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giovedì 27 luglio 2006

ASSEGNATA LA BANDIERA BLU AI PESCHERECCI DI FANO

Invito stampa Roma, 29 luglio 2006

ASSEGNATA LA BANDIERA BLU
AI PESCHERECCI DI FANO

Riconosciuti da FEE, COBAT e COOU come i custodi del mare,
i pescatori marchigiani s’impegnano a difendere la qualità delle acque

Sabato 29 luglio, ore 18.00
Fano(PU) – Largo della Lanterna


Sabato 29 luglio si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu ai pescherecci del Comune di Fano. L’iniziativa è realizzata dalla FEE - Fondazione Internazionale per l’Educazione Ambientale - in collaborazione con il COOU – Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - e il COBAT – Consorzio Obbligatorio delle Batterie al Piombo Esauste.

In cambio della Bandiera Blu, i pescatori sottoscriveranno il Codice di Condotta Volontario, impegnandosi così a proteggere il mare dall’inquinamento; in particolar modo da quello derivante dai rifiuti pericolosi quali gli oli lubrificanti usati e le batterie al piombo esauste.

A consegnare la Bandiera Blu ai pescherecci saranno il Segretario Generale della FEE Italia, Giulio MARINO, insieme con il Presidente del COOU Paolo TOMASI e il Responsabile Campagne Speciali del COBAT Luigi DE ROCCHI.

Dopo la cerimonia ci saranno delle degustazioni enogastronomiche seguite da intrattenimenti musicali.


Ufficio Stampa

COOU: eprcomunicazione, Anna D’Antimi, tel. 06/68162339, 338/3768493, dantimi@eprcomunicazione.it
COBAT: Hill&Knowlton-Gaia, Andrea Pietrarota, tel. 06/4404627, 335/5640825, pietrarotaa@hkgaia.com

martedì 25 luglio 2006

Affidata ad E-Business Consulting la campagna on-line di Eurizon

Padova, 25/07/2006: Eurizon Financial Group S.p.A. - società che riunisce le attività del Gruppo Sanpaolo IMI nella gestione del risparmio di medio/lungo termine, nella previdenza e nella tutela della persona e del patrimonio - ha affidato ad E-Business Consulting la pianificazione e realizzazione di una campagna pubblicitaria on-line per aumentare la visibilità della società e del nuovo portale www.eurizon.it

E-Business Consulting S.r.l. (
www.e-businessconsulting.it) è società leader nel mercato della consulenza aziendale e marketing con l'obiettivo di suggerire innovativi e vincenti modelli di promozione commerciale e di sviluppo strategico, alle imprese che vogliono vincere le nuove sfide competitive con il supporto dell’Università di Padova.

La campagna on-line affianca il più ampio progetto di comunicazione istituzionale per il posizionamento del Gruppo finanziario.

Comunicato stampa Corrado Bonomi


Corrado Bonomi: "sogno come ironia"

Corrado Bonomi

Sogno come ironia

Oratorio De' Disciplinanti

Chiostri di Santa Caterina

Finalborgo

05 agosto – 24 settembre 2006

Titolo: Corrado Bonomi Sogno come ironia

A cura di: Maurizio Sciaccaluga – Viviana Siviera

Catalogo: Edizioni Vanilla – Testi di M. Sciaccaluga, V. Siviero

Sede: Oratorio De' Disciplinanti – Chiostri di Santa Caterina Finalborgo

Periodo: 05 agosto – 24 settembre 2006

Inaugurazione: Sabato 05 agosto ore 18.30

Orario: Tutti i giorni 18.00/23.00 chiuso il martedì

Informazioni: www.comunefinaleligure.it - culturismo@comunefinaleligure.it

Tel. 019 6816004 – Fax 019 6816377

Tutti noi, in un tempo più o meno lontano siamo stati bambini. C'è chi poi una mattina si sveglia e scopre che quel tempo è passato o chi riceve in dono di mantenere per sempre il suo immaginario più sincero. Corrado Bonomi di strada ne ha percorsa attraversando la vita, passando attraverso molti medium: pittura, scultura, installazioni generose, gaie e taglienti come un gioco serissimo. Le opere di Bonomi ci sorridono con un ghigno che ha un non so che di amaro, perché gli occhi dell'artista rimasto bambino, come spesso accade, sono più lucidi rispetto a quelli di chi è sceso a patti con l'esistere. Occhi che - come lo specchio di Alice - sono capaci di restituire un "bel paese" delle meraviglie in cui è necessario restare all'erta. Occhi capaci di vedere secondo le regole di Saint-Exupery, un boa che ha ingoiato un orso dove chiunque vedrebbe un cappello…

Bonomi denuncia universi infantili, tradendo una maturità che si serve dell'ironia come l'assassino si serve dell'infermità mentale per restare impunito. Non è un problema di medium contingenti, non ci si deve fissare sul risultato formale: Bonomi si serve ora del pennello, ora di un manifesto farcito e decorato alla stregua di un dolce, ora di mezzi domestici ed affettivi che ricordano il tesoro in scatola dell'Amelie di Jeunet. Oggetti dallo scarso valore commerciale che vengono manipolati per risorgere a nuova vita, preziosità di bambini che innescano circuiti d'affezione che in una misura o nell'altra sono la storia di tutti; la genialità è da ricercare nel perché di tutto questo più che nel "come"…

1- Buongiorno Corrado, la tua è una carriera lunga e intensa che ti ha visto alle prese con i media più diversi, in una sorta di "battaglia a suon di frecciate e concetti" che in realtà sembra avere alla base una grande disillusione; secondo tua stessa ammissione, è un'arte che non crede di cambiare nulla, <>…Potresti essere definito un narratore senza parole, che esprime la rabbia sana dell'arte…?

1)

Non mi sono mai fermato troppo a riflettere sulla mia carriera ,sempre troppo impegnato nel divenire, ho una sorta di pudore scaramantico a parlare di me, sai quando cominci a guardarti indietro è perché davanti….. A parte tutto , a fare l'artista con tanto di mostre ho cominciato nel 1981 ma come tutti gli artisti la passione è nata prima. Esiste una predisposizione che porta alcuni a privilegiare la comunicazione attraverso la manualità ,piuttosto che attraverso le parole sia verbalizzate che scritte . Io sono sempre stato così e la cosa mi ha fatto riflettere sin da molto giovane.Ricordo di un tema in terza elementare in cui bisognava descrivere col ricordo o con la fantasia una passeggiata in un bosco, ho fatto del mio meglio naturalmente, ma poi che soddisfazione a casa dopo la scuola, riscrivere o meglio ridisegnare quello che avevo scritto in classe .Il bosco era ai miei occhi molto più bello disegnato che scritto c'erano più particolari più colori, la prospettiva … insomma ho avuto la fortuna di prendere coscienza di questa cosa e delle mie possibilità sin da allora. Nella vita le intuizioni sono molto perché ti danno slancio e nuove prospettive. In casa i miei avevano passione e come molte famiglie italiane, oggi appare ahimè desueto,acquistavano collane, enciclopedie tematiche. Le mie preferite erano Natura Viva cinque volumi con tante foto, e i Maestri del Colore :centinaia di piccole monografie ben fatte con una trentina di immagini a pagina intera . Credo di averle consumate a furia di sfogliarle erano anche modelli per disegni .Semplicemente senza saperlo ancora , facevo già allora quello che avrei fatto

oggi e mi viene da pensare viceversa !

