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venerdì 18 agosto 2006

Mostra personale di Luciano Fiannacca

Inizio messaggio inoltrato:

> Da: Mario Valente <valentema@tin.it>
> Data: 18 agosto 2006 17:36:17 GMT+02:00
> A: Galleria
> Oggetto: Comunicato Stampa Mostra personale di Luciano Fiannacca
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> Valente Artecontemporanea
> Via Barrili, 12
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> Tel. 019.680.343 - Fax 019.69.33.43
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Comunicato LAV: PALII IN SICILIA TRA MAFIA E CAVALLI MORTI. LICIA COLO': QUAL E' NEL 2006 IL SENSO DI TUTTO CIO' ?

 

Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

 

PALII DI PANTELLERIA (TP) E PIAZZA ARMERINA (EN): APPREZZAMENTO DELLA LAV PER

IL DIVIETO DEL PREFETTO DI TRAPANI,MISTERO’ SUL CAVALLO MORTO NELL’ENNESE

 

LICIA COLÒ: “QUAL È, NEL 2006, IL SENSO DI TUTTO CIÒ?”

 

SU INTERNET LE FOTO DEL CAVALLO AZZOPPATO ALPALIO DEI NORMANNI’

 

 

Il ferragosto di palii in Sicilia – annullato dal Prefetto di Trapani per infiltrazioni mafiose quello di Pantelleria; un cavallo morto ed uno azzoppato a Piazza Armerina (En) – continuano a far discutere: la LAV da notizia della presa di posizione della nota conduttrice tv e giornalista Licia Colò che dal suo blog <http://www.animalieanimali.it/blog/?p=90> commenta tali vicende affermando come “si debba riflettere una volta di più sull'inutilità di queste corse che, nel nome della tradizione, portano quasi sempre al ferimento o addirittura alla morte degli animali e, in alcuni casi, anche per gli uomini che li cavalcano o gli spettatori che si assiepano ai bordi della pista per assistere a questo spettacolo. Mi domando: qual è, nel 2006, il senso di tutto ciò?”. Un sacrosanto e – ormai – ineludibile interrogativo che la LAV e gli Italiani indignati per le stragi di cavalli in palii e giostre paesane sottoscrivono in pieno.

 

Intanto dopo tre giorni dalla morte di un cavallo e l’azzoppamento di un altro durante il Palio dei Normanni di Piazza Armerina, ancora nessuno ha saputo dare chiare e certe informazioni sulle cause di questa ennesima ecatombe. Dal sito ufficiale del Comune, infatti, tra mille condizionali si danno contemporaneamente tre versioni diverse (sic!) <http://www.comune.piazzaarmerina.en.it/notizie/start_notview.asp?key=523> - una per ogni giorno! -: il cavallo “sarebbe” morto “per un calcio da un altro cavallo”, oppure “per cause naturali” o, ancora, “dopo un malore”…. In questo clima di mistero che avvolge la sorte dei due animali, però, la testata giornalistica ‘ViviEnna.it ha pubblicato le foto del cavallo azzoppato <http://www.vivienna.it/cpg132/thumbnails.php?album=33> dopo la corsa della “Giostra del Saracino” che la LAV continua a chiedere di abolire perchè oltremodo pericolosa.

 

Molto soddisfatta la LAV per l’ordinanza del Prefetto di Trapani, Giovanni Finazzo, che a ferragosto ha vietato la corsa equestre – maldestramente fatta passare per “parata di cavalli” dal Sindaco dell’Isola - nella riserva del lago di Venere a Pantelleria per i noti rischi di infiltrazioni “della criminalità organizzata e mafiosa”.

 

Esprimiamo il più vivo ringraziamento al Prefetto per la coraggiosa decisone di grande responsabilità che finalmente riafferma la presenza dello Stato e blocca anche il giro d’affari delle scommesse clandestine – ha dichiarato Ciro Troiano, responsabile nazionale dell’Osservatorio Zoomafia della LAV -: una singola corsa può fatturare oltre 50.000 euro ed è impensabile che tale movimentazione di soldi possa sfuggire alla bramosia delle organizzazioni criminali. Lo sfruttamento dei cavalli da corsa - continua Ciro Troiano - non solo rappresenta una caratteristica dell’essere mafioso, ma è anche un conveniente investimento di denaro garantito dal controllo del territorio. Per questo la decisione prefettizia è assolutamente opportuna, visto che l’inquinamento mafioso del settore delle corse di cavalli è un fenomeno ormai noto a tutti ed acclarato anche in sede investigativa”.

