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lunedì 23 gennaio 2017

Il Futuro ha ripreso il Cammino. Il PCI di Cori ha festeggiato i 96 anni del Partito Comunista Italiano


I comunisti da tutta Italia si sono dati appuntamento a Livorno, dove iniziò la storia del PCI il 21 Gennaio 1921. La grande partecipazione ha dimostrato l'attualità della prospettiva comunista e la vitalità del partito su tutto il territorio nazionale.

C'era anche la sezione di Cori intitolata ad 'Enrico Berlinguer' alla manifestazione nazionale di sabato organizzata per il 96° anniversario del Partito Comunista Italiano. Nell'anno del centenario della Rivoluzione d'Ottobre, le compagne e i compagni provenienti da tutta Italia si sono dati appuntamento a Livorno, dove iniziò la storia del PCI il 21 Gennaio 1921.

Un lungo corteo ha attraversato nel pomeriggio le strade della città. È partito dal Teatro San Marco, dove il PCI fu fondato da Antonio Gramsci, Amedeo Bordiga e gli altri componenti dell'ala di sinistra del PSI, quella che si riconosceva nel Comintern, nei 10 punti del Programma di Milano e nella necessità di costituire un vero Partito di classe.

Sul palco di piazza Attias ha parlato, tra gli altri, il Segretario Nazionale Mauro Alboresi, che ha anticipato le prossime mobilitazioni per la riduzione dell'orario e dell'età di lavoro, per la completa gratuità dell'istruzione e della sanità pubblica. Sono queste le priorità politiche per i comunisti, per i quali al primo posto ci sono i diritti del popolo e la loro effettività.

Con questa iniziativa, alla quale ha partecipato anche FGCI - Federazione Giovanile Comunista Italiana, il PCI ha dato prova della sua vitalità e presenza su tutto il territorio nazionale. Ha dimostrato che è ancora viva la prospettiva comunista e le istanze da cui nacque. Oltre a riaffermare i diritti del lavoro, il progetto punta alla rottura dell'Ue e dell'euro e alla sovranità nazionale.

Marco Castaldi

Addetto Stampa & OLMR

 

 


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Marco Castaldi
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Il disegno dell'acqua

dal 02 febbraio al 19 febbraio 2017
opening 02 febbraio h.18.30
testo critico: Rosella Ghezzi

"Rendere l'idea dello spazio: è su questo che ho iniziato a lavorare; è questo il principale insegnamento che mi ha lasciato il Maestro Hidetoshi Nagasawa. Il fatto che lui mi abbia assegnato, da studentessa, come primissimo compito quello di disegnare l'acqua ha segnato profondamente il mio procedere.
Nell'acqua c'è tutto: il movimento, la luce, la profondità, la vita. Nell'acqua ci sono le relazioni dello spazio, che tu devi saper captare tutte in una volta se vuoi rendere il suo senso. Cogliere l'acqua è come sfondare un muro. Quando capisci l'acqua capisci lo spazio. Sino a togliere tutto quanto il superfluo.

"Il mio modo di lavorare, non è legato in senso stretto né alla pittura né alla scultura ma all'opera. Anche se a volte sento il bisogno della tela, del produrre un lavoro da attaccare al muro… io rimango comunque una scultrice, che realizza opere da terra, da parete, su carta o su tela. Il vuoto è parte di ogni mio lavoro. Mette in evidenza tutto quello che di concreto e palpabile contiene e sottolinea, rilevandolo, ciò che solitamente sfuggirebbe: il contorno dell'opera… lo spazio, l'aria. In queste mie sculture recenti il vuoto lo ottengo con la materia stessa e attraverso l'uso di superfici specchianti. La materia, riflettendo se stessa, svela un po' della sua interiorità. In genere le mie sculture sono composte da più elementi, e quando i differenti elementi si specchiano l'uno nell'altro, l'uno diventa l'anima e il fulcro dell'altro.
Lo specchio diventa una sorta di finestra in grado di mostrare qualcosa dall'interno.

