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venerdì 31 marzo 2017

3-4-5 Maggio Patti Smith Parma


Patti Smith a Parma

Patti Smith a Parma 3-4-5 Maggio, Alloggi Parma Viesse è felice di comunicare la lieta notizia.

4 Maggio a Parma, Patti Smith Concerto al Teatro Regio 3-4-5 Maggio a Parma. Seguirà l'inaugurazione della sua mostra a Palazzo del Governatore.patti smith parma

La laurea ad honorem da parte dell'Università di Parma verrà assegnata mercoledì 3 maggio alle 17.00 in una cerimonia che si terrà all'Auditorium Paganini. La tradizionale lectio del laureato ad honorem, infatti, si arricchirà in questo caso di alcune letture scelte dall'artista, che prenderà la parola appena dopo la tradizionale consegna della pergamena e del tocco da parte del Rettore Loris Borghi.

Patti Smith: il concerto al teatro regio

La seconda tappa parmigiana sarà il concerto organizzato da International Music in collaborazione con il Teatro Regio.
Patti Smith – Grateful 
Teatro Regio – Strada Garibaldi 16, 16
giovedì 4 maggio, alle 21.00
con questo spettacolo la Smith intende esprimere il suo profondo senso di gratitudine nei confronti dell'Italia, con la quale ha un legame particolare. Sarà accompagnata sul palco dai figli e dal chitarrista Tony Shanahan.
I biglietti del concerto sono in vendita presso la Biglietteria del teatro tel. +39 0521203999 biglietteria@teatroregioparma.it

L'ultimo appuntamento di Patti Smith a Parma sarà la presenza, venerdì 5 maggio, alla sua mostra fotografica Higher Learning, sviluppata appositamente per Parma e per l'occasione, aperta dall'8 aprile al 16 luglio a Palazzo del Governatore.

Università degli studi di Parma, Comune di Parma e Teatro Regio.

Sponsorizzazioni MotoGP: PSP Global Service e Honda HRC MotoGP 2017

Grazie a RTR Sports Marketing Si rinnova per la stagione MotoGP 2017 l'accordo di sponsorizzazione MotoGP fra PSP Global Service e Honda HRC. L'accordo vedrà ancora una volta il gruppo PSP affiancarsi al reparto corse della casa giapponese per la fornitura di arredi per le strutture hospitality di HRC.

PSP Global Service, che svolge attività di General Contractor, Global Service e Facility Management, sarà dunque presente sui dodici Gran Premi europei della stagione all'interno del paddock della MotoGP. 

Web Marketing and Communication Specialist

Twitter:  @luisella_lulu

Skype id: Luisella.Curcio1


giovedì 30 marzo 2017

Gargiulo: Il Comune di Foggia vari quanto prima un progetto di ampliamento e restyling dello stadio Pino Zaccheria!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

Gargiulo: Il Comune di Foggia vari quanto prima un progetto di ampliamento e restyling dello stadio Pino Zaccheria!

In giornata il Sindaco di Foggia, Franco Landella, si è recato a Roma presso la sede del Coni per discutere in merito all'approvazione o meno , da parte del Comitato nazionale, della omologazione relativa allo stadio comunale Pino Zaccheria di Foggia.

L'importanza del parere positivo da parte del Coni alla omologazione dell'impianto sportivo foggiano è importantissima in quanto propedeutica ad un progetto necessario finalizzato all'ampliamento dell'attuale ridotta capienza dello stadio dauno.

Difatti , incassata la auspicata omologazione, il Comune di Foggia non potrà più fare a meno di procedere al varo di un progetto che miri ad ottenere una capienza quanto più vicina a quei 25.000 posti a sedere , ovvero a quella che era la capienza ufficiale dello Zaccheria negli anni '90 della serie A.

Il Sindaco Landella intervistato, in proposito, dalla redazione di foggiasport24 (http://www.foggiasport24.com/2017/03/foggia-calcio-sindaco-landella-oggi-al-coni-lo-zaccheria/) ha affermato che il Comune ha l'intenzione di rendere fruibile per gli impagabili tifosi foggiani e per la cittadinanza , tutti quei settori attualmente non ancora utilizzati in quanto non "omologati" e, nello specifico, il sotto curve nord e sud ed il sotto "gradinata", nonché di ampliare lo spazio in curva nord a disposizione della tifoseria riducendo il cd. "settore cuscinetto" rispetto a quello che è il settore riservato alle tifoserie ospiti.

