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giovedì 19 luglio 2018

Quasar, Sobaken e Vermin: l’analisi dei tre RAT utilizzati per campagne di cyber spionaggio ai danni delle istituzioni governative ucraine





Individuati dai ricercatori di ESET, sono attualmente diffusi con tecniche di social engineering tramite allegati infetti alle email

Roma, 19 luglio 2018 - I ricercatori di ESET hanno individuato Quasar, Sobaken e Vermin, tre RAT utilizzati per campagne di spionaggio ai danni delle istituzioni governative ucraine. I tre malware sono stati utilizzati contro obiettivi diversi allo stesso tempo, condividono parti della loro infrastruttura e si collegano agli stessi server C & C.
I criminali dietro queste campagne di spionaggio sono stati individuati dai ricercatori di ESET dalla metà del 2017 e le loro attività sono state rese pubbliche per la prima volta nel gennaio 2018. Da allora i cyber criminali hanno continuato a migliorare le loro campagne sviluppando nuove versioni dei loro strumenti di spionaggio.
Vermin è una backdoor con numerose funzionalità e componenti opzionali: la sua versione più recente supporta 24 comandi, implementati nella payload principale, oltre a diversi comandi aggiuntivi implementati tramite componenti opzionali, tra cui registrazione audio, keylogging e password stealing. Apparso per la prima volta a metà del 2016, Vermin è ancora in uso. Come Quasar e Sobaken, Vermin è scritto in .NET.
 
Quasar è un RAT open-source, liberamente disponibile su GitHub, le cui tracce sono state individuate dai ricercatori di ESET già dall'ottobre 2015. Sobaken è una versione molto modificata di Quasar: alcune funzionalità sono state rimosse per rendere l'eseguibile più piccolo e sono stati aggiunti diversi trucchi anti-sandbox.
 
Le campagne analizzate dai ricercatori di ESET sono basate sul social engineering e veicolano i tre RAT come allegati alle email. Sono stati comunque utilizzati diversi trucchi per attirare le vittime nel download e nell'esecuzione del malware, come l'override da destra a sinistra per oscurare la reale estensione degli allegati e una combinazione appositamente predisposta di un documento Word che contiene un exploit CVE-2017-0199.
 
Tutte le famiglie di malware analizzate sono installate nello stesso modo: un dropper rilascia un file contenente una payload dannosa nella cartella %APPDATA%, inserendolo all'interno di una sottocartella denominata con il nome di una società legittima (solitamente Adobe, Intel o Microsoft). Quindi, crea un'attività pianificata che esegue la payload ogni 10 minuti per garantire la sua persistenza.
 
Per assicurarsi che il RAT venga eseguito solo su macchine mirate ed eviti sistemi di analisi e sandbox automatici, gli hacker hanno implementato diverse misure: il malware cessa di funzionare se non sono installati layout di tastiera russi o ucraini, se l'indirizzo IP del sistema di destinazione si trova al di fuori di questi due paesi o se è registrato da uno dei numerosi fornitori di soluzioni di sicurezza o provider cloud selezionati.
 
I criminali informatici dietro queste campagne hanno dimostrato che, con astuti stratagemmi di ingegneria sociale, gli attacchi di cyber-spionaggio possono riuscire anche senza l'utilizzo di malware sofisticati. Questo sottolinea ancora una volta l'importanza di una corretta formazione ed educazione alla cyber sicurezza, oltre che dell'utilizzo di una valida soluzione per proteggere i dispositivi da ogni tipo di minaccia.
Per visionare il white paper completo di analisi di Quasar, Sobaken e Vermin è possibile collegarsi al link: https://www.welivesecurity.com/wp-content/uploads/2018/07/ESET_Quasar_Sobaken_Vermin.pdf
: + 39 3289092482
























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Comunicato Stampa AiFOS: corsi con attività pratiche a Safety Expo di Bergamo

Comunicato Stampa

Aifos a Safety Expo: l'efficacia dei corsi con attività pratiche

 

Dal 19 al 20 settembre a Safety Expo 2018 di Bergamo l'Associazione AiFOS organizza tre corsi con attività pratiche per la guida in sicurezza, il primo soccorso e l'utilizzo dei DPI in quota e negli spazi confinati.

