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mercoledì 22 febbraio 2017

LO YETI “AMORE BUFALO” È IL SINGOLO D’ESORDIO DEL CANTAUTORE BOLOGNESE CHE ANTICIPA L’ALBUM “LE MEMORIE DELL’ACQUA”



Una nuova identità musicale misteriosa, animata da influenze che aleggiano nell'alternative rock angloamericano e nel cantautorato indie italiano, prende forma attraverso un brano che affronta con disincanto l'accettazione del cambiamento.



Il bufalo, animale possente, massiccio. All'apparenza forte, solido. Ma in questo brano, onirico e visionario, è reso vulnerabile, in preda alle contraddizioni e soggetto a mutamenti: di forma, di stato, di significato.

Bufalo: tre sillabe diventano un ritornello che si scolpisce nella memoria dell'ascoltatore come un mantra. Un brano che simboleggia il cambiamento: la sua inevitabilità, la sua continua ricerca; concetto sottolineato musicalmente dall'alternarsi di un rock ipnotico e serrato, che cede il passo ad uno stato di calma apparente dal ritmo elettronico, e a chitarre acide sullo sfondo.

"Amore bufalo" si fa portavoce del più grande valore a cui possiamo ambire: la capacità di accettare di cambiare. Di distinguerci. Di trovare il nostro posto nel mondo: "ti scioglierai, pillola nel mare e tornerai fatale, nuova cuspide nel segno zodiacale Bufalo".





"Le Memorie dell'Acqua" è il disco d'esordio – in prossima uscita - del cantautore. Dagli ascolti che spaziano da Wilco a Lucio Battisti, dai Beatles a Umberto Maria Giardini, nasce un progetto mosso dall'esigenza di delineare il proprio vissuto: prima per raccontarselo e comprenderlo, poi per affidarlo all'acqua, affinché lo trasporti in modo trasparente e senza giudizio. L'album è stato registrato presso i Tup Studio di Brescia da Pierluigi Ballarin e presso i Raw Studios di Bologna da Angelo Epifani.



BIO


In una Bologna fucina di fermenti culturali, Pierpaolo Marconcini, pubblicitario classe 1983, diventa Lo yeti.

Lo yeti è un essere che vive una realtà fisica manifesta disegnata da noi, in base alle nostre esperienze, alle storie che abbiamo sentito di lui, alle immagini che abbiamo visto. Una creatura leggendaria che prende forma grazie alla soggettività di chi lo pensa, proiettando su di lui ciò che vuole vedere. Allo stesso modo la sua musica, pur raccogliendo e decodificando ricordi personali, si adatta al vissuto dell'ascoltatore lasciando spazio al significato che ognuno ne vuole trarre. Il suo eterogeneo percorso artistico e musicale gli permette di vestire ogni brano in modo diverso ed adeguato, per sottolineare l'intimità testuale e l'umore del brano stesso. Ugualmente la sua voce, avvolgente ed espressiva, lascia un'impronta caratteristica su ogni melodia. La scrittura musicale de Lo yeti, chitarrista e pianista, è ricca e mai banale, e riesce ad arrivare in maniera immediata e viscerale. L'arrangiamento e la produzione del suono aiutano a creare un'identità forte al progetto musicale.

Grazie all'apporto del bassista Marco Milani, parte integrante del progetto fin dall'inizio che ha notevolmente contributo all'evoluzione dei brani, e del musicista/fonico Pierluigi Ballarin, il progetto Lo yeti si arricchisce di ritmi e forme elettroniche, archi, synth e fiati.

Nel 2016 l'incontro con il musicista/produttore Angelo Epifani porta alla definitiva versione de Le Memorie dell'Acqua, disco d'esordio de Lo yeti.



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Cori: al Palasport di Stoza tornano le gare agonistiche regionali FGI di ginnastica artistica maschile


Appuntamento sabato 25 Febbraio dalle ore 15:00. Nei mesi di Marzo e Aprile il Palazzetto dello sport di Cori ospiterà altre gare agonistiche di ginnastica artistica maschile nelle varie categorie del campionato regionale della Federazione Ginnastica d'Italia, la cui organizzazione è stata affidata dal Comitato Regionale Lazio FGI all'AGD Cora che ha dotato la struttura comunale delle attrezzature ginniche necessarie allo svolgimento dell'agonismo ufficiale.

