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giovedì 13 agosto 2020

UIV: VINO ITALIANO SALVO DA DAZI AGGIUNTIVI USA



Comunicato stampa

 

UIV (AIRBUS): VINO ITALIANO SI SALVA DA NUOVO ROUND DAZI AGGIUNTIVI USA

ABBONA (PRESIDENTE UIV): VITTORIA GRAZIE AD AZIONE CONGIUNTA SETTORE E ISTITUZIONI. ORA VINO FUORI ANCHE DA DIGITAL TAX

EXPORT: ITALIA A +1,8% NEL SEMESTRE, FRANCIA A -25,3%

 

(Roma, 13 agosto 2020).  "Ancora una volta l'Italia del vino rimane fuori dalla disputa commerciale Airbus. Non ci sarà alcun dazio aggiuntivo negli Stati Uniti sui vini del nostro Paese, almeno per questo nuovo round. Nell'esprimere soddisfazione e gratitudine per quanto fatto in Italia e negli Usa a vari livelli dal settore, dall'indotto e dalle istituzioni, riteniamo questo un successo – fondamentale ma purtroppo non definitivo – della diplomazia in un mercato che vale circa un quarto delle nostre esportazioni di vino nel mondo". Lo ha detto oggi il presidente dell'Unione Italiana Vini (Uiv), Ernesto Abbona, a commento della decisione relativa al rinnovo dei dazi imposti dal rappresentante del Commercio americano (Ustr) nell'ambito dell'indagine Airbus.

 

"Ora - ha aggiunto Abbona - confidiamo che l'azione politico-diplomatica combinata che ha visto protagonisti, tra gli altri, il sottosegretario agli Esteri, Ivan Scalfarotto, e l'Ambasciatore italiano a Washington, Armando Varricchio, e oltre 27mila commenti anti-dazi pervenuti dai Paesi interessati agli uffici del Commercio americano, si concentri sull'indagine Usa relativa alla cosiddetta digital tax approvata l'anno scorso dal Governo italiano. L'obiettivo è scongiurare ancora una volta una ritorsione commerciale che si rivelerebbe perdente per l'Italia, l'Europa e gli Stati Uniti. Per questo servirà intensificare il dialogo incoraggiando, anche in sede europea e internazionale, un percorso di cooperazione con gli Stati Uniti sui due fronti aperti. Dobbiamo assolutamente - ha concluso il presidente UIV - evitare che il vino possa divenire nuovamente bersaglio di dispute alle quali è completamente estraneo".

 

Secondo le elaborazioni su base dogane dell'Osservatorio del Vino di UIV, gli Stati Uniti rappresentano il primo buyer di vino al mondo e l'Italia è tornata a essere il primo Paese fornitore, con un valore delle vendite nel primo semestre di quest'anno fissato a quasi 1 miliardo di dollari, in crescita sia a volume (+2,9%) che a valore (+1,8%) sul pari periodo 2019. La Francia, colpita dai dazi aggiuntivi e principale competitor oltreoceano, nello stesso periodo ha registrato una perdita a valore del 25,3%; anche la Spagna ha pagato dazio alle ritorsioni commerciali accusando un -12,3%. Tra i vini made in Italy, il cui risultato è ancor più significativo se si considera anche il calo complessivo delle importazioni di vino negli Usa (-10%, a 2,8 miliardi di dollari), gli spumanti (+4,7%) fanno meglio a valore rispetto ai fermi imbottigliati (+1,3%), che rimangono la tipologia più venduta con un controvalore di 742 milioni di dollari. In forte difficoltà invece i fermi imbottigliati francesi che, vittime dei dazi aggiuntivi, chiudono il semestre a -37%.





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martedì 11 agosto 2020

Coronavirus e vaccini. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?

Coronavirus e vaccini. La gatta frettolosa fa i gattini ciechi?

Firenze, 11 Agosto. E' quanto abbiamo pensato nel leggere la notizia che il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato che è pronto il vaccino contro il convid.19. "So che è molto efficace, e che permette di sviluppare una forte immunità e, lo ripeto, ha superato tutti i test necessari", ha detto il presidente, così come riporta l'agenzia stampa Afp, che continua: il vaccino è stato chiamato Sputnik V (V come vaccino) in onore del satellite sovietico, prima navicella spaziale che è andata in orbita. Mentre Kirill Dmtriev, presidente del fondo sovrano russo coinvolto nello sviluppo di questo vaccino, ha fatto sapere che la fase 3 (1) degli esperimenti comincerà mercoledì 12 agosto.

