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giovedì 9 giugno 2016

SPLIO MAIN SPONSOR DI HUBILITY, L’OSSERVATORIO MULTICANALITÀ DELLA SCHOOL OF MANAGEMENT DEL POLITECNICO DI MILANO

 

 

 

 

COMUNICATO STAMPA

 

 

SPLIO MAIN SPONSOR DI HUBILITY, L'OSSERVATORIO MULTICANALITÀ DELLA SCHOOL OF MANAGEMENT DEL POLITECNICO DI MILANO

 

La Ricerca si propone di monitorare l'evoluzione del consumatore multicanale nelle dinamiche di acquisto: il 23 giugno il Convegno di Presentazione dei risultati

 


Milano, 9 giugno 2016 – SPLIO
, software house internazionale proprietaria di SPRING, innovativa Customer Experience Management Platform che annovera clienti in tutto il mondo, collabora con l'Osservatorio Multicanalità, iniziativa di Hubility – The Multichannel Mentor.

 

L'Osservatorio, nato nel 2007, che vede la collaborazione del Politecnico con Nielsen e Connexia, ha l'obiettivo di analizzare l'evoluzione del processo di acquisto multicanale del consumatore e il grado di maturità delle imprese italiane in tema di multicanalità.

 

In particolare, la Ricerca 2016 si concentrerà su:

  • L'analisi dell'evoluzione degli scenari di consumo multicanale, con forte enfasi sul tema dell'eCommerce e sulla sua evoluzione, l'Everywhere Commerce.
  • Il ruolo dei touchpoint all'interno del customer journey nell'ottica dell'Everywhere Commerce.
  • L'approccio strategico delle imprese italiane alla multicanalità

La ricerca, che vedrà la presentazione dei risultati durante l'evento del 23 giugno presso l'Istituto Mario Negri, Via La Masa 19, Milano, prevede anche una serie di workshop tematici, nel corso di tutto l'anno, in cui le testimonianze dirette delle aziende avranno un ruolo di primo piano.

 

Multicanalità e Customer Experience Management sono profondamente legati, per questo Splio non poteva non partecipare a questo Osservatorio. La piattaforma customer centric, dedicata alla gestione della customer relation e della customer experience di Splio, infatti, si posiziona come abilitatore tecnologico per tutti quei brand che desiderano accompagnare i propri consumatori durante tutto il loro daily journey, ottimizzarne ogni interazione in tempo reale in funzione del cliente stesso e del suo punto di vista.

 

L'Everywhere commerce obbliga i brand ad evolvere i loro sistemi rispetto agli attuali di CRM: non si tratta più soltanto di analizzare una serie di dati ed informazioni per calcolare le future opportunità di vendita per un determinato cliente, bensì di mettere a frutto questi dati per concentrarsi sul cliente come individuo, prendendo in considerazione tutte le interazioni nonché le sue esigenze, i suoi desideri, i gusti personali, ecc. Ma adattarsi alla flessibilità del cliente e ascoltarne il lato "emotivo" presuppone la capacità di dotarsi di una soluzione altrettanto flessibile. La piattaforma di Splio è in grado di gestire tutte le fasi necessarie alla creazione di un'esperienza cliente di successo e di adattarsi alle particolarità del brand e alle evoluzioni tecnologiche del futuro.

 

"Hubility – il progetto della School of Management del Politecnico di Milano – intende rappresentare la piattaforma di ricerca applicata di riferimento in Italia per quanto riguarda lo studio dei (grandi) cambiamenti indotti dalle tecnologie digitali nella vita degli italiani e delle imprese" afferma Giuliano Noci, Ordinario di Strategia & Marketing" presso la School of Management del Politecnico di Milano. "In questa prospettiva, grazie al supporto delle nostre aziende partner, abbiamo inteso analizzare - in alcuni appuntamenti a porte chiuse e due convegni pubblici – l'evoluzione dell'eCommerce in Italia (sia dal punto di vista della domanda che dell'offerta), la dinamica di continuo cambiamento dei processi di acquisto degli italiani nonché la progressiva affermazione delle strategie di personalizzazione della customer experience da parte delle imprese di marca. Ne emerge un quadro di una società ed un sistema industriale sempre più orientati verso la piena integrazione dei canali digitali con quelli tradizionali"

