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mercoledì 7 dicembre 2022
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martedì 6 dicembre 2022
PROJECT – FABRIZIO CHINAGLIA E ANGELO LANGÈ PRESENTAZIONE
Angelo Langè è una persona che emerge dalla massa, che ha deciso di agire per smuovere il pensiero di tante altre persone e intervenire attivamente per aiutarle. Durante la sua carriera ha raggiunto grandi risultati in ambito lavorativo e nel suo percorso di vita, a mettersi in risalto non è solo la sua personalità ma anche il suo modo di gesticolare, un insieme di fattori che catturano l'attenzione di cui ne parleremo nei prossimi articoli che tratteremo.

In questo articolo abbiamo voluto parlare dell'Uomo Angelo Langè, di ciò che lo spinge ogni giorno ad agire. Sono tantissime le persone che vedono in Langè un vero e proprio punto di riferimento, è molto conosciuto e nonostante i suoi progetti molto celebri abbiamo deciso di parlare di lui per svelare un lato completamente inedito.
L'incontro con Angelo Langè
Angelo Langè è senza alcuna discussione un grande professionista nel suo settore ed anche una figura di riferimento per i giovani e per i più adulti.
Sono queste le ragioni che hanno spinto Fabrizio Chinaglia con la sua FC Agency a contattare diversi professionisti per far emergere il lato più personale di Angelo e non solo ciò che riguarda la sua grande carriera lavorativa.

Questa foto fra il noto agente Fabrizio Chinaglia e Angelo Langè aveva destato molta curiosità nella stampa. Sui social negli ultimi giorni sono state tantissime le persone che si sono chieste perché i due stessero insieme e se ci fosse qualche progetto in rampa di lancio, potremmo prepararci a qualcosa di davvero molto importante.
Il progetto, infatti, è stato presentato a molti capo redattori che hanno reagito con estremo interesse ed entusiasmo, gli articoli probabilmente verranno condivisi da decine di testate. Sono molti i giornali che conoscono anche la professionalità di Fabrizio Chinaglia, il suo nome è divenuto noto poiché da anni si occupa in prima persona dell'ufficio stampa di ogni tipologia di professionista, ma questa idea va sicuramente oltre. Si vanno a toccare delle tematiche educative e sociali con questo progetto che sarà una grande fonte d'ispirazione per molte persone.

D'altra parte, la personalità di Angelo presenta molte sfumature anche a dir poco uniche, abbiamo deciso di dedicare uno spazio a queste in un articolo che uscirà fra 20 giorni. Per coloro che lo seguono da molto tempo potrebbero scoprire degli altri lati davvero molto interessanti di cui non se ne parla molto e che pochissime persone conoscono.
La storia di Angelo Langè
Angelo Langè trascorre la sua adolescenza all'interno di una realtà popolare tipica della provincia, dove i ragazzi sembrano non poter aver un futuro roseo. Intorno a sé ci sono diverse situazioni di disagio, ma tutto cambia quando a 18 anni si arruola in Polizia, dove lavora come membro di spicco in una sezione specializzata nel contrasto alla droga.
Ha dichiarato in un'intervista: «Mi ha sempre fatto paura – racconta -. Ci cascava gente che conoscevo, vedevo come diventavano, il fratello del mio amico o il mio amico stesso, ragazzi con cui andavo a giocare a pallone o a scuola. A 16 anni, durante un'estate, sono andato al mare a Riccione in furgone con i miei amici. Qualcuno aveva portato un panetto di hashish. Sapevo che era una cosa che non si poteva fare, che chi usava quella andava a usare l'altra. Una sera, erano tutti attorno al falò col cannone, il primo ha iniziato a fumare e a fare il giro, ho pensato in un millesimo di secondo: "E adesso?". L'ho passato, e mi sono tolto un peso, rendendomi conto che ero uguale a prima».
Ultimamente è stato invitato anche nel famoso podcast di Fedez e Luis Sal: "Muschio Selvaggio", dove ha raccontato le sue operazioni contro i pusher. Er Chicoria invitato anche lui alla stessa puntata lo ha definito "predatore di spacciatori, un signor poliziotto che toglie la monnezza dalle strade". Angelo Langè nell'intervista ha voluto sottolineare come è sempre una quesione di scelte e che se non avesse intrapreso queste probabilmente non sarebbe stato in grado di fare del bene.