Dopo oltre un decennio il Palazzetto comunale dello Sport di Cori torna ad ospitare le competizioni agonistiche regionali di ginnastica artistica maschile della Federazione Ginnastica d'Italia, organizzate dall'AGD Cora, affiliata FGI dal 1976. L'appuntamento è per sabato 25 Febbraio, dalle ore 15:00, con la 1^ prova del campionato a squadre di eccellenza Serie D Silver 1^, 2^, 3^ e 4^ divisione.

Sabato 11 Febbraio il Palasport di Stoza ha inaugurato la sua stagione agonistica accogliendo 135 ginnasti delle migliori società laziali che vi hanno disputato la 1^ prova del campionato individuale maschile Silver 1^ e 2^ divisione. Gli atleti, Allievi, Juniores e Senior, si sono cimentati sui vari attrezzi della GAM: corpo libero, cavallo con maniglie, volteggio, parallela e sbarra.

La Ginnastica Cora ha conquistato due secondi posti, uno al corpo libero e un altro al volteggio, con Nicola Milita. Il giovane allenato da Daniele Guazzarotto ha ottenuto anche un prezioso 9° piazzamento nella classifica generale dei 21 partecipanti alla 2^ divisione. Altre gare delle varie categorie maschili del campionato regionale FGI si svolgeranno a Stoza nei mesi di Marzo e Aprile.

Il ritorno a Cori della FGI è il riconoscimento del Comitato Regionale del Lazio della qualità atletica ed organizzativa dell'AGD Cora che opera sul territorio dal 1974 sotto la direzione tecnica del prof. Antonio Cucchiarelli. Oggi la polisportiva conta 150 tesserati e dal 2015 gestisce di nuovo il Palasport di Stoza, dotandolo delle attrezzature ginniche necessarie per lo svolgimento dell'agonismo ufficiale.

Marco Castaldi

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La stipe votiva del c.d. Tempio di Ercole a Cori. I materiali ceramici


Sabato 25 Febbraio, alle ore 16:30, l'archeologa Giulia Scarnicchia inaugura il primo ciclo di conferenze del 2017 presso il Museo della Città e del Territorio di Cori.

'La stipe votiva del c.d. Tempio di Ercole a Cori. I materiali ceramici' è il titolo dell'incontro con l'archeologa Giulia Scarnicchia, che sabato 25 Febbraio inaugura al Museo della Città e del Territorio di Cori il primo ciclo di conferenze del 2017 promosso dalla Direzione scientifica del Museo, dalle associazioni culturali Arcadia e Amici del Museo e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Cori.

La presentazione in programma presso la sala conferenze alle ore 16:30 ha ad oggetto i risultati di un recente studio condotto sui materiali ceramici a vernice nera provenienti dal deposito votivo o stipe del tempio c.d. di Ercole, sull'acropoli della città, uno dei monumenti più celebri del mondo romano in questo territorio, benché l'area sia la meno indagata della Cora antica.

La ricerca ha consentito una maggiore conoscenza di questo particolare tipo di ceramica da mensa e del suo rapporto con gli altri reperti rinvenuti durante lo scavo effettuato dalla Sovrintendenza tra il 1958 e il 1962, che non ha lasciato nessun tipo di documentazione se non i materiali stessi, oggi conservati nell'Istituto Culturale di Cori e in parte esposti nelle sue teche.

Attraverso l'esame di questi ritrovamenti si è risaliti alla cronologia del deposito, la cui datazione è compresa tra la fine del IV e la prima metà del II secolo a.C. e alla più interessante ipotesi preliminare dell'esistenza di un ulteriore santuario, frequentato già in quell'epoca, e dunque eretto in età precedente a quello attuale che l'avrebbe poi sostituito.

Prossimi appuntamenti. Sabato 18 Marzo, 'Pomptina Palus: il rapporto tra uomo e ambiente alla luce dei dati archeologici' di Gianluca Mandatori. Il 25 e 26 Marzo il Museo apre alle Giornate FAI di Primavera. Sabato 29 Aprile, 'Gli archivi ritrovati. Testimonianze documentarie dalle chiese di Cori monte distrutte nel 1944' con Laura Carpico. Sabato 20 Maggio la Notte Europea dei Musei. 

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EVEHO GROUP SIGLA ACCORDO CON LA CONFESERCENTI PROVINCIALE DI FIRENZE

Eveho Group, giovane società leader nella consulenza volta a sostenere e valorizzare le aziende partner attraverso la promozione e diffusione dell'eccellenza del sistema produttivo italiano, compie un passo importante nel suo percorso evolutivo siglando un accordo con Confesercenti Provinciale di Firenze.