E' superfluo fare l'elenco dei numerosissimi dubbi che, mentre scriviamo, stanno diffondendo esperti scientifici ed autorità sanitarie che non sono legate politicamente con quella russa. Le informazioni sono tutte facilmente reperibili in Rete. Basti dire che è dall'inizio di questo mese di agosto che, ai reiterati annunci russi di essere quasi a conclusione degli studi e sperimentazioni per il vaccino, l'Organizzazione Mondiale della Salute (OMS) ha manifestato i suoi dubbi, ricordando che ogni prodotto farmaceutico dovrebbe "sottostare a diverse prove e test prima di essere omologato per il suo uso", sottolineando l'importanza del rispetto di "linee direttrici e direttive chiare" in materia di sviluppo di vaccini.

Ovviamente noi non esprimiamo valutazioni mediche e scientifiche, ma osserviamo e valutiamo politicamente. E ci sentiamo di dire che siamo di fronte ad una non-notizia. Questo vaccino, nonostante le rassicurazione del presidente russo ("ha superato tutti i test necessari"), come ci dicono le stesse autorità russe, deve ancora cominciare la fase finale di sperimentazione prima di passare alla fase di distribuzione.

Crediamo che non a caso questo vaccino sia stato chiamato Sputnik. Nella competizione che nella seconda metà del secolo scorso vide russi e americani contendersi le conquiste dello Spazio, il lancio e l'ingresso in orbita dello Sputnik nel 1957, il primo del mondo del suo genere, fu una delle rare affermazioni della supremazia sovietica su quella americana, a cui seguì il primo uomo nello Spazio nel 1961, Jurij Gagarin. Poi i sovietici si fermarono e fu tutta una storia americana, spesso con la collaborazione sovietica.
Questa vicenda è bene ricordarla per capire lo spirito con cui i russi oggi hanno battezzato il vaccino col nome Sputnik. E siccome i russi non hanno mai perso (nonostante il crollo dell'Unione Sovietica) questo desiderio di supremazia mondiale dei loro modelli e della loro scienza… ecco che ora ci riprovano. L'occasione è ghiotta, vista la materia e l'attenzione mondiale e scientifica.
Ma quando si dice una cosa e nello stesso tempo il contrario… c'è qualcosa che gli è sfuggito.

Noi, che siamo solo quelli che dovrebbero usare il vaccino, stiamo attenti ai risultati. E sinceramente, quando ci è venuto in mente che "la gatta frettolosa fa i gattini ciechi" non ci sentiamo proprio dei marziani.
La politica è importante, ma è più importante saperla usare con molta attenzione e, visto che siamo nell'uso dei proverbi, sarebbe meglio "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso".


1 - http://www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-nasce-un-farmaco

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

COMUNICATO STAMPA DELL'ADUC
Associazione per i diritti degli utenti e consumatori


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martedì 4 agosto 2020

GRANO: LA FILIERA SCEGLIERÀ ENTRO FINE SETTEMBRE I PROPRI RAPPRESENTANTI NELLA CUN

GRANO: LA FILIERA SCEGLIERÀ ENTRO FINE SETTEMBRE I PROPRI RAPPRESENTANTI NELLA CUN



Il 30 settembre è il termine ultimo per indicare i rappresentanti della filiera del grano duro in seno alla CUN, la Commissione Unica Nazionale. Sia i produttori agricoli sia i trasformatori, pertanto, a causa delle restrizioni per fronteggiare il Covid-19 hanno avuto un periodo ampio per decidere i propri delegati.



