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venerdì 10 marzo 2023

L'eredità dei Crea

Il nuovo romanzo di Umberto Segato

L'eredità dei Crea è la storia di un gioco di inganni messo in atto attorno a un'eredità dove il tema romantico Amore-Morte è sostituito dal più concreto Amore – Denaro, raccontata dal protagonista, un uomo così incerto su sé stesso che non si sa mai se il suo agire sia figlio della buona o della malafede.
Ma non è una storia di avidità. Sentimenti più complessi animano l'agire del protagonista: affermazione di sé, desiderio di giustizia, odio e disprezzo e, anche, amore.

                

Trama
Un ricco imprenditore fattosi da sé, rozzo e tirannico, ossessionato dall'idea di avere un erede del "suo stesso sangue", vuole un pronipote che abbia la più alta concentrazione di questa "materia prima" per lasciargli in eredità l'Impresa messa in piedi nel corso della vita.
Ma il vecchio ha anche due nipoti, un maschio adulto, che è anche il suo braccio destro negli "Affari", e una femmina minorenne vissuta da quando era bambina in collegio.
Un matrimonio tra i due potrebbe dare l'erede desiderato, ma il vecchio del maschio non si fida perché lo considera un debole e della femmina si fida ancor meno a causa di certi suoi trascorsi "artistici" e frequentazioni equivoche.
Contro il suo volere, però i due si sposano e mettono al mondo l'erede. Non potendo fare a meno di accettare il fatto compiuto, il vecchio lascia tutto il patrimonio al neonato e decide di andare a riposare per l'eternità.
Ma la pantomima che i due sposi hanno messo in scena non era scritta a due mani: ognuno ha agito per conto proprio, ma solo uno dei due protagonisti "ha mentito sapendo di mentire", recitando il proprio ruolo con fredda razionalità al punto da sacrificare anche il più forte degli istinti, quello sessuale. L'altro ha mentito solo a sé stesso per cui alla fine l'unico sconfitto è lui.
Il vero vincitore però è il vecchio Crea che ha lasciato tutta l'eredità al figlio dei suoi nipoti, l'erede con la più alta concentrazione di sangue Crea nelle vene.
Alla fine, dunque, ha prevalso la vera eredità dei Crea, quella che il vecchio imprenditore chiamava "il sangue".

Umberto Segato biografia

Umberto Segato (Mira, 31 agosto 1932) è un giornalista, scrittore e poeta italiano. 
Vive tra Roma e Todi. Giornalista de "Il Giorno" e poi, in televisione, è stato Inviato Speciale RAI del TG2.
Dal 1960 è iscritto all'albo dei giornalisti professionisti.
Ha pubblicato varie raccolte di poesia: Non arriva nessuno (1962), Viaggio a vista (1992, Premio "Cesare Pavese"[15]), Specchio in uno specchio riflesso (1999, nella rosa dei Premi Alfonso Gatto, Città di Marineo, Metauro e Viareggio, Versi scabri (2011).
Inoltre, ha pubblicato anche i romanzi I luoghi e il tempo (1988, Premio "Città di Benevento"), Candida (2015), Eredità o la colpa di Serena (2017), Racconti dal passato (2018).
Le ultime due opere pubblicato su ilmiolibro sono Come un'oliva infilzata (2022) e L'eredità dei Crea (2023).

Per la biografia completa: https://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Segato


Il romanzo L'eredità dei Crea di Umberto Segato è pubblicato su Ilmiolibro.it, per la categoria narrativa contemporanea.
Sara Bontempi di Iris e Periplo Travel ha curato la parte di editing e di consulente editoriale, dalla correzione bozze alla pubblicazione.
Il romanzo sarà presente al Salone del Libro di Torino 2023, che si terrà dal 18 al 22 maggio.