  1. (1) Chi è Peter Pan ( (2) e chi sei tu?) ( (3) e chi è Capitan Uncino?...cominciamo con le metafore. (4) Utilizzi molto le favole e i personaggi di certi cartoon; puoi dirci che cosa rappresenta per te la favola, in modo, da far capire perché la utilizzi come elemento nel tuo lavoro…

    Questa è tutta la stessa domanda. Vorrei però che rispondessi conseguentemente a tutti i 4 quesiti che ti chiedo. La domanda sarà solo quella che vedi scritta in rosso. Mi piacerebbe che nell'intercista si parlasse delle opere esposte a Finale; quindi c'è una domanda relativa ad ogni lavoro che mi hai detto metterai. In questa domanda pensavo che citerai anche i manifesti con paperina etc, che se non sbaglio ci saranno, quindi non ho ripetuto la domanda dopo…)

2)

A essere sincero Peter non mi è poi tanto simpatico ,a lui preferisco Capitan Uncino o piuttosto il suo assistente Spugna anche se il fascino del coccodrillo tic tac…… Si Uncino perseguitato dal coccodrillo che già gli ha mangiato la mano, come Acab perseguitato da Moby Dik, i cattivi che piacciono a me, più che cattivi sono sfigati predestinati.: facciamo un breve elenco: Gargamella ,Silvestro ,Maga Magò ,Capitan Uncino , a qualcuno o dedicato delle opere che ho intitolato dream, in cui concedo loro un momento di riscatto sui loro atavici nemici. Del resto non nascondo che l'immaginario metaforico è un comodo ed elegante calesse ,prendiamo le favole ad esempio il gatto con gli stivali: è più interessante come personaggio il gatto o il suo padrone,il presunto marchese di carabà?

Io dico che sono più interessanti gli Stivali del gatto!Così nell'opera che gli ho dedicato alla fine ci sono solo gli stivali , in realtà gli stivali appaiati con tanto di fibbia dorata sono finti perché al loro interno trova posto una macchinina radiocomandata .Una non-scultura tre volte 1 perché oggetto 2 perché oggetto finto 3 perché addirittura si muove. Tre negazioni al concetto classico di scultura.Riguardo al titolo :" Gli stivali del Marchese di Carabà " voglio esplicitamente alludere alla possibilità che appunto alla fine gli stivali se li sia tenuti il marchese ! Questo è un possibile percorso attraverso l'opera. La fiaba è come il mito, e i personaggi delle fiabe e quelli più recenti dei cartoon, fanno parte dell'immaginario collettivo.Quando Willy coyote sposta massi enormi su pendenze insostenibili, finisce sempre inesorabilmente schiacciato,eppure ogni volta si rigenera e rifà le stesse cose. Sembra la trasposizione del supplizio di Tantalo.

  1. Sul tuo tavolo di artista ci sono tesori inestimabili: gommose pelli iridescenti che sembrano provenire dal corpo di un drago o da un uccello di fuoco, sono in realtà parti di oggetti comuni ed allusivi, che vengono rimodellate per generare un nuovo elemento. E' chiaro ormai che l'arte sia pura rappresentazione del reale e proprio questo - peculiarità e non limite - rappresenta il viatico che permette all'artista di fare ciò che desidera. Tu crei dei giardini bellissimi utilizzando oggetti che servono per la cura degli stessi: annaffiatoi e manichette dell'acqua diventano petali, i sottovasi su fanno foglie… (parlaci dei tuoi fiori: come hai cominciato e perché. Perché il roseto? Parlaci anche delle orchidee per favore…)

3)

Il ciclo di lavori che ho voluto ambiguamente titolare "Culture", ha origine nel 1993 . Nel 1989 dipinsi un vaso con una pianta grassa su un innaffiatoio sezionato a metà , questo era l'inizio di un'idea che appunto tre anni dopo si sarebbe tridimensionalizzata. Nel caso dell'innaffiatoio giocavo sull' ambiguità del soggetto pianta grassa presenza-assenza di acqua, poi avrei potuto dipingere piante e giardini ad esempio sui sacchi del terriccio . Comunque tra dipingere un soggetto utilizzando come supporto un oggetto che lo riguardi ad esempio: tazzina di caffè-sacco di caffè

o risaia-sacco del riso ma anche mucca-cartone del latte ,ovvero rappresentare un soggetto utilizzando oggetti che siano referenziali al soggetto stesso, il passo è intuitivamente e può diventare metodo.

Il ciclo delle culture dicevamo si sviluppò in questo modo :costruire un organismo vegetale utilizzando oggetti che si utilizzano per coltivare . Semplice e complesso ,il risultato di questo ragionamento fu un ciclo che prosegue tuttora con orchidee e piante grasse,passando da fiori grandi e piccoli , rose singole,roseti rampicanti, palme , girasoli, ninfee,ecc…La contemporaneità presente in questo ciclo di opere è resa evidente sia dai materiali utilizzati che dall'aspetto formale che tende a ricreare una natura più innaturale che mai. Le "culture" hanno poi due momenti distinti, le prime opere non significavano precisamente un tipo di fiore in seguito, direi dal roseto in poi, le tipologie sono diventate più precise, il particolare,la cura del dettaglio, hanno(mi scuso per l'aggettivo ardito) imbarocchito il lavoro, ma evidentemente è così che deve andare. A queste ultime varietà o cominciato a dare nomi propri,ho preso un libro con le vite dei santi e cominciando dalla lettera A ho titolato con il solo nome senza l'appellativo di santità ciascuna opera . Le piante grasse hanno fisionomie spiccate, personalità. Per le orchidee non è tanto diverso, quelle vere sono così belle e dodate di simmetrie inusuali che in effetti mi ricordano più i coralli, che poi appartengono al regno animale ma sto divagando credo….

  1. Il tuo lavoro sembra essere in sintonia con un certo surrealismo magrittiano combinato all'immancabile lezione duchampiana, una riflessioni che non dimentica gli avvenimenti successivo e in particolar modo il concettualismo (chi è il più grande artista del mondo? O i più grandi…) In "Questa pipa è una pipa" – 1987 – sull'oggetto "pipa" reale, dipingi l'immagine della pipa. Successivamente su vecchi orari telefonici compaiono le immagini dei treni così come sui teloni dei vagoni merci, mezzi dei vigili del fuoco su una pompa per spegnere incendi, strade e automobili su vecchi stradari e ancora le immagini di pesci sulle scatolette di sardine ("Pescato" e "Mare", dal 1987): un'opera infinita come il mare… (raccontaci il perché di questo tuo fare e che cosa rappresenta)

4)

Magritte e Duchamp sono tra gli artisti del novecento, quelli che hanno sviluppato meglio un metodo di lavoro. Magritte un artista concettuale travestito da pittore, riesce partendo da strani parallelismi, a mettere in scacco il linguaggio. Duchamp è un rivoluzionario che oltre a trasformare il concetto stesso di opera d'arte, è stato capace di farlo con una dose di autoironia veramente ineguagliabile. Il novecento delle avanguardie o almeno i primi cinquant'anni, sono stati un periodo fertile per l'arte cui noi facciamo riferimento.Io ho rispetto e ammirazione per centinaia di artisti di questo periodo, però solitamente sono attratto dalle singole opere, la qualità artistica del singolo pezzo prevale una tantum. Magritte e Duchamp in parte sfuggono a questi tentativi di classifica. La maggior parte delle loro opere" fa squadra", il metodo, il pensiero generale prevale . In questo modo ciascuna delle loro opere pur mantenendo una certa autonomia, fa pur parte di un disegno più ampio proprio del loro creatore. Mi si potrà obiettare che per molti è così: il mondo secondo Picasso ad esempio, per me la differenza è sottile ma esiste , Duchamp e Manritte hanno sviluppato uno stile mentale che privilegia la consapevolezza allo stupore. Nel mio lavoro sono stato influenzato dal lavoro di molti artisti, ma sicuramente le affinità hanno un loro peso, diverse volte ho citato consapevolmente diversi autori. Magritte disegnò una pipa e scrisse sotto "questa pipa non è una pipa", sottolineando così che si trattava di un disegno di una pipa.Così nel 1988 presi una pipa, e dipinsi sul camino della medesima una pipa fumante e lo titolai "questa pipa è una pipa" , poi nel 1999 in occasione di una mostra ci aggiunsi un meccanismo che fa fumare la pipa oggetto.Nessuno può confutare il fatto che almeno una delle due pipe sia vera.Anche a Duchamp ,oltre al costante ri ferimento, ho dedicato qualcosa di particolare "Ready made assoluto": all'interno di un orinatoio finto in plastica, vendutomi come scherzo di carnevale, ho dipinto uno dei Ready made ideati da Duchamp . E' stato divertente e un poco irriverente, del resto la vista di questi orinatoi sullo scaffale degli scherzi di carnevale…. Un orinatoio finto, particolare rilevante, del tutto somigliante all'originale, non potevo desistere così ne feci undici tanti sono i Ready Made da me conosciuti.

