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mercoledì 17 maggio 2017

Villa Mambrini e la Costiera Sorrentina


Scoprire un territorio ricco di tanti aspetti diversi e naturalistici è un'avventura unica che si rinnova ogni qualvolta si torna a Sorrento.

Sono molteplici gli itinerari da poter individuare e tante le proposte turistiche in grado di soddisfare i più diversi interessi: dai valori paesaggistici e naturalistici al fascino delle tradizioni e del folclore, dalla ricerca dei tesori dell'arte ai misteri di antiche civiltà. E' proprio delle antiche civiltà che Sorrento ha conservato tutti i valori.

Nell'antichità, Sorrento fu scelto da molte famiglie patrizie per trascorre la loro villeggiatura. Sorsero così le prime Villae Maritimae, magnifiche residenze costruite per trascorrere i mesi estivi e ampi quartieri in cui si produceva olio e vino con i frutti della stessa generosa terra.

Villa Mambrini rappresenta la continuità di un'epoca storica, un valore concettuale che si è tramandato nel tempo e che ha preso forma con le moderne esigenze di quanti scelgono di trascorrere la propria vacanza in un posto esclusivo come Sorrento.

Villa Mambrini è l'unica tra il mare e la montagna e ad offrire servizi come: piscina, sauna, sala fitness, cucina, transfer in auto o in elicottero, camere e ambienti per il relax, questi sono solo alcuni dei servizi che la casa vacanza dispone e che mette a diposizione dei propri ospiti. Lo stesso concetto di vacanza esclusiva concepita dagli antichi, riproposta in chiave moderna da Villa Mambrini.

La straordinarietà di trascorrere una vacanza a Sorrento è nel vivere in un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, anche le insenature della costiera sorrentina sembrano sculture dai tratti mitologici, elegantemente levigate dal mare.

Ogni cosa ha il sapore di un tempo: il profumo degli agrumeti, la brezza del mare cristallino, il clima caldo, i sapori della cucina mediterranea, tutto contribuisce a rendere unico e irripetibile ogni momento trascorso in questo luogo e per chi ama sognare, può ammirare il paesaggio e godere di ogni emozione nella splendida dimora di Villa Mambrini a Sorrento.


Villa Mambrini

Via Nastro Azzurro 17 - 80067 (NA) Italy

Tel. (+39) 081 5321400 

www.villamambrini.com

Via Nastro Azzurro 17 - 80067 Sorrento (Napoli) - Italy

Via Nastro Azzurro 17 - 80067 Sorrento (Napoli) - Italy

risposta al sindaco di monte compatri

Italia dei diritti risponde al Sindaco di Monte Compatri De Carolis

 

Il responsabile provinciale romano del movimento politico Italia dei Diritti replica al Sindaco di Monte Compantri: " noi silenti da tempo? Evidentemente sig. Sindaco tra le innumerevoli cose da fare non ha avuto tempo di leggere ed aggiornarsi su quanto stiamo facendo".

 

Monte Compatri: Al  comunicato dell'Italia dei Diritti sull'isola ecologica di Monte Compatri  c'è stata la risposta piuttosto piccata da parte del Sindaco De Carolis al quale fa seguito la replica del responsabile provinciale romano del movimento politico nazionale dell'Italia dei Diritti Carlo Spinelli: " Mi fa piacere che il sig. Sindaco di Monte Compatri abbia risposto al nostro comunicato, tengo a precisare che sono perfettamente a conoscenza dell'iter burocratico che si deve seguire per la realizzazione di un isola ecologica e dei vincoli ad autorizzazioni a cui viene  sottoposta se non altro perché opero nel settore ambientale da circa 30 anni, quello che mi fa pensare è che queste opere piuttosto importanti vengono realizzate molto ( troppo ) spesso in campagna elettorale e questa è una costanza che si ripete in tutti i comuni italiani siano essi governati da destra, centro o sinistra e quindi – continua Spinelli – viene da se il sospetto che anche in questo caso la vicinanza del voto amministrativo possa aver contribuito alla scelta della data di inizio lavori. Così come la dislocazione del centro di raccolta comunale – prosegue Spinelli –  in una zona ( pantano ) vicina a quella di appartenenza del sig. Sindaco ( laghetto ) ed  è sovente costume ( sempre in tutti i comuni italiani ) favorire lo sviluppo delle zone piu care o vicine a chi amministra. Magari questa volta è un caso, non lo escludo e lo spero. Riguardo al fatto di essere silenti da tempo – continua Spinelli – forse Lei sig. Sindaco preso ad amministrare la sua città non ha avuto il tempo di seguire le nostre attività fermandosi in maniera superficiale ad una pagina facebook e a dei dati relativi alle comunali ariccine dove il 3,4 % dei voti presi all'esordio elettorale di una lista guidata da giovani in una tornata elettorale chiusa in partenza, per noi è comunque un buon risultato. Italia dei Diritti vanta sui social profili e pagine super attive dove sono postati tutti i nostri comunicati e le iniziative del movimento. Cito tra i tanti – va avanti Spinelli – il caso Formalba che stiamo seguendo da ottobre dello scorso anno sostenendo lavoratori e studenti e divulgando una petizione on line per la salvaguardia del posto di lavoro e del diritto allo studio, stiamo monitorando la situazione Lazio ambiente, abbiamo dato eco alle 15 famiglie sfrattate dal comune di Roma a loro insaputa in via catullo a Pomezia, ci siamo occupati dei rifiuti di Roma già da prima che scoppiasse l'attuale polemica portando a conoscenza dei più del trasporto dei rifiuti romani in Austria, e tutto questo lo può leggere ( se ha tempo e voglia ) attraverso i nostri comunicati pubblicati sui siti di informazione. Così come, sempre se riesce a trovare un ritaglio di tempo, le suggerisco di visitare il nostro sito dove potrà trovare le battaglie a livello nazionale portate avanti dal movimento, le azioni , a volte anche estreme, intraprese dal nostro presidente e fondatore Antonello de Pierro per denunciare soprusi e ingiustizie, trattare argomenti anche delicati come la mafia rischiando anche del suo visto che è stato più volte minacciato e aggredito ( esistono due procedimenti su altrettanti personaggi della criminalità organizzata ). In più – aggiunge ancora Carlo Spinelli – potrà vedere il nostro organigramma composto tra l'altro anche da illustri professionisti che occupano posti di responsabilità nel movimento che , magari non avrà ancora un referente nella sua cittadina, ma opera a livello nazionale con circoli dislocati in gran parte del territorio italiano. Noi sig. Sindaco continueremo per la nostra strada denunciando ( o elogiando laddove c'è da elogiare )i comportamenti quanto meno sospetti di chi ci guida sia a livello locale che nazionale, sostenendo e tutelando i nostri diritti, dando supporto ai più deboli. Noi – conclude Spinelli – lavoriamo per un Italia equa e solidale dove ad ognuno venga riconosciuto e garantito ogni singolo diritto. Sarà utopia? Noi ci proviamo".

