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giovedì 28 marzo 2019
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Comunicato Stampa AiFOS: workshop al Safety BarCamp 2019
Comunicato Stampa
Safety BarCamp: il nuovo modo di fare formazione alla sicurezza
Il 17 maggio 2019 si apre a Padenghe sul Garda (Brescia) la seconda edizione del Safety Barcamp: un evento innovativo di formazione partecipata per apprendere e condividere in modo libero ed efficace i temi della sicurezza.
Si avvicina sempre più la data di apertura della seconda edizione del Safety BarCamp AiFOS, un evento formativo innovativo per formatori e operatori della sicurezza sul lavoro, che ad oggi conta già su più di 50 partecipanti. Uno spazio libero dove formazione, aggiornamento, ampliamento delle competenze diventano momenti attivi di apprendimento, un percorso caratterizzato da occasioni di libero confronto e condivisione di nuove strategie, prassi e idee.
Safety BarCamp AiFOS: la formazione come non l'hai mai vissuta
L'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) ha, infatti, organizzato per il 2019 il secondo Safety BarCamp, uno spazio innovativo dedicato a creare e consolidare relazioni tra le figure che operano nell'ambito salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
La seconda edizione del Safety BarCamp, un evento progettato secondo l'Open Space Technology (metodologia che prevede una continua interazione tra i partecipanti che si confrontano in tempi brevi su diversi temi e con momenti di condivisione non formali), si terrà il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia).
L'evento è destinato a formatori e professionisti della sicurezza che, con spirito curioso, intendano partecipare a una giornata dinamica e siano disponibili a svilupparla con nuove modalità formative. Ogni partecipante si iscrive all'intera giornata formativa, ma l'iscrizione ai singoli workshop avviene durante l'evento: la scelta di un workshop non è definitiva e la partecipazione è dinamica.
I workshop del Safety BarCamp AiFOS
Nel Safety BarCamp il "Facilitatore" è un partecipante che diventa protagonista proponendo un workshop. Tutti i partecipanti hanno, infatti, la possibilità di mettere a disposizione degli altri le proprie conoscenze proponendo un workshop la cui realizzazione viene valutata dall'organizzazione. L'invito è quello di portare al Safety BarCamp temi, metodologie, strumenti nuovi e arricchenti, con riferimento ad uno dei tre temi generali: normativa, rischi tecnici, comunicazione. La durata di ogni incontro è di 75 minuti.
Questi alcuni dei workshop che arricchiranno il Safety BarCamp 2019:
- Soluzioni virtuali a problemi reali (R. Buson, L. Vittadello);
- Sicurezza Quattro Stagioni: la valutazione dei rischi tra neve e sole (Stefano Farina);
- Mindfulness per il benessere organizzativo e individuale (Federico Reali);
- La sicurezza sismica mattoncino dopo mattoncino (Lucio Fattori);
- In cosa vogliamo fingere di essere esperti oggi? (R. Marasi, A. Colombatto);
- Il mio "carico": il trasporto tra etica e tecnologia (Gianluca Grossi);
- Dalla "sporca dozzina" al rigore di Baggio (Elena Padovan);
- Il gioco della sicurezza alimentare (Matteo Fadenti);
- Ma io rallento? La strada: dalla normativa alla realtà (Stefano Farina);
- Costruiamo una metafora sulla sicurezza (Rocco Vitale);
- Bastardi senza gloria (R. Marasi, A. Colombatto);
- Anche i "Super Eroi" si evolvono (Antonella Grange);
- Alzati! Osserva, chiedi, ascolta e migliora: Gemba Walk (Simona Ziliotti);
- "Mi tutelo mangiando" (Silvia Pellegrino).
Il link per conoscere i contenuti dei singoli workshop del Safety BarCamp:
https://aifos.org/home/safetybarcamp/barcamp2019/
Le iscrizioni e l'aggiornamento
L'evento, che si tiene per il 17 maggio 2019 a Padenghe sul Garda (Brescia) dalle ore 8.45 alle 18.00, è valido come aggiornamento relativo a 8 ore per RSPP e ASPP, 2 ore per formatori prima area tematica, 2 ore per formatori seconda area tematica e 2 ore per formatori terza area tematica.
Per avere informazioni, iscriversi al Safety BarCamp AiFOS 2019 e proporre nuovi workshop è possibile utilizzare questo link: http://www.safetybarcamp.it
Per informazioni:
Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia - tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it - barcamp@aifos.it
28 marzo 2019
Ufficio Stampa di AiFOS
La maggior parte delle pen drive USB di seconda mano contiene dati dei precedenti proprietari
ESET Italia ricorda come la crittografia avanzata sia la soluzione migliore per proteggere i dati su vari tipi di dispositivi di archiviazione e per metterli al riparo da sguardi indiscreti.
