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martedì 5 maggio 2020

Scuola: Piano d’azione per la ripresa dai super insegnanti del Global Teacher Prize, tra loro Amando Persico e Daniele Manni



Presentato oggi ai governi il piano per evitare che la pandemia metta a rischio l'apprendimento di una generazione di studenti


























Scuola: Piano d'azione per la ripresa dai super insegnanti del Global Teacher Prize, tra i firmatari Amando Persico e Daniele Manni
Presentato oggi ai governi il piano per evitare che la pandemia metta a rischio l'apprendimento di una generazione di studenti





5 Maggio 2020 - Armando Persico e Daniele Manni, finalisti al Global Teacher Prize della Varkey Foundation, in un congresso con colleghi Europei hanno messo a punto un piano d'azione per la scuola post-emergenza Covid-19. Presentato oggi ai governi, il piano in nove punti identifica i passi essenziali per evitare che la pandemia metta a rischio l'apprendimento di una generazione di studenti, dalle soluzioni tecnologiche messe a disposizione di tutti alla revisione dei programmi in vista della riapertura delle scuole. L'invito all'azione è il risultato di un vertice virtuale organizzato dalla Varkey Foundation, nell'ambito della Coalizione mondiale per l'istruzione dell'UNESCO, dedicato a come affrontare gli effetti del Coronavirus sulla scuola.

Una generazione a rischio: secondo il monitoraggio dell'UNESCO, oggi oltre 1,5 miliardi di studenti e 63 milioni di insegnanti sono coinvolti nelle misure di "Lockdown" in 191 Paesi. Quando le scuole riapriranno, gli studenti dovranno avere la possibilità e le risorse per recuperare le opportunità di apprendimento perse nelle settimane o nei mesi di interruzione delle lezioni. In questo contesto, promuovere la coesione delle comunità dovrebbe essere una priorità per agevolare il riavvicinamento delle società dopo le misure di distanziamento sociale introdotte a causa della pandemia.

Stefania Giannini, Vice Direttore Generale dell'UNESCO per l'istruzione, ha dichiarato:"Accolgo con piacere questo appello all'azione, tempestivo e vitale, rivolto da insegnanti di tutta Europa che sono fonte di ispirazione per tutti. Questo summit virtuale, organizzato dalla Varkey Foundation, aiuta a porre la voce degli insegnanti al centro della nostra missione, che è quella di promuovere opportunità di insegnamento inclusive per i bambini e i ragazzi di tutto il mondo durante questa emergenza improvvisa e senza precedenti che ha bloccato il settore dell'educazione a livello globale.
"I governi devono ascoltare e agire con decisione per colmare il digital divide nell'educazione, messo in evidenza dall'emergenza COVID-19 e fare in modo che ogni studente possa godere del proprio diritto naturale a ricevere una buona educazione, anche quando le scuole sono chiuse."



La conferenza telematica, tenutasi sulla piattaforma Zoom, ha visto l'insegnante Armando Persico, tra i finalisti del Global Teacher Prize 2017, insieme a tanti altri "Ambasciatori della Varkey Foundation" di tutta Europa, riunirsi per discutere di "best practice" sull'insegnamento online, condividere le sfide che hanno dovuto affrontare, le soluzioni adottate e parlare del ruolo dei governi a sostegno di insegnanti e studenti. Ha firmato l'appello anche Daniele Manni, Docente di informatica all'Istituto Daniele Costa di Lecce, selezionato nella rosa dei finalisti del Global Teacher Prize 2015.
Il Global Teacher Prize, premio da un milione di dollari, è stato creato dalla Varkey Foundation per mettere in luce l'importante ruolo svolto dagli insegnanti nella società. Rendendo note migliaia di storie di eroi che hanno trasformato la vita dei più giovani, il premio mira a mettere in primo piano l'eccezionale lavoro di milioni di insegnanti in tutto il mondo.
In seguito alla conferenza, 27 finalisti alle ultime sei edizioni del Global Teacher Prize, hanno firmato un appello all'azione:

  1. Rivedere i programmi scolastici attuali, i contenuti pedagogici e i test standardizzati.
  2. Nessun taglio alla scuola: Una volta che la crisi si sarà risolta, gran parte del mondo si troverà in profonda recessione, con fondi pubblici prosciugati a seguito del Covid-19. I governi dovranno trovare il modo di far quadrare il bilancio, tuttavia, ricostruire l'economia e affrontare le enormi sfide che ci aspettano, per non parlare della necessità di scongiurare sconvolgimenti politici, richiederà una popolazione istruita. I fondi per l'educazione devono  essere blindati e i governi di tutta Europa devono garantire che l'educazione rimanga una delle massime priorità. 
  3. Accesso ad Internet per tutti: La crisi ha obbligato le scuole di tutta Europa a trasferirsi rapidamente online e con poco preavviso e ciò ha penalizzato molti ragazzi, visto che anche nei Paesi sviluppati solo l'87% delle famiglie dispone di una connessione  internet. Dobbiamo assicurarci che il mondo sia pronto per la prossima crisi. Ogni bambino in Europa deve disporre di una connessione internet stabile e affidabile e, nei periodi di crisi, questa dovrebbe essere fornita gratuitamente come diritto fondamentale, così da poter continuare ad imparare anche a distanza. 
  4. Strumenti per tutti: Il Coronavirus minaccia il futuro dell'educazione di tutti i bambini, ma in particolare di quelli più svantaggiati. Con l' apprendimento a distanza, quelli che non dispongono degli strumenti tecnologici adatti resteranno indietro. Rivolgiamo un appello ai governi di tutta Europa affinché assicurino ad ogni bambino l'accesso agli strumenti hardware e software necessari per affrontare con successo l'educazione online e affinché si impegnino a fornirli gratuitamente a chi non può permetterseli. 
  5. Un ambiente sicuro per insegnanti e alunni: Quando e laddove riapriranno le scuole, i governi dovranno garantire un ambiente di lavoro e di apprendimento sicuro per insegnanti e alunni. Si dovranno adottare misure di distanziamento sociale e altre soluzioni di protezione nelle scuole, ove necessario. 
  6. Preparazione per l'insegnamento online: Gli insegnanti di moltissime scuole che offrono l'opzione dell'apprendimento online devono imparare rapidamente a tenere le lezioni da remoto. Affinché si adattino all'insegnamento online è necessario fornire loro una preparazione esaustiva, che riguardi sia utilizzo della tecnologia che pratiche efficaci per tenere viva l'attenzione degli studenti. 
  7. Preparazione per salvaguardare i bambini online: Gli insegnanti non sono solo educatori: forniscono una cura pastorale vitale e, in circostanze normali, possono avere un ruolo cruciale nell'individuare eventuali problemi che i bambini potrebbero avere a casa. Le misure di lockdown adottate in molti Paesi possono aggravare i problemi domestici che alcuni giovani devono affrontare, tra cui violenze e abusi. Le scuole devono ricevere le risorse per fornire assistenza e preparare i loro insegnanti per continuare a sostenere gli studenti con cura pastorale anche quando non sono a scuola. Inoltre, i governi devono garantire la realizzazione di solide reti di sostegno per i bambini che ne hanno bisogno.
  8.  Pasti nutrienti gratuiti: Per molti bambini che appartengono a famiglie a basso reddito, la scuola è l'unico luogo su cui possono fare affidamento per ricevere un pasto nutriente. I fondi per fornire pasti scolastici gratuiti vanno protetti anche quando le scuole non sono aperte e vanno incanalati al fine di fornire sostegno alimentare a quei bambini che facevano affidamento sui pasti scolastici gratuiti. 
  9. Dare la priorità a strategie di EdTech: La maggior parte dei governi non ha una strategia onnicomprensiva per garantire che la tecnologia assista in modo efficace gli insegnanti e migliori i risultati di apprendimento. Consultandosi con gli insegnanti, essi dovrebbero mettere in pratica quanto prima strategie di EdTech, a sostegno dell'apprendimento dentro e fuori dalla classe. È particolarmente importante affrontare questo tema, prima che ci colpisca una prossima crisi.

Armando Persico, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2017 della Varkey Foundation, ha commentato:

"Sono molto fiero di aver partecipato al summit virtuale della Varkey Foundation sul futuro dell'educazione nell'era post-coronavirus.

