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"Fondare una Associazione e svilupparla in Europa"
sabato 3 ottobre 2015 a Roma
Roma, 7 settembre 2015 – Sono aperte le iscrizioni al seminario di approfondimento "Fondare una associazione e svilupparla in Europa" che avrà luogo il 3 Ottobre a Roma.
L'iniziativa è svolta in collaborazione con il Dipartimento Politiche Europee con cui TIA Formazione ha un protocollo in corso. E' stato richiesto il patrocinio alla Regione Lazio.
Il corso mira a trasferire ai partecipanti le competenze teoriche, tecniche e pratiche per fondare una associazione in Italia e svilupparla in Europa. In considerazione del crescente numero di opportunità provenienti dall'Europa e la possibilità di partecipare a progetti europei anche attraverso associazioni, fornire gli strumenti alla sua costituzione per poi svilupparla in Europa aderendo anche a reti europei può costituire un plus anche nell'ottica di acquisire competenze nell'imprenditorialità.
Docenti: Ines Caloisi (presidente e fondatrice TIA Formazione)
Per partecipare al corso è necessario inviare la propria richiesta di iscrizione all'indirizzo formazioneinternazionale@gmail.com e corrispondere se non iscritti all'associazione la quota di 25 euro quale iscrizione TIA 2015. Per i soci l'iscrizione è gratuita.
"Solo se condivideremo le prospettive e le domande del nostro tempo potremo comprendere la Parola di Dio come rivolta a noi nel presente. (…) La Chiesa è parte del mondo e perciò essa può svolgere adeguatamente il suo servizio solo prendendosi cura complessivamente del mondo". Sono alcuni passaggi della speciale lettera che il Papa emerito Benedetto XVI ha scritto al cardinale Tarcisio Bertone, già segretario di Stato, e che fa da introduzione al suo nuovo volume "La fede e il bene comune. Offerta cristiana alla società contemporanea", pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana.
Testo integrale dell'articolo apparso su it.radiovaticana.va del 15 maggio 2015.
Curato da Fabio Pisani, esso presenta una raccolta di discorsi pronunciati dal porporato in occasioni diverse: prolusioni all'università per l'apertura dell'anno accademico, interventi tenuti in occasione di conferenze e di lectio magistralis.
Il volume è stato presentato a Torino, al Salone internazionale del Libro dal cardinale Bertone insieme a Riccardo Ghidella, presidente regionale dell'Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti Piemonte, Vincenzo Buonomo, ordinario di diritto internazionale e direttore del Corso di laurea in Giurisprudenza della Pontificia Università Lateranense, moderati dal giornalista Carlo Di Cicco, già vicedirettore de L'Osservatore Romano. Presente il curatore dell'opera, Fabio Pisani.
"Nella varietà delle tematiche affrontate – ha osservato il curatore nell'introduzione –, si notano alcuni tratti comuni che legano i numerosi interventi. Sicuramente emerge in più occasioni la figura del card. Bertone salesiano, impegnato ad offrire insegnamenti utili, pronto ad indicare modi di essere e di vivere e a definire lo spirito che deve animare le azioni dell'uomo. Per questo l'attenzione è molto spesso rivolta all'aspetto normativo più che al problema. Del resto è sempre presente un richiamo ripetuto, più o meno esplicito, all'impegno responsabile da parte di tutti ed in particolare da parte degli uomini di fede e delle istituzioni ecclesiastiche per il raggiungimento del bene comune e la promozione della dignità umana. Nelle parole dell'autore, una strada sembra essere sempre possibile, non per incauto ottimismo, ma per la convinzione che esiste la soluzione; non viene mai meno nei toni la speranza, la Spe salvi".