 

«L'Osservatorio Multicanalità del Politecnico di Milano è un punto di riferimento esclusivo per tutti coloro che vogliono comprendere le dinamiche di acquisto dei consumatori lungo tutto il loro daily journey e Splio, da sempre attenta all'evoluzione del mercato, farà tesoro dei risultati emersi dalla Ricerca» afferma Fabio Maglioni, Country Manager di Splio. «Noi porteremo la nostra esperienza ma soprattutto quella dei clienti che, in tutto il mondo, hanno scelto la nostra piattaforma per costruire con i loro consumatori una customer experience straordinaria».

 

Altre informazioni su Splio

 

Splio è una software house internazionale proprietaria di SPRING, innovativa Customer Experience Management Platform in cloud, che annovera clienti in tutto il mondo.

SPRING nasce per rispondere alle esigenze di marketing delle aziende provenienti da tutti i mercati, con una specifica attenzione alle società del mondo Retail.

Presente sul mercato dal 2001, Splio supporta i suoi clienti in tre continenti, con uffici a Parigi, Barcellona, Milano, Varsavia, Pechino, Shanghai e San Paolo.

 

 

 

Contatti stampa

 

 

Marco Cesario

+33 01 55 02 27 81

m.cesario@open2europe.com

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Marco Cesario

Regional Manager South EU

 

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Europe is our territory.

63/65 Avenue Gabriel Péri

92600 ASNIERES SUR SEINE

France

Tel : +33 1 55 02 27 81

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E-Mail : m.cesario@open2europe.com

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10 giugno - Genova - Il METAFORMISMO AL Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI - L'Arte Contemporanea nei civici musei

 

Grazie per volerne dare notizia.

Foto disponibili: https://www.dropbox.com/sh/40rk24orya8htg2/AACwdYBJiTihxj9hSYZ-Xbvla?dl=0

Buon lavoro

Isabella  

3200541543

 

IL METAFORMISMO ©2010

L’Arte Contemporanea nei civici musei, 3a edizione

 

Nuovo conio e nuova teoria visiva by Giulia Sillato

dal 10 giugno al 14 luglio

 

 

GENOVA Mu.MA MUSEI DEL MARE E DELLE MIGRAZIONI

Galata Museo del Mare

Museoteatro della Commenda di Prè

Museo Navale di Villa Doria, Pegli

Catalogo della Rassegna : 24 Ore Cultura - in vendita al book shop dei tre Musei

 

 

Venerdì 10 giugno, alle 16.30, al Museoteatro della Commenda di Pré si inaugura IL METAFORMISMO, Rassegna d’Arte Contemporanea non figurativa a sostegno di una nuova visione storico-artistica, totalizzante, che consente di individuare e interpretare le forme all’interno delle soggettive architetture di pure linee e colori elaborate dagli artisti di oggi.

 

Sarà visitabile fino al 14 luglio e coinvolgerà oltre agli spazi del Museoteatro della Commenda di Prè anche quelli del Galata Museo del Mare e del Museo Navale di Villa Doria a Pegli, dove la vernice si ripete alle ore 11 di sabato 11 giugno.  Le tre Rassegne, tutte in contemporanea, prevedono infatti l’installazione di 160 opere - quadri, sculture, installazioni - di 32 maestri, desiderosi di introdurre innovazioni significative nella cultura artistica. E’ la prima volta che il polo museale del Mu.Ma ospita in contemporanea una rassegna d’arte. 

 

Per l’occasione sarà presentato il Catalogo della Rassegna, edito da 24 Ore Cultura e intitolato al Metaformismo, con sottotitolo L’Arte Contemporanea nei civici musei”, l’evento che dal 2005 itinera in contesti museali di prestigio e dal quale l’autore ha estratto il concetto del Metaformismo.