"È cruciale che quando le scuole riapriranno siano rese luoghi sicuri per insegnanti e studenti e che, a prescindere dall'entità della crisi economica che seguirà l'emergenza COVID-19, non venga sacrificato nemmeno un centesimo in ambito educativo. Non possiamo perdere il futuro per proteggere il presente."

Questa iniziativa fa seguito alla diffusione di un comunicato anche da parte del Gruppo  Atlantis della Varkey Foundation,26 ex ministri dell'istruzione e capi di governo di tutto il mondo, che hanno chiesto alla comunità internazionale di destinare fondi globali ai sistemi educativi. Il Gruppo Atlantis ha inoltre rivolto un appello ai Paesi donatori affinché non interrompano l'erogazione di aiuti economici intesi a sostenere i sistemi educativi. Allo stesso tempo, ha esortato i governi a proteggere gli insegnanti a rischio dalla minaccia di COVID-19 quando le scuole riapriranno.

Note di redazione

  1. Il Global Teacher Prize fa parte del consolidato impegno della Varkey Foundation a migliorare lo status degli insegnanti, a seguito della pubblicazione, nel novembre 2013, del suo Global Teacher Status Index, il primo tentativo di confrontare l'atteggiamento nei confronti degli insegnanti in 21 Paesi, che ha rivelato significative differenze nella considerazione riservata agli insegnanti nel mondo. Insegnati selezionati nella rosa dei 50 finalisti sono chiamati ad operare come "Ambasciatori" della Varkey Foundation nel promuovere l'insegnamento di valore nel mondo. https://www.globalteacherprize.org
  2. La Varkey Foundation è membro della Coalizione mondiale per l'educazione, lanciata dall'UNESCO come collaborazione multisettoriale per fornire un'appropriata educazione a distanza a tutti gli studenti. Essa mira ad agevolare l'apprendimento inclusivo per i bambini e i giovani in questo periodo di interruzione educativa improvvisa e senza precedenti. Ritiene che l'investimento nell'apprendimento in remoto debba sia mitigare l'immediata interruzione causata dall'emergenza COVID-19, sia stabilire nuovi approcci per lo sviluppo di un sistema educativo più aperto e flessibile per il futuro. https://en.unesco.org/covid19/educationresponse/globalcoalition
  3. Armando Persico è un ex commercialista, oggi insegnante, che dal 1996 insegna alfabetizzazione finanziaria e imprenditorialità. Il suo approccio innovativo all'insegnamento ha portato i suoi studenti a vincere 16 premi europei, tra cui 4 competizioni nazionali in Italia. Quasi il 20% degli ex studenti di Armando ora gestisce aziende che complessivamente hanno creato 800 posti di lavoro e registrato diversi brevetti. La sua abilità nell'insegnamento delle materie che riguardano l'economia aziendale lo ha portato a parlare di imprenditorialità davanti al Parlamento Europeo e a comparire sulla copertina di un giornale svedese di commercio e finanza.
  4. Daniele Manni, docente di informatica all'Istituto Galilei-Costa di Lecce, impegna i suoi allievi con metodi collaborativi in un'ampia varietà di progetti dall'inclusione sociale alle start-up, meritando numerosi premi nazionali ed internazionali, inclusa una medaglia di riconoscimento dal Presidente della Repubblica.






PINDAR: “Backgammon” in anteprima esclusiva su Rumore






Backgammon”: il nuovo singolo dei PINDAR da oggi in anteprima esclusiva su Rumore

