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domenica 6 maggio 2012
Russia: in piazza contro Putin - Tuttosport
sabato 5 maggio 2012
Cambiare il metabolismo per dimagrire.
cresce la voglia di cibi leggeri e salutari per smaltire quei chili di
troppo che l'inverno ci ha lasciato sui fianchi e sull'addome.
D'altronde l'estate e alle porte e non vogliamo farci trovare troppo
fuori forma alla prova costume. Magari, agendo per tempo, vorremmo
evitare di sottoporci alle torture imposte dalle diete dell'ultimo
minuto. E allora cosa fare? Il dietologo? Costa e in questi tempi di
crisi sembra fuori luogo. Allora cosa fare. La dieta fai da te? Certo!
Ma per agire al meglio ed evitare l'effetto yo-yo bisogna seguire
alcuni semplici suggerimenti.
Vi ricordate quella vostra amica che rimane magrissima, mangiando
quello che vuole! Bene, è tutta una questione di metabolismo. Il suo
metabolismo è naturalmente accelerato mentre il vostro no. Il
metabolismo accelerato comporta che l'organismo bruci più calorie con
un conseguente minore accumulo di riserve (grasso). Ma come fare ad
accelerare il metabolismo?
Ecco alcune semplici regole per accelerare il metabolismo e dimagrire
senza sottoporsi a diete particolarmente restrittive.
1. Attività sportiva regolare 2/3 volte alla settimana per 30/45
minuti. Una corsetta leggera al parco in compagnia di un'amica è
perfetto. L'importante è non fermarsi ma semmai rallentare il passo.
Per ridurre l'impatto della corsa sulle articolazioni è meglio
prediligere percorsi sterrati evitando i fondi pavimentati o
asfaltati.
2. Modificare l'alimentazione evitando di assumere carboidrati dopo le
diciassette e mangiando verdure a volontà. Non bisogna fare la fame ma
saziarsi prediligendo verdura e frutta fresca.
I carboidrati sono trasformati in zuccheri semplici dall'organismo
prima di poter essere assimilati. Questo processo impegna l'organismo
per alcune ore e se il processo di assimilazione dovesse terminare la
sera, quando andiamo a dormire, non ci sarebbe più bisogno degli
zuccheri che quindi sarebbero immagazzinati (grasso). Ecco spiegato il
motivo per cui non dobbiamo mangiare pane, pasta e pizza dopo le ore
17.
L'altra indicazione è di mangiare verdure a sazietà. Questo perché le
verdure sono poco caloriche e contengono molte fibre (che saziano). Se
poi le verdure sono mangiate a crudo, contengono anche i preziosi
enzimi. Gli enzimi sono i catalizzatori del sistema biologico
(metabolico, digestivo, etc.). Gli enzimi sono quindi preziosi per
accelerare il processo metabolico. Assumerli ci potrà quindi fare
solo che bene. Una comoda alternativa al mangiare le verdure è berle.
Stiamo parlando dei centrifugati ma ancora migliore sarebbe utilizzare
gli estrattori a freddo. Rispetto alle centrifughe (estrattori a
caldo) gli estrattori a freddo preservano una maggiore quantità di
enzimi grazie al funzionamento a bassa velocità.
Insomma si può dimagrire senza fare la fame e quindi non ci sono più
scuse per rimettersi in forma!
Fonte: http://www.dimagrirevelocemente.info
http://www.centrifugamigliore.it
Progetto Regionale Vasi Comunicanti - Agevolazioni e servizi per “Progetti di creazione d’impresa femminile”
Comunicato Aicel
Parte la campagna associativa di Aicel per il 2012: "Dalla parte degli operatori e dei consumatori"
Desenzano, 4 maggio 2012 - Il mercato dell'e-commerce in Italia continua a crescere. Nel 2011 il giro d'affari del commercio elettronico è stato di 8,1 miliardi di euro, con una crescita sul 2010 del 21%.
Aicel, Associazione Italiana Commercio Elettronico, si pone accanto a tutti gli operatori del settore attraverso strumenti utili per definire regole di buon e-commerce a tutela sia degli operatori sia dei consumatori. E dà il via alla campagna associativa per il 2012.
Leggi il comunicato stampa su:
http://comunicati2012.blogspot.it/2012/05/parte-la-campagna-associativa-di-aicel.html
Provincia di Roma. Michele Pagano (Udc): “Obiettivo lavoro. E' questa la priorità degli Enti locali”.