 

Il Catalogo della Rassegna, oltre a presentare gli artisti, prevede nella prima sezione il racconto della storia dei tre monumenti ospitanti: il Palazzo del Galata (dalle origini all’intervento finale di Guillermo Vàzquez Consuegra), la Commenda di Pré (fissata nelle sue trasformazioni dal Medioevo al Rinascimento) e Villa Centurione Doria di Pegli (una delle più belle ville della riviera genovese che solo un consuocero di Andrea Doria poteva concedersi).

 

Si invitano ancora al Museoteatro della Commenda di Pré, alle ore 15,30 dello stesso venerdì 10 giugno, giornalisti, appassionati d’arte e di cinema e quanti vogliano trascorrere un’ora con il “cinema giovane” per assistere alla prima proiezione nazionale del cortometraggio su Giuseppe Mazzini: “L’alba della libertà” con la regia di Emanuela Morozzi - attualmente Direttore dello Studio Cinema Verona - che lo ha presentato per la prima volta a New York nel 2012.

 

 

IL METAFORMISMO

 

“Se l’Arte non ha più niente da dire, l’artista ha ancora molto da comunicare, ma talvolta ciò è reso difficile dall’assenza di dati riconoscibili, quando nella pittura o nella scultura mancano tracce di figurazione - sostiene Giulia Sillato, storico dell’arte di scuola longhiana -. L’arte non figurativa ha evoluto la sua espressività ricorrendo all’impiego di materie vive e persino talvolta invadendo lo spazio. Necessita quindi una riformulazione della concettualità artistica e soprattutto lo sviluppo, nell’osservatore, di capacità critiche e decodificanti i messaggi visivi in assenza di riferimenti interpretativi convenzionali”. Nasce quindi nel 2010 il Metaformismo, teoria visiva innovativa e rivoluzionaria, destinata a mettere in discussione vocaboli  da sempre in uso nella critica d’arte, come astratto, informale, aniconico, ma che alla luce di nuove riflessioni appaiono del tutto superati.

 

Le reali spinte ce le offre proprio l’arte classica, l’arte del passato, quell’arte che ha fatto esistere tutti i monumenti storici in cui l’autore ha realizzato mostre d’arte metaformale dal 1997 a oggi con il ciclo gemello “L’Arte Contemporanea nelle antiche dimore”. Dal passato stesso, oggetto di una polemica avanguardistica che è durata per tutto il XX secolo, nascono i semi di una rilettura dell’arte contemporanea che non ha mai veramente troncato i rapporti con le sue origini. Il Metaformismo quindi nasce da riflessioni sulla possibile continuità del passato nel presente e propone un nuovo modo di leggere le forme all’interno di tutte le espressioni artistiche non figurative, le quali, alla luce di una nuova indagine critica, appaiono “prive di figure ma non di forme. L’individuazione di queste forme introduce a una migliore comprensione del lavoro artistico.

 

 

IL CATALOGO 24 Ore Cultura

 

Ogni appuntamento espositivo è corredato da un catalogo di firma editoriale che dedica la prima sezione al luogo ospitante. Ricca di patrimonio conoscitivo questa introduzione alla grande storia prepara il terreno alla presenza in campo di un gruppo limitato di artisti volutamente prescelti, tra i più geniali e coraggiosi, al di fuori degli scontati circuiti commerciali. Saranno loro i maestri del nostro futuro: è bene tenerlo in considerazione.

 

Il volume del tris di mostre genovese racconta tre storie, spaziando dalle vicissitudini drammatiche del porto di Genova - che rinasce nel Galata, suo secolare protagonista, trasformato in Museo del Mare da un architetto spagnolo di fama mondiale - alle imprese assistenziali compiute dai Cavalieri Gerosolimitani nella silente Genova del Medioevo - dove la Commenda di Pré era un perno religioso ed economico di peso esclusivo - virtualmente ricostruite nello splendido Museoteatro e infine alle vicende di vita di Adamo Centurione, ricco banchiere che si imparentò con Andrea Doria sullo sfondo della conquista spagnola e per questo riuscì a permettersi una delle ville più belle della costa ligure, che oggi ospita il Museo Navale di Pegli.

