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martedì 25 agosto 2020

ECONOMIA, LAVORO \ CASTELLI, “STRUMENTO ORGANICO DI SOSTEGNO ALL’OCCUPAZIONE. ACCOMPAGNARE LAVORATORI E IMPRESE IN QUESTO PROCESSO DI CAMBIAMENTO”

Nota Stampa
ECONOMIA, LAVORO \ CASTELLI, "STRUMENTO ORGANICO DI SOSTEGNO ALL'OCCUPAZIONE. ACCOMPAGNARE LAVORATORI E IMPRESE IN QUESTO PROCESSO DI CAMBIAMENTO"
"Lasciare ai nostri figli un Paese più moderno e ambizioso"

Roma - "La pandemia, probabilmente, ha accelerato un processo fisiologico come quello del turnover di milioni di lavoratori. Lo sostenevamo già ai tempi in cui eravamo all'opposizione e ritenevamo importante la creazione di strumenti adatti a far fronte a questo momento. C'è chi raggiunge l'età di pensionamento, chi viene coinvolto nel cambio di processi produttivi, chi fa parte di filiere che risentono delle variazioni annuali del PIL o chi, per altre cause, è chiamato ad un ricambio. Per un recente studio di Unioncamere si tratta di 2,5 milioni di lavoratori da sostituire nei prossimi 5 anni.
Lavoratori e imprese vanno accompagnati in questo processo, economico e sociale, che riguarderà interi settori della produzione italiana.
Dobbiamo farci trovare pronti, rafforzando e rendendo "strutturale" meccanismi di decontribuzione per chi continua ad offrire lavoro, ma soprattutto implementando e, contestualmente, riformando gli ammortizzatori sociali e usando ancora di più strumenti come la solidarietà espansiva. Sono strumenti necessari, che nella fase più acuta della pandemia e della ripartenza ci stanno consentendo di evitare una crisi sociale, ma che oggi devono essere profondamente rivisti, rendendoli più snelli, tempestivi, trasparenti ed efficaci. Un percorso in continua evoluzione che ci deve portare ad uno strumento organico di sostegno all'occupazione e alla formazione. 
Il lavoro è la nostra grande sfida. Dobbiamo colmare il divario tra nord e sud del Paese, favorire la reindustrializzazione di intere aree e concentrarci sulla produzione, commercializzazione ed esportazione della produzione italiana, partendo da agroalimentare e artigianato. Due settori che da sempre rappresentano le nostre eccellenze.
Non c'è tempo da perdere, grazie anche ai fondi del Recovery Fund possiamo lasciare ai nostri figli un Paese più moderno e ambizioso".

Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell'Economia e delle Finanze, Laura Castelli. 



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Coronavirus, sit-in della Fsi-Usae a Messina: “A Musumeci chiediamo tamponi rapidi per chi entra in Sicilia e due soli ospedali per malati Covid”




FSI-USAE

SICILIA

Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione USAE 

ROMA(00155) viale E.Franceschini n. 73

Tel 06.42013957 Fax 06.42003671 

www.fsinazionale.it


COMUNICATO STAMPA 

 

 

Coronavirus, sit-in della Fsi-Usae a Messina: "A Musumeci chiediamo tamponi rapidi per chi entra in Sicilia e due soli ospedali per malati Covid"

 

Grande partecipazione al sit-in, organizzato dalla Federazione Sindacati Indipendenti organizzazione costituente della confederazione Unione Sindacati Autonomi Europei, tenutosi questa mattina a Messina, al viale della Libertà presso la Marina del Nettuno. Obiettivo: reclamare e sensibilizzare sul rischio che il recente aumento dei contagi da Covid-19 possa trasformarsi in pericolosi focolai. Ha partecipato una delegazione della Fsi-Usae Sicilia composta da Segretari Territoriali provenienti dalle province siciliane, dirigenti sindacali e associati del sindacato e addetti del settore sanità, infermieri, tecnici, oss.

