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lunedì 29 gennaio 2024

Al via il ciclo di mostre virtuali con “Pàthos. Valori, passioni, virtù” Dal 30 gennaio R’Accolte inaugura una nuova fase del suo impegno di valorizzazione culturale delle Fondazioni di origine bancaria

 

In mostra 80 capolavori di oltre 60 artisti raffiguranti le passioni, i valori e le emozioni di personaggi femminili che hanno segnato la storia antica

 

Dal 30 gennaio al 31 marzo 2024

Online

 

 

Al via il ciclo di mostre virtuali con "Pàthos. Valori, passioni, virtù", la prima esposizione online promossa dalla Commissione per i Beni e le Attività Culturali di Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa e realizzata nell'ambito di R'Accolte, il più grande catalogo multimediale in Italia.

Questa straordinaria mostra sarà visitabile gratuitamente su www.pathos-raccolte.it dal 30 gennaio al 31 marzo 2024. Curata dallo storico dell'arte Angelo Mazza, la mostra esplora l'iconografia femminile dell'antichità e del Vecchio Testamento nelle ricche collezioni d'arte delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio. L'innovativa iniziativa presenta online al pubblico una selezione di 80 capolavori provenienti da 31 Fondazioni di origini bancaria e realizzati da 60 artisti tra i quali Elisabetta Sirani, Guercino, Parmigianino, Guido Reni, Giambattista Tiepolo, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci.

 

Attraverso importanti figure femminili dell'antichità come Cleopatra, Lucrezia, Eva, Betsabea, Rebecca e Giuditta, i grandi artisti che hanno fatto la storia dell'arte esplorano le passioni, i valori e le emozioni incarnate da queste potenti donne e dalle loro vicende coinvolgenti ed eroiche. Si tratta prevalentemente di dipinti, ma sono presenti anche incisioni, maioliche, bronzi e terrecotte, opere che coprono un arco temporale dal XVI al XX secolo. Angelo Mazza, curatore della mostra, scrive nel catalogo: "Il numero elevatissimo e la varietà delle opere d'arte confluite nel sito R'Accolte, distribuite in un arco temporale alquanto ampio, restituiscono una significativa galleria di immagini in cui le figure femminili si offrono come modelli esemplari di virtù per dignità, onore, coraggio, forza, eroismo, integrità morale e fedeltà, a tal punto da mettere a rischio la propria vita o sacrificarla deliberatamente. In taluni casi la sequenza delle immagini è così folta e iconograficamente variata da visualizzare i momenti essenzial della narrazione storica".

 

Con questo nuovo progetto, R'Accolte continua a celebrare e diffondere il ricco patrimonio delle collezioni d'arte delle Fondazioni di origine bancaria e inaugura una nuova fase nel suo impegno di valorizzazione culturale con l'avvio di un ciclo di mostre virtuali che offriranno al pubblico l'opportunità di esplorare e comprendere le collezioni d'arte delle Fondazioni in modi del tutto innovativi. Dal suo avvio nel 2012, R'Accolte ha reso accessibili oltre 15.000 opere, censite secondo i più accurati standard internazionali, appartenenti a 78 collezioni, spaziando dal mondo antico al contemporaneo.

 

Come scrive Donatella Pieri, presidente Commissione Acri Beni e Attività culturali, nel catalogo: "Questo nuovo progetto nasce dalla volontà di aggiungere conoscenza, di ricostruire vicende della storia, di diventare occasione per nuovi approfondimenti e accrescimenti di un'arte ancora ampiamente esplorabile. La conoscenza del patrimonio produce la consapevolezza del suo valore e coltiva la responsabilità della sua perenne conservazione".

Le donne: un percorso tra valori, passioni e virtù

 

A mettere in luce le varie interpretazioni dei racconti biblici, nate dalle personali sensibilità degli oltre 60 artisti che prenderanno parte al progetto, sarà la galleria delle immagini tratte dalle collezioni d'arte delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio, che si svilupperà in un percorso suddiviso in 10 stanze virtuali. Dal 30 gennaio, ogni stanza ospiterà l'iconografia di alcune donne divenute – nel corso della storia antica – simbolo di uno specifico sentimento, emblema di valori, passioni e virtù.

 Nella prima stanza ci saranno Artemisia, Sofonisba, Porzia e Pero, figure del mondo antico, emblemi del coraggio, della fedeltà e dell'affermazione della propria volontà. Artemisia, prostrata per la perdita del marito, il re Mausolo, fa costruire un eccezionale monumento sepolcrale, il Mausoleo, una delle sette meraviglie del mondo antico, e beve le sue ceneri. Sofonisba, catturata dal nemico, per non sottostare alla condizione di schiava sceglie di togliersi la vita con una coppa di veleno. Anche Porzia, moglie di Bruto, dà prova di grande coraggio e, alla morte del marito, affronta un suicidio atroce. Emblema della fedeltà e della pietas è anche Pero, figlia di Cimone, che sostenne in vita il vecchio padre condannato a morire di stenti in carcere, nutrendolo con il proprio latte, di nascosto, e rischiando la vita.

 

La seconda stanza è dimora di Cleopatra, l'ultima regina d'Egitto della dinastia tolemaica – sovrana, madre, moglie, amante e condottiera – è uno dei personaggi più celebri della storia antica. Gli otto dipinti raccolti in mostra, che la vedono protagonista, si concentreranno prevalentemente sull'episodio conclusivo della vita che la rende simbolo di forza, intelligenza e indipendenza.

 

All'interno della terza stanza si trova Lucrezia, l'eroina romana violata da Sesto Tarquinio, figlio di Tarquinio il Superbo ultimo re di Roma. Simbolo di dignità e sacrificio, il suicidio è la forma di catarsi della nobildonna che ha segnato una parte importante della storia antica, costringendo Tarquinio il Superbo all'esilio e portando alla fine della monarchia e all'inizio della Repubblica.

 

Proseguendo nel percorso virtuale si entra nella quarta stanza dove troviamo le Sibille, le cui virtù preveggenti erano tenute in grande considerazione. Tra le figure femminili dell'antichità greco-romana che rivestono maggiore importanza, le Sibille venivano consultate nei momenti cruciali dell'esistenza e in occasione di importanti decisioni politiche e di strategiche scelte militari, fornendo a volte responsi oscuri e ambigui. Per questo motivo divennero simbolo di sapienza e profezia. Numerose sono le loro rappresentazioni nelle collezioni delle Fondazioni di origine bancaria e delle Casse di Risparmio.

 

Altra iconografia femminile celebrata dai più grandi artisti della storia antica è Eva, che è posizionata nella quinta stanza. Presentata nella doppia valenza di negatività e positività, ad Eva si imputano la disobbedienza, la frattura di un mondo incantato e l'inizio della fragilità e della corruzione umana; ma la curiosità di Eva che coglie il frutto e convince Adamo ad assaporarlo è metafora di tendenza alla conoscenza cui l'intelligenza non può sottrarsi, così come della ricerca che esige coraggio e disponibilità nella consapevolezza del rischio.

 

Nella sesta stanza, il visitatore si imbatte con una donna simbolo di seduzione e inganno: la moglie di Putifarre, della quale il libro della Genesi non riporta neppure il nome. Nel testo biblico diviene protagonista quando, invaghitasi del giovane Giuseppe, servitore di Putifarre stesso, cercò di sedurre più volte l'uomo, il quale però la respinse. La donna, infuriata per il rifiuto, si vendicò di lui accusandolo di calunnia davanti al marito e facendolo arrestare.