 “Backgammon” è il singolo più importante per il duo elettronico PINDAR, creato dai due producer pugliesi MiK Drake e JaK Turn. Il brano dà infatti il titolo al loro primo LP, “Backgammon Vol.1 (La vita e il vento)”, in uscita insieme al singolo martedì 12 maggio, e racchiude inoltre in sé i temi e le sonorità di cui il gruppo si fa portavoce.
Backgammon” racconta quello che accade dopo una grande separazione, quando si va avanti perché “the show must go on”, eppure allo stesso tempo i pensieri continuano ad accarezzare il passato e da lì non vogliono distogliere lo sguardo.
Nel brano si fa rifermento ad un “diamante isterico” che rievoca per certi aspetti il “Diamante grezzo” di Federico Fiumani. Come nell’opera dei Diaframma, inoltre, anche in “Backgammon” il presente vissuto dal protagonista è un presente incerto in cui tutto ciò che lo circonda sembra svuotarsi di significato: la città in cui vive, la musica, i nuovi amori… nulla riesce a cancellare dalla mente del protagonista la voglia di riabbracciare il suo “diamante isterico”, descritto come l’unica cosa capace di dare senso e leggerezza alla vita. L’attesa però diventa solo preludio di un nuovo addio, e di nuovo, nonostante tutto, bisogna trovare la forza e il coraggio di andare avanti.
Backgammon” rappresenta insomma la vita stessa, con la dolcezza dei ricordi a far da scudo all’incertezza del presente e con le attese e le incognite a disegnare il futuro.

Carlo Spinelli (IDD) presenta emendamento per aiutare i commercianti di Capranica Prenestina





Il capogruppo consiliare del movimento Italia dei Diritti in seno al consiglio comunale di Capranica Prenestina Carlo Spinelli presenta un emendamento al bilancio preventivo 2020/2022 per creare un fondo che aiuti i commercianti del comune prenestino
Roma 05 Maggio 2020: In questo periodo di grande emergenza che il nostro Paese e il mondo intero stanno vivendo, l'economia sta subendo danni enormi che metteranno molti imprenditori, soprattutto i più piccoli, nelle condizioni di non poter riaprire. A rischio sono le piccole realtà commerciali dei piccoli paesi che vivono di turismo e che ancora non riescono a riaprire per le misure di contenimento del Covid-19 emanate dall'ultimo DPCM e la riapertura speriamo prossima delle stesse, a cause degli accorgimenti che devono attuare per operare in sicurezza, renderà comunque difficile il lavoro e porterà pochi guadagni nelle loro casse. A Capranica Prenestina, borgo di poco più di 300 anime che si inerpica sui Monti Prenestini e che arriva fino alla frazione di Guadagnolo ( sulle vette dell'omonimo monte ) il consigliere comunale del movimento Italia dei Diritti Carlo Spinelli, proprio per fronteggiare questo problema ha presentato un emendamento al bilancio preventivo per il prossimo biennio per favorire la creazione di un fondo che possa aiutare le piccole realtà commerciali del posto, in particolare bar e ristoranti, che vedono i propri esercizi chiusi e che sono comunque costretti a pagare il canone di locazione dei locali che ospitano queste attività:" Ho presentato questo emendamento per dare un input all'amministrazione di Capranica Prenestina affinché possa venire incontro ai problemi delle piccole attività commerciali presenti in loco – esordisce così Carlo Spinelli -   soprattutto di quei locali che sono di piccole dimensioni e che, anche con la riapertura, troveranno difficoltà a fatturare quanto necessario per rimanere in vita. Infatti un locale di ristorazione che può ospitare normalmente una quarantina di persone, si troverà, con le norme introdotte dal governo per contenere il contagio da Covid-19, ad operare con non più di una dozzina di clienti che potrebbe significare appunto chiusura definitiva. Ecco perché ho pensato – continua Spinelli –  alla necessità di creare un fondo economico che possa aiutare questi esercenti a pagare l'affitto dei locali dove operano. Le regioni, compreso il Lazio, hanno previsto aiuti economici agli affittuari delle abitazioni private di quei cittadini ai quali la pandemia ha creato un danno economico derivato dalla perdita del lavoro o da una riduzione dello stesso ma i piccoli commercianti che pagano l'affitto chi li aiuta? Dobbiamo pensare anche a loro che sono comunque importanti per il flusso turistico di paesi come Capranica Prenestina e che, cosa importante, devono comunque essere messi in condizioni di riaprire e continuare ad operare anche per garantire loro una stabilità economica, oggi aiutandoli con i canoni di locazione, domani alla riapertura, fare in modo che aumentino  la disponibilità dei posti magari dandogli la possibilità di occupazione di suolo pubblico a condizioni vantaggiose. Comunque facciamo un passo alla volta – conclude il consigliere IDD – aiutiamoli adesso con gli affitti e poi si vedrà, è importante fare in modo che queste piccole realtà commerciali, quasi sempre a conduzione famigliare, continuino ad operare sul nostro territorio".
Ufficio stampa Italia dei Diritti provincia di Roma