Come dimostra un recente studio, molti utenti non si preoccupano adeguatamente quando cedono le proprie chiavette USB, lasciando spesso documenti o informazioni riservate che possono essere facilmente recuperate dai nuovi proprietari dei dischi.
I ricercatori dell'Università di Hertfordshire hanno acquistato 200 memorie USB – 100 negli Stati Uniti, 100 nel Regno Unito – sui canali di vendita tradizionali dedicati ai beni di seconda mano, per constatare quante di esse contenessero ancora dati di precedenti proprietari.
In breve, la maggior parte delle chiavette USB includeva alcuni dati dei precedenti proprietari e le informazioni potevano essere recuperate con il minimo sforzo, come riporta Comparitech, l'azienda che ha commissionato lo studio.
In pratica ben 20 persone non si sono preoccupate di ripulire i propri dispositivi di archiviazione, quindi per accedere ai dati è bastato semplicemente collegare le memory stick a un computer.
Il più delle volte, tuttavia, i dati sono stati cancellati, ma senza le dovute precauzioni. Ai ricercatori è stato sufficiente utilizzare uno dei software di recupero dati disponibile pubblicamente, per poter ripristinare il contenuto di 135 memorie rimovibili, anche se formattate. Ben 44 unità USB contenevano informazioni sufficienti per identificarne i precedenti proprietari.
Non sorprende che quanto recuperato sulle chiavette USB comprendesse una vasta gamma di dati, dai documenti legali e societari, moduli fiscali e buste paga, fino a scoperte potenzialmente ancora più sconcertanti. Tra questi spiccano foto di soldi e fucili da caccia insieme a un mandato di perquisizione, così come immagini di nudo di un uomo di mezza età insieme al suo nome e ai suoi contatti.
Purtroppo, solo 34 unità flash USB sono state cancellate in modo sicuro con un software dedicato, e solo una è stata crittografata, rendendo i dati precedentemente registrati sulla memoria inaccessibili ai nuovi proprietari.
A tal proposito ESET Italia ricorda come la crittografia avanzata sia la soluzione migliore per proteggere i dati su vari tipi di dispositivi di archiviazione e per metterli al riparo da sguardi indiscreti. È importante sottolineare che in questo modo si potrà stare molto più tranquilli anche nel caso in cui si decida di vendere, regalare o smaltire i supporti archiviazione, ma anche nello scenario non così improbabile che questi dispositivi vengano smarriti.
Proprio questa evenienza non è assolutamente da sottovalutare, e che non riguarda solo le chiavette USB, ma interessa in generale il nostro approccio a tutti i media portatili. Inoltre, ricerche passate hanno dimostrato quanto gli utenti siano spesso inclini a inserire nei propri PC dei supporti rimovibili trovati casualmente, esponendosi volontariamente a possibili infezioni da malware.
Per ulteriori informazioni su ESET è possibile visitare il sito https://www.eset.com/it/
POP REVOLUTION: INAUGURAZIONE FILIALE DI BANCA FIDEURAM MONZA
Il sodalizio arte e finanza non è più utopia. La partnership tra International Broker Art e Fideuram Private Banking, è pionieristica di un connubio sempre più prezioso. Pop Revolution è la testimonianza lampante. La mostra, connessa a "Pop Revolution" del 27 gennaio scorso, è stata inaugurata a Monza il 27 settembre 2018. Essa raccoglie straordinarie opere realizzate da artisti-protagonisti dell'arte moderna e contemporanea; stiamo parlando di: Andy Wharol, Mimmo Rotella, Paolo de Cuarto e Alina Diot.
Il format ‒ impreziosito dalla professionalità di Danilo Gigante ‒ si propone di facilitare ed agevolare l'incontro tra banche ed investimenti artistici. Per incentivare questo processo Fideuram si è affidata all'esperienza, alla competenza, allo stile ed all'autorevolezza di International Broker Art.
Danilo Gigante dichiara: "Il duro lavoro di salvaguardia della bellezza artistica non è più riservato al mecenate di turno. Condividere risorse, valorizzare gli investimenti in beni culturali e promuovere la collaborazione tra pubblico e privato sono gli obiettivi del network di International Broker Art; player internazionale nel settore Business Art".
mercoledì 27 marzo 2019
Fwd: Pineda Quartet | Modena Centrale | sabato 30 marzo | dalle 21,30
In occasione dell'evento modenese, grazie al tocco dell'hammond di Pino De Fazio, la voce vibrante di Monia Pineda, il suono della tromba di Maurizio Piancastelli, la sensualità del suo filicorno e l'energico batterista Dario Mazzucco,verranno scelti brani dei grandi maestri a partire da Gaber, Quartetto Cetra, Mina, Buscaglione, Modugno, Battisti fino ad arrivare ai più recenti Vasco Rossi, Renato Zero, Fabio Concato, Sergio Caputo, Paolo Conte e tanti altri.
