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giovedì 3 agosto 2023

Attraverso la Penna di Anna Maria Ortese. Il Fascino dell'Impossibile

Anna Maria Ortese: Una scrittrice dal fascino enigmatico.
La Ortese è stata una scrittrice italiana del Novecento, nota per la sua straordinaria capacità di tessere trame avvincenti e misteriose. Nata a Roma nel 1914, ha trascorso gran parte della sua vita a scrivere opere letterarie che esplorano i confini tra realtà e immaginazione. Attraverso la sua prosa visionaria e il suo stile evocativo, ha incantato lettori di ogni genere, dalla narrativa al saggio.

I viaggi di Ortese nel mondo dell'immaginazione

Uno degli aspetti più affascinanti del lavoro di Anna Maria Ortese è la sua abilità di trasportare i lettori in mondi immaginari attraverso le sue storie. Le sue opere spesso si aprono come porte verso nuove realtà, dove il soprannaturale ed il quotidiano si intrecciano in un abbraccio affascinante. Con una prosa ricca di metafore e analogie, Ortese ci invita a esplorare i paesaggi inesplorati della mente umana.

Nelle opere di Anna Maria Ortese, emergono temi profondamente umani, che affondano le radici nell'essenza dell'esistenza. L'amore, il destino, la ricerca di sé stessi e la natura dell'universo sono solo alcuni dei temi affrontati nelle sue storie. Con uno stile comunicativo argomentativo, la Ortese incanta il lettore con riflessioni profonde sulle emozioni e i dilemmi che tutti noi condividiamo nell'esperienza umana.

"Il mare non bagna Napoli": Un'incursione nella Napoli misteriosa

Una delle opere più celebri di Anna Maria Ortese è "Il mare non bagna Napoli". Questo racconto offre una prospettiva unica sulla città di Napoli, esplorando il lato oscuro e misterioso di questa grande metropoli italiana. Attraverso un intreccio narrativo avvincente, la scrittrice ci guida attraverso vicoli oscuri e palazzi decadenti, svelando una Napoli magica e spettrale, lontana dalle cartoline postali turistiche. L'uso di metafore e simboli in questo racconto aggiunge un ulteriore livello di profondità alla narrazione, lasciando spazio ad un mare di interpretazioni e riflessioni personali.

  • Cosa si nasconde dietro le quinte di una città così affascinante come Napoli? Sono forse le nostre città, come le persone, portatrici di segreti misteriosi?

"Il treno russo": Un viaggio nell'anima umana

Un altro capolavoro di Anna Maria Ortese è "Il treno russo", un racconto surreale che ci trasporta in un viaggio simbolico attraverso l'anima umana. Attraverso una straordinaria allegoria, la scrittrice ci mostra il percorso di un treno che attraversa la vita, portando con sé i passeggeri delle emozioni umane. L'uso di entità simboliche aggiunge un tocco di enigma alla storia, lasciando spazio all'interpretazione personale del lettore.

Il potere evocativo delle parole

Una delle caratteristiche distintive del lavoro di Anna Maria Ortese è il suo potere evocativo delle parole. Con una prosa fluente e affascinante, riesce a catturare l'attenzione dei lettori e a immergerli completamente nel mondo che sta creando. I suoi personaggi sono vividi e tridimensionali, e le ambientazioni sono descritte in modo così dettagliato da sembrare reali.

Le sue storie ci sfidano a esplorare l'ignoto, a interrogarci sul significato più profondo della vita e dell'universo. Con uno stile informativo, ma anche poetico, la Ortese lascia un'impronta indelebile nella letteratura italiana, continuando ad affascinare lettori di ogni generazione.

L'eredità di Anna Maria Ortese nella letteratura italiana

L'influenza di Anna Maria Ortese sulla letteratura italiana è evidente ancora oggi. I suoi scritti continuano ad ispirare nuove generazioni di autori, aprendo nuovi orizzonti nel panorama letterario. Le sue opere sono state oggetto di analisi critiche e hanno contribuito a definire un nuovo genere di narrativa, caratterizzato proprio dalla fusione tra realtà e immaginazione.

Tra le opere più rappresentative di Anna Maria Ortese troviamo:

1.     "Il mare non bagna Napoli": Questo racconto, come menzionato in precedenza, esplora il lato oscuro e misterioso della città di Napoli.

2.     "Il treno russo": Un viaggio simbolico nell'anima umana, che affronta temi universali e profondi.

3.     "Poveri e semplici": Un romanzo che analizza le vite dei poveri, dei diseredati e dei marginali della società italiana.

Il mistero di Anna Maria Ortese

Una delle ragioni per cui le opere di Anna Maria Ortese continuano a catturare l'immaginazione dei lettori è il mistero che circonda la sua persona. Pochi dettagli della sua vita privata sono noti, e questo ha contribuito a creare una sorta di fascino enigmatico intorno alla scrittrice stessa. Il suo essere una figura schiva e riservata ha alimentato teorie e speculazioni sulle influenze che hanno plasmato la sua narrativa.

Anna Maria Ortese è stata una scrittrice straordinaria, le sue opere sono un vero tesoro nella letteratura italiana, ed il suo fascino enigmatico continua a intrigare ed affascinare sia esperti che appassionati di letteratura.