 

I segretari territoriali delle province della Fsi-Usae hanno replicato anche alle dichiarazioni e all'ordinanza di ieri del Presidente della Regione Nello Musumeci: "D'accordo sui controlli ai migranti, il governo centrale non può ammassarli come nei campi di concentramento o nei ghetti ma deve fornire strutture idonee. I siciliani sono stati storicamente sempre accoglienti e solidali ma questo non significa lasciare sola la Sicilia nel gestire continuamente l'arrivo dei migranti, situazione aggravata dall'emergenza Covid. I migranti, alcuni positivi al Covid, che vivono in condizioni disumane scappano dal Centro di Pian del Lago di Caltanissetta mettendo a rischio la vita dei cittadini siciliani, stessa cosa nelle tensostrutture allestite a Porto Empedocle e a Lampedusa, centri che stanno scoppiando. Sono persone umane e tali vanno trattate", dichiara Calogero Coniglio, segretario regionale.

 

"Al Presidente ribadiamo che per la prevenzione durante questa emergenza Covid, i controlli sui migranti non sono sufficienti, non si possono fare i tamponi solo ai voli che provengono da 4 Stati individuati con alti contagi ma su tutti i voli che arrivano negli aeroporti siciliani da qualsiasi parte dell'Italia e dell'Europa, stessa cosa nello stretto di Messina. L'estate è finita, inizia il contro esodo. Il traffico auto sarà ordinario, molto inferiore, prettamente di lavoratori pendolari e autotrasportatori. Stessa cosa per le ferrovie, con i tagli del governo, i treni da e per il nord sono solo due al giorno. La situazione, quindi, è facile da monitorare negli aeroporti, nei porti e agli sbarchi sullo stretto di Messina predisponendo presidi sanitari fissi", spiega Coniglio.

 

La Sicilia si prepara ad affrontare l'autunno e la Fsi-Usae propone di farlo con uno strumento rapido per tenere sotto controllo la diffusione del Covid-19, mettendo in sicurezza tutti gli ingressi nella Regione, con i test rapidi, certificati dall'Ausl della Romagna in collaborazione con l' Istituto ortopedico Rizzoli-Sant'Orsola di Bologna e l'Istituto nazionale malattie infettive "L. Spallanzani" di Roma. Si tratta di test che, hanno due vantaggi: la rapidità e il costo minore a carico del sistema sanitario. I test della ricerca dell'antigene vengono infatti eseguiti mediamente in 12-13 minuti, mentre per i tamponi classici occorre aspettare un tempo medio tra le 3 e le 6 ore. Inoltre, a fronte dei 15-20 euro di costo per il tampone classico, la spesa per un test rapido si aggira sugli 8-12 euro. In questo modo, negli aeroporti, porti e sullo stretto di Messina sarà possibile valutare, senza far perdere tempo ai passeggeri, subito le persone con Covid-19 e isolarle in attesa di un'eventuale conferma con test molecolare e permetterà una maggiore efficienza e sicurezza per i siciliani, consentendo di mantenere gli ospedali 'puliti' per garantire la sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari.

 

"Per la difesa del servizio sanitario regionale la seconda proposta della Fsi-Usae Sicilia è di utilizzate solo due strutture dedicate per i malati Covid, una per la Sicilia occidentale e una per quella orientale, per decongestionare le attività delle 17 aziende, dove la presenza di positivi al Coronavirus può rendere inoperosi gli altri reparti. Si è verificato, infatti, che i pazienti acuti e cronici affetti da patologie non Covid, per la paura del contagio, hanno rinunciato a curarsi con gravi danni per la loro salute".

 

"Coinvolgeremo alle nostre iniziative tutte le parti in causa, istituzioni, cittadini e lavoratori ed è necessario che il governo regionale e centrale si attivino in questa direzione essendo responsabili della sanità pubblica", conclude Coniglio.