Il disegno dell'acqua, è un percorso che compendia tutti i differenti aspetti della ricerca artistica di Mariella Ghirardani, ma è anche, e forse soprattutto, il racconto di una formazione estetica e spirituale, compiuta sotto l'egida vigile e millenaria della natura.
Emergono apparenze riconoscibili come memorie oniriche e quasi musicali di un viaggio compiuto dentro la memoria di viaggi, in un procedimento freudiano applicato alla pittura. Quello di Mariella Ghirardani è un viaggio verso qualunque Oriente: un "dentro" che è dentro la pittura. Nulla di descrittivo, di aneddotico, in lei, che punta comunque a rappresentare le essenze. In alcune sue opere la simbologia dell'Enso collegata con il lemniscata occidentale è espressione di infinito che unisce il visibile e il nascoso, il semplice e il profondo, il vuoto e il pieno. Quindi non solo un semplice cerchio disegnato con un'unica, ampia, pennellata, ma il simbolo dell'infinito, vuoto, la 'non-cosa', il perfetto stato meditativo Satori (l'esperienza del risveglio, inteso in senso spirituale, nel quale non ci sarebbe più alcuna differenza tra colui che si "rende conto" e l'oggetto dell'osservazione). Nell'opera dell'artista, le due realtà si fondono in un'unica entità in cui passato e presente coesistono simultaneamente, nel taglio dello spazio, come un fondale di scena fisso.

Mariella Ghirardani è torrida fucina di idee che la portano a misurarsi con una sorprendente pluralità di linguaggi, associando liberamente intuizioni e pulsioni a materiali, pigmenti, volumi. Gli esiti di questo ricercare sono diversi, ma tutti apparentati da un senso di profonda trascendenza e dall'espressione di un senso del sacro che cerca e rintraccia soprattutto nella natura, intesa come spazio aperto alla relazione. E alla natura l'artista guarda tenendo sempre vivo l'incanto dell'ispirazione, nel suo significato più antico: perché Mariella Ghirardani è artista "ispirata", viene da dire combusta, dalla propria ispirazione. Lo si capisce cogliendo la concentrazione con la quale racconta le proprie opere, nel modo in cui fra di loro, nel generoso laboratorio della sua casa, si muove, le sposta, le osserva, sembra vederle sempre per la prima volta, pronta ad accendersi a ogni nuovo suggerimento interiore. L'artista possiede un complesso immaginario creativo in cui arte, filosofia e poesia dialogano con l'indagine psicologica. Con questi strumenti, straordinariamente maneggiati, disegna i propri "paesaggi" che sono, prima di qualunque altra istanza, interiori. Nascono opere che ospitano spesso grandi silenzi, evocano spazi dilatati, e in cui, con intermittenze metropolitane, tuttora tempra e affina le proprie inquietudini.

Mariella Ghirardani è nata a Parma, vive e lavora a Milano.
Tra le principali esposizioni personali sono da ricordare quelle alla Casa degli Artisti, a Milano, nel 1985, 1988, 1997, 2000; alla Galleria Marianne Maier, a Milano, nel 1995; alla Galleria Fabia Calvasina, a Milano, nel 1997; allo Spaziotemporaneo, a Milano, e allo Studio Cristina Del Ponte, Locarno (CH), nel 2002.
Partecipa alla XL Esposizione Biennale Internazionale d'Arte, Magazzini del Sale, Venezia, nel 1982 e alle principali mostre realizzate a cura della Casa degli Artisti, sia a Milano che in altre sedi. Tra le esposizioni collettive alle quali è invitata da ricordare: Fabbrica. Nuova arte contemporanea, ex Fabbrica Mida, Brescia, nel 1989; Trattative con Euclide, nel 1992, Disordine nel 1993, e Le ombre nel cassetto nel 1994, allo Spaziotemporaneo, Milano; Scossa, Care/of, Cusano Milanino, (MI), nel 1994; Immagine rinnovata, Antico Monastero delle Agostiniane, Monte Carasso, (Bellinzona - CH), nel 1999; Segno e Materia, Villa Borromeo, Senago (MI), nel 2004 e la presenza alla XIII Biennale Internazionale di Scultura di Carrara nel 2006. Si ricordano anche: personale Occhio di strega, 14 febbraio-14 marzo 2007, galleria Spaziotemporaneo, via Solferino 56, Milano, a cura di Federico Sardella; personale Mariposa, 17 ottobre-17 novembre 2012, galleria Spaziotemoraneo, via Solferino 56, Milano, a cura di Federico Sardella; collettiva alla fondazione Mudima la Mente e il Giudizio, 12- 23 dicembre 2013, via Tadino 26 Milano; collettiva KattenKabinet, 18 maggio 2016, MARS, via Guinizzelli 6, Milano; No Place 2, castello di Fombio (Lodi) 12 marzo 2016; in principio è la Terra, forte di Gavi (AL), 27 maggio-15 settembre 2016.