Esplorare il mondo creativo di Anna Maria Ortese è un viaggio emozionante che vale la pena intraprendere.

lunedì 31 luglio 2023

Arriva il "fulmine" di Atlante, nuovo modello di stazioni di ricarica sostenibili

Audace, proiettato al futuro, sostenibile. Il design della stazione, con le sue linee essenziali ma decise, cattura perfettamente la visione pionieristica di Atlante, traducendola in un perfetto equilibrio di forme e di volumi

 

Curata sotto il profilo estetico, ispirata alle buone pratiche di economia circolare e soprattutto a basso impatto ambientale. Si tratta del nuovo modello di stazione di ricarica sostenibile realizzata da Atlante e Bertone Design (New Crazy Colors). Un progetto all’insegna della creatività e dell’innovazione, pensato per accompagnare lo sviluppo smart dell’infrastruttura di ricarica con un occhio alle performance e uno alla sostenibilità. Come spiegato in occasione del lancio da Stefano Terranova, CEO di Atlante, la collaborazione fra le due realtà aveva obiettivi ben precisi: creare una stazione unica, accogliente, funzionale e facilmente riconoscibile, in grado di riflettere “l’indiscusso valore tecnologico della rete Atlante, senza alcun compromesso sulla sostenibilità”. L’obiettivo: offrire una nuova esperienza di ricarica attenta all’utente e al tempo stesso all’ambiente, accelerando il cambiamento verso una mobilità a zero emissioni.

 

“In un mondo sempre più attento alle tematiche ambientali, crediamo che design e sostenibilità siano strettamente connessi e ciascuno, con le proprie specificità, possa sensibilizzare e responsabilizzare le persone su questi temi, portandole ad abbracciare il cambiamento”, ha spiegato Terranova. “Ma non ci limitiamo a sognare un futuro più rispettoso dell’ambiente. Ogni giorno lo pianifichiamo, lo progettiamo e lo ingegnerizziamo per dare vita alla nostra visione e rendere la mobilità elettrica la nuova normalità per milioni di persone”.

 

Audace, proiettato al futuro, sostenibile. Il design della stazione con le sue linee essenziali ma decise cattura perfettamente la visione pionieristica di Atlante, traducendola in un perfetto equilibrio di forme e di volumi. Il fulmine che sorregge la pensilina simboleggia l’Energia, quella pura e potente del cambiamento, autentico pilastro della mission aziendale. L’alternanza di vuoti e di pieni trasmette all’intera struttura un’immagine di forza e al contempo di leggerezza, capace di distinguersi e di valorizzare il contesto circostante.

 

In sintonia poi con l’impegno di Atlante – costruire il futuro della mobilità per le generazioni future in armonia con il nostro pianeta – non poteva mancare una scrupolosa attenzione all’intero ciclo di vita delle stazioni stesse. Per la realizzazione degli impianti, infatti, saranno impiegati materiali riciclati e/o totalmente riciclabili, così come tecniche edilizie a basso impatto ambientale, assieme a una gestione intelligente della logistica e dei lavori di costruzione. Le nuove infrastrutture di Atlante potranno anche offrire un servizio di ricarica ultra-rapida supportata da sistemi di accumulo a batteria. Lo stoccaggio consentirà di immagazzinare e ottimizzare la produzione di energia generata da fonti rinnovabili.

 

Non solo. Le stazioni di ricarica sostenibili avranno dimensioni e configurazioni diverse a seconda delle necessità tecniche e della località in cui verranno installate, offrendo nel caso degli impianti più grandi la possibilità di integrare moduli solari direttamente sulla copertura della pensilina. E saranno ovviamente connesse al sistema di gestione energetica (Energy Management System) proprietario di Atlante.

 

“L’idea alla base di questo progetto innovativo è quella di fornire un’utile esperienza utente, rendendo la guida dei veicoli elettrici più attraente e semplice”, ha aggiunto Terranova. “Vogliamo che Atlante sia il punto di riferimento per la ricarica dei veicoli elettrici. […] Quello che vedete oggi è un esempio di pensilina, perfettamente adattabile a diverse esigenze e contesti urbanistici. E se riflettete sul fatto che questo nuovo design della stazione Atlante è modulare, dotato di pannelli solari, sistemi di accumulo di energia e tecnologia Vehicle-To-Grid, converrete con me che questo capolavoro di ingegneria italiana non passerà inosservato nelle nostre città”.

 

 

Servizi Cloud: conosci davvero i costi per la tua azienda?

Il cloud è una piattaforma infrastrutturale che, negli ultimi anni, è diventata imprescindibile per un numero sempre più ampio di aziende in settori anche molto diversi. Accanto alle funzionalità preziose che offre, non di rado presenta però un problema: l'ambiguità dei costi. Per capire quanto costa realmente il servizio, e come tutelarsi da brutte sorprese, chiediamo il parere di Gruppo Trade, provider di servizi di consulenza, gestione e implementazione di sistemi tecnologici complessi con esperienza ventennale.