 

I Segretari provinciali e componenti della Segreteria Regionale Fsi-Usae Salvatore Ballacchino, Salvatore Bracchitta, Salvatore Di Natale, Renzo Spada, Maurizio Cirignotta e Pier Paolo Di Marco La Fsi-Usae Sicilia chiedono, pertanto, di correre ai ripari prevedendo misure speciali per chi proviene da fuori regione, per contenere e arginare al meglio il rischio di nuovi focolai. "Chiediamo, pertanto, un'ordinanza che preveda l'obbligo di sottoporre a test rapido obbligatorio le persone che entrano in Sicilia, e attendiamo adesso di essere tempestivamente convocati dal Presidente della Regione".


 




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lunedì 24 agosto 2020

Sicilia, deputati M5S bacchettano Musumeci: “Preoccupati per numero basso di tamponi effettuati”

Sicilia, deputati M5S bacchettano Musumeci: "Preoccupati per numero basso di tamponi effettuati"

Palermo, 24 agosto - "C'è preoccupazione per i dati rivelati dal report dell'Ufficio Statistica del Comune di Palermo. La Sicilia risulta essere la regione con il minor numero di tamponi effettuati in rapporto alla popolazione residente, addirittura meno della metà della media nazionale. Il presidente Musumeci, invece di emanare ordinanze platealmente e consapevolmente farlocche, si concentri sulla salute dei siciliani, utilizzando le risorse messe a disposizione dal Governo nazionale, per migliorare il sistema sanitario regionale di sua competenza". Lo dichiarano in una nota i parlamentari nazionali del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo, Valentina D'Orso e Adriano Varrica.

"La Sicilia - affermano - oggi ha il secondo maggior valore in assoluto di ricoverati in terapia intensiva  dopo la Lombardia. Come Movimento 5 Stelle ci chiediamo a che punto sia l'adeguamento dei reparti ospedalieri, se sono stati effettivamente incrementati i posti di terapia intensiva e subintensiva negli ospedali siciliani secondo le indicazioni nazionali. In che modo Musumeci ha speso i soldi degli italiani che gli sono stati dati? Sono interrogativi che le famiglie siciliane si fanno, soprattutto quelle che hanno figli che tra pochi giorni dovranno tornare a scuola. La Sicilia è pronta a reggere eventuali nuove ondate senza la necessità di chiudere di nuovo tutto oppure il Governatore della Sicilia continua sulla strada della propaganda per distrarre dai suoi fallimenti?".

"E' necessario intensificare i tamponi ai cittadini residenti in Sicilia per adeguarli a quelli delle altre regioni e rassicurare i Siciliani sulla tenuta del sistema sanitario regionale" hanno concluso i deputati di Palermo.


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venerdì 21 agosto 2020

Sabrina Figuccia: "La strada per Bellolampo è ormai diventata una discarica"



imageCittà di Palermo

Consiglio Comunale

 

Piazza Pretoria n.1 c.a.p. 90133

Tel. 0917402418 - fax 091 7402418

 

COMUNICATO STAMPA

 

SABRINA FIGUCCIA: "LA STRADA PER BELLOLAMPO E' ORMAI DIVENTATA UNA DISCARICA"

 

 

"Odori nauseabondi, rifiuti lasciati a marcire sotto il sole infuocato lungo tutto il corso della strada, ma soprattutto il pericolosissimo percolato che ristagna dappertutto. E' questo il desolante e preoccupante quadro che offre la strada provinciale numero 1, che da Borgo Nuovo porta alla discarica di Bellolampo".

Lo afferma Sabrina Figuccia, consigliere comunale dell'Udc di Palermo, che prosegue: "Da tempo i tanti abitanti della zona segnalano le pessime condizioni della strada, ma finora nessuno è intervenuto. E gli interrogativi sono davvero tanti, a cominciare dalle decine di camion che, dopo aver raccolto i rifiuti in città, salgono in discarica per le operazioni di frazionamento e, da lì, scendono per andare a depositare i rifiuti nelle discariche di mezza Sicilia.

Come viaggiano questi camion? A tenuta stagna? E le loro ruote, prima di lasciare la discarica di Bellolampo, vengono pulite e disinfettate, o fanno avanti e indietro lungo le strade della nostra regione con le ruote sporche? Chi è deputato a verificare questi particolari?