"La CUN, frutto di una mia riforma normativa – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L'Abbate – prevede un accordo tra parte acquirente e parte venditrice per la formazione di un prezzo di riferimento valido a livello nazionale che superi l'attuale sistema delle borse merci di quotazione. Nel mentre sosteniamo lo strumento dei contratti di filiera attraverso uno stanziamento di 30 milioni di euro e uno snellimento delle procedure antimafia con una sburocratizzazione che permetterà di ricevere in tempi molto più rapidi i contributi ad ettaro, dobbiamo far s? che anche chi sia fuori da questo patto tra produttori e trasformatori possa meglio fronteggiare le oscillazioni di mercato, verificatesi anche nelle ultime settimane – prosegue Giuseppe L'Abbate – Per questo è importante l'avvio della CUN che possa raggiungere l'obiettivo di avere un prezzo indicativo più trasparente per chi produce fuori dai contratti di filiera, dando le stesse informazioni agli agricoltori e all'industria agroalimentare cos? da non soccombere alle logiche del più forte ma di lasciare al libero mercato di imporsi, guardando con attenzione alla qualità delle materie prime oggetto di trattativa. L'auspicio è che si possa presto addivenire alla lista dei rappresentanti – conclude il Sottosegretario L'Abbate – cos? da dare effettivo e concreto avvio ai lavori della Commissione Unica Nazionale, attesa da tutta la filiera da tanto tempo, possibilmente per l'inizio dell'autunno".?






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venerdì 31 luglio 2020

Il Cuvage Asti DOCG di Mondodelvino nella Top 10 mondiale dei moscati al concorso "Muscats du Monde": l'unico moscato italiano in classifica.


 
Il Cuvage Asti DOCG conquista il 4° posto nella classifica Top 10 del concorso internazionale "Muscats du Monde"
 
Acqui Terme (AL), 31 luglio 2020 - Il Cuvage Asti DOCG Dolce Metodo Classico 2014 si posiziona tra i primi dieci migliori vini al mondo provenienti da uve moscato secondo la classifica stilata del prestigioso concorso internazionale "Muscats du Monde" giunto alla 20^ edizione. Lo spumante Metodo Classico della cantina Cuvage, che appartiene al gruppo Mondodelvino SpA, è stato scelto tra più di 200 vini moscati provenienti da oltre 20 Paesi nel mondo ed è l'unico vino italiano ad aver ottenuto la medaglia d'oro. 55 gli esperti giudici internazionali che compongono la giuria della competizione organizzata da Forum Oenologie e che tra il 22 e il 23 luglio hanno degustato i vini nella città di Frontignan - La Peyrade nella regione dell'Occitania, in Francia. Un altro importante riconoscimento per la cantina Cuvage che va ad aggiungersi a quello assegnato dal concorso Champagne & Sparkling Wine World Championship in cui il Cuvage Asti DOCG "Acquesi" è stato nominato Campione Mondiale degli spumanti aromatici.
 
Cuvée realizzata con i mosti più identificativi delle aree di raccolta, che spaziano dal Monferrato alla Langa, lo spumante Cuvage Asti DOCG è un vino di colore giallo paglierino con riflessi dorati, dal perlage a grana fine e di grande intensità. Rappresentato da note bionde quali brioche e pane appena sfornato, prorompe nell'aromaticità classica. Esprime un bouquet ampio fatto di fiori bianchi, acacia, vaniglia e pepe bianco e regala una sensazione fruttata che evidenzia mela gialla passita e la nocciola. Al palato è un vino avvolgente e ricchissimo, lungo con finale piacevolmente evoluto che oltre al classico abbinamento con pasticceria secca e alla crema, si presta anche a formaggi erborinati e a cucine molto speziate.



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Unione Naz. Consumatori su Istat vendite: rimbalzo deludente, -2,1% vendite non alimentari su gennaio 2020


COMUNICATO STAMPA DELL'UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI DEL 31-07-20

 

Istat: vendite giugno, +12,1% su mese

 

Unc: rimbalzo deludente

 

Su gennaio, vendite non alimentari -2,1%

 

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a giugno le vendite al dettaglio salgono del 12,1% rispetto a maggio.

"Rimbalzo deludente. A giugno era lecito attendersi un recupero maggiore rispetto al mese precedente, considerato che solo dal 18 maggio avevano riaperto tutte le attività commerciali al dettaglio rimaste chiuse per oltre due mesi, dal 12 marzo. Invece le vendite non alimentari, quelle che dovevano beneficiare della fine del lockdown, registrano un rialzo del 24,4%, positivo ma insufficiente per far registrare un dato positivo rispetto a giugno 2019, segnando una perdita del 4,4%" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.