Angelo Lanè parla il linguaggio del marciapiede, delle scuole, della discoteca; sorride ma si arrabbia anche come tutti gli altri umani, non si sente superiore a nessuno ma allo stesso tempo svolge il suo lavoro al meglio grazie alla conoscenza approfondita delle dinamiche di strada. Odia i discorsi buonisti perché è una persona che compie fatti ma allo stesso tempo è un buono, non ha mai alzato le mani o umiliato nessuno, ma ha sempre cercato di preservare la dignità del prossimo. Questo lo contraddistingue da qualsiasi altra persona che si crede superiore nel momento in cui incontra un malintenzionato mentre compie il misfatto.
È un tipo alla Serpico, non è solo un poliziotto ma un vero e proprio artista. Racconta che disegna storie di droga, proprio come quelle che vede tutti i giorni a Milano dove la coca viene consumata quasi come se fosse un aperitivo. "La tirano tutti, nessuno ci fa nemmeno più caso. Disegno perché, forse, ne ho bisogno per scaricare, per svuotarmi. Prendo la bomboletta, e vado. Ma solo in posti autorizzati, sono sempre un poliziotto…".
Dopo che trascorre giornate e nottate si diletta nella realizzazione di Opere che in una città evoluta come Milano potrebbero apparire come un bello spot contro la droga. Nella sua vita ha realizzato diversi murales, in uno è presente una donna bella e sinuosa ma che allo stesso tempo presenta una siringa nel braccio. In un altro è presente una donna incinta con il ventre pieno di ovuli di cocaina. Queste sono storie che possono far venire i brividi, che non sono piacevoli da vedere ma che presentano al meglio la realtà, non si può fingere di vederne un'altra.

La sua attività lo porta ad essere spesso e volentieri artefice del destino del prossimo, lo rende spettatore inerme delle situazioni di disagio che la condizione umana contemporanea esprime.
Le sue emozioni di giorno in giorno cambiano ma gli spetti del passato riemergono spesso con forza ma lui è in grado di affrontarli a testa alta.
Ad oggi lavora come membro della 6° sezione della squadra mobile di Milano ed emerge per le sue abilità e per la sua capacità di ragionare come le persone "di strada" e nell'insegnare ai giovani poliziotti come agire ed interfacciarsi con il prossimo, anche nelle situazioni più critiche.
Oltre ad essere un grande professionista, Angelo Langè ha sviluppato delle carriere parallele come quella nel mondo televisivo.
Angelo ha partecipato al documentario in Rai "Cocaina allarme sociale" cha ha avuto un successo enorme. Dopo questa esperienza, il famoso attore Raoul Bova lo ha voluto come co-protagonista nel film "Sbirri" (un docu-film attinente alla realtà).


Successivamente ha scritto un libro di enorme successo: "Vite in Polvere" che lo ha portato alla ribalta a livello nazionale come figura di spicco alla lotta alla droga. Oggi va a parlare di queste tematiche in diversi istituti perché proprio parlando di queste tematiche ai giovani si può evitare che questi incadano in problematiche più gravi che potrebbero rovinare per sempre la loro vita.

Angelo, però, non è solo questo, non si può vincolare la sua figura solo ed esclusivamente al mondo della droga. Una persona della sua esperienza è in grado di affrontare tutti i disagi correlati a qualsiasi tipologia di dipendenza.
Who Is We – WIW la Maschera di ogni persona
Per comprendere al meglio perché le persone incadono nelle dipendenze è necessario comprendere il disagio che vivono. Proprio per questo Angelo ha creato il concetto di Maschera, rifacendosi al pensiero Pirandelliano. Ogni giorno le persone indossano delle maschere per soddisfare i bisogni della società e nascondono il loro vero "essere".
Questo accade perché si vuole evitare il giudizio altrui, si preferisce sempre la strada del socialmente accettabile, il volto delle persone diventa quindi una Maschera Mutaforma.