 

All'interno della settima stanza troviamo le vicende di Sara e di Agar, che si intrecciano nel racconto biblico divenendo simbolo di crudeltà e riscatto. Sara, la moglie sterile di Abramo, non riuscendo a dare un figlio al marito gli offre la propria schiava, una straniera di nome Agar, con l'obiettivo di adottarne il figlio al momento del parto. Da questa unione nascerà Ismaele. Quando si accorge di essere incinta, Agar perde ogni rispetto per la sua padrona, finendo col maltrattarla. In seguito, anche Sara riesce a generare un figlio, Isacco, ma – quando lo vede scherzare col fratellino Ismaele – scoppia in lei una profonda rabbia, al punto che Abramo è costretto ad allontanare Agar e suo figlio.

 

Speranza e unione sono i valori che delineano le figure di Sara e Rebecca, protagoniste dell'ottava stanza della mostra. Quella di Sara e di Rebecca è una storia a lieto fine per il felice matrimonio contratto con la benedizione divina.

 

La nona stanza ospiterà Susanna, vittima di molestie e calunnie, la cui onestà e integrità sarà infine riconosciuta. Susanna fu incolpata pubblicamente per aver rifiutato due anziani giudici che frequentavano la casa del marito, ma l'intervento provvidenziale del profeta Daniele riuscirà a salvarla dalla condanna a morte, dimostrando l'innocenza della giovane e la menzogna dei due uomini. Così la casta Susanna divenne simbolo dell'anima salvata e della virtù, dell'onestà e della giustizia.

 

Il percorso si conclude nella decima stanza, dove i visitatori troveranno i dipinti di Debora, Giaele e Giuditta, simbolo di ribellione e audacia. Le tre eroine sono accomunate dal forte temperamento che, unito alla fredda determinazione, le spinge a subordinare la loro stessa esistenza alla missione di liberazione della patria. Nella storia antica, la coraggiosa determinazione della profetessa Debora libera gli ebrei dalla soggezione ai Cananei e assicura quarant'anni di pace ai territori di Israele; l'atroce impassibilità di Giaele sconfigge il nemico Sisara, mentre le trame di seduzione, l'astuzia e il coraggio violento di Giuditta mettono in fuga gli Assiri e salvano la città di Betulia dall'assedio.

 

Ad arricchire la mostra ci saranno un catalogo digitale, video-interviste al curatore e contenuti multimediali che collegano le opere alla cultura popolare contemporanea. "Pathos. Valori, passioni, virtù" sarà inoltre accompagnata da un ricco calendario di eventi dal vivo, tra cui lezioni di storia dell'arte, visite guidate e laboratori per bambini, organizzati dalle Fondazioni partecipanti nei loro territori di riferimento.

 

Partecipano: Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Cariparma, Fondazione Cariparo, Fondazione Cariplo, Fondazione Caript, Fondazione Carisap, Fondazione Carisbo, Fondazione Carispezia, Fondazione Cariverona, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Fondazione CR di Alessandria, Fondazione CR di Cento, Fondazione CR di Cesena, Fondazione CR di Fano, Fondazione CR di Gorizia, Fondazione CR di Lucca, Fondazione CR di Pesaro, Fondazione CR di Ravenna, Fondazione CR di Reggio Emilia Pietro Manodori, Fondazione CR di Rimini, Fondazione CR di Terni e Narni, Fondazione CR di Tortona, Fondazione CR di Volterra, Fondazione CR Firenze, Fondazione di Modena, Fondazione di Sardegna, Fondazione Estense, Fondazione Monte dei Paschi di Siena, Fondazione Perugia, Fondazione Tercas, Banca del Monte di Lucca S.p.A, Banca Tercas S.p.A., Crédit Agricole Italia, UniCredit S.p.A.

 Le Fondazioni per l'Arte: un impegno decennale nella promozione culturale

Le Fondazioni di origine bancaria sono organizzazioni non profit, private e autonome, nate all'inizio degli anni Novanta dalla riforma del sistema del credito. Acri è l'organizzazione che le rappresenta collettivamente.

 

Le Fondazioni di origine bancaria, eredi delle Casse di Risparmio, mantengono una lunga tradizione nel campo dell'arte e della cultura. Oltre a sostenere interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale, le Fondazioni promuovono progetti che mirano a democratizzare la cultura, favorendo l'accesso di un vasto pubblico ai beni culturali. L'impegno delle Fondazioni, in questo campo, riflette l'articolo 9 della Costituzione italiana e la Convenzione di Faro del 2005, promuovendo la tutela del patrimonio culturale e l'accesso consapevole di tutti i cittadini.

Dal 2000 a oggi, al settore Arte, Attività e Beni culturali le Fondazioni hanno destinato complessivamente oltre 7,5 miliardi di euro, contribuendo significativamente allo sviluppo culturale delle comunità di riferimento e dell'intero Paese. Gli interventi sostenuti includono, tra gli altri, il recupero e la conservazione del patrimonio monumentale, la tutela e la promozione di collezioni d'arte, il sostegno a festival culturali e lo sviluppo di progetti di sistema a livello nazionale, come R'Accolte.

TORNANO LE CELEBRAZIONI PER IL DARWIN DAY A BOLOGNA

Si svolgerà da mercoledì 14 febbraio a mercoledì 28 febbraio, il programma di eventi in presenza, e trasmessi online, Darwin Day 2024.  LA NUOVA ETOLOGIA - Nella mente degli animali: scienza, etica e conservazione di organismi senzienti, organizzato dall'Unione Bolognese Naturalisti (UBN), dal Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali (BiGeA) e dal Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell'Università di Bologna, in collaborazione con la Fondazione Golinelli. L'iniziativa è patrocinata dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Bologna e dalla Società Italiana di Biologia Evoluzionistica (SIBE). Gli eventi, gratuiti e aperti a tutti, celebrano la nascita di Charles Darwin, avvenuta il 12 febbraio 1809. 

Quest'anno il tema portante è " La nuova etologia".  Per millenni abbiamo pensato, senza alcuna prova, che gli animali fossero solamente macchine, automi privi di sensazioni, sentimenti, pensieri. Charles Darwin ha cancellato quei pregiudizi, riformulando definitivamente i fondamentali delle scienze della mente e del comportamento. Le menti degli animali differiscono dalla nostra solo per grado, non per qualità. L'evoluzione connette tutti i viventi in una rete di condivisioni. Con gli animali condividiamo istinti, emozioni, razionalità ed anche consapevolezza e coscienza individuale. 

La rivalutazione delle menti degli animali è sostenuta da innumerevoli evidenze scientifiche prodotte dalle ricerche dei neurobiologi e confermate dagli studi in natura. Non solo i mammiferi più vicini a noi, come le scimmie antropomorfe, ma anche delfini e balene, elefanti, topi ed altri roditori, pipistrelli, galline, pappagalli, corvi e molte altre specie di uccelli hanno menti creative, esprimono emozioni, imparano a contare e sanno prendere decisioni razionali, imparano a risolvere problemi e ad usare utensili. E tutti sanno comunicare con l'ambiente esterno e fra di loro. 

