Roma, 18.06.2026 :- «È motivo di autentica gioia – afferma Pirillo – vedere finalmente riconosciuto, in un momento così importante per la formazione dei nostri giovani, il ruolo di Giuseppe Saragat, protagonista della rinascita democratica dell'Italia e tra le figure più alte della storia repubblicana. Dedicare una delle tracce del testo argomentativo dell'Esame di Stato 2026 all'Assemblea Costituente, attraverso un brano tratto dallo storico discorso pronunciato da Giuseppe Saragat il 26 giugno 1946, nel giorno del suo insediamento alla Presidenza dell'Assemblea Costituente, portare il suo pensiero tra i banchi della Maturità significa restituire ai ragazzi il valore della memoria, della Costituzione e dell'impegno civile.»
«Saragat – prosegue Pirillo – è stato un grande uomo di Stato, Presidente della Repubblica esemplare, protagonista della stagione costituente e interprete di un socialismo democratico, riformista, europeista e profondamente umanista. Le sue parole, pronunciate all'indomani della Liberazione e della nascita della Repubblica, conservano ancora oggi una sorprendente attualità, perché richiamano il primato delle istituzioni, la dignità della persona, la libertà, la giustizia sociale e la pace.
Saragat citò Giacomo Matteotti nel suo discorso davanti all’Assemblea Costituente, definendolo “sangue generoso” versato in difesa dei diritti, della libertà e della democrazia! Per i Padri costituenti, infatti, Matteotti non era una figura del passato ma la prova concreta del prezzo pagato dall’Italia per la perdita delle libertà democratiche e l’applauso tributato dai Costituenti assunse rappresentò la volontà collettiva di costruire una Repubblica fondata su principi opposti a quelli che avevano caratterizzato il ventennio fascista.»
«Ma Saragat è stato anche, e soprattutto, un uomo perbene. In un tempo in cui il dibattito pubblico è spesso segnato da divisioni e superficialità, la sua figura rappresenta un esempio luminoso di rigore morale, sobrietà, competenza, lealtà verso le istituzioni e rispetto dell'avversario politico. Valori che le nuove generazioni hanno il diritto di conoscere e riscoprire.»
«Il nostro Circolo – conclude Pirillo – nasce proprio con l'obiettivo di custodire e diffondere il patrimonio ideale di Giuseppe Saragat e di Giacomo Matteotti. Per questo salutiamo con particolare emozione una scelta che non è soltanto un riconoscimento storico, ma un investimento culturale ed educativo sul futuro del Paese. Ci auguriamo che molti studenti, partendo da questa traccia d'esame, possano approfondire la figura di Saragat e comprendere quanto il suo insegnamento continui a parlare all'Italia di oggi.»
«In un momento storico in cui è fondamentale rafforzare tra i giovani la cultura della democrazia e della partecipazione, la scelta di riportare all'attenzione il pensiero di Giuseppe Saragat rappresenta un messaggio di grande valore civile. La memoria dei Padri Costituenti non appartiene al passato, ma costituisce una bussola indispensabile per costruire il futuro dell'Italia rafforzare la coscienza civile del Paese e riaffermare il valore della Costituzione come patrimonio comune di tutti gli italiani, contro ogni forma di deriva fascista e razzista!
Pertanto sarei ben lieto di poter ricevere gli elaborati degli studenti per pubblicarli in una raccolta dedicata al tema di esame!»
Vincenzo Pirillo
Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti” ETS

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