 

Ufficio stampa Italia dei Diritti provincia di Roma 

Villa Mambrini a Sorrento

Villa Mambrini è una splendida struttura situata a pochi chilometri da Sorrento, costruita per chi ama le calde atmosfere degli ambienti esclusivi e desidera uno scenario paesaggistico da togliere il fiato.

Non a caso, Sorrento fu scelta dagli Antichi per trascorrere i loro soggiorni nelle magnifiche ville marittime che tutt'oggi possiamo ammirarne la bellezza, come quella di Pollio Felice (I secolo d.C.). e la "Villa di Agrippa Postumo", le quali rappresentano una testimonianza storico e culturale unica al mondo. Come Villa Mambrini che nonostante sia una struttura moderna, racchiude il fascino di un luogo incantato, dove la mitologia, l'arte e il folclore si fondono in un'alchimia di emozioni senza fine. I servizi esclusivi di cui è dotata come la piscina, la sauna, la sala fitness, la cucina, le camere e gli ambienti per il relax, arricchiscono di ogni forma di benessere qualunque momento della giornata. Il sapore di un tempo mai passato in un contesto moderno, dove ogni cosa si lega in maniera armonica tra passato e presente, sono il filo conduttore che riporta al bisogno di benessere dell'uomo che nel tempo è rimasto immutato. La voglia di sognare tra il mare cristallino e la collina dove è situata Villa Mambrini, anima lo spirito e suscita profonde emozioni, dove fare il bagno con gli Dei e toccare i Faraglioni di Capri dalla Costa Sorrentina sembra un gioco da ragazzi!






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martedì 16 maggio 2017

Non sempre “farsi i selfie” è lecito, perché esistono luoghi e situazioni in cui è severamente vietato per legge!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

Non sempre "farsi i selfie" è lecito, perché esistono luoghi e situazioni in cui è severamente vietato per legge!

"Farsi i selfie" ( ovvero degli autoscatti) è la moda del momento?  Non proprio, perché è da quando esistono le macchine fotografiche amatoriali che si fanno foto insieme ad amici, davanti a panorami mozzafiato o accanto ad opere d'arte. Quello che è cambiato è solo lo strumento: se un tempo bisognava sempre chiedere al passante di turno la gentilezza di scattare una foto, oggi il click può essere fatto da soli, senza disturbare nessuno, con un braccio allungato all'altezza del volto o con l'asta allungabile

Tuttavia, in proposito ,è  necessario sapere  che esistono delle situazioni  e dei luoghi in cui "farsi i selfie" è vietato  addirittura dalla legge : per esempio, quando una persona si scatta una foto davanti alla proprietà privata o all'opera di un'altra persona che, invece, vorrebbe mantenerla riservata. E che dire invece dei selfie che, in sfondo, presentano il volto di altre persone: che succede se queste ultime non vogliono essere inserite nell'autoscatto di un estraneo? Conseguenze che, certamente, potrebbero farsi più gravose quando a rimanere immortalato involontariamente è un minorenne. 

Quanto in premessa, per quanto banale, serve a individuare il giusto approccio da seguire se si vuol stabilire quando "farsi i selfie" è vietato. E la risposta all'interrogativo è abbastanza semplice: è vietato farsi i selfie tutte le volte in cui è vietato fare fotografie. Non è infatti la presenza del diretto interessato nell'obiettivo della fotocamera a cambiare le regole di legge!

Sull'argomento , il noto legale foggiano , avv. Eugenio Gargiulo, evidenzia come, fermo restando che non esiste una normativa che stabilisca in quali casi è vietato fare fotografie e/o selfie, non si può che procedere caso per caso, andando a individuare una serie di possibili ipotesi che si verificano più di frequente:

A) Farsi un selfie con dietro una casa privata non è vietato. Il proprietario quindi non può impedirlo. Le facciate dei palazzi infatti non sono coperte dalla riservatezza, essendo peraltro alla mercé di tutti in quanto esposte al pubblico.

B) Scattare un selfie sull'autobus o in treno, facendo apparire i volti degli altri viaggiatori alle spalle, non è reato perché si tratta di un luogo pubblico. Lo stesso vale in un parco, in un giardino pubblico, in una strada o davanti a un monumento: se nell'immagine, oltre all'autore del selfie, appare in secondo piano uno sconosciuto questi non può chiedere la cancellazione della fotografia.

Difatti, si possono fare fotografie agli sconosciuti a condizione che queste non vengano poi pubblicate (su internet o in qualsiasi altro modo) o inviate a terzi (ad esempio con una rete di messaggi su WhatsApp). Se però ad apparire in sfondo al selfie sono bambini o comunque minorenni, anche se in luogo pubblico l'immagine va cancellata. I genitori potranno impedire l'autore di tenere il file nel proprio telefonino o nella fotocamera.

C) È vietato scattare un selfie in casa di altri salvo che il proprietario  ne fornisca il permesso (permesso che può anche essere tacito come nel caso in cui questi si accorga dello scatto e non dica nulla!).

D) È altresì vietato farsi un selfie nei musei, nei teatri o nei cinema tutte le volte in cui il regolamento vieta fotografie. Anche il selfie, come abbiamo detto, costituisce una regolare foto.

E)  Sebbene sia di cattivissimo gusto e, per fortuna poco utilizzato, è vietato farsi i selfie in ospedale o in qualsiasi altro luogo che possa rivelare lo stato di salute di terze persone, in quanto coperto da massima privacy. È vietato così il selfie in occasione di un incidente stradale. Non è invece vietato – salvo apposite ordinanze comunali – fare fotografie (anche in questo caso di cattivissimo gusto) – innanzi a macerie di terremoti, valanghe, maremoti o altre calamità naturali.

La legge sul diritto d'autore – precisa l'avv. Eugenio Gargiulo -  vieta la riproduzione di opere altrui senza il consenso del titolare. Questo significa che sarebbe illegittimo un selfie fatto davanti ai quadri di un pittore, anche di strada, che non abbia prestato autorizzazione. Stesso discorso in una mostra fotografica ove si possano scorgere, sebbene in secondo piano, le opere altrui. Chiaramente ciò non vale se l'artista è invece un musicista in quanto l'immagine non è in grado di riprodurre i suoni; ma le cose si capovolgono se, invece dello scatto, si realizza un video.