Milano, luglio 2023. Le ambiguità di billing e le difficoltà a tenere sotto controllo i prezzi dei servizi cloud vengono notificate con frequenza da imprese che operano nei settori più diversi, anche affidandosi alle soluzioni cloud più accreditate (incluse quelle fornite dai grandi provider, come Microsoft con Azure, Google Cloud, Amazon AWS). 

L'ambiguità dei costi del cloud

I costi del cloud sono, per natura, variabili: dipendono dal provider, dal tipo di cloud e dai servizi richiesti, che a loro volta derivano dalle specifiche necessità e caratteristiche dell'impresa che ne fa uso. Spesso le aziende optano per piani personalizzati, e in genere hanno la possibilità di scegliere tra fatturazione a consumo, abbonamenti mensili o soluzioni prepagate. 

Sulla carta, le differenze di tariffazione tra i big player di settore non sono molto marcate, il che, unito alla molteplicità di opzioni di pagamento, rende il confronto tra i costi piuttosto opaco. Se non nell'immediato, per il calcolo del preventivo iniziale, nel lungo termine. Ad esempio, un fattore che negli ultimi anni ha inciso in modo significativo sui costi, determinando una generale impennata dei prezzi, è stata la pandemia.

Come tutelarsi?

In generale, per effettuare una stima dei costi, occorre tener presente una serie di parametri fondamentali: l'utilizzo effettivo delle risorse offerte dal cloud, a partire dalla larghezza di banda, il numero e la tipologia di servizi richiesti, le eventuali funzionalità aggiuntive, e naturalmente, a monte, le dimensioni dell'impresa

Alla stima preventiva, deve poi affiancarsi il monitoraggio, da parte dell'azienda, del lavoro effettivamente svolto attraverso il cloud e delle relative fatturazioni. 

Data la quantità di risorse (in termini di tempo e personale) che l'operazione richiede all'azienda, è indispensabile rivolgersi a provider dotati di servizi di assistenza presenti e affidabili, e valutare, prima di comprare il servizio, il ricorso a un Service Level Agreement (SLA) per metterne in chiaro ogni aspetto.

Tra i numerosi servizi di Gruppo Trade, sono incluse anche soluzioni cloud per aziende e pubbliche amministrazioni, gestite da un team italiano che segue l'impresa in ogni fase del processo e nella completa trasparenza dei costi.



domenica 30 luglio 2023

Chinnici: Pirillo (Circolo Saragat Matteotti), 40 anni dalla strage di via Pipitone, altro tragico anniversario rimasto senza verità!

29 luglio 1983 - 29 luglio 2023
Un altro tragico anniversario rimasto senza verità…Roma, 29.07.2323-: "40 anni fa veniva barbaramente ucciso, da un autobomba mafiosa imbottita con 75kg di esplosivo, il magistrato Rocco Chinnici insieme agli agenti di scorta, il maresciallo Mario Trapassi e l'appuntato Salvatore Bartolotta, ed al Sig. Stefano Li Sacchi, portiere dello stabile dove abitava il magistrato e che ogni mattina voleva aprirgli la portiera dell'auto in segno di stima e rispetto." -cosi Vincenzo Pirillo sulla strage di via Pipitone a Palermo-"Il Dott. Chinnici, Uomo dalle grandi intuizioni investigative, è stato il padre del Pool Antimafia, guida e maestro dei giudici Falcone e Borsellino, conscio che l'isolamento dei servitori dello Stato li espone all'annientamento e li rende vulnerabili, in particolare i giudici e i poliziotti poiché, uccidendo chi indaga da solo, si seppellisce con lui anche il portato delle sue indagini, aveva capito prima di tutti l'importanza della collaborazione per condividere e tutelare il frutto delle indagini.Grazie alle sue intuizioni riuscì a far conoscere le reali dimensioni internazionali di Cosa Nostra, i legami con la 'ndrangheta e la camorra, e le connessioni con l'alta finanza, la politica e l'imprenditoria.E la mafia -sopratutto quella dei palazzi- capendo benissimo la forza delle idee del dott. Chinnici e le potenzialità del pool antimafia, lo uccise proprio per questo!"

"Nel ricordare il Suo sacrificio e quello dei Carabinieri di scorta, desidero ricordare anche il Suo grande impegno professionale e la dedizione per l'affermazione della legalità sono stati fortemente indirizzati ai giovani, a cui teneva particolarmente ed ai quali si rivolgeva in tutte le occasioni pubbliche, cercando di coinvolgerli nella lotta contro la mafia ed avvertendoli del pericolo della droga.Perché, come ripeteva «SENZA UNA NUOVA COSCIENZA, DA SOLI NON CE LA FAREMO MAI»Proprio grazie alle sue lezioni di legalità e giustizia agli studenti si è avviato un profondo cambiamento culturale in Sicilia e nel Paese intero!Nel ricordare la barbara strage di via Pipitone non si può fare a meno di pensare a Giovanni Paparcuri, autista del Consigliere Chinnici ed unico sopravvissuto all'attentato, che sta dedicando la propria vita all'attività di memoria di quei terribili fatti, così come della vita e del lavoro dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che lo avevano voluto al loro fianco nel "bunkerino" l'ufficio all'interno della Procura di Palermo, che nella sacralità della memoria proprio Giovanni ha custodito come un sacerdote laico!"
"A questi Uomini, EROI di una Patria spesso ingrata, va la nostra eterna riconoscenza e la promessa di impegno per costruire un mondo migliore perché -conclude Vincenzo Pirillo- come ben sappiamo, chi dimentica è complice!"
Vincenzo Pirillo, Presidente del Circolo "Saragat-Matteotti" Roma