Link d'acquisto: https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/narrativa/649202/leredita-dei-crea/
Per saperne di più: https://www.iriseperiplotravel.com/leredita-dei-crea/

Sara Bontempi

Press Office, Promozione e Servizi Editoriali

Web: https://www.iriseperiplotravel.com

giovedì 9 marzo 2023

Verbania si Prepara per la 55a Mostra della Camelia

Il 25 e 26 marzo 2023 a Verbania Pallanza, sulle sponde del Lago Maggiore, sarà protagonista la Mostra della Camelia che quest’anno festeggia 55 anni. Oltre 200 varietà di camelie saranno esposte a Villa Giulia; non mancheranno le occasioni per ammirare gli esemplari custoditi da parchi botanici, giardini storici, vivai del territorio ed entusiasmanti appuntamenti ed eventi collaterali.  

 

 

 

Un vasto universo che appassiona botanici e florovivaisti di tutto il mondo, le camelie, di origine orientale, hanno trovato il loro habitat naturale sulla sponda del Lago Maggiore e i floricoltori locali portano avanti una tradizione produttiva di 150 anni, riconosciuta a livello nazionale ed internazionale.

 

Grande attesa, quindi, per la Mostra della Camelia di Verbania che quest’anno festeggia i 55 anni ed è organizzata dal Comune di Verbania e Verbania Garden Club. Tra i partner, inoltre, figurano: Società Italiana della Camelia ed Ente Giardini Botanici Villa Taranto. L’appuntamento è per il 25 e 26 marzo 2023: un’imperdibile occasione per lasciarsi travolgere dall’eleganza e dalla bellezza di questi fiori, ammirando più di 200 varietà di camelie, scenograficamente esposte nei saloni di Villa Giulia da Elio Savioli o di visitare con esperti botanici collezioni di splendidi esemplari custoditi nei parchi, giardini storici privati e vivai del territorio del Lago Maggiore. La manifestazione coinvolge Villa Taranto e Isola Madre, Villa Maioni, Villa Giuseppina a Verbania, Villa Anelli a Oggebbio, i vivai La Roncola di Vignone e Compagnia del Lago Maggiore di Premosello Chiovenda, che ospita la pregiata Camellia sinesis, dalle cui foglie si ottiene un aromatico tè.

 

Nel Parco di Villa Maioni, sede della Biblioteca di Verbania nei pressi di Villa Taranto e del Teatro Il Maggiore, sarà inaugurata domenica 26 alle ore 9 la “Biblioteca della Camelia Piero Hillebrand”: un campo – catalogo realizzato dalla Società Italiana della Camelia e dal Comune di Verbania che presenta 300 varietà diverse di Camellia a rappresentare le infinite varietà delle strutture di queste piante, con la possibilità di ammirare le fioriture in tutti i mesi dell’anno. Il parco-museo porta il nome del verbanese Piero Hillebrand, florovivaista e botanico che dedicò la vita alla ricerca e catalogazione delle antiche varietà di camelia. AI taglio del nastro, il 26/3 alle ore 9 saranno presenti cameliofili giunti da tutto il mondo per il Congresso della International Camellia Society, presieduta dal prof. Gianmario Motta (proprietario di una collezione privata di camelie sul Lago d’Orta). All’interno del giardino di Villa Giulia, oltre all’esposizione di camelie, sarà allestita anche una mostra-mercato di piante in vaso a cura dei florovivaisti locali. Poco distante, sul lungolago, il punto di ritrovo per un tour in motoscafo con la botanica Carola Lodari che illustrerà le curiosità relative ai parchi che si affacciano sulle acque.

 