Ma può parlarsi attualmente di una "patologia da selfie"? L'avv. Eugenio Gargiulo conclude, minimizzando il fenomeno: "Se proprio vogliamo parlare di mania da selfie, dovremmo piuttosto confinarla al momento successivo,ovvero quello della pubblicazione sui social come Facebook o Instagramm. Ma senza demonizzare troppo il fenomeno: anche qui la storia ci insegna che, spesso, le serate con gli amici venivano interrotte dalla visione dei filmini di famiglia o dalla visione di interminabili album fotografici. Insomma, all'uomo e alla donna è sempre piaciuto mettersi in mostra e ora che la tecnologia consente di farlo con maggiore facilità, raggiungendo una platea enorme di destinatari, si tende a criminalizzare un fenomeno sempre esistito!".

Foggia, 16 maggio 2017                                            avv. Eugenio Gargiulo

 

Luigi Ferraris la sfida di Terna portare le nostre reti al centro d'Europa

Il nuovo amministratore delegato, Luigi Ferraris, avrà l'impegnativo compito di fare del gruppo uno dei player fondamentali nella realizzazione del grande network per l'interconnessione e lo scambio di energia nel continente

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Anche i manager ritornano sul luogo del delitto. L'ultima volta che se ne era occupato, Terna non esisteva ancora: era la divisione dell'alta tensione di Enel, la teoria di tralicci che porta l'elettricità lungo tutta la penisola. Se ne era interessato perché, come direttore finanziario dell'ex monopolista, ha prima lavorato al suo spin off e poi alla quotazione in Borsa, fino al distacco definitivo, lasciandola sotto il controllo della Cassa Depositi Prestiti. Ma all'epoca, con il mercato libero dell'energia intento a muovere i primi passi, Luigi Ferraris non avrebbe mai immaginato di tornarci da amministratore delegato. E per di più al termine di uno scontro politico che ha visto contrapposte la fazione che fa capo al riconfermato segretario del pd Matteo Renzi, da una parte, e gli uomini del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, dall'altra. Alla fine,l'ex premier ha dovuto accettare che i suoi candidati (si è parlato dell'ex numero uno di Acea Roberto Irace nonché dell'amministratore delegato di A2a, Luca Camerano) si facessero da parte. E dare via libera a questo cinquantacinquenne genovese di origine ma ormai romano di adozione, avendo costruito la sua carriera a partire dal 1996 nelle aziende controllate dallo Stato.

L'approdo a Terna è la sua grande occasione, visto che finora il suo è stato un nome noto soprattutto agli addetti ai lavori, dai gestori dei fondi internazionali ai banchieri d'affari. Ma anche ai piani alti di via XX Settembre, con il ministro Padoan e i vertici di Cdp che lo hanno difeso e imposto come manager affidabile per la sostituzione di Matteo Del Fante, ex banchiere e fiorentino come il premier, passato dopo solo un mandato alla guida di Poste Italiane. Renzi ha così dovuto accontentarsi, si fa per dire, di aver giubilato Francesco Caio, dirigente di lungo corso in Italia (Indesit) e Inghilterra (Cable&Wireless), reo di non aver voluto lavorare su alcuni dossier cari a Palazzo Chigi come l'acquisizione di Pioneer, la società di gestione del risparmio di Unicredit finita ai francesi di Amundi, ma a un prezzo che Caio aveva definito eccessivo. Vicenda che Ferraris ha comunque potuto seguire da un osservatorio privilegiato, visto che nel 2015 ha lasciato Enel per assumere l'incarico di direttore finanziario proprio alla Poste.

Di tutta questa pubblicità, legata a giochi politici e valzer di poltrone, Ferraris avrebbe fatto a meno, avendo costruito tutta la sua carriera sul lavoro in azienda (raccontano che spesso si presenti in ufficio anche al sabato) e molto poco sui salotti romani. Ma ora non potrà più sottrarsi: «In questi anni ha dimostrato nei ruoli che ha ricoperto di essere abile e scaltro. Ora deve dimostrare di avere il carisma per comandare e farsi rispettare», è il parere di un banchiere d'affari milanese che lo conosce bene.

Che sia capace di navigare anche nei momenti meno favorevoli lo ha dimostrato quando tre anni fa è andato in scena in Enel il ribaltone – imposto da Renzi in tutte le partecipate pubbliche – che ha portato Francesco Starace sulla poltrona di amministratore delegato di Enel. Un cambio avvenuto dopo i nove anni di Fulvio Conti, di cui Ferraris è stato uno dei più stretti collaboratori. Entrato in Enel nel 1999 (dopo esperienze in Price WaterhouseCoopers, Piaggio e Finmeccanica), il manager genovese ha scalato tutte le posizioni. Prima come direttore finanziario delle società in cui vennero raggruppate le 15 centrali elettriche da vendere ai privati nell'ambito del processo di liberalizzazione. Poi, dal 2002 al 2004 è stato responsabile pianificazione e controllo della divisione Infrastrutture e Reti, per poi passare con lo stesso ruolo nella capogruppo. Il salto di qualità nel 2008, con la nomina a direttore finanziario di Enel, posizione dalla quale ha curato tutte le attività di capital market della società: dall'aumento di capitale da 8 miliardi nel 2009, dopo la complessa acquisizione della spagnola Endesa, alla quotazione di Enel Green Power (per una valorizzazione da 2,4 miliardi), più tutta la sfilza di emissioni obbligazionarie e la gestione del debito "monstre" da oltre 40 miliardi. A cui va aggiunta l'avvio dell'opera di razionalizzazione di tutte le controllate sudamericane di Endesa, un groviglio di partecipazioni incrociate e catene di controllo infinite, di cui Enel è venuta a capo soltanto pochi mesi fa. Proprio al Sudamerica lo destina Starace non appena arriva in Enel nel 2014. Il classico "promoveatur ut amoveatur": l'incarico è prestigioso (responsabile dell'area America Latina e amministratore delegato della Cilena Enersis, il fiore all'occhiello delle controllate d'oltreoceano), ma intanto a Roma un altro prende il suo posto come direttore finanziario. Ecco perché, alla prima occasione, quando Cdp cerca un direttore finanziario da mettere accanto a Caio diventato numero uno di Poste Italiane, Ferraris ha lascia il gruppo dopo sedici anni.

Ma "l'esilio" in Sud America, tutto sommato, potrebbe rivelarsi utile. Nonostante qualche turbolenza (vedi il rallentamento dell'economia in Brasile), il continente ha voglia di crescere e ha fame di energia. Soprattutto di infrastrutture: Terna ha già vinto due gare da 250 milioni di investimento in Brasile (porterà la luce anche nella capitale federale) e in Uruguay, ma conta di partecipare anche a molti altri progetti in corso, sfruttando anche la presenza di Enel in tutta l'America Latina.