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Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"
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giovedì 27 luglio 2023

Ecodesign per motori e azionamenti: ABB offre soluzioni migliori dei limiti di legge

ABB già prima del 1° luglio 2023 era in grado di fornire ai clienti motori conformi, con prestazioni migliori rispetto ai limiti del nuovo Regolamento Ecodesign

 

Il Regolamento UE 2019/1781 sulla Progettazione Ecocompatibile, meglio noto come Regolamento "Ecodesign", ha stabilito nuovi requisiti per motori elettrici e azionamenti, con coefficienti minimi di efficienza. Obiettivo? Ridurre sprechi ed emissioni di gas climalteranti. Le norme sono entrate ufficialmente in vigore a luglio 2021 con una seconda fase di disposizioni attivata a partire da luglio di quest'anno. Un processo ordinato e puntuale su cui c'è chi si è mosso in largo anticipo. Parliamo di ABB che già prima del 1° luglio 2023 era in grado di fornire ai clienti motori conformi, con prestazioni migliori rispetto ai limiti di legge. "L'adozione di tecnologie più efficienti sotto il profilo energetico aiuterà l'industria ad abbattere le emissioni e i costi di gestione", spiega Francesco Morrone, division manager Motors&Generators di ABB Motion Italia.

 

Il nuovo Regolamento si applica ai motori elettrici a induzione in bassa tensione (Direct on line, DOL) con corrente alternata nominale < 1000 Volt, così come agli azionamenti a velocità variabile (i cosiddetti drives) commercializzati in Unione Europea. Prevede due fasi: una prima, a partire dall'entrata in vigore nel luglio 2021, che imponeva per una larga parte dei motori industriali in UE una classe di efficienza almeno pari a IE3, e una seconda, che scattata a luglio di quest'anno, con un ampliamento del campo di applicazione e un aumento dei requisiti alla classe IE4 per alcune tipologie di motori (trifase con potenze nominali comprese tra 75 e 200 kW). Gli azionamenti da 0,12 a 1000 kW devono invece essere conformi alla classe IE2. Motori e azionamenti non in grado di soddisfare i requisiti minimi imposti dal regolamento non potranno essere etichettati con il marchio CE e, di conseguenza, potranno essere commercializzati solo al di fuori dell'Unione.

Si tratta, insomma, di una policy virtuosa, che mira a ridurre sprechi ed emissioni, in accordo con gli obiettivi di "Fit for 55%", il pacchetto climatico della Commissione europea, che prevede la riduzione delle emissioni di gas serra de 55% rispetto ai livelli del 1990, puntando alla carbon neutrality entro il 2050. Un obbligo per le imprese, ma anche una grande opportunità per abbattere consumi energetici, ridurre le emissioni e ottimizzare i costi di esercizio.Come sfruttarla al meglio? "I responsabili d'azienda devono verificare che tutte le iniziative siano economicamente sostenibili – prosegue il manager di ABB – e un ambito sottovalutato che potrebbe soddisfare le esigenze sia delle imprese, sia del pianeta è proprio l'efficienza energetica". La multinazionale, attiva da oltre 100 anni nel settore, ha un'ampia gamma di motori, azionamenti e servizi digitali che garantiscono affidabilità, efficientamento energetico e performance nei processi di produzione industriale, soddisfando i requisiti imposti dal Regolamento Ecodesign. Per gli operatori più ambiziosi, ABB offre soluzioni ancora più efficienti, con motori di classe IE5 "ultra-premium". Si tratta di macchine che garantiscono dispersioni elettriche minori anche del 40% rispetto ai motori in classe IE3. "Adottando tecnologie di efficientamento più avanzate possiamo ottenere di più dalle risorse energetiche attualmente a nostra disposizione", continua Morrone.

Non solo motori: la soluzione più efficiente in campo industriale è senza dubbio l'impiego di azionamenti a velocità variabile (VSD o drives), che permettono di regolare la velocità del motore in funzione del fabbisogno effettivo. Nella maggior parte dei casi, oggi, i motori funzionano invece alla massima velocità a prescindere dai carichi, aumentando gli sprechi. L'implementazione di drives può comportare risparmi energetici di oltre il 25%. L'investimento iniziale, con gli attuali prezzi della materia prima energetica, viene recuperato nel giro di pochi mesi. ABB può vantare una lunga esperienza nel campo e con i nuovi motori sincroni a riluttanza SynRM di classe IE5 in accoppiamento agli azionamenti a velocità variabile, permette di raggiungere potenze elevate, riducendo i consumi. I pacchetti motore-drives possono essere ottimizzati a seconda del settore industriale di impiego e sono ideali per tutte le applicazioni, dal trattamento delle acque alla climatizzazione. L'innovativo motore SynRM IE5 di ABB non impiega magneti o avvolgimenti nel rotore, con prestazioni tipiche dei motori a magneti permanenti a fronte di una manutenzione semplice come quella dei motori a induzione. "Realizzare da un lato gli obiettivi aziendali e dall'altro la promessa delle emissioni zero: questo approccio, insieme a una maggiore collaborazione industriale e al "pensiero circolare", sarà essenziale per portare a termine la transizione a un mondo più sostenibile", conclude Morrone.