  1. Il fagiolo magico nasce come conseguenza Attraverso un fantastico "Fagiolo Magico" (2003), si atterra sui "Castelli in aria" (2002): un mondo parallelo la cui mappa è chiaramente leggibile nel bambino che chiunque custodisce in sé… Con la tua arte metti al muro leggi e costumi consolidati: qual è la regola che sopporti di meno? In quale misura "la vita è un gioco"? Che cosa ti fa veramente arrabbiare?

5)

del mio interesse per le nuvole! Nel 2001 feci un'installazione presso il CAC di Bellinzona intolata "Oh le nuvole…!" in quell' occasione comparivano le nuvole come elemento dell'installazione ,poi venni invitato in una collettiva sul tema della "leggerezza" da Luisa Delle Piane che mi ispirò il ciclo dei "castelli in aria", sull'idea del castello avevo già lavorato utilizzando sabbia e colla (1990), in quel momento mi illuminò la possibilità di abbinarli, i castelli di carta a sottolinearne leggerezza e caducità e le nuvole che sono fatte con l'imbottitura dei cuscini opportunamente modellati e sfumati di colore. Nel 2002 mi venne l'idea del fagiolo un'opera che considero ibrida perché la pianta è fatta con i materiali del ciclo delle "culture". In un primo momento l'opera allestita in studio, non mi convinse: i tre metri del soffitto non erano sufficienti a dagli lo slancio e il respiro necessari. L'opera necessitava o di ambienti altissimi o di sfondare virtualmente più piani. Finalmente nel 2003 presso la galleria Falzone di mannheim, riuscii a installarlo su tre piani. Nel seminterrato si trovava il vaso da cui partiva il fagiolo che si sviluppava al piano terra, per finire al primo piano con la nuvola e il castello d'oro.Ai Chiostri di S.Caterina a Finalborgo ,prossima mostra, cercerò di installarlo approfittando dello sviluppo in altezza della sede espositiva.

  1. 2000: "Il naufragio della speranza"; 2003: "I funerali di Malevic"; 2004: "Il sogno di Claude (Monet n.d.r.). Nel 1994 nasce "ACACIA" un miele miracoloso, capace di dare a quelli che lo consumano la capacità di capire l'arte contemporanea e di sapere sempre chi siano l'artista giusto, l'opera giusta e il gallerista giusto, mentre nel 1997, non essendo riuscito a risolvere il problema, crei un carillon con tanto di suono e movimento di pecore in circolo vizioso "Per collezionisti insonni". Hai affermato che "è un caso che l'arte coincida con il destino dell'uomo": l'arte è un gioco, una cosa seria oppure tutte e due le cose insieme?

6)

Hai citato tutte opere che hanno a che fare con la storia dell'arte ,nel "naufragio della speranza " mi sono divertito a tridimensionalizzare un'opera di Friedrich, "I funerali di Malevitc" e "Il sogno di Claude" sono opere che parlano della vita e della personalità degli artisti in questione. "Per collezionisti insonni" è un'opera omaggio alla passione di pochi e speciali individui: i collezionisti.

"Acacia" del 2004(la data sul cat. Arti e mestieri è sbagliata), è dedicata sempre ai collezionisti ma di un altro genere, di quel genere che viene a sua volta collezionato e di conseguenza omologato.

  1. Le tue opere sono nella collezione permanente di molti musei importanti fra cui il Castello di Rivoli e il Mart di Rovereto (descrivi quali sono per favore col titolo e l'anno se te li ricordi e che cosa rappresentano. Se vuoi e se è importante parla anche di altre collezioni che ti stanno a cuore…)

7)

Due mie opere sono nella collezione del Mart sono pervenute al Mart dalla Fondazione VAF (il cui patron è Volker Feierabend ,collezionista).Le opere sono "my god is my dog" : un' opera credo del 1995 in cui mettevo arditamente a confronto la religione cattolica con i suoi simboli e il suo rapporto col denaro e "Non omnis moriar" gruppo statuario di notevole impatto…..

A Rivoli non ho opere.

  1. Corrado un'ultima domanda: che così la cosa più bella del mondo?

8) La cosa più bella del mondo è sicuramente quella sensazione psicofisica nota col nome di ENTUSIASMO come dire : voglia di fare, gioia di fare, idee che arrivano , si mescolano, lampi, associazioni , la sensazione che hai quando intuisci qualcosa , non proprio estasi ma pelle d'oca si.
_________________________
Valente Artecontemporanea
Via Barrili, 12
17024 - Finale Ligure (SV)
Tel. 019.680.343 - Fax 019.69.33.43

"Cigno Azzurro 2006" di Legambiente, COBAT e COOU: Garda diviso a metà

I risultati delle analisi di Goletta dei laghi "Cigno Azzurro 2006" di Legambiente in collaborazione con i Consorzi Obbligatori COBAT e COOU
sulla qualità delle acque di balneazione del Garda.

Garda diviso a metà: acque blu sul fronte veneto, ma inquinate in Lombardia: grave la situazione a Moniga e Limone.
Un caso critico anche in Trentino a Riva del Garda.


Milano, 25 luglio 2006 - E' un lago spaccato in due quello di Garda, pulite le acque di balneazione sul fronte veronese, un punto gravemente inquinato sulle sponde trentine e casi di inquinamento piuttosto serio sulle coste della Lombardia, dove evidentemente insistono ancora alcuni scarichi fognari non adeguatamente depurati.
E' questo il bilancio gardesano di Goletta dei laghi "Cigno Azzurro 2006", la campagna di Legambiente che analizza la qualità delle acque di balneazione dei maggiori laghi italiani, realizzata con il contributo di COBAT (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste) e COOU (Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati).
I tecnici di Legambiente hanno campionato 22 punti, sulle coste di Lombardia, Veneto e Trentino. Sono risultate di gran lunga oltre i limiti di legge le acque di Limone sul Garda, alla foce del torrente San Giovanni (punto balneabile secondo l'Asl di Brescia) e di Moniga, non lontano dal porto turistico. Inquinate anche quelle di Padenghe. Casi di inquinamento meno grave sono stati registrati a San Felice del Benaco e a Sirmione. Un altro caso preoccupante a Riva del Garda (TN). Nulla da eccepire, come detto, sui lidi del veronese.
"Siamo rimasti stupiti dalla netta differenza tra acque lombarde e venete – ha spiegato Tiziano Granata, portavoce di Goletta dei Laghi -. E' intervenendo con politiche di risanamento e depurazione a terra che si salvaguarda l'ecosistema lacustre. Sulle coste lombarde abbiamo rilevato casi di contaminazione tali da imporre agli enti competenti un ulteriore e rigoroso controllo e, ove necessario, interventi di adeguamento degli impianti. Occorre assicurare ai cittadini e ai tanti turisti il diritto di fare il bagno in piena sicurezza".
I prelievi effettuati dal laboratorio mobile di Legambiente, tra venerdì 21 e sabato 22 luglio, rappresentano una fotografia puntuale delle acque al momento del prelievo e non una patente di balneabilità, giudizio che spetta al Ministero della Salute.
Sono stati analizzati coliformi fecali e streptococchi, parametri previsti dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e gli escherichia coli, previsti dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione che l'Italia dovrà recepire entro il 2008.
"Con l'avvio della stagione turistica, la pressione antropica sul lago aumenta in misura esponenziale – ha dichiarato Barbara Meggetto della Direzione regionale di Legambiente - e molti impianti di trattamento non sono in grado di depurare le acque refle acque reflue. Ci sono località che per oltre il 50% sono fatte da seconde case che, insieme a campeggi e alberghi, portano la popolazione a crescere anche di venti volte. E' necessario quindi ripensare l'offerta turistica anche sul piano della qualità e della sostenibilità ambientale".