Qualora tutto dovesse procedere per il meglio , tra omologazione del Coni e delibere comunali favorevoli ai lavori di ampliamento, la capienza dello Zaccheria di Foggia potrebbe toccare anche i 20.000 spettatori, ovvero una capienza più che dignitosa per poter sostenere anche l'auspicato prossimo campionato nella agognata serie cadetta.

Sull'argomento, tuttavia, interviene anche il noto legale foggiano –avv. Eugenio Gargiulo- storico tifoso dei "rossoneri" , il quale lancia al Comune di Foggia ed al sindaco l'idea di prevedere eventualmente anche un ulteriore possibile ampliamento della capienza dello Zaccheria attraverso dei lavori (non costosissimi) di congiungimento di tutti i settori dello stadio , a formare un unico anello, senza quegli spazi che attualmente separano tribune e curve. Se ciò venisse realizzato , si potrebbero infatti ricavare circa altri 6.000-7.000 posti , tali da rendere lo Zaccheria uno stadio degno anche di una futura ed auspicata serie A , con una capienza che, addirittura, potrebbe sfiorare i 30.000 posti a sedere!

Ed infine- conclude l'avv. Eugenio Gargiulo- non vanno dimenticate anche quelle opere di restyling che potrebbero rendere lo stadio ancora più bello e degno di una serie superiore come, ad esempio l'inserzione di un tabellone elettronico luminoso e l'eventuale copertura del settore Tribuna Est (gradinata) per renderlo analogo ,come fruibilità e comodità, alla opposta Tribuna Ovest.

"Con questi interventi  lo Zaccheria sarebbe davvero uno tra i più belli e comodi stadi d'Italia, grazie anche alla sua caratteristica fisionomia all'inglese della quale è dotato sin dalla nascita, e che lo rende uno dei palcoscenici calcistici più stimolanti ed attraenti d'Italia!"

Foggia, 30 marzo 2017                                              avv. Eugenio Gargiulo

Le neonate categorie degli avvocati cd. "sans papier" ed "esodati" sono il segnale tangibile della attuale disfatta dell’intero sistema dell'avvocatura italiana!

Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

Le neonate categorie degli avvocati cd. "sans papier" ed "esodati" sono il segnale tangibile della attuale disfatta dell'intero sistema dell'avvocatura italiana!

Sono due nuove categorie di professionisti definiti , a giusta ragione, i "nuovi poveri in cravatta": quella dei cd. "avvocati sans papier", e l'altra degli avvocati appellati con il termine di "esodati". Sono la risultanza della diabolica combinazione della crisi economica, che ha colpito anche il settore dell'avvocatura italiana, e l'entrata in vigore di un ingiusta e , probabilmente, incostituzionale legge di riforma della professione forense , che ha imposto iscrizioni obbligatorie alla Cassa Forense e contributi minimi previdenziali obbligatori ed eccessivamente onerosi per tutti.

Gli avvocati "sans papier" ( circa 40.000)e quelli cd. "esodati" ( oltre 30.000) rappresentano – per il noto legale foggiano avv. Eugenio Gargiulo , da tempo impegnato sul fronte nazionale per la tutela dei diritti degli avvocati più deboli economicamente- il segnale concreto della crisi profondissima che sta attraversando l'intero sistema dell'avvocatura italiana, ormai sempre più diretto verso la costituzione di una vera e propria casta di pochi e potenti "fortunati", a fronte di decine di migliaia di professionisti costretti a barcamenarsi alla meno peggio con orari impossibili ed un reddito pari a circa 3 euro all'ora!!!

Gli ultimi dati disponibili, infatti, ci dicono che, a fronte di un 5 per cento di professionisti che guadagnano la metà dell´intero fatturato prodotto dalla categoria, esiste una stragrande percentuale di avvocati che "galleggia" con redditi piuttosto bassi. Un quarto delle toghe italiane lo scorso anno ha dichiarato meno di 1.000 euro al mese. Su 240.000 iscritti all´ordine, in 60.000 dunque non guadagnano più di 10.000 euro l´anno e 40.000 sono fermi a 20.000. Insomma: il 7,5 per cento più ricco (16.000 persone su 235.000) si accaparra da solo 3,9 miliardi di euro. Non meravigliano dunque i dati che vedono l´appeal di questa professione ridursi progressivamente negli anni: se nel 2008 i nuovi iscritti all´albo erano 14.237, nel 2015 sono diventati 9.445, con un calo del 33 per cento!