 

La LAV, infatti, ricorda che i rapporti delle Forze dell'Ordine dimostrano anche le strette connessioni fra le gare clandestine di cavalli - diffusissime in tutte le province siciliane - e quelle che si corrono in occasione di feste e manifestazioni paesane; d’altronde analoghi provvedimenti sono stati recentemente presi dai Prefetti di Siracusa, Agrigento e precedentemente Palermo e Caltanissetta.

 

Per la LAV, infine, sono gravi le esternazioni del Sindaco di Pantelleria e degli organizzatori che contestano apertamente la decisone del Prefetto, facendo appello alla ‘tradizione’ ed allo sviluppo turistico. Affermazioni che lasciano increduli perché le bellezze naturali e paesaggistiche di Pantelleria sono già la più straordinaria attrattiva per il turismo, che non ha bisogno di rievocare palii ormai incompatibili con i diritti degli animali e la sensibilità collettiva verso di loro. L’Amministrazione pantesca, quindi, avrebbe fatto meglio a tacere e mostrare rispetto, quantomeno per dovere istituzionale, verso il massimo rappresentante del Governo e dell’ordine pubblico della provincia di Trapani.

 

 

18.08.2006

 

 

Informazioni ed approfondimenti:

- Palii e feste con animali

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/altrecampagne/paliiefesteconanimali/introduzione/index.htm

- Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV

http://www.infolav.org/lenostrecampagne/osservatorionazionalezoomafia/presentazione/index.htm

 

 

 

 

Ufficio Stampa LAV Sicilia: 178.2256188 - www.lavpalermo.it

Ufficio Stampa LAV Nazionale: 06.4461325 -  www.lav.it

mercoledì 16 agosto 2006

PANTELLERIA (TP), SINDACO TRASFORMA PALIO IN ''PARATA'' DI CAVALLI E ASINI. LAV: MANIFESTAZIONE ILLEGITTIMA, INTERVENGA PREFETTO





 

Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

PANTELLERIA (TP), IL SINDACO TRASFORMA IL PALIO IN UNA “PARATA” DI CAVALLI E ASINI LUNGO LE RIVE DEL LAGO “SPECCHIO DI VENERE”. LA LAV: MANIFESTAZIONE ILLEGITTIMA, INTERVENGA IL PREFETTO PER BLOCCARLA.

 

 

Con apposita ordinanza il Sindaco di Pantelleria (TP), a seguito delle denunce della LAV sui rischi per i maltrattamenti degli animali, ha trasformato il palio in una “parata di cavalli e asini panteschi”, da svolgersi domani 15 agosto sull’area del lago “Specchio di Venere” all’interno della Riserva naturale gestita dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali.

 

Oggi la LAV ha notificato al Comune una diffida per chiedere l’annullamento di tale manifestazione ippica: poiché le opere di spianamento e manutenzione della pista attorno al lago sono state realizzate in assenza dell’autorizzazione paesaggistica, ne consegue che “allo stato è inibita l’ulteriore prosecuzione dei predetti lavori nonché l’uso della stessa pista per qualsivoglia attività o manifestazione”; l’ordinanza sindacale, pertanto, è palesemente viziata di nullità in quanto autorizza una manifestazione in area ove i lavori preparatori per l’esecuzione della stessa sono stati realizzati in violazione di legge. Come si ricorderà, infatti, nei giorni scorsi la Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani aveva avvertito che i lavori per la realizzazione dello spettacolo equestre - in piena zona “A” della Riserva - non avevano ottenuto la prescritta autorizzazione paesaggistica.