 

Perché la formazione alla sicurezza, colonna portante di ogni strategia di prevenzione di infortuni e malattie professionali nei luoghi di lavoro, possa realmente modificare i comportamenti e ridurre i rischi, deve essere innovativa, coinvolgente e, per alcune attività e rischi elevati, deve essere anche sperimentabile dagli stessi lavoratori.

 

Parliamo, ad esempio, dei rischi elevati di chi svolge la propria attività lavorativa direttamente alla guida di un veicolo o che potrebbe essere soggetto a "infortuni in itinere". O delle attività nei lavori in quota, ad esempio sulle coperture degli edifici, o negli spazi confinati, spazi circoscritti in cui possono avvenire gravi infortuni. Infortuni che in molti casi potrebbero essere evitati anche attraverso un uso adeguato e corretto dei dispositivi di protezione individuale (DPI).

Senza dimenticare poi quanto possa essere importante sperimentare le misure di emergenza da attuare in caso di primo soccorso nei luoghi di lavoro. Solo con un'adeguata formazione il primo soccorso può contribuire a creare ambienti di lavoro sani e sicuri.

 

I workshop di AiFOS a Safety Expo 2018

Proprio per proporre idonei percorsi formativi su questi temi, l'Associazione Italiana Formatori ed Operatori della Sicurezza sul Lavoro (AiFOS) organizza tre diversi workshop con attività pratiche durante la manifestazione "Safety Expo 2018" che si terrà a Bergamo il 19 e 20 settembre 2018 e che unisce al suo interno la XIV edizione del Forum di Prevenzione Incendi e la VII edizione del Forum di Sicurezza sul Lavoro.

 

Ricordiamo che a Safety Expo 2018 l'Associazione AiFOS organizza, oltre a questi tre corsi con attività pratiche, altri sei diversi workshop e un seminario:

- Gestione dello stress ed elementi di psicosomatica nella prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro (19 settembre 2018);

- I comportamenti sicuri del lavoratore (19 settembre 2018);

- Classroom training (19 settembre 2018);

- Spazi confinati: formazione, addestramento, equipaggiamento (seminario - 19 settembre 2018);

- Metodologie attive della formazione: lo storytelling (20 settembre 2018);

- Ergonomia, postura e dolori muscoloscheletrici (20 settembre 2018);

- Strumenti di verifica dell'apprendimento (20 settembre 2018).

 

I programmi dei tre corsi con attività pratiche

Presentiamo i programmi dei tre nuovi corsi con attività pratiche e le varie date in cui si svolgono a Safety Expo.

 

GUIDA IN SICUREZZA

Il corso intende sensibilizzare datori di lavoro, responsabili e consulenti della sicurezza sulle tecniche corrette di guida, sulla gestione dell'automezzo in caso d'emergenza e su tutti quei comportamenti che andrebbero evitati per migliorare il livello di sicurezza del conducente, dei passeggeri e di tutte le persone che quotidianamente percorrono le nostre strade. I partecipanti grazie a degli istruttori professionisti, avranno modo di cimentarsi in una parte pratica che prevede lo svolgimento di diversi esercizi.

 

Seminario realizzato in collaborazione con Teamforma e con l'Autodromo di Franciacorta "Daniel Bonara".

Il seminario di due ore complessive si terrà in otto diversi momenti (aule da 8 posti):

Mercoledì 19 settembre 2018: 09:00 - 11:00; 10:15 - 12:15; 11:30 - 13:30; 14:00 - 16:00.

Giovedì 20 settembre 2018: 09:00 - 11:00; 10:15 - 12:15; 11:30 - 13:30; 14:00 - 16:00.