Sono tutte domande che ho posto stamattina al sindaco Orlando in un'interrogazione urgente, soprattutto per dare un risposta ai cittadini palermitani giustamente preoccupati per la propria salute".

  

Palermo, 20 agosto 2020

 




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domenica 16 agosto 2020

Aggressione giornalista, solidarietà del Movimento 5 Stelle: “Fatti che indignano e che rappresentano degrado culturale”

Aggressione giornalista, solidarietà del Movimento 5 Stelle: "Fatti che indignano e che rappresentano degrado culturale"

Palermo, 16 agosto - "Solidarietà alla giornalista di Palermo aggredita da alcuni balordi mentre documentava lo sgombero da parte delle forze dell'ordine di una tendopoli abusiva sulla spiaggia della borgata di Barcarello. Fatti del genere indignano e rappresentano il degrado culturale, ancor di più se si pensa ai rischi per la salute e alle violazioni delle restrizioni anti Covid totalmente ignorati da questi soggetti". Lo dichiarano in una nota le parlamentari del Movimento 5 Stelle, Roberta Alaimo e Valentina D'Orso.

giovedì 13 agosto 2020

UIV: VINO ITALIANO SALVO DA DAZI AGGIUNTIVI USA



Comunicato stampa

 

UIV (AIRBUS): VINO ITALIANO SI SALVA DA NUOVO ROUND DAZI AGGIUNTIVI USA

ABBONA (PRESIDENTE UIV): VITTORIA GRAZIE AD AZIONE CONGIUNTA SETTORE E ISTITUZIONI. ORA VINO FUORI ANCHE DA DIGITAL TAX

EXPORT: ITALIA A +1,8% NEL SEMESTRE, FRANCIA A -25,3%

 

(Roma, 13 agosto 2020).  "Ancora una volta l'Italia del vino rimane fuori dalla disputa commerciale Airbus. Non ci sarà alcun dazio aggiuntivo negli Stati Uniti sui vini del nostro Paese, almeno per questo nuovo round. Nell'esprimere soddisfazione e gratitudine per quanto fatto in Italia e negli Usa a vari livelli dal settore, dall'indotto e dalle istituzioni, riteniamo questo un successo – fondamentale ma purtroppo non definitivo – della diplomazia in un mercato che vale circa un quarto delle nostre esportazioni di vino nel mondo". Lo ha detto oggi il presidente dell'Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona, a commento della decisione relativa al rinnovo dei dazi imposti dal rappresentante del Commercio americano (Ustr) nell'ambito dell'indagine Airbus.

 

"Ora - ha aggiunto Abbona - confidiamo che l'azione politico-diplomatica combinata che ha visto protagonisti, tra gli altri, il sottosegretario agli Esteri, Ivan Scalfarotto, e l'Ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio, e oltre 27mila commenti anti-dazi pervenuti dai Paesi interessati agli uffici del Commercio americano, si concentri sull'indagine Usa relativa alla cosiddetta digital tax approvata l'anno scorso dal Governo italiano. L'obiettivo è scongiurare ancora una volta una ritorsione commerciale che si rivelerebbe perdente per l'Italia, l'Europa e gli Stati Uniti. Per questo servirà intensificare il dialogo incoraggiando, anche in sede europea e internazionale, un percorso di cooperazione con gli Stati Uniti sui due fronti aperti. Dobbiamo assolutamente - ha concluso il presidente UIV - evitare che il vino possa divenire nuovamente bersaglio di dispute alle quali è completamente estraneo".

 

Secondo le elaborazioni su base dogane dell'Osservatorio del Vino di UIV, gli Stati Uniti rappresentano il primo buyer di vino al mondo e l'Italia è tornata a essere il primo Paese fornitore, con un valore delle vendite nel primo semestre di quest'anno fissato a quasi 1 miliardo di dollari, in crescita sia a volume (+2,9%) che a valore (+1,8%) sul pari periodo 2019. La Francia, colpita dai dazi aggiuntivi e principale competitor oltreoceano, nello stesso periodo ha registrato una perdita a valore del 25,3%; anche la Spagna ha pagato dazio alle ritorsioni commerciali accusando un -12,3%. Tra i vini made in Italy, il cui risultato è ancor più significativo se si considera anche il calo complessivo delle importazioni di vino negli Usa (-10%, a 2,8 miliardi di dollari), gli spumanti (+4,7%) fanno meglio a valore rispetto ai fermi imbottigliati (+1,3%), che rimangono la tipologia più venduta con un controvalore di 742 milioni di dollari. In forte difficoltà invece i fermi imbottigliati francesi che, vittime dei dazi aggiuntivi, chiudono il semestre a -37%.