 

La LAV ha anche segnalato all’Azienda Regionale Foreste Demaniali, alla Stazione Carabinieri di Pantelleria ed alla Procura della Repubblica di Marsala che la “parata” comporta necessariamente la formulazione di una nuova istanza da parte degli organizzatori, subordinata ad un nuovo nulla osta dell’Ente Gestore e ad un nuovo parere della Commissione comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo.

 

La parata di cavalli e asini in assenza del sopraccitato iter procedurale – si legge nel documento della LAV - è da considerarsi illecita e, pertanto, non può avere luogo”. Per questi motivi la LAV ha formalmente diffidato il Sindaco di Pantelleria a “revocare ed annullare immediatamente l’ordinanza” e, comunque, a “non consentire qualsivoglia manifestazione nell’area del lago “Specchio di Venere”; in caso di inadempienza del Sindaco, l’Associazione animalista ha chiesto a Prefetto e Questore di Trapani diintervenire coi poteri sostitutivi per bloccare lo spettacolo equestre.

 

All’avvio dei lavori dell’Assemblea Regionale Siciliana, l’on.Giuseppe Apprendi

 (Democratici di Sinistra) presenterà l’interrogazione annunciata ieri per chiedere agli Assessori all’Agricoltura ed al Territorio chiarimenti su tutta la vicenda e, soprattutto, sulla legittimità del nulla osta concesso dall’Azienda Foreste Demaniali per tali manifestazioni equestri. Secondo il deputato diessino, infatti, autorizzare simili spettacoli  contrasterebbe coi ”vincoli che cercano di garantire la massima tutela ai delicati equilibri ecologici del Lago che - come riporta il Piano Paesistico dell’Isola - ‘costituisce bene di eccezionale valore culturale, naturale ed ambientale, compromettendo in maniera grave la salvaguardia di tali valori".

 

 

14.08.2006

 

 

ANCORA SANGUE AL PALIO DI PIAZZA ARMERINA (ENNA): UN CAVALLO MORTO ED UNO GRAVEMENTE AZZOPPATO

Comunicato Stampa LAV Sicilia del 16.08.2006:                                                                 

 

 

ANCORA SANGUE AL PALIO DI PIAZZA ARMERINA (ENNA):

UN CAVALLO MORTO ED UNO GRAVEMENTE AZZOPPATO

 

ECATOMBE DI CAVALLI AL PALIO DEI NORMANNI: IN 2 ANNI 4 MORTI

E ALMENO 3 FERITI. LA LAV: “ORA BASTA, QUALCUNO DEVE

PAGARE PER QUESTA BARBARIE. LA GIOSTRA DOVE

MUOIONO I CAVALLI VA ABOLITA

 

 

Ancora un tragico ed inaccettabile bilancio di cavalli morti e feriti in nome del divertimento: il 14 agosto a Piazza Armerina (Enna) durante il “Palio dei Normannidue cavalli hanno subito incidenti e, ora, uno è morto e l’altro rischia di essere abbattuto per la grave ferita.

 

Ecco i fatti: alla fine della seconda prova della “Giostra del Saracino”, il cavallo che ha corso per ultimo per il quartiere Casalotto (colore verde) si è ferito alla zampa anteriore destra. L'animale azzoppato poggiava con evidente difficoltà la zampa al suolo ed è stato immediatamente allontanato dal campo sportivo ove si svolgeva il palio; caricato su un trailer, è stato trasportato altrove. La LAV ha documentato tali fatti (vedi foto) e ne ha dato immediata notizia alla stampa mentre la 'giostra' continuava a svolgersi tranquillamente con decine di altri cavalli. Poco dopo un altro cavallo del quartiere Castellina è stato portato fuori dal campo sportivo perchè - veniva spiegato alla LAV - dava segni di 'affaticamento'. Dalle successive verifiche della LAV del 15 agosto, in realtà, è emerso che uno dei due cavalli è morto mentre l'altro presenta una grave frattura alla zampa e rischia l’abbattimento.