Come di consueto sono previsti numerosi eventi collaterali a Villa Giulia, tra cui la mostra di La shashe, dedicata alla natura. Nelle opere, la cui fama ha valicato i confini nazionali, prevalgono elementi naturali raccolti sulle vie percorse abitualmente o ricavati dalle sue piante. Ogni opera è un pezzo unico, creato con una tecnica particolare. In questa edizione, gli appuntamenti a Villa Giulia con gli “esperti” vertono sul tema dell’albero. Sabato 26 alle ore 15 - in collaborazione con il Salone del libro “Editoria e Giardini”, Regione Piemonte e Ass. La Nottola di Minerva di Torino -  Antonio Pascale presenterà il volume “La foglia di fico. Storie di alberi, donne e uomini”: una riflessione sulla felicità che parte da un dialogo con le piante. Il legno, inteso come fonte di ispirazione per la realizzazione di sculture in legno massello e quadri in tecnica mista, è la materia con cui nel parco, domenica 27 dalle ore 15, Fabrizio Pelfini creerà delle opere; mentre Flavio Cometti, nel salone dalle ore 16.30, illustrerà i suoi manufatti realizzati con legni di potature dei parchi del lago.   Non mancano le proposte per uno shopping a tema floreale con Alberti Libraio Editore e i suoi volumi su fiori e giardini, Patrizia Giannelli e i monili di ispirazione botanica, Ester Bijoux e i gioielli realizzati con elementi vegetali, Flavio Cometti e i manufatti artistici in legno.

 

Con la Mostra della Camelia, si “risveglia” la fitta agenda di appuntamenti in città: riaprono, ad esempio, Villa Taranto e Le Isole. Il calendario primaverile che attende i visitatori è una continua suggestione che permette di perdersi in atmosfere intrise di fascino e cultura. Dall’8 al 23 aprile 2023 è in programma la Festa delle Bulbose che, dai Giardini Botanici di Villa Taranto, annuncia l’arrivo della primavera con una straordinaria fioritura di 80.000 bulbose tra prospettive cromatiche di unica bellezza. Seguirà il celebre salone del libro dedicato al giardinaggio e alla botanica, Editoria e Giardini. Un’edizione speciale non solo perché per la prima volta si terrà dal 27 maggio al 5 giugno 2023 ma anche per le iniziative, i convegni e le mostre proposte che condurranno gli ospiti al cuore della manifestazione. Non resta che partire e lasciarsi avvolgere dalle vivaci cromie della città!


 

Info pratiche:

  • Per agevolare i trasferimenti a Villa Giulia, il Comune di Verbania ha organizzato un servizio gratuito di navetta circolare con collegamento dai parcheggi di Ospedale, Tribunale, Istituto Ferrini, Teatro Il Maggiore, Villa Taranto. Partenze continuate ogni 30 min. dalle 9.30 alle 18.
  • Le visite, su prenotazione obbligatoria presso l’Ufficio Turismo del Comune di Verbania, possono essere riservate dal 15/3 al 25/3 al tel. 0323 503249/542250 e il 26/3 al tel. 329 8552171.
  • Tour in motoscafo con la botanica Carola Lodari: prenotazioni presso l’Ufficio Turismo del Comune di Verbania, dal 15/3 al 25/3 tel. 0323 503249/542250, il 26/3 tel. 329 8552171


lunedì 6 marzo 2023

Ephyra - Sofia Masciotta

Amy d Arte Spazio Milano è lieta di presentare "Ephyra", progetto economArt di Sofia Masciotta, alla sua prima mostra in galleria.

