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lunedì 24 gennaio 2011

A Grottaferrata, il 29 gennaio, "La prima notte solo con te" di Arnaldo Colasanti

Sabato 29 gennaio, a Grottaferrata, alle ore 17.00, il Circolo Culturale "Il Domenichino", in collaborazione con l'Associazione Frascati Poesia, presenterà il volume narrativo del critico letterario Arnaldo Colasanti "La prima notte solo con te" (Mondadori editore). La manifestazione si svolgerà presso la sala conferenze del Liceo Benedetto XV in via del Grottino. Prenderanno parte alla conferenza, i professori Aldo Onorati e Marco Onofrio. «Una bambina dorme nella sua cameretta, il peluche stretto tra le braccia. Il padre è uno scrittore, dalla stanza accanto la veglia, e intanto scrive. Le scrive una lunga lettera commossa e sincera, per tenerla ancora un poco accanto a sé, per scongiurare la paura più grande: perderla da un momento all'altro e senza rimedio. Scrive per lasciare a lei, ancora così piccola, tutti i ricordi più belli di ciò che ha amato perdutamente e insieme per cercare di proteggerla dal mondo, dalle paure che incontrerà, dalle delusioni e dalla tristezza; per insegnarle che "la vita è fatta di eccezioni e novità, di un'improvvisa scommessa sul fatto che niente di noi morirà, niente di noi sarà stato inutile". Le racconta i propri amori e le illusioni più brucianti, l'entusiasmo assoluto per la parola poetica che lo portò a recitare Pascoli in un treno notturno davanti a una folla di immigrati rimasti a bocca aperta. Le racconta i libri che lo hanno fatto innamorare, gli amici cari che sono morti e i grandi maestri che gli hanno lasciato in dono l'insegnamento della grazia e della passione. Con parole struggenti le regala il ricordo della Roma esuberante e spensierata della sua giovinezza, di quadri e opere d'arte ammirati in pomeriggi d'estate mentre camminava nelle strade assolate della provincia stringendo per mano una donna amata moltissimo». Questo di Colasanti è un grande regalo poetico e narrativo dedicato a sua figlia. Un affresco della memoria che non ha mai fine e si tramanda di generazione in generazione. Perché – come ci dice l'autore - «Solo ciò che ami è la tua eredità, solo ciò che ami, scriveva il grande Ezra Pound: e io ci credo». Per informazioni: Associazione Frascati Poesia, tel. 06.9420288


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Snowspace, affitto attrezzatura per snowboard e noleggio di sci online


Il noleggio di sci è online. Un sistema del tutto nuovo e conveniente per poter dire basta alle noiose file kilometriche dal noleggiatore, alle ore e ore trascorse in attesa, per riuscire ad accaparrarsi un paio di sci o di scarponi non usurati o quantomeno idonei alle nostre misure o esperienze di neve. La serenità e la tranquillità della nostra sciata è legata soprattutto alle attrezzature da neve che utilizziamo, low cost o low quality non possono essere barattati con le esigenze di sicurezza e prudenza che uno sport così divertente, ma al tempo stesso "rischioso", richiede.


 
Snowspace è la nuova idea di noleggio di sci online, la possibilità di poter scegliere la tua attrezzatura da neve in semplicità e comodità usufruendo di un sistema rapido e garantito di noleggio online. Pochi semplici passaggi, sul sito potrai verificare innanzitutto le mete di sci dove il centro noleggio sci Snowspace è presente: Veneto, Valle d'Aosta, Trentino Alto Adige, Piemonte, Friuli Venezia Giulia o Lombardia, in tutte queste regioni Snowspace è presente in più località e con più center di noleggio. Poi scegli la tua attrezzatura da neve, i set di prodotti proposti sono tutti configurabili secondo le tue esigenze ed esperienze di sciatore e semplicemente inserendo i tuoi dati anatomici. Infine, ultimo step, indica quanti e quali sono i giorni di noleggio che interessano la tua vacanza sulle neve, una settimana, un giorno, un weekend, Snowspace ti garantisce sempre la disponibilità dei prodotti migliori e un più valido sistema di affitto attrezzatura per snowboard o sci.

 

L'Arcobaleno: questo giovedì (27/01) al teatro di Ponte a Moriano si celebra il Giorno della Memoria

Buongiorno,
invio un comunicato con foto sullo spettacolo che l'associazione culturale "L'Arcobaleno" terrà questo giovedì (27 gennaio) al Teatro Nieri di Ponte a Moriano in occasione del Giorno della Memoria.
grazie e buon lavoro,
chiara parenti

domenica 23 gennaio 2011

CS: 4 febbraio al 6 marzo 2011_ IL POTERE - Immagini dell'Inviolabile Ex Scuderie del Castello Cavour - Santena - Torino

Buongiorno,

vi inviamo qui di seguito con preghiera di segnalazione il comunicato stampa e l’invito per la mostra Il Potere - Immagini dell’Inviolabile che si terrà presso le Ex Scuderie del Castello Cavour - Santena – Torino dal  4 febbraio al 6 marzo 2011.