 

 

Link: https://www.rinnovabili.it/efficienza-energetica-3/ecodesign-motoriazionamenti-soluzioni-abb-migliorano-limiti-legge/

giovedì 20 luglio 2023

Borsellino: Pirillo (Circolo Saragat Matteotti) basta chiacchiere e vesti stracciate, servono leggi applicabili e certezza della pena, lo Stato o c'è oppure è colluso!

Roma. 19.07.2023-: "Ancora oggi, dopo trentun anni di depistaggi, centinaia di manifestazioni istituzionali, migliaia di proclami, milioni di belle parole, vesti stracciate e annunci di battaglie alla criminalità organizzata, l'unica cosa che c'era da fare non è stata fatta!" -cosi Vincenzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale Saragat Matteotti-
"Bisognava rendete questo Paese degno dei suoi martiri, tutti, ed in particolare di Falcone e Borsellino; bisognava, e non è stato fatto! Bisognerebbe, e si potrebbe ancora fare! 
La ricetta é semplice, basterebbe lasciare le manifestazioni di piazza a noi persone comuni che, oltre all'impegno nella vita quotidiana, possiamo esprimere solo in questo modo la nostra gratitudine, affetto e vicinanza a questi martiri della giustizia; mentre la politica, quella che conta, quella dei palazzi di governo, dovrebbe occuparsi di promulgare RAPIDAMENTE leggi serie, rigide e severe, chiare ed applicabili, e che possano garantire la certezza della pena, dai furti al falso in bilancio, dai reati stradali a quelli ambientali, ma soprattutto a quelli di associazione a delinquere di stampo mafioso. Basta sconti, attenuanti, riti abbreviati e pene ridotte, chi sbaglia deve pagare!"
"Insomma, senza temere lo stato di polizia, bisognerebbe rivedere l'impianto normativo in direzione giustizialista -e ahimè lo dico da socialista garantista- perché, nel constatare il progressivo impoverimento di tutto l'impianto valoriate della nostra società e più in generale della cultura occidentale, credo che ci sia un enorme bisogno di regole stringenti e di punizioni esemplari! Un Paese civile e democratico non può permettersi il lusso del compromesso, figuriamoci della trattativa! Quindi nessun proclama, nessun miracolo, solo concretezza, perché -conclude Pirillo- nel rispetto di chi lotta tutti i giorni contro le mafie e per onorare la memoria di chi è morto per mano di questi criminali assassini, lo Stato o c'è oppure é colluso, ed è proprio ora di dimostrare da che parte si sta!"

Vincenzo Pirillo
Presidente del Circolo Culturale "Saragat - Matteotti" Roma


 
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mercoledì 19 luglio 2023

Gelati da spiaggia


Il gelato è sempiterno, ormai siamo abituati a mangiarlo tutto l'anno; tuttavia l'estate resta la sua stagione per eccellenza. Il caldo afoso evoca immagini di coni e ghiaccioli colorati, il pensiero di gustarli ci assale senza chiedere il permesso mentre il capo ci sta opprimendo con le sue richieste pre-ferie o la suocera ci tartassa per sapere dove la porteremo a fare i bagni. 

La cosa meravigliosa è che in questo momento storico abbiamo una davvero smisurata varietà tra cui scegliere. Abbiamo già visto come e perché il gelato confezionato vince la sfida contro quello artigianale e il boom di quest'anno dei gelati-biscotto che sono diventati un vero e proprio trend dell'estate 2023.  

Ed è proprio sulla spiaggia che mangiare un bel gelato è la scelta più saggia da fare. 

Innanzitutto per praticità: li si trova comodamente al bar del lido. Certo, diventa un po' più complicato se opterete per una vacanza alla Robinson Crusoe… Ma in quel caso l'ultima cosa di cui sentirete la mancanza è il gelato. 

Sono rinfrescanti: niente di meglio per combattere i colpi di calore, insieme a una protezione antiatomica contro il picco feroce del sole agostano. 

Sono poco calorici: un ghiacciolo in media fornisce circa 70 calorie, addirittura scendiamo sulle 60 se optiamo per quello al limone o all'arancia. Qualche caloria in più attenterà alla nostra prova costume se scegliamo il cono: quello classico fiordilatte e cacao ci costerà circa 230 calorie ma avremo in cambio un'ottima combinazione di proteine e zuccheri, grassi e acqua che sono energetici e danno il senso di sazietà. Il cacao invece, ricco di teobromina, caffeina e magnesio, aiuta a contrastare gli effetti dell'afa estiva. Sempre meglio della parmigiana di melanzane o il panino con la porchetta, roba digeribile dopo Natale che mette i bagnanti a rischio congestione. 