Arte che contamina la moda, confondendo, orientando e disorientando.
Arte e moda sono legate da sempre dai codici di identità culturale socio_economico; quella di Sofia Masciotta (Roma 1997), vincitrice del Fashion Award 2022 Camera Nazionale della Moda Italiana, lo conferma.
Il suo primo show, "Ephyra", è strettamente legato alla contemporaneità e alla sperimentazione.
La galleria di ricerca Amy d Arte Spazio di Milano non ha perso occasione per coinvolgere la giovane Sofia Masciotta in un'esposizione sfociata in installazioni, fotografie, carta-modelli e accessori, sostenendo la ricerca dell'artista nel nome di un ibridismo che ormai caratterizza l'operato della galleria in senso interdisciplinare.
La sperimentazione su tulle di un materiale biodegradabile è stato il fil rouge della collaborazione con la galleria milanese che dal 2013 ha intrapreso la ricerca e sperimentazione di smart materials e materiali di nuova generazione grazie alla collaborazione di Istituti di ricerca come Politecnico di Milano, Dipartimento Smart Materials dell'I.I.T. di Genova, Unisa di Salerno, Tor Vergata.
Collaborazione quindi non casuale, ma elettiva e selettiva.
La couturièr esordisce con "Ephyra", art wear, in cui tutti i capi si ispirano ai patterns delle meduse, ponendo le basi per un'estetica raffinata che enfatizza linee mobili, fluttuanti e liquide per celebrare il movimento del corpo e del pensiero.
Il progetto fornisce risorse identitarie ed inizia a prendere forma dalle foto della fotografa Zena Holloway, che con la magia dei suoi scatti rispecchia le forme leggiadre in connubio organico con i cnidari.
Passando dal concept all'abito, Masciotta materializza il sogno, in micronarrazioni, trasportando sul tulle il pattern a reticolo (a nido d'ape) con un risultato tridimensionale immersivo ed empatico che traghetta la creazione dell'opera animata in elemento scultoreo.
"Un abito è un pensiero" ha detto nel 1937 Elsa Schiapparelli riferito al connubio con Salvador Dalì nella creazione iconica e famosa dell'Abito Aragosta.
Queste creazioni appartengono a un nuovo registro, un mix di scultura e di ampi volumi con rimandi potenti alla forma dell'acqua e all'elemento originario della nostra identità primigenia. Le nuove capsule collection, "Ephyra", sono caratterizzate da un particolare effetto di profondità e dalle geometrie irregolari delle meduse reinterpretate in chiave contemporanea.
Nasce così una serie particolarmente suggestiva: non è più il corpo in sé, ma il corpo scolpito da continua trasformazione e movimento, quello che gli abiti di Sofia Masciotta vogliono evidenziare parallelamente a quello emergenziale del proliferare delle meduse come indicatori dei cambiamenti climatici. "Essendo esse stesse un indicatore biologico di inquinamento, sono le muse perfette come simbolo di rivolta e di nuova ed alternativa proposizione".
Per rappresentare al meglio questo mondo acquatico, la sperimentazione biomaterica, ha portato alla realizzazione di una stampa su tulle, in cui la texture reticolare è realizzata grazie a una lavorazione sperimentale personale di un composto che con l'aggiunta di un pizzico di sapone e l'aiuto di una cannuccia, realizza questa stampa idrosolubile imprimendo una texture che si è evoluta con l'aggiunta di colore e pigmenti in effetti più sfumati e fluidi. Per lo studio dei volumi la partenza sono state le meduse stesse; calcando con la carta da lucido sono state estrapolate delle balze irregolari e sfalsate che successivamente sono state spalmate con la biomateria.
Per Sofia l'abito deve completare il corpo, essere parte integrante di esso, un suo prolungamento, per questo motivo gli abiti sono stati realizzati con body nude, dove le balze sono state posizionate nel rispetto della forma del corpo e dei suoi movimenti. La biomateria inoltre rende il tessuto compatto e permette al tessuto di non sfilacciarsi con un effetto di "taglio a vivo" pari a quello del pizzo. Moda fluida e sostenibile quella di Sofia Masciotta con abiti realizzati come piccole opere d'arte, pezzi unici, per inventare nuove storie, dove la qualità prevale sulla quantità seriale della produzione.
L'interesse per il tulle nasce dall'approccio interdisciplinare di Sofia; la giovane designer resta affascinata dalla leggerezza, trasparenza e fluidità di questo tessuto. Le sue creazioni fluttuano tra il materiale e il surreale sprigionando energia.
T come tulle, il tessuto più romantico in assoluto con il suo formato a maglie esagonali simili a quelle dei nidi di api. Alla fine degli anni '80 il fashion designer Benjamin Shine lo utilizzò per realizzare opere e installazioni per brand di alta moda, oggi il tulle ha smesso di essere solo poetico e romantico; è diventato rock, sovversivo e propositivo.
"Ephyra" rappresenta inoltre una rinascita nel nome di una sostenibilità consapevole. Possiamo sicuramente riciclare i materiali, riducendo l'impatto ambientale ed essere comunque sostenibili per il Pianeta, ma, possiamo anche trovare il modo di produrre nuovi materiali che nel processo di produzione e smaltimento non abbiano alcun impatto, introducendo un sistema creativo all'avanguardia. La moda, come la scienza, sta rivoluzionando i materiali nel nome della sostenibilità, verso un sistema di economia circolare.
La specificità di Sofia è stata di abbracciare la sostenibilità senza però dimenticare i materiali della tradizione come il tulle seguendo un orientamento adottato da siti archeologi come Pompei con l'utilizzo di – pannelli solari invisibili – realizzati come tipiche tegole di terracotta.
Miren Arzaluzz, direttrice del Palais Galliera di Parigi, afferma: "la moda è affascinante e certamente è arte. Si tratta dell'arte di pensare, di creare un progetto, ma è soprattutto una vibrante e potente industria, uno strumento potente per trasmettere la propria creatività, costruendo la propria identità […]".