Sebbene la gestione della rete nazionale sia la prima fonte di redditività dell'azienda nonché la priorità industriale del gruppo, la crescita nelle attività "non regolate" sarà uno dei mantra della gestione Ferraris: da qui dovranno arrivare nei prossimi cinque anni 350 milioni di ebidta aggiuntivo, con una crescita del 40 per cento rispetto al precedente piano. In parte da investimenti nelle rinnovabili: come il recente accordo con le Fs per l'installazione di centrali a pannelli solari lungo il percorso dell'Alta Velocità per alimentare il Frecciarossa. Ma Ferraris dovrà impegnarsi soprattutto nelle attività che potrebbero fare di Terna uno dei player fondamentali per la realizzazione di una rete europea dell'energia. Perché dopo l'inaugurazione del nuovo collegamento tra Calabria e Sicilia e il prossimo della Gissi-Foggia, sono stati eliminati gli ultimi colli di bottiglia che pesavano non poco sui costi della bolletta nazionale. Collegata l'Italia, ora bisogno collegare gli italiani al resto d'Europa, ma anche all'Africa. Nel piano di investimenti da 4 miliardi al 2021, è previsto – per esempio – il completamento del cavo che collegherà la costa adriatica con il Montenegro, con un interscambio fondamentale con tutti gli stati balcanici, che farà così il paio con quello già esistente con la Grecia. Allo stesso modo, dovranno proseguire sia le opere per le interconnessioni con la Francia e l'Austria, ma anche le attività di lobby con gli altri operatori europei (e con l'Unione Europea) per la definizione delle regole che consentano lo scambio di energia lungo tutto il continente.

La geopolitica dell'energia coinvolgerà Ferraris su un piano ancora più alto. Al momento è solo una suggestione, ma gli europei dovranno presto fare i conti con uno dei progetti più ambizioni della Cina: creare una sorta di "internet dell'elettricità", in contrapposizione alla rete informatica di marca statunitense. In pratica, si tratta di creare una infrastruttura globale dell'energia, alimentata soprattutto da rinnovabili e sostenuta da reti in parte esistenti, ma in buona parte da costruire, e che possa mettere in collegamento l'elettricità prodotta in Australia con quella del Canada.

E i cinesi Ferraris ce li ha in casa: il 30 per cento di Cdp Reti, la scatola che controlla a sua volta il 30 per cento di Terna (ma anche di Snam) è in mano a State Grid of China, la più grande utility del mondo che sarà uno dei protagonisti dell'internet elettrico che ha in mente il governo di Pechino. Non per nulla, State Grid ha già comprato pezzi di rete in Grecia, Spagna e Portogallo. Non è un caso che sia partita dal sud Europa, perché deve essere realizzato ancora il primo collegamento con l'Africa. E, guarda caso, Terna ha appena chiesto un primo finanziamento all'Unione Europea per la realizzazione di un cavo tra Sicilia e Tunisia, per un investimento complessivo di 600 milioni. Sarà anche fantageopolitica energetica ma Ferraris farà bene a prendere subito in mano il dossier.

FonteRepubblica.it Economia&Finanza


Immaginare la musica

Giovedì 25 maggio presso Erratum di Milano si terrà la presentazione del volume di Giancarlo Schiaffini Immaginare la musica - per un'estetica fenomenologica della composizione contemporanea edito da Auditorium Edizioni nel 2017.

Il libro chiude un'approfondita e originale riflessione sulla musica del nostro tempo. Dopo E non chiamatelo jazz (2011), sulla pratica dell'improvvisazione attraverso i diversi stili musicali, e Tragicommedia dell'ascolto (2015), che affrontava il tema dell'ascolto musicale, Immaginare la musica si occupa ora della Nuova Musica dal suo interno, attraverso un'indagine sulle tecniche compositive più salienti del '900. Questa trilogia di Giancarlo Schiaffini risulta quindi essenziale per strumentisti e musicisti, ma anche preziosa e ricca di sollecitazioni per l'ascoltatore e l'appassionato.

In esposizione fino al 1 giugno presso Erratum una serie di ritratti fotografici di Schiaffini realizzati da Luca d'Agostino / Phocus Agency contenuti nel libro, insieme alla diffusione in sede di materiale sonoro su Giancarlo Schiaffini. Il progetto è a cura di Sergio Armaroli e Steve Piccolo, in collaborazione con MADE4ART.

Spazio di ascolto e sperimentazione, Erratum si presenta al pubblico come un laboratorio di idee dove la contaminazione tra le arti e il loro incontro con la musica porta a risultati inaspettati proponendosi come punto di riferimento per creativi, musicisti, poeti e artisti.

Giancarlo Schiaffini, nato a Roma, fisico, compositore-trombonista, è fra i primi esecutori di free-jazz (anni '60). Ha studiato a Darmstadt con Stockhausen, Ligeti e Globokar e a Roma con Franco Evangelisti. Ha fondato Nuove Forme Sonore e fatto parte del Gruppo di Improvvisazione di Nuova Consonanza e della Italian Instabile Orchestra. Ha insegnato a Pesaro, L'Aquila, Roma in conservatorio, a Siena Jazz e tenuto seminari in Italia, a Freiburg, a Melbourne e alla New York University. Ha lavorato con John Cage, Karole Armitage, Luigi Nono e Giacinto Scelsi e alla Scala, IRCAM, Donaueschingen, Bimhuis, JazzYatra (India). È stato Composer in Residence (Composers & Improvisers Forum Munich).

Ha registrato per le radio di molti paesi e ha inciso più di 150 LP e CD. Ha pubblicato composizioni (BMG, Curci, Edipan, Ricordi), un trattato sul trombone (Ricordi), uno sull'improvvisazione e uno sull'ascolto (Auditorium). È citato dalla Biographical Encyclopedia of Jazz (Oxford Un. Press) e dall'Enciclopedia della Musica (Garzanti).

Immaginare la musica

Presentazione del volume di Giancarlo Schiaffini giovedì 25 maggio ore 18
25 maggio - 1 giugno 2017 | apertura su appuntamento

ERRATUM | Via Doria 20, 20124 Milano
www.erratum.it -
erratumemme@gmail.com - m. 333 9692237

In collaborazione con

MADE4ART | Comunicazione e servizi per l'arte e la cultura
di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo |
www.made4art.it - press@made4art.it

Commerciale Peru Italia presenta Superfoods Peru a Tuttofood 2017

Presentata a Tuttofood 2017 la nuova lista degli alimenti che non possono mancare nella nostra dispensa, dopo la quinoa

L'ufficio commerciale del Perù in Italia ha presentato a Tuttofood 2017 i "Superfoods Peru"

Quinoa - photocredit @ Promperu Manchamanteles

I dati parlano chiaro, l'Italia si attesta come uno dei Paesi europei che importano maggiormente "i super alimenti peruviani". Nonostante la crisi abbia fatto registrare delle flessioni, il Bel Paese dimostra di apprezzare i frutti della terra peruviana. Un esempio importante sono i dati riguardanti la quinoa, che, tra il 2012 e il 2016, hanno mostrato una crescita dell'importazione nel mercato Italiano del 66%, configurandosi come un prodotto che non può mancare nella cucina salutare italiana. Inoltre si osserva che le importazioni in Italia di prodotti appartenenti alla categoria di super alimenti presentano un trend in aumento, come ad esempio le importazioni di maca, conosciuto energizzante ed equilibrante, che è cresciuto del 40%, anche per gli altri prodotti appartenenti alla medesima categoria si aspetta una crescita notevole nel consumo.