Da qui nasce il concept Who (il personaggio) Is We, ma vero pure l'ossimoro We Is Who [noi tutti siamo "lui" (inteso come chiunque altro).
Per comprendere al meglio questo concetto la domanda che bisogna porre è la seguente: "Se io avessi avuto le sue esperienze, possibilità, trascorsi, possibilità… sarei stato diverso?"
Bisogna instillare questo dubbio senza risposta, dare una chance alle persone di sentirsi liberi di perseguire le strade che più si avvicinano al loro IO.
I disagi in una società in continua evoluzione non fanno altro che mutare, proprio per questo motivo nascono anche nuove patologie legate anche alla tecnologia. L'errore molto frequente che commettono i giovani è quello di credere di creare costantemente legami online, quando nella realtà non è affatto così.
La lotta alla droga non è TUTTO ma ci sono tanti altri disagi che devono essere affrontati adeguatamente. Persone come Angelo sono fondamentali in una società sempre più menefreghista.
Questo progetto ha destato interesse per la FC Agency ma anche per molti altri capo redattori, proprio per queste ragioni questo articolo si troverà con un click nel report che In futuro ci saranno sicuramente molte novità sui progetti di Angelo Langè. In questi articoli la FC Agency vuole far emergere l'impegno di Langè non solo come uomo e poliziotto ma anche nel sociale, dando particolare attenzione ad ogni movimento del suo corpo.
Abbiamo voluto studiare approfonditamente la sua fluidità nei movimenti e la sua capacità di essere una vera e propria calamita per l'attenzione delle persone, ma di questo e di altri progetti di Langè e del suo impegno nell'educazione sociale ve ne parleremo in altri articoli che usciranno di qui a breve!
lunedì 5 dicembre 2022
"Sweet... Suites" | Concerto di Natale con UNduetTRIO
8 idee per un futuro sostenibile presentate dagli studenti bolognesi a Fondazione Golinelli e Fondazione Carisbo
Negli spazi di BIG - Boost Innovation Garage, si è concluso lo Young Digital Entrepreneurship Summer Camp "Big Data & Climate Change for Education" di Fondazione Carisbo e Fondazione Golinelli. I "futuri innovatori", provenienti da 16 istituti secondari di secondo grado di tutta la Città metropolitana di Bologna, sono diventati tutor di attività di peer education per circa 700 studenti e studentesse. In particolare, hanno raccontato il percorso intrapreso alla propria classe di appartenenza e testato con loro le idee progettuali elaborate durante l'estate, anche grazie al supporto dei docenti e dello staff di Fondazione Golinelli. Gli output finali sono stati:
● Virens, che con la realizzazione di orti idroponici nelle scuole vuole avvicinare i più giovani alle tematiche green e rendere più verdi le aree comuni degli istituti;
● Back to green - scuola per l'ambiente, una serie di laboratori pratici per il riciclo e il riuso in altre forme dei tappi di plastica;
● Metabiblioteca, un servizio che permette agli utenti di scannerizzare, condividere e usufruire digitalmente di appunti creati originariamente in formato cartaceo;
● Mercato SBO, un vero e proprio marketplace tra studenti per la compravendita di beni scolastici usati (come libri, dispense e tanto altro) a un prezzo ridotto;
● Caccia ai rifiuti, un gioco a squadre che pensa al pianeta dove due o più team si sfidano nella pulizia di un luogo deciso insieme. Vince chi raccoglie più rifiuti;
● Tinsegno, un servizio di supporto ai docenti, che permette loro di mettersi in contatto con esperti di climate change per strutturare attività tematiche da proporre ai propri alunni;
● Eptà Omàda, una piattaforma digitale su cui i professori in maniera orizzontale possono condividere materiali, progetti, idee verifiche o quiz con i colleghi;
● School Green Lab, una serie di laboratori sul tema del riciclo per produrre gadget e altri oggetti utili da poter utilizzare nel contesto scolastico.