AMY D Arte Spazio
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MM Moscova
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Press e comunicazione AMY D Arte Spazio
Vittorio Schieroni
vittoschiero@tin.it

Friggitrice ad aria AR 1K31 Ardes – alleata del benessere

Ardes, azienda bergamasca leader nella produzione di piccoli elettrodomestici a marchio "Made in Italy" , presenta la soluzione ideale per ottenere una frittura eccellente, leggera e salutare, senza rinunciare al gusto: la friggitrice ad aria AR1K31.

Grazie alla tecnologia che sfrutta un turbine di aria calda in circolo nel cestello, la friggitrice ad aria Ardes permette di friggere patatine, crocchette e qualsiasi pietanza utilizzando pochissimo olio, in modo da realizzare una frittura più leggera e sana impiegando fino all'80% di olio in meno rispetto ad una friggitrice standard ed azzerando il problema del cattivo odore legato al fritto.

La friggitrice ad aria Ardes  è perfetta per patate da forno, nuggets, verdure, dolci e molto altro. Grazie ai 7 programmi preimpostati la friggitrice ad aria Ardes permette di friggere riducendo al minimo  il quantitativo di olio utilizzato, quindi un vantaggio non solo per la salute ma anche per l'ecologia. Impiegare un solo cucchiaino di olio per la frittura significa non avere più olio esausto di frittura da smaltire, residuo che rappresenta una delle fonti di inquinamento più pericolose per l'ambiente.

Una tecnica di cottura in sintonia con la salute

La frittura non diviene tale per intervento dell'olio, bensì grazie alle alte temperature che l'olio raggiunge. In altre parole, l'olio diventa un vettore di calore che consente la cottura degli alimenti mediante il raggiungimento di temperature elevate. In una friggitrice ad aria serve pochissimo olio perché il vettore di calore è l'aria stessa. Inoltre, con le friggitrici convenzionali, bisogna immergere totalmente l'alimento nell'olio bollente oppure avere l'accortezza di girarlo a metà cottura. Nella friggitrice ad aria calda l'alimento è completamente circondato dal vettore di calore, con il risultato che i cibi diventano croccanti all'esterno mantenendo una gradevole morbidezza al loro interno.

La friggitrice ad aria Ardes si scalda velocemente, grazie alle dimensioni ridotte e al sistema "rapid air", garantendo in questo modo un risparmio energetico rispetto ad una normale friggitrice o ad un forno elettrico tradizionale. Dotata di termostato di regolazione della temperatura variabile tra 80 e 200°C, la nuova friggitrice ad aria ARDES AR1K31 permette ad ogni palato di incontrare il grado di "croccantezza" preferito da conferire a ogni pietanza.

 Il timer digitale con autospegnimento rappresenta un fido alleato per un risultato assicurato: quando il tempo di cottura è terminato, la friggitrice si spegne automaticamente, onde garantire la sicurezza in fase d'uso senza più bruciare nessuna pietanza.

La friggitrice è dotata di contenitore estraibile lavabile in lavastoviglie, di capacità massima pari a 3,2 litri.  A completamento della sicurezza prodotto, friggitrice ad aria AR1K31 è dotata di piedini antiscivolo e  sistema di bloccaggio sulla maniglia per evitare cadute accidentali del contenitore.

 

Poly Pool S.p.A.