"Anche considerando, come fa l'Istat, il confronto con gennaio 2020 e i due indici destagionalizzati, è vero che lo scontamento è di 1,1 punti, ma per le vendite totali, quelle non alimentari sono ancora inferiori di quasi il doppio, -2,1%, che sale a -2,5% facendo il confronto con febbraio, ultimo mese pre-emergenza Covid" conclude Dona.

 

Valore delle vendite del commercio fisso al dettaglio (dati destagionalizzati)

 

Totale

Alimentare

Non alimentare

Giu 2020 –  Gen 2020

-1,1

0,4

-2,1

Giu 2020 –  Feb 2020

-1,9

-1,1

-2,5

Giu  2020 – Mag 2020

12,1

-0,6

24,4

Fonte: UNC su elaborazione dati Istat



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venerdì 24 luglio 2020

CIG – Loy, vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24: “Mancano dai 400 mila agli 800 mila pagamenti”

Cig – Loy, vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24: "Mancano dai 400 mila agli 800 mila pagamenti"

 

"Ci sono circa 120.000 domande nuove, dovute ai nuovi decreti, che sono arrivate in queste settimane e la cui lavorazione, se non è rapida, creerà un doppio problema: il mancato saldo della precedente ondata con quella nuova. Insomma ci sono circa 120.000 domande a ieri che sono adesso giacenti all'istituto, la stima che facciamo noi e che con intensità diverse mancano da 400 a 800 mila pagamenti, alcuni sono più recenti da fare altri sono invece incancreniti". Così Gugliemo Loy, presidente del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza Inps, a 24 Mattino su Radio 24. Sui dati, Loy aggiunge: "Da qualche settimana non escono dall'istituto Inps i dati completi sulla cassa integrazione, lo dico con chiarezza. Arrivano solo i dati su quanti sono stati pagati, cioè il punto finale di un percorso che l'azienda fa quando chiede la cassa integrazione. Questo oblio fa pensare che ci sono ancora una serie di problematiche da risolvere".

 



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Carabinieri Piacenza – TOFALO, Sottosegretario alla Difesa, a 24 MATTINO su Radio 24: “Inasprire le pene per chi delinque in divisa”


Carabinieri Piacenza – Tofalo, sottosegretario alla Difesa, a 24 Mattino su Radio 24: "Inasprire le pene per chi delinque in divisa"

 

"Io sono per la linea durissima, queste persone, una volta accertati i fatti, dovranno perdere il lavoro, dovranno lasciare la divisa, chiedere scusa 100 volte e pagare con il carcere. Io alzerei anche le pene per chi sceglie di fare questo percorso che non è un percorso obbligatorio, servire il paese è il più grande dei privilegi". Così Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa, a 24 Mattino di Simone Spetia e Maria Latella su Radio 24. Tofalo aggiunge: "Chi fa un percorso del genere deve avere dei valori di vita ben più solidi di altri, arrivare a queste deviazioni fa molto molto male, ecco perchè io aumenterei le pene per chi delinque in divisa".

 



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sabato 13 giugno 2020

Palermo, interrogazione parlamentare su balzello suolo pubblico. M5S: “Imprenditori vanno aiutati, non vessati. Proposto tavolo tecnico al Comune

Palermo, interrogazione parlamentare su balzello suolo pubblico. M5S: "Imprenditori vanno aiutati, non vessati. Proposto tavolo tecnico al Comune"

"Decreto Rilancio garantisce ampliamento a costo zero"

Palermo, 13 giugno - Un tavolo tecnico con le associazioni di categoria e la modifica della delibera della giunta comunale sul suolo pubblico di Palermo. E' questa la proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle e indirizzata al Comune di Palermo. A firmarla sono i deputati nazionali Adriano Varrica e Aldo Penna, insieme al capogruppo dei Cinquestelle al Comune, Antonino Randazzo. "Il Decreto Rilancio - spiegano - garantisce l'ampliamento di suolo pubblico a costo zero, tramite presentazione per via telematica, allegando 'la sola planimetria'. Il Comune di Palermo, invece, chiede agli imprenditori di produrre una perizia asseverata che naturalmente si traduce in un aggravio economico per le aziende che invece, soprattutto in questo periodo di crisi post coronavirus, dovrebbero venire agevolate. Per questo motivo, come deputati nazionali, abbiamo depositato un'interrogazione parlamentare, al fine di consentire al Ministero competente di valutare la corretta applicazione della norma nazionale da parte del Comune di Palermo e di altri comuni italiani". 