«Alla prima parte del percorso negli spazi di BIG - Boost Innovation Garage ha fatto seguito in questa edizione una novità: le idee dei gruppi di lavoro sono state pensate per essere implementate e testate nelle scuole di riferimento dei partecipanti. Con la presentazione dei risultati raggiunti, oggi abbiamo potuto constatare l'impegno e la creatività con cui studentesse e studenti hanno messo a frutto le nozioni sulla cultura d'impresa acquisite durante questi mesi. Diventeranno portatori delle competenze tecnologiche, tecniche e digitali apprese, elementi chiave dello sviluppo del nostro territorio nei prossimi anni» dichiarano il Segretario Generale di Fondazione Carisbo, Alessio Fustini e il Direttore e Vicepresidente di Fondazione Golinelli, Antonio Danieli.
Ad accompagnare gli alunni nella parte finale di questo programma anche i loro docenti. «Diamo al campo da gioco una grande importanza, siamo attenti a non sporcarlo, ad avere verso di esso il rispetto che si dà a qualcosa che ci appartiene. Lo stesso dovrebbe valere per le strade, le piazze e in generale ciò che è spazio comune. Questa è una delle riflessioni emerse dal gruppo classe quando un ragazzo ha proposto loro un'attività pratica sulla raccolta differenziata, parte del progetto costruito durante il camp. Esperienze così possono aiutare i giovani a guardare le problematiche da una prospettiva diversa, in maniera attiva e partecipe, possono far scattare in loro, per quanto ciò non accada sempre, una molla, una presa di coscienza che può portarli a modificare le proprie abitudini quotidiane e, per estensione, quelle di chi gli sta intorno» ha affermato Loredana Negrini, professoressa dell'ITE G. Salvemini di Casalecchio di Reno.
«Ho apprezzato molto vedere come i ragazzi abbiano utilizzato nozioni complesse come test di mercato, creazione di bias e di business model canvas. Ho affrontato tali argomenti all'università e ho imparato a padroneggiarli nella mia esperienza di startupper. Mi ha colpito vederli applicati ai temi della sostenibilità da parte di studenti così giovani che sono stati capaci di incuriosire e catturare l'attenzione dei propri coetanei» ha affermato Alberto Drusiani, founder di Squiseat e docente del Liceo Scientifico A. Manzoni di Bologna.
martedì 29 novembre 2022
Concerto di Natale a San Lazzaro di Savena
Dalle pagine al mondo reale: gli oggetti del commissario Incantalupo
Per festeggiare in modo non convenzionale la prima serie di indagini di Armando Incantalupo, YOWRAS Editrice ha realizzato una scatola a sorpresa presentata dalle e dai bookblogger attraverso i social network. La scatola verrà messa a disposizione di lettrici e lettori durante gli incontri in libreria con l'autore Paolo Domenico Montaldo.
Alcune e alcuni bookblogger presenti sui principali social network hanno gentilmente dato la loro disponibilità a raccontare attraverso video, post e storie l'iniziativa e il contenuto della scatola del Club di Incantalupo.
La scatola realizzata da YOWRAS Editrice è dedicata alla prima serie delle indagini del commissario Incantalupo composta da nove romanzi. Vi sono contenuti alcuni elementi che richiamano eventi e caratteristiche presenti tra le pagine delle nove indagini, l'ultima delle quali ha per titolo "Extrema ratio". Si tratta di oggetti esclusivi, prodotti in numero limitato. Gli esemplari della scatola sono soltanto 100. Ciascuna scatola è contrassegnata da un numero.
Chi possiede la scatola entra a far parte del Club di Incantalupo che è stato definito così per richiamare il senso di appartenenza alla squadra e il piacere di scoprire, un'indagine dopo l'altra, cosa succede nel piccolo commissariato di periferia. Si tratta di un gruppo virtuale formato dalle persone che hanno apprezzato e apprezzeranno le storie del commissario. I primi titoli della seconda serie di romanzi verranno pubblicati nel 2023.
Sul sito www.yowraseditrice.it e sui profili e pagine Instagram e Facebook della casa editrice vengono pubblicati di volta in volta gli appuntamenti in libreria con Paolo Domenico Montaldo.
Le indagini del commissario Incantalupo
Nel 2020, quasi in contemporanea con la nascita di YOWRAS Editrice, ha preso il via la pubblicazione della serie di indagini che hanno come protagonista il commissario Incantalupo il quale inizia una nuova fase della sua carriera nella città sabauda e pedemontana che l'autore Paolo Domenico Montaldo descrive con dovizia di particolari pur non nominandola mai.
