25 APRILE: PIRILLO (CIRCOLO SARAGAT MATTEOTTI) MEMORIA E ATTUALITÀ DI UN VALORE FONDATIVO DELLA REPUBBLICA; GOVERNO E VANNACCI IMPARINO DAI PARTIGIANI
Roma, 25 aprile 2026 :- In occasione della festa della Liberazione, il Circolo Culturale “Saragat - Matteotti” rinnova con convinzione il proprio impegno nel custodire e trasmettere il significato profondo di questa ricorrenza, pilastro della nostra identità democratica.
Il 25 aprile non è una data rituale né una celebrazione svuotata dal tempo: è il giorno in cui l’Italia ritrova sé stessa, grazie al sacrificio di donne e uomini che, scegliendo la via della Resistenza, restituirono libertà, dignità e futuro al nostro Paese. Tra questi, in primis, ci sono i partigiani, esempi concreti di coraggio civile e di dedizione alla collettività, che non possono e non devono essere trascurati ne dimenticati.
Questa mattina, con il Partigiano Mario Di Maio, il Presidente dell’ANFIM Francesco Albertelli, la Presidente dell’ANPI Roma Marina Pierlorenzi e Valerio Bruni, le Associazioni ed i rappresentanti delle Istituzioni civili e militari, nel solco di una memoria viva e condivisa, abbiamo reso omaggio ai martiri delle Fosse Ardeatine, simbolo tragico e indelebile del prezzo pagato da persone innocenti per la libertà di tutti. Il loro martirio interpella le coscienze e richiama ciascuno di noi alla responsabilità di difendere i valori costituzionali.
In un tempo segnato da tensioni, revisionismi e pericolose semplificazioni, il pensiero antifascista continua a rappresentare un presidio etico e civile, fondato sul rispetto della persona, sulla giustizia sociale e sulla partecipazione democratica. In questo contesto ricordare Giacomo Matteotti, precursore degli ideali repubblicani e vittima della violenza fascista, vuol dire riaffermare il valore della verità, del coraggio politico e della coerenza morale, elementi indispensabili per una democrazia autentica.
Oggi più che mai il valore storico e culturale della Liberazione è attuale, proprio per questo non possiamo ignorare il grave distacco manifestato da alcuni membri del Governo rispetto a questa ricorrenza. Ed ancora più grave appare l’atteggiamento dell’ex generale Vannacci, un militare che dovrebbe essere un servitore dello Stato democratico, il quale ha provato a sminuire il significato del 25 aprile utilizzando una festività religiosa come alternativa, quasi fosse una competizione tra ricorrenze.
Per questo, il Circolo Culturale “Saragat Matteotti” ribadisce la necessità di difendere e