ALBENGA E SANREMO I MESSER DAVIL A SANREMO ROCK






lunedì 4 maggio 2020

Covid-19: Una generazione a rischio. Proteggere la scuola e colmare il divario digitale





ANTICIPAZIONE PER DOMANI MARTEDÌ 5 MAGGIO

Covid-19: Una generazione a rischio. Proteggere la scuola e colmare il divario digitale
L'appello dei super insegnati finalisti Europei del Global Teacher Prize, tra cui il bergamasco Amando Persico e il pugliese Daniele Manni


5 Maggio 2020 - Armando Persico e Daniele Manni, con altri 27 finalisti Europei al Global Teacher Prize della Varkey Foundation, hanno chiesto oggi (5 Maggio 2020) ai governi di evitare una "generazione perduta" di giovanidi escludere la scuola dall'inevitabile stretta di cinghia post Covid-19, di colmare il divario digitale nella scuola e di rivedere i programmi in vista della riapertura delle scuole. L'invito all'azione è il risultato di un vertice virtuale sugli effetti del Coronavirus sul futuro dell'educazione, organizzato dalla Varkey Foundation, nell'ambito della Coalizione mondiale per l'istruzione dell'UNESCO.
                            
Stefania Giannini, Vice Direttore Generale dell'UNESCO per l'istruzione, ha dichiarato:"Accolgo con piacere questo appello all'azione, tempestivo e vitale, rivolto da insegnanti di tutta Europa che sono fonte di ispirazione per tutti. Questo summit virtuale, organizzato dalla Varkey Foundation, aiuta a porre la voce degli insegnanti al centro della nostra missione, che è quella di promuovere opportunità di insegnamento inclusive per i bambini e i ragazzi di tutto il mondo durante questa emergenza improvvisa e senza precedenti che ha bloccato il settore dell'educazione a livello globale. 
"I governi devono ascoltare e agire con decisione per colmare il digital divide nell'educazione, messo in evidenza dall'emergenza COVID-19 e fare in modo che ogni studente possa godere del proprio diritto naturale a ricevere una buona educazione, anche quando le scuole sono chiuse."

La conferenza telematica, tenutasi sulla piattaforma Zoom, ha visto l'insegnante Armando Persico, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2017, insieme a tanti altri "Ambasciatori della Varkey Foundation" di tutta Europa, riunirsi per discutere di "best practice" sull'insegnamento online, condividere le sfide che hanno dovuto affrontare, le soluzioni adottate e parlare del ruolo dei governi a sostegno di insegnanti e studenti. Ha firmato l'appello anche   Daniele Manni, Docente di informatica all'Istituto Daniele Costa di Lecce, selezionto nella rosa dei finalisti del Global Teacher Prize 2015.

Il Global Teacher Prize, premio da un milione di dollari, è stato creato dalla Varkey Foundation per mettere in luce l'importante ruolo svolto dagli insegnanti nella società. Rendendo note migliaia di storie di eroi che hanno trasformato la vita dei più giovani, il premio mira a mettere in primo piano l'eccezionale lavoro di milioni di insegnanti in tutto il mondo.

In seguito alla conferenza,  27 finalisti alle ultime sei edizioni del Global Teacher Prize, hanno firmato un appello all'azione:

  • Il rischiodi una "generazione perduta": Secondo il monitoraggio dell'UNESCO, oggi oltre 1,5 miliardi di studenti e 63 milioni di insegnanti sono coinvolti nelle misure di "Lockdown" in 191 Paesi. Quando le scuole riapriranno, gli studenti dovranno avere la possibilità e le risorse per recuperare le opportunità di apprendimento perse nelle settimane o nei mesi di interruzione delle lezioni. Questo significa che i governi dovranno rivedere i programmi scolastici attuali, i contenuti pedagogici e i test standardizzati. In questo contesto, promuovere la coesione delle comunità dovrebbe essere una priorità per agevolare il riavvicinamento delle società dopo le misure di distanziamento sociale introdotte a causa della pandemia. 
  • Nessun taglio alla scuola: Una volta che la crisi si sarà risolta, gran parte del mondo si troverà in profonda recessione, con fondi pubblici prosciugati a seguito del Covid-19. I governi dovranno trovare il modo di far quadrare il bilancio, tuttavia, ricostruire l'economia e affrontare le enormi sfide che ci aspettano, per non parlare della necessità di scongiurare sconvolgimenti politici, richiederà una popolazione istruita. I fondi per l'educazione devono  essere blindati e i governi di tutta Europa devono garantire che l'educazione rimanga una delle massime priorità. 
  • Accesso ad Internet per tutti: La crisi ha obbligato le scuole di tutta Europa a trasferirsi rapidamente online e con poco preavviso e ciò ha penalizzato molti ragazzi, visto che anche nei Paesi sviluppati solo l'87% delle famiglie dispone di una connessione  internet. Dobbiamo assicurarci che il mondo sia pronto per la prossima crisi. Ogni bambino in Europa deve disporre di una connessione internet stabile e affidabile e, nei periodi di crisi, questa dovrebbe essere fornita gratuitamente come diritto fondamentale, così da poter continuare ad imparare anche a distanza. 
  • Strumenti per tutti: Il Coronavirus minaccia il futuro dell'educazione di tutti i bambini, ma in particolare di quelli più svantaggiati. Con l' apprendimento a distanza, quelli che non dispongono degli strumenti tecnologici adatti resteranno indietro. Rivolgiamo un appello ai governi di tutta Europa affinché assicurino ad ogni bambino l'accesso agli strumenti hardware e software necessari per affrontare con successo l'educazione online e affinché si impegnino a fornirli gratuitamente a chi non può permetterseli. 
  • Un ambiente sicuro per insegnanti e alunni: Quando e laddove riapriranno le scuole, i governi dovranno garantire un ambiente di lavoro e di apprendimento sicuro per insegnanti e alunni. Si dovranno adottare misure di distanziamento sociale e altre soluzioni di protezione nelle scuole, ove necessario. 
  • Preparazione per l'insegnamento online: Gli insegnanti di moltissime scuole che offrono l'opzione dell'apprendimento online devono imparare rapidamente a tenere le lezioni da remoto. Affinché si adattino all'insegnamento online è necessario fornire loro una preparazione esaustiva, che riguardi sia utilizzo della tecnologia che pratiche efficaci per tenere viva l'attenzione degli studenti. 
  • Preparazione per salvaguardare i bambini online: Gli insegnanti non sono solo educatori: forniscono una cura pastorale vitale e, in circostanze normali, possono avere un ruolo cruciale nell'individuare eventuali problemi che i bambini potrebbero avere a casa. Le misure di lockdown adottate in molti Paesi possono aggravare i problemi domestici che alcuni giovani devono affrontare, tra cui violenze e abusi. Le scuole devono ricevere le risorse per fornire assistenza e preparare i loro insegnanti per continuare a sostenere gli studenti con cura pastorale anche quando non sono a scuola. Inoltre, i governi devono garantire la realizzazione di solide reti di sostegno per i bambini che ne hanno bisogno.
     
  • Pasti nutrienti gratuiti: Per molti bambini che appartengono a famiglie a basso reddito, la scuola è l'unico luogo su cui possono fare affidamento per ricevere un pasto nutriente. I fondi per fornire pasti scolastici gratuiti vanno protetti anche quando le scuole non sono aperte e vanno incanalati al fine di fornire sostegno alimentare a quei bambini che facevano affidamento sui pasti scolastici gratuiti. 
  • Dare la priorità a strategie di EdTech: La maggior parte dei governi non ha una strategia onnicomprensiva per garantire che la tecnologia assista in modo efficace gli insegnanti e migliori i risultati di apprendimento. Consultandosi con gli insegnanti, essi dovrebbero mettere in pratica quanto prima strategie di EdTech, a sostegno dell'apprendimento dentro e fuori dalla classe. È particolarmente importante affrontare questo tema, prima che ci colpisca una prossima crisi. 