Anche l'IGI – Istituto del Gelato Italiano suggerisce di sostituire il pasto in spiaggia con un gelato "cono, cialda o biscotto: un alimento che contiene molti nutrienti importanti come carboidrati complessi, proteine e grassi." Secondo i loro studi, tra i più consumati nelle locali balneari ci sono "i formati più pratici e nutrienti, come lo stecco (ricoperto di cioccolato o no), il cono con la cialda, il biscotto e le varie coppe e coppette. E tirano anche sorbetti, ghiaccioli e praline." 

E per noi che abbiamo un certo numero di estati alle spalle, la nostra LAIeF-pedia ci riporta alle meraviglie degli anni 70/80 che spesso i nostri genitori usavano per ricatto pur di farci uscire dall'acqua spugnati come dei baccalà. Ricordate il mitico Paiper dell'Algida, il gelato del mondo nuovo in un cilindro di plastica, pubblicizzato da una giovanissima Patty Pravo? E il Razzo della Motta, con l'involucro di plastica rigida a forma a missile e l'elastico in dotazione in modo che, dopo mangiato, si poteva tentare la personale missione spaziale? Sempre della Motta erano il Mottarello che nutre e rinfresca, e la Coppa dei Campioni metà panna e metà cioccolato. E i ghiaccioli col cuore di crema Fiordifragola e Lemarancio della Eldorado ve li ricordate? Sempre suoi erano il primo Twister e il glorioso Calippo, anche nella versione Fizz 

Un bel tuffo nei ricordi, non c'è che dire. E con questo caldo un tuffo è proprio quello che ci vuole. Per noi di LAIeF che progettiamo e realizziamo macchinari per la produzione industriale di gelato su stecco dal 1980 questo è il nostro mondo, di cui vi mettiamo a parte ogni volta perché voi ne siete parte, sia come clienti che come fruitori dei nostri clienti. 

Quindi che tuffo sia. Magari prima di un bel gelato, qualsiasi sia, purché sia gelato. 


venerdì 14 luglio 2023

In vacanza con Fido: viaggio senza stress con ThunderShirt, il cappottino rilassante

 

Grazie al suo abbraccio avvolgente, il cappottino rassicura gli amici a 4 zampe anche in viaggio, in auto e in luoghi nuovi, tutti da esplorare

  

Milano, 13 luglio 2023 – Tante le famiglie in partenza con il proprio amico a 4 zampe, ben il 66% stando all'ultimo sondaggio online sulla community di Adaptilhttp://, il brand per la serenità dei cani. Tanti, quindi, i cani che si troveranno ad affrontare i disagi del viaggio e del trasporto: secondo il 65% dei partecipanti al sondaggio il proprio cane durante il viaggio mostra malessere talvolta o anche spesso. E se il 58% lo mostra agitandosi nell'abitacolo, il 19% piange o abbaia e il 28% arriva a vomitare. 

In queste situazioni, un "abbraccio" confortante è quello che serve per portare serenità al cane: è l'abbraccio di ThunderShirt, il cappottino calmante proposto da Ceva Salute Animale. "Queste situazioni di stress causano un disagio intenso e prolungato non solo nel cane, ma anche in tutta la sua famiglia, che preferirebbe trascorrere la partenza per le agognate vacanze in massima serenità" osserva Guido FerrariVeterinary Service Manager in Ceva Salute Animale. "ThunderShirt arriva in soccorso dei nostri amici a quattro zampe agendo proprio come un abbraccio per una persona triste, o come la tecnica dello swaddling per un neonato in un momento di irrequietezza. Sentirsi avvolti, oltre a trasmettere un senso di protezione, limita la possibilità di movimenti incontrollati, finendo così per infondere tranquillità".

Fra le diverse modalità di spostamento, quella su quattro ruote sembra meritare una considerazione a sé stante: tra le abitudini di chi ha spesso a che fare col malessere del proprio cane, la più diffusa riguarda l'alimentazione. Il 42% degli intervistati fa attenzione a cosa ingerisce Fido prima e durante il viaggio, per evitare di favorire l'insorgere di nausea. Il 19% si prende del tempo pre-partenza per far abituare il cane all'auto, iniziando da una situazione poco stressante, ad esempio a motore spento, fino ad arrivare a compiere il giro dell'isolato. C'è poi chi pulisce il trasportino e lo rende accogliente, chi fa tante fermate lungo il tragitto per concedere una pausa al proprio amico, e chi prova a confortarlo con la vicinanza fisica, ad esempio prendendolo in braccio o scegliendo di viaggiare accanto a lui sui sedili posteriori. Un buon 31%, poi, utilizza sostanze ad azione calmante, come i feromoni, in formulazione spray, soluzioni non farmacologiche che inviano ai cani un naturale messaggio di benessere. "ThunderShirt è un valido ausilio ad azione fisica, ed è adatto ad un utilizzo combinato con i feromoni di Adaptil Transport, lo spray che riproduce i feromoni appaganti materni che mamma cane trasmette ai suoi piccoli. Per un'efficacia massima consigliamo, quindi, di spruzzare Adaptil Transport sul ThunderPatch e aspettare 15 minuti prima di farlo indossare al cane" commenta Ferrari, ricordando anche come la "desensibilizzazione" sia la chiave per addestrare il cane al viaggio in serenità.
 