La prima serie
Da poco è presente in libreria la nona indagine dal titolo "Extrema ratio" che conclude la prima serie di romanzi polizieschi che hanno come protagonista Armando Incantalupo e la sua squadra che ha la sua sede in un piccolo commissariato di periferia. Ciascuna indagine è autoconclusiva e si svolge in un contesto diverso.
La seconda serie
Paolo Domenico Montaldo è già al lavoro sulla scrittura delle successive nove indagini che compongono la seconda serie i cui primi titoli verranno pubblicati nel 2023.
Una scatola a sorpresa per festeggiare
YOWRAS Editrice ha realizzato una scatola che contiene alcuni elementi che si riferiscono alla prima serie o che richiamano eventi accaduti nei primi nove "capitoli". Si tratta di oggetti esclusivi, prodotti in numero limitato. Gli esemplari della scatola sono soltanto 100. Ciascuna scatola è contrassegnata da un numero.
Il Club di Incantalupo
L'iniziativa intende festeggiare in modo non convenzionale la conclusione della prima serie, portando nel mondo reale qualche oggetto che potrebbe far parte delle giornate di Armando Incantalupo.
Il Club di Incantalupo è un gruppo virtuale formato dalle persone che hanno apprezzato e apprezzeranno i casi del commissario e che riceveranno la scatola.
La parola alle-ai bookblogger
La presentazione della scatola e del suo contenuto attraverso post, reel e storie è stata affidata ad alcune e ad alcuni bookblogger, presenti su Instagram e Facebook, che seguono con attenzione la casa editrice e le sue proposte, e che hanno pubblicato sui loro blog e profili, e su altri siti, le recensioni dei romanzi della prima serie e le interviste all'autore.
Dalla loro viva voce, dalla creatività e dal sapiente uso degli strumenti che i social network mettono a disposizione si sta delineando un ritratto variegato e frizzante dei personaggi principali della serie di romanzi polizieschi creata da Paolo Domenico Montaldo.
Chi sta rivelando il contenuto della scatola
Sul profilo Instagram @yowras.cultura e sulla pagina Facebook Yowras Editrice compaiono i collegamenti ai profili delle e dei bookblogger che stanno descrivendo in questi giorni sui social network il contenuto della scatola del Club di Incantalupo e altri dettagli particolari che riguardano la prima serie.
Dove trovare la scatola del Club di Incantalupo
YOWRAS Editrice ha in programma un nutrito numero di firmacopie e incontri con Paolo Domenico Montaldo presso le librerie. In questa occasione saranno disponibili alcuni esemplari della scatola che verranno messi a disposizione di lettrici e lettori a fronte dell'acquisto di un certo numero di copie della prima serie del commissario Incantalupo.
Sul sito www.yowraseditrice.it e sui profili e pagine Instagram e Facebook della casa editrice vengono pubblicati di volta in volta gli appuntamenti in libreria.
Il Club di Incantalupo è dedicato a chi desidera possedere alcuni oggetti che fanno parte delle giornate di Armando Incantalupo e che riguardano anche la sua vita personale. Un modo diverso per diventare amiche e amici di un personaggio che ha ancora molto da raccontare.
Le indagini del commissario Incantalupo – i titoli della prima serie
- Risposta sbagliata
- Un gesto inconsapevole
- Garibaldi fu ferito
- Settanta volte sette
- Fortuna imperatrix mundi
- Il gioco del quindici
- Spes ultima dea
- Messa in scena
- Extrema ratio.
Concorso letterario nazionale 88.88 nona edizione - scadenza 8 febbraio 2023
Torna per il nono anno il concorso letterario che ha un numero come protagonista.
Una nuova sezione "SPECIALE SCUOLA" è dedicata alle classi di giovani autrici e di giovani autori che desiderano accettare la sfida degli 8.888 caratteri da non superare.
Per la sezione "Tema libero", rivolta ad autrici e autori di ogni età, il primo premio è composto da 888 euro, una prestigiosa stilografica Aurora 88 e un taccuino in carta pregiata Grafiche Tassotti. Il valore totale dei premi è di 4.000,00 euro.