Armando Persico, tra i 50 finalisti del Global Teacher Prize 2017 della Varkey Foundation, ha commentato:
"Sono molto fiero di aver partecipato al summit virtuale della Varkey Foundation sul futuro dell'educazione nell'era post-coronavirus.
"È cruciale che quando le scuole riapriranno siano rese luoghi sicuri per insegnanti e studenti e che, a prescindere dall'entità della crisi economica che seguirà l'emergenza COVID-19, non venga sacrificato nemmeno un centesimo in ambito educativo. Non possiamo perdere il futuro per proteggere il presente."
Questa iniziativa fa seguito alla diffusione di un comunicato anche da parte del Gruppo  Atlantis della Varkey Foundation,26 ex ministri dell'istruzione e capi di governo di tutto il mondo, che hanno chiesto alla comunità internazionale di destinare fondi globali ai sistemi educativi. Il Gruppo Atlantis ha inoltre rivolto un appello ai Paesi donatori affinché non interrompano l'erogazione di aiuti economici intesi a sostenere i sistemi educativi. Allo stesso tempo, ha esortato i governi a proteggere gli insegnanti a rischio dalla minaccia di COVID-19 quando le scuole riapriranno.

Note di redazione

  1. Il Global Teacher Prize fa parte del consolidato impegno della Varkey Foundation a migliorare lo status degli insegnanti, a seguito della pubblicazione, nel novembre 2013, del suo Global Teacher Status Index, il primo tentativo di confrontare l'atteggiamento nei confronti degli insegnanti in 21 Paesi, che ha rivelato significative differenze nella considerazione riservata agli insegnanti nel mondo. Insegnati selezionati nella rosa dei 50 finalisti sono chiamati ad operare come "Ambasciatori" della Varkey Foundation nel promuovere l'insegnamento di valore nel mondo. https://www.globalteacherprize.org
  2. La Varkey Foundation è membro della Coalizione mondiale per l'educazione, lanciata dall'UNESCO come collaborazione multisettoriale per fornire un'appropriata educazione a distanza a tutti gli studenti. Essa mira ad agevolare l'apprendimento inclusivo per i bambini e i giovani in questo periodo di interruzione educativa improvvisa e senza precedenti. Ritiene che l'investimento nell'apprendimento in remoto debba sia mitigare l'immediata interruzione causata dall'emergenza COVID-19, sia stabilire nuovi approcci per lo sviluppo di un sistema educativo più aperto e flessibile per il futuro. https://en.unesco.org/covid19/educationresponse/globalcoalition
  3. Armando Persico è un ex commercialista, oggi insegnante, che dal 1996 insegna alfabetizzazione finanziaria e imprenditorialità. Il suo approccio innovativo all'insegnamento ha portato i suoi studenti a vincere 16 premi europei, tra cui 4 competizioni nazionali in Italia. Quasi il 20% degli ex studenti di Armando ora gestisce aziende che complessivamente hanno creato 800 posti di lavoro e registrato diversi brevetti. La sua abilità nell'insegnamento delle materie che riguardano l'economia aziendale lo ha portato a parlare di imprenditorialità davanti al Parlamento Europeo e a comparire sulla copertina di un giornale svedese di commercio e finanza.
  4. Daniele Manni, docente di informatica all'Istituto Galilei-Costa di Lecce, impegna i suoi allievi con metodi collaborativi in un'ampia varietà di progetti dall'inclusione sociale alle start-up, meritando numerosi premi nazionali ed internazionali, inclusa una medaglia di riconoscimento dal Presidente della Repubblica.

#VarkeyFDN #Teacherprize #Teachersmatter

Fondazione AiFOS: bando 2020 per le tesi di laurea su sicurezza e sostenibilità

Il bando 2020 per premiare le tesi su salute, sicurezza e sostenibilità

Fino al 31 ottobre 2020 è possibile inviare gli elaborati per partecipare al nuovo premio indetto dalla Fondazione AiFOS per le migliori tesi di laurea su salute, sicurezza sul lavoro e sostenibilità.