Massimo Sarmi: Il 5 maggio le Poste Italiane compiono 150 anni
Poste Italiane, guidata dall'AD Massimo Sarmi, compie 150 anni, una festa condivisa con tutti gli italiani. Il 5 maggio 1862 la Legge n. 604 di Riforma postale istituiva il servizio nazionale. Lo storico anniversario sarà celebrato con la mostra "150 anni dedicati al futuro": cupole hi-tech al Circo Massimo per raccontare in chiave multimediale il lungo percorso dell'azienda. L'area espositiva sarà inaugurata l'8 maggio dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
Due leggere e avveniristiche cupole hi-tech poggiate nel cuore del Circo Massimo, luogo simbolo di Roma per suggerire emblematicamente la visione di un'azienda radicata nella storia del Paese e sempre lanciata in avanti. E raccontare così, con l'ausilio dei più avanzati sistemi multimediali, la storia, il presente, ma soprattutto il futuro di Poste Italiane.
Domani l'azienda compie infatti 150 anni e celebra lo storico traguardo con la mostra-evento "150 anni dedicati al futuro" per condividere con i cittadini e le istituzioni il percorso compiuto in più di un secolo, accompagnando la crescita dell'intera società italiana con spirito di servizio e idee innovative. Una mostra in cui convivono e dialogano il passato, il presente e la visione del futuro di Poste Italiane.
La mostra "150 anni dedicati al futuro" sarà inaugurata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e sarà aperta al pubblico dall'9 al 20 maggio per poi toccare le più importanti città italiane. Festeggiare il 150° anniversario significa ripensare al ruolo di forza propulsiva e motore di innovazione che Poste Italiane ha svolto sin dalla sua istituzione, all'indomani della nascita dello Stato Unitario, e che prosegue con impegno costante.
"150 anni dedicati al futuro" è un viaggio attraverso la storia, i fatti, il nostro patrimonio culturale in cui l'evoluzione dell'azienda e quella del Paese si intrecciano indissolubilmente, in un continuo rimando di eventi, scoperte, cambiamenti. Il futuro è ragione essenziale della mostra a partire dalla forma stessa dello spazio espositivo: una struttura di nuova generazione da cui emergono due cupole, al tempo stesso solide e flessibili, in qualche modo metafora della missione di Poste Italiane, così concretamente radicata nel Paese, così agile e capace di rispondere alle molteplici esigenze della clientela.
La prima cupola (che misura 24 metri di diametro e 365 mq di superficie) ospiterà le sezioni dedicate al passato e al presente di Poste Italiane: l'anello perimetrale è dedicato alla storia dell'azienda, raccontata da un filmato realizzato da Corrado Augias. Il visitatore potrà inoltre dialogare in questo percorso con i più avanzati supporti multimediali con schermi touch screen che si alterneranno agli oggetti d'epoca (borse dei portalettere, macchine per l'affrancatura, telegrafi, primi calcolatori elettronici) che testimoniano l'evoluzione e rappresentano il connubio tra tradizione e assoluta modernità di Poste Italiane. Al centro della cupola un grande cubo touchless illustrerà il presente con tutti i servizi e i prodotti che l'azienda offre al pubblico, mentre sulla volta, scorre una proiezione immersiva che evoca lo scorrere del tempo attraverso le immagini accelerate di un cielo ripreso nell'arco delle 24 ore.
Nella cupola dedicata al futuro di Poste Italiane i contenuti saranno interamente digitali, a evocare la progressiva dematerializzazione dei servizi. Saranno descritti gli scenari futuribili della comunicazione con l'ausilio tecnologico di immagini e animazioni con cui il visitatore potrà interagire sfiorando le facce del cubo collocato al centro della cupola.
Oltre alla mostra "150 anni dedicati al futuro", Poste Italiane celebrerà l'importante anniversario lungo l'intero corso del 2012 con iniziative di comunicazione ed eventi dedicati agli studenti così da condividere con le giovani generazioni un patrimonio caro all'intero Paese.
FONTE: Poste Italiane
Lega Antipredazione. Propaganda alla donazione su Facebook
COMUNICATO STAMPA
ANNO XXVIII – n. 6
5 Maggio 2012
PROPAGANDA ALLA DONAZIONE SU FACEBOOK
E SELEZIONE DELLA SPECIE
Quella della donazione tramite Facebook è una americanata pericolosa, una sporca pubblicità alla donazione degli organi, tessuti e sangue, che non contempla l'opposizione perché in USA e nel Regno Unito, dove l'iniziativa ha preso il via, da sempre vengono segnati nei Registri ufficiali solo i donatori. Gli altri li lasciano in pace.