Orari di apertura galleria:
Lun.-ven. h. 10.00-13.00 / 15.00-19.00
Sab. e Festivi su appuntamento: +393480306211

Comunicazione a cura di:
Vittorio Schieroni Press e Comunicazione

venerdì 3 marzo 2023

Riaccertamento dei residui e rendiconto. Il convegno di approfondimento dedicato agli Enti Locali organizzato da We-COM e patrocinato dal Comune di Fiumicino.

Fornire supporto agli Enti approfondendo i concetti chiave della procedura di riaccertamento dei residui e della predisposizione del rendiconto finanziario, strumenti fondamentali per garantire una trasparente e corretta gestione delle risorse pubbliche.

È questo l'obiettivo del convegno Riaccertamento dei residui e rendiconto, che si terrà giovedì 9 marzo alle 9.30 nella Sala Consiliare del Comune di Fiumicino, organizzato da We-COM, azienda specializzata nella consulenza finanziaria degli Enti Pubblici, e patrocinato dal Comune.  

Un'occasione di confronto che giunge in un momento in cui l'efficienza e la trasparenza della spesa pubblica rappresentano una priorità per gli enti e di cui è fondamentale conoscere a fondo gli aspetti normativi e tecnici.

Grazie alla partecipazione di esperti, saranno analizzati i passaggi essenziali del riaccertamento, la misurazione dei risultati finanziari, economici e patrimoniali e la gestione del Fondo Pluriennale Vincolato. Si parlerà della corretta composizione del risultato di amministrazione, della gestione degli eventuali disavanzi e delle modalità di ripiano, della contabilizzazione delle operazioni del PNRR e delle ultime novità nella gestione degli agenti contabili.

Interverranno Anna Maria Anselmi, assessora al Bilancio, tributi, programmazione economica e finanziaria del Comune di Fiumicino, Elpidio Ciuonzo, dirigente area Bilancio e Programmazione Economica-Finanziaria del Comune di Fiumicino, Cristina Muscillo, Posizione Organizzativa direzione Finanze del Comune di Ancona e Daniela Ghiandoni, dirigente Finanze e Progetti Comunitari del Comune di Ancona. L'incontro sarà moderato da Marcello Caldarola, responsabile area Contabilità di We-COM, che guiderà i relatori attraverso le varie tematiche in programma.

"Prosegue l'impegno della nostra Azienda a supporto degli enti – ha sottolineato Luca Provvedi, amministratore unico di We-COM -. Con l'organizzazione di questa giornata vogliamo condividere il nostro know-how e le nostre esperienze su questi temi e approfondire le modalità di attuazione di tali procedure al fine di garantire una gestione più efficace ed efficiente delle risorse pubbliche. Il riaccertamento dei residui e il rendiconto finanziario sono argomenti di grande attualità e importanza per gli Enti Pubblici e siamo convinti che la conoscenza sia il primo passo per la diffusione di una cultura della trasparenza e della legalità nella gestione delle finanze pubbliche. Crediamo fortemente in questi momenti di confronto e siamo convinti che coloro che parteciperanno potranno accrescere le proprie competenze".

L'evento è gratuito. Per registrarsi è sufficiente compilare il form presente sul sito www.we-com.it. 