Tutte le grandi emergenze, come quella attuale conseguente alla diffusione del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 in Italia e nel mondo, fanno emergere la necessità di ripensare non solo le strategie per affrontare una pandemia, ma anche il rapporto con il nostro pianeta e la sostenibilità ambientale, economica e sociale delle nostre politiche.

Per questo motivo, malgrado l'emergenza COVID-19, la Fondazione AiFOS conferma anche per il 2020 il "Premio tesi di laurea nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro e sostenibilità". Un concorso che nel 2019 ha visto la partecipazione di ben 212 tesi (109 sulla salute e sicurezza sul lavoro e 103 sulla sostenibilità) con studenti provenienti da tutta Italia o da Università online. E che ha premiato, lo scorso 29 gennaio presso la Sala Napoleonica di Palazzo Greppi dell'Università degli Studi di Milano, otto diverse tesi di laurea.

Il bando tesi di laurea 2020
Per favorire l'analisi delle problematiche e trovare nuove idee e proposte in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e in materia di sostenibilità, la Fondazione AiFOS, in collaborazione con l'Associazione AiFOS, indice il Bando Tesi di Laurea 2020 per tesi, discusse tra il primo novembre 2019 ed il 31 ottobre 2020, che trattino i seguenti temi:
  • Salute e sicurezza nei luoghi di vita e di lavoro, declinata in uno dei seguenti ambiti:
    • ambito giuridico, normativo, organizzativo;
    • ambito tecnico, ingegneristico, medico;
    • ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale.
  • Sostenibilità in ambito lavorativo, declinata in uno o più dei seguenti argomenti: benessere organizzativo, parità di genere, lavoro dignitoso, diversity management, conciliazione vita-lavoro, corretta gestione ambientale e consumo aziendale responsabile.

I destinatari del premio e la valutazione delle tesi
L'edizione 2020 del Premio Tesi di laurea è rivolta agli studenti laureati/laureandi autori di tesi di laurea triennale, specialistica, magistrale, dottorati di ricerca o master di primo livello e secondo livello, che non siano già risultati tra i vincitori nelle precedenti edizioni del premio.

Come sempre la valutazione delle tesi è affidata ad una Commissione valutatrice, nominata dal Presidente della Fondazione AiFOS e composta da membri esperti interni ed esterni, coadiuvata dalla segreteria tecnica della fondazione stessa.

La Commissione selezionerà:
  • 3 tesi di lauree triennali in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno dei tre ambiti individuati (ambito giuridico, normativo, organizzativo; ambito tecnico, ingegneristico, medico; ambito psicologico, educativo, formativo, relazionale);
  • 3 tesi di lauree magistrali/master di primo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro, una per ciascuno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi di dottorato/master di secondo livello in materia di salute e sicurezza sul lavoro rientrante in uno degli ambiti individuati;
  • 1 tesi in materia di sostenibilità.

Le 8 tesi selezionate avranno diritto a:
  • riconoscimento economico di € 500,00 (cinquecento);
  • pubblicazione della tesi sui siti di Fondazione AiFOS e di AiFOS;
  • attestato di partecipazione al concorso;
  • abbonamento on-line per un anno ai "Quaderni della Sicurezza", la rivista scientifica AiFOS.

La partecipazione al premio tesi di laurea
La partecipazione è completamente gratuita e il termine ultimo per l'invio degli elaborati è fissato al 31 ottobre 2020.  Entro il mese di dicembre 2020 verrà comunicato l'elenco delle tesi vincitrici del premio.

Invitiamo, come ogni anno, i laureandi di tutte le università italiane ad elaborare e presentare le proprie tesi alla segreteria del Premio e i docenti a valorizzare i lavori di studenti meritevoli tramite la diffusione del bando di concorso.

Il link per poter scaricare il bando di concorso e la domanda di partecipazione alla selezione:
https://www.fondazioneaifos.org/index.php/premio-tesi-di-laurea


Segreteria del Premio: Fondazione AiFOS c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia, via Branze, 45 – 25123 Brescia Tel. 030.6595037 Fax 030.6595040 info@fondazioneaifos.org


4 maggio 2020

domenica 3 maggio 2020

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