Sta sorgendo una "Nuova Etologia". Gli studi sulle menti degli animali ci sollecitano a ripensare i nostri rapporti con loro, prima di tutto per rispettare i pet, cani e gatti che convivono con noi. Ad esempio, per cancellare ogni maltrattamento, abbandono, tortura. Poi miliardi di animali domestici sono allevati spesso in condizioni indecenti e sacrificati per la nostra alimentazione. Possiamo cambiare i metodi di allevamento? Possiamo provare a consumare meno carne? Altri miliardi di animali selvatici sono uccisi ogni anno da cacciatori sportivi, che non hanno alcuna necessità di consumarne le carni. Possiamo pensare di ampliare le liste delle specie protette? In alcune realtà, l'espansione di popolazioni di grandi mammiferi, ungulati e carnivori, pone problemi di convivenza con la produzione agricole e la zootecnia. Possiamo utilizzare le evidenze della nuova etologia per prevenire gli impatti degli animali selvatici e migliorare la convivenza riducendo al minimo la necessità di ricorrere a rimozioni letali? Ed infine la nuova etologia pone le basi per affrontare il difficilissimo tema dei diritti degli animali, doveroso argomento richiamato fra l'altro dall'Articolo 9 della nostra Costituzione, recentemente riformato: «La Repubblica…tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

Da questi spunti ricercatori, docenti ed esperti partiranno per interagire e dialogare con i partecipanti delle numerose attività previste per questo Darwin Day 2024 bolognese.

Ad aprire la rassegna, mercoledì 14 febbraio, presso l'Aula A. Ghigi (Via San Giacomo, 9 - Bologna), dalle 16 alle 18.00, la conferenza Il darwinismo e la nuova neurobiologia a cura del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell'Università di Bologna e dell'Unione Bolognese Naturalisti.  Interverranno: Annalisa D'Orsi (Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro") e Giorgio Vallortigara ( Università di Trento).  I saluti di apertura saranno del prof.  Alessandro Chiarucci (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali - BiGeA, Università di Bologna) e la moderazione di Ettore Randi (Unione Bolognese Naturalisti).

Ancora in Aula Ghigi e dagli stessi curatori, mercoledì 21 febbraio, dalle 16 alle 18, è prevista Gli addomesticati e i selvatici: coesistenza o conflitti?. Interverranno la prof.ssa Giulia Guazzaloca (Università di Bologna), il prof. Marco Musiani (Università di Bologna), Luigi Boitani (Università La Sapienza di Roma). I saluti di benvenuto saranno di Giancarlo Marconi (Presidente dell'Unione Bolognese Naturalisti) e la moderazione, anche in questa occasione,  di Ettore Randi (Unione Bolognese Naturalisti).

Sabato 17 febbraio alle 16 e domenica 18 febbraio alle 11 sarà il turno della visita guidata, rivolta ad  adulti e famiglie con bambini da 8 anni, dal titolo  MenteSelva: passeggiata nell'intelligenza animale. L'iniziativa, che si terrà presso la Collezione di Zoologia, via Selmi 3 a Bologna, è a cura del Sistema Museale di Ateneo.


A chiudere le celebrazioni mercoledì 28 febbraio dalle 9.30 alle 13.00, a cura di Fondazione Golinelli, si terrà Darwin Day: Nella mente degli animali, evento aperto al pubblico e alle scuole secondarie di secondo grado. La prima parte, dal titolo L'evoluzione dell'inganno, sarà una conferenza tenuta da Laura Beani (Università di Firenze) e Federico Cappa (Università di Firenze). La seconda, con Federico Plazzi (Ricercatore dell'Università di Bologna) sarà incentrata sul gioco da tavolo collaborativo Endless Evolution. Per tutti i partecipanti all'evento sarà possibile visitare gratuitamente la mostra "I preferiti di Marino. Capitolo I" che propone 40 opere di importanti artisti moderni e contemporanei provenienti dalla collezione privata di Marino e Paola Golinelli. Per le classi interessate, previa prenotazione, sarà inoltre possibile prenotare un tour guidato interattivo ad un prezzo scontato.

Gli eventi si svolgeranno in presenza. Parte degli appuntamenti sarà inoltre accessibile anche in streaming online, previa iscrizione. Per restare aggiornati sul programma, le modalità di iscrizione, di accesso e fruizione è possibile consultare i siti web degli organizzatori:  sma.unibo.it, bigea.unibo.it, fondazionegolinelli.it, naturaitalica.it.



venerdì 26 gennaio 2024

Ricariche Telefoniche: Una Guida Completa per Mantenere il Tuo Cellulare Sempre Attivo

Introduzione

Nell'era digitale in cui viviamo, il nostro smartphone è diventato uno strumento indispensabile per comunicare, navigare in rete e svolgere molte altre attività quotidiane. Ma cosa succede quando la batteria del nostro telefono raggiunge livelli critici? È qui che entrano in gioco le ricariche telefoniche. In questo articolo, esploreremo l'importanza delle ricariche, le diverse opzioni disponibili e come trovare le migliori offerte prepagate online.

Perché le Ricariche Telefoniche sono Cruciali

1. Mantenere la Connessione Attiva

La nostra dipendenza dai telefoni cellulari è ben nota, e la mancanza di batteria può tradursi in momenti di isolamento e inconvenienti. Le ricariche telefoniche diventano quindi essenziali per mantenere attiva la connessione con il mondo circostante.

2. Sicurezza e Emergenze

In situazioni di emergenza, il telefono è spesso il nostro primo mezzo di contatto con aiuto e supporto. Avere una batteria carica grazie alle ricariche telefoniche è fondamentale per garantire la nostra sicurezza e quella dei nostri cari.

3. Massimizzare l'Utilizzo del Telefono

Per sfruttare appieno le potenzialità del nostro smartphone, è necessario che sia sempre pronto all'uso. Le ricariche regolari contribuiscono a massimizzare il tempo di utilizzo e a evitare inconvenienti durante momenti cruciali.

Opzioni di Ricarica Telefonica

Esistono diverse opzioni quando si tratta di ricariche telefoniche, ognuna con vantaggi e svantaggi unici.

1. Ricariche Tradizionali

Le ricariche tradizionali, effettuate tramite cavi USB o caricabatterie wireless, sono il metodo più comune. Sono convenienti e ampiamente disponibili, ma richiedono l'accesso a una presa elettrica.

2. Ricariche Portatili

Le batterie portatili offrono un'alternativa versatile. Sono facili da trasportare e consentono di ricaricare il telefono ovunque ci si trovi. Tuttavia, è importante mantenerle cariche per garantire la disponibilità in caso di necessità.

3. Ricariche Online

Con l'avvento della tecnologia, le ricariche telefoniche online sono diventate sempre più popolari. Piattaforme come internet-offer.ch offrono la possibilità di ricaricare il credito del telefono direttamente dal proprio dispositivo, eliminando la necessità di recarsi fisicamente in un negozio.

Trovare le Migliori Offerte Prepagate Online

Per coloro che cercano convenienza e flessibilità, le offerte prepagate online sono un'opzione da considerare. Il sito internet-offer.ch si distingue come una risorsa affidabile per trovare le migliori offerte prepagate e servizi di ricarica online.