Via Sottocorna 21/B, 24020 Parre (BG)
Tel.  +39 035 703244  -  Fax. +39 035 702716

polypool.it ardes.it

L'arte in diretta su Open Radio 24

Oggi alle ore 18 l’emittente Open Radio 24 manda in onda in esclusiva e in diretta uno spettacolo di

Andrea Brusa noto scrittore e attore.

E’ la prima volta che una radio web trasmette LIVE uno spettacolo dedicato all’arte. Vi aspettiamo numerosi

e qualora non riusciate ad ascoltare la trasmissione in diretta, potrete nuovamente sintonizzarvi su

www.openradio24.net nei giorni successivi laddove troverete la registrazione dell’evento teatrale.

 

Giulio Mosca

Coordinatore di Open Radio 24

 

domenica 22 gennaio 2017

CASO BRINDISI, ZIZZA A EMILIANO E PD: MA LUPERTI LO GIUDICATE A SECONDA DELLE CONVENIENZE?

"Il Partito democratico e Michele Emiliano, ex segretario regionale del Pd e presidente della Ragione Puglia, hanno condotto una campagna elettorale prendendo di mira  il consigliere comunale Pasquale Luperti, oggi che lo stesso Luperti apre la crisi politica e presenta una mozione di sfiducia gode  dell'appoggio, del sostegno e della condivisione proprio degli esponenti del Pd, gli stessi consiglieri che Michele Emiliano ha voluto candidare ed inserire nella lista del Pd di Brindisi" dice il senatore dei Conservatori e Riformisti, Vittorio Zizza, commentando le vicende politiche brindisine.

"Ci chiediamo cosa sia cambiato in pochi mesi- conclude Zizza - e se la persona di Luperti viene giudicata a secondo delle convenienze politiche del Partito Democratico e di Michele Emiliano".



Brindisi, 22 gennaio 2017



L'Inferno di Dante su Open Radio 24

In esclusiva su Open Radio 24 una grandissima perfomance teatrale: L'Inferno di Dante Alighieri in onda a partire 
dalle ore 18 del 23 gennaioLa funambolica interpretazione d'Andrea Brusa, autore ed attore di testi di successo 
farà da cornice ad uno spettacolo senza eguali… per la prima volta in diretta ed ai microfoni di una radio WEB.

Non ci saranno quinte o fondali di cartapesta ma uno straordinario scenario immaginifico che si fonderà 
con la voce dell'attore… Da notare gli effetti ambientali ricreati sapientemente in studio. 
Sarà un'occasione per poter apprezzare ancora una volta l'indubbia maestria dell'artista, ed ascoltare la 
trasposizione radiofonica di alcuni tra i più noti canti dell'INFERNO dantesco, allo scopo di avvicinare gli 
ascoltatori a questo straordinario capolavoro della poesia mondiale.
 
Nel mezzo del cammin di nostra vita … lo spettatore incontrerà i diversi personaggi che popolano la prima cantica 
del Sommo Poeta. Un appuntamento da non perdere, e soprattutto da ascoltare LIVE IN DIRETTA su
 www.openradio24.net.
 
Qualora non abbiate la possibilità essere tra il nostro pubblico il giorno stesso della messa in onda, sappiate che lo
spettacolo verrà salvato sul sito web della radio in modo tale da poter essere eventualmente riascoltato successivamente,
nei giorni o nei mesi a venire. Open Radio 24 ha sempre cercato di privilegiare la qualità nelle sue trasmissioni, piuttosto 
che l'accattivarsi il consenso del pubblico con programmi più leggeri, che indubbiamente potrebbero riscuotere uno share
 maggiore, ma che non corrispondono al target e alle caratteristiche perseguite dall'emittente.
 
Noi vi diamo Dante, non il gossip!!!

Giulio Mosca
coordinatore di Open Radio 24
 
 
 

PIANO DI RIORDINO, ZULLO A EMILIANO: LA COLPA NON PUO' ESSERE SEMPRE DEGLI ALTRI

PIANO DI RIORDINO, ZULLO (COR) A EMILIANO: CON VENDOLA MOLTI ASSESSORI ALLA SANITA' ERANO DEL PD. FERMATI, IL PROVVEDIMENTO HA BISOGNO DI UN'ANALISI FINANZARIA!