 

GLI ARTISTI

 

Essi - va ripetuto - sono i maestri del nostro più vicino futuro per il solo fatto di avere dimostrato di sapere entrare nella storia, intanto conoscendola e poi vivendola attraverso queste esperienze che li immergono totalmente dentro il passato, dal quale possono trarre spunti e ispirazioni per nuove elaborazioni. Questa è la cultura contemporanea: una rielaborazione del passato come cinquecento anni fa accadde con il Rinascimento.

 

Ogni epoca della storia deve la sua grandiosità all’aver saputo guardare indietro oltre che avanti. I manifesti delle Avanguardie del Novecento straripano di dichiarazioni di intenti a voler rovesciare musei, accademie e quant’altro ricordasse un passato maleodorante di muffa, ma intanto Picasso era il migliore allievo dell’Accademia di Belle Arti di Barcellona e Boccioni futurista non faceva altro che elaborare forme dalla scultura classica. È pertanto evidente che la storia è il sostrato di ogni costruzione futura.

 

La selezione, attenta, scrupolosa e senza alibi, ha previsto innanzitutto una scelta di qualità, orientandosi l’autore vero coloro che hanno posizioni interessanti all’interno  dell’editoria d’arte di livello nazionale, come Arte Mondadori piuttosto che non Flash Art o Arte In o Juliet. Sono maestri che hanno già all’attivo esposizioni internazionali e anche significativi riconoscimenti di mercato e sono tutti rigorosamente non figurativi, ossia metaformali, termine in cui possiamo includere anche la linea espressionistica, pop, concettuale etc…

 

Nell’elenco che segue non è stato osservato il criterio alfabetico ma l’ordine di apparizione nel catalogo: Luigi Lucernini, Osvalda Pucci, Jole Caleffi, Marc Chiassai, Dino Maccini, Drago Cerchiari, Carla Rigato, Michel Pinto, Gennaro Barci, Marco Faggi, Giulio Ribezzo, Adriana Collovati, Massimo Fumanti, Martino Brivio, Claudia Tenani, Paola Serra, Maurizio Rinaudo, Pietro Bellani, Emilio Belotti, Rita Vitaloni, Salvo Nicotra, Roberto Tigelli, Sergio Acerbi, Enzo Devastato, Fedora Spinelli, Berardino Morelli, Marco Tulipani, Natalia Berselli, Ross Vacondìo, Emanuela Franchin, Valeriano Lessio, Josine Dupont.

 

 

Isabella Rhode

Media Promotion

m +39 320 0541543

e  info@isabellarhode.com

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mercoledì 8 giugno 2016

IL MESSINESE CALOGERO CIPRIANO È IL NUOVO SEGRETARIO REGIONALE DELLA FAI CISL

8 giugno '16 – Calogero Cipriano è il nuovo segretario della Fai Cisl Sicilia. Il dirigente sindacale, originario di Montagnareale, in provincia di Messina, è stato eletto all'unanimità a Palermo dal consiglio generale regionale della federazione che associa, nell'Isola, quasi 40 mila lavoratori. Riceve il testimone da Fabrizio Colonna, altro messinese di Patti, che ha guidato la Fai Sicilia negli ultimi otto anni e che è stato eletto alla segreteria nazionale della Federazione agroindustriale ambientale della Cisl.

Tra la folta delegazione dei partecipanti, lo stesso Colonna, che ha indirizzato un saluto all'Assemblea, e il segretario generale della Cisl Sicilia, Mimmo Milazzo. Ha chiuso i lavori l'intervento del Segretario generale della Fai Cisl, Luigi Sbarra.

Cipriano, 52 anni e due figli, fa il suo ingresso in Cisl nell'89, proprio nel settore agroalimentare di cui scala tutti i gradini. Lavora prima a Montagnareale, poi a Patti quindi a Messina dove, dal 2008 a oggi, è stato segretario della Fai provinciale. Approda ora al vertice della Fai regionale dove sarà affiancato da una segreteria composta da Gianfranco Blanda, Laura Iacono e Giosuè La Terra.