Confesercenti Provinciale di Firenze nasce nel 1971 per tutelare e promuovere gli interessi delle piccole e medie imprese commerciali e dei servizi. Negli anni successivi la Confesercenti ha organizzato anche il settore del turismo e delle PMI in generale ed é cresciuta, giungendo a rappresentare, su tutto il territorio nazionale - 16 sedi regionali, 105 sedi provinciali ed oltre 1.000 sedi comunali/zonali - 240.000 aziende con oltre 500.000 addetti. Con oltre  12.000 Confesercenti Firenze annovera ben 18 sedi nella città metropolitana.


Confesercenti rappresenta uno strumento importante ed incisivo di tutela e di evoluzione dell'imprenditoria. Lo sviluppo economico, la solidità delle imprese e la crescita dei redditi, rappresentano gli obiettivi centrali della Confederazione, che avanza continuamente proposte per orientare le pubbliche Istituzioni verso quelle scelte ottimali che tengano conto della peculiarità del mondo produttivo.
Come associazione di imprese, la Confesercenti svolge nei confronti del propri associati non soltanto funzioni di rappresentanza sindacale, ma anche di individuazione e offerta di nuove opportunità imprenditoriali, tra queste, appunto, la Eveho Group la cui Mission aziendale è quella di sostenere le aziende partner nel loro complesso, raccogliere le nuove sfide internazionali e diffondere contestualmente la peculiarità e l'eccellenza del sistema produttivo italiano oltre i confini nazionali. Come dichiarano Francesco Mancuso, CEO di Eveho Group Ltd e Alberto Marini Direttore Confesercenti Firenze : «Oggi la maggior parte delle Piccole e Medie imprese italiane, l'80% del nostro tessuto imprenditoriale,  non riesce ad esportare i propri prodotti per svariati motivi,  da quello linguistico, alla mancanza di conoscenza dei mercati, dei prezzi, della concorrenza a volte spietata e di tutte quelle informazioni che difficilmente sono alla portata dell'impresa se non attraverso ingenti investimenti. Il Gruppo Eveho è modulato proprio per sopperire a questa esigenza. Il nostro obiettivo è quello di accompagnare le aziende italiane nostre clienti ad avviare rapporti seri e continuativi con potenziali committenti esteri.»

In considerazione dell'importanza della consulenza e dell'internazionalizzazione Eveho Group e Confesercenti creeranno sinergie finalizzate a realizzare tutte quelle attività informative e formative per elevare la cultura d'impresa e renderla più consapevole delle regole e delle opportunità del settore, di partecipazione a momenti di programmazione di attività generali e incontri specifici con imprenditori , a tutto vantaggio delle PMI italiane, vero fiore all'occhiello dell'eccellenza Made in Italy  in ambito industriale, manifatturiero e commerciale. .

 

Ufficio Stampa Confesercenti 
P.zza Pier Vettori 8/10, Firenze
055/2705222
ufficiostampa@confesercenti.fi.it

Ufficio Stampa Eveho Group

p.binaschi@studiobinaschi.it

Eveho Srl - Sede Legale e Operativa

Via Francesco Anzani n. 9   - 22100 Como 

www.evehogroup.com 

Tel. +39 031 5140063 – ra

 

    

 

 

 

FABIO BIALE “LA GRAVITÀ SENZA PESO” È IL NUOVO ALBUM DEL VIOLINISTA E POLISTRUMENTISTA DI ZIBBA E ALMALIBRE



Un viaggio tra Django Reinhardt, l'indie rock e le "Lezioni americane" di Italo Calvino che assicura all'ascoltatore un'esperienza acustica avvolgente, e ricca di ospiti come Zibba, Dario Canossi dei Luf e l'attore Mauro Pirovano.



Dopo la lunga militanza con Zibba e Almalibre e le avventure folk con i Luf, i Liguriani e i Birkin tree, il violinista cantante torna in studio da solo per una nuova raccolta di canzoni originali. Nelle dodici tracce lo swing gitano, il valzer, il canto narrativo ed il rock si incrociano per raccontare storie la cui gravità insegue il segreto della leggerezza: eroi, innamorati, assassini, mendicanti; i disillusi e gli inarrestabili.