1. Navigare tra le Offerte Prepagate

Internet-offer.ch fornisce una vasta gamma di offerte prepagate da diverse compagnie telefoniche. Gli utenti possono confrontare le tariffe, la quantità di dati inclusi e altri vantaggi per trovare l'opzione che meglio si adatta alle proprie esigenze.

2. Ricariche Online Sicure e Veloci

Il sito offre anche un sistema di ricarica online rapido e sicuro. Gli utenti possono effettuare la ricarica direttamente dal proprio dispositivo, garantendo un processo efficiente e conveniente.

3. Guide e Strumenti Utili

Internet-offer.ch non si limita solo alle offerte prepagate. Il sito fornisce anche guide dettagliate e strumenti utili per aiutare gli utenti a prendere decisioni informate. Ciò include informazioni su come risparmiare sui costi delle chiamate internazionali, gestire al meglio il proprio credito telefonico e molto altro.

Conclusioni

In conclusione, mantenere il nostro telefono sempre carico è essenziale per la nostra vita quotidiana. Le ricariche telefoniche offrono diverse opzioni, dalle tradizionali alle online, e la scelta dipende dalle preferenze personali e dalle esigenze individuali. Internet-offer.ch si pone come una risorsa preziosa per chi cerca le migliori SIM prepagate svizzere e servizi di ricarica online, fornendo agli utenti una piattaforma completa per gestire al meglio il proprio dispositivo mobile. Ricaricare il tuo telefono non è mai stato così facile e conveniente.

martedì 23 gennaio 2024

NEXA ART: Un Nuovo Livello di Arte Digitale

NEXA ART porta l'arte digitale a un nuovo livello, introducendo una fusione rivoluzionaria tra tecnologia avanzata e espressione artistica. Ogni opera è un esempio di come l'arte digitale possa trascendere i limiti tradizionali, offrendo una prospettiva fresca e innovativa. Con un occhio sempre rivolto al futuro, NEXA ART continua a definire e ridefinire cosa significa creare arte nell'era digitale.

Biografia di NEXA ART: NEXA ART, al secolo Andrea La Martina, è un artista che spinge i limiti dell'arte digitale, introducendo nuove dimensioni di espressione artistica attraverso l'uso della tecnologia. La sua opera rappresenta una rivoluzione nell'arte digitale, unendo creatività e innovazione tecnologica.



Innovazione nell'Arte Digitale

venerdì 19 gennaio 2024

Silvia Galletti, Germano Pontevichi. IDENTITIES

a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo 
1 - 8 febbraio 2024 
Opening giovedì 1 febbraio ore 18 - 20 
MADE4ART 
Via Ciovasso 17, Milano | Brera District 

MADE4ART è lieto di presentare presso la propria sede in Via Ciovasso 17 a Brera, il quartiere dell'arte nel centro di Milano, IDENTITIES, progetto artistico con opere di Silvia Galletti e Germano Pontevichi a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni. 

L'esposizione è incentrata sul dialogo tra due artisti della contemporaneità che fanno ricorso a linguaggi riconoscibili e di forte impatto, produzioni frutto di sensibilità diverse, di specificità tecniche e artistiche differenti, ma in armonico rapporto tra loro all'interno di una ricerca che affronta il tema unificante dell'identità, della visione degli altri e di se stessi. 

Se nei lavori di Silvia Galletti poche linee monocromatiche, tracciate con mano sicura sulla tela o che si diffondono nell'ambiente circostante come disegni di luce, tracciano stilizzati volti femminili, ritratti d'interiorità in cui ci si può facilmente identificare, nelle opere di Germano Pontevichi la struttura della composizione si fonda sulla tridimensionalità e sul collage nella delineazione di enigmatiche presenze che fuoriescono dalla superficie o si librano in dimensioni alternative che sfuggono a coordinate spaziotemporali. 

Nella bipersonale presso MADE4ART i due artisti si concentrano sul volto come sintesi e rappresentazione dell'essere umano nelle sue infinite sfaccettature, tra riconoscibilità e apparenza, minimalismo e componenti simboliche, metafora di un'identità sempre più difficile da definire e conservare. 

IDENTITIES è visitabile dall'1 all'8 febbraio 2024 con opening giovedì 1 febbraio dalle ore 18 alle 20; per gli altri giorni apertura al pubblico il lunedì dalle ore 15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 e il sabato dalle ore 15 alle 18. 
 
Silvia Galletti, Germano Pontevichi. IDENTITIES 
a cura di Elena Amodeo, Vittorio Schieroni 

1 - 8 febbraio 2024 
Opening giovedì 1 febbraio ore 18 - 20 
Dal 2 febbraio: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 15 - 18 
Ingresso gratuito, su appuntamento 
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e sui social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio 

Catalogo della Collana MADE4ART disponibile in sede e scaricabile nella versione digitale da www.made4art.it 

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l'arte e la cultura 
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia 
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone 
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618 

mercoledì 17 gennaio 2024

R'Accolte: valorizzazione e accesso al patrimonio culturale delle Fondazioni di origine bancaria. Al via il ciclo di mostre virtuali con "Pàthos. Valori, passioni, virtù"




R'Accolte: valorizzazione e accesso al patrimonio culturale delle Fondazioni di origine bancaria. Al via il ciclo di mostre virtuali con "Pàthos. Valori, passioni, virtù"

 In mostra i capolavori di oltre 60 artisti tra i quali Elisabetta Sirani, Guercino, Parmigianino, Guido Reni, Giambattista Tiepolo, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci

Dal 30 gennaio al 31 marzo 2024

Online

R'Accolte, il più grande catalogo multimediale in Italia, promosso dalla Commissione per i Beni e le Attività Culturali di Acri - Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa, continua a celebrare e diffondere il ricco patrimonio delle collezioni d'arte delle Fondazioni di origine bancaria. Dal suo avvio nel 2012, R'Accolte ha reso accessibili oltre 15.000 opere, censite secondo i più accurati standard internazionali, appartenenti a 78 collezioni, spaziando dal mondo antico al contemporaneo. Dal 2024, R'Accolte inaugura una nuova fase nel suo impegno di valorizzazione culturale con l'avvio di un ciclo di mostre virtuali che offriranno al pubblico l'opportunità di esplorare e comprendere le collezioni d'arte delle Fondazioni in modi del tutto innovativi.

La prima mostra, intitolata "Pàthos. Valori, passioni, virtù", sarà online su www.pathos-raccolte.it dal 30 gennaio al 31 marzo 2024. Curata dallo storico dell'arte Angelo Mazza, l'esposizione esplora l'iconografia femminile dell'antichità e del Vecchio Testamento nelle collezioni d'arte delle Fondazioni e delle Casse di Risparmio. La selezione di 80 opere di 60 artisti da 31 Fondazioni partecipanti include capolavori di artisti come Elisabetta Sirani, Guercino, Parmigianino, Guido Reni, Giambattista Tiepolo, Giacinto Gemignani e Agostino Carracci. Si tratta prevalentemente di dipinti, ma sono presenti anche incisioni, maioliche, bronzi e terrecotte, opere che coprono un arco temporale dal XVI al XX secolo.