 

La LAV da tempo aveva chiesto l'abolizione della pericolosissima ''Giostra del Saracino'': nell'edizione del 2005, infatti, si verificarono ben cinque incidenti ai cavalli, tre dei quali sono poi morti. In particolare, due sono stati condotti in un mattatoio privato del catanese e macellati; un cavallo sarebbe stato addirittura mangiato in un banchetto! Oggi più che mai la LAV ribadisce la necessità di abolire questo spettacolo che, in maniera ormai incontrovertibile, integra il reato di  maltrattamento di animali e, quindi, penalmente sanzionabile dalla legge 189/2004.

 

Si tratta dell’ennesimo quanto vergognoso sacrificio di cavalli in nome del divertimento – dichiara Ennio Bonfanti, della LAV Sicilia - ora basta: i responsabili devono pagare per questa barbarie. Non è tollerabile che tutto finisca in una bolla di sapone come lo scorso anno, quando i tre cavalli morti non hanno ottenuto giustizia e l’impunità ha salvato tutti: cavalieri, organizzatori, veterinari ecc.”. Nei giorni scorsi la LAV aveva denunciato come non sussistesse nessun segnale di cambiamento nell’organizzazione della “Quintana del Saracino” che si è svolta con le identiche modalità e nello stesso campo sportivo tristemente noti per essere stati cause concatenate dell’ecatombe già lo scorso anno. Il Sindaco di Piazza Armerina, Maurizio Prestifilippo, aveva anche parlato - pochi giorni prima del palio - disituazioni al limite della legalità’’ riscontrate nell’organizzazione dove tutto è drogato da una girandola milionaria”.

 

Ora la sorte del cavallo azzoppato e le reali cause della morte dell’altro, sono circondate da un preoccupante alone di mistero e di assenza di trasparenza da parte delle autorità locali che ancora, a due giorni dai fatti, non riescono a rendere note le sorti dei cavalli.

 

 

LINK SUGLI INCIDENTI ED I CAVALLI UCCISI NEL PALIO DI PIAZZA ARMERINA (2005)

http://www.lavpalermo.it/palio_enna.htm  -  http://www.lavpalermo.it/rg_29_ago.htm

http://www.repubblica.it/2005/h/sezioni/cronaca/palioenna/palioenna/palioenna.html

http://www.anmvi.it/anmvioggi/scheletro_articolo_liberoscar.php?codarticololiberoscar=119

 

 

 

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sabato 12 agosto 2006

PANTELLERIA (TRAPANI), STOP ALLA CORSA DI CAVALLI NELLA RISERVA: NON RISPETTATI I VINCOLI PAESAGGISTICI

 

Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

NON RISPETTATI I VINCOLI PAESAGGISTICI DELL’AREA PROTETTA

 

PANTELLERIA (TP), STOP ALLA CORSA DEI CAVALLI

NELLA RISERVA. LA SOPRINTENDENZA: “LAVORI

DELLA PISTA SENZA AUTORIZZAZIONE”

 

LA LAV CONFERMA I RISCHI PER I CAVALLI IN UN CIRCUITO PERICOLOSISSIMO, MENTRE L’ON. APPRENDI (DS) ANNUNCIA UN’INTERROGAZIONE ALL’ARS SULLA LEGITTIMITA’ DEL NULLA OSTA DELL’AZIENDA FORESTE

 

 

Stop alla corsa di cavalli lungo la strada che cinge il lago “Specchio di Venere” a Pantelleria (Trapani), prevista per il 15 agosto. I lavori di spianamento e movimento terra della pista ricadente in zona “A” di massima tutela della Riserva naturale, infatti, sono stati eseguiti dal Comune senza la prescritta autorizzazione paesaggistica della Soprintendenza ai Beni Culturali di Trapani.

 

Lo rende noto la LAV che aveva segnalato tali opere (definite “lavori di manutenzione” comunque soggetti ad autorizzazione paesaggistica) agli organi competenti; ieri, con una nota urgente (prot. 03428 dell’11.8.2006) inviata al Sindaco di Pantelleria ed alla locale Polizia Municipale, la Soprintendenza ha notificato al Comune la richiesta di urgenti chiarimenti, segnalando ai superiori Assessorati regionali all’Ambiente ed ai Beni Culturali l’esecuzione di tali lavori non autorizzati. Il Lago, infatti, ricade in un’area soggetta a tutela da parte del Decreto legislativo 42/2004 (“Codice del paesaggio”) ed è riconosciuto come “zona di protezione speciale” dalla normativa ambientale comunitaria.