L'appuntamento con la scrittura si rinnova per la nona edizione del Concorso Letterario Nazionale per racconti brevi 88.88. Fino all'8 febbraio 2023 l'Associazione YOWRAS Young Writers & Storytellers propone la sfida degli 8.888 caratteri da non superare.
Si tratta di una nuova occasione per coloro che sapranno creare una storia che, in poco più di quattro pagine, lasci un segno, un sorriso, un brivido, un'emozione indelebile in chi legge.
Alla consueta sezione "Tema libero", a cui possono partecipare autrici e autori di ogni età, si aggiunge la Sezione "SPECIALE SCUOLA" dedicata alle classi delle scuole secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado.
Il concorso 88.88 è realizzato con la collaborazione di Aurora, Aurea Signa e Officina della Scrittura, partner storici che affiancano YOWRAS dalla prima edizione del 2014, mettendo a disposizione di vincitrici/vincitori premi prestigiosi che sono nel cuore di chi ama la scrittura.
Per il secondo anno è presente Grafiche Tassotti che darà modo alla commissione giudicatrice di assegnare a vincitrici/vincitori e autrici/autori meritevoli di menzione speciale i suoi taccuini in carta pregiata.
Anche nella nona edizione del Concorso 88.88 ogni elemento ha al suo interno il numero 8: dal numero dei giudici alla quota per partecipare, dai premi in denaro, 888,00 euro per il primo classificato, 88,00 per il secondo e 8,00 per il terzo, al numero dei vincitori e delle menzioni speciali. Anche le date di inizio e di fine rispettano questa consuetudine.
Otto sono le stilografiche e penne messe a disposizione da Aurora, tra cui due Aurora 88.
Il premio per il primo classificato è una stilografica Aurora 88 a cartuccia o a converter, corpo in resina nera con cappuccio placcato oro laminato.
Il premio per il secondo classificato è una penna a sfera Aurora 88 con cappuccio placcato oro laminato, corpo in resina nera.
Il terzo classificato riceve una stilografica con corpo e cappuccio in lacca lucida bordeaux e finiture dorate, pennino in oro massiccio 14 kt.
Il premio per gli autori che si classificano dal quarto all'ottavo posto è costituito da una penna a sfera in lacca rossa.
Grafiche Tassotti mette a disposizione degli otto vincitori e degli autori meritevoli di menzione speciale i suoi taccuini cartonati in carta pregiata, rivestiti esternamente e nei risguardi con carta decorata 120 gr, segnalibro e capitello in coordinato.
Per la Sezione "SPECIALE SCUOLA" sono previsti due premi pari a 88,00 euro ciascuno da assegnare ad altrettante classi scolastiche partecipanti al concorso e da impiegarsi per l'acquisto di libri.
Il valore totale dei premi è di 4.000,00 euro.
Il regolamento completo della nona edizione del Concorso 88.88 è pubblicato sul sito www.yowras.it
I racconti, editi oppure inediti, a tema libero, possono essere inviati, entro il giorno 8 febbraio 2023, all'indirizzo e-mail yowras.page@gmail.com
www.yowras.it - www.facebook.com/YOWRAS - #concorso8888
Aurora
Sito internet: www.aurorapen.it
FB: Aurora Pen
IG: @aurorapenofficial - @officina_della_scrittura
IN: Aurora Pen
Tassotti
Sito internet: www.tassotti.it
FB: Grafiche Tassotti
IG: @grafichetassotti #tassottipaper
IN: Grafiche Tassotti
Hans Georg Gadamer
venerdì 25 novembre 2022
La Casa di Babbo Natale a Sestu, ogni stanza una avventura
A Sestu apre la Casa di Babbo Natale
La magia del Natale fa tappa, anche quest'anno, a Sestu: dall'8 al 24 dicembre 2022 Babbo Natale apre le porte della sua casa sarda a grandi e piccini, per una esperienza curiosa ed emozionante alle porte di Cagliari, a una manciata di chilometri dal principale aeroporto dell'isola.