 Come scrive Donatella Pieri, presidente Commissione Acri Beni e Attività culturali, nel catalogo: "Questo nuovo progetto nasce dalla volontà di aggiungere conoscenza, di ricostruire vicende della storia, di diventare occasione per nuovi approfondimenti e accrescimenti di un'arte ancora ampiamente esplorabile. La conoscenza del patrimonio produce la consapevolezza del suo valore e coltiva la responsabilità della sua perenne conservazione".

 Al centro dell'esposizione le passioni, i valori e le emozioni raffigurate da artisti che hanno fatto la storia dell'arte, ricorrendo all'iconografia di personaggi femminili come Cleopatra, Lucrezia, Eva, Betsabea, Rebecca e Giuditta. Angelo Mazza, curatore della mostra, scrive nel catalogo: "Il numero elevatissimo e la varietà delle opere d'arte confluite nel sito R'Accolte, distribuite in un arco temporale alquanto ampio, restituiscono una significativa galleria di immagini in cui le figure femminili si offrono come modelli esemplari di virtù per dignità, onore, coraggio, forza, eroismo, integrità morale e fedeltà, a tal punto da mettere a rischio la propria vita o sacrificarla deliberatamente. In taluni casi la sequenza delle immagini è così folta e iconograficamente variata da visualizzare i momenti essenziali della narrazione storica".

 Ad arricchire la mostra ci saranno un catalogo digitale, video-interviste al curatore e contenuti multimediali che collegano le opere alla cultura popolare contemporanea. "Pathos. Valori, passioni, virtù" sarà inoltre accompagnata da un ricco calendario di eventi dal vivo, tra cui lezioni di storia dell'arte, visite guidate e laboratori per bambini, organizzati dalle Fondazioni partecipanti nei loro territori di riferimento.

 Le Fondazioni per l'Arte: un impegno decennale nella promozione culturale

 Le Fondazioni di origine bancaria sono organizzazioni non profit, private e autonome, nate all'inizio degli anni Novanta dalla riforma del sistema del credito. Acri è l'organizzazione che le rappresenta collettivamente.

 Le Fondazioni di origine bancaria, eredi delle Casse di Risparmio, mantengono una lunga tradizione nel campo dell'arte e della cultura. Oltre a sostenere interventi di recupero e valorizzazione del patrimonio culturale, le Fondazioni promuovono progetti che mirano a democratizzare la cultura, favorendo l'accesso di un vasto pubblico ai beni culturali. L'impegno delle Fondazioni, in questo campo, riflette l'articolo 9 della Costituzione italiana e la Convenzione di Faro del 2005, promuovendo la tutela del patrimonio culturale e l'accesso consapevole di tutti i cittadini.

Dal 2000 a oggi, al settore Arte, Attività e Beni culturali le Fondazioni hanno destinato complessivamente oltre 7,5 miliardi di euro, contribuendo significativamente allo sviluppo culturale delle comunità di riferimento e dell'intero Paese. Gli interventi sostenuti includono, tra gli altri, il recupero e la conservazione del patrimonio monumentale, la tutela e la promozione di collezioni d'arte, il sostegno a festival culturali e lo sviluppo di progetti di sistema a livello nazionale, come R'Accolte.









martedì 16 gennaio 2024

LAIeF al SIGEP 2024

Anche quest'anno noi di LAIeF, azienda italiana leader nella progettazione, realizzazione e manutenzione di macchinari per la produzione industriale di gelato, saremo presenti al SIGEP 2024, sempre alla Fiera di Rimini, dal 20 al 24 gennaio. 

Ci troverete allo stand C3-016 - Hall: C3 

SIGEP rappresenta l'evento più prestigioso a livello internazionale dedicato al Gelato Artigianale e all'Arte del Dolce.  

Parola d'ordine: innovazione 

Questa 45° edizione è incentrata soprattutto sul tema dell'innovazione. Infatti l'organizzazione ha creato l'Innovation District, una vasta area espositiva dedicata nella Hall Sud. Secondo quanto dichiarato da IEG (Italian Exhibition Group) in una nota, questo spazio sarà il luogo in cui prenderanno vita le nuove idee e le innovazioni destinate a potenziare la competitività del settore del Foodservice Dolce. 

La novità sarà il Premio Innovazione, creato attraverso la collaborazione con ANGI (Associazione Nazionale Giovani Innovatori) con l'obiettivo di consentire alle aziende partecipanti di evidenziare le proprie caratteristiche e relativi valori distintivi. Le aziende avranno l'opportunità di candidarsi in una delle cinque categorie disponibili: Prodotto Innovativo, Sostenibilità, Innovazione Digitale, Organic/Free From e Packaging. La Giuria sarà composta da un comitato scientifico e da un pool di esperti del settore. 

La Vision Plaza vedrà ancora una volta protagonisti gli esperti del settore della ristorazione dolce attraverso incontri professionali e discussioni mirate, al fine di comprendere le sfide presenti nel settore e individuare le prospettive di crescita e sviluppo future. Durante questi eventi verranno esaminati i principali trend, con particolare attenzione alle evoluzioni specifiche dei diversi Paesi, la cultura digitale in continua evoluzione e la sostenibilità. 

Durante una serie di talk verrà presentata anche una vasta gamma di elementi tra cui materie prime, ingredienti, macchinari, attrezzature, arredamenti, packaging e servizi, offrendo un'opportunità imperdibile per conoscere in anteprima le novità del settore. 

Nel corso dei cinque giorni dell'evento, SIGEP accoglierà visitatori e buyer provenienti da tutto il mondo. È chiaro perché rappresenta un'occasione unica per esplorare le più recenti innovazioni, tendenze e sviluppi nel settore del Foodservice Dolce.  

Come da loro stessi dichiarato, "durante i 5 giorni dell'evento si progetta insieme il futuro di questa industria." 

E noi di LAIeF come potremmo mancare? Sempre sul pezzo, sempre avanti, sempre al Vostro fianco. 

E ricordate: stand C3-016 - Hall: C3 

Iren accende il risparmio energetico a Torino: i progressi di EfficienTO

Il piano prevede un investimento di 110 milioni di euro in 7 anni per l’efficientamento energetico di 800 immobili nel capoluogo sabaudo

 

 

Riqualificazione energetica degli edifici, attività di manutenzione ordinaria e straordinaria, messa a norma degli impianti, fornitura di energia elettrica, gas, teleriscaldamento. Questi i tipi di interventi previsti nell’ambito di EfficienTO, il piano di Iren da 110 milioni di euro in 7 anni – si concluderà nel 2029 – che prevede l’efficientamento energetico di 800 immobili nella città di Torino.

A realizzarli è la controllata Iren Smart Solutions, società certificata E.S.Co. (Energy Service Company) che offre soluzioni integrate per l’efficienza energetica rivolte a imprese e settore terziario, ma anche a condomini, alla pubblica amministrazione, ad enti no profit e assistenziali. Questo il bilancio del primo anno: quattro interventi eseguiti e già conclusi nel 2023, altri 11 con fine lavori prevista entro il 2024.

EfficienTO si è mosso a partire dalle scuole. La maggior parte dei lavori avviati e in conclusione tra 2023 e 2024, infatti, riguarda plessi scolastici. Strutture a cui il piano Iren ha assegnato la priorità, insieme a uffici, edifici culturali e religiosi e impianti sportivi, per il loro uso pubblico e sociale. In tutto 500 edifici, quasi i due terzi del totale che sarà soggetto a riqualificazione energetica.