 

 

L’Associazione Culturale NEKS presenta:

 

Il Potere - Immagini dell’Inviolabile

Ex Scuderie del Castello Cavour - Santena – Torino

Dal 4 febbraio al 6 marzo 2011

 

Sotto l’egida del Consiglio Regionale e dell’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte e con il contributo del Comune di Santena Assessorato alla Cultura, l’Associazione Culturale Neks propone presso le Ex Scuderie del Castello Cavour di Santena la mostra Il Potere, immagini dell’Inviolabile, una riflessione condotta da sei artisti della scena contemporanea sui concetti di “Potere” e “Sacralità”

Il curatore Michele Bramante, in ottemperanza all’impegno preso dall’Associazione Neks per la promozione dell’Arte Contemporanea, ha voluto affiancare ad artisti di chiara fama anche autori emergenti, arrivando a definire una rosa di sei nomi della scena contemporanea: Nicola Bolla, Alessandro Bulgini, Caretto&Spagna, Filippo di Sambuy, Neri Ceccarelli e Valentina Ruospo

 

La mostra “IL POTERE – Immagini dell’Inviolabile” si pone come ambizioso obiettivo l’interpretazione dell’idea di sacralità connessa al potere. “Il Sacro” e “il Potere” sono concetti intimamente vicini e complementari, vengono attributi ad un’entità “superiore” per dare un senso ultimo all’agire dell’uomo.

In tale accezione – scrive Bramante - il potere è pertanto divino ed ha una forza condizionante estesa sullo stesso dominio del sacro. Ogni aspetto della vita, dalla natura al mito, dall’idolo mediatico alla parola, dal denaro al leader politico, è suscettibile di essere elevato ad oggetto d’elezione grazie al quale colmare il nostro universo – soggettivo o cosmico – di significato, rifuggendo dal sentimento del nulla per liberare l’uomo nella sua volontà di essere e realizzarsi compiutamente attraverso i propri scopi.

 

 

 

 

 

 

 

Il Potere - Immagini dell’Inviolabile

 

Ex Scuderie del Castello Cavour - Piazza Visconti Venosta –  Santena - Torino

 

Dal 4 febbraio al 6 marzo 2011

Aperto il sabato e la domenica

dalle ore 10.30 alle 12.30 e  dalle ore 15.00 alle ore 18.30

 

Aperture speciali:

venerdì  4 e 18  febbraio; venerdì 4 marzo 

dalle ore 15.00 alle ore 18.30

 

venerdì 18 e 25 febbraio

apertura serale dalle 21.00  alle 22.30

 

Ingresso libero e gratuito

Per informazioni +39 0119492274 / +39 0119492155

 


 

Venerdì 4 febbraio ore 18.30

Vernissage

Intervengono il Sindaco del Comune di Santena, On. Benedetto Nicotra, l’Assessore alla Cultura del Comune di Santena Giuseppe Falcocchio e il Presidente dell’Associazione Culturale Neks Paolo Facelli

Intervento musicale presso la Cappella dei Marchesi di Cavour della cantante soprano Natascia Chiarlo

Al termine del dibattito verrà offerto aperitivo di benvenuto

 

Venerdì 18 febbraio ore 15.00

Tavola rotonda: Casa Savoia e il Sacro.

 

Nell'ambito del 150° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia e nella ricorrenza della prima convocazione del Parlamento italiano avvenuta il 18 febbraio del 1861 si terrà

alle ore 15.00 presso la Cappella dei Marchesi di Cavour la benedizione della tomba e la commemorazione di S.E. il Cavaliere Camillo Benso Conte di Cavour

alle ore 15.30 presso le sale del castello la tavola rotonda: Casa Savoia e il Sacro.

Ne discutono S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia, il Sindaco di Santena, On. Benedetto Nicotra, l’Assessore alla Cultura del Comune di Santena Giuseppe Falcocchio, Ilario Bortolan dell’Associazione Internazionale Regina Elena Onlus  e il curatore della mostra Michele Bramante.

Conduce il dibattito il Presidente dell’Associazione Neks, Paolo Facelli.

 

 

 

Gli artisti

Nicola Bolla,

nato a Saluzzo nel 1963 vive e lavora a Torino. La sua carriera è ricchissima di mostre personali e partecipazioni a collettive prestigiose.

La sua opera estremizza l’effimero nell’arte: oggetti comuni vengono impreziositi mediante l'uso di materiali inusuali. Si tratta di elementi naturali artificializzati con cristalli Swarovski, assunto estremo dell'inutilità che a volte risiede nell’opera d’arte stessa.

http://www.nicolabolla.com 

 

Alessandro Bulgini

È nato a Taranto nel 1962. Prima di approdare a Torino ha lavorato e vissuto in diverse città italiane, esperienza che ha conferito alla sua opera un'impronta di particolare eclettismo e mobilità. Pittore, fotografo, videomaker, performer, provocatore artistico.

http://it-it.facebook.com/pages/Alessandro-Bulgini/150465144976249

 

Caretto & Spagna

 

Andrea Caretto (Torino, 1970) e Raffaella Spagna (Rivoli, 1967), collaborano stabilmente dal 2002 esponendo in istituzioni pubbliche e private in Italia e all’estero.

