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Città di Palermo
Consiglio Comunale
Piazza Pretoria n.1 c.a.p. 90133
COMUNICATO STAMPA
SABRINA FIGUCCIA: "EMERGENZA COVID, CHE FINE HANNO FATTO I TEST PER I DIPENDENTI COMUNALI?"
"Che fine hanno fatto i test sierologici per i dipendenti comunali? Perché la campagna di prevenzione annunciata in pompa magna un mese fa è ancora ferma? Questi sono alcuni dei quesiti che ho posto stamane al sindaco Orlando con un'interrogazione urgente".
Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc di Palermo, che prosegue: "Proprio un mese fa, lo scorso 18 agosto, il Comune ha annunciato di aver sottoscritto un accordo con l'Asp di Palermo per sottoporre tutti i dipendenti comunali che lo avessero chiesto ai test per individuare gli anticorpi del covid-19.
Nonostante centinaia di dipendenti abbiano dichiarato la propria disponibilità, sembrerebbe che finora quasi nessun impiegato di Palazzo delle Aquile sia stato sottoposto al test.
Come se non bastasse, nel corso di un'audizione di stamattina presso la Settima Commissione Consiliare, Daniele Galici, sindacalista dell'Ugl, ha posto l'accento sulle tante criticità che in questo momento sta vivendo tutto il personale comunale, con parecchi dipendenti al lavoro da casa ma, contemporaneamente, con parecchi servizi scoperti per la chiusura degli uffici".
Palermo, 18 settembre 2020
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ANASTASìA: "EX CARCERE BORBONICO, SI CONSERVI LA MEMORIA"
Il Garante dei detenuti del Lazio, Anastasìa, al workshop sul recupero della prigione dell'isolotto di Santo Stefano invita a non dimenticare le sofferenze di chi vi è stato recluso
"Partecipo al workshop promosso dalla commissaria straordinaria del governo Silvia Costa, perché si tratta di un momento importante nella condivisione del percorso di recupero e di valorizzazione del carcere e delle isole. Spero che ora, grazie all'impegno della commissaria, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere borbonico sull'isolotto di Santo Stefano". E' quanto ha dichiarato il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale del Lazio, Stefano Anastasìa, a margine del workshop a inviti in corso di svolgimento sull'isola di Ventotene, "Verso il progetto per Santo Stefano: integrato, partecipato, europeo".
"Come Garante delle persone private della libertà della Regione Lazio - ha proseguito Anastasia - mi considero anche custode della memoria delle persone che sono state detenute nelle carceri della regione. Già in passato avevo chiesto al Capo di Gabinetto del presidente Zingaretti di fare tutto quanto nelle possibilità della Regione per il recupero di un luogo di inestimabile valore architettonico e culturale. Spero che ora, grazie all'impegno della commissaria del governo Silvia Costa, possa finalmente diventare operativo il progetto di recupero del carcere di Santo Stefano, augurandomi che ne possa essere valorizzata la funzione di memoria delle sofferenze umane che vi furono consumate".
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Viaggio nell'Italia dei Presìdi Slow Food: gli Antichi meloni reggiani Quattro varietà pressoché scomparse sono state salvate al termine di un lungo progetto che ha visto coinvolto un Istituto superiore di Reggio Emilia Quando il professor Mirco Marconi e i colleghi dell'Istituto di istruzione superiore Antonio Zanelli di Reggio Emilia hanno cominciato a girare nei Comuni della zona alla ricerca di prodotti che rischiavano di scomparire non era ancora il 2000. «All'epoca, lavorare in questo modo non era di moda come oggi» racconta Marconi, responsabile del nuovo Presidio Slow Food degli Antichi meloni reggiani. Mirco faceva già parte di Slow Food - di cui poi è stato fiduciario della Condotta reggiana - ma la molla che lo fece scattare fu un'altra: un ricordo di famiglia. «Mio nonno era un commerciante di frutta e io ricordavo quando, da bambino, mangiavo dei meloni che non ho mai più trovato in giro. Così siamo partiti, perlustrando la Bassa reggiana e il mantovano». Prima recuperando la zucca Cappello da prete, entrata a far parte dell'Arca del Gusto Slow Food, e poi orientandosi verso meloni e angurie. Il melone protagonista dei dipinti del '600