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martedì 11 agosto 2020

Coronavirus e vaccini. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?

Coronavirus e vaccini. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?

Firenze, 11 Agosto. E' quanto abbiamo pensato nel leggere la notizia che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che è pronto il vaccino contro il convid.19. "So che è molto efficace, e che permette di sviluppare una forte immunità e, lo ripeto, ha superato tutti i test necessari", ha detto il presidente, così come riporta l'agenzia stampa Afp, che continua: il vaccino è stato chiamato Sputnik V (V come vaccino) in onore del satellite sovietico, prima navicella spaziale che è andata in orbita. Mentre Kirill Dmtriev, presidente del fondo sovrano russo coinvolto nello sviluppo di questo vaccino, ha fatto sapere che la fase 3 (1) degli esperimenti comincerà mercoledì 12 agosto.

E' superfluo fare l'elenco dei numerosissimi dubbi che, mentre scriviamo, stanno diffondendo esperti scientifici ed autorità sanitarie che non sono legate politicamente con quella russa. Le informazioni sono tutte facilmente reperibili in Rete. Basti dire che è dall'inizio di questo mese di agosto che, ai reiterati annunci russi di essere quasi a conclusione degli studi e sperimentazioni per il vaccino, l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha manifestato i suoi dubbi, ricordando che ogni prodotto farmaceutico dovrebbe "sottostare a diverse prove e test prima di essere omologato per il suo uso", sottolineando l'importanza del rispetto di "linee direttrici e direttive chiare" in materia di sviluppo di vaccini.

Ovviamente noi non esprimiamo valutazioni mediche e scientifiche, ma osserviamo e valutiamo politicamente. E ci sentiamo di dire che siamo di fronte ad una non-notizia. Questo vaccino, nonostante le rassicurazione del presidente russo ("ha superato tutti i test necessari"), come ci dicono le stesse autorità russe, deve ancora cominciare la fase finale di sperimentazione prima di passare alla fase di distribuzione.

Crediamo che non a caso questo vaccino sia stato chiamato Sputnik. Nella competizione che nella seconda metà del secolo scorso vide russi e americani contendersi le conquiste dello Spazio, il lancio e l'ingresso in orbita dello Sputnik nel 1957, il primo del mondo del suo genere, fu una delle rare affermazioni della supremazia sovietica su quella americana, a cui seguì il primo uomo nello Spazio nel 1961, Jurij Gagarin. Poi i sovietici si fermarono e fu tutta una storia americana, spesso con la collaborazione sovietica.
Questa vicenda è bene ricordarla per capire lo spirito con cui i russi oggi hanno battezzato il vaccino col nome Sputnik. E siccome i russi non hanno mai perso (nonostante il crollo dell'Unione Sovietica) questo desiderio di supremazia mondiale dei loro modelli e della loro scienza… ecco che ora ci riprovano. L'occasione è ghiotta, vista la materia e l'attenzione mondiale e scientifica.
Ma quando si dice una cosa e nello stesso tempo il contrario… c'è qualcosa che gli è sfuggito.

Noi, che siamo solo quelli che dovrebbero usare il vaccino, stiamo attenti ai risultati. E sinceramente, quando ci è venuto in mente che "la gatta frettolosa fa i gattini ciechi" non ci sentiamo proprio dei marziani.
La politica è importante, ma è più importante saperla usare con molta attenzione e, visto che siamo nell'uso dei proverbi, sarebbe meglio "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso".