Gli Sponsor della Goletta dei Laghi di Legambiente


COBAT è il Consorzio Obbligatorio batterie esauste. Batterie che alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi, perché all'interno dell'involucro di plastica (in genere polipropilene) ci sono dei composti di piombo e acido solforico dannosi per l'ambiente e la salute dell'uomo. COBAT assicura la raccolta gratuita tramite operatori incaricati che ritirano le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori, nonché nelle isole ecologiche istituite ad hoc dai Comuni o gestori che effettuano la raccolta differenziata e nei punti di raccolta di imprese ad alto consumo di batterie, di ipermercati, porti e consorzi agrari. Nel 2005, in Italia, il COBAT ha raccolto e riciclato oltre 200 mila tonnellate di batterie al piombo esauste e fatto risparmiare al nostro Paese oltre 100 milioni euro sulle importazioni di materia prima.

COOU è il Consorzio obbligatorio degli oli usati. La legge gli ha affidato i compiti di garantire la raccolta e il riutilizzo dei lubrificanti usati e di sensibilizzare i cittadini sui danni provocati dalla dispersione nell'ambiente di questo rifiuto pericoloso. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è stata particolarmente attenta al settore della nautica, per i gravi danni che può provocare nell'acqua: il cambio d'olio di un'auto, versato nel lago, inquina una superficie grande come un campo di calcio. Per questo ha deciso di partecipare attivamente all'iniziativa Goletta dei laghi.
Nel 2005 in Italia il COOU ha recuperato 213.373 tonnellate di oli usati (pari all'84,2% del potenziale raccoglibile).

Giancarlo Morandi, presidente del COBAT, e Paolo Tomasi presidente di COOU, soddisfatti dei risultati della tappa sul Lago di Garda, hanno dichiarato: "Dalla Lombardia nel 2005 abbiamo recuperato 32.000 tonnellate di batterie al piombo esauste (quasi 4.000 nella sola provincia di Brescia, il 12.5% del totale regionale) e circa 44.000 tonnellate di lubrificanti usati (10.903 ton. solo in provincia di Brescia). Per quanto riguarda il COBAT, nei primi sei mesi del 2006 la Lombardia ha registrato un incremento di batterie recuperate e avviate a riciclo del 3,7%, pari a oltre 600 tonnellate, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Sappiamo di poter fare sempre meglio, ma per raggiungere il 100% della raccolta c'è bisogno della collaborazione di tutti: amministrazioni e cittadini".

L'ufficio Stampa 02 45475777 – 349 5768894

COBAT e COOU: 2 NUOVE "ISOLE NEL PORTO" al MARINA DI PORTISCO

I Consorzi Obbligatori COBAT e COOU

inaugurano

"LE ISOLE NEL PORTO" al MARINA DI PORTISCO

Mai più batterie al piombo esauste e oli lubrificanti in mare!


Michele Zilla, Direttore Generale del COBAT - Consorzio Obbligatorio Batterie al Piombo Esauste - e Pietro Cavalletti de Rossi, Segretario Generale del COOU - Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - hanno inaugurato sabato 22 luglio u.s. due "Isole nel Porto" presso il Marina di Portisco alla presenza del sottosegretario al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio On. Bruno Dettori, di Claudio Gorelli e Vasco De Cet rispettivamente Presidente e Direttore del Marina di Portisco, e Tonino Salaris dell'impresa Gisca Ecologica che gestirà il servizio di raccolta di oli e batterie esauste.

Con le due nuove strutture di Portisco sale così a 61 il numero di isole ecologiche COBAT-COOU installate in ben 32 porti italiani. E la Sardegna è la regione con il maggior numero di porti attrezzati: oltre Portisco, Cagliari, Olbia, Porto Palau, Golfo Aranci e La Maddalena.

Il progetto nazionale "L'Isola nel Porto" è stato lanciato nel 1999 ad Ancona come efficace soluzione per il settore della nautica, ove spesso si sono verificate pericolose dispersioni di batterie al piombo esauste e oli lubrificanti usati. COBAT e il COOU stanno dislocando gratuitamente le "Isole nel Porto" nei principali porti italiani in collaborazione con le Autorità Marittime e le Autorità Portuali con l'obiettivo di fornire agli utenti della nautica e della pesca strutture funzionali per la raccolta di questi rifiuti pericolosi. Oli e batterie esausti, infatti, se eliminati in modo scorretto, possono trasformarsi in potenti agenti d'inquinamento; se raccolti con cura e riutilizzati forniscono un importante contributo alla bilancia dei pagamenti del nostro Paese, consentendo di risparmiare sulle importazioni sia di piombo che di petrolio.

L'anno scorso, il COBAT ha raccolto e avviato al riciclaggio oltre 200.000 tonnellate di batterie esauste (pari a circa 16,6 milioni di pezzi), con una percentuale di recupero prossima alla totalità dell'immesso, che ha posto l'Italia al vertice mondiale nella raccolta di tali rifiuti pericolosi e fatto risparmiare 90 milioni di euro sull'importazione di metallo piombo. Solo in Sardegna, a giugno 2006 sono state recuperate già quasi 2.000 tonnellate, mentre l'anno scorso sono state raccolte ca. 4.000 tonnellate di accumulatori esausti, ben 1.185 tonnellate nella sola Provincia di Sassari

Nel 2005 il COOU ha raccolto 213.373 tonnellate di oli usati, raggiungendo il terzo record consecutivo in venti anni di attività. La quantità di olio raccolto è pari all'84,2% dell'olio raccoglibile; il Consorzio con 176.181 tonnellate di olio usato avviato alla rigenerazione (83%) detiene il primato europeo. Nella sola Sardegna sono state raccolte 3.850 tonnellate di olio lubrificante usato di cui 248 nel Comune di Olbia.

Il Marina di Portisco, con le due nuove isole ecologiche, è il primo porto della Rete Italia Navigando che mette a disposizione degli utenti della nautica e della pesca privata e professionale punti di raccolta degli oli lubrificanti usati e degli accumulatori al piombo esausti.

Grazie al Protocollo d'Intesa firmato a dicembre del 2005 tra i due Consorzi Obbligatori e Italia Navigando, entro il 2011 anche gli altri 50 porti turistici in corso di realizzazione da parte della Società per lo sviluppo della portualità turistica controllata da "Sviluppo Italia" saranno dotati di punti di raccolta ecologici a difesa dell'ecosistema marino.

"Con il progetto dell'Isola nel Porto, il nostro Consorzio intende tutelare i porti dalla dispersione delle batterie utilizzate dai natanti per l'avviamento dei motori, che, una volta esauste, se gettate imprudentemente in mare, possono diventare rifiuti molto pericolosi per via dell'elevato contenuto di sostanze tossiche e aggressive, quali il piombo e l'acido solforico. - ha dichiarato Michele Zilla, Direttore Generale del COBAT - Con circa 8.000 km di coste il nostro Paese ha un immenso patrimonio litoraneo che è un dovere di tutti noi tutelare e salvaguardare".