"La prima grande vertenza che ci impegnerà, nel segno della continuità – ha detto il neosegretario prendendo la parola – si chiama riforma del settore forestale. Non si può più aspettare. Serve una cabina di regia che abbia competenze in materia di consorzi di bonifica, Esa e forestazione. Ma al governo regionale chiediamo pure impegni concreti, con obiettivi e scadenze, in direzione del riassetto idrogeologico. La Sicilia non può più permettersi tragedie né montagne dai piedi d'argilla".

"Congratulazioni a Cipriano – ha detto da parte sua Colonna -, che da domani si troverà a fare i conti con le tante criticità che coinvolgono i territori della Sicilia: dalla forestazione alla bonifica, dall'agricoltura alla valorizzazione della bilateralità. Calogero è un dirigente di valore, di grande competenza, saprà rafforzare la Federazione e consolidare tutela e rappresentanza dei suoi tanti associati".

Per Tonino Genovese, segretario generale della Cisl Messina, l'elezione di Cipriano alla guida di una federazione regionale rappresenta «una affermazione che consolida il quadro dirigente della Cisl messinese, che responsabilizza e riempie di soddisfazione».

Vivi complimenti anche dal Segretario Generale Sbarra: "Auguri e buon lavoro a Calogero per la bella affermazione – ha detto -. Cipriano ha le qualità per fare tanto e fare bene, rafforzando ulteriormente con la sua squadra la Federazione in regione. Anche in Sicilia si apre ora una stagione di grande impegno per il rilancio dei comparti agroalimentari e ambientali. Intensificheremo la nostra azione sui territori e dai territori per rilanciare la buona battaglia a difesa dei diritti, delle tutele e della dignità dei lavoratori. Un percorso che culminerà il 25 giugno a Bari, con la grande manifestazione nazionale unitaria contro il caporalato ", conclude Sbarra.






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La Top5 dei malware in Italia - Una nuova ondata di ransomware colpisce l’Italia e l’Europa, diffondendo il temibile Locky




Una nuova ondata di ransomware colpisce l'Italia e l'Europa, diffondendo il temibile Locky
Nell'ultimo mese la minaccia ransomware ha insidiato il 19,3% degli utenti italiani

 La telemetria Live Grid® di ESET ha rilevato un nuovo picco di infezioni causate dal ransomware JS/Danger.ScriptAttachment, che nelle ultime settimane ha colpito gli internauti di tutta Europa e che in Italia ha minacciato il 19,3% degli utenti. Danger.ScriptAttachment viene distribuito come allegato email che, una volta aperto, scarica e installa differenti varianti di malware, la maggior parte dei quali costituiti da cripto- ransomware; tra questi alcune famiglie ben note, come ad esempio Locky, il cui scopo è quello di crittografare i dati preziosi chiedendo poi centinaia di euro per decriptare i file.
Oltre che in Italia, Danger.ScriptAttachment ha registrato nell'ultimo mese il picco di infezioni in Lussemburgo (45,45%), Repubblica Ceca (32,50%), Regno Unito (32,20%) e Paesi Bassi (30,25%).
Con l'11,15% di prevalenza si attesta al secondo posto nella classifica delle minacce in Italia Nemucod, un trojan che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all'interno di pagine HTML.
JS/Danger.ScriptAttachmentrilevato nel 19,26 % delle infezioni
Al primo posto della top 5 dei malware di maggio 2016 si attesta JS/Danger.ScriptAttachment, un temibile ransomware distribuito come allegato email che, una volta aperto, scarica e installa differenti varianti di malware, la maggior parte dei quali costituiti da cripto- ransomware; tra questi alcune famiglie ben note, come ad esempio Locky, il cui scopo è quello di crittografare i dati preziosi chiedendo poi centinaia di euro per decriptare i file. Oltre che in Italia, questo malware ha registrato nell'ultimo mese il picco di infezioni in Lussemburgo (45,45%), Repubblica Ceca (32,50%), Regno Unito (32,20%) e Paesi Bassi (30,25%).