E a proposito della recente ordinanza sindacale, emanata qualche giorno fa a Palermo, che regolamenta la vendita di alcolici e pone altri limiti a gestori e clienti, gli esponenti M5S lanciano una proposta: "Le restrizioni del Sindaco in questa fase di ripartenza hanno rappresentato una vera e propria doccia fredda per molti imprenditori che già si trovano a gestire una difficile riapertura dei propri locali. Riteniamo pertanto che sia necessario avviare un tavolo di confronto, possibilmente permanente, dal momento che siamo convinti che il dialogo possa aiutare a trovare un equilibrio e un bilanciamento di interessi tra la salute pubblica, la sicurezza e l'esigenza legittima degli operatori, oltre a quella dei cittadini".


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Elezioni, Boni (Radicali): sciopero della fame contro scelta antidemocratica di accorpare le elezioni il 20 e 21 settembre

13 giugno 2020

Elezioni, Boni (Radicali): sciopero della fame contro scelta antidemocratica di accorpare le elezioni il 20 e 21 settembre

 

Dalla mezzanotte di oggi Igor Boni, presidente di Radicali Italiani, inizia uno sciopero della fame a oltranza contro la scelta antidemocratica di fissare al 20 e 21 settembre le elezioni regionali e il referendum costituzionale.

"Le elezioni il 20 e 21 settembre si svolgerebbero in violazione dei diritti politici dei cittadini e contro la parità di accesso all'elettorato passivo. È inaccettabile una campagna elettorale che inizia a ferragosto e ancor più vergognoso imporre la raccolta delle firme per chi non ha esenzioni in piena estate, con le città vuote, l'impossibilità di reperire autenticatori e le norme di sicurezza che rendono sostanzialmente inattuabile la raccolta per strada. In aggiunta l'accorpamento cancellerebbe la campagna elettorale su un referendum che modifica nel cuore l'assetto parlamentare" dichiara Boni, tra i firmatari della lettera sottoscritta da esponenti di Radicali Italiani, +Europa e Europa Verde inviata ieri al Presidente della Repubblica per denunciare le criticità poste dall'individuazione della data dell'election day.

"Si tratta di una palese violazione della democrazia, perpetrata all'unisono da maggioranza e opposizione ufficiale. Quel che non accetto è l'assuefazione, la distruzione sistematica dello stato di diritto. Esistono associazioni, partiti, gruppi o singoli cittadini che non chinano la testa di fronte a questo massacro delle regole? Si facciano avanti ora. Chiedo alle forze politiche, ai singoli parlamentari, di respingere questa scelta e al Presidente Mattarella di vigilare sulle nostre regole democratiche che sono la prima cosa da preservare in momenti di difficoltà come quello che stiamo vivendo" conclude Boni.



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Caporalato, Cenni (Pd): “Agromafie ancora forti, non abbassare la guardia, prosciugare i giacimenti della schiavitù”

Partito Democratico


Caporalato, Cenni (Pd): "Agromafie ancora forti, non abbassare la guardia, prosciugare i giacimenti della schiavitù"

 

"Il coronavirus non ha fermato il fenomeno del caporalato in agricoltura. Caporali e Agromafie, connivenze, a Latina, Fondi, Caserta ed altre realtà italiane, continuano a sfruttare uomini e donne, minacciare, aggredire, inducendo a condizioni di mera schiavitù, nonché a controllare mercati".  Susanna Cenni, vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera e responsabile agricoltura del Partito democratico, ha presentato un'interrogazione sul caporalato ai Ministri dell'interno, delle politiche agricole alimentari e forestali, del lavoro e delle politiche sociali e a quello per il sud e la coesione territoriale

 

"Un Paese civile – continua Cenni - che vuol crescere, che vuol cogliere l'occasione della crisi per una svolta nella qualità della crescita, non può più tollerare niente di tutto ciò. Abbiamo una legge importante, la 199 del 2016, stiamo facendo cose giuste, come la regolarizzazione, c'è un tavolo interministeriale sul caporalato. Adesso è il tempo di procedere senza riserve per la piena attuazione della legge. Media, sindacati e associazioni ci raccontano di episodi gravi che non possiamo ignorare, prima di tutto alzando il livello di attenzione e di intervento. Ho presentato un'interrogazione per chiedere al Governo se intende assumere ulteriori iniziative urgenti per rafforzare l'attuale quadro normativo in vigore per contrastare il lavoro nero e il caporalato e per salvaguardare la salute e la sicurezza dei braccianti agricoli, anche in relazione all'attuale emergenza sanitaria".