Il sound a marchio Pineda è sempre garanzia di forte personalità, una qualità che porta il gruppo sia in formazione duo che in quartetto, a fare oltre 100 eventi l'anno, tra concerti, rassegne locali, colazioni musicali, momenti culturali pubblici e privati. Dal 26 Novembre 2018 inoltre, "Signor Wood", il singolo autoprodotto, disponibile su tutti gli store digitali, decreta una grande autonomia stilistica che permetterà di scalare in alto le classifiche.
Info
Modena Centrale
Indirizzo: via Nicolò dell'Abate 66, 41121 Modena
059/5800151
Pineda Quartet
Contatti: Cell. 392/320.3051 – 333/9108097
Enza Di Nicola premiata da Confesercenti come miglior Franchisee (No+Vello)
AIDONE TRA STATI UNITI E ITALIA
AIDONE. Costanzo candidato Sindaco nella Città della Dea proveniente dagli Stati Uniti
«Mi candido con amore e dedizione nella città di interesse mondiale»
AIDONE - comune italiano con quattromila anni di storia e nel cui Museo archeologico è esposta al la Dea di Morgantina, in seguito ad un contenzioso protrattosi per anni tra l'ITALIA e gli STATI UNITI, causato dal precedente acquisto illecito dell'opera da parte del Paul Getty Museum di Malibù - il prof. Nino Costanzo, agronomo e docente di Ecologia ambientale, è il candidato del centrodestra alla carica di Sindaco per le prossime amministrative del 28 Aprile.
«Per le libertà inviolabili, partiremo dalla sistemazione di strade e il coordinamento tra servizi pubblici e privati, per collegare bene Aidone con i capoluoghi di provincia e regione e col resto d'Italia: turismo, complessi alberghieri, rapporti con gli USA, agricoltura a chilometro zero, sanità, centro storico, edilizia, queste le carte del nuovo sistema Aidone», ha dichiarato costanzo.
«È con grande orgoglio e una certa sensazione di adeguatezza - allunga Costanzo - che mi accingo con amore e dedizione a candidarmi. L'orgoglio deriva dall'essere stato proprio io l'espressione del centrodestra quale Sindaco di Aidone. La sensazione di adeguatezza l'avverto perché vivo il perfetto sincronismo tra il compito e la funzione a tutela delle libertà inviolabili».
Agronomo e docente di Ecologia ambientale Costanzo ha le idee molto chiare sul programma politico per gli aidonesi «Avverto, carissimi e rispettabilissimi Concittadini, la necessità di alcuni stati di coscienza aidonese, una rivoluzione che disintossichi dal consumo di parole prive di senso, e riaffermi il valore della verità».
«Il per chi? di Nino Costanzo - afferma il Professore - coincide dunque con la lotta quotidiana per migliorare concretamente Aidone. Un viaggio tutto aidonese, degli aidonesi, verso la libertà e la facoltà di pensare, di operare, di scegliere a proprio talento e in modo assolutamente autonomo. E il viatico verso la libertà aidonese inizia dalla strada 288 tra Aidone e Piazza Armerina e verso Catania, perché il turismo ovunque nel mondo parte dalle strade, dai possibili collegamenti, come la strada provinciale per Mirabella Imbaccari, e parte pure per la strada Pintura - Giresi, per la provinciale San Bartolomeo - Valguarnera, nonché dalla strada provinciale per le Miniere (la grande e la piccola) e il Borgo Baccarato, per collegare pure con le numerose aziende agricole, frutto delle identità aidonesi».
Il Professore chiarisce con forte determinazione la ricetta aidonese «La legge del turismo, si sa, vige con forza e vigore sulle attrazioni locali, e gli aidonesi sono in grado di promuovere un percorso turistico di tutto rispetto da spendere nei Tour Operator: è indispensabile perciò promuovere l'agricoltura e la zootecnia, l'artigianato delle mani aidonesi e rendere il commercio delle produzioni locali speciale, unico e straordinario come merita per fare aprire più botteghe, invece che chiuderle giustificando l'insuccesso con la residenza nel centro Sicilia».