I primi tre edifici scolastici sono già completati con la sostituzione dei corpi illuminanti interni, l’installazione di valvole termostatiche sui radiatori, l’installazione di un nuovo sistema per il Building Management System nella centrale termica per la supervisione e la gestione da remoto, e la sostituzione dei gruppi di pompaggio con nuove elettropompe con inverter.

Altre 9 scuole vedranno ultimate le opere per l’efficientamento energetico entro la fine del 2024. Per alcune è previsto anche l’isolamento degli scambiatori di calore posto sul sistema di teleriscaldamento, in altri plessi saranno eseguiti anche lavori di coibentazione verticale delle pareti e orizzontale della copertura piana.

Gli altri interventi con orizzonte 2024 riguardano l’efficientamento energetico della sede dei vigili urbani, dove è collocato anche l’Ufficio Ambiente Verde, di via Bologna e l’anagrafe di corso Corsica: in entrambi sarà anche installato un nuovo impianto fotovoltaico. Mentre sono già terminati i lavori al’impianto sportivo di viale Bistolfi.

Quando sarà consegnato l’ultimo edificio riqualificato, nel 2029, EfficienTO garantirà un risparmio energetico del 33% rispetto allo storico dei consumi termici ed elettrici. Il Comune di Torino si troverà a pagare diversi milioni di euro in meno. Quando Iren presentò il piano, nel 2020, la valutazione batteva intorno ai 7 milioni di risparmio.

Ma con la crisi dei prezzi dell’energia il dato è da rivedere: ai prezzi del 2022 sarebbero 14 milioni di euro risparmiati. L’entità del risparmio, prevede Iren, permetterà di rientrare completamente dell’investimento complessivo di 110 milioni, totalmente a carico del Gruppo.

Tra cappotti, sistemi di isolamento termico, impianti solari termici e fotovoltaici, sostituzione delle centrali termiche con caldaie a condensazione, rifacimento dei serramenti e dell’illuminazione degli edifici, Iren stima che EfficienTO sarà in grado di abbattere 20.000 tonnellate di emissioni di CO2 ogni anno. Più o meno l’equivalente di quanto inquinano 17mila auto in Italia in 12 mesi.

C’è poi il capitolo delle ricadute sociali del piano. La mole di investimenti mobilitata dal progetto consentirà di impegnare circa 100 persone nella gestione delle varie attività e fino a oltre 400 lavoratori nella fase di maggiore operatività. A cui, a cascata, vanno aggiunti i risvolti positivi per l’indotto e per l’economia locale.

mercoledì 10 gennaio 2024

Sergio Armaroli. Oggetti d’affezione

MADE4ART è lieto di presentare "Oggetti d'affezione. Libri appesi e stretti, Teatrini e Oggetti poetici di un museo interiore per un teatro immaginario e un Autoritratto Vide(ou)", mostra personale dell'artista, poeta, musicista e compositore Sergio Armaroli. Il progetto, a cura di Vittorio Schieroni ed Elena Amodeo, è visitabile presso la sede di MADE4ART in Via Ciovasso 17, nel quartiere Brera, ampliandosi presso lo spazio di ascolto e sperimentazione ERRATUM in Viale Andrea Doria 20, entrambi a Milano. 

L'esposizione si compone, a partire dalla raccolta intima di alcuni oggetti d'affezione scelti dall'artista, di tre motivi composti con i "Libri appesi e stretti" per una lettura impedita, con i "Teatrini", messa in scena nello spazio di una piccola scatola scenica per un teatro portabile, e con "Dettagli" decontestualizzati attraverso le immagini fotografiche di Francesca Pozzi, dove la loro rappresentazione attraverso il dettaglio fotografico è straniante e atto a spostare il significato, raccogliendo collezioni e frammenti di un mondo di cose trovate. L'oggetto si pone nel mezzo tra l'immagine e il suo significato eluso, la sua funzione dimenticata nel dettaglio dove è perduto ogni riferimento al reale. 

Quale archetipo della mostra l'"Autoritratto Vide(ou)" nel duplice significato di "vedere/visione" e ritualizzazione vodou/vudù: spirito, segno del profondo; nella duplice forma di proiezione video in situ e di presenza oggettuale-scultorea. 

"Oggetti d'affezione" vuole concentrare l'attenzione sulla produzione oggettuale dell'artista intesa come scultura e atto mancato, non un ready-made, ma un oggetto poetico e d'affezione. 

Il progetto si completa con il parallelo simultaneo allestimento di tutti gli oggetti poetici in un ideale museo interiore come quello di ERRATUM, teatro di teatri, esso stesso oggetto d'affezione e luogo di consistenza poetica, quali oggetti-parola di una poetica inoperosa, catalogati secondo criteri di somiglianza in un archivio immaginario a cura di Elena Amodeo e Vittorio Schieroni. 

Di tutti questi oggetti verrà realizzato il catalogo generale, sempre a cura dei Titolari di MADE4ART. 

L'esposizione presso la sede di MADE4ART è accessibile dal 18 al 30 gennaio 2024 con opening giovedì 18 gennaio dalle ore 18 alle 20; per gli altri giorni apertura al pubblico il lunedì dalle ore 15 alle 18, dal martedì al venerdì dalle ore 10 alle 18 e il sabato dalle ore 15 alle 18. Sempre nelle stesse date è possibile prendere visione della mostra presso ERRATUM esclusivamente su appuntamento. 

"Sergio Armaroli. Oggetti d'affezione. Libri appesi e stretti, Teatrini e Oggetti poetici di un museo interiore per un teatro immaginario e un Autoritratto Vide(ou)" 
a cura di Vittorio Schieroni, Elena Amodeo 
18 - 30 gennaio 2024

MADE4ART 
Spazio, comunicazione e servizi per l'arte e la cultura 
Via Ciovasso 17, Brera District, 20121 Milano, Italia 
Fermate metropolitana Lanza, Cairoli, Montenapoleone 
www.made4art.it, info@made4art.it, +39.02.23663618 
Opening giovedì 18 gennaio ore 18 - 20 
Dal 19 gennaio: lunedì ore 15 - 18, martedì - venerdì ore 10 - 18, sabato ore 15 - 18 
Ingresso gratuito, su appuntamento 
Si invita a verificare sempre sul sito Internet e i social network di MADE4ART eventuali aggiornamenti sugli orari e le modalità di accesso allo spazio 

ERRATUM 
Viale Andrea Doria 20, 20124 Milano, Italia 
Fermata metropolitana Caiazzo 
www.erratum.it, erratumemme@gmail.com, +39.333.969223 
Apertura esclusivamente su appuntamento 

Ha superato i 130.000 iscritti la piattaforma Dantebus: dopo il lavoro gli italiani diventano poeti (35%), pittori (30%), fotografi (25%) e scrittori (10%) per passione

Sono saliti a 132.418 gli aspiranti artisti tra emergenti e appassionati, 49,4% uomini e 50,6% donne, 40 anni di media, che si sono rivolti alla casa editrice, unica nel genere in Italia con spazi espositivi Dantebus dedicata agli artisti non professionisti che oggi apre la sua seconda galleria d’arte a Firenze, in via dello Studio, dopo quella romana in via Margutta, proprio per dar loro visibilità. I poeti la fanno da padrone con il 35% del totale, seguono i pittori al 30%, i fotografi (recentemente inseriti) con il 25%, e i narratori con il 10%.