"Sappiamo bene che ogni goccia di olio usato non raccolta nei porti è destinata a raggiungere il mare, creando danni irreparabili. - ha dichiarato il Segretario Generale del COOU, Pietro Cavalletti de Rossi - Bastano cinque litri di olio usato, versati incautamente in mare, per inquinare una superficie grande come un campo di calcio. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di raccogliere l'olio usato fino all'ultima goccia. Oggi sappiamo di poter contare sullo sforzo comune di tutti gli operatori, le istituzioni e le agenzie presenti: una squadra ben schierata che può permettersi gli obiettivi più ambiziosi. Ora il buon esito dell'iniziativa dipenderà anche dalla coscienza dell'utente che dovrà utilizzare correttamente le isole ecologiche collocate nel porto."

Ufficio Stampa
COBAT: Hill & Knowlton Gaia, Andrea Pietrarota, tel. 06.441640327 - cell. 335 5640825 - pietrarotaa@hkgaia.com
COOU: epr Comunicazione: Valentina Corsi, tel. 06.62162343 - cell.338/5276467 corsi@eprcomunicazione.it

lunedì 17 luglio 2006

Prometeo n. 25, la newsletter-webzine di Comunicazione Italiana

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» a cura di Comunicazione Italiana
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» a cura di Fabrizio Cataldi
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Marketing Relazionale di Comunicazione Italiana: non solo dati, da oggi Community-CRM.

Comunicazione Italiana annuncia il lancio di Community-CRM, la nuova soluzione creata per tutta la Communication Community che unisce le potenzialità del più collaudato software di Customer Relationship Management dell'area Open-source, alla banca dati di oltre 31.000 contatti dei decision maker del marketing, della comunicazione e … leggi »

Community
Campagna di Aggiornamento Semestrale: In uscita gli e-Book della Comunicazione Italiana.

A sei mesi dall'uscita dell'edizione 2006, dell'Atlante della Comunicazione Italiana, sono in uscita gli e-Book della Comunicazione, strumenti specialistici di relazione che integrano l'edizione cartacea dell'Atlante e permettono di avere a portata di mano i contatti aggiornati dei professionisti del network della Communication Community di … leggi »

Community
DB Parlamento: La sitografia più completa dei parlamentari Italiani.

Anno 2006, XV legislatura del Parlamento Italiano: Internet e ormai una realtà che si può fruire da varie piattaforme, persino dal telefonino. C'è chi parla di Wi-Max, chi di Web 2.0 e chi si domanda quante posizioni su Google deve scalare per diventare famoso. Dieci anni fa eravamo agli albori, pertanto non stupiva trovare … leggi »
la Morale
Primi nel mondo: piedi puliti e mani sporche.

Mentre l'Italia del calcio si giocava il posto più alto sul podio mondiale io facevo il tifo, qui in Africa, con la nutrita e rumorosissima comunità italiana in Mozambico. Qualcuno si è spellato le mani, altri, tra una pizza e l'altra, hanno del tutto perso la voce, i soliti distruttivi andavano a caccia di difetti e, … leggi »
» a cura di Gianluca Arnesano
Re-Marketing
Diet Coke - Mentos: Le mille bolle blu.

Ci sono attività di co-brand e di partnership che impiegano settimane o mesi a vedere la luce, impegnando i rispettivi uffici marketing nella ricerca di quei valori del brand complementari, che possano determinare un vantaggio reciproco. Ci sono attività di co-brand che invece nascono direttamente dai consumatori; dalla loro mente … leggi »
» a cura di Mattia Camellini
il Diretto
Come scrivere un'e-mail efficace.

Rispetto ad una lettera tradizionale, nella posta elettronica è possibile scrivere messaggi molto brevi e diretti, e perfino con errori di battitura, senza che il nostro interlocutore, anche di alto livello, si senta necessariamente offeso. Bisogna però distinguere tra la comunicazione di tutti i giorni, specialmente con i colleghi di … leggi »
» a cura di Marco Maglio
il Diritto
Ancora sull'uso di internet nei luoghi di lavoro: quali limiti?

Che limiti esistono per l'uso di Internet in azienda? Nel numero scorso di questa rubrica abbiamo visto che sul tema dell'accesso alla rete imprenditori e dipendenti sostengono interessi in potenziale conflitto tra loro. Certamente è difficile ricomporre in modo equilibrato le diverse ragioni dei lavoratori, gelosi della loro libertà, … leggi »
» a cura di Vittorio Correale
la Sfida
Orgoglio & Story-board.

"Lo strano caso del pistone maledetto": fu questo il titolo dei numerosi interventi del Direttore Marketing della multinazionale automobilistica Livio De Nutis nei seminari presso le business school di mezza Europa. Il destino, che aveva dato l'impressione di girargli le spalle per sempre, aveva finito per trasformarlo in uno dei maggiori … leggi »
Compubblica
Comunicatori pubblici: è tempo di decisioni.

L'annuale Assemblea dell'Associazione Italiana della Comunicazione Pubblica e Istituzionale è stata un momento importante nella vita dell'Associazione, ma non solo. L'approvazione all'unanimità dei profili professionali dei comunicatori pubblici segna uno dei momenti più significativi dell'ultradecennale attività … leggi »
» a cura di Elisabeth Och
la Parola P.A.
Un Libro Bianco per la comunicazione europea.

Il 1º febbraio 2006 la Commissione europea ha adottato un Libro Bianco su una politica europea di comunicazione. Cos'è? E perché è stato scritto? A queste ed altre domande risponde Roberto Santaniello, direttore della rappresentanza della Commissione europea a Milano. Un Libro Bianco anche per la comunicazione. … leggi »
» a cura di Manuela D'Alessio
il Pubblico
Ovviamente, una comunicazione mondiale.

Campioni del mondo, non serve aggiungere altro. Ma dal punto di vista della comunicazione c'è invece molto da dire. E non mi riferisco al bisogno epico-patriottico di riscoprirci uniti sotto la stessa bandiera, non parlo dell'inno che è stato cantato a squarciagola almeno venti volte a partita, finalmente anche dai nostri giocatori, e … leggi »
» a cura di Comunicazione Italiana
Comunicati
C'è un nuovo strumento oggi per essere al centro dell'attenzione nelle città: la stazione.

Grazie agli elevati flussi di frequentatori giornalieri e all'ubicazione nel centro cittadino, le stazioni del network Centostazioni, ristrutturate, sicure, pulite ed accoglienti, rappresentano la location ideale per garantire la massima visibilità ad aziende, prodotti, servizi, eventi. Centostazioni, con un investimento totale di 200 … leggi »

Comunicati
Filemaker presenta il proprio "Media Pack": 8 soluzioni per i professionisti dei settori media, stampa e comunicazione.

Milano, 3 luglio 2006 - FileMaker ha annunciato la disponibilità di 8 soluzioni create appositamente per aiutare le agenzie, così come tutti gli attori del mondo della comunicazione, ad ottimizzare la propria produttività in modo semplice ed immediato; sono pronte all'uso, totalmente personalizzabili e scaricabili gratuitamente … leggi »

Comunicati
Accade in stazione: sosta solidale e inaugurazione della prima bottega dedicata ai viaggiatori solidali.

INAUGURATA ALLA 'STAZIONE GARIBALDI' LA PRIMA BOTTEGA DEDICATA AI VIAGGIATORI SOLIDALI Centostazioni e Altromercato, la principale organizzazione di fair trade presente in Italia, hanno inaugurato, insieme alla Cooperativa Chico Mendes che ne ha assunto la gestione, la prima Bottega del commercio equo-solidale all'interno di una stazione … leggi »

Comunicati
R4 Cedro: Le carte goffrate di Burgo.