"Italo Calvino sottolinea che dal sangue della Medusa, che trasformava chiunque la osservasse in pietra, era nato il cavallo alato Pegaso. La pesantezza può essere rovesciata nel suo contrario" racconta Fabio a proposito dello spirito del nuovo album. "Così nello stesso disco convivono protagonisti della Resistenza e maniaci di provincia, chi si lascia andare allo sconforto e chi non smette mai di credere che domani sarà migliore. Tutti fanno parte dell'amara commedia della vita che solo una leggerezza pensosa può alleviare".




Ascolta l'album su Soundcloud

 


Nel disco, registrato da Rossano Villa presso l'Hilary studio di Sori e masterizzato da Marco Canepa, Fabio Biale è accompagnato da Riccardo Barbera (contrabbasso), Saverio Malaspina (batteria), Fabio Vernizzi (pianoforte), Stefano Ronchi (chitarre), Luca Falomi (chitarre), Marco Vescovi (chitarra manouche), Stefano Cabrera (violoncello), Giorgia Mammi (clarinetto).

Il disco è impreziosito dalla presenza di alcuni ospiti tra i quali Zibba, Dario Canossi dei Luf e l'attore Mauro Pirovano.




TRACK BY TRACK



. Il bolo isterico – "Il bolo isterico è una fastidiosa sensazione di groppo in gola, come un dito che prema la base del collo, una cravatta troppo stretta. La medicina riconosce questo disturbo fin dall'antichità ma non si può dire che ne sia venuta a capo. Una canzone che vuole essere un urlo (strozzato) liberatorio, una richiesta di consulto medico (gratuito, dopo tanto pagare a vuoto), un pretesto per mandare a quel paese tutto quello che rimane in gola e teniamo dentro fino a farci del male. La musica è uno swing alla Django Reinhardt".


. Canzoni da more – "Sto andando a Genova. Una bella coda di macchine, fermo sul viadotto del Polcevera. Vedo la città e mi sale una melodia alla Gino Paoli che devo immediatamente registrare col telefono. Senti che come artista però devi dire no alle canzoni d'amore, basta romanticherie. Sono tutte smancerie, cerchiamo di essere concreti: amare rende le cose amare. Però alla fine ti ritrovi con un'ode all'amore coi fiocchi. Un bastian contrario. Ma la risposta è che non si scrivono canzoni d'amore e io ne scriverò".


. Crapa pelata – "Avevo un minimarket. E una fidanzata a Pisa che aveva l'influenza e il mal di testa. Tra un etto di prosciutto e mezzo chilo di mandarini, le scrivo una filastrocca magica per farle andar via i malanni. Crapa pelata sono io, ma è anche quel personaggio di una canzone swing degli anni Trenta. Così il damerino del Varietà diventa un bottegaio di oggi ma lo swing resta. Torna il ritmo sincopato, le chitarre, i suoni d'artificio per eseguire l'inno all'evasione dalla routine".


. La caffetteria Bandiani – "La caffetteria era il luogo dove ogni mattina consultavamo gli oroscopi per saper cosa il destino ci stesse preparando. Dove ci innamoravamo di tutte le ragazze che entravano. Dove la barista, a cui per far colpo avevamo fatto credere che stavamo scrivendo la Guida dei cappuccini liguri, era un sogno irraggiungibile. Bandiani, invece, è il soprannome di un fonico di Genova. Non è una caffetteria ma ha registrato la prima bozza di questo brano e si è meritato la dedica, pur senza recensione su TripAdvisor".


. Albergo Zot – "Una storia di miseria, di ignoranza, di follia quotidiana. Di tristezza senza senso, così comune e così invisibile prima di traboccare nella cronaca nera. La musica fa il paio: schizofrenia, cacofonia; melodie di cortesia, da ascensore, da attesa telefonica. Due voci che rintronano nella testa. Zibba che fa l'anima nera. Il violino che come un tarlo penetra nella mente e scava la sua via disordinata".


. Da una finestra aperta – "Piove e qualcuno sta suonando da qualche parte. Forse lassù al terzo piano, dove c'è la finestra aperta. Piove ma è estate e fa caldo. Ti ripari in un portone e registri tutto".


. Gesti – "Capita che fai un viaggio in treno e hai davanti due ragazze, due amiche che parlano tra loro. Io, con le cuffie nelle orecchie, non potevo cogliere i loro discorsi ma consideravo attentamente la loro mimica. Avevo cinquanta secondi di musica abbozzata su un registratore portatile e sentii subito che erano quelli giusti. Quelle note e quel viaggio, un po' ermetici, rieccoli qui".