Win32/TrojanDownloader.Nemucod – rilevato nel 11,16 % delle infezioni
Al secondo posto della classifica Win32/TrojanDownloader.Nemucod, un trojan che reindirizza il browser a uno specifico URL contenente un software malevolo. Il codice del malware viene di solito inserito all'interno di pagine HTML. Il picco di infezioni a livello globale si è registrato nell'ultimo mese in Giappone, dove Nemucod ha colpito il 30,57% degli utenti, mentre in Europa la nazione più colpita è stata il Lussemburgo, con il 21,47% di prevalenza, seguita dalla Repubblica Ceca con il 20,19% di prevalenza.
 
Win32/Bayrob rilevato nel 3,4 % delle infezioni
Al terzo posto della top 5 dei malware di maggio 2016 scende Win32/Bayrob, un trojan che si nasconde dietro email fraudolente contenenti file eseguibili che, una volta lanciati, creano una backdoor dalla quale i cybercriminali tengono in ostaggio il PC infetto, rubandone le informazioni sensibili.  L'incidenza di Bayrob in Europa è stata particolarmente alta nell'ultimo mese in Spagna (15,45% delle infezioni) e in Austria (13,59% delle infezioni).
 
JS/Danger.DoubleExtension rilevato nel 2,82% delle infezioni
Al quarto posto della classifica JS/Danger.DoubleExtension, una famiglia di malware diffusi via email che presentano una doppia estensione per ingannare l'utente. Double Extention rappresenta una minaccia in forte crescita in Italia, unico paese a livello mondiale ad esserne attualmente colpito.
 
Win32/TrojanDownloader.Wauchos - rilevato nell'1,52% delle infezioni
Fanalino di coda nella top 5 di maggio 2016 Win32/TrojanDownloader.Wauchos, un trojan che tenta di scaricare altri malware da Internet e una volta installato diventa eseguibile a ogni avvio del sistema. Può creare ed eseguire un nuovo thread con il suo codice programma e, subito dopo l'istallazione, è in grado di cancellare il file eseguibile originale. Questo trojan acquisisce informazioni e comandi sul sistema operativo, sulle impostazioni di sistema e sull'indirizzo IP del computer da remoto o da Internet. Riesce inoltre ad eseguire programmi e ad aggiungere e cancellare voci dal registro. L'Italia registra la più alta prevalenza a livello Europeo, mentre la più alta prevalenza a livello mondiale si è registrata in Guatemala, (1,66%).
 









































Stefano Toma giornalista: Campania, a proposito dell’acqua invisibile

Stefano Toma giornalista, iscritto all'Ordine della Campania dal 2011, propone articoli sul suo blog e sulla rubrica "Dillo al Mattino" che riguardano Napoli e la Campania per sensibilizzare tutti i cittadini su temi più strettamente culturali e attuali.

Scrive Toma sul blog: "Voi lo saprete già, ma una delle caratteristiche di Napoli è la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un'altra città pari se non più grande di quella costruita nei millenni in superficie …"

Due atomi di idrogeno e un atomo di ossigeno. L'acqua che non si vede e, come recita il nostro titolo sono proprio importanti perché non si vedono. Sembra un gioco di parole, invece non lo è.
E' sufficiente pensare alle falde acquifere per renderci conto che esse fanno parte dell'acqua che noi beviamo. Oppure, parlando sempre dell'acqua che non si vede, ci riferiamo anche a quella che scorre nel sottosuolo. Ricordate la figura del rabdomante?, quella figura a mezza strada fra il mago e lo scienziato che se ne va in giro armato di bastone attraverso il quale riesce a "sentire" la presenza dell'acqua a decine di metri di profondità. E' stata scoperta acqua fino a 100 metri di profondità. Quell'acqua il più delle volte in passato, ma anche ora, serve a ricavarvi un pozzo dal quale si estrae acqua per irrigare i campi e per dar da magiare a bestie e a esseri umani. Ci sono rabdomanti che riescono a stabilire la dimensione della falda, la sua profondità di scorrimento, a individuare la posizione dove scavare il pozzo, e, in caso di più falde presenti sulla stessa superficie, quale sia la migliore; a individuare persino la presenza di acque termali e minerali.