Essi concepiscono l'arte come una forma di ricerca, un modo libero di investigare le dimensioni multiple della realtà. I loro lavori sono sempre il risultato di un "processo relazionale", nel senso che emergono dalla complessa rete di relazioni che i due artisti stabiliscono con differenti elementi  dell'ambiente in cui operano.    

Collaborano inoltre con il Centro di Ricerca Interuniversitario IRIS e sono tra i fondatori dell’associazione di artisti “Progetto Diogene”, che tra le varie attività promuove la residenza internazionale per artisti “Diogene_bivaccoubano”. 

www.esculenta.org


 

 

 

 

Nëri (Ranieri Ceccarelli)

Nasce a Torino il 28 dicembre 1962. Fin da piccolo viene soprannominato Nëri, che diventerà il suo pseudonimo. Conduce una doppia vita: pittore e scultore da una parte, designer e consulente artistico dall’altra. Le sue opere sono in continuo divenire, travolte da un insaziabile senso di equilibrio compositivo, tra frammenti mnemonici e biografiche in una continua fusione realtà e onirismo

http://www.neri-ceccarelli.it

 

Valentina Ruospo

E’ nata a Torino nel 1978. Vive e lavora tra Miami e Torino. La sua opera conduce ad una meditazione profonda sull'al di là, a una riflessione sulla quotidianità ed il suo significato. Dal 2000 espone con regolarità in numerose collettive.

http://www.valentinarg.com 

 

Filippo di Sambuy

È nato a Roma nel 1956. Vive e lavora tra la Francia e Torino. Il centro d'interesse della sua opera è una riflessione profonda sul sacro celebrato da un'arte fuori dal tempo.

http://www.filippodisambuy.com

 

 

 

 

 

 

 

Giorgia Martini

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promozione e ufficio stampa

Via Verdi 20

10124 Torino

t +390115534971

c +393356753487

e giorgia.martini@e20x.it

 

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5 cuccioli infilzati e dati fuoco a canicattì, scriviamo ovunque! facciamoci sentire!


LETTERA DI SDEGNO ALL'ONOREVOLE MARTINI
pubblicata da Giovanna Urciuoli il giorno domenica 23 gennaio 2011 alle ore 9.25
Signor Ministro,
a seguito degli ultimi avvenimenti barbari avvenuti nel Comune di Canicattì, ove "ignoti" si sono resi responsabili di aver gratuitamente infilzato e dato fuoco a 5 cuccioli indifesi, sento il dovere di esprimere tutto il mio disgusto per quello che in questo Paese così tanto decantato per la sua civiltà, nessuno fa niente!
Dove sono le leggi? Perchè scempi del genere restano impuniti, anzi sono monito per nuove barbarie?
Perchè i Sindaci latitanti e poltroni, non prendono provvedimenti? Forse perchè non vi è un guadagno nel tutelare gli animali?
E a Voi che fate parte dei potenti, che emanate leggi come foglie al vento, dov'è finito l'impegno? Dov'è la tanto decantata task-force dentro i canili italiani? Dove sono le pene verso coloro che commettono maltrattamenti verso gli animali? Dove sono i sopralluoghi nei canili Italiani, dove veniva espressa la volontà di garantire la minima dignità che spetta ad ogni singolo cane? Dov'è l'impegno a responsabilizzare i Sindaci latitanti a utilizzare i soldi dati dalle Regioni per costruire degni canili e non per "fotterseli" loro? Pensate veramente che il popolo animalista italiano sia un complesso di insipienti? Credete che ormai non abbiamo capito come funziona? Si fanno le leggi esclusivamente per tenere a bada il popolo bue, proprio come si fa nel periodo preelettorale, promettendo autentici miracoli!. Eh, no! Noi non ci stiamo! Basta tirare fuori i soldi di tasca nostra indebitandoci, per sterlizzare randagi che per legge spetterebbe alle Asl, basta comprare cibo da portare ai canili, perchè il Sindaco a cui interessa esclusivamente la poltrona, non paga il mantenimento dei cani. Basta farsi prendere per i fondelli con leggi che restano ferme sulle scrivanie di chi, le leggi dovrebbe farle rispettare! Basta, basta! E questa volta non ci sarà la manifestazione da buon cittadino italiano, ora basta, che ognuno faccia il suo in questa terra di orrore e vergogna.
Considerato quanto sopra scritto, invio un souvenir di foto dei cani del canile di Poggio Sannita,uno dei tanti canili lagher, simbolo dell'Italia Moderna; magari una domenica invece di andare a perdere tempo facendo shopping, andate in uno dei 100, 1000 canili lagher a cui VOI avete permesso di esistere, guardate negli occhi quel che rimane di un cane e date loro una risposta!
Dov'è il coraggio che si assume quando si riveste una carica importante? Dov'è lo Stato, le Istituzioni, Le forze di Polizia quando centinaia di cani vengono giornalmente uccisi dall'ignoranza di un paese barbaro e dalla Vostra indifferenza?
Il Paese dei campanelli, l'Italia, dove tutti li suonano, ma nessuno risponde. Il Paese delle libertà, sì la libertà di delinquere indisturbati.. Il Paese dei Teatrini. sì perchè da mesi vediamo solo aspiranti e pessimi attori di penosi teatrini.
Questa è la verità, questi sono i fatti ma, la verità disturba le coscienze, meglio nascondersi, meglio mettersi un paio di occhiali da sole alla moda, in fondo oggi solo questo conta!
I cani possono aspettare....possono morire.