 

Intanto l’on.Giuseppe Apprendi

 (Democratici di Sinistra), componente della Commissione IV “Ambiente” dell’Assemblea Regionale Siciliana, ha annunciato un’interrogazione agli Assessori Giovanni La Via (Agricoltura) e Rossana Interlandi (Territorio) in merito al nulla osta concesso dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali per la gara equestre in piena zona “A” della Riserva. Secondo l’on. Apprendi “quel provvedimento sembra frutto di un’interpretazione troppo ampia dei vincoli che cercano di garantire la massima tutela ai delicati equilibri ecologici del Lago che - come riporta il Piano Paesistico dell’Isola -costituisce bene di eccezionale valore culturale, naturale ed ambientale’. Autorizzare con leggerezza - conclude Apprendi - manifestazioni e spettacoli in quel contesto così prezioso compromette in maniera grave la salvaguardia di tali valori".

 

Soddisfatta la LAV che sin dall’inizio ha chiesto al Comune di non autorizzare la gara equestre denunciando i gravi rischi per gli animali, i quali sarebbero stati costretti a correre in una pista pericolosissima tra curve, strettoie ed asperità di ogni tipo. Del resto, la violenza che caratterizza palii e corse ippiche è dimostrata dalla lunga sequela di cavalli morti che li contraddistingue, gli incidenti, i problemi di pubblica sicurezza. “Nessuna manifestazione od occasione di divertimento può giustificare il maltrattamento e lo sfruttamento degli animali” dichiara Marcella Porpora, coordinatrice della LAV Sicilia, che sottolinea come la corsa al Lago fosse “profondamente diseducativa e foriera di un'immagine negativa per tutta l’Isola. In ogni caso conclude Porpora – sottoporre i cavalli a spettacoli o manifestazioni del genere costituisce reato ai sensi della legge 189/2004 contro i maltrattamenti degli animali”.

 

12.08.2006

 

Allegato: foto di una ruspa usata per i lavori alla pista del lago

 

 

 
 

venerdì 11 agosto 2006

CATANIA, CAVALLO AGGREDITO IN SPIAGGIA IN FIN DI VITA. LAV: CATANIA E' L'INFERNO DEI CAVALLI

 

Comunicato Stampa LAV Sicilia:

 

 

CATANIA, DURA CONDANNA DELLA LAV DOPO IL CAVALLO AGGREDITO IN SPIAGGIA

 

TRA CORSE CLANDESTINE, CARNE ABUSIVA E FEROCI MALTRATTAMENTI, CATANIA E’ L’INFERNO DEI CAVALLI

 

APPELLO LAV AD ISTITUZIONI LOCALI E FORZE DELL’ORDINE:

“TOLLERANZA ZERO CONTO LO SFRUTTAMENTO DEI CAVALLI”

 

 

Dura condanna della LAV contro la brutale aggressione di un cavallo da parte di ignoti balordi che, ieri sera, lo hanno ridotto in fin di vita in una spiaggia a Catania. In attesa di conoscere gli esiti delle indagini dei Carabinieri per scoprire il movente ed i delinquenti responsabili di questa autentica barbarie, la LAV ricorda che tali atti infami costituiscono reato ai sensi dell’art. 544-ter del Codice Penale che prevede la reclusione da tre mesi ad un anno o la multa da 3.000 a 15.000 euro per chiunque cagiona maltrattamenti o sevizie ad un animale. La LAV, inoltre, mette a disposizione il numero “SOS Maltrattamenti” 848.588.544 per dare informazioni a coloro che, assistendo a simili fatti, vogliono intervenire contro i soprusi ai danni degli animali.