Come è stato possibile arrivare a questa situazione? Le spiegazioni classiche ,come quella più superficiale che ci siano in circolazione troppi avvocati , non convincono. Nella realtà, la situazione è più complessa: molti di questi professionisti (in particolare i più giovani e quelli a basso reddito) lavorano in "mono-committenza" in grandi studi legali, soprattutto nelle città. Sono, cioè, solo formalmente lavoratori autonomi ma, di fatto, "sgobbano" tutto il giorno per i grandi avvocati a fronte di paghe misere: nel settore vengono chiamati , per l'appunto, "sans papier".

Questi professionisti sono in una situazione paradossale: hanno tutti i vincoli del lavoro subordinato senza però le stesse garanzie in termini di reddito, assistenza e previdenza!

"I professionisti che operano in mono-committenza –  ha evidenziato il tecnico Cristian Perniciano, responsabile della Consulta delle professioni della Cgil – sono in una situazione paradossale. Lavorano spesso in esclusiva per un capo, che si chiama addirittura ´dominus´, che decide i loro orari di lavoro, gli mette a disposizione una scrivania, un ufficio. Non hanno nessuna possibilità di essere davvero lavoratori autonomi e di crescere come tali. È una situazione che non può essere ignorata e sulla quale occorre intervenire. L´idea che un avvocato debba per forza essere una sorta di micro-impresa è ormai smentita dalla realtà".

A tal proposito, una proposta di legge della Cgil e associazioni di avvocati punta ad abolire il divieto per le toghe di avere contratti di lavoro subordinati o parasubordinati

Il tutto, a fronte di turni massacranti: 12 o anche 15 ore di lavoro al giorno, talvolta anche il sabato o la domenica mattina. E con una retribuzione risibile: perché a quei 1.000 euro al mese vanno ulteriormente sottratte diverse spese e contributi. Dai calcoli statistici effettuati, un avvocato che lavora in "mono-committenza" guadagna circa 3 euro l´ora!

Questo per quanto riguarda gli avvocati cd. "sans papier". Vi è , poi, la categoria dei cd. "avvocati esodati" , ovvero quelli costretti dalla legge 247/12 ( cd. "taglia avvocati") a cancellarsi dagli albi professionali di appartenenza perché impossibilitati a sostenere le spese obbligatorie derivanti dall'iscrizione forzata alla Cassa Forense, sancita dalla suddetta legge per tutti gli iscritti all'albo, indipendentemente dal loro reddito e dal proprio fatturato.

Questi circa 30.000 ex professionisti autonomi, ora vagano in una sorta di limbo, impossibilitati ad esercitare la professione forense alla luce del sole, come un tempo, e costretti, per sopravvivere, a barcamenarsi tra l'offerta di pareri e consulenze legali stragiudiziali, loro consentite dalla legge.

E' una situazione drammatica, quindi, - conclude l'avv. Eugenio Gargiulo- che , addirittura, non vale  solo per gli avvocati. L´appeal di quasi tutte le professioni è in calo da alcuni anni. Dai dati del Miur si evince che i candidati agli esami per l´accesso agli albi sono calati di un terzo in dieci anni, passando dai 79.000 del 2006 ai 55.000 del 2015. A fronte di redditi sempre più bassi, in molti preferiscono scegliere strade più facili e meno onerose!

Foggia, 30 marzo 2017                                              avv. Eugenio Gargiulo

 

Invito inaugurazione Associazione Arco di Gallieno





Invito inaugurazione ARCO di GALLIENO




KARBONICA “SCAPPO VIA” È IL SECONDO SINGOLO ESTRATTO DAL DISCO D’ESORDIO DELLA ROCK BAND SICILIANA

Con ormai alle spalle vittorie, riconoscimenti e premi ottenuti nell' "on the road" della gavetta musicale italiana, i cinque ragazzi di Catania dipingono un nuovo tassello del loro mosaico musicale attraverso un brano che narra una storia di amore e tormento.

"Scappo via" è un brano che tocca la sfera sentimentale. I toni sofferti quasi a voler sottolineare un sentimento di rammarico, fanno di certo pensare a qualcosa che è esploso dentro in modo imprevisto e la cui accettazione risulta difficile.

