistato dalla Galleria Comunale di Roma, mentre un grande pastello su seta fa parte della collezione della Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma. Nel 2005 realizza due mosaici per la stazione di Piazza Vanvitelli della metropolitana di Napoli. Del 2008 è Variazioni, mostra personale presso la Galleria Nazionale d'Arte Moderna (GNAM) di Roma e la pubblicazione del suo testo La matassa primordiale, Edizione Nottetempo. Del 2014 è Bende sacre, la seconda personale alla GNAM (Roma). Del 2015 l'installazione Effimero al Museo Archeologico di Napoli, a cura di Achille Bonito Oliva. Ha esposto le sue opere a Roma, Milano, Napoli, Parigi, Berlino, New York, Nuova Delhi. Ha realizzato fondali per palcoscenico, per concerti e balletti.

MARGARETH DORIGATTI nasce a Bolzano nel 1954. Nel 1973 studia all'Accademia di Belle Arti di Venezia con Emilio Vedova. Nel 1975 si trasferisce a Berlino dove studia Pittura con Baselitz presso la Hochschule der Künste. Nel 1977 fonda una Casa-atelier frequentata dai maggiori artisti e personaggi dello spettacolo presenti a Berlino. Nel 1980 inizia la sua attività espositiva in gallerie private di Berlino. Nel 1983, insieme a Joachim Szymzcak, realizza un progetto di vaste proporzioni all'interno della rete metropolitana berlinese: 75 dipinti all'interno di 8 stazioni. Vince un concorso indetto dalla Internationalen Bauausstellung per la realizzazione di una facciata storica di un palazzo di Kreuzberg. Nel 1984 si trasferisce a Roma dove ha inizio la sua attività pittorica ininterrotta. Espone in Italia e all'estero presso gallerie private, luoghi pubblici e musei (Roma, Parigi, Milano, Pescara, Bolzano, Modena, Bologna, Berlino, Nimes, Lyon, Köln, Bonn). E' titolare della cattedra di Decorazione presso l'Accademia di Belle Arti di Roma.

ANGELO TITONEL nasce a Cornuda (TV) nel 1938. Opera a Milano in qualità di graphic-designer e art director in agenzie internazionali di pubblicità. Lasciata questa attività per dedicarsi totalmente alla pittura, espone per la prima volta nel 1964 a Velbert (Essen) in Germania. Trasferitosi a Roma, negli Anni Settanta è tra i protagonisti più importanti del Realismo magico italiano. Nel 1973 espone al Museo Civico di Bologna; nel 1974 al Museo d'Arte Contemporanea di Skopije (Macedonia); nel 1994 al Parlamento Europeo di Strasburgo; nel 2001 al Complesso del Vittoriano a Roma; nel 2005 al Museo Olimpico di Losanna; nel 2010 al Palazzo Pubblico Antichi Magazzini del Sale a Siena. Numerose sono le mostre realizzate in Europa, specialmente in Germania, e negli Stati Uniti (New York). Invitato a Biennali Internazionali e Quadriennali in Italia e all'estero (Grand Palais, 1990) riceve numerosi premi e riconoscimenti. Ha realizzato per conto del Palazzo del Quirinale i ritratti dei Presidenti della Repubblica e personaggi storici quali Garibaldi, Mazzini, D'Azeglio e Cavour. Ha inoltre dipinto il quadro ufficiale del Papa Benedetto XVI per il Vaticano, collocato nel Patriarchio-Galleria dei Papi in San Giovanni in Laterano. Su richiesta della Direzione della Galleria degli Uffizi di Firenze, ha realizzato il proprio autoritratto per la Collezione degli Autoritratti degli Artisti della Galleria stessa. Del lavoro di Titonel hanno scritto critici e storici d'arte italiani e stranieri.


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