Ci sono poi forme per noi impensabili in cui l'acqua si trasforma. A parte i ghiacciai delle montagne, che poi sciogliendosi vanno a ingrossare i fiumi e le stesse falde acquifere; dalle quali gli acquedotti attingono l'acqua che a noi serve per sopravvivere, a parte i ghiacciai dicevo, che da soli forniscono il 70 per cento del fabbisogno d'acqua della Terra, basterebbe osservare le curiose forme in cui l'acqua che non si vede si trasforma. Chiunque di voi si sia recato da semplice visitatore in una delle grotte, da Pertosa a 70 chilometri da Salerno fino a Postumia e a Castellana Grotte, avrà assistito ad alcuni bellissimi spettacoli della natura, lo stillicidio millenario dell'acqua in queste spelonche che si è solidificata in stalattiti e stalagmiti, che scendono dall'alto o salgono dal basso, che sono simili a sculture o a piccole guglie di cattedrali. Uno spettacolo quanto mai suggestivo.

Avrete poi sentito parlare dei corsi d'acqua il cui percorso è tutto o parzialmente sotterraneo e che produce modificazioni nel nostro sottosuolo e alimenta sia le falde sia autentici percorsi che gli speleologi si incaricano di osservare e di scoprire e dove vivono una flora e una fauna misteriose perché non hanno bisogno della luce.

Altra acqua che non si vede è quella destinata all'agricoltura che richiede il 50 per cento di tutto il nostro fabbisogno e che d'ora in avanti, col mutare delle colture, dal grano agli ortaggi e al mais, ne richiederà sempre di più a discapito dei consumi umani. E infine l'acqua degli scarichi e delle fognature che viene espulsa, dopo essere stata depurata, nei pozzi neri e a mare. I vari inquinamenti delle acque, anche di quelle che non si vedono, stanno attentando alla incolumità di molte specie viventi.

Voi lo saprete già, ma una delle caratteristiche di Napoli è la sua straordinaria e smisurata estensione sotterranea. Si dice infatti che sotto i nostri piedi si sviluppa un'altra città pari se non più grande di quella costruita nei millenni in superficie. In queste cavità si è consumata la vita di molte generazioni. Dai primi catecumeni della religione cattolica perseguitati, ai camminamenti segreti che servivano ai sovrani per le loro scappatelle notturne e fino al riparo dai bombardamenti per i napoletani durate la seconda guerra mondiale. Ci sono rifugi sotterranei che ora si vengono trasformati in garage per auto o in ricettacoli di immondizia. Ma ci sono anche grotte che pian piano gli scienziati riportano alla luce e dove si possono ammirare le varie stratificazioni della città attraverso i secoli, dalla Napoli greca a salire a quella romana alla bizantina e alla medioevale. Queste varie città sotterranee venendo lentamente alla luce ci fanno osservare anche la loro organizzazione idrica, dei loro acquedotti e del modo antichissimo di come l'acqua serviva ai nostri progenitori non soltanto per essere bevuta o per lavare ma anche per riscaldare gli ambienti delle case di quei tempi.

E sempre a proposito dell'acqua invisibile o che si vede poco c'è anche quella che non arreca alcun beneficio. Anzi provoca danni a non finire. Mi riferisco all'acqua che, infiltrandosi sotto le strade e nella rete arteriosa delle montagne e dei dirupi, provoca dissesti e disastri spesso con grave perdita di vite umane. Purtroppo in Italia il paesaggio idrogeologico è molto a rischio. Fra esondazioni, frane, smottamenti, alluvioni, cavità sotterranee, alvei dei fiumi, fabbricati a rischio. sei milioni di italiani vivono su un territorio fragile di 30 milioni di metri quadrati. Non passa stagione che specialmente nel Sud, da Messina l'anno scorso ad Atrani sulla costiera amalfitana il mese scorso, l'acqua che non si vede fa franare montagne e costoni provocando distruzioni e morte. E purtroppo in fatto di rischio idrogeologico la Campania è al primo posto in Italia con un milione di persone a rischio. Come tutte le facce della natura, anche l'acqua ha un volto buono e un altro meno.