Commenta Amora Carbajal Schumacher, direttrice dell'Ufficio commerciale del Perù in Italia: "Superfoods Peru" sono tutti gli alimenti con elevati valori nutrizionali che il Perú offre e che sono relazionati alla salute e all'alimentazione salutare. Alimenti che facevano parte della dieta dei nostri antennati e tutt'oggi sono alla base della dieta di tutte le famiglie peruviane e di tante altre famiglie in tutto il mondo.

Il 72% degli europei preferisce i super alimenti ai cibi trattati. Per queste importanti ragioni, noi dell'Ufficio Commerciale del Perú in Italia in collaborazione con la Camera di Commercio di Lima, abbiamo presentato a Tuttofood 2017 sei imprese peruviane che hanno esposto in questi 4 giorni di fiera i loro prodotti; oltre ai già ben conosciuti quinoa e bacche inca, sono stati presentati: il camu camu, frutto nativo della Amazonia peruviana, considerato il più ricco di vitamina C di tutto il pianeta, la lúcuma, un frutto ideale per la gelateria e la pasticceria che ha un sapore che ricorda il butterscotch e il caffé, e che possiede ottime caratteristiche per ridurre colesterolo e rafforzare il sistema immunitario; la maca, ricca di carboidrati, proteine, minerali e amminoacidi essenziali, che le conferiscono una valenza nutrizionale di un certo spicco e rilievo; i semi di chia, che sono estremamente ricchi di fibre, acidi grassi "buoni" della serie Omega-3, proteine e presentano anche buoni livelli di minerali come fosforo e calcio e molecole antiossidanti, e molti altri".

Grazie alla sua incredibile biodiversità, che include ambienti naturali straordinari, dall'Oceano Pacifico alle Ande, dal deserto alla foresta amazzonica, il Perù è il primo produttore mondiale di superfoods tanto che il Governo e il suo Ministero del commercio hanno deciso pochi mesi fa di brevettare il marchio "Superfoods Peru". Questo marchio che è stato lanciato nella fiera Fruit Logistica di Berlino lo scorso febbraio in una sorta di debutto mondiale, ha fatto conoscere questa straordinaria ricchezza al mondo presentandosi alla recente kermesse milanese di Tuttofood 2017 con 6 aziende che hanno raccontato una nuova lista di alimenti straordinari adatti ai nuovi stili di vita e agli standard salutistici più esigenti.

"Il marchio Superfoods Peru – ha spiegato Amora Carbajal Schumacher, direttrice generale dell'ufficio commerciale del Perù in Italia – intende rappresentare a livello mondiale la qualità, la varietà e le proprietà nutrizionali dei prodotti alimentari peruviani di eccellenza". Un altro obiettivo è non solo esportare la materia prima, come già avviene oggi, ma anche trasformare la materia prima in prodotto finito all'interno del Paese per aumentare gli introiti derivanti l'esportazione. "C'è una grande richiesta di materia prima – continua Carbajal – ma il Perù può anche trasformarle, siamo in grado di offrire al mondo un prodotto finito di ottima qualità".


Ufficio stampa
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comunicato stampa campus estivo

Carissimi,
sperando di fare cosa gradita, allego il comunicato stampa relativo al campus estivo estivo che si svolgerà presso la Scuola Teatri Possibili dal 3 al 7 luglio.
Confidando in una vostra pubblicazione, vi ringrazio e rimango a disposizione per qualsiasi dettaglio.
Buona giornata

Valentina Tessari

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Valentina Tessari
Responsabile Organizzazione e Promozione
0245490385 - 3386274736

lunedì 15 maggio 2017

SAVE THE DATE 17 MAGGIO PRESENZE ASSENZE

Comunicato Stampa                                                                                      

Roma, maggio 2017

  Apertura Galleria d'Arte Eitch Borromini

        con la mostra "Presenze Assenze"

 

Il giorno 17 maggio alle ore 17.00, la Galleria d'Arte Borromini inaugura il suo primo importante progetto culturale, in una location prestigiosa come il Collegio Innocenziano, sede della struttura alberghiera Eitch Borromini.

E' l'Arte anima del progetto, un'arte che fa già parte della sua storia, poiché l'edificio storico (1644-55) è un capolavoro del celebre architetto Francesco Borromini.

Il progetto, selezionato con cura, vedrà sviluppare un ciclo di grandi mostre in cui a partecipare saranno artisti di genere e provenienza diversa.

 

La prima mostra Presenze Assenze  ha un titolo altamente suggestivo, in luoghi come questi che conservano ancora le tracce di sottopassaggi utilizzati dal Papa Innocenzo X Pamphili come via di fuga.

A cura di Sveva Manfredi Zavaglia, la mostra ha come protagonisti cinque artisti della scena nazionale: Angelica Romeo, Chicca Savino, Francesca Merola, Marco Girolami e Quirino Cipolla.

 

Il concept è un dialogo fra l'imponenza dell'arte antica e quella dell'arte contemporanea, in un mix di grande impatto visivo.

Il percorso guidato parte dal chiostro al piano terra e prosegue al 4° piano dell'edificio dove sia i corridoi che le sale ricevimento faranno da cornice alle opere esposte, studiate appositamente per i diversi ambienti e raccontate attraverso la pittura, la scultura, il mosaico e la fotografia.

 

La mostra unica nel suo genere, è impaginata con un allestimento piuttosto all'avanguardia nel quale si unisce il passato al presente per consegnare alle generazioni future il senso del tempo dato dall'arte. 

Sono circa sessanta le opere che meritano di vedere la luce in uno spazio così altamente internazionale. Alcune già note al pubblico, altre più inedite, ma tutte nate per diventare qualcosa che porti a una ricognizione collettiva e simbolica come indicato dal testo della curatrice:

 "Rimbalza tra Presenze Assenze, l'essenza del tempo nella ricerca artistica dei cinque artisti. Il loro mondo interiore trova una collocazione appropriata al progetto che attraversa nello spaziotempo un viaggio fatto di presente e memoria".

 

 

Durante il lungo periodo espositivo, sono previsti incontri e performance con gli artisti.

In occasioni particolari inoltre sarà possibile ammirare la terrazza più alta dell'edificio, chiamata la "Grande Bellezza", fiore all'occhiello dell'Hotel Eitch Borromini. Da lì si può godere di un panorama mozzafiato su Piazza Navona e la Città Eterna.