Meglio essere apolide che Italiano!

La morte di cui nessuno si preoccupa...

Signor Ministro,
a seguito degli ultimi avvenimenti barbari avvenuti nel Comune di Canicattì, ove "ignoti" si sono resi responsabili di aver gratuitamente infilzato e dato fuoco a 5 cuccioli indifesi, sento il dovere di esprimere tutto il mio disgusto per quello che in questo Paese così tanto decantato per la sua civiltà, nessuno fa niente!
Dove sono le leggi? Perchè scempi del genere restano inpuniti, anzi sono monito di nuove barbarie?
Perchè i Sindaci latitanti e poltroni, non prendono provvedimenti? Forse perchè non vi è un guadagno nel tutelare gli animali?
E a Voi che fate parte dei potenti, che emanate leggi come foglie al vento, dov'è finito l'impegno? Dov'è la tanto decantata task-force dentro i canili italiani? Dove sono le pene verso coloro che commettono maltrattamenti verso gli animali? Dove sono i sopralluoghi nei canili Italiani, dove veniva espressa la volontà di garantire la minima dignità che spetta ad ogni singolo cane? Dov'è l'impegno a responsabilizzare i Sindaci latitanti a utilizzare i soldi dati dalle Regioni per costruire degni canili e non per "fotterseli" loro? Pensate veramente che il popolo animalista italiano sia un complesso di insipienti? Credete che ormai non abbiamo capito come funziona? Si fanno le leggi esclusivamente per tenere a bada il popolo bue, proprio come si fa nel periodo preelettorale, promettendo autentici miracoli!. Eh, no! Noi non ci stiamo! Basta tirare fuori i soldi di tasca nostra indebitandoci, per sterlizzare randagi che per legge spetterebbe alle Asl, basta comprare cibo da portare ai canili, perchè il Sindaco a cui interessa esclusivamente la poltrona, non paga il mantenimento dei cani. Basta farsi prendere per i fondelli con leggi che restano ferme sulle scrivanie di chi, le leggi dovrebbe farle rispettare! Basta, basta! E questa volta non ci sarà la manifestazione da buon cittadino italiano, ora basta, che ognuno faccia il suo in questa terra di orrore e vergogna.
Considerato quanto sopra scritto, invio un souvenir di foto dei cani del canile di Poggio Sannita,uno dei tanti canili lagher, simbolo dell'Italia Moderna; magari una domenica invece di andare a perdere tempo facendo shopping, andate in uno dei 100, 1000 canili lagher a cui VOI avete permesso di esistere, guardate negli occhi quel che rimane di un cane e date loro una risposta!
Dov'è il coraggio che si assume quando si riveste una carica importante? Dov'è lo Stato, le Istituzioni, Le forze di Polizia quando centinaia di cani vengono giornalmente uccisi dall'ignoranza di un paese barbaro e dalla Vostra indifferenza?
Il Paese dei campanelli, l'Italia, dove tutti li suonano, ma nessuno risponde. Il Paese delle libertà, sì la libertà di delinquere indisturbati.. Il Paese dei Teatrini. sì perchè da mesi vediamo solo aspiranti e pessimi attori di penosi teatrini.
Questa è la verità, questi sono i fatti ma, la verità disturba le coscienze, meglio nascondersi, meglio mettersi un paio di occhiali da sole alla moda, in fondo oggi solo questo conta!
I cani possono aspettare....possono morire.

Meglio essere apolide che Italiano!
Daniele Meini
00167 Roma

Affittanze di immobili da enti pubblici ad Istituzioni private di sussidiarieta' - Agevolazioni - Improprieta' della prassi - Assoedilizia - Colombo Clerici

A s s o e d i l i z i a


Dichiarazione del presidente di Assoedilizia e vice presidente di Confedilizia Achille Colombo Clerici:

« La recente vicenda delle affittanze degli immobili comunali e di altri enti pubblici e parapubblici fa riflettere su un aspetto non di scarso rilievo: la modalita' con la quale nel nostro paese si pratica il trattamento agevolativo verso le istituzioni private che pur svolgono, in via di sussidiarieta', attivita' di interesse collettivo ed a carattere non lucrativo.

Si dice: queste istituzioni vanno sostenute. E la modalita' piu' seguita e' quella di disporre provvidenze sotto forma di esenzioni fiscali ed abbuoni diretti di spese,corrispettivi ed oneri dovuti agli enti pubblici.

In questo quadro si inseriscono i contratti di locazione a canoni di favore.

Credo che questa prassi presenti aspetti molto criticabili.
Perche', essendo la"provvidenza" disposta in modo discrezionale dall'ente pubblico ed operando la stessa "in negativo" in quanto elimina, ancor prima che si concretizzi e si visualizzi nella sua entita' il beneficio accordato,la possibilita' di identificarlo, non permette alcuna trasparenza amministrativa.