Consigliate e indicate per realizzazioni cartotecniche raffinate e di particolare gusto, le carte goffrate uniscono ai tradizionali standard qualitativi delle carte Burgo la caratteristica finitura superficiale che ne esalta i risultati di stampa. Si caratterizzano per la particolare finitura superficiale: R4 Cedro, a "buccia d'arancia" e … leggi »







sabato 15 luglio 2006

FESTA DELLA LA BANDIERA BLU A CIRO’ MARINA

Riconosciuti da FEE, COBAT e COOU la qualità delle acque, l'accoglienza turistica e l'impegno del Comune calabrese per la tutela dell'ambiente

martedì 18 luglio, dalle ore 19.30 / 23.00
Area Portuale – Cirò Marina (Kr)

Martedì 18 luglio, si terrà la cerimonia ufficiale di consegna della Bandiera Blu al Comune di Cirò Marina, che vede ricevere ancora una volta il vessillo dalla FEE - Fondazione Internazionale per l'Educazione Ambientale - in collaborazione con il COOU e il COBAT – i due Consorzi Nazionali istituiti per legge per la raccolta e il riciclo di oli usati e batterie al piombo esauste sull'intero territorio nazionale – da anni sono impegnati per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti altamente pericolosi per l'ecosistema marino.

La Bandiera Blu viene conferita alle spiagge italiane per la qualità delle acque, delle coste, per le strutture turistiche, le misure di sicurezza adottate nonché per l'educazione ambientale.

Nel 2005 le Bandiere Blu sono state assegnate alle spiagge di 90 Comuni Italiani di cui quattro conferite alla Regione Calabria: oltre a Cirò Marina (KR), hanno avuto il riconoscimento le spiagge di Catanzaro Lido (CZ), Roccella Jonica (RC) e Scilla (RC).

A consegnare la Bandiera Blu al Sindaco di Cirò Marina, Nicodemo PARRILLA, saranno il Segretario Generale della FEE Italia, Giulio MARINO insieme con il Presidente del COOU Paolo TOMASI e la Responsabile Comunicazione del COBAT Chiara BRUNI, che parleranno della pericolosità di oli e batterie esauste, e illustreranno il progetto nazionale delle "Isole nel Porto", nato ad Ancona nel 1999, proprio per evitare la dispersione in mare di questi rifiuti tossico-nocivi.

Alla cerimonia presenzieranno: l'On. Nicodemo FILIPPELLI, l'On. Marilina INTRIERI, l'On. Nicodemo OLIVERIO, l'On. Dorina BIANCHI, l'Assessore Regionale al Turismo, Beniamino DONNICI, il Presidente della Provincia di Crotone, Sergio IRITALE, il Presidente del Consiglio Provinciale, Roberto SICILIANI, il Dott. Vincenzo SCULCO e il Dott. Francesco SULLA.

Nel corso della manifestazione sono previsti intrattenimenti musicali e a tutti i bambini saranno regalati i gadget della FEE, del COOU e del COBAT.

Ufficio Stampa Bandiere Blu
COOU: eprcomunicazione, Gaia De Scalzi, tel. 06/68162329, 334/8089765 descalzi@eprcomunicazione.it
COBAT: Hill&Knowlton-Gaia, Andrea Pietrarota, tel. 06/4404627, 335/5640825 pietrarotaa@hkgaia.com

SelectedWorks nomina i suoi artisti

Avision.it

Il 18 aprile 2006 è stato indetto SelectedWorks, un concorso di opere
video create da artisti italiani o residenti in Italia, patrocinato
dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Bassano del Grappa e
dalla Regione Veneto.

Il 24 luglio, sia sul sito (www.avision.it) che via mail, sarà reso
pubblico l’elenco dei vincitori del concorso, con segnalata una
breve descrizione delle opere premiate ed una traccia di curriculum
vitae dell’artista.

Nei giorni 4, 5 e 6 agosto 2006 i saranno visibili i lavori premiati
presso il Palazzo Bonaguro di Bassano del Grappa (VI).

Con preghiera di diffusione, vi aspettiamo... numerosi !!!

Per ulteriori informazioni: http://www.avision.it/selectedworks



AVISION.IT
L u c i a P e c o r a r o
Communications Press Office
Web: http://www.avision.it
Questo messaggio elettronico, insieme ad eventuali allegati,
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confidenziali. Queste informazioni sono destinate all'utilizzo da
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venerdì 14 luglio 2006

ASTRATTISMO ROMANO DEGLI ANNI '60 E '70: ARIODANTE MARIANNI MONOTIPI E TELE

COMUNE DI BELGIRATE
ASTRATTISMO ROMANO DEGLI ANNI '60 E '70
ARIODANTE MARIANNI MONOTIPI E TELE
 
Nel piccolo ma ricco di cultura e storia borgo di Belgirate, sul Lago Maggiore, verrà inaugurata domenica 23 luglio alle 11.30 una mostra di arte contemporanea originale e storica al tempo stesso. Saranno esposti al pubblico monotipi e tele di Ariodante Marianni (Ario), artista attivo a Roma e nell'Italia Centrale negli anni Sessanta e Settanta. Nei decenni successivi Marianni si dedicò alla letteratura, in particolare alla poesia e alla traduzione poetica: sue sono le memorabili traduzioni dell'opera di Dylan Thomas, di William Carlos Williams, fino al recentissimo Meridiano Mondadori con la traduzione in versi italiani di tutta l'opera poetica di W. B. Yeats, vincitrice del Premio Internazionale Monselice per la Traduzione. Personalità multiforme, Marianni fu per un decennio addetto stampa al festival dei Due Mondi di Spoleto e collaborò a programmi radiofonici e televisivi. Da un biennio l'artista ha ripreso, in collaborazione con associazioni culturali, e riscuotendo l'interesse del pubblico e l'attenzione dei critici, l'esposizione di sue opere pittoriche. Quella di Ario Marianni è una pittura filosofica, legata alla riflessione sull'intervento del Caso nelle vicende umane, ed anche all'indagine sui percorsi, profondi e talvolta misterisi, della mente. Arte come indagine perpetua sugli eventi e la storia degli uomini, sui labirinti nascosti della mente e su quelli delle mura cittadine distrutte dalle guerre; elementi, tra l'altro, non estranei alla sua poesia. La mostra, da non perdere, verrà introdotta dal critico Giulio Martinoli.
Sull'arte di Ario Marianni hanno scritto, tra l'altro Alfredo Giuliani, Lara Vinca Masini, Hans Richter.
Orario di apertura da martedì a sabato 17 - 19.30; la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.30.
Ingresso libero. Catalogo in loco
 

Chiacchiera con i tuoi amici in tempo reale!
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giovedì 13 luglio 2006

da nuovi studi sul lievito in arrivo la vinificazione supersonica

<fontfamily><param>Times</param><bigger>grazie per la collaborazione!

Monica Rio </bigger></fontfamily><fontfamily><param>Arial</param>

</fontfamily><center><bold><fontfamily><param>Arial</param>

COMUNICATO STAMPA</fontfamily></bold><fontfamily><param>Arial</param>

<smaller><smaller>

</smaller></smaller><bigger>Dagli studi sul lievito in arrivo la
vinificazione biotecnologica<x-tad-smaller>

</x-tad-smaller></bigger></fontfamily></center><center><bold><fontfamily><param>Arial</param><bigger><bigger><bigger>Produrremo
un ottimo vino in tempi record</bigger></bigger></bigger></fontfamily></bold><fontfamily><param>Arial</param><bigger><x-tad-bigger>

</x-tad-bigger></bigger></fontfamily></center><flushboth><fontfamily><param>Arial</param>

Ridurre di un terzo il tempo di fermentazione necessario alla
produzione del vino e apportare una vera rivoluzione nel campo
dell’industria vinicola.

E’ quanto potrebbe attuarsi a breve in base ai risultati che stanno
emergendo dalle ricerche condotte da Carlo Bruschi sui meccanismi di
controllo dei processi replicativi dei lieviti.