 

Seminario valido per n. 2 crediti di aggiornamento per Coordinatore alla sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

 

I DISPOSITIVI DI PROTEZIONE PER LAVORARE IN QUOTA E NEGLI SPAZI CONFINATI

Un'occasione utile per confrontarsi relativamente ad una tematica della quale purtroppo si sa ancora poco nonostante siano passati diversi anni dall'uscita del Decreto 81 e le statistiche ci dicano che la maggior parte delle morti sul lavoro è da imputarsi a cadute dall'alto. Grande attenzione verrà data alla scelta dei DPI nonché alla corretta programmazione del lavoro.

Grazie al prezioso supporto tecnico di MSA ci sarà la possibilità di visionare un "truck dimostrativo" all'interno del quale i partecipanti potranno indossare e provare le imbracature, toccare con mano cordini e retrattili, sperimentare le problematiche di installazione di un sistema completo per spazi confinati in modo da capire gli aspetti importanti dei sistemi e dei componenti. Si potrà, inoltre, sperimentare la realtà virtuale che consentirà di salire in quota ed usare un'innovativa imbracatura di autosalvataggio. I partecipanti vedranno come entrare e soprattutto uscire in sicurezza da uno spazio confinato.

 

Seminario realizzato in collaborazione con MSA.

Il seminario di due ore complessive si terrà in sei diversi momenti (aule da 15 posti):

Mercoledì 19 settembre 2018: 09:00 - 11:00; 11:30 - 13:30; 14:30 - 16:30.

Giovedì 20 settembre 2018: 09:00 - 11:00; 11:30 - 13:30; 14:30 - 16:30.

 

Seminario valido per n. 2 crediti di aggiornamento per Coordinatore alla sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

 

PRIMO SOCCORSO: L'IMPORTANZA DELLA CONOSCENZA PER L'ESECUZIONE DELLE CORRETTE BUONE PRASSI

Durante il workshop si rifletterà sull'importanza della conoscenza (sapere, saper fare e saper essere) attraverso una prima brevissima fase teorica seguita da un'attività pratica ed un addestramento collettivo.

Una buona preparazione è utile per gestire nel modo corretto una situazione imprevista e già ricca di criticità quale quella degli interventi nel primo soccorso. Verrà effettuato un focus relativo all'organizzazione ed al rispetto dei ruoli nella catena dei soccorsi: chi fa cosa e quando.

 

Docenti: Massimiliano Longhi (Disaster Manager e Vigile del Fuoco Volontario), Gregorio Barberi (Disaster Manager e Docente Universitario Università Statale di Scutari Luigj Gurakuqi).

Il seminario di due ore complessive si terrà in sei diversi momenti (aule da 15 posti):

Mercoledì 19 settembre 2018: 10:15 - 12:15; 13:30 – 15.30; 15:45 - 17:45.

Giovedì 20 settembre 2018: 10:15 - 12:15; 13:30 – 15.30; 15:45 - 17:45.

 

Seminario valido per n. 2 crediti di aggiornamento per Coordinatore alla sicurezza, ASPP e RSPP, RLS, Formatori Area 2

 

Per tutti gli eventi è necessaria la prenotazione ed è prevista una quota di iscrizione pagabile online. Questo è il link per avere ulteriori informazioni:

https://aifos.org/home/eventi/intev/convegni_aifos/safety_expo_2018_corsi

 

Ricordiamo, infine, che le spese di partecipazione a convegni, congressi e simili o a corsi di aggiornamento professionale, nonché le spese di viaggio e soggiorno, sono integralmente deducibili - entro il limite annuo di 10.000 euro - come previsto dall'articolo 9 della Legge 22 maggio 2017, n° 81 (cosiddetto "Jobs Act dei lavoratori autonomi").