Piu' corretto sarebbe che gli enti pubblici intrattenessero con le istituzioni stesse rapporti commerciali ordinari, sulla base di criteri di mercato, e poi intervenissero direttamente con contribuzioni "in positivo" che risultassero nei bilanci degli enti pubblici stessi.»


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Sicurezza: rinnovati vertici AIIC. Sandro Bologna nuovo presidente




SICUREZZA: RINNOVATI I VERTICI AIIC,

SANDRO BOLOGNA ELETTO PRESIDENTE


Roma, gennaio '11 - Cambio al vertice dell'AIIC-Associazione Italiana esperti in Infrastrutture Critiche, a carattere tecnico-scientifico, che raccoglie i professionisti, docenti e ricercatori che si occupano della strategica protezione delle infrastrutture critiche del Paese. È stato eletto il nuovo consiglio direttivo per il prossimo triennio con la nomina a presidente del ricercatore Sandro Bologna (subentra a Salvatore Tucci), a vicepresidenti Bruno Carbone (Enav) e Silvio Fantin (GSE), segretario Roberto Setola (Università Campus Biomedico) e tesoriere Guido Pagani (Banca d'Italia). Nel nuovo direttivo siedono anche Emiliano Casalicchio (Università Roma Tor Vergata), Gregorio D'Agostino (Enea), Dario de Marchi (Acquirente Unico), Luisa Franchina (Presidenza del Consiglio dei Ministri Dip. Protezione Civile), Stefano Panzieri (Università Roma Tre), Andrea Rigoni (Poste Italiane GC-SEC Global Cyber Security Center) ed Enzo Maria Tieghi (ServiTecno).

«Il rinnovo del vertice dell'AIIC», ha detto Bologna, «avviene in un momento di crescente interesse pubblico e privato, in Italia e in Europa, per la protezione di queste infrastrutture anche per i rischi connessi alle diffuse tensioni geopolitiche internazionali e agli sviluppi della cyberwar. Per questo intendiamo contribuire in modo significativo al sostegno degli organi istituzionali nell'affrontare i problemi tecnici, scientifici e gestionali su questo fronte». Il neo presidente Bologna ha ricordato che «per infrastrutture critiche (IC) si intendono tutte le strutture essenziali per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della governance, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale di un Paese, il cui danneggiamento o distruzione avrebbero un impatto significativo, anche a causa della stretta interdipendenza creatasi ("effetto domino"). Esempi tipici di IC sono le reti di trasmissione e distribuzione dell'energia, le reti dei trasporti e le reti di telecomunicazione».

Tale protezione ha assunto notevole rilievo in Europa con l'emanazione della Direttiva Europea (2008/114/CE) che individua e designa le infrastrutture critiche europee e la valutazione della necessità di migliorarne la protezione. Proprio in questi giorni essa è stata ripresa dal Governo italiano con l'emanazione del Decreto Legislativo che recepisce e attua la Direttiva UE.

Il crescente interesse delle istituzioni è parallelo all'aumentata consapevolezza del problema da parte di tutti i gestori di Infrastrutture Critiche, continuamente chiamati a difenderle sia dagli attacchi fisici che, e sempre di più, dagli attacchi informatici, con conseguenze che possono andare ben oltre la sola infrastruttura attaccata a causa della loro stretta interdipendenza.

Esempi evidenti di interdipendenza sono l'infrastruttura ferroviaria e l'infrastruttura elettrica, esempi più subdoli sono l'infrastruttura sanitaria e l'infrastruttura dei trasporti su strada, come messo in evidenza dallo sciopero degli autotrasportatori italiani del 2009.


LA MISSIONE DELL'A I I C

Il termine Protezione Infrastrutture Critiche (PIC in italiano e CIP-Critical Infrastructure Protection in inglese) è stato usato per la prima volta alla fine degli anni '90 in una Direttiva governativa dell'allora presidente degli USA.

Lo sviluppo, la sicurezza e la qualità della vita nei paesi industrializzati dipendono dal funzionamento continuo e coordinato di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza e strategicità, sono definite Infrastrutture Critiche. Esse includono il sistema elettrico, le reti di comunicazione, le reti di trasporto aereo, navale, ferroviario e stradale, il sistema sanitario, i circuiti finanziari, le reti a supporto del Governo, centrale e territoriale, quelle per la gestione delle emergenze, ecc..

Per ragioni di natura economica, sociale, politica e tecnologica tali strutture sono diventate sempre più complesse e interdipendenti.

Se ciò ha consentito di migliorare la loro efficienza, la qualità dei servizi erogati e di contenerne i costi, ha tuttavia indotto vulnerabilità nuove e impreviste, compreso l'"effetto domino", che rischiano di provocare reali pericoli per lo sviluppo e il benessere sociale del Paese, anche a causa delle accresciute minacce legate sia all'estremizzazione dei fenomeni climatici, sia alla tormentata situazione socio-politica mondiale.