Massimo esperto italiano di genomica del lievito e coordinatore
nazionale della società scientifica italiana ZYMI (Zestful Yeast Model
system in Italy), Carlo Bruschi ha fatto parte del gruppo di esperti
scientifici della delegazione del Ministero italiano delle politiche
agricole e forestali che ha partecipato al 29° Congresso mondiale
dell’organizzazione intergovernativa OIV (Organizzazione
Internazionale della Vigna e del vino), svoltosi nei giorni scorsi a
Logroño (Spagna). In tale occasione Bruschi ha proposto di creare
nell’ambito dell’OIV una commissione dedicata agli studi sul lievito
da vino, che ne promuova e divulghi i risultati raggiunti dalla
ricerca internazionale in campo biotecnologico per un aggiornamento
continuo degli operatori del settore e una ricaduta tecnologica
immediata.

«All’interno delle commissioni dell’OIV c’è una mancanza rilevante per
quanto riguarda l’approfondimento scientifico di uno dei momenti più
importanti della produzione vinicola: la fase fermentativa del mosto»
ha denunciato Bruschi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e
Genetica Molecolare del Lievito presso il Centro Internazionale di
Ingegneria Genetica e Biotecnologia (ICGEB) di Trieste. «Conoscere
meglio il ruolo svolto dai lieviti nella fermentazione e i meccanismi
che regolano la loro riproduzione e l’aumento della loro densità nel
mosto può risultare estremamente interessante per le aziende vinicole.
Si potrebbe arrivare a incrementare la velocità del processo
fermentativo dell’uva, ottenendo in minor tempo vini con immutate
qualità organolettiche e meno esposti alle variazioni ambientali o a
possibili contaminazioni microbiche».

Recenti studi condotti dall’équipe di Bruschi hanno infatti permesso
di comprendere i meccanismi biochimici che regolano la crescita
numerica delle cellule fungine in un determinato ambiente. I lieviti
crescono fino a raggiungere una certa densità tipica del substrato su
cui si trovano, poi si fermano e conseguentemente bloccano anche la
fermentazione. Un fenomeno simile è già noto nei batteri e viene
chiamato quorum sensing. Il processo di crescita dei lieviti è
regolato dalla presenza di alcuni alcoli che fungono da comunicatori
tra cellula e cellula: per Saccharomyces cerevisiae, il più comune
lievito da vino, si tratta del feniletanolo e del triptofolo. Imparare
a dosare la presenza di questi alcoli all’interno del mosto, o
utilizzare ceppi di lievito geneticamente adattati, significherebbe
dunque poter controllare la densità finale delle cellule fungine e
quindi la velocità di vinificazione nel processo produttivo. «Se oggi
solitamente per ogni millilitro di mosto si hanno 100 milioni di
cellule di Saccharomyces» spiega Carlo Bruschi «mettendo a punto
queste tecniche biotecnologiche si potrebbe arrivare ad aumentarne di
100 volte la densità, raggiungendo i 10 miliardi di cellule di lievito
per millilitro, e a ridurre di un terzo il tempo di fermentazione
necessario alla produzione di vino. Questi nostri studi e altri che si
stanno compiendo a livello internazionale potranno avere enormi
ricadute economiche e permetteranno alle aziende vinicole di ottenere
prodotti di inalterata qualità più rapidamente e a costi più bassi».

<x-tad-smaller>120706

Ufficio stampa: Monica Rio - Globo divulgazione scientifica

3479304484</x-tad-smaller><smaller>

</smaller></fontfamily></flushboth><bold><fontfamily><param>Arial</param>

</fontfamily></bold>

mercoledì 12 luglio 2006

Madonna sta per ottenere la vendita all'asta dei beni del Circolo culturale "Sing Sing"

COMUNICATO STAMPA 12/07/06

Madonna sta per ottenere la vendita all'asta dei beni
del Circolo culturale "Sing Sing"

( denunciato e querelato il suo "testimone" )

Una azione congiunta di tutte le maggiori case discografiche assieme a questi artisti:
Madonna Ciccone, Billie Joe Armstrong (dei Green Day), Bruce Springsteen, Eric Clapton, Lou Reed e i Vevet Underground,
Darius C. Rucker (cantante di Hootie and the Blowfish), Ray Manzarek (ex tastierista dei The Doors) e Alanis Morissette.

PREMESSA:
Il circolo Sing Sing è una moderna mediateca che si propone ormai da più di 12 anni
di consentire l'accesso ad un grande patrimonio di opere musicali e multimediali ai suoi iscritti della Toscana.

Dopo essere passati indenni sotto la lente di ingrandimento della giustizia penale:
( http://www.ictlex.net/index.php/2004/04/18/trib-arezzo-sent-44203/ )
e tributaria:
( http://www.singsing.org/files/causatributaria/ )
ci troviamo coinvolti in una causa civile intentata da undici artisti di fama internazionale e da sette case discografiche che ci hanno accusato di recar loro ingenti danni economici.

Dopo il primo grado di giudizio che li ha visti ottenere una prima vittoria grazie all' UNICA testimonianza di un loro avvocato che si è prestato a compiere un'investigazione strumentale ad ottenere le informazioni necessarie ad intentare la causa,
la controparte ha deciso di chiedere il pagamento dei danni che ammontano alla stratosferica cifra di oltre un milione di euro.
Sebbene il ruolo di TESTIMONE sia espressamente vietato dal Codice Deontologico degli avvocati, il loro avvocato è stato utilizzato
senza scrupoli dal collegio difensivo di Madonna, mentre i nostri testimoni ( che esponevano i fatti con cognizione di causa superiore rispetto al testimone/avvocato/informatore/investigatore di controparte che ha visitato il circolo per meno di due ore ....) non sono stati presi neppure in considerazione.

TESTIMONE DENUNCIATO
Adesso comunque il loro testimone è stato denunciato e querelato sia alla Procura della Repubblica che presso l'Ordine degli Avvocati di Milano per delle ipotesi di reato gravissime.


PIGNORAMENTO:
Senza neppure attendere la conclusione del processo, i nostri dodicimila iscritti si sono visti portar via l'intero patrimonio culturale
( http://www.singsing.org/welcome2.htm )
composto da oltre 30.000 CD, DVD e CD ROM per essere destinato ad una vendita all'asta il cui ricavato sarà devoluto nelle casse di Madonna e compagni.

La macchina del caffè così come sedie, postazioni d'ascolto, stampanti, computer, sono stati pignorati per essere messi all'asta,
senza riguardo per i dati personali di tutti i soci e dipendenti del circolo contenuti nelle nostre attrezzature.
Sulla questione dei dati è però intervenuto il Garante per la privacy ordinando che vengano rispettati i dati personali dei soci e vengano quindi tratti in salvo.

L'INGIUSTIZIA MORALE E' PALESE
Sebbene abbiamo tentato in tutti i modi di opporci, ormai sembra inevitabile impedire la vendita all'asta di un patrimonio collettivo per gran parte costituito da opere non più reperibili sul mercato in nome di un risarcimento danni che deve trovare ancora due conferme nei prossimi gradi di giudizio.

Stiamo cercando un canale di approfondimento che ci permetta di far conoscere la nostra posizione su questi temi e magari poter, grazie a dei contatti che ci sono sempre stati negati, aver un confronto diretto con le parti in causa.

Madonna sarà a Roma il 6 Agosto e noi ci saremo per chiedergli conto di questa assurda storia portata avanti in suo nome.

Siamo disposti a fornire tutte le informazioni necessarie a far chiarezza a chiunque sia interessato a seguire questa vicenda in cui le dimensioni delle due parti sono talmente sproporzionate da farci chiedere se questa causa ha realmente una motivazione economica
o sia piuttosto l'ennesima forma di imposizione di un certo tipo di mercato teso a considerare la cultura un affare privato dove l'interesse di pochi non lascia spazio alla libera crescita di tutti.