 

 

 

Per informazioni:

Sede nazionale AiFOS: via Branze, 45 - 25123 Brescia c/o CSMT, Università degli Studi di Brescia tel.030.6595031 - fax 030.6595040 www.aifos.it   - info@aifos.it  - convegni@aifos.it

 

 

19 luglio 2018

 

Ufficio Stampa di AiFOS

ufficiostampa@aifos.it

http://www.aifos.it/

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mercoledì 18 luglio 2018

Le Assicurazioni di Roma sceglie ESET per la crittografia dei dati

La decisione in linea con la scadenza del GDPR. Si consolida la collaborazione con il vendor di sicurezza slovacco
Le Assicurazioni di Roma Mutua Assicuratrice Romana, AdiR - società nata nel 1971 su iniziativa del Comune di Roma e delle più importanti municipalizzate della capitale (Acea, Ama, Atac e Stefer) per la gestione delle attività assicurative relative al patrimonio dei Soci e per coordinare i rapporti con i cittadini in tema di indennizzi e i risarcimenti – ha scelto la soluzione ESET Endpoint Encryption (https://www.eset.com/it/) per la crittografia dei dati aziendali.
Un patrimonio di dati da tutelare
«Prossima al traguardo dei cinquant'anni di attività, AdiR ha maturato un'esperienza senza pari nel settore dei rischi degli Enti pubblici locali e nella gestione dei sinistri, affinando conoscenze e professionalità uniche sul territorio» ci dice Stefano Losardo, Responsabile Sistemi Informativi Assicurazioni di Roma (http://www.adir.it/). «In questo quadro l'obiettivo è quello di proteggere questo patrimonio di esperienze e dati. Esigenza questa che ci ha spinto alla ricerca di un partner tecnologico con cui definire un piano di azione per raggiungere la compliance al Regolamento Generale per la Protezione dei Dati attraverso l'implementazione di una soluzione di crittografia» spiega Losardo. «Dopo un'attenta analisi, la nostra scelta è stata quella di adottare la soluzione di crittografia di ESET. Sia per la fiducia che nutriamo nell'azienda, nostro partner tecnologico da oltre 10 anni, sia per le garanzie che il prodotto ESET Endpoint Encryption fornisce, in termini di protezione dei dati gestiti e di compliance». 
Countdown GDPR
In vista della scadenza del 25 maggio 2018, termine ultimo per l'adeguamento alla normativa, AdiR ha maturato la decisione di dotarsi di una soluzione innovativa in grado di proteggere i dati sensibili dal rischio di Data Breach. «Oltre a soddisfare gli obblighi giuridici in materia di sicurezza dei dati, la soluzione ESET Endpoint Encryption rende la crittografia dei dati presenti su dischi rigidi, dispositivi mobili o inviati tramite email semplice da implementare e conformi alle norme del GDPR, migliorando altresì le policy di codifica dei dati, senza sacrificare nulla alla produttività» conferma Losardo. In ottica GDPR, ESET mette altresì a disposizione dei propri clienti una serie di risorse online, seminari e test di conformità inclusi, ai quali è possibile accedere gratuitamente.
Gli atout di ESET Endpoint Encryption
Flessibilità e facilità d'uso sono altri punti di forza della soluzione. Se per l'installazione è sufficiente un singolo pacchetto MSI, l'impatto della soluzione in azienda è ridotto al minimo. Dal lato client infatti l'interazione richiesta agli utenti è minima, mentre lato server la soluzione estende la protezione dell'azienda ben oltre il perimetro della rete aziendale grazie a una semplice gestione degli utenti e delle workstation. Migliorando al contempo la conformità e la sicurezza delle informazioni dell'azienda. «La crittografia di file, directory ed email inoltre ci ha consentito una sicura collaborazione e condivisione dei dati tra gruppi e team di lavoro, con policy di sicurezza condivise con tutti gli endpoint aziendali attraverso una gestione remota centralizzata. Tutelando così il business dell'azienda da possibili furti di dati intenzionali e accidentali» sottolinea Losardo. 
 
Tratto dalla Business Card DATA MANAGER, Giugno 2018, dedicata ad ESET Italia

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