L'Associazione, senza fine di lucro, nasce nel 2006 su iniziativa di un gruppo di professionisti delle grandi infrastrutture nazionali, attivi non solo in aziende strategiche ma anche nella ricerca e nell'accademia, per costruire e sostenere una cultura interdisciplinare per lo sviluppo di strategie, metodologie e tecnologie in grado di gestire correttamente tali infrastrutture, specialmente in situazioni di crisi o in concomitanza con eventi eccezionali o atti terroristici.

L'AIIC si propone di condividere esperienze e conoscenze nell'ambito di queste infrastrutture e di favorire un approccio interdisciplinare e intersettoriale. Per questo riunisce accademici, studiosi della materia ed esperti nelle diverse infrastrutture critiche che hanno una visione complessiva e sono in grado di supportare concretamente istituzioni e aziende nella gestione di questo complesso dominio.

In questi anni l'AIIC ha svolto un'attività di primo piano nella diffusione di una cultura e di una consapevolezza del problema della protezione delle infrastrutture critiche e nel sostegno alle istituzioni.

www.infrastrutturecritiche.it






Noy Milano: 25/1 Cabaret con guest i Mensana (Comedy Central) 26/1 Noy Per Lei + AperiSpa (…)

Noy Milano: 25/1 Cabaret con guest i Mensana (Comedy Central) 26/1 Noy Per Lei + AperiSpa (…)

Noy Concept Restaurant Cafè

Ingresso libero e cons. facoltativa prezzo medio a cena a persona: 40 euro.
Drink & cocktail: 6.5-9 euro. Ricco buffet per l'aperitivo
Via Soresina 4, 20144 Milano (MM1 Conciliazione)
Tel. 02 48110375 - Fax. 02 48100806
www.noymilano.com info@noymilano.com
Foto in hi res del locale: files.me.com/lorenzo.tiezzi/8yjuc0
Aperto ogni giorno tranne il lunedì dalle 8 e 30 alle 01.00
La cucina è aperta dalle 12.00 alle 15.00 e dalle 18.30 alle 23.00
Cena: 35/40 euro a persona, vini esclusi (menù degustazione 27-35 euro, vino compreso)


mart 25/01 Mensana @ Noy per Noy Lab Cabaret

25/01 per Noy Lab Cabaret, come ogni martedì ci sono Alessandra Ierse (Belli dentro, Zelig), Nadia Puma (Colorado) e Mariano Navetta (Magic Mariano)… Ma insieme a questi artisti come guest arrivano i Mensana (spesso protagonisti con i loro sketch su Comedy Central). Dalle 20 e 30 circa.

Chi sono i Mensana? Ci siamo incontrati all'Università di Perugia, dove studiavamo tutti e due Scienze dellaComunicazione. Poi viste le nostre esperienze nel settore dell'animazione e del teatro amatoriale nel 2002 abbiamo deciso di far "nascere" il duo. -racconta Vincenzo Albano, classe '79, d'origine tarantina. "Infatti anche il nostro nome artistico proviene da quel periodo. - continua Francesco "Ciccio" Rigoli, classe '80, originario di Reggio Calabria. - Dopo tanti ragionamenti, chiacchierando davanti ad un piatto di pasta al pomodoro nella mensa universitaria ci siamo detti "Perchè no, "MENSANA", se il nome vabene per un ristorante per gli studenti ,potrebbe essere buono anche per noi. (da un'intervista a Via Ponte di Nona)

merc 26/01 Noy Per Lei + Aperispa con truccatrice, massaggi e dj set

Make Up and Music con Lele di Mitri dj e la truccatrice professionista Fabienne Rea e per chi vuol rilassarsi… AperiSpa: Culti Day SPA Milano, la bella day spa accanto a Noy, propone un pacchetto benessere + after dinner @"NOY-Concept Restaurant Cafè. insieme per regalare una vera esperienza di gusto del benessere. L'After Dinner al Noy è relax, divertimento, un punto di ritrovo fisso per chi ama sentirsi a casa in un ambiente altamente ricercato. CultiNoySPA - AperiSPA. Tutti i Mercoledì dalle 19,00 alle 22,00 ogni mercoledì presso "Culti Day SPA Milano" e " NOY Concept Restaurant Cafè". Costo pacchetto: € 59,00 a persona - E' obbligatoria la prenotazione. Reception SPA: Tel. 02 48517588

sab 29/01 : Dj set con Gabriele Roso (RMC, chill out)

dom 30/01: BRUNCH dalle 12 alle 15, con bevande comprese: 30 euro gli adulti, 15 i bimbi con più di 3 anni, gratis quelli con meno di 3 anni

COSA SUCCEDE OGNI SETTIMANA AL NOY

Martedì: Noy Lab | Arte & Sperimentazione. Cabaret… e dintorni
Mercoledì: Noy Per Lei | Il Mercoledì Noy si tinge di rosa... Girl, you are welcome! (presente una truccatrice professionista al servizio di ragazze e signore, al posto del calcio in tv…)
Giovedì: Noy Live! | Musica unplugged, band a rotazione
Venerdì: Noy Elegance | Stile, sapori, sensazioni (menù degustazione)
Sabato: Noy Event | Visual Arts/ DJ Sets/ Presentazioni di opere letterarie ed iniziative culturali
Domenica (dalle 12:00 alle 15:00): brunch. Ogni prima Domenica del mese animazione dedicata ai bambini.