Grande Festa della Donna al Penelope Sexy Disco

Con preghiera di pubblicazione

mercoledì 1 marzo 2023

Città etrusca ricostruita con un videogioco

Come vivevano gli Etruschi e come orientavano le loro città? Quali materiali usavano per costruirle e come organizzavano abitazioni private e spazi comuni?

Fondazione Golinelli, in collaborazione con MNEMa – Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, lancia la seconda edizione di Archeo-Minecraft, un percorso online fra scienza, archeologia e nuove tecnologie, in cui i partecipanti ricostruiranno digitalmente una città etrusca. L'iniziativa, rivolta a ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni, si svolgerà dalle 15 alle 17 di sabato 4, 11 e 18 marzo.

L'incontro con l'archeologia ha dato al cinema alcune delle sue più note icone. Dall'Indiana Jones di Harrison Ford, che nel 2023 si prepara a tornare in sala con una nuova avventura, il fascino dato dalla scoperta di antiche civiltà, dalla curiosità di unire la storia all'intrattenimento, è ormai da anni un punto fermo anche nelle produzioni videoludiche. Saghe come Tomb Raider, Assassin's Creed e Uncharted, offrono ai giocatori, oltre a una buona dose di divertimento, importanti informazioni su storia, usi e costumi dei posti visitati attraverso i propri avatar. Da queste esperienze Archeo-Minecraft prende come ispirazione la componente educativa e si affida, per quella interattiva e di intrattenimento, ad un altro elemento: la possibilità di creare la città alla base della propria esperienza di gioco. Per la sua componente innovativa, il progetto Archeo-Minecraft è stato insignito della menzione speciale nell'edizione 2022 del Premio Gianluca Spina per l'Innovazione digitale nei Beni Culturali.

Durante gli appuntamenti le partecipanti e i partecipanti si confronteranno con la direttrice arch. Denise Tamborrino per scoprire alcuni dei tratti più particolari della civiltà etrusca. A seguire verranno immersi nel mondo virtuale di Minecraft, uno dei più venduti videogames della storia e, allo stesso tempo, uno dei più utilizzati nei percorsi educativi di tutto il mondo per insegnare i rudimenti del coding, della programmazione e per avvicinare le nuove generazioni alle materie STEAM.

Grazie al software gli iscritti al ciclo di Archeo-Minecraft vestiranno i panni di una micro-comunità, organizzandosi per rispondere alla sfida proposta con l'aiuto dei tutor esperti di Fondazione Golinelli e dello staff del Museo: creare col gioco una città etrusca reinterpretando quanto imparato. Ogni appuntamento si focalizzerà su un aspetto particolare dell'organizzazione urbanistica etrusca, contribuendo ad arricchire e accrescere la costruzione digitale.

Sabato 1 aprile la città virtuale cederà il passo a quella reale; i protagonisti del percorso e le loro famiglie avranno accesso ad una visita guidata personalizzata presso l'area archeologica e il Museo Nazionale Etrusco di Marzabotto, per scoprire insieme come era fatta realmente Kainua, l'unica città etrusca ad oggi completamente visitabile.

Archeo-Minecraft ha un costo di 60 euro a partecipante. Per maggiori informazioni e per iscriversi all'iniziativa è possibile visitare il sito di Fondazione Golinelli.

giovedì 23 febbraio 2023

UNHCR: a un anno dall’invasione russa, l’assenza di sicurezza offusca le prospettive di ritorno degli ucraini in fuga

Edifici danneggiati nella zona residenziale di Saltivskyi, città di Kharkiv. © UNHCR/Colin Delfosse
23 febbraio 2023

UNHCR: A un anno dall'invasione russa, l'assenza di sicurezza offusca le prospettive di ritorno degli ucraini in fuga

A dodici mesi dall'invasione russa dell'Ucraina, sono oltre 13 milioni le persone sradicate dalla propria terra, di cui quasi 8 milioni sono rifugiati fuggiti in tutta Europa e circa 5 milioni sfollati all'interno del Paese. Secondo due nuovi rapporti pubblicati oggi dall'UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, le loro prospettive di fare ritorno nell'immediato, tuttavia, sono offuscate dalle incessanti ostilità, dall'assenza di sicurezza e dal livello di distruzione nelle loro regioni di origine.