FonteStefano Maria Toma

Frasca di Cori trionfa al RiminiWellness

La Fight Club 

5 titoli nazionali nel kick boxing, più 1 medaglia d'argento e 1 medaglia di bronzo. Un 2° posto nel bodybuilding.

Exploit della Fight Club Frasca di Cori al RiminiWellness. L'Associazione Sportiva Dilettantistica guidata dal Presidente Lamberto Frasca è tornata dalla riviera romagnola con numerosi successi conquistati nel fine settimana nella più grande kermesse al mondo dedicata a fitness, benessere, sport e sana alimentazione.

Ai campionati italiani di kick boxing i 4 giovani fighters finalisti della Fight Club allenati dal Maestro Michele Frasca hanno vinto 5 titoli nazionali: 3 nel Light Contact e 2 nel Kick Light. Sono saliti sui gradini più alti del podio: Sara Pistilli e Daniel Borsei, per entrambi 2 titoli in 2 diverse specialità, e Denis Balan (Light Contact).

Ma i ragazzi, per niente appagati, non si sono risparmiati ed hanno portato a casa anche 1 medaglia d'argento nel Kick Light, al collo dello stesso Denis Balan, ed 1 medaglia di bronzo nel Light Contact con Daniel Loreti al termine di un combattutissimo match.

Soddisfazioni per il team corese sono giunte anche dal bodybuilding. Al 'Rimini Classic' organizzato dalla federazione NBBUI - Natural Body Builder's Union of Italy - la Fight Club ha gareggiato tra i migliori atleti d'Italia con Francesco Frasca e Luigi Pianelli, già campioni italiani WBPF – World Bodybuilding & Physique Federation - e detentori della Coppa Italia 2016.

Francesco Frasca, con la sua elegante e spettacolare routine di pose libere, ha ottenuto il 2° posto nella categoria h/p fino a 170cm e tra poche settimane sfiderà i giganti mondiali al Mister Universo IBFA – International Body Building & Fitness Association – di Sapri, dove nel 2015 è arrivato 2°. Il 4° posto di Luigi Pianelli nella categoria h/p fino a 180cm, ne conferma il costante miglioramento fisico e la sua crescente padronanza sul palco, al primo anno di competizioni.

RiminiWellness ha chiuso la sua 11^ edizione con numeri straordinari: 266.048 visitatori, (+30% degli stranieri, provenienti da circa 80 Paesi), 400 aziende da 50 nazioni, 16 padiglioni al completo, 20 km di costa in movimento, 45 palchi, 4 piscine, più di 500 presenter, un totale di 1960 tra ore di lezioni e masterclass, 196 convegni, seminari e attività di formazione, 64.000 like sulla pagina Facebook, con una copertura post nella settimana di 1,3 milioni.

Massimo Paracchini espone alla 1°Triennale dell'arte contemporanea presso il Palaexpo di Verona

Gent.mo Staff

invio un pò di materiale relativo alla mia partecipazione alla 1° Triennale dell'Arte contemporanea Palaexpo - Fiera di Verona dal 9 al 12 giugno. La Triennale dell'Arte Contemporanea  comprenderà diverse sezioni dedicate alle varie discipline artistiche: pittura, scultura, grafica e fotografia. Per ciascuna di queste sono stati selezionati alcuni importanti interpreti contemporanei sia italiani che stranieri. L'evento è stato organizzato da EA Edizioni di Palermo e la direzione artistica è stata affidata a Paolo Levi critico d'arte, giornalista e saggista. Presenti alla manifestazione saranno: Vittorio Sgarbi, Luca Beatrice, Angelo Crespi, Sandro Serradifalco ed Estemio Serri. 


Cordiali saluti

Massimo Paracchini

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