//////// photo hi res: www. lorenzotiezzi.it

Mail sent by Lorenzo Tiezzi (pr, journalist, etc)
mail lt@lorenzotiezzi.it
mob. +39 339 3433962
web www.lorenzotiezzi.it

LA PADANIA 23 GENNAIO COME LA SALERNO 3 ELIMINA IL CORPO DEL REATO

Si legge d'un fiato e si sputa rabbia, indignazione, orrore e disgusto.

Benvenuti in Italia anzi nella italietta, (i minuscola), benvenuti in Campania, isola dove la legalità, la civiltà vagano disperse ed infelici, vilipese e scacciate come i randagi, vicino ai cumuli della monnezza.

E non solo quella solida.

Chiliamacisegua

www.chiliamacisegua.org

 

La Padania 23 gennaio

DALLA PARTE DEGLI ANIMALI A CURA DI STEFANIA PIAZZO

Viaggio nell'Italia bestiale

 

SESSANTANOVESIMA PUNTATA 

COME LA SALERNO 3 ELIMINA IL CORPO DEL REATO

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L'Asl che non parla ai cavalli ma li brucia

 

Agropoli, dopo l'ispezione della task force gli atti in Procura a Vallo della Lucania, quella di Cicerale

La storia del cavallo che muore, del veterinario che non lo vuole spostare e propone subito l'inceneritore prima di fare la necroscopia. Grazie al ministero si fa l'esame ma poi l'Asl senza dir nulla lo fa smaltireAgropoli. Struttura abusiva. E il padrone? Per l'Asl non esiste, poi ci ripensano. Mesi di nulla di fatto senza sanzioni

 

"................Allora è proprio un vizio. Si torna ogni volta sullo stesso luogo del delitto. Sul territorio dell'Asl Salerno 3, anzi, ex Asl Salerno 3, Regione Campania, veterinaria campana. Quella che non si tocca. La storia questa volta parla di cavalli, in una struttura abusiva, e di un cavallo, malato di piroplasmosi e della sua involuzione in infettiva anemia emolitica, che porta a morte certa se non curata. Siamo nel regno della Salerno 3. E se sei un veterinario pubblico e fai bruciare il corpo del reato, posto sotto sequestro, scommettiamo che nessuno ti dice niente e nessuno ti fa niente? Che volete che sia... D'altra parte questo è solo un articolo di giornale....................."

"....E che pretendete dall'Asl Salerno 3, l'Asl di Cicerale? Sorpresi perché ha fatto distruggere il corpo del reato? Sorpresi perché a tre mesi dal sequestro della struttura abusiva non è successo nulla? Sorpresi che dopo più di due mesi dalla prima segnalazione del cavallo malato, il cavallo alla fine sia morto? E i cavalli sopravvissuti? Ancora là, in attesa di essere spostati nella civiltà. Ci raccomandiamo agli Ordini professionali: non è successo niente. È solo un articolo di giornale. Avanti così. E la Procura di Vallo della Lucania? La Procura ha gli atti in mano. E che dire, infine, di che accadrà? Succederà come per Cafasso che, quando lo chiamano sul banco degli imputati per due volte, succede che per due volte i carabinieri, sempre dalle parti di Agropoli, non riescono a notificargli la comparizione? Ma dove abita la legalità a Salerno? In culo ai lupi."

 
(69 - continua)
 

ALL'ONOREVOLE MARTINI

Signor Ministro,
a seguito degli ultimi avvenimenti barbari avvenuti nel Comune di Canicattì,
ove "ignoti" si sono resi responsabili di aver gratuitamente infilzato e dato
fuoco a 5 cuccioli indifesi, sento il dovere di esprimere tutto il mio disgusto
per quello che in questo Paese così tanto decantato per la sua civiltà, nessuno
fa niente!
Dove sono le leggi? Perchè scempi del genere restano inpuniti, anzi sono
monito di nuove barbarie?
Perchè i Sindaci latitanti e poltroni, non prendono provvedimenti? Forse
perchè non vi è un guadagno nel tutelare gli animali?
E a Voi che fate parte dei potenti, che emanate leggi come foglie al vento,
dov'è finito l'impegno? Dov'è la tanto decantata task-force dentro i canili
italiani? Dove sono le pene verso coloro che commettono maltrattamenti verso
gli animali? Dove sono i sopralluoghi nei canili Italiani, dove veniva espressa
la volontà di garantire la minima dignità che spetta ad ogni singolo cane?
Dov'è l'impegno a responsabilizzare i Sindaci latitanti a utilizzare i soldi
dati dalle Regioni per costruire degni canili e non per "fotterseli" loro?
Pensate veramente che il popolo animalista italiano sia un complesso di
insipienti? Credete che ormai non abbiamo capito come funziona? Si fanno le
leggi esclusivamente per tenere a bada il popolo bue, proprio come si fa nel
periodo preelettorale, promettendo autentici miracoli!. Eh, no! Noi non ci
stiamo! Basta tirare fuori i soldi di tasca nostra indebitandoci, per
sterlizzare randagi che per legge spetterebbe alle Asl, basta comprare cibo da
portare ai canili, perchè il Sindaco a cui interessa esclusivamente la
poltrona, non paga il mantenimento dei cani. Basta farsi prendere per i
fondelli con leggi che restano ferme sulle scrivanie di chi, le leggi dovrebbe
farle rispettare! Basta, basta! E questa volta non ci sarà la manifestazione da
buon cittadino italiano, ora basta, che ognuno faccia il suo in questa terra di
orrore e vergogna.
Considerato quanto sopra scritto, invio un souvenir di foto dei cani del
canile di Poggio Sannita,uno dei tanti canili lagher, simbolo dell'Italia
Moderna; magari una domenica invece di andare a perdere tempo facendo shopping,
andate in uno dei 100, 1000 canili lagher a cui VOI avete permesso di esistere,
guardate negli occhi quel che rimane di un cane e date loro una risposta!
Dov'è il coraggio che si assume quando si riveste una carica importante? Dov'è
lo Stato, le Istituzioni, Le forze di Polizia quando centinaia di cani vengono
giornalmente uccisi dall'ignoranza di un paese barbaro e dalla Vostra
indifferenza?
Il Paese dei campanelli, l'Italia, dove tutti li suonano, ma nessuno risponde.
Il Paese delle libertà, sì la libertà di delinquere indisturbati.. Il Paese dei
Teatrini. sì perchè da mesi vediamo solo aspiranti e pessimi attori di penosi
teatrini.
Questa è la verità, questi sono i fatti ma, la verità disturba le coscienze,
meglio nascondersi, meglio mettersi un paio di occhiali da sole alla moda, in
fondo oggi solo questo conta!
I cani possono aspettare....possono morire.