 

Secondo la LAV, tra corse clandestine, carne abusiva e feroci maltrattamenti, Catania rischia di diventare l’inferno dei cavalli: Mentre altrove il cavallo è ormai considerato animale d’affezione e degno di una maggiore tutela anche legale – dichiara Marcella Porpora, coordinatrice della LAV Sicilia - a Catania viene trattato come una macchina da corsa per le gare clandestine in mano alla zoomafia; viene macellato – spesso abusivamente come accertato recentemente – per il vasto mercato della carne e delle rivendite in strada oppure, come nel caso odierno, diventa la vittima di maltrattamenti selvaggi. Catania, insomma, sta diventando la capitale in Italia dello sfruttamento dei cavalli”.

 

E proprio in relazione all’operazione condotta qualche giorno fa in numerose rivendite di carne di cavallo a Catania, la LAV esprime apprezzamento e plauso per l’intervento di NAS e Carabinieri che ha ripristinato la legalità ed ha contribuito a reprimere lo sfruttamento degli animali allevati, trasportati e macellati in un contesto permeato da profondi maltrattamenti. Sintomatico di questa diffusa illegalità è stato il ritrovamento di 48 kg. di carne equina di cui i titolari degli esercizi controllati non hanno saputo indicare nemmeno la provenienza. Secondo Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia della LAV, “A Catania come nel resto della Sicilia ormai è emergenza legalità nella “filiera” cavalli, sempre più inquinata da infiltrazioni illecite che non risparmiano nessun settore relativo ai cavalli. Particolarmente allarmanti risultano queste gravi irregolarità sanitarie scoperte dai Nas nella vendita e consumo delle carni di cavallo, ancora molto diffuso in certe zone della Sicilia”.

 

Per continuare a contrastare questi fenomeni la LAV rivolge un appello alle Istituzioni locali ed alle Forze dell’Ordine di Catania: tolleranza zero conto lo sfruttamento dei cavalli. Occorre incrementare le azioni di contrasto come quelle sul commercio di carne, concentrando l’attenzione anche sugli altri due fenomeni peculiari della città: le tante stalle, più o meno abusive, in alcuni quartieri storici di Catania, e le corse clandestine di cavalli e dei calessi per le vie della città.

 

11.08.2006

 

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giovedì 10 agosto 2006

''PALIO DEI NORMANNI'', IL PREFETTO DI ENNA INTERVIENE PER EVITARE INCIDENTI AI CAVALLI

 

Comunicato Stampa LAV Sicilia:                                                         

 

 

“PALIO DEI NORMANNI”, IL PREFETTO DI ENNA

INTERVIENE PER EVITARE INCIDENTI AI CAVALLI

 

SODDISFAZIONE DELLA LAV CHE ANNUNCIA: “PER LA PRIMA VOLTA CHIAMATI A VIGILARE SUGLI ANIMALI I VETERINARI PUBBLICI

 

 

 

La Prefettura sta seguendo con attenzione le fasi organizzative ed autorizzative del Palio dei Normanni di Piazza Armerina (Enna) per assicurare che i cavalli usati nella giostra non subiscano maltrattamenti e, soprattutto, non si ripetano i tragici incidenti dell’anno scorso che causarono la morte di tre cavalli, vigilando affinché vengano garantite sicurezza e benessere agli stessi. Lo rende noto la LAV, che è stata contattata dagli uffici del Prefetto dott.ssa Carmela Floreno per essere rassicurata della grande attenzione istituzionale verso questi temi.

 

Apprezziamo molto l’autorevole interessamento del Prefetto e siamo fiduciosi che possa determinare anche una maggiore responsabilizzazione in chi materialmente organizza e gestisce la giostra equestre” dichiara Ennio Bonfanti, esponente della LAV Sicilia. “Intanto registriamo con soddisfazione che, grazie agli interventi della LAV, quest’anno per la prima volta nella storia del palio sarà garantita la vigilanza pubblica sugli animali – continua Bonfanti - attraverso i veterinari dell’ASL. Fino all’anno scorso, invece, era un solo veterinario privato, nominato dal Comune, che doveva garantire l’assistenza veterinaria alle decine di cavalli impiegati nel palio; vista l’ecatombe di cavalli del 2005 che ha indignato l’Italia, è evidente che si trattava di una misura quantomeno inefficace”.