Ma il simpatico Babbo non sarà solo: a rendere la visita indimenticabile ci saranno gli elfi e le mascotte, che accompagneranno gli ospiti lungo tutto il percorso, da svolgere utilizzando uno speciale carretto in legno, progettato per rendere l'esperienza sicura e divertente anche per i più piccoli o per chi ha difficoltà motorie.
La Casa di Babbo Natale, ogni stanza una avventura
La residenza sarda di Babbo Natale si trova a Sestu, di fronte all'ingresso del quartiere Cortexandra, non lontano da uno dei poli commerciali più grandi dell'isola. Una posizione strategica, segnalata anche da un Babbo Natale gonfiabile alto 8 metri, in cui le renne possono trascorrere felici le loro giornate, in attesa di iniziare il loro viaggio la sera del 24 dicembre.
Il percorso dei visitatori inizierà con gli elfi del benvenuto: a loro spetta l'importantissimo compito di spiegare quali le regole che grandi e piccoli devono rispettare per godersi in allegria l'avventura all'interno della Casa. Saranno loro ad accompagnare bambini e adulti nella prima tappa della magia del Natale: il giardino della Casa. Alberi dietro cui si nascondono i piccoli folletti aiutanti, luci che illuminano il percorso: l'avventura inizia così. Si alza il sipario e si viene accolti da una musica festante, entrando nel primo degli ambienti della Casa di Babbo Natale di Sestu. Lo studio di Babbo Natale è il posto dove arrivano le numerose letterine che i milioni di bambini di tutto il mondo scrivono al simpatico vecchietto dalla barba bianca: agli elfi collaboratori il compito di aiutare i bimbi visitatori a scrivere la letterina che consegneranno, alla fine del viaggio nella Casa, nelle mani di Babbo Natale.
L'atmosfera magica prosegue nella camera da letto di Babbo Natale, teatro di lotte coi cuscini tra gli elfi, e in quello che è il loro vero e proprio laboratorio: sarà possibile vederli occupati mentre impacchettano i numerosi regali che il 24 dicembre le renne trasporteranno in giro per il mondo, mentre studiano per diventare elfi - un compito non facile! - e mentre si divertono tra di loro, coinvolgendo anche i visitatori nel loro festante e indaffarato mondo. Questa stanza è quella, come è possibile immaginare, più confusionaria dell'intera Casa, un via vai costante per far sì che tutto sia pronto per il grande giorno: la Vigilia di Natale.
Si arriva a poi nella stanza in cui Babbo Natale attende i bambini, pronto ad ascoltare i loro desideri e a raccontare qualche storia: l'arzillo vecchietto sa e conosce tante cose e ogni suo consiglio è prezioso! I bimbi potranno fare la foto e, a ciascuno, verrà conferito l'attestato di "Bimbo buono".
E quest'anno Babbo ha una preziosa aiutante in più: i bimbi troveranno anche la Befana, pronta ad ascoltarli e incoraggiarli se, nel corso dell'anno hanno fatto i monelli. Meglio ascoltare i suoi suggerimenti così da trovarsi, il 6 gennaio, la calza piena di dolcetti e non di carbone!
Come prenotare
Per vivere la magia della Casa di Babbo Natale è possibile comprare il biglietto secondo quattro diverse modalità: direttamente attraverso la piattaforma di prenotazione https://eventidappertutto.com, chiamando o mandando un messaggio al numero 3938025947, inviando una mail a lacasadibabbonatalesestu@gmail.com o acquistandolo nella biglietteria della Casa.
Pacchetto speciale per le scuole
Babbo Natale vuole rendere felici tantissimi bambini, accogliendone quanti più possibili nella sua Casa di Sestu. Per le scuole ha pensato quindi a un pacchetto speciale, confezionato ad arte per studenti e insegnanti. È possibile avere tutte le informazioni contattando lo staff numero 3938025947 o inviando una mail a lacasadibabbonatalesestu@gmail.com.
La casa di Babbo Natale è social
Anche la Casa di Babbo Natale ha i suoi account sui social: su Instagram, Facebook e TikTok giorno l'elfo media manager condividerà storie e immagini direttamente dalla Casa, raccontando i segreti della magia di Natale. Cercatelo con @LacasadiBabboNataleSestu e taggatelo nei vostri video e foto. I più originali riceveranno un regalo!
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