Il volume è articolato in due parti, riconducibili a due tematiche principali: la prima affronta soprattutto le questioni sociali, economiche e politiche dei nostri giorni; nella seconda prevalgono temi di taglio più dottrinale. Sette le sezioni in cui è suddiviso: La lettera enciclica "Caritas in veritate" di Benedetto XVI; Responsabilità e impegno in ambito civile; Responsabilità e impegno in ambito politico; Fede, ragione e scienza; Il ruolo delle università cattoliche; Riflessioni sulla Chiesa; La cultura della vita. Conclude il libro un'appendice con tre discorsi scelti dal cardinale Bertone: due sulla famiglia e l'intervento tenuto alla presentazione del volume che raccoglie le prolusioni del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, a sottolineare "l'armonia e la concorde azione pastorale della Chiesa universale e della Chiesa italiana per il bene comune delle persone e della società", scrive in una premessa all'appendice lo stesso cardinale Bertone. Questa pubblicazione fa seguito a La Diplomazia Pontificia in un mondo globalizzato (LEV 2013), nella quale erano raccolti interventi del cardinale incentrati principalmente sul ruolo della diplomazia vaticana.
Torna in campo la Nazionale italiana di football americano, che domenica 13 settembre alle ore 15 affronterà la Serbia a Lignano Sabbiadoro (stadio Tehil). Si tratta di un appuntamento molto importante in vista del 2016, anno in cui gli azzurri saranno impegnati nel gruppo B delle qualificazioni ai campionati europei come testa di serie. Nell'altro girone testa di serie sarà la Gran Bretagna. Le vincenti dei gironi se la vedranno poi con Danimarca e Svezia. Una delle possibili avversarie sarà proprio la Serbia, se riuscirà a superare il turno preliminare che la vedrà contrapposta all'Ungheria e a cui è costretta in virtù del quinto posto ottenuto negli ultimi Europei B disputati a Milano nel 2013. Presentiamo la partita con le parole dell'head coach azzurro Davide Giuliano.
Coach, facciamo il punto ripartendo dal raduno dello scorso luglio.
Abbiamo utilizzato il tempo trascorso durante l'estate per analizzare ciò che è stato fatto nel raduno di Milano, correggere gli errori e mettere a punto il piano partita in vista dell'incontro con la Serbia. Nei limiti del possibile sono riuscito a rimanere in contatto con i ragazzi, che sono tutti molto concentrati sulla sfida.
Che squadra è la Serbia?
Si tratta di un avversario molto forte, la loro selezione è formata da giocatori di Belgrado, Vukovi e Kragujevac, tutte squadre valide. Vukovi, peraltro, è stata finalista nella "Big six" EFAF. Il loro punto forte è la difesa, hanno atleti che giocano in Svezia, dove fanno la differenza, e defensive back di livello molto alto. Ho visto la loro ultima partita contro la Svizzera ma per alcuni aspetti non è molto indicativa, dato che in attacco non avevano i titolari. Hanno messo a punto la selezione il 31 agosto, quindi da pochi giorni e lavorano per l'appuntamento che il 10 ottobre li vedrà contrapposti all'Ungheria.
Che cosa ti aspetti dall'Italia?
Mi aspetto progressi in linea col lavoro svolto. Il nostro obiettivo è quello di incontrare le squadre che riteniamo possano far parte del nostro girone e la Serbia è una di queste. Abbiamo già incontrato la Svizzera, che se batterà la Slovacchia farà parte anche lei del girone. Israele è sicura, ma affrontarla sarà un po' complicato. Stiamo testando i giocatori che hanno lavorato in maneira costante e ato buone prove durante i raduni, per vedere a che punto siamo. Non tutti i giocatori più forti asranno presenti, per via delle presenze ai raduni, ma riusciremo a lavorare bene lo stesso, ne sono convinto.
Su cosa hai basato le scelte?
Ho semplicemente scelto di portare i migliori tra coloro che hanno seguito il programma. Tra l'altro il percorso non è ancora finito, dato che tre mesi prima del girone di qualificazione dovremo presentare un elenco di 75 giocatori, che una settimana prima dovrà essere ridotto a 45. Finora siamo in linea con il programma, abbiamo ridotto il numero dei convocati da 120 a 80 e nei prossimi mesi continuremo con questi 80.
Qual è il bilancio della tua esperienza da head coach della Nazionale fino a questo punto?
Sono molto contento del fatto che abbiamo costruito un gruppo che ha voglia di far parte della Nazionale. Voglia che per una serie di ragioni stava scemando. Vedo molta passione verso la maglia azzurra e questo mi fa ben sperare. D'altronde senza la convinzione in ciò che si fa, qualsiasi coach avrebbe ben poco da fare. Ho cercato di prestare molta attenzione ai giocatori. Sono loro che vanno in campo, se basta poco per farli sentire più al centro dell'attenzione, quel poco va fatto. Hanno capito che stiamo cercando di fare il massimo per loro.