Questi artisti di lavoro fanno tutt’altro, dall’imprenditore all’operaio, dall’ AD all’impiegato, al giudice, al medico all’insegnante, al cuoco, ma nel tempo libero si dedicano all’arte con il desiderio di condividere quello che fanno esponendolo, provando a venderlo.

Hanno di media 46 anni e provengono un po’ da tutta Italia anche se Lombardia e Lazio hanno percentuali di partecipazione alle attività della community d’arte un po’ più alte.

Dal 2018, data di apertura della casa editrice Dantebus, sono stati pubblicati 815 libri e recensiti 5111 autori. Negli ultimi 3 anni, nella galleria Dantebus di via Margutta a Roma sono state organizzate mostre pittoriche e fotografiche che hanno visto come protagonisti 1120 pittori e 397 fotografi, ma con la nuova galleria a Firenze si apriranno nuove opportunità.

“Dantebus apre la sua seconda galleria d'arte a seguito dell'incremento del numero di artisti (pittori e fotografi) che, attraverso i propri concorsi artistici, ha incontrato nel suo percorso – dichiara Andrea Fusco Ideatore e Ceo di Dantebus - Come la galleria di Roma, anche la galleria di Firenze sorge in un luogo importante: via dello Studio, a due passi dal Duomo. Questo per dare agli artisti selezionati una vetrina di grande importanza in termini di visibilità. La galleria di Firenze, come quella di Roma, sarà anche una libreria sui cui scaffali ci saranno i libri di poesia e narrativa, oltre che i cataloghi delle mostre. In un momento storico in cui le librerie non considerano i poeti e narratori contemporanei non noti (perché non hanno mercato), Dantebus apre appositamente delle gallerie/librerie per dare una occasione di divulgazione anche a chi scrive poesie e racconti, oggi, ma non è famoso”.

 

Dall’analisi delle richieste degli artisti emergono infatti altri dati interessanti: il 90% degli autori (poeti, scrittori, fotografi e pittori) non rinuncerebbe alla versione cartacea - il 70% dei pittori e dei fotografi richiede la possibilità di esporre professionalmente in una location di prestigio come una galleria d’arte in una città importante - il 50% degli scrittori desidera presentare pubblicamente i suoi scritti attraverso eventi dedicati – il 60% degli artisti desidera avere un’offerta completa che comprenda esposizione, catalogo cartaceo e portfolio digitale - il 71% degli artisti (scrittori, fotografi e pittori) desidera avere una valutazione critica scritta sulle proprie opere - il 92,5% desidera avere un feedback sull’interesse del pubblico per le proprie opere - l’84% desidera avere una diffusione delle opere attraverso vari canali (anche social) - il 96% degli artisti (pittori e fotografi) è interessato alla possibilità di vendere l’opera durante l’esposizione - il 40% degli artisti richiede di avere un rapporto di collaborazione continuativa con la Casa Editrice e la Galleria d’Arte - il 33% è interessato ad un confronto artistico con altri autori - il 58% degli autori che ha già avuto esperienze pregresse con altre realtà editoriali desidera avere un prodotto di qualità che si distingua dalle precedenti esperienze.

“Dantebus è l’unica realtà italiana che promuove a 360 gradi la cultura artistica di chi non è ancora famoso, ma desidera mettersi in evidenza e confrontarsi con il mercato, e mette a disposizione 30 professionisti che lavorano con grande passione per divulgare quest’arte nascosta – conclude Fusco – Una parte dei servizi offerti è gratuita (social network, sito ed app per un anno, videopoesia e galleria 3D) ma altre parti hanno un costo vivo (recensione, stampa, correzione bozze, grafica, costi delle gallerie con un personale addetto ed un'apertura 7 giorni su 7) che viene coperto da un contributo che viene richiesto all'autore”.

 

Dantebus Edizioni è la prima Casa Editrice che nasce da un social network per artistiDantebus.com. Dantebus.com (online dal maggio del 2016) offre uno spazio professionale di condivisione per: scrittori (poeti e narratori); fotografi; pittori; fumettisti e artisti digitali.

La Casa Editrice Dantebus nasce, invece, nel giugno del 2018 ed è la prima Casa Editrice che unisce editoria tradizionale di qualità (i libri vengono realizzati con carta di pregio e rilegatura a filo refe) a sviluppo tecnologico con Strumenti Dantebus per artisti come App e Sito dell’artista, Virtual Gallery, Video Poetry.

Nel novembre del 2020Dantebus ha aperto la propria Galleria - Showroom Art & Book, nel cuore di Roma, in Via Margutta, la strada “degli artisti” per eccellenza. Il 13 gennaio 2024 apre Dantebus Firenze, in via dello Studio nell’antico Palazzo Portinari Salviati la seconda Galleria - Showroom Art & Book di Dantebus Edizioni. Due spazi espositivi che danno la possibilità ad artisti emergenti di esporre le proprie opere, ma anche Librerie dove tutti i volumi editi da Dantebus Edizioni sono presentati al pubblico come piccole opere d’arte. 

martedì 9 gennaio 2024

Pirillo (Circolo Saragat-Matteotti), In memoria di Felice Besostri, il socialista che sconfisse le Leggi elettorali incostituzionali

Condivido, con tristezza, questa nota del compagno Aldo Ferrara in memoria dell'amico Felice Besostri, illustre giurista e uomo politico di elevatissimo spessore, sindaco e poi Senatore della Repubblica, grandissimo Socialista; strenuo difensore della nostra Carta Costituzionale e acerrimo nemico delle pessime Leggi elettorali inique e -grazie ai Suoi ricorsi- giudicate incostituzionali! 
Oggi l'Italia è più povera ed il socialismo orfano di un eccellente Compagno!
Personalmente, ed a nome del Circolo, mi unisco al cordoglio del Prof. Ferrara, porgendo le più sentite condoglianze alla famiglia.

Enzo Pirillo, Presidente del Circolo Culturale "Saragat-Matteotti" Roma.



"CIAO FELICE BESOSTRI, HOMBRE VERTICAL!"
Ci ha lasciato l'Hombre Vertical del Socialismo italiano ed Europeo, un Giurista, esperto di pubbliche amministrazioni, diritti umani e protezione delle lingue regionali e minoritarie.