Questi i passaggi che suggerisce l'esperto, con la raccomandazione di iniziare a praticarli qualche tempo prima della partenza:

§   Fare indossare al proprio amico a quattro zampe il cappottino rilassante ThunderShirt prima di intraprendere il viaggio in auto;
§   Spruzzare Adaptil Transport Spray sulla coperta utilizzata in auto 15 minuti prima di far entrare il cane in macchina
§   Insegnare al cane a sedersi tranquillamente in auto a motore spento e utilizzare giochi e premi con tranquillità per associare l'auto a situazioni piacevoli
§   Tenere brevi sessioni, permettendo al cane di sentirsi a suo agio con l'auto prima di procedere alla fase successiva
§   Incoraggiare il cane a salire in macchina con il motore acceso gratificandolo con complimenti e lodi
§   Una volta che il cane è felice e tranquillo in auto, iniziare con brevi viaggi e successivamente con viaggi più lunghi
§   Il giorno del viaggio, dare solo un pasto leggero senza limitare l'acqua 
§   Mantenere il veicolo ben ventilatonon lasciare mai il cane incustodito in auto, permettergli di scendere per fare i bisogni ogni 2 ore.
 
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Adaptil® e Feliway® sono le linee di prodotto per il benessere di cani e gatti grazie ad un messaggio di naturale appagamento noto scientificamente con il nome di feromoni. Adaptil e Feliway sono stati sviluppati da Ceva Salute Animale e rispondono alla necessità sentita dai proprietari di gatti e cani di alleviare il disagio che osservano nei loro animali e vivere più felicemente insieme. Basati su principi non farmacologici e di efficacia dimostrata, le due linee si propongono di portare serenità nelle case di chi possiede un pet.

ThunderShirt® è il cappottino calmante presentato da Ceva Salute Animale per tranquillizzare il cane in situazioni di stress come rumori forti, viaggi, sessioni di addestramento o visite dal veterinario. Il design brevettato di ThunderShirt applica una pressione delicata e costante per calmare immediatamente il cane, facendolo sentire protetto come in un vero abbraccio.

 


mercoledì 12 luglio 2023

Le imprese, fonti chiave per le redazioni, ma gli uffici stampa devono garantire dati, accuratezza e credibilità

Crossmedialità e multicanalità sono le dimensioni in cui si muove l'informazione e quindi anche la comunicazione d'impresa, a partire dalle relazioni con la stampa che oggi vedono le notizie scorrere in un unico flusso informativo nel web, passando dai media on line alle piattaforme di video e podcast e naturalmente ai social media.  

Ma come afferma  l'ultimo Cision State of Media Report 2023, che ha intervistato piu' di 3000 giornalisti, le imprese e i loro uffici di media relations devono garantire che i contenuti siano accurati. Profondità e accuratezza  sono definiti una priorità dal 58%  giornalisti. Il 27%  ha anche affermato che la loro più grande sfida è mantenere la credibilità come fonte attendibile. Il 40% dei giornalisti afferma di affidarsi maggiormente ai dati quest'anno rispetto a quelli precedenti e di fare affidamento sulla propria collaborazione con professionisti delle pubbliche relazioni per fornire questi dati. Alla domanda su cosa potrebbero fare i professionisti della comunicazione per semplificare il proprio lavoro, il 66% dei giornalisti ha risposto fornendo dati e fonti esperte nei comunicati stampa che restano la fonte numero uno per i media nella generazione di contenuti (35%).

"Per aumentare il valore delle informazioni fornite ai giornalisti- spiega Cristina Cobildi di Encanto Public Relations – quando si scrive un comunicato stampa  è importante considerare la convalida  del contenuto con citazioni o testimonianze di esperti del settore. L'ufficio stampa, deve essere – oggi piu' che mai –continua Cristina Cobildi-  strutturato come una redazione giornalistica multimediale –  per offrire ai media, informazioni nei formati adatti a  i canali in cui oggi viene fruita. 

L'account di pubbliche relazioni non lavora piu' solo con un team di colleghi con cui condivide e affina la strategia di definizione dei pubblici e dei risultati, ma il suo lavoro è condiviso –  in tempo reale – ora anche con una miniredazione, dotata di giornalisti, troupe video, esperti di infografica e  fotografi che declinano la notizia in un multiplo di contenuti.

L'ufficio media relations è la più efficace leva per promuovere la reputazione delle imprese e  promuovere il brand perché è solo attraverso l'intermediazione autorevole dei media, sapientemente gestita, che vengono costruiti i contenuti più credibili.

È da questo centro operativo e di controllo – spiega Roberto Gazzini di Encanto Public Relations –  che arrivano i contenuti, i racconti, le good stories  da condividere ancora prima che con la stampa con i propri pubblici interni e infine poi con i grandi motori di ricerca. Comunicazione esterna e interna, sono oggi più che mai facce di una medesima medaglia e si alimentano l'una con l'altra, per sostenere la reputazione dell'azienda a partire dai suoi dipendenti prima ancora che sui media e i social.

Se da una parte i media hanno un ruolo fondamentale nella formazione dell'opinione pubblica, nella creazione della percezione della realtà al web e alle piattaforme social va invece affidato l'incarico dell'amplificazione di questi contenuti cross-mediali, per contribuire ulteriormente ad accrescere la reputazione delle imprese.