1 - http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-nasce-un-farmaco

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori


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martedì 4 agosto 2020

GRANO: LA FILIERA SCEGLIERÀ ENTRO FINE SETTEMBRE I PROPRI RAPPRESENTANTI NELLA CUN

GRANO: LA FILIERA SCEGLIERÀ ENTRO FINE SETTEMBRE I PROPRI RAPPRESENTANTI NELLA CUN



Il 30 settembre è il termine ultimo per indicare i rappresentanti della filiera del grano duro in seno alla CUN, la Commissione Unica Nazionale. Sia i produttori agricoli sia i trasformatori, pertanto, a causa delle restrizioni per fronteggiare il Covid-19 hanno avuto un periodo ampio per decidere i propri delegati.



"La CUN, frutto di una mia riforma normativa – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate – prevede un accordo tra parte acquirente e parte venditrice per la formazione di un prezzo di riferimento valido a livello nazionale che superi l'attuale sistema delle borse merci di quotazione. Nel mentre sosteniamo lo strumento dei contratti di filiera attraverso uno stanziamento di 30 milioni di euro e uno snellimento delle procedure antimafia con una sburocratizzazione che permetterà di ricevere in tempi molto più rapidi i contributi ad ettaro, dobbiamo far s? che anche chi sia fuori da questo patto tra produttori e trasformatori possa meglio fronteggiare le oscillazioni di mercato, verificatesi anche nelle ultime settimane – prosegue Giuseppe L'Abbate – Per questo è importante l'avvio della CUN che possa raggiungere l'obiettivo di avere un prezzo indicativo più trasparente per chi produce fuori dai contratti di filiera, dando le stesse informazioni agli agricoltori e all'industria agroalimentare cos? da non soccombere alle logiche del più forte ma di lasciare al libero mercato di imporsi, guardando con attenzione alla qualità delle materie prime oggetto di trattativa. L'auspicio è che si possa presto addivenire alla lista dei rappresentanti – conclude il Sottosegretario L'Abbate – cos? da dare effettivo e concreto avvio ai lavori della Commissione Unica Nazionale, attesa da tutta la filiera da tanto tempo, possibilmente per l'inizio dell'autunno".?






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venerdì 31 luglio 2020

Il Cuvage Asti DOCG di Mondodelvino nella Top 10 mondiale dei moscati al concorso "Muscats du Monde": l'unico moscato italiano in classifica.


 
Il Cuvage Asti DOCG conquista il 4° posto nella classifica Top 10 del concorso internazionale "Muscats du Monde"
 
Acqui Terme (AL), 31 luglio 2020 - Il Cuvage Asti DOCG Dolce Metodo Classico 2014 si posiziona tra i primi dieci migliori vini al mondo provenienti da uve moscato secondo la classifica stilata del prestigioso concorso internazionale "Muscats du Monde" giunto alla 20^ edizione. Lo spumante Metodo Classico della cantina Cuvage, che appartiene al gruppo Mondodelvino SpA, è stato scelto tra più di 200 vini moscati provenienti da oltre 20 Paesi nel mondo ed è l'unico vino italiano ad aver ottenuto la medaglia d'oro. 55 gli esperti giudici internazionali che compongono la giuria della competizione organizzata da Forum Oenologie e che tra il 22 e il 23 luglio hanno degustato i vini nella città di Frontignan - La Peyrade nella regione dell'Occitania, in Francia. Un altro importante riconoscimento per la cantina Cuvage che va ad aggiungersi a quello assegnato dal concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship in cui il Cuvage Asti DOCG "Acquesi" è stato nominato Campione Mondiale degli spumanti aromatici.
 
Cuvée realizzata con i mosti più identificativi delle aree di raccolta, che spaziano dal Monferrato alla Langa, lo spumante Cuvage Asti DOCG è un vino di colore giallo paglierino con riflessi dorati, dal perlage a grana fine e di grande intensità. Rappresentato da note bionde quali brioche e pane appena sfornato, prorompe nell'aromaticità classica. Esprime un bouquet ampio fatto di fiori bianchi, acacia, vaniglia e pepe bianco e regala una sensazione fruttata che evidenzia mela gialla passita e la nocciola. Al palato è un vino avvolgente e ricchissimo, lungo con finale piacevolmente evoluto che oltre al classico abbinamento con pasticceria secca e alla crema, si presta anche a formaggi erborinati e a cucine molto speziate.