. Marzo – "Marzo all'anagrafe faceva Giovanni Battista Canepa. Raccontare che fu un partigiano sarebbe un torto alle mille azioni che fece per la libertà, in Italia e all'estero. Scrisse l'inno della sua brigata partigiana, l'unico in dialetto ligure fra quelli che ci sono stati tramandati: Sutta a chi tucca. Questa canzone è un omaggio all'uomo e a quel brano, e una riflessione sul valore della nostra Resistenza".


. Sì però non eri qui – "La moglie è rimasta in Sardegna ed io, invece che darmi alla pazza gioia nella notte prima di partire per un giro di concerti in Germania, resto sveglio insonne a casa a sentirne la mancanza. Così nella notte imparo a suonare l'ukulele di mio figlio di un anno e al mattino scrivo questi pochi versi e glieli dedico".


. Con la mano tesa – "Se un mendicante si innamorasse di te, te ne accorgeresti? Una canzone sugli invisibili che hanno vite, storie ed emozioni, ma brutalmente nascoste sotto un marchio sociale che ci impedisce di vederle. Neanche due minuti di musica per simboleggiare la nostra attenzione fuggevole; si passa e si va".




. Tutto sommato – "Per due mesi finisco ad insegnare al liceo in cui ho studiato. Ad ogni modo, termina il mandato e durante l'ultima lezione una ragazza mi fa: "Prof, le posso dire una cosa?" "Certo" le rispondo. "Sa che usa sempre l'espressione Tutto sommato? Da quando ho cominciato a segnarlo" e guarda nel quadernetto che ha davanti "lo ha detto 329 volte!"

Ci ho scritto una canzone sul coraggio di essere ciò che vogliamo, sul diritto a spendere il nostro tempo come piace a noi. Che, tutto sommato, con la storia che ho raccontato non c'entra nulla".


. Viene la musica – "Un flusso di coscienza. Un ordinario racconto di dubbio, turbamento e depressione. Poi viene la musica e tutto passa. Dedicata a tutti noi che la musica ci salva sempre. Un brano ostinato e introverso che si sfoga in un ritornello luminoso, aperto, a maglie larghe. Il violino insegue un fraseggiare alla Lucio Dalla: una smisurata compostezza in una scomposta misura".


. Rock'n'roll – "Dodici anni, seconda media, tre amici del cuore. Le idee chiarissime sul futuro da musicista".



BIO


Fabio Biale, violinista, cantante e polistrumentista, dopo gli studi violinistici classici, si dedica alla musica tradizionale del mondo e alla musica d'autore, suonando con svariati artisti fra cui Lou Dalfin, Giorgio Conte, Flavio Oreglio, The Gang, Paolo Bonfanti, Giua.

Dal 2004 fa parte ufficialmente del gruppo i Luf, uscendone per la parte live nel 2011, pur collaborando ancora e comparendo come autore nell'album Mat e Famat del 2013.

Dal 2005 al 2013 è il violinista polistrumentista di Zibba e Almalibre con i quali pubblica tre album. Con loro vince, tra l'altro, il Premio Bindi 2011 con "Anche di lunedì" (di cui è coautore) e il premio Targa Tenco 2012 nella categoria "Album dell'anno" con Come il suono dei passi sulla neve. Dal 2013 è uno dei musicisti della band di musica irlandese Birkin tree. Insieme a Fabio Rinaudo, Michel Balatti e Filippo Gambetta fonda nel 2005 il gruppo di musica tradizionale ligure Liguriani. Con i Liguriani pubblica "Suoni dai Mondi Liguri" e "Stundai" presentati entrambi a La Stanza della Musica su RadioTre. Con i Liguriani partecipa a festival di grande rilevanza internazionale tra cui MITO 2010 e 2012 in Italia, l'International Folk Festival of Tolo d'Asturies 2009 in Spagna, Celtic connection 2011 in Scozia, Bardentreffen Festival 2015, TFF Rudolstadt 2013 e Rheingau Musik Festival 2012 e 2013 in Germania. Dal 2008 collabora, sia con i Liguriani, sia autonomamente, con l'attore Mauro Pirovano.

Nel 2012 pubblica il suo primo album solista La sostenibile essenza della leggera.

Dal 2014 collabora come violinista e percussionista con Vittorio Ghielmi e Dorothee Oberlinger, Ensemble 1700 e Il Suonar Parlante, con i quali registra l'album "The passion of musick" per Sony / Deutsch Harmonia Mundi, vincendo il premio Echo Klassik 2015. Attualmente è in uscita con il secondo album solista che si intitola "La gravità senza peso".



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