Non c'è distinzione tra stampa tradizionale e testate on line: non solo tutti i quotidiani, ma anche le tv e le radio hanno uno o più canali web e social attraverso i quali diffondono i propri articoli e notizie, e molti giornalisti sono addirittura influencer di sé stessi e dispongono di propri canali social che ripropongono sia quanto già offerto ai lettori, sia contenuti ad hoc. E non dimentichiamo che sui motori di ricerca, Google in primis, i media godono di un ottimo posizionamento proprio perché l'algoritmo ne riconosce l'autorevolezza.

 

venerdì 7 luglio 2023

Se nascondiamo le parole

MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 a Brera, il quartiere dell'arte nel centro di Milano, "Se nascondiamo le parole", progetto artistico con opere di Elena Borghi e Stefano Paulon a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo.

La carta, materiale che i due artisti impiegano per dare consistenza e forma alle otto coppie di lavori protagonisti di questa mostra, diventa terreno comune per un dialogo serrato tra sensibilità diverse e in qualche modo complementari, uno scenario visivo che nel suo insieme colpisce l'osservatore per l'alternanza tra tinte scure e chiare, per un rapporto tra suggestive velature e rigorosi elementi geometrici.

Se nelle opere realizzate nel 2023 da Elena Borghi le graffiature sulla carta con pennino e china nera si fondono con interventi di vernice lucida e nero opaco per dare vita a composizioni dove tondi, quadrati, ovali e rettangoli riaffiorano denunciando una spasmodica ricerca di armonia da parte dell'artista, i collage della serie SQUARES di Stefano Paulon, concepiti tra gli anni '80 e '90 per poi essere ripresi in vari interventi nel corso degli anni, nati dal riutilizzo di materiale per altri progetti, rivelano un uso della geometria come griglia strutturale, cifra stilistica che dimostra come in questi lavori sia imprescindibile il rapporto tra spazio e disegno e come questa relazione implichi sempre un movimento progettuale e costruttivo. Gli artisti in mostra presso MADE4ART incarnano differenti modi di interpretare la realtà, di rappresentare le leggi e l'ordine su cui essa si basa, l'impeto e l'energia della vita che vi scorre impetuosa comprendendo ogni cosa. Due linguaggi, quelli utilizzati da Borghi e Paulon, che non hanno bisogno di ricorrere a parole o narrazioni, ma che si basano esclusivamente sugli strumenti di indagine e sperimentazione forniti dall'arte.

"Se nascondiamo le parole", summer exhibition 2023 di MADE4ART, è visitabile dal 20 luglio al 3 settembre con opening giovedì 20 luglio dalle ore 18 alle 20; i giorni successivi apertura al pubblico dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18. Ѐ prevista la chiusura per ferie dello spazio dal 7 al 20 agosto.

 
Elena Borghi è nata a Como, città dove vive e lavora. Dopo aver conseguito il Diploma in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha aperto lo studio Elena Borghi Disegni, iniziando a collaborare come stilista per Tricot Chic, Colmar e Didier Parakian e come disegnatrice di tessuti per aziende italiane e straniere; nello stesso periodo ha proseguito la sua formazione artistica frequentando i Corsi Superiori di Disegno con i maestri Francesco Somaini e Giuliano Collina. L'innata curiosità e la determinazione hanno spinto l'artista a continuare a disegnare, dipingere e sperimentare con diverse tecniche, realizzando anche grandi opere in tessuto per installazioni e scenografie, in un percorso artistico eclettico ma che nel tempo ha mantenuto una indiscutibile riconoscibilità. Ha esposto in numerose mostre collettive e personali in Italia e all'estero.

Stefano Paulon, artista, autore, designer e collezionista, è nato nel 1963 a Cernusco sul Naviglio; vive e lavora tra Milano, Como e Finale Ligure. Di formazione tecnica, ha avuto diverse esperienze professionali in ambito industriale e nel marketing. In campo artistico si è dedicato inizialmente al disegno al tratto, allo studio della figura umana e allo svolgimento di strutture geometriche complesse. Successivamente, la sua attenzione si è spostata verso il progetto di complementi d'arredo e all'elaborazione di concept nel settore illuminotecnico e architettonico. Conducendo un'intima ricerca relativa allo spazio, la superficie, la forma e facendo ricorso a un personale vocabolario minimalista, il suo linguaggio espressivo è recentemente approdato al trattamento e alla modellazione delle superfici, alle composizioni tridimensionali e alle installazioni. La sua attività espositiva riguarda oggi spazi pubblici e privati in Italia e all'estero.


Se nascondiamo le parole
Elena Borghi | Stefano Paulon
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo

20 luglio - 3 settembre 2023
Opening giovedì 20 luglio ore 18 - 20
Orari dal 21 luglio: martedì - venerdì ore 10 - 18
Spazio chiuso per ferie dal 7 al 20 agosto
Ingresso gratuito su appuntamento
Si invita a verificare sempre sul sito Internet di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e sulle modalità di accesso allo spazio

MADE4ART
Spazio, comunicazione e servizi per l'arte e la cultura
Via Ciovasso 17, 20121 Milano, Italia | Brera District
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone
+39.02.23663618

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