Il singolo è estratto dall'album "Quei colori", un disco rock dove a fare il grosso del lavoro sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria. Il lavoro tuttavia non è privo di influenze provenienti talvolta dal pop altre volte invece dall'hard rock e dall'alternative. In alcuni brani sono presenti lievi contaminazioni elettroniche, che comunque restano in secondo piano rispetto alla presenza preponderante delle chitarre.

DICONO DI LORO

"Un concentrato di sano e pregiato rock underground firmato da una realtà che su territorio siciliano, e non solo, ha saputo ricavarsi una gran bella nicchia di mercato e di pubblicoLoud Vision

"Dalla Sicilia suona forte il rock dei Karbonica, troppo attenti ad un cliché da dannati e pericolosi, un mood metropolitano che strizza l'occhio al rock internazionale fermando il tempo con testi rigorosamente in italiano che dalla società all'amore si lasciano ispirare quanto più possibile." Marco Vittoria, Vento Nuovo

"La crescita è appena iniziata ma direi che il buongiorno si vede dal mattino…" Red, Sound 36

"Dalla provincia siciliana arriva un bel pop rock che ha scorza dura e sentimenti buoni." Gianluca Clerici, Just Kids Magazine

"Tipico e davvero gustoso il suono di basso a cesellare un battere in cui si incastrano testi intelligenti e ben cantati." Paolo Polidoro, Musicalnews

"L'esordio discografico di una delle più prolifiche rock band siciliane". Alessio Primio, 100 decibel

"Quei colori" è un disco che fa esattamente quello che dice." Paolo Tocco, Deapress

"Un esordio autoprodotto che però ha carattere da vendere" Marco Vigliani, Sound Contest

"Un disco che nasce dalla strada, dalla vita vissuta suonando e poi in studio di registrazione. Un rock mainstream, una sequela di inediti che effettivamente mostrano cura e gusto, una voce ed un immaginario che vestono cliché che comunemente restituiamo al rocker dannato." Box Musica

"Un lavoro curatissimo e dalle molteplici sfaccettature, che mettono in evidenza le capacità non comuni dei musicisti di passare in modo spontaneo e performante da un contesto ad un altro con fluidità e senza perdere mai la padronanza sonora e lo stile personalissimo che li distingue." Quadri Project

"Che bellissimo messaggio per la nuova scena artistica italiana…noi ci accodiamo a molti che l'hanno sottolineate nelle tante interviste e recensioni che i Karbonica hanno ottenuto in rete e non solo. Questo disco dal titolo "Quei colori" ha il suono italiano, ha la forgia del pop rock da copertina, ha la grinta e la personalità ingenua di esordio da una parte e di chiarezza espressiva dall'altra…un primo lavoro che poi tanto acerbo non è…e si sente." Giancarlo Susa, Blog music

"Brani con lievi contaminazioni elettroniche, dalle influenze pop, hard rock, alternative… danno vita a un album, dove a farla da padrone sono le due chitarre elettriche, il basso e la batteria." Giandomenico Morabito, Musica Intorno

"Un disco rock con tutte le carte in regola!" Vanni Versini, Onda Musicale

"Dieci pezzi istintivi, diretti, genuini con chitarre gajarde e una ritmica incessante data dal bel lavoro collaborativo di basso e batteria". Alligatore

"Suonato molto bene, con grande padronanza degli strumenti, ben calibrato e ottimamente arrangiato, "Quei colori" è un ottimo biglietto da visita per attirare la giusta attenzione che meritano." Antonio Bacciocchi, Radio Coop

"L'energia, la melodia, le tematiche dei testi, mai stupide, che trattano di temi attualissimi e delicati. Sono tutti tasselli importanti, di un lavoro che convince perché si presenta molto vero e poco costruito, rispecchiando l'anima e la sensibilità dei Karbonica". Sisco Montalto, Clapsband

"Il debutto dei Karbonica convince e apparecchia la tavola per un roseo futuro prossimo". Piergiuseppe Lippolis, Music Map

"Quei colori è un album fortemente rock, in cui le protagoniste assolute sono le chitarre elettriche. A completare lo stile melodico ci sono, come in ogni formazione rock che si rispetti, basso e batteria. Il tutto a sostenere una voce potente e di grande impatto, ma che sa anche essere melodiosa e delicata, laddove i brani lo richiedono." Eleonora Montesanti, La musica Rock