Con preghiera di fare circolare la notizia ( email , telefonate , passaparola.... )

Maggiori info presso:

www.singsing.org

www.culturale.it

www.culturamusicale.it


Circolo di cultura musicale e arti multimediali Sing Sing

Via F. Filzi 12 52100 AREZZO 0575901818

Viale Mazzini 17 53100 SIENA 0577222932 FAX 0577249182

fabio@singsing.org


Fabio Del Toro

Presidente del circolo Sing Sing

martedì 11 luglio 2006

AL VIA GOLETTA DEI LAGHI "CIGNO AZZURRO 2006"

Milano, 11 luglio 2006                     Comunicato stampa 

DAL LAGO MAGGIORE A QUELLO DI BRACCIANO,

DAL LAGO DI COMO AL TRASIMENO PASSANDO PER IL LAGO DI GARDA:

OTTO SPECCHI D'ACQUA, PIÙ DI 100 CAMPIONAMENTI IN UN MESE DI VIAGGIO

AL VIA GOLETTA DEI LAGHI

"CIGNO AZZURRO 2006"

LA CAMPAGNA DI MONITORAGGIO  DELLE ACQUE LACUSTRI ITALIANE

Otto specchi d'acqua sotto la lente d'ingrandimento, più di 100 campionamenti, 6 regioni italiane coinvolte, oltre 200 gli enti locali interessati. Sono questi i numeri di Goletta dei Laghi "Cigno azzurro", la prima edizione nazionale della campagna di analisi e informazione sulle acque lacustri italiane, realizzata da Legambiente con il contributo di COOU (Consorzio Obbligatorio Olii Usati) e COBAT (Consorzio Obbligatorio Batterie Esauste).La campagna parte oggi da Laveno (Va) sul Lago Maggiore, proseguendo poi per gli altri grandi laghi del Nord Italia, Como e Garda, e scendendo la penisola fino al Lazio con i laghi di  Bracciano, Martignano, Albano e Nemi e finendo poi sul lago Trasimeno in Umbria. Risorsa importantissima per la diversità del paesaggio italiano e come principali riserve d'acqua dolce, i laghi tornano protagonisti della scena con Goletta dei laghi. Ogni anno lungo le rive lacustri si contano oltre 20 milioni di villeggianti, i laghi contano da soli il 7% delle presenze turistiche annuali e una buona parte dei turisti stranieri scelgono i laghi italiani, in particolare del Nord Italia come meta delle loro vacanze. Paesaggi che non hanno nulla da invidiare alle più belle e prestigiose località balneari del Bel Paese, eppure la loro importanza ecologica ed economica è spesso sottovalutata e il loro fragile ecosistema è ancora oggi minacciato.Motivo che ha spinto Legambiente ad attraversare l'Italia con Goletta dei Laghi per analizzare la qualità delle acque di balneazione, ma non solo: sarà anche un'importante occasione per parlare di turismo di qualità e di economia sostenibile, per individuare e segnalare aree a rischio per cemento selvaggio e scarichi illegali e per incentivare le buone pratiche di gestione sostenibile di strutture ricettive e del territorio.

"I laghi rappresentano una risorsa preziosissima per l'Italia, - spiega Andrea Poggio, vice direttore generale di Legambiente - offrono varietà di bellezze naturali e culturali, troppo spesso però a rischio soprattutto per la delicatezza del loro ecosistema. Eppure la loro importanza ecologica e di attrattività turistica è ancora, spesso, sottovalutata. Motivo che ha spinto Legambiente a promuovere Goletta dei Laghi, la prima campagna nazionale di monitoraggio della qualità delle acque dei laghi italiani. Un'iniziativa – aggiunge Poggio – che si propone come strumento di raccolta dati su basi scientifiche, ma anche come mezzo di comunicazione con i cittadini sulla complessità e il valore degli ambienti naturali del nostro Paese".

"L'attività del Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati - afferma Paolo Tomasi, presidente del COOU - sottrae alla dispersione nell'ambiente un rifiuto pericoloso: 5 kg di olio usato immesso in un lago inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Ma, nel contempo, riutilizzare l'olio usato significa risparmiare: in poco più di vent'anni, il nostro lavoro ha consentito all'Italia minori importazioni di petrolio per ben 800 milioni di euro. Partecipare a "Goletta nei Laghi", ci offre l'opportunità di rafforzare l'alleanza con il nostro interlocutore più importante: il cittadino."

"Si tratta di un'iniziativa importante e dal forte impatto – afferma Giancarlo Morandi, presidente del COBAT - che segna un nuovo passo in avanti sulla strada di una piena e consapevole difesa dell'ambiente, e che il COBAT, da sempre impegnato nell'assicurare la raccolta capillare e il riciclo, sull'intero territorio nazionale, di rifiuti pericolosi come le batterie al piombo esauste, sostiene e fa propria. Siamo convinti – ha concluso Morandi - che soltanto con la collaborazione di tutti, istituzioni e cittadini, quello che è un bene comune, come i nostri laghi, possa continuare ad esserlo anche per le generazioni future". 

Il monitoraggio

I tecnici di Legambiente a bordo del laboratorio mobile percorrono le coste dei principali laghi italiani, prelevando circa 100 campioni di acqua, eseguendo le analisi previste dalla legge sulle acque di balneazione (Dpr. 470/82) e, per alcuni parametri, quelle previste dalla nuova direttiva 2006/7/CE sulle acque di balneazione.

I parametri monitorati sono:

- microbiologici: coliformi fecali, streptococchi fecali/enterococchi intestinali, escherichia coli;

- chimico-fisici: temperatura dell'acqua, ph, ossigeno disciolto, conducibilità/salinità, trasparenza, presenza di materiale oleoso in superficie e di tensioattivi.

I punti di prelievo vengono scelti tra quelli riportati sul Rapporto del Ministero della Salute sulla qualità delle acque di balneazione. I prelievi vengono effettuati dalla riva, ad una profondità di circa 30 cm sotto il pelo libero dell'acqua ad una distanza dalla battigia tale che il fondale abbia una profondità di circa 70cm. 

Le tappe della campagna

Lago Maggiore: 11-15 luglio 2006

Lago di Como: 16-20 luglio 2006

Lago di Garda: 21-25 luglio 2006

Laghi di Bracciano, Martignano, Nemi, Albano: 27 luglio-1 agosto 2006

Lago Trasimeno: 2-7 agosto 2006 

Gli Sponsor della Goletta dei Laghi di Legambiente

COBAT è il Consorzio Obbligatorio istituito per legge per occuparsi della raccolta e del riciclo delle batterie esauste. Batterie che alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti pericolosi, perché all'interno dell'involucro di plastica (in genere polipropilene) ci sono dei composti di piombo e acido solforico dannosi per l'ambiente e la salute dell'uomo. COBAT assicura la raccolta gratuita tramite operatori incaricati che ritirano le batterie esauste presso tutti gli autoriparatori, nonché nelle isole ecologiche istituite ad hoc dai Comuni o gestori che effettuano la raccolta differenziata e nei punti di raccolta di imprese ad alto consumo di batterie, di ipermercati, porti e consorzi agrari.

COOU è il Consorzio obbligatorio di raccolta degli oli lubrificanti usati. La sensibilizzazione dei cittadini sulla raccolta ed eliminazione degli oli usati costituisce uno dei compiti che la legge ha affidato al COOU. Negli ultimi anni la comunicazione del COOU è indirizzata al settore della nautica, che costituisce uno dei settori critici della raccolta degli oli usati a causa dei danni ambientali che potrebbe provocare. Al fine di prevenire i danni ambientali agli ecosistemi lacustri, quest'anno il COOU ha deciso di partecipare attivamente alla iniziativa di Goletta dei laghi.    
                 

Ufficio  Stampa Legambiente 02 45475777 –  328 7579798

Ufficio Stampa Cobat, Fabio Belfiori 06 441640316 - Andrea Pietrarota 335.5640825


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