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Unione Naz. Consumatori su Istat vendite: rimbalzo deludente, -2,1% vendite non alimentari su gennaio 2020


COMUNICATO STAMPA DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI DEL 31-07-20

 

Istat: vendite giugno, +12,1% su mese

 

Unc: rimbalzo deludente

 

Su gennaio, vendite non alimentari -2,1%

 

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno le vendite al dettaglio salgono del 12,1% rispetto a maggio.

"Rimbalzo deludente. A giugno era lecito attendersi un recupero maggiore rispetto al mese precedente, considerato che solo dal 18 maggio avevano riaperto tutte le attività commerciali al dettaglio rimaste chiuse per oltre due mesi, dal 12 marzo. Invece le vendite non alimentari, quelle che dovevano beneficiare della fine del lockdown, registrano un rialzo del 24,4%, positivo ma insufficiente per far registrare un dato positivo rispetto a giugno 2019, segnando una perdita del 4,4%" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Anche considerando, come fa l'Istat, il confronto con gennaio 2020 e i due indici destagionalizzati, è vero che lo scontamento è di 1,1 punti, ma per le vendite totali, quelle non alimentari sono ancora inferiori di quasi il doppio, -2,1%, che sale a -2,5% facendo il confronto con febbraio, ultimo mese pre-emergenza Covid" conclude Dona.

 

Valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio (dati destagionalizzati)

 

Totale

Alimentare

Non alimentare

Giu 2020 –  Gen 2020

-1,1

0,4

-2,1

Giu 2020 –  Feb 2020

-1,9

-1,1

-2,5

Giu  2020 – Mag 2020

12,1

-0,6

24,4

Fonte: UNC su elaborazione dati Istat



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venerdì 24 luglio 2020

CIG – Loy, vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24: “Mancano dai 400 mila agli 800 mila pagamenti”

Cig – Loy, vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24: "Mancano dai 400 mila agli 800 mila pagamenti"

 

"Ci sono circa 120.000 domande nuove, dovute ai nuovi decreti, che sono arrivate in queste settimane e la cui lavorazione, se non è rapida, creerà un doppio problema: il mancato saldo della precedente ondata con quella nuova. Insomma ci sono circa 120.000 domande a ieri che sono adesso giacenti all'istituto, la stima che facciamo noi e che con intensità diverse mancano da 400 a 800 mila pagamenti, alcuni sono più recenti da fare altri sono invece incancreniti". Così Gugliemo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24. Sui dati, Loy aggiunge: "Da qualche settimana non escono dall'istituto Inps i dati completi sulla cassa integrazione, lo dico con chiarezza. Arrivano solo i dati su quanti sono stati pagati, cioè il punto finale di un percorso che l'azienda fa quando chiede la cassa integrazione. Questo oblio fa pensare che ci sono ancora una serie di problematiche da risolvere".

 



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Carabinieri Piacenza – TOFALO, Sottosegretario alla Difesa, a 24 MATTINO su Radio 24: “Inasprire le pene per chi delinque in divisa”


Carabinieri Piacenza – Tofalo, sottosegretario alla Difesa, a 24 Mattino su Radio 24: "Inasprire le pene per chi delinque in divisa"

 

"Io sono per la linea durissima, queste persone, una volta accertati i fatti, dovranno perdere il lavoro, dovranno lasciare la divisa, chiedere scusa 100 volte e pagare con il carcere. Io alzerei anche le pene per chi sceglie di fare questo percorso che non è un percorso obbligatorio, servire il paese è il più grande dei privilegi". Così Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa, a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. Tofalo aggiunge: "Chi fa un percorso del genere deve avere dei valori di vita ben più solidi di altri, arrivare a queste deviazioni fa molto molto male, ecco perchè io aumenterei le pene per chi delinque in divisa".

 



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