Il presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, ribadisce la necessità che vengano accertati i costi-ricavi del provvedimento

 

La Sanità in Puglia va a rotoli? Per il presidente Emiliano è sempre colpa di qualcun altro: del suo predecessore Nichi Vendola o dei medici di famiglia che ora minaccia di mettere "sotto controllo".

Emiliano, invece, dovrebbe avere l'umiltà di ammettere che da quando si è insediato, ormai circa un anno e mezzo fa, non è stato fatto nulla, ma soprattutto dovrebbe assumersi anche la responsabilità delle scelte del governo Vendola visto che all'epoca  la stragrande maggioranza degli assessori alla Sanità erano del suo partito, il Pd, mentre lui ricopriva i ruoli di presidente o segretario regionali.. Il suo IO smisurato fa ricadere le colpe sempre sugli altri. E siamo certi che lo farà anche alla fine dell'anno quando i conti di questo sciagurato Piano di Riordino si ritorceranno contro il Sistema Sanitario Regionale costringendoci a manovre correttive per scongiurare deficit e piani di rientro.

E allora siamo ancora una volta a invitare Emiliano a non procedere con l'attuazione del Piano in mancanza di una valutazione economico-finanziaria. Il provvedimento se attuato rischia di portare molti ospedali oltre il deficit consentito dal combinato disposto del DM 70 del 2015 e Legge di Stabilità 2016 e quindi in Piano di Rientro. Questo accadrà senza  uno straccio di business-plan che metta a confronto costi e ricavi in un sistema che prevede l'assoggettamento al piano di rientro di quegli ospedali che non pareggiano i conti nel limite di uno squilibrio del 10% o di perdite superiori a 10 milioni di euro. Per questo ribadiamo la richiesta che il Piano faccia un passaggio anche in Commissione Bilancio, lo diciamo anche nell'interesse dello stesso Emiliano ma soprattutto dei pugliesi, anche per verificare se vengono rispettate le percentuali di spesa che prevedono che di tutta la spesa sanitaria regionale solo il 44 per cento venga spesa per gli ospedali, mentre il restante vada per il 5 alla prevenzione e per il restante alla medicina territoriale. È chiaro che se la spesa ospedaliera supera il 44 per cento si andranno a togliere risorse dalla prevenzione e dal territorio, due settori importanti per assicurare la salute e le cure dei pugliesi.

 

Bari, 22 gennaio 2017




Al via la campagna di crowdfunding per il libro "Bingo Bongo & Altre Storie" di Stefano Labbia

HA IL VIA LA CAMPAGNA DI RACCOLTA FONDI DEL LIBRO "BINGO BONGO & ALTRE STORIE" DEL GIOVANE AUTORE ROMANO STEFANO LABBIA SUL SITO EPPELA.COM.


IL LIBRO IN BREVE:


Non se ne vedono molte, di raccolte di racconti per adulti. Ed un motivo c'è. Ma ve lo lasciamo desumere. Non lo diciamo. Non confermiamo. Non smentiamo. Sulla scia della (per ora) più celebre opera “Woobinda” di Aldo Nove, al secolo Antonello Satta Centanin, e del recente “Anteprima Mondiale”, sempre a firma dell'Aldo nazionale (?!) ecco un agglomerato di racconti semi seri, agrodolci, pungenti, dissacranti, senza macchia e senza

paura, sferzanti e chi più ne ha più ne metta, timbrati Stefano Labbia. Labbia che non solo è poeta, non solo è, qui, nelle vesti di (s)pudorato cantastorie, ma che ha anche la coscienza a portata di testa ed il cuore a portata di petto. Labbia che ama, vive, ragiona, (psico)analizza a suo modo, una civiltà, la nostra, che sta perdendo colpi. Che ha smarrito la strada ma a cui non importa minimamente il ritrovarla... Labbia che infine si / ci auto-cura le ferite che

l'umanità gli / ci infligge con parole, pensieri, personaggi strampalati (ir)realmente e biecamente esistenti. Labbia che rimette a noi il giudizio di questa piccola ma significativa pseudo “Divina Commedia” 2.0.