"L'entità delle sofferenze e delle privazioni causate dalla guerra va oltre l'umana comprensione. Con un terzo della popolazione dell'Ucraina costretto a fuggire dalla propria casa, la situazione resta imprevedibile. È necessario continuare a rispondere alle esigenze delle persone in fuga e assicurarne l'incolumità e la protezione fino a quando potranno fare ritorno a casa", ha dichiarato Pascale Moreau, Direttrice del Bureau Regionale UNHCR per l'Europa.

Per comprendere la drammatica situazione delle persone in fuga e meglio incanalare l'assistenza, l'UNHCR ha commissionato la terza fase di sondaggi sulle loro intenzioni di fare ritorno*, intervistando migliaia di persone sradicate dalla guerra. Intitolati "Lives on Hold" ("Vite in sospeso"), i due rapporti più recenti – uno incentrato sui rifugiati e l'altro sugli sfollati interni – forniscono una prima analisi delle esperienze vissute dagli ucraini in fuga a un anno dallo scoppio della guerra, nonché delle loro intenzioni rispetto alla possibilità di fare ritorno e dei fattori che ne influenzano le scelte.

Dai due rapporti sono emersi, tra gli altri, i risultati principali seguenti:

  • La stragrande maggioranza di rifugiati e sfollati interni ucraini – rispettivamente circa il 77 per cento e il 79 per cento – intende fare ritorno a casa, tuttavia, solo il 12 per cento, sia di rifugiati sia di sfollati interni, prevede di farlo entro i tre mesi seguenti l'intervista.
  • I principali ostacoli che impediscono ai rifugiati di fare ritorno riguardano le preoccupazioni inerenti a incolumità e sicurezza nelle aree di origine. Altri motivi di preoccupazione riguardano l'accesso e la disponibilità di servizi di base, quali elettricità, acqua, assistenza sanitaria, opportunità di lavoro e alloggi adeguati, tutti fortemente condizionati dalla guerra.
  • Tra gli sfollati interni, dopo le considerazioni inerenti a sicurezza e incolumità, l'accesso ad alloggi adeguati rappresenta la seconda barriera principale alla possibilità di fare ritorno in condizioni dignitose e sostenibili.
  • I rifugiati che hanno espresso l'intenzione di fare ritorno entro i tre mesi seguenti erano per lo più persone anziane, o separate da familiari rimasti in Ucraina, o ancora persone che stanno riscontrando difficoltà di inclusione nei Paesi di accoglienza. I risultati, inoltre, indicano che le prospettive di inclusione socioeconomica delle persone portatrici di esigenze particolari o che presentano maggiori vulnerabilità, potrebbero essere più complicate e questo potrebbe condizionare le intenzioni di alcune tra loro di fare ritorno.
  • Circa il 18 per cento dei rifugiati intervistati è ancora indeciso. "Non possiamo pensare al futuro o all'attuale situazione in Ucraina e a per quanto ancora resterà così. Possiamo pensare solo al presente", ha affermato un partecipante rifugiato.
  • Nonostante le sfide poste dall'esperienza dell'esilio, si sono registrati importanti miglioramenti. Dai dati relativi a un gruppo di rifugiati che ha partecipato sia al secondo che all'ultimo sondaggio, è emerso che il 45 per cento era alloggiato in abitazioni in affitto, un aumento del 27 per cento rispetto al sondaggio precedente. Anche il numero di coloro che dispongono di un reddito da lavoro è incrementato al 46 per cento, rispetto al 37 per cento registrato in precedenza.
  • Tuttavia, all'interno dello stesso gruppo, sebbene la proporzione di rifugiati che fanno affidamento su protezione sociale o aiuti in contanti è calata dal 57 al 50 per cento, si registra una significativa proporzione di persone rimaste disoccupate. Molti altri hanno trovato lavori poco qualificati, eppure per la maggioranza di loro il reddito percepito non è sufficiente a coprire le esigenze più basilari.