 

Per la LAV si tratta di un passo molto importante: anzitutto perché viene rispettata (dopo anni di incredibile disapplicazione!) la legge che impone l’intervento - anche autorizzativo - dei veterinari pubblici in ogni manifestazione con uso di animali; in secondo luogo perché ora vi sono le condizioni per una vigilanza veterinaria molto attenta da parte di un organo terzo rispetto all’entourage del palio. Importantissima, al riguardo, la norma che qualifica come “ufficiali di polizia giudiziaria” i veterinari pubblici nell’esercizio delle loro funzioni di controllo.

 

Le recenti affermazioni del Sindaco di Piazza Armerina, Maurizio Prestifilippo, circa le ‘”situazioni al limite della legalità’riscontrate nell’organizzazione del palio “dove tutto è drogato da una girandola milionaria” sono davvero allarmanti – afferma Ennio Bonfanti – ed alimentano le preoccupazioni sul trattamento riservato agli inconsapevoli protagonisti del palio, i cavalli, che ne costituiscono l’anello debole, incapaci di difendersi anche rispetto a tali interessi che gravitano attorno alla manifestazione. Per questo ribadiamo al Sindaco la necessità di un suo coraggioso intervento per cambiare radicalmente le modalità di svolgimento della pericolosa “Quintana del Saracino” e per la progressiva riduzione del numero dei cavalli. Un anno fa il Sindaco ci era parso sinceramente indignato per la mattanza dei cavalli e deciso a dare una sferzata: adesso è ancora in tempo a farlo”.

 

 

10.08.2006

 

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mercoledì 9 agosto 2006

Comunicato STAMPA ( 9 Agosto 06 )

Oggetto:  le novità sulle battaglie del Sing Sing ( Madonna in Italia )
 
Le avventure romane del Sing Sing
 
Sono sempre moltissimi quelli che vogliono sapere cosa succede al circolo Sing Sing e quindi periodicamente cerchiamo di informare con queste e-mail di aggiornamento.
 
Il 6 Agosto, quattro di noi sono stati a Roma, fuori il concerto di Madonna e hanno distribuito 15.000 volantini di vario genere
( www.singsing.org/stampa/madonna )
I nostri volantini hanno suscitato molto interesse fra gli appassionati della POP star che non credevano al fatto che una grande stella come lei si dedicasse a perseguire un circolo culturale come il nostro.
Abbiamo informato qualche giornalista dandogli il nostro materiale e invitandolo a contattarci.
il 9 Agosto si sarebbe dovuta celebrare la nuova puntata in Tribunale sulla vicenda PIGNORAMENTO e ATTI DI OPPOSIZIONE ad esso collegati.
Siccome i nostri avvocati ( giustamente ) sono andati in ferie, hanno chiesto che l'udienza per la discussione del reclamo al collegio venisse spostata e quindi il Presidente del Tribunale ha aggiornato tale udienza al 6 Settembre.
Durante l'ultima udienza, gli avvocati di controparte hanno dato evidenti segni di nervosismo ripetendo compulsivamente paroloni fuori luogo verso il nostro avvocato “ minacciandolo “ di rivolgersi all'Albo degli Avvocati e altri riferimenti cupi riguardanti il Codice Deontologico.... stranamente sono gli stessi argomenti con i quali il sottoscritto ha dato il via alla denuncia querela nei confronti del loro testimone/avvocato/informatore/agente provocatore.
 
In ogni caso la vicenda è scaduta nel ridicolo quando gli avvocati di controparte insistevano incredibilmente sul fatto che il nostro avvocato non aveva il mandato per discutere la causa ..... ma siccome LA PARTE era presente ( chi vi scrive ) non si capisce sotto quale logica si possa dire che l'avvocato nostro non poteva parlare.
 
Faccio un esempio per capirsi:
Supponiamo che in Tribunale noi sosteniamo che l'avvocato di Madonna non abbia il mandato... insomma eccepiamo che le procure non sono valide e altri motivi di questo genere.
Dato che Madonna non è presente è necessario verificare questo benedetto mandato!, verificare la sua firma, controllare i documenti che vengono dagli USA.....
 