NOTE


Non so ben dire l'esigenza che mi ha portato ad esprimere ciò che trovate in questo libro. Non del tutto, almeno. Perché molto ho ancora dentro. Da dire. Da scrivere. Da dare. So solamente che i racconti contenuti nella raccolta sono stati scritti in ordine cronologico, così, come li trovate. Non è stato cambiato nulla. In tutti i sensi. Lo scritto non ha subito modifiche. Non è stato edulcorato, "aggiustato" ma bensì nato, cresciuto e stampato così, di getto. Come sono solito fare con le liriche che compongo senza studio, senza sedermi a tavolino, ma puramente spontanee. Un'analisi del microcosmo esistenziale del nuovo millennio? No. O meglio... Nì. Perché, come celebra il “Gattopardo”: «Tutto cambia perché tutto resti fermo.». E allora ci troviamo di fronte a figure sempre esistite, camaleonti nell'animo, alchimisti di emozioni, cupi signorotti incravattati che fingono bellezza ma che, sotto a chili e chili di trucco hanno un aspetto orrendo. Mi ricordano, questi ultimi, i nobili francesi che all'acqua e al sapone, preferivano il profumo. Solo che poi arriva il momento (tragico!) in cui il buon odore passa, vola via, svanisce. E ciò che resta... è quello che realmente hanno indosso. E ancora, vi è il menefreghista, il populista, quello che odia i gatti neri ma che ospita ratti, pantegane e affini in casa. Quello che critica chi ha il turbante e poi è portatore “sano” di pidocchi. Quello che punta il dito contro la luna e invece dovrebbe puntarlo contro se stesso. Insomma... è la solita, infinitamente, triste, umanità di sempre. L'eccezione. C'è sempre l'eccezione. Anche in questo libro. Speranza. Sogno. Magia. Gioventù. Sorriso. Si, c'è anche il sorriso, anche se tiepido. Sommesso. Quasi una piccola smorfia. Ma è presente. C'è. Perché sperare non è peccato. Lo è, invece, disperare. Peace.


BIO:


Stefano Labbia, classe 1984, nato a Roma, è poeta, sceneggiatore, scrittore ed autore di fumetti: ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, “Gli Orari del Cuore” nel 2016 per Casa Editrice Leonida. Collabora dal 2016 con le testate 2Duerighe.com (nella sezione spettacolo (cinema e teatro)), MyReviews.it (cinema), The Freak (autore - poeta) ed Oubliette Magazine (cinema, arte, teatro e musica).



IL CROWDFUNDING:


https://www.eppela.com/it/projects/11883-bingo-bongo-altre-storie



Pagina Facebook del libro: https://www.facebook.com/bingobongoealtrestorie



Twitter: https://twitter.com/StefanoLabbia


Il Viaggio Pontino della Memoria negli Haiku di Pietro Vitelli

Lo scrittore e saggista di Cori presenterà il suo libro in Polonia in occasione delle commemorazioni del ricordo della Shoah. Prima nella biblioteca comunale di Oswiecim e poi all'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia.

In occasione delle commemorazioni per la Giornata della Memoria, dedicata al ricordo della Shoah, lo scrittore e saggista di Cori Pietro Vitelli presenterà in Polonia il suo libro 'HAIKU e altri versi VIAGGIO della MEMORIA da Maenza ad Auschwitz', tradotto in polacco e pubblicato, con testo italiano a fronte, nel Settembre 2016 a Cracovia. Giovedì 26 Gennaio sarà nella biblioteca comunale di Oswiecim, la città dei campi di concentramento e di sterminio di Auschwitz e Birkenau.

Il 27 Gennaio invece all'Istituto Italiano di Cultura di Cracovia. Saranno presenti: Ugo Rufino, Direttore dell'Istituto; Piero Cannas, Presidente della Camera di Commercio italiana in Polonia; Monika Kwiatosz, Console Onorario di Wrocław; Katarzyna Likus, Console Onorario di Cracovia; i Rappresentanti delle associazioni 'Terra del Fuoco' e 'Treno della memoria'.