  

Il luogo

Dimora storica, ex sede del Collegio Innocenziano, è stata restaurata e trasformata oggi in hotel, l'Heitch Borromini.  È abitato dai primi del '600 da Papa Innocenzo X Pamphili e dai suoi familiari che affidarono il progetto a Francesco Borromini. L'architetto, sotto la guida del Papa, si occupò non solo della ristrutturazione del palazzo ma anche di ridare a tutta la piazza la scenografica sistemazione attuale, costruendo anche la Chiesa di Santa Agnese in Agone. Oggi l'intero complesso rappresenta uno dei simboli maggiori della cultura e dell'architettura della Capitale e d'Italia.

Per mantenere questo profondo legame simbolico con la cultura del tempo dei Pamphili si è voluto dedicare uno spazio espositivo, la Galleria d'Arte Eitch Borromini, ponte virtuale fra passato e presente.

 


Dalle ore 16,00 è previsto l'incontro con i giornalisti e la stampa.

 

Galleria Eitch Borromini

Via di Santa Maria dell'Anima, 30 a Roma - Telefono: +39 06 686 1425

Periodo espositivo " Presenze Assenze": 17 maggio -17 settembre 2017

Ingresso gratuito - Orari: da lunedì a domenica h 10.30-20.00

Curatore: Sveva Manfredi Zavaglia

Info: galleriaborromini@gmail.com

Ufficio Stampa: Artpressagency di Anna de Fazio Siciliano - annasicilianodefazio@gmail.com

 

Si ringrazia per la partecipazione     PARANA

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d.ssa Anna de Fazio Siciliano
Redazione Art e Dossier Exibart Hidalgo
Formazione Galleria Borghese
Ufficio Stampa  e critica d'arte https://www.artpressagency.it/

 

Smart City, Digital Energy, Efficienza Energetica: Trend e scenari di crescita nel Veneto

Approda in Laguna il Comfort Technology Roadshow 2017 di MCE

18 maggio 2017 - Hotel NH Laguna Palace - Viale Ancona, 2, Mestre – ore 9,00

Milano, 15 maggio 2017 – Nuove prospettive di crescita per l’industria locale dagli investimenti in efficienza energetica. Su questo verterà l’appuntamento organizzato da MCE - Mostra Convegno Expocomfort, la manifestazione internazionale per il comfort abitativo, a Mestre il 18 maggio. L’incontro si svolge nell’ambito del Comfort Technology RoadShow, il tour di appuntamenti dedicati alla progettazione efficiente nell’edilizia e nell’impiantistica, e alle tecnologie per il riscaldamento, la climatizzazione, la tecnica sanitaria, la refrigerazione e l’home&building automation.

Al centro del dibattito, il potenziale dell’efficienza energetica in Veneto in termini di risparmi economici: i dati dell’Energy&Strategy Group del Politecnico di Milano parlano di un risparmio per la regione di 400 milioni di Euro l’anno a fronte di interventi di efficienza nei comparti dell’industria e del terziario.

I temi all’ordine del giorno verranno presentati in sessione con una panoramica sulla sostenibilità economica, gli aspetti normativi e gli scenari di mercato, e verteranno su Smart City, con l’introduzione del nuovo paradigma di produzione e consumo dell’energia; le tecnologie per l’efficienza energetica nell’industira  e nei servizi; la Digital Energy, con l’applicazione delle tecnologie digitali per l’efficienza energetica sia per le soluzioni  residenziali sia in ambito industriale, il ruolo delle ESCO e dell’Energy Manager.

L’inizio dei lavori congressuali è previsto per le 9.00 presso l’NH Hotel Laguna Palace (Viale Ancona, 2 - Mestre), per concludersi alle 13.00; l’ingresso è gratuito, previa registrazione online su http://www.mcexpocomfort.it/Eventi--Convegni/Roadshow-Comfort-Technology-2017/, e dà diritto a crediti formativi per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri Provincia di Venezia, al Collegio Periti Industriali Venezia e Certificatori iscritti a SACERT.

 

 

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Flaminia Parrini | Ufficio Stampa

MCE MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT                         

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Weissensee: una Perla sul lago

Il lago Weissensee (letteralmente, il "lago bianco") è una lunga striscia di acqua purissima adagiata come un fiordo tra i rilievi della Carinzia meridionale. Sul suo specchio si riflettono i paesaggi dell'Austria più fiabesca e remota, con i suoi vasti tappeti verdi e una tranquillità fuori dal tempo. Nelle piccole frazioni che si affacciano sulle rive del lago la presenza umana è silenziosa e discreta. Qui la natura è padrona. Non solo perché l'intera area è tutelata dai regolamenti dell'omonimo Parco Naturale, ma anche grazie all'impegno del Comune di Weissensee che da anni aderisce con entusiasmo all'associazione Alpine Pearls e al suo modello di turismo sostenibile e a "mobilità dolce". Con l'arrivo della bella stagione le acque del lago si sciolgono e i boschi ritornano a colorare i pendii. È il momento giusto per partire alla scoperta di questa Perla appartata e gustarne l'incanto in una delle caratteristiche strutture affacciate sull'acqua.

Un... lago di divertimento
Il Weissensee è il lago balneabile più limpido delle Alpi. Per due terzi, le sue rive non sono edificate e si presentano allo stato naturale. Con una temperatura dell'acqua che in estate raggiunge i 24 gradi, il Weissensee è la palestra ideale per gli amanti di nuoto, canottaggio, immersioni (con una visibilità fino a 20 metri), surf e giochi d'acqua, ma anche per chi è in cerca di relax: tutte le strutture ricettive di Weissensee sono dotate di una propria spiaggia privata con prato per prendere il sole. Le 22 specie di pesci presenti nel lago attirano gli appassionati di pesca in ogni stagione. I più curiosi possono seguire il limnologo e itticoltore Martin Müller in un'appassionante visita guidata nell'ecosistema lacustre alla scoperta della vita dei pesci e dei segreti della pesca. I battelli circolano da maggio a ottobre per offrire scorci unici sulle rive selvagge. I visitatori possono solcare l'acqua a bordo del MS-Alpenperle, il primo battello passeggeri elettro-ibrido dell'Austria, o in autonomia con i pedalò, le barche elettriche, le canoe e le E-Waterbike disponibili presso il noleggio Domenig.