 

"Gli ultimi tre mesi sono stati costellati da gravi episodi di cronaca: a marzo un giovane bracciante agricolo indiano, che si era ribellato all'imprenditore per il quale lavorava a Terracina chiedendo dispositivi di protezione, è stato picchiato e ricoverato in ospedale".

 

"Una recente inchiesta del giornalista Marco Omizzolo – prosegue la deputata dem - ha svelato che le organizzazioni criminali continuano ad utilizzare il mercato ortofrutticolo di Fondi (uno dei più grandi d'Europa) come strumento privilegiato per operazione illecite di agromafia, sfruttamento del lavoro nero e traffico di droga. Nei giorni scorsi sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza 14 aziende agricole, di cui 12 in provincia di Matera e due in provincia di Cosenza, per un valore di quasi 8 milioni di euro, e di 20 automezzi utilizzati per il trasporto dei braccianti agricoli reclutati. Sabato 6 giugno si è tolto la vita a Sabaudia Joban Singh, bracciante indiano di 25 anni, impiegato da tempo in condizioni di grave sfruttamento nelle campagne circostanti. Ed è notizia delle ultime ore l'omicidio di Adna Siddique, giovane pakistano ucciso a Caltanissetta per aver difeso delle vittime del caporalato.  Una lunga catena di sangue e dolore che dobbiamo rompere.  E vorrei ricordare che il primo maggio, proprio il giorno della festa del lavoro, ci sono stati arresti nell'astigiano".

 

"La legge 199 del 2016 – conclude Cenni - ha introdotto norme per garantire una maggiore efficacia all'azione di prevenzione e contrasto, con significative modifiche al quadro vigente, prevedendo la repressione penale del caporalato, nuove opportunità per le indagini, la tutela delle vittime e dei lavoratori agricoli, e strumenti di sostegno e tutela dei braccianti. Oggi ci sono strumenti e risorse per attuarle. Ma occorre non abbassare la guardia dal punto di vista del controllo, e del sostegno ai lavoratori più fragili. Per questo tenere i riflettori accesi, verificare l'attuazione nelle norme e dei progetti contro lo sfruttamento ed a sostegno delle filiere pulite è fondamentale anche a tutela di tutto quel mondo agricolo che lavora correttamente e subisce una insopportabile concorrenza sleale alimentando la piaga del lavoro nero e dello sfruttamento in agricoltura".






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venerdì 12 giugno 2020

Covid-19. Sara Assicurazioni dona alla Croce Rossa Italiana 85.000€



Sara Assicurazioni per la Croce Rossa Italiana

Una donazione di 85.000€ per supportare le attività della CRI, in prima linea su tutto il territorio nazionale nell'emergenza Covid 19

Roma, 12 giugno 2020 - Un gesto concreto da parte di Sara Assicurazioni - Assicuratrice ufficiale dell'Automobile Club d'Italia - al fianco della Croce Rossa Italiana, impegnata con le sue migliaia di volontarie e volontari nella lotta al Covid-19.

La donazione - di circa 85.000€ - sarà destinata all'acquisto di un'ambulanza che amplia la flotta della CRI sul territorio, potenziandone la capacità di intervento anche per il futuro.

L'importo della donazione è stato definito sulla base delle polizze emesse o rinnovate da Sara nel mese di aprile, nella misura di 1€ per ogni contratto perfezionato.

Il contributo rientra nello stanziamento di 500.000€ previsto da Sara per supportare una serie di realtà nazionali e locali, impegnate nella lotta alla pandemia di Covid 19, tra le quali l'Ospedale IDI e la Comunità di S.Egidio di Roma, l'Ospedale di Galatina di Lecce, l'Istituto Vespucci Colombo di Livorno, l'Ospedale Spallanzani e la Casa S.Anna di Roma.