"L'album dei Karbonica è essenziale, odora di rock con tutte le sue radici e la sua anima, senza troppi fronzoli e con temi che consegnano all'ascoltatore canzoni ben costruite e assolutamente fruibili, un ottimo compromesso tra melodica e contenuti. Disco assolutamente consigliato." Daniele Mosca, Causa ed effetto

"Un album consigliato a tutti gli amanti del genere, agli appassionati dei concerti da sudare, a chi cerca nei testi qualcosa che vada al di là delle semplici rime, a chi ancora crede che le chitarre abbiano tanto da dire." Mescalina

"E' un disco fatto di molte tinte diverse ma simili, luminose ma opache, disperatamente vitale. I cinque ragazzi siciliani ce l'hanno messa tutta ed il risultato è sorprendente. Un ottimo battesimo discografico!" Viva Low Cost

I Karbonica sono: Riccardo Trovato (voce/chitarra acustica), Herry Found (batteria/percussioni), Giuseppe Puglisi (basso/cori), Marco Miceli (chitarra/cori), Orazio Basile (chitarra).

BIO

I Karbonica sono una rock band siciliana, il loro 1° EP è "Live in studio" (2012), con cui la band partecipa a diversi contest musicali regionali raggiungendo la finale del Lennon Festival e vincendo il 14° Lavica RockI Karbonica tra il 2012 e il 2014 si esibiscono in moltissimi club e pub siciliani (oltre 200 live) in controtendenza rispetto alla forte domanda di cover/tribute band e riuscendo a ritagliarsi un proprio pubblico. Nel 2014 la band partecipa e vince la finale regionale di Rock Targato Italia, accendendo alla finale nazionale e vincendo il Premio Nazionale del Web. Nell'autunno 2014 viene pubblicato il singolo, "Quel bisogno che" che raggiunge il 48° posto della Indie Music Like del MEI e che viene recensito dalla rivista nazionale MarieClaire. Il 20 marzo 2015 la band pubblica il singolo "La tua rivoluzione" con il quale è ospite degli studi RAI di Palermo andando in onda dal vivo su Radio1, per la trasmissione Musica Med Live. I Karbonica nel 2016 vengono scelti dai Litfiba tra le 16 band che registreranno la compilation celebrativa del trentennale di 17 RE prodotta dagli stessi Litfiba. Il primo full lenght della band è "Quei colori" (2016) contenente 10 tracce originali.

Contatti e social

Sito web http://www.karbonica.it/

Facebook https://www.facebook.com/karbonica/

YouTube https://www.youtube.com/user/karbonicaband

Twitter https://twitter.com/karbonica

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mercoledì 29 marzo 2017

Segnalazione Concerto di Pasqua - Pianoforte a 4 mani con Claudia D'Ippolito e Luigi Moscatello all'Oratorio di Santa Cecilia - ingresso ad offerta libera

DOMENICA 16 APRILE 2017 ore 18.00

Concerto di pianoforte a 4 mani con
Claudia D'Ippolito e Luigi Moscatello (pianisti)


Programma : Trascrizioni per pianoforte a 4 mani

Edvard Grieg - Peer Gynt Suite No.1
Pyotr Ilyich Tchaikovsky - Dalla Suite da "Lo Schiaccianoci":
Danza della Fata Confetto; Danza Russa;
Danza Cinese e Valzer dei Fiori
Amilcare Ponchielli - Danza delle ore
Wolfgang Amadeus Mozart - Ouverture da "Le nozze di Figaro"
Vincenzo Bellini - Ouverture da "La Norma"
Gioacchino Rossini - Ouverture da "La Gazza Ladra"
Giuseppe Verdi - Ouverture da "Il Nabucco"

Oratorio Santa Cecilia - Via Zamboni, 15 – Bologna

INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

I concerti del San Giacomo Festival sono organizzati per sostenere
la Mensa quotidiana dei poveri presso i PP. Agostiniani di Bologna

C.S. SPETTACOLO “MARCO PANTANI“, DAL 3 AL 15 APRILE AL TEATRO LIBERO DI MILANO


gentilissimi,


inviamo il comunicato dello spettacolo Marco Pantani- In polvere. Ascesa e distruzione di un dio, in scena al Teatro Libero di Milano dal 3 al 15 aprile, produzione compagnia in residenza Fenice dei Rifiuti.