Un paradiso per camminatori e ciclisti
Il Weissensee è un santuario della natura, ideale da scoprire a piedi o in bicicletta, con oltre 200 km di sentieri che si spingono fino a 1400 metri di altitudine, per godere di una vista mozzafiato sul lago che si snoda tra le valli della Drautal e della Gailtal. Nelle giornate più terse lo sguardo spazia fino all'Italia e alla Slovenia. Il sentiero lungo la riva meridionale, da Neusach a Ortsee, è uno dei più bei percorsi della Carinzia. Lungo gli itinerari non mancano splendidi belvedere e accoglienti malghe per una sosta di relax o uno spuntino. Oltre 100 km di percorsi segnati che si inanellano a una rete di 650 km tra i più bei laghi della Carinzia attendono gli amanti delle due ruote. Particolarmente apprezzato è il percorso tecnico che conduce alla malga Naggler Alm o, per i più avventurosi, il MTB Trail Weissensee per un downhill spettacolare. Completano l'offerta tour guidati, corsi per apprendere o perfezionare la tecnica e strutture ricettive "bike-friendly" con servizio riparazioni, ricovero bike, attrezzi e tanti consigli utili.

Mobilità senza confini
Weissensee ha fatto della mobilità sostenibile una bandiera per mantenere integro l'ambiente incantato del Parco Naturale senza rinunciare alla libertà di movimento. Un comodo servizio transfer accompagna gli ospiti dalla stazione ferroviaria di Greifenburg agli alberghi. In loco ci si muove a bordo del bus del Parco Naturale che circola con corse ogni mezz'ora a luglio e agosto, e ogni ora nell resto dell'anno. In estate i "Trekking Bus" accompagnano gli ospiti fino alla stazione della funivia e ai principali punti di partenza delle escursioni. Per chi alloggia in una delle tante strutture aderenti, la mobilità dolce è "all inclusive" grazie alla carta ospiti gratuita Erlebnisspass Mobil+. La tessera consente di accedere gratuitamente ai servizi di trasporto pubblico del territorio e di fruire di consistenti sconti su attività in mobilità dolce e altro ancora.

Il sapore di una vacanza
Weissensee è la piattaforma ideale per esplorare il ricco patrimonio culinario della Carinzia, regione storica al crocevia di Austria, Italia e Slovenia. Gli chef che lavorano sulle rive del lago e i ristoratori degli alpeggi propongono prodotti genuini e preparati con fantasia e amore dove il pesce pescato nelle acque purissime del lago incontra i sapori schietti dell'Austria alpina e rurale, dal burro di malga ai frutti di bosco, dalla birra artigianale ai vini profumati dei colli. La bella stagione si apre con l'evento culinario Aufwärt'n am Weissensee, il tour del gusto nel Parco Naturale Weissensee che da giovedì 18 a domenica 21 maggio propone l'abbinamento di splendide escursioni con esperienze culinarie di alto livello in malga, in battello, nelle Stube dei masi e sulla spiaggia. Il 15 e 16 giugno, nel lungo weekend del Corpus Domini, si celebrano le Giornate Cocktail sul Weissensee, una due giorni tutta dedicata all'arte dei cocktail nei sei hotel partner, con una cena accompagnata da prelibati mix di liquori, frutti freschi, spezie aromatiche ed erbe profumate. Tutti i giorni, per chi vuole incominciare la giornata in modo gustoso e originale, si può prenotare un'abbondante colazione in zattera sul lago con i prodotti tipici e genuini della regione.

(Ufficio Stampa Alpine Pearls Italia: OfficineKairos.it)

Congresso ANMCO 2017: Edoxaban vince la sfida nei pazienti più fragili e anziani

Congresso ANMCO 2017. Fibrillazione atriale e TEV, edoxaban vince la sfida del trattamento di pazienti anziani, fragili e ad alto rischio

Dati real world indicano che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi più bassi di quelli raccomandati, spesso a causa dell'avanzata età del paziente e della presenza di comorbilità, eppure l'utilizzo improprio dei bassi dosaggi aumenta il rischio di eventi tromboembolici. Edoxaban invece dimostra la stessa efficacia e un maggior profilo di sicurezza della terapia standard con warfarin proprio nei pazienti più fragili e anziani, anche a dosaggio ridotto. Al Congresso ANMCO presentati due casi "real life".

Rimini, 12 maggio 2017 – Edoxaban (LIXIANA®), ultimo arrivato in ordine di tempo nel panorama dei NAO, si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella prevenzione di ictus ed embolia sistemica nei pazienti affetti da fibrillazione atriale e nel trattamento e nella prevenzione di recidive della tromboembolia venosa, anche nei pazienti molto anziani e fragili, e in generale nei pazienti che richiedono un dosaggio ridotto perché ad alto rischio di sanguinamenti. E' quanto illustrato oggi durante il simposio interattivo "Verso un'anticoagulazione sempre più orientata al paziente: cosa aggiunge edoxaban", promosso dall'azienda farmaceutica Daiichi Sankyo nella cornice del Congresso dell'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) in corso a Rimini. Nel meeting sono stati presentati due casi reali di pazienti fragili trattati con edoxaban, uno per la FANV e l'altro per la TEV, ciascun caso con 4 snodi decisionali sui quali il pubblico è stato invitato a esprimersi tramite voto elettronico per scoprire poi la risposta che ha ottenuto più voti e quella operata dal clinico che ha trattato il paziente.

Bassi dosaggi: l'utilizzo improprio nel real world. Sebbene ormai sia riconosciuta l'efficacia e la sicurezza sulla popolazione generale dei nuovi anticoagulanti orali attualmente disponibili, il trattamento dei soggetti più fragili e anziani rappresenta per gli specialisti una sfida difficile e non ancora vinta. Dati real world indicano infatti che i NAO sono spesso utilizzati a dosaggi più bassi di quelli raccomandati. Le comorbilità dei pazienti svolgono spesso un ruolo chiave in questa scelta, eppure l'utilizzo improprio dei bassi dosaggi, non rispettando le indicazioni delle schede tecniche, mette il paziente a rischio di eventi tromboembolici.

Le indicazioni per la dose ridotta di 30 mg di edoxaban sono chiare e semplici: pazienti con compromissione renale da moderata a severa (CrCL 15–50 ml/min), peso corporeo ≤ 60 kg o trattamento concomitante con inibitori della P-gp.

Edoxaban è il NAO testato sul più ampio numero di pazienti (sia con FANV che con TEV) appartenenti a queste categorie, grazie ad analisi pre-specificate su sottogruppi più a rischio di sanguinamenti (anziani, pazienti con insufficienza renale moderata-severa, pazienti in trattamento concomitante con aspirina, diabetici, e con elevata prevalenza di cardiopatia ischemica), e alcuni dei quali trattati con la dose ridotta di 30 mg.

Un'ulteriore sfida per i clinici è rappresentata, inoltre, dai pazienti affetti da fibrillazione atriale che vanno incontro a una procedura di cardioversione elettrica, che spesso viene preceduta da un ecocardiogramma transesofageo (TEE), e anche in questi casi edoxaban sia nel dosaggio pieno che in quello ridotto, ha mostrato risultati consistenti prima nello studio ENSURE-AF e poi nella pratica clinica.