Fin dall'inizio dell'emergenza, la CRI è stata impegnata in prima linea, in modo capillare su tutto il territorio nazionale, attraverso i suoi volontari, da sempre a sostegno dei più fragili.

"Voglio ringraziare Sara Assicurazioni per il generoso sostegno che ci sta fornendo. I nostri volontari stanno gettando il cuore oltre l'ostacolo per poter essere vicini alle persone con maggiori fragilità sociali e sanitarie - sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana. "Se stiamo riuscendo a raggiungere con i nostri servizi centinaia di migliaia di persone in tutta Italia è anche grazie ad aiuti di questo tipo, che ci danno forza sia sul piano materiale che su quello della motivazione, facendoci sentire grande vicinanza e supporto".

"Da oltre 70 anni Sara è un punto di riferimento per la sicurezza delle famiglie italiane - commenta Angelo Sticchi Damiani, Presidente di Sara e di ACI - Per questo abbiamo ritenuto doveroso impegnarci per supportare alcune delle istituzioni in prima linea nella lotta al Covid 19 e in particolare la Croce Rossa Italiana, eccellenza da sempre impegnata al fianco dei nostri concittadini in ogni emergenza".

"Consapevoli del ruolo sociale che, come assicuratori, rivestiamo in questo momento di emergenza nazionale - dichiara Alberto Tosti, Direttore Generale di Sara Assicurazioni - abbiamo voluto compiere un gesto concreto di solidarietà in favore della Croce Rossa Italiana, che con i suoi volontari è da sempre accanto alla popolazione nelle situazioni di crisi. Questo atto si aggiunge ai provvedimenti già messi in pratica non solo in favore di altri enti impegnati nella lotta alla pandemia, ma anche per sostenere finanziariamente i nostri Agenti e per estendere le tutele assicurative dei nostri Clienti in determinate condizioni contrattuali."




Sara Assicurazioni
Sara Assicurazioni, primo esempio europeo di joint venture tra un'associazione di consumatori- l'ACI - e una compagnia di assicurazioni, è nata nel 1946 con l'obiettivo di mettere a disposizione degli automobilisti un'ampia gamma di servizi assicurativi. Sara Assicurazioni è ad oggi la compagnia ufficiale dell'Automobile Club d'Italia ed è punto di riferimento per le famiglie italiane e per tutte le esigenze legate alla sicurezza personale, patrimoniale e del tenore di vita. La sua organizzazione commerciale è formata da una struttura che comprende oltre 500 agenzie e circa 1.500 punti vendita. Oltre a Sara Assicurazioni, del Gruppo fa parte Sara Vita, compagnia specializzata nell'area del risparmio, della previdenza e della tutela, con un'offerta articolata anche nell'area degli investimenti.


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giovedì 11 giugno 2020

MINSAIT rinnova i sistemi gestionali di GARCIA CARRION, tra i principali produttori di vino e succhi di frutta in Europa



MINSAIT RINNOVA I SISTEMI GESTIONALI DI GARCIA CARRION, TRA I PRINCIPALI PRODUTTORI DI VINO E SUCCHI DI FRUTTA IN EUROPA
  
·         La società di Indra svilupperà tutte le applicazioni legate ai processi di vendita, servizi e marketing di García Carrión al fine di adattarle alle nuove esigenze dei clienti digitali

·         Il gruppo García Carrión – il secondo marchio di succhi e la più grande azienda vinicola in Europa - è in piena espansione in Italia, un mercato con prospettive di crescita per la società dove commercializza succhi di frutta, vini e sangria

·         Il progetto si inserisce nel Piano Strategico di García Carrión volto ad adattare le sue infrastrutture alle esigenze del mercato attuale e a sviluppare una nuova strategia commerciale e di gestione dei canali


Roma, 11 giugno 2020.- Minsait, società di Indra, ha realizzato l'evoluzione dei sistemi di Information Technology legati ai processi di vendita, dei servizi e del marketing del gruppo García Carrión, leader in Europa nel settore "beverage" e in forte espansione in Italia. I nuovi sistemi consentiranno alla società spagnola di migliorare il rapporto con i propri clienti e consumatori, offrendo un'esperienza più completa e in linea con le nuove esigenze digitali.
García Carrión è un'azienda leader nel mercato del vino e dei succhi in Spagna. In Europa, rappresenta il secondo marchio di succhi e la più grande azienda vinicola (la quinta in tutto il mondo). La società è in pieno processo di espansione in Italia attraverso la commercializzazione di succhi di frutta, vino e sangria sotto il brand "Don Simón". Questo marchio è stato presentato in Italia durante la scorsa edizione della fiera "Marca Bologna" per promuovere la propria presenza nel Paese, in quanto per il gruppo "il mercato italiano è in crescita e presenta prospettive sempre più interessanti".