Uno spettacolo scandito dal ritmo di un'indagine, per la regia di Alessandro Veronese, che si propone di ricostruire l'ascesa e la caduta del grande campione, dalla nascita della passione per il ciclismo alle prime vittorie sportive, fino alla sua scomparsa.



resto a disposizione per fornirvi nuovo materiale fotografico nei prossimi giorni


cordialmente



--
Simona Griggio
3288839902
Ufficio Stampa e promozione
Teatro Libero - Milano
02/45497296

stampa@teatrolibero.it 
www.teatrolibero.it

Minecraft: individuate su Google Play 87 app fake camuffate da mods del popolare videogioco. Scaricate da un milione di utenti Android






Giocatori di Minecraft attenzione: individuate su Google Play 87 app fake camuffate da mods del popolare videogioco
 
Scaricate da quasi un milione di utenti Android, le app malevole reindirizzavano a siti truffa o aprivano finestre di pubblicità indesiderata
 
Roma, 29 marzo 2017 – I giocatori di Minecraft sono stati minacciati nelle ultime settimane da ben 87 applicazioni fake che apparivano su Google Play come mods – ovvero funzionalità aggiuntive - del popolare videogioco. Secondo i ricercatori di ESET, il più grande produttore di software per la sicurezza digitale dell'Unione Europea, le app fake sono state scaricate da 990.000 utenti Android negli ultimi due mesi e possono essere divise in due categorie principali, a seconda dell'attività malevola che queste nascondono.
Il primo gruppo di app fake, individuate da ESET con il nome di Android/FakeApp.FG, aprivano direttamente una finestra del browser per la visualizzazione di siti truffa, senza neanche inscenare una finta procedura di installazione del mod. A questo gruppo appartenevano 73 delle app individuate, che sono state scaricate tra gennaio e marzo 2017 da 910.000 utenti.
Le rimanenti 14 app fake, scaricate da 80.000 utenti e individuate da ESET con il nome di Android/TrojanDownloader.Agent.JL, simulavano invece una finta schermata con il pulsante "INSTALL MOD". Premuto il pulsante, all'utente veniva richiesto di installare un modulo aggiuntivo contenente un trojan che, una volta caricato, bloccava qualsiasi procedura e apriva pop up di pubblicità indesiderata. In questo secondo caso la minaccia era ancora più insidiosa: il trojan in oggetto è infatti in grado di scaricare qualsiasi contenuto da Internet e, di conseguenza, non è escluso che i cyber-criminali che lo hanno creato possano decidere un giorno di utilizzarlo per installare ulteriori software sui terminali infetti.
 I ricercatori di ESET raccomandano di scaricare tutte le applicazioni dagli store ufficiali, verificando sempre il numero di installazioni, il rating e soprattutto i commenti degli utenti che hanno già scaricato l'app. Ad esempio, nel caso di Android/TrojanDownloader.Agent.JL, le app hanno ottenuto su Google Play valutazioni e recensioni decisamente negative. In ogni caso, l'utilizzo di un software di sicurezza affidabile e costantemente aggiornato eliminerà la possibilità di essere insidiati da queste ed altri tipi di minacce.
Se l'utente si accorge di aver inavvertitamente installato una di queste false app potrà rimuoverle manualmente, seguendo due procedure diverse a seconda del tipo di malware scaricato.
Per eliminare Android/TrojanDownloader.Agent.JL (pubblicità indesiderata) sarà necessario disattivare i permessi aprendo i menu Impostazioni > Sicurezza > Amministratore dispositivo. A questo punto sarà possibile disinstallarle accedendo al menu Impostazioni > Gestione Applicazioni; una volta entrati nelle proprietà dell'applicazione da eliminare sarà sufficiente premere sul pulsante Disinstalla.
La procedura, nel caso di Android/FakeApp.FG (indirizzamento verso siti truffa), è più semplice: basterà disinstallare l'app tramite il menu Impostazioni > Gestione Applicazioni.
Per ulteriori informazioni sull'argomento è possibile visitare il blog Welivesecurity di ESET al seguente link: https://www.welivesecurity.com/2017/03/23/download-minecraft-mods-google-play-read/
 
Elisabetta Giuliano
Communication Consultant
Mobile: + 39 3289092482












































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