Pietro Vitelli è tra i promotori del Viaggio Pontino della Memoria, al quale partecipa anche l'I.C. 'Cesare Chiominto' di Cori dal 23 al 29 Gennaio. L'opera racconta come è nata l'iniziativa, avviata nel 2004 con l'I.C. 'Leone XIII' e il Comune di Maenza per poi coinvolgere gli istituti comprensivi e le Amministrazioni comunali di tutta la provincia di Latina, per un totale, nel corso di un decennio, di circa 3.000 giovani.

Il libro descrive le emozioni vissute. Non solo quelle sul posto, ma anche quelle del tragitto in pullman, ricco di sofferte meditazioni, attraverso la visione di filmati e documentari, sia all'andata che al ritorno. Durante quel primo viaggio educativo Vitelli tenne un diario, poi dato alle stampe, utilizzando gli HAIKU, antichissima forma poetica giapponese, semplice ed immediata.

"Il Viaggio della Memoria aiuta a guardare il futuro con spirito di solidarietà, di fratellanza, di collaborazione fra tutti i popoli della Terra con sentimenti di pace e di reciproco rispetto – spiega Pietro Vitelli – Spero che il libro aiuti a riflettere che è sempre utile e necessario l'impegno di ciascuno per il bene comune, perché mai più si ripeta nella storia una simile tragedia contro l'umanità."

Marco Castaldi

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Assaggiatore per un giorno. Il Consumatore giurato di Qualità dell’Olio delle Colline Pontine

Coloro che pensano di poter giudicare in modo non professionale la qualità di un olio extravergine di oliva possono partecipare il 4 Febbraio al Concorso indetto dal Capol durante il Salone dell'Olio e delle Olive della provincia di Latina.

I consumatori di olio extravergine di oliva che pensano di essere portati a giudicarne la qualità pur non essendo dei professionisti possono partecipare al Concorso 'Assaggiatore per un giorno' che si svolgerà sabato 4 Febbraio, dalle ore 17, presso il Consorzio per lo Sviluppo Industriale Roma-Latina (Via Carrara, Latina Scalo).

Eleggeranno i 2 migliori olii delle 'Colline Pontine' DOP tra quelli in gara al 12° Concorso provinciale 'L'Olio delle Colline'. È una delle novità introdotte quest'anno dal Capol nella manifestazione che per due giorni diventerà il Salone dell'Olio e delle Olive della provincia di Latina, ove conoscere gli olivicoltori e degustarne informati i prodotti.

Domenica 5 Febbraio debutteranno anche il Concorso 'L'Olio delle Colline Pontine al suo Miglior Assaggiatore', riservato ad assaggiatori iscritti agli elenchi regionali/nazionale di tecnici ed esperti di olii di oliva vergini ed extravergini, e il Concorso 'Olio Extra Vergine Pontino' in cui i produttori stessi presenti al Salone valuteranno alla cieca i propri olii.

Il 4 Febbraio inoltre, dalle ore 10, le consuete premiazioni, tra un intervento e l'altro del Convegno. I Premi Extravergine ai primi 3 di ogni categoria di fruttato (intenso, medio, leggero), scelti dal Panel riconosciuto dal MIPAAF di assaggiatori professionisti del Capol che opera presso la Camera di Commercio di Latina. Il Premio Olio Biologico ai primi 2 certificati a norma di legge. Il Premio DOP Colline Pontine ai primi 2 che hanno meglio imbottigliato.

Il Premio Migliore Confezione ed Etichetta alle 2 migliori realizzate ex lege, secondo la giuria di esperti. Il Premio Paesaggi dell'Extravergine e Buona Pratica Agricola alle 9 aziende (3 Lepine, 3 Ausone, 3 Aurunche) distinte, tra l'altro, per la tutela delle varietà autoctone e la conservazione delle caratteristiche paesaggistiche.

Nel pomeriggio, alle ore 15:30, la Tavola Rotonda sulle prospettive della filiera olivicola pontina. Gli operatori provinciali del settore analizzeranno la situazione locale al fine di individuare le strategie più adatte per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio e la valorizzazione dei marchi DOP Colline Pontine e DOP Oliva di Gaeta.

Marco Castaldi


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