Verrà ricordato alle prossime generazioni di politici come colui che da solo osò porsi contro il mainstream fino a portare alla Consulta la sua protesta contro le leggi elettorali inique che ci hanno privato, e tuttora ci privano, di qualsivoglia rappresentatività. 
Verrà ricordato come un politico capace di incarnare etica e dottrina, strenuo difensore della libertà senza la quale non c'è giustizia. 
Lo dimostrò in Senato sul finire della XIII Legislatura quando fu relatore della legge 482/99 sul riconoscimento e sostegno delle minoranze linguistiche del nostro paese. 
Fu quello il punto più alto della sua carriera politica ed al contempo l'inizio di una lotta continua, duratura e travagliata per affermare il diritto costituzionale di rappresentanza. Che non è solo quella politica o elettorale ma quella che incarna il diritto ad una società paritaria, eguale e multiculturale. 
Fu attraverso quella legge che prendemmo atto e cercammo di sanare le disparità delle minoranze ladine o slovene o di quelle collocate dalla storia in Regioni a Statuto ordinario, come gli albanofoni di Calabria, i grecanici del Salento o gli occitani delle valli piemontesi. 
Ricordo sempre l'esempio più emblematico da Lui citato, in una proiezione europea quanto mai attuale, circa la massima discriminazione delle minoranze linguistiche tra di loro e le liste espressione di minoranze politiche. 
Infatti l'acme fu raggiunto proprio e, paradossalmente, con la legge per l'elezione dei membri del Parlamento Europeo spettanti all'Italia, L. 18/1979, perché le uniche minoranze linguistiche tutelate sono la francese della Val d'Aosta, la tedesca della Provincia di Bolzano e la slovena della Regione Friuli– Venezia e le minoranze politiche sono state eliminate con l'introduzione, con la legge n. 10/2009, di una soglia di accesso del 4%, superiore a quella prevista per il Parlamento bicamerale italiano dalla legge n. 165/2017. Così la battaglia per liberare le minoranze dai legacci si intreccia con quella per la rappresentanza mortificata da congegni elettorali iniqui e lesivi della Costituzione. 
Dopo aver contribuito in modo determinante alla cancellazione da parte della Consulta della legge definita Porcellum, Felice, ricorrendo con tutte le procedure possibili, ha cercato di ridarci quei diritti che la politica aveva negato. 
Lo ha fatto da politico, da giurista, come Ricorrente contro la legge elettorale per il Parlamento europeo e naturalmente per il Parlamento nazionale. 
Non solo a Lui, di certo, ma anche per le sue iniziative, il Comitato per il No al Referendum del 2016 raggiunse la vetta 60%. 
E malgrado quella vittoria, ancora oggi molti diritti, a partire dalla rappresentanza per passare alla salute, ai beni comuni vengono negati senza che si innalzi l'onda della protesta collettiva. 
Sicché Felice, con pochi altri epigoni, si è ritrovato da solo a sventolare il vessillo della Charta Costituzionale ancora da applicare. 
Se si pensa che alla povertà incoming che sta guadagnando larghi strati della popolazione italiana non si dedicano le dovute policies. 
Nessuno meglio di Lui si è avvicendato nei meandri delle leggi elettorali, scontrandosi contro le segreterie dei partiti, anche quelli, a parole, contrari alla attuale legislazione. Un lavorio politico, controcorrente e contro le correnti, che non ha giovato alla sua carriera politica ma che lo ha consacrato come Defensor unicus degli artt. 2 e 3 Cost. e non solo. 
Fino ad arrivare al nonsense di un Parlamento, ridotto in media del 36.50% dei suoi componenti dalla legge cost. n. 1/2020, ma, si badi bene, salvo l'eccezione al Senato della Regione Trentino–Alto Adige/Südtirol cui, in virtù dell'art. 116 Cost., e non per l'art. 131 Cost., sono stati attribuiti 3 senatori della Repubblica, a ciascuna delle due Province autonome di Trento e Bolzano, che pure non sono parti costitutive della Repubblica ai sensi dell'art. 114 Cost., ma della Regione. 
La logica besostriana porta a considerare le deforme sulle leggi elettorali quasi una sorta di grimaldello per l'ultimo affondo anticostituzionale: la legge sul premierato considerata dal PdCM pro tempore la "Madre di tutte le Riforme".
In uno degli ultimi interventi, risalente al dicembre 2023, Felice scrisse, con un altro giurista, Enzo Paolini, "La prima osservazione è che i due termini — "rappresentatività" e "governabilità" — così come proposti nel Disegno di legge, sono del tutto incoerenti e, per quanto riguarda il secondo — la asserita "governabilità" — anche pericoloso. 
Come può essere rispettato il principio di rappresentatività se chi vince, poniamo con il 25% (cioè una maggioranza relativa), prende il 55% dei seggi delle Camere lasciando al restante 75% del corpo elettorale il residuo 45% da dividere tra tutti? 
La "governabilità" poi è un concetto dannoso; ed infatti non c'è nella Costituzione. È stato introdotto con subdola demagogia per giustificare il sistema elettorale dei nominati e dei premi di maggioranza a chi non è maggioranza per poter ripetere il ritornello suggestivo, dei vincitori che si devono sapere la sera delle elezioni, del chi vince prende tutto." 
Come dire, dalle leggi elettorali incostituzionali al vero smantellamento dell'impianto democratico costituzionale il passo è breve. 
Così per noi tutti, socialisti e non, Felice in questi anni difficili è divenuto il portatore di quel vessillo, lacerato in molte battaglie ma pur sempre vivo anche se sfilacciato, sbandierato con onore e coraggio, come avvenne a Valmy quando "gli straccioni contadini" francesi sconfissero le forze prussiane e austriache. 
Girando la pagina del rigoroso Uomo politico e del Giurista, ritroviamo una Figura non meno complessa ma sempre impregnata di umanità solidaristica che emanava dalla sua caratterizzante natura socialista. 
Un esempio di etica socialista e solidale. 
Dei momenti salienti che hanno segnato la mia vita non–solo–professionale-accademica ma dedicata alle esperienze socio–politiche, ricordo una telefonata di circa venticinque anni addietro. 
Dall'altro capo del telefono una voce decisa, quasi imperiosa mi invitava a scrivere per "Avvenire dei Lavoratori", iconica e storica voce della Federazione dei Socialisti Italiani in Svizzera. 
D'allora con Felice Besostri è nato un sodalizio amicale e fraterno dal quale ho imparato moltissimo in termini di etica, scienza della politica, e naturalmente…legge elettorale. 
Felice è stato un fraterno fratello maggiore. 
Ho imparato a non contrastarlo se non con le dovute forme, ne ho sempre rispettato la superiorità intellettuale, lo considero, con altre Personalità che ho conosciuto, una Figura dalla quale ho tratto una costruttiva e positiva contaminazione. 
Hombre Vertical y Socialista, dal ragionamento articolato e mai privo di teoretico rafforzamento: iniziava con la legge elettorale per affondare il coltello nella ferita profonda dei diritti negati. 
Si compiaceva quando lo definivo anche nel privato, "il Pilastro del Socialismo", definizione che tutto sommato non solo non gli dispiaceva ma che evocava una tacita malcelata approvazione. 
Il testimone che ci lascia ha nel suo interno molte irrisolte questioni, in specie una legge elettorale che è frutto della negazione dei diritti e di una non ancora definita "questione delle minoranze". 
Come se Felice, alla maniera di Piero Calamandrei, ci avesse detto "Compagni, la Costituzione è la "Charta" più bella che abbiamo, ma non siamo riusciti a interpretarla nella sua compiutezza né tanto meno ad applicarla interamente ed è rimasta, per certi versi, un pezzo di carta". 
E poiché Felice era un amante della musica classica e operistica, non posso non abbinarlo ad un altro irriverente e non omologato degli spartiti che fu Puccini. 
Anche lui, come Felice con la legge elettorale, lasciò una grande Incompiuta ma il sole dell'Avvenire ripagherà questi Epigoni della Critica e dell'Etica. 
Per ricordare Felice basterà mutuare l'aforisma da lui coniato negli ultimi tempi "Besostri c'è"! 
Hasta luego Hombre Vertical!

-Prof. Aldo Ferrara-


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