Per quanto riguarda gli oriundi?
Non ci sono preclusioni né favoritismi nei confronti di nessuno. Tutti sanno che se s'impegnano un po' di più, saranno premiati e non ci sarà nessuno che all'ultimo toglierà il posto a chi se lo è meritato. Oggi e in futuro, se saranno convocati degli oriundi, sarà perché si sono guadagnati il posto con la partecipazione ai raduni.
Cosa manca affinché la Nazionale diventi il volano di tutto il movimento?
Serve una presa di coscienza complessiva da parte di tutte le componenti del football italiano. Bisogna investire sull'immagine della Nazionale, che deve essere impeccabile, affinché diventi l'elemento trainante per tutti. Per una serie di motivi che non dipendono dalla volontà di nessuno, ancora non siamo a questo punto, ma la FIDAF lavora per questo e sono convinto che, per quanto lunga, siamo sulla strada giusta.
La partita di Lignano Sabbiadoro sarà trasmessa in streaming grazie al supporto di IFL MAGAZINE ed è organizzata con il contributo e il supporto del consorzio alberghiero di Lignano Sabbiadoro, della regione Friuli Venezia Giulia, della delegazione regionale FIDAF e di tutte le società della regione affiliate alla federazione.
Roma, 7 settembre 2015 – Via Borgognona, una tra le più affascinanti stradine del centro romano, prende vita da giovedì 10 settembre grazie alla musica dal vivo che accompagnerà cocktail e finger food al Café Romano, del NiquesaHotel d'Inghilterra.
Tutti i giovedì di settembre, a partire dal 10, il celebre albergo romano accoglie gli ospiti dalle ore 17:30, nella piacevole passeggiata di via Borgognona, dove affacciano i tavoli del Café Romano e del Bond Bar, per un piacevole ritrovo nel centro cittadino.
La musica del dj set farà da cornice ai cocktail creati dal barman Roberto Pezucco e ai finger food dello Chef Antonio Vitale: i particolari Vodka Martini o Kir Royal, insieme ai vini bianchi, rossi e ai più diversi long drink, accompagneranno le bruschette con porcini e tartufo, la focaccina ripiena di mozzarella e prosciutto crudo, gli sfiziosi bicchierini di mousse al formaggio e pepe verde, le arancine bianche, i bignè al salmone, le pizzette, la bruschetta di caviale di melanzane e tartare di tonno e tartufo.
Luoghi privilegiati d'incontro della élite romana, dopo una giornata lavorativa o una semplice passeggiata tra le vie dello shopping, il Bond Bar e il Café Romano del Niquesa Hotel d'Inghilterra, rappresentano un vero e proprio salotto nel centro di Roma, grazie allo stile classico degli ambienti interni e alla piacevole area esterna su via Borgognona.
La musica accompagnerà sino alle ore 22 anche quanti avranno il piacere di trattenersi al Café Romano per cena, così da scoprire le gustose proposte della carta.
Dalla colazione all'ampia scelta dello Snack Time Menu, passando per un pranzo veloce o una cena indimenticabile a pochi passi dalla celebre scalinata di Piazza di Spagna, il Café Romano si conferma meta privilegiata per gli amanti del buon cibo e della raffinatezza, ma anche punto d'incontro alternativo dove rilassarsi in compagnia, in ogni momento della giornata.
Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, l'Hotel d'Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l'importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un'esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall'altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Café Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.
Hotel d'Inghilterra – un albergo Niquesa
Hotel d'Inghilterra, antica dimora aristocratica nel cuore di Roma, fa parte del gruppo Niquesa. Niquesa Hotels ha sviluppato con cura una serie di cinque palazzi storici restaurati in alcune delle città italiane più importanti a livello culturale come Roma, Firenze, Siena e Vicenza. Ogni albergo Niquesa unisce la propria peculiarità inimitabile alla tradizione e allo stile, offrendo cordialità, e un'ospitalità accogliente dal gusto propriamente internazionale.