Cominciamo dal "melone rospa", sicuramente quello la cui storia è più lunga: «È uno dei più antichi in assoluto in Italia - spiega Marconi -. Ha un aspetto simile a una zucca e deve il suo nome alle verruche sulla superficie». E particolare è anche il gusto, non molto dolce, sapido e leggermente piccante, caratteristiche che lo rendono eccellente cotto al forno con cioccolato e amaretti, come le più consuete pesche. Ma c'è un'altra curiosità legata al melone rospa: compare in diversi dipinti italiani del '600 e anche negli affreschi di Palazzo Te, a Mantova, ne vengono raffigurati di simili. Una storia importante, al punto da venire citati dall'agronomo reggiano Filippo Re in un documento del 1811. Il melone rospa Il melone rampicante e quelli "banana"
Gli ultimi due appartengono alla tipologia "banana", chiamata così per la polpa bianca e l'aroma che richiama il frutto omonimo. Il primo è quello di Santa Vittoria, profumatissimo e dalla forma ellittica, e l'altro il Lentigione, più tondeggiante: «Dei quattro, il Lentigione è forse il più interessante - commenta Marconi - e si presta a essere mangiato come frutto più che ad accompagnare i tradizionali salumi». Anche in questo caso la storia è intrigante: «Lo ricordavano poche persone, solo nell'area tra Brescello (nel Reggiano) e Sorbolo (in provincia di Parma), ma non siamo ancora riusciti a scoprirne l'origine, anche se ci sono varie ipotesi in campo, come il suo arrivo dalla Libia in epoca coloniale, visto che qualcuno pare lo chiamasse "tripolino"». Il melone ramparino La riscoperta e il futuro «La nostra zona è molto adatta alla coltivazione delle cucurbitacee - prosegue Marconi - ma in molti negli ultimi decenni si sono orientati su colture moderne, abbandonando le varietà antiche per una questione di gusto e di facilità di commercializzazione». Il Presidio Slow Food nasce anche per raccontare la storia di varietà che possono diventare un valore aggiunto per i produttori: «Uno dei nuovi coltivatori dei meloni reggiani si occupa di grani antichi ma ha accolto con entusiasmo il progetto e, in un pezzetto di terra, ha piantato anche i nostri semi». Oggi le aziende produttrici sono nove, tutte bio salvo un'eccezione, e tra gli agricoltori ci sono anche ragazzi tra i 25 e i 40 anni, preparati e sensibili alla tematica della biodiversità. «Sono i giovani quelli che meglio degli altri possono capire e trasmettere il valore di questi prodotti» conclude Marconi.
Il Presidio è sostenuto da Emil Banca - Credito Cooperativo e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali*.
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Città di Palermo
Consiglio Comunale
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Tel. 0917402418 - fax 091 7402418
COMUNICATO STAMPA
SABRINA FIGUCCIA: "ASILI E SCUOLE COMUNALI, QUANTI SONO QUELLI PRONTI A RIAPRIRE A SETTEMBRE?"
"Quanti sono gli asili nido e le scuole comunali che sono pronti a riaprire a settembre? Quanti sono gli istituti dove sarà possibile garantire i rigidi standard di sicurezza previsti dallo Stato? Quanti sono gli insegnanti e il personale scolastico che sono già stati sottoposti ai controlli anticovid? Questi sono alcuni dei quesiti al centro dell'interrogazione urgente che ho presentato stamane al sindaco Orlando".
Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc di Palermo, che prosegue: "Mancano meno di tre settimane alla ripresa delle attività scolastiche e la situazione degli istituti palermitani non è certo la migliore. Da alcune voci di corridoio, infatti, sembrerebbe che potrebbero essere molti gli asili e le scuole comunali che non riapriranno i battenti, sia per la mancanza degli adeguati standard di sicurezza, sia perché molti insegnanti ancora non sarebbero stati sottoposti a tampone anticovid.
E, in questo scenario, sembrerebbe pure che molti quartieri palermitani resterebbero senza alcun istituto aperto. Ecco perché ho chiesto al sindaco di conoscere pure nel dettaglio l'elenco delle scuole che saranno pronte a riaccogliere i piccoli alunni, ai quali, è inutile ripeterlo, è assolutamente indispensabile garantire le massime condizioni di sicurezza.
Mi auguro che, a pochi giorni dall'inizio delle lezioni, i genitori palermitani siano in grado di conoscere le scuole in regole con le norme".
Palermo, 25 agosto 2020