Meglio essere apolide che Italiano!

MARIANNA PICCOLELLA CASANDRINO NAPOLI 80025

cani e morte

Signor Ministro,
a seguito degli ultimi avvenimenti barbari avvenuti nel Comune di Canicattì, ove "ignoti" si sono resi responsabili di aver gratuitamente infilzato e dato fuoco a 5 cuccioli indifesi, sento il dovere di esprimere tutto il mio disgusto per quello che in questo Paese così tanto decantato per la sua civiltà, nessuno fa niente!
Dove sono le leggi? Perchè scempi del genere restano inpuniti, anzi sono monito di nuove barbarie?
Perchè i Sindaci latitanti e poltroni, non prendono provvedimenti? Forse perchè non vi è un guadagno nel tutelare gli animali?
E a Voi che fate parte dei potenti, che emanate leggi come foglie al vento, dov'è finito l'impegno? Dov'è la tanto decantata task-force dentro i canili italiani? Dove sono le pene verso coloro che commettono maltrattamenti verso gli animali? Dove sono i sopralluoghi nei canili Italiani, dove veniva espressa la volontà di garantire la minima dignità che spetta ad ogni singolo cane? Dov'è l'impegno a responsabilizzare i Sindaci latitanti a utilizzare i soldi dati dalle Regioni per costruire degni canili e non per "fotterseli" loro? Pensate veramente che il popolo animalista italiano sia un complesso di insipienti? Credete che ormai non abbiamo capito come funziona? Si fanno le leggi esclusivamente per tenere a bada il popolo bue, proprio come si fa nel periodo preelettorale, promettendo autentici miracoli!. Eh, no! Noi non ci stiamo! Basta tirare fuori i soldi di tasca nostra indebitandoci, per sterlizzare randagi che per legge spetterebbe alle Asl, basta comprare cibo da portare ai canili, perchè il Sindaco a cui interessa esclusivamente la poltrona, non paga il mantenimento dei cani. Basta farsi prendere per i fondelli con leggi che restano ferme sulle scrivanie di chi, le leggi dovrebbe farle rispettare! Basta, basta! E questa volta non ci sarà la manifestazione da buon cittadino italiano, ora basta, che ognuno faccia il suo in questa terra di orrore e vergogna.
Considerato quanto sopra scritto, invio un souvenir di foto dei cani del canile di Poggio Sannita,uno dei tanti canili lagher, simbolo dell'Italia Moderna; magari una domenica invece di andare a perdere tempo facendo shopping, andate in uno dei 100, 1000 canili lagher a cui VOI avete permesso di esistere, guardate negli occhi quel che rimane di un cane e date loro una risposta!
Dov'è il coraggio che si assume quando si riveste una carica importante? Dov'è lo Stato, le Istituzioni, Le forze di Polizia quando centinaia di cani vengono giornalmente uccisi dall'ignoranza di un paese barbaro e dalla Vostra indifferenza?
Il Paese dei campanelli, l'Italia, dove tutti li suonano, ma nessuno risponde. Il Paese delle libertà, sì la libertà di delinquere indisturbati.. Il Paese dei Teatrini. sì perchè da mesi vediamo solo aspiranti e pessimi attori di penosi teatrini.
Questa è la verità, questi sono i fatti ma, la verità disturba le coscienze, meglio nascondersi, meglio mettersi un paio di occhiali da sole alla moda, in fondo oggi solo questo conta!
I cani possono aspettare....possono morire.

Meglio essere apolide che Italiano!
 
Ilaria Lombardo

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