Per García Carrión, Minsait ha integrato le più innovative soluzioni gestionali, basate su tecnologie SAP, con una strategia che permette all'azienda di essere più vicina ai consumatori e di avere una visione a 360 gradi degli ordini, gestendo le loro richieste in modo efficace, offrendo contenuti personalizzati e secondo un'offerta basata sull'eccellenza e sulla qualità.

Inoltre, l'iniziativa consentirà a García Carrión di sviluppare una strategia commerciale completamente nuova nel B2B2C, promuovere l'espansione commerciale internazionale e migliorare la motivazione e lo sviluppo del team di vendita e del canale distributivo. Il progetto si inserisce nel Piano Strategico che Garcia Carrión sta realizzando da alcuni anni per adattare le proprie infrastrutture alle richieste del mercato, in un chiaro impegno di digitalizzazione e innovazione.
Attraverso l'implementazione della suite C/4HANA realizzata da Minsait, García Carrión sarà in grado di fornire copertura a diverse tipologie di utenti e centralizzare i loro ordini attraverso un'unica soluzione che permette l'unificazione dei processi aziendali di tutti i suoi canali commerciali, dove intervengono i responsabili delle vendite, gli account manager, i pianificatori commerciali, i responsabili dei punti vendita (POS), il servizio clienti e i tecnici, in modo da generare informazioni tracciabili e sfruttabili. Queste informazioni permetteranno di promuovere e pianificare l'attività commerciale attraverso una conoscenza approfondita dei suoi protagonisti e una visione storica dei suoi clienti e consumatori.

Il cliente al centro
La soluzione è incentrata sul cliente, consentendo ai consumatori anonimi di essere "fidelizzati" nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR). In questo modo, i clienti di García Carrión potranno accedere ad un'esperienza omnicanale unica, con processi agili che permetteranno un rapido accesso a prezzi e contratti, allineati per territorio e attraverso nuovi modelli che permettono di soddisfare le esigenze del cliente con una gestione integrale di qualsiasi servizio.
In questo modo, il progetto copre le esigenze del settore Consumer che è soggetto ad un continuo cambiamento delle abitudini di consumo. I vantaggi per García Carrión saranno: la possibilità di accedere a raccomandazioni intelligenti per ridurre le rotture di stock; informazioni in tempo reale per prendere decisioni commerciali; rendere visibile il prodotto e il suo posizionamento; il marketing come fonte di impulso alle vendite nel B2B2C; un raggio d'azione molto più completo per i consumatori, attraverso diversi canali e mercati; trasformare ogni acquisto nel primo passo per quello successivo e costruire la fedeltà al brand; generare volume, massimizzare il reddito e la redditività; e, in generale, un miglioramento generale dei livelli di servizio al cliente.
Promuovendo la trasformazione del settore
Non è la prima volta che Minsait collabora con García Carrión. La società alimentare ha recentemente ottimizzato i propri processi finanziari e logistici, evolvendo i propri sistemi con le più recenti tecnologie gestionali, utilizzando la soluzione SAP S/4HANA, per aumentare la competitività dell'azienda e migliorare il servizio e la redditività.
Minsait è diventata il partner chiave per la digitalizzazione dell'industria alimentare e del largo consumo, grazie al suo impegno per l'innovazione e le ultime tecnologie e alla sua attenzione per l'omnicanalità e l'esperienza del cliente come valori chiave per guidare la trasformazione digitale in queste aree. L'azienda, leader nella trasformazione digitale e nella consulenza informatica, ha evidenziato come i nuovi comportamenti d'acquisto siano associati alla creazione di nuovi spazi per esperienze fisiche e virtuali in un'area in cui è sempre più sentita l'esigenza di rispondere a clienti e consumatori che richiedono nuove modalità di interazione ed esperienze uniche nell'acquisizione dei propri marchi.


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