«È questione di dinamismo - continua pieno di vitalità Costanzo - se fabbrico scarpe non le venderò mai in un posto dove nessuno le indossa, o posso pensare di fare un sacco di affari proprio perché lì nessuno le possiede! Lo stretto legame esistente tra valori e motivazioni rende difficile stabilire quale sia tra essi l'elemento che genera l'altro sveglio dal sonno della ragione».
Il Costanzo che abbiamo incontrato è davvero vulcanico «Si deve pensare ai fatti e passare all'azione, perché l'azione deve costituire per il politico un gradito dovere di altissimo valore morale e costruttivo. L'Aidone futura si chiama legge 158 del 6 ottobre 2017, con la quale il Governo stanzia un fondo da 100 milioni di euro fino al 2023, nonché diverse misure per il recupero dei centri storici in stato di abbandono, interventi di manutenzione del territorio, la messa in sicurezza di strade, le scuole ed altre tipologie di intervento ancora. La legge 158 guarda pure all'ambiente e i beni culturali, oltre alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e delle scuole, stimola e sostiene l'insediamento di nuove attività produttive. Sono fondi che Aidone deve utilizzare anche per le ristrutturazioni di tutto il Borgo Baccarato, il Castello di Pietratagliata, gli abbeveratoi e le strade vicinali, compresi alcuni tratti delle "regie trazzere" (Piazza Armerina – Paternò, Aidone - Piazza Armerina, Aidone - Dragofosso), al fine della realizzazione di circuiti turistici e per la promozione dei prodotti locali destinati alla vendita. La legge permette di usare i soldi anche per il recupero e la riqualificazione del centro storico di Aidone mediante interventi diretti a risanare, conservare e recuperare il patrimonio edilizio, anche mediante la creazione di complessi alberghieri nel rispetto della normativa antisismica. E agli aidonesi questa legge serve pure a finanziare la rete di trasporti, perché in area montana e rurale come richiede la legge stessa, e si può perciò investire per il miglioramento delle reti infrastrutturali e il coordinamento tra servizi pubblici e privati, per collegare più agevolmente Aidone con i capoluoghi di provincia e regione. Penso anche alle norme appositamente create per favorire e appoggiare la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, ovvero per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste ad una distanza non maggiore di 50 km, in totale assenza di intermediari commerciali: è il caso delle imprese aidonesi».
In questo dizionario il professore Costanzo trova tanto spazio per il lavoro ed anche l'istruzione, con la promozione dell'Istituto Agrario "Rosario Livatino" e la creazione di un Istituto Universitario per agrotecnici laureati ad Aidone. «A scapito del sentimento della mera fantasia - continua - corre l'obbligo intellettualistico di pensare ai corsi serali per la comunità aidonese: corso serale per i lavoratori ad indirizzo agrario e corso serale per i lavoratori ad indirizzo edile. E Aidone non deve indietreggiare di fronte a niente. Ha il dovere e l'onere di custodire, difendere e tramandare i suoi principi e le tradizioni. Deve anche operare attraverso i boschi per arricchire di attrattive i sette chilometri del Cammino di San Filippo Apostolo (bivio Bellia - Aidone), ricadente nella Diocesi di Piazza Armerina, e mettere in sinergia con equilibrato dire e corretto agire l'escursionismo e la spiritualità in questa importante Via Sacra di Sicilia. E poi: Aidone possiede il territorio giusto per un sistema viario d'ippotrekking lungo i suoi boschi».
Costanzo si esprime con la massima intensità di un fiume in piena «Tutto questo ha a che fare con chi vuole avere un lavoro e con chi può offrire lavoro. E non dimenticheremo di monitorare le mancanze di vita aidonese dovute al cancro, per meglio pure garantire, insieme a tutto il resto, il domani della gioventù aidonese. Bisogna fortemente concentrarsi impavidi su questi argomenti, senza nemmeno dimenticare di vigilare perseveranti e paladini sul potenziamento di tutti i reparti dell'Ospedale Chiello di Piazza Armerina, certo com'è che la sanità dello Ospedale Chiello di Piazza Armerina costituisce diritto di sicurezza e salute anche per i cittadini aidonesi».
Conclude così Costanzo:
«Nell'Aidone tra le tante difficoltà, nell'Aidone di Filippo Cordova, sia combattuta la diffusione del fenomeno della vita stantia, con l'avversione e la ribellione: per la sanità, il lavoro e la dignità umana del popolo aidonese.
Nell'esercitare tutti con maestria l'opera imperterrita per il bene di Aidone c'è da curare tutto con tanto amore, coraggio e professionalità - e si accomiata: in un abbraccio ideale stringo a me tutti i miei Concittadini, uno ad uno, in un saluto fraterno, e mi impegno a rimanere sempre vicino a tutti, per tutti e per me».
Opere d'arte
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