Nel nostro caso invece: la associazione è di Siena, siamo in Tribunale a Siena. l'avvocato è di Siena e il presidente della associazione senese è presente in aula;
qualcuno saprebbe dirmi come mai il nostro avvocato sarebbe dovuto stare zitto perchè in mancanza di mandato ?? .
Comunque noi siamo quelli che a bassa voce ma con fermezza, facciamo valere le nostre ragioni, e anche se pochi giudici per ora ci stanno ascoltando, continueremo in ogni grado di giudizio a fare valere le ragioni del nostro vivere e del nostro essere.
Gli avvocati di controparte ( Madonna e compagni ) stranamente alzano sempre la voce, accadde a Firenze, accadde durante il pignoramento e accade in Tribunale a Siena ogni volta che andiamo a discutere.
 
La vicenda dei DATI PERSONALI, a cui il Garante si è dedicato dopo che lo avevo sollecitato, al momento si è risolta in questo modo:
 
Siamo andati con una ditta specializzata che ha provveduto a estrarre tutti i dati dai PC che funzionavano ancora e li abbiamo recuperati, e dopo sono stati DEFINITIVAMENTE DISTRUTTI.
 
Purtroppo in un paio di casi non c'è stato bisogno di distruggere nulla visto che il disco rigido interno era già rotto al momento che abbiamo tentato di leggere i dati che esso precedentemente conteneva al momento del pignoramento ( compreso il PC che adoperavo io con un disco da 200 Mb di dati perduti).
 
Anche in questa occasione credo che abbiamo dimostrato:
1) i Personal Computer non dovevano essere prelevati fin dal primo momento dato che contenevono all'interno documenti non pignorabili ( la corrispondenza privata è garantita dalla Costituzione - PERDINDIRINDINA!)
2) i Personal Computer non possono essere venduti all'asta se contengono ancora i dati del pignorato ( detto ESECUTATO ), purtroppo invece questo avveniva sempre fino ad ora (a quanto pare) e noi siamo stati i primi a protestare e ad ottenere dei provvedimenti riparatori che sono però intervenuti in seguito e risolvendo soltanto parzialmente le cose ( molti dati sono andati irriparabilmente distrutti per sempre causandoci un ingiusto e difficilmente quantificabile danno ).
 
 
I PROSSIMI APPUNTAMENTI:
 
A breve concluderemo una nuova versione della denuncia querela da depositare presso la Procura della Repubblica di Milano, mi recherò personalmente per firmarla di fronte al cancelliere che prenderà in affidamento la cartellina dei documenti riguardanti le ipotesi di reato del testimone avvocato Cristiano Cori e dei suoi mandanti Trevisan e Cuonzo che lo avevano incaricato di fare una RELAZIONE
sul Circolo Sing Sing nel Febbraio 2000 e che utilizzarono poi per ottenere il primo sequestro di 10.000 CD e successivamente in udienza, direttamente come testimone ( unico ) che il Giudice di primo grado ha abbondantemente utilizzato per emettere la condanna contro il circolo nel 2005.
http://www.singsing.org/cronaca/corisentenza/  ( siamo in attesa dell'appello a Firenze )
 
A Ottobre invece andremo ai concerti di Springsteen ( ce ne saranno 7 ) per verificare davvero se lui ha dato il mandato agli avvocati senesi e milanesi  ( mentre al nostro avvocato dicono che non ha il mandato anche quando LA PARTE gli è direttamente ACCANTO in aula! )
 
Buone vacanze a chi è in vacanza mentre noi rimaniamo invece a lavorare per voi.
 
venite a trovarci,
sosteneteci nella battaglia,
continuate a portare le cose che non vi servono ( CD, DVD, CD ROM, pezzi di PC, periferiche varie... etc etc )
leggete le notizie sui nostri siti, diffondetele, e se avete un amico giornalista parlategli del nostro caso.
 
Grazie
 
il Presidente del Circolo Sing Sing
Fabio Del Toro

fabio@singsing.org

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