Per informazioni e prenotazioni: Prezzi a partire da € 9,00 per consumazione e buffet HOTEL D'INGHILTERRA – Café Romano, Via Borgognona 4M - 00187 Roma Tel. (+39) 06 69981500 E-mail: cafèromano@niquesa.com
E' stata presentata la nuova edizione degli standard di misurazione della comunicazione:
dalla collaborazione tra aziende internazionali nascono i Principi di Barcellona 2.0
Milano, 7 settembre 2015 - E' stata presentata a Londra la nuova versione del primo sistema internazionale di misurazione delle performance nell'ambito della comunicazione. Si tratta di un importante aggiornamento che riflette i grandi cambiamenti che hanno avuto luogo nel panorama dei media negli ultimi anni.
I Principi di Barcellona 2.0 sono stati presentati a Londra dall' "International Association for Measurement and Evaluation of Communication" (AMEC) e in streaming a tutti i professionisti di PR di ogni parte del mondo. Questi nuovi standard di misurazione sono stati sviluppati da AMEC in collaborazione con i partner originariamente coinvolti nella stesura dei Principi di Barcellona del 2010 – ICCO, l'istituto per le Relazioni Pubbliche, PRCA, PRSA e The Global Alliance.
Questo segna il primo aggiornamento ai Principi di Barcellona dopo cinque anni dalla loro diffusione avvenuta nel capoluogo catalano nel 2010, durante l'AMEC International Summit, in qualità di primi veri standard globali di effettiva misurazione delle relazioni pubbliche. I nuovi aggiornamenti vengono resi noti dopo solo due mesi da quando i delegati dell'AMEC International Summit di Stoccolma fecero appello per una revisione dei Principi di Barcellona originari.
David Rockland, Ketchum Partner e Immediate Past Chairman di AMEC, già alla guida del dibattito che nel 2010 in Spagna ha dato origine ai Principi di Barcellona, ha presieduto i lavori internazionali durante l'estate per mettere a punto gli aggiornamenti del quadro normativo. AMEC ha incluso anche: clienti corporate (tra cui Cleveland Clinic e Philips), Paul Njoku, Evaluation Lead, Government Communication Service, il Governo Britannico; e alla guida degli accademici impegnati nella revisione dei testi, il Professor Jim Macnamara dell' "University of Technology" di Sydney.
David Rockland ha commentato: "Nel 2010 lo sviluppo dei Principi di Barcellona è stato un momento cruciale nello sviluppo delle relazioni pubbliche".
"La prima versione dei Principi non è mai stata intesa come finale o definitiva ma semplicemente come un punto di partenza. Ciò che AMEC insieme ai nostri partner ha fatto è stato aggiornare i Principi di Barcellona affinché rispecchiassero sia i significativi cambiamenti a cui abbiamo assistito nel panorama media sia la necessità sempre più impellente di comunicazioni integrate." Ha ulteriormente precisato David Rockland.
Rockland crede che se gli originali Principi fossero più incentrati sul "cosa non fare", i Principi di Barcellona aggiornati al 2015 forniscano ora una guida precisa su "cosa fare."
I punti chiave dei Principi di Barcellona aggiornati sono:
·Ampliare il raggio di azione per andare oltre la misurazione PR, cambiando il linguaggio per chiarire che i Principi di Barcellona sono rilevanti e applicabili a organizzazioni, governi, aziende e brand di tutto il mondo
·Rafforzare l'importanza dell'integrazione, riconoscendo la rilevanza della comunicazione integrata e, quindi, di una "misurazione integrata" in modo trasversale tra geografie, metodi (quantitativo e qualitativo) e canali (inclusi i "Paid, Earned, Owned e Shared media")
·Distinguere tra misurazione e valutazione, separando il ruolo della misurazione dal ruolo della valutazione come processo concreto di uso dei dati per giudicare sul valore e sull'efficacia
·Includere un nuovo focus qualitativo, riconoscendo il ruolo importante che le informazioni qualitative svolgono nella misurazione e nella valutazione, aggiungendo informazioni utili ai professionisti per capire "il perché" dietro ai risultati quantitativi
·Ricordare ai professionisti la necessità di rendere misurazione e valutazione trasparenti, coerenti e valide, in grado di dare più suggerimenti sugli approcci e sulle metodologie adottate.