Sulla base di questi e di altri risultati, all'interno del rapporto l'UNHCR propone una serie di raccomandazioni. È di fondamentale importanza assicurare che i rifugiati ricevano continuamente assistenza per poter prendere decisioni in modo libero e consapevole rispetto al proprio futuro, e che i Paesi di accoglienza e le comunità locali siano supportati affinché i rifugiati possano accedere all'esercizio dei propri diritti, ai servizi e a opportunità di lavoro dignitose.

Sostenere le popolazioni sfollate all'interno dell'Ucraina rappresenta un'altra priorità assoluta. Le persone che fanno ritorno volontariamente dovrebbero essere supportate mediante una combinazione di programmi in ambito umanitario, di ripresa, sviluppo e del settore privato, utili a spianare la strada alla ripresa economica e alla ricostruzione.


La settimana scorsa, l'UNHCR ha lanciato un Appello supplementare per la situazione in Ucraina, che definisce il piano di risposta e i requisiti finanziari per il 2023. I finanziamenti necessari ammontano a un totale di 1,1 miliardi di dollari – 602,5 milioni da destinare alla situazione interna all'Ucraina e 517 milioni ai Paesi che accolgono rifugiati in Europa. L'UNHCR continua a esortare la comunità internazionale a sostenere la popolazione in fuga, sia all'interno sia al di fuori dell'Ucraina.

CS_Eurovision 2023: I Flexx rendono inclusiva la loro performance

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COMUNICATO STAMPA
Eurovision 2023: I Flexx rendono inclusiva la loro performance
 

Sono in Semifinale per San Marino ed il web si scatena

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 Martedì 21 febbraio i Flexx sono tra i Big che si sono esibiti sul palco di Una Voce per San Marino, in corsa per guadagnarsi un posto per rappresentare San Marino all'Eurovision Song Contest di Liverpool a maggio 2023.

 

Link all'esibizione: https://bit.ly/3IoGNn2

 


Flexx è un nuovo progetto eclettico dallo stile crossover, un viaggio musicale tra l'elettronica, il rock e la dance. La voce è della urban pop diva Eliza G, già ben nota nel circuito Eurovision con vari podi raggiunti dei festival europei più prestigiosi, accompagnata dal dj e producer  multiplatino Saintpaul noto nei club europei più esclusivi, e dalla chitarra di Palmè (Lorenzo Palmerini, già visto ad XFactor) e dal basso di D.D.S. (Daniele De Santo, vincitore del festival albanese Kenga Majike).

 

Un outsider del progetto ha calcato con i 4 Flexx il palco del Little Tony di San Marino, colpendo l'attenzione dei seguaci e blogger Europei del Festival, che hanno innondato Twitter di commenti.

Un personaggio con  frac bianco a lato del palco, ha accompagnato la performance con dei cartelli mostrando al pubblico il testo del brano G.O.K. (God Only Knows) e terminando con un messaggio d'amore "LOVE IS LOVE AND ALWAYS WINS ABOVE ALL ELSE".

 

Una iniziativa particolare che è stata accolta con entusiasmo dal pubblico dei social che si sono sentiti più coinvolti e guidati nella comprensione del testo, anche per i non udenti, rendendo la performance inclusiva. 

 

Abbiamo chiesto di più ai Flexx:

"Il suo nome è Pippo Tendenza e dopo questo riscontro eclattante abbiamo deciso di portarlo in tour con noi in Europa. Il riscontro degli utenti di twitter ci rende felici, unire ed includere era il nostro obiettivo e Pippo è un performer avvolgente".

 


Il sound dei Flexx riporta alle atmosfere di un festival elettronico/rock dove si unisce power vocals a ritmo e melodia. Insieme a loro nei festival europei ci sarà dunque anche Pippo Tendenza, che dalle serate più Inn dell'Italia notturna dove è solito fare il performer, da personaggio iconico porterà il messaggio dei Flexx nei palchi oltre il confine italiano. 

 

 

Social:

https://instagram.com/theflexxband

https://www.facebook.com/theflexxbandofficial

 

 

 
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