Una situazione che, pur truffaldina per la mala-informazione delle associazioni donazioniste, è più onesta e razionale di quella italiana dove siamo considerati tutti donatori (popolo gregge di aspiranti al "mondo dietro il mondo") salvo che si documenti per iscritto una opposizione della persona o, in mancanza, della famiglia, entro i tempi del prelievo.
Il robot Zuckerberg, ideatore dell'iniziativa e fondatore di Facebook, che non è un umano ma ferraglia, al servizio delle organizzazioni di espianto-trapianto/vivisezione umana/sperimentazione in vivo, ha creato una nuova funzione della rete di aggregazione sociale (social network) col fine di pescare facili adesioni alla donazione dall'allevamento della specie umana, indifferente che siano riti sacrificali praticati sulle classi meno abbienti, più disinformate e più destrutturate dal sistematico lavaggio del cervello.
Questa iniziativa dimostra che internet (Facebook ed altre reti), può essere pesantemente gestita e controllata dal sistema di sfruttamento capitalistico di Stato e privato, e può avere il ruolo di penetrazione di una soffice ma sanguinolenta dittatura sulla persona umana.
Non dobbiamo però preoccuparci oltre misura dell'iniziativa americana, primo perché in Italia siamo ben oltre nell'inganno e nel pieno caos legislativo, in quanto la legge 91 del '99, detta del silenzio-assenso, non è stata attuata per la dichiarazione di volontà dei cittadini, solo perché le autorità hanno timore dei NO. Secondo perché dalla non emissione del Decreto attuativo è esploso un groviglio di illecite e truffaldine Disposizioni transitorie, l'ultima delle quali firmata dalla Turco per coinvolgere i comuni nella donazione all'atto del rilascio della carta d'identità. Terzo perché in Italia si pescano più donatori con la donazione presunta e gli inganni, impedendo che il cittadino presenti formale opposizione secondo legge (art. 5). Per la similitudine dei fatti va però segnalato l'illecito delle associazioni pro-trapianto italiane che sollecitano donazioni on-line.
Per quanto attiene i cittadini USA e del Regno Unito, che non sono malmessi e predati come noi Italiani, riteniamo che nella rete di "donazione esplicita" cascherebbero solo i robot, gli utili idioti e quelli che non hanno autodifesa (forma patologica). In altre parole la si potrebbe vedere come una forma di selezione della specie nell'era della tecnologia invasiva che espropria dell'anima e della personalità ai fini della creazione della materia interscambiabile.
Nerina Negrello
Presidente
Lega Nazionale Contro la Predazione di Organi
e la Morte a Cuore Battente
Immacolata Cusmai e Simona Trifirò (rispettivamente candidata sindaco e vicesindaco di Vittuone) due donne, alleate e compatte, che hanno saputo colorare di “rosa” Vittuone.
Care amiche, cari amici, cittadine e cittadini, vi ringrazio di essere qui questa sera.
Ho voluto chiudere la mia campagna elettorale, insieme a Simona Trifirò, capolista, Lucia Gambuto, Camilla Molinari, Lidia Croce, Angela Sibillano, Alfonso Rivolta, Antonio D'Ambrosio, Vito Lombardi e Francesco Nutrito, coordinatore Udc Vittuone, in maniera sobria con un happy hour informale.
Inizio subito dicendovi che non ci sarà un cambiamento se non si uscirà e se non ci si rimescolerà con le persone, se non si aprirà un ponte "vero" con le giovani generazioni, se non si coglierà la saggezza degli anziani, la sensibilità e l'intuizione delle donne. La politica ha bisogno di ritornare tra la gente per rilanciare gli stimoli e dare nuova linfa alla comunicazione tra cittadino e Comune di Vittuone. Siamo arrivati alla fine della campagna elettorale. Domenica 6 maggio e lunedì 7 maggio, ogni cittadino esprimerà un voto libero, che nasce dai suoi ideali, dalle sue aspirazioni e dalle mille speranze che serba nel cuore. Il voto libero è molto diverso dal voto che in modo strumentale viene chiamato "utile". Solo il voto libero è utile alla democrazia.