Barry Leggetter, CEO di AMEC ha dichiarato: "Il lancio dei Principi di Barcellona 2.0 rappresentano il primo stadio in un programma di educazione globale." E prosegue "AMEC fa appello a tutti i suoi membri, le imprese, le associazioni PR e gli accademici affinché mettano in pratica e promuovano i nuovi Principi all'interno delle attività lavorative. Abbiamo una nuova opportunità per rendere i Principi di Barcellona 2.0 conosciuti a livello internazionale – e soprattutto utilizzati." Ha concluso Barry Laggetter.
Andrea Cornelli, CEO e VP di Ketchum Italia ha commentato: "Il mondo della comunicazione è in costante evoluzione e il concetto di integrazione è sempre più cruciale. Questi nuovi standard di misurazione svelano una nuovo approccio olistico fondamentale per una loro applicazione nell'attuale panorama media."
"Ketchum Italia crede fortemente nell'importanza della misurazione delle performance nell'ambito della comunicazione. Da tempo è impegnata ad affinare nuovi strumenti e a condurre un programma di sensibilizzazione sul tema. Per questi motivi, sarà in prima linea nella diffusione e divulgazione dei nuovi Principi di Barcellona 2.0". Conclude Andrea Cornelli.
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DAL SEMINARIO CONVOL UN RINNOVATO IMPEGNO PER IL VOLONTARIATO
Attivazione di nuovi percorsi di rappresentatività riconosciuta del volontariato, ddl di riforma del terzo settore, possibilità di applicazione dell'art. 118 della Costituzione, processi di democrazia e rappresentanza nella società e nelle organizzazioni, dialogo con i cittadini, attenzione al mondo giovanile e alla riconosciuta necessità di nuove forme di comunicazione per un sempre maggior coinvolgimento dei giovani nel volontariato: questi i temi emersi dal seminario ConVol appena conclusosi a Roma.
Sono stati due giorni di intenso lavoro: tutti hanno espresso grande apprezzamento per il metodo realmente partecipativo, condiviso e democratico che, in quanto tale, ha consentito un lavoro proficuo e ha prodotto ottimi risultati.
"Quanto emerso sarà oggetto di riflessione da parte della nostra assemblea nella quale sono rappresentate tutte le organizzazioni aderenti" ha affermato Emma Cavallaro, presidente della ConVol "per ripartire con rinnovato impegno nel nostro servizio quotidiano nei territori ed anche verso il prossimo 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato".
Paola Scarsi 347 3802307
Ufficio stampa per Convol
Roma, 6 settembre 2015
Convol
Conferenza Permanente delle Associazioni, Federazioni e Reti di Volontariato
Via del Corso, 262 00186 Roma - tel. 06.88802919 – 06.88802900
DAL SEMINARIO CONVOL UN RINNOVATO IMPEGNO PER IL VOLONTARIATO
Attivazione di nuovi percorsi di rappresentatività riconosciuta del volontariato, ddl di riforma del terzo settore, possibilità di applicazione dell'art. 118 della Costituzione, processi di democrazia e rappresentanza nella società e nelle organizzazioni, dialogo con i cittadini, attenzione al mondo giovanile e alla riconosciuta necessità di nuove forme di comunicazione per un sempre maggior coinvolgimento dei giovani nel volontariato: questi i temi emersi dal seminario ConVol appena conclusosi a Roma.
Sono stati due giorni di intenso lavoro: tutti hanno espresso grande apprezzamento per il metodo realmente partecipativo, condiviso e democratico che, in quanto tale, ha consentito un lavoro proficuo e ha prodotto ottimi risultati.
"Quanto emerso sarà oggetto di riflessione da parte della nostra assemblea nella quale sono rappresentate tutte le organizzazioni aderenti" ha affermato Emma Cavallaro, presidente della ConVol "per ripartire con rinnovato impegno nel nostro servizio quotidiano nei territori ed anche verso il prossimo 5 dicembre, Giornata Internazionale del Volontariato".
Paola Scarsi 347 3802307
Ufficio stampa per Convol
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Convol
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