Edoxaban per il paziente con FANV anziano, fragile e sottoposto a cardioversione. Il primo caso reale, illustrato dalla dott.ssa Roberta Rossini, Dirigente Medico I livello, USC di Cardiologia dell'ASST Papa Giovanni XXIII di Bergamo, ha riguardato un soggetto che racchiude tutte le criticità che si trovano ad affrontare gli specialisti: paziente anziano, fragile, con insufficienza renale, in trattamento con aspirina, che deve essere sottoposto a cardioversione in elezione.

Già nello studio ENSURE-AF, edoxaban ha mostrato un livello di efficacia e sicurezza comparabile a una somministrazione di enoxaparina/warfarin per la prevenzione dell'ictus e di altre complicanze tromboemboliche, e ha fatto registrare un'incidenza numericamente inferiore di mortalità cardiovascolare (0,1% vs. 0,5%, rispettivamente), emorragie gravi ed emorragie fatali (0,3% vs. 0,5%, rispettivamente) con un net clinical outcome di 0,7 % vs 1,4 % per warfarin/enoxaparina. "Pur essendo l'ultimo arrivato, edoxaban è destinato a rivestire un ruolo molto importante nello scenario della gestione della fibrillazione atriale. La cardioversione, ad esempio, è una procedura che richiede particolare cautela, perché può comportare il rischio di eventi ischemico/emorragici, specie nei primi giorni dopo la procedura. Per tale motivo, nella pratica clinica, spesso si esegue un eco transesofageo prima di una cardioversione elettrica di FANV, pur in presenza di una anticoagulazione efficace nelle settimane precedenti alla procedura. Ad eccezione di alcune analisi post-hoc, sono stati condotti fino ad ora solo due studi clinici randomizzati che hanno testato i NAO in pazienti candidati a cardioversione elettrica per FA, uno di questi è stato condotto proprio con edoxaban. Lo studio ha dimostrato che edoxaban risulta un'alternativa efficace e sicura al trattamento convenzionale, consentendo l'esecuzione di una cardioversione elettrica con, ma anche senza, l'impiego di ecocardiogramma transesofageo", ha spiegato la dott.ssa Rossini.

La relatrice si è inoltre soffermata sui problemi della gestione dell'anticoagulazione nei pazienti anziani, i quali presentano un alto rischio trombotico e sono anche frequentemente sottotrattati o non trattati adeguatamente secondo le indicazioni. " Il paziente anziano rappresenta, ancora oggi, un'importante sfida per il cardiologo, specie in merito alla gestione di terapia antitrombotica. Il paziente anziano presenta un rischio ischemico maggiore, ma è anche quello che, a causa della molteplici comorbidità, può sviluppare un maggior rischio emorragico. Il trial su edoxaban è lo studio che ha arruolato il maggior numero di pazienti anziani, dimostrando che il profilo di efficacia e sicurezza rimane inalterato a prescindere dall'età, con un trend di sicurezza addirittura migliore rispetto a warfarin; risultati peraltro confermati anche con il dosaggio di 30 mg, in pazienti che richiedono una riduzione della posologia perché affetti da insufficienza renale". Inoltre sicurezza ed efficacia di edoxaban rispetto a warfarin ben gestito risultano costanti, a prescindere dall'età del paziente, dalla somministrazione concomitante di terapia antipiastrinica, e dalla presenza o meno di scompenso, più o meno grave.

Edoxaban per il paziente con TEV (embolia polmonare severa), anziano e fragile. Il secondo caso, illustrato dalla dott.ssaCecilia Becattini, Professore Associato di Medicina Vascolare e d'Urgenza all'Università di Perugia, ha riguardato un altro paziente fragile con embolia polmonare a rischio intermedio/intermedio-alto, anziano, con insufficienza renale, clearance della creatinina borderline intorno ai 30ml/min, e scompenso cardiaco. Un caso emblematico che ha confermato i risultati ottenuti da edoxaban nel trial HOKUSAI-VTE che, grazie al lead-in di eparina, ha ottenuto una maggior aderenza alle linee guida e ha potuto arruolare il più alto numero con embolia polmonare estesa, rispetto a quelli di altri NOAC, dimostrando la stessa efficacia e una sicurezza superiore rispetto al warfarin, anche con il dosaggio ridotto a 30 mg.

Edoxaban ha infatti dimostrato risultati di efficacia e sicurezza consistenti in un ampio spettro di pazienti, inclusi quelli fragili che, a causa delle loro condizioni cliniche, rispondevano ai criteri per l'assunzione del dosaggio ridotto. In questi casi, edoxaban si è dimostrato altrettanto efficace e più sicuro del warfarin nella riduzione dei sanguinamenti (7,9% vs 12,8% rispettivamente), mostrando la stessa efficacia nel prevenire le recidive di TEV rispetto ai soggetti trattati con la dose piena di 60 mg di edoxaban. Nei pazienti con embolia polmonare severa e disfunzione ventricolare destra (NT-proBNP ≥500 pg/ml), edoxaban ha dimostrato il dimezzamento di recidive di TEV con una contemporanea riduzione statisticamente significativa di sanguinamenti clinicamente rilevanti.

Inoltre, nei pazienti che necessitano di proseguire la terapia dopo la fase acuta di 3 mesi, edoxaban mantiene il suo profilo di efficacia rispetto al warfarin, ma determina una riduzione significativa dei sanguinamenti maggiori (0,3% vs 0,7% rispettivamente).

Monosomministrazione giornaliera per una maggiore compliance e sicurezza. Edoxaban (LIXIANA®) è anche un anticoagulante orale comodo e maneggevole, grazie alla monosomministrazione giornaliera e alle scarse interazioni farmacologiche. Esso è infatti l'unico NAO ad avere uno studio di fase II dose-finding in cui vengono messi a confronto i regimi di monosomministrazione e doppia somministrazione giornaliere in pazienti con FANV. Lo studio ha dimostrato che i soggetti che assumevano edoxaban una volta al giorno (60 mg in monosomministrazione) presentavano un minor numero di eventi emorragici rispetto ai pazienti cui è stato somministrato il farmaco due volte al giorno (30 mg in doppia somministrazione).

Dunque la monosomministrazione giornaliera di LIXIANA® ha il vantaggio clinicamente provato di una maggiore compliance alla terapia rispetto alla doppia somministrazione, e questo, nella pratica quotidiana, determinerebbe un beneficio per diverse tipologie di pazienti: anziani e soggetti con comorbilità che usano comunemente terapie farmacologiche complesse con più farmaci che possono influenzarne negativamente l'aderenza, pazienti con sospetta bassa compliance, nonché giovani lavoratori attivi, riluttanti ad assumere farmaci.

Fonte: Daiichi Sankyo

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