Durante questa campagna elettorale, vivendo il paese, parlando con le donne, gli uomini e soprattutto con i giovani, abbiamo capito che lo sforzo che ci verrà chiesto sarà quello di interpretare e rappresentare i bisogni delle persone, di formulare nuovi spazi di partecipazione, di trasformare le parole in corpo e sostanza. In questi anni, c'è stato un indebolimento economico e sociale del nostro Paese. Non è un caso che oggi si pongono con durezza le questioni della crescita e dei redditi familiari. Vogliamo dunque partire da noi stessi, partendo dal basso, dal nostro modo di fare, liberandoci dalle tante incrostazioni che in questi ultimi anni abbiamo accumulato e subito. Sono una donna che conosce da vicino cosa significa cominciare da zero e ho sempre pensato che le migliori risorse emergono proprio quando ci si ritrova affranti oppure apparentemente sconfitti. C'è sempre una buona ragione per continuare e proseguire, sempre. Dobbiamo avere la forza di creare un progetto nuovo capace di contribuire con la forza delle sue idee a una Vittuone che crede alla rinascita.
Quando è iniziata la campagna elettorale, quando abbiamo dato vita all'Unione di Centro erano pochi coloro che credevano nella nostra riuscita. Oggi il centro c'è. Il centro significa equilibrio, quell'arte di saper stare in equilibrio nonostante le avversità e le contraddizioni esistenziali. La politica spesso è ridotta a spettacolo; vuole catturare il consenso con l'immagine e le promesse e si dimentica di chi spera in una guida. La logica del voto utile fa dimenticare che nel mondo ci sono molte persone che muoiono di fame. Udc Vittuone ha voluto da subito seguire una campagna elettorale umile, girando per il paese, parlando con le persone e aprendo quel canale necessario per comprendere meglio le necessità, i bisogni, anche le critiche. Abbiamo appositamente evitato di allestire spettacoli o eventi dispendiosi, forti del fatto che per noi erano importanti le parole dei vittuonesi, non solo la loro sagoma, volevamo ascoltare i loro pensieri.
I nostri obiettivi prioritari:
- Contrasteremo la povertà;
- Rilanciaremo la crescita dell'economia mondiale;
- Lavoro di gruppo per l'innovazione legata alla ricerca, alla scuola e alle università;
- Occhio di riguardo al riequilibrio territoriale;
- Tra le priorità, anche l'agricoltura, di cui nessuno parla;
- Tutela del potere d'acquisto delle famiglie, dei salari e degli stipendi;
- Integrare gli immigrati, attribuzione del voto alle amministrative;
- Il mondo del lavoro che si divide sempre più tra tutelati e non tutelati;
- I nuovi poveri: chi si separa cade spesso in un baratro
- Donne sole con figli: voci trascurate.
A chi ci chiede cosa faremo dopo le elezioni, rispondo: vogliamo pensare ai poveri, questa sarà la prima priorità perché la dignità, di un uomo e di una donna, è sacra ed inviolabile. Il nostro impegno sarà quello di una forza ragionevole e gli elettori che vorranno veramente contribuire a cambiare Vittuone, avranno una possibilità: votare per noi.
Grazie a tutti.
Immacolata Cusmai
Nota stampa: Amministrazione della Giustizia e responsabilità civile dei magistrati.
Nota stampa: Amministrazione della Giustizia e responsabilità civile dei magistrati.
La posizione di un addetto ai lavori.
La verità di Matteo Di Giorgio. Il magistrato di Taranto arrestato dalla Procura di Potenza. Quello che la stampa non osa riportare. Così come fanno tutti i giornalisti locali e nazionali con il dr Antonio Giangrande, soverchiato da magistrati indegni della toga che indossano e coperti mediaticamente da giornalisti omertosi. La verità del magistrato Matteo Di Giorgio dopo l'arresto pubblicate in video ed in testi alla pagina territoriale di Taranto su www.telewebitalia.eu. Cose che Giangrande è da anni che le grida al mondo, accusando infami ritorsioni. Giudici contro. Della serie: anche i sostituti procuratori della Repubblica di Taranto provano l’onta dell’ingiustizia e subiscono la gogna mediatica. La voce agli imputati, presunti innocenti, in un sistema dove voce non hanno. La sua Verità di giudice arrestato e buttato nella bolgia infernale come i comuni mortali a provare la legge del contrappasso. Bene Matteo Di Giorgio ha dichiarato: «Il procedimento che mi riguarda prende le mosse proprio da una denuncia di Italo Pontassuglia, 22 settembre 2007. In questa denuncia, signori, si dice di tutto sul mio conto. Non si parla delle sciocchezze che sono emerse nell’ordinanza, perché poi vedremo sono comunque delle sciocchezze, anche se fossero vere e non lo sono. Ora, io non ho molto tempo per spiegarvi l’enormità, però devo far notare che quello che dice Pontassuglia è smentito da tutti gli atti del processo. Amministratore di fatto significa prendere le decisioni in luogo dell’amministratore formale, di colui il quale il Sindaco, o la Giunta, o il Consiglio Comunale, si sostituisse di fatto agli stessi. Ebbene. Signori sapete quante intercettazioni telefoniche ed ambientali hanno visto oggetto la persona del sottoscritto? Quasi cinquantamila. E io dico, meno male che ci sono le intercettazioni. Dico meno male che ci sono le intercettazioni, perché dalle intercettazioni non è emerso nulla. Perché la procura di Potenza, consentitemi da questa vicenda è strabica. Perché da un lato ha messo sotto processo Rocco Loreto per la minaccia rivolta a mio figlio, dall’altra ha arrestato me perché ho detto “ha minacciato mio figlio”. Io sono stato arrestato perché mi si dice “non è vero, tu hai diffamato Loreto, dicendo che ha minacciato tuo figlio”. Questo è l’oggetto dell’arresto mio, signori. Questo è. Ed è la prova che ho detto che c’è una certa contiguità tra gli investigatori ed i miei denuncianti. Volete un’altra prova? La disponibilità dell’ordinanza in originale. Questa è una copia dell’originale. E’ una copia che qualcuno ha avuto al più tardi il 18 novembre 2010, cioè una settimana dal mio arresto, quando l’ordinanza era coperta dal segreto istruttorio. E sapete da dove proviene questa ordinanza? Signori, sta scritto qua. E’ il signor Pontassuglia Italo: il mio denunciante. Questo è un avviso di accertamento tecnico irripetibile notificato il 15 novembre 2010 a Pontassuglia. Questo significa che Pontassuglia ha creato questo file, ha avuto l’ordinanza al più tardi il 18 di novembre 2010. Questo significa che una settimana dopo il mio arresto il mio accusatore aveva l’ordinanza. Chi gliel’ha data? Io certo no. Signori, questo è agli atti del processo, poi tutto il resto è inutilmente, perché a Potenza le porte sono chiuse. Questa è la prova che Pontassuglia ha una corsia preferenziale con Potenza, perché non può che averla ricevuta da Potenza. Non sono sospetti, questa è una prova. Io ho denunciato Potenza. Ci sarà un motivo se io ho denunciato gli Uffici giudiziari di Potenza. Perché a Potenza non sono tutelato. Io ho detto alla dottoressa Triassi, ho detto, quando mi ha fatto una valutazione giuridica, ho detto lei mi fa paura, ho detto. Come cittadino io ho paura di lei. Sapete perché? Perché quando la Cassazione ha annullato il capo d’imputazione della vicenda Coccioli, ha detto la Cassazione “me la date sta prova che Di Giorgio sta d’accordo con l’amministrazione comunale?”. E s’è rifatta l’udienza. Viene la dottoressa Triassi e dice “ecco la prova dell’accordo”. La prova dell’accordo è questo. In una telefonata tra il dottor Di Giorgio e l’assessore allo Sport, si tratta di Alfredo Cellammare, che nei 6 mesi successivi al fatto, in cui io ed Alfredo Cellammare parliamo di tutt’altra cosa. Non parliamo del contributo, parliamo di tutt’altro. E dice la dottoressa Triassi “ecco, questa è la prova che Di Giorgio e Cellammarre si conoscono. Io gli ho detto “guardi che avrebbe potuto chiedermelo, glielo avrei detto io, perché ci conosciamo da quando avevamo i calzoncini corti. Ma se la prova del concorso in un reato, scusatemi devo fare un discorso tecnico, risiede nel mero rapporto di conoscenza, allora io sono complice di tutti i reati commessi dai castellanetani, perché li conosco un po’ tutti. Quindi io verrò chiamato a rispondere in qualsiasi reato possa commettere un castellanetano. Questa è un anormità; un’aberrazione giuridica. E io alla dottoressa Triassi dissi” lei mi fa paura. Io ho paura di una che ragiona così. Come uomo”. Se parliamo dell’amministrazione della Giustizia dobbiamo uscirne, se ciascuno di noi recupera il proprio ruolo. Che cosa voglio dire: la nostra magistratura vive di correnti, di amicizie. Io non sono iscritto a nessuna corrente ed ho sbagliato, perché se fossi stato iscritto, non mi sarebbe successo niente. Ve lo dico!! Io sono difeso dal CSM, lo dico, dal dottor Marcello Maddalena, per chi è del mestiere sa che si tratta del Procuratore Generale della Corte d’Appello di Torino. Uno dei massimi magistrati italiani. Mi ha detto dopo che ho letto le carte, mi ha detto “io ho settantuno anni. Ne ho viste di cotte e di crude. Ho subito attentati. Ma io non ho mai letto quello che è accaduto a te. Io non so come tu faccia ad essere ancora così fiero, dignitoso ad andare avanti con la testa alta”. Ha detto “però ti dico, tu sei dalla parte sbagliata. Tu sei dalla parte sbagliata. Per questo stai passando guai. Se tu fossi stato dall’altra parte avrebbero detto che si vuole conculcare il diritto alla libera esplicazione delle proprie attività”. E non dico altro signori. No, forse bisognerebbe anche avere il coraggio in Italia, io lo dico contro tutta la categoria, di introdurre il principio della responsabilità civile del magistrato, perché io devo avere paura di sbagliare. Ci devo pensare cento volte prima di far qualcosa. Perché signori il magistrato ha il compito più alto: decide della libertà delle persone; ha in mano la vita delle persone. Tutti possono sbagliare, ma purchè ci sia la buona fede e purchè ci sia il rispetto di alcune regole. Spesso ciò non avviene. L’altro giorno a chi a detto, e rispondo a quest’avvocato, che il rinvio a giudizio, parlo dell’avvocato Giuseppe Clemente, faccio nome e cognome, Clemente, il quale impazza su Facebook contro di me dicendo delle cose invereconde, delle quali io mi vergognerei. Quest’avvocato ha detto che un rinvio a giudizio è praticamente una affermazione di responsabilità penale. Ecco vorrei ricordare all’avvocato Clemente che in Italia ancora esiste l’articolo ventisette della Costituzione e quindi la presunzione di innocenza, tecnicamente di non colpevolezza, e che questa presunzione vale fino al terzo grado di giustizia. Io ancora non sono stato giudicato e gli ricordo Raniero Busco. Ce l’ho qua. L’altro giorno. E’ stato condannato in primo grado a ventotto anni di reclusione. E’ stato assolto dalla Corte d’Appello. Buon per lui che non sia stato sottoposto alla misura cautelare. Però io vi voglio leggere soltanto un passo di un’intervista di Raniero Busco, che la dice tutta. “Cosa ha imparato da questo processo? Che in queste aule non si trova niente di umano. Ognuno è proiettato a salvaguardare la propria idea, la propria posizione. Nessuno è disposto a fare un passo indietro in nome della verità. Questa sentenza però mi restituisce un po’ di fiducia nella Giustizia”. Ed è quello che dico io: perché a fronte di tutto ciò che è emerso dal processo potentino, dei tentativi di inquinamento, dei tentativi di agganciare i testimoni, non è successo niente. Perché ciascuno si innamora della propria posizione e la difende fino alla fine anche contro l’evidenza dei fatti. E questo un magistrato non lo deve fare mai. Il magistrato deve avere l’onestà di dire “ho sbagliato, faccio un passo indietro” e non deviare da alcune regole che sono indefettibili e che a Potenza sono state violate. Io lo dico qua perché l’ho già detto, l’ho già scritto e non posso tediarvi, perché è tardissimo, se no lo farei volentieri. E vi dimostrerei tutte le violazioni che sono avvenute nel mio caso. Tutte.»
Ogni commento è superfluo: basta non essere dalla parte sbagliata
Autorizzati alla pubblicazione. Il contatto è pubblico ed amicale. Se disturbo rispondi “Cancella”.
Dr Antonio Giangrande
Presidente dell’Associazione Contro Tutte le Mafie e di Tele Web Italia
www.controtuttelemafie.it e www.telewebitalia.eu
099.9708396 – 328.9163996
La Timoshenko resta in Ucraina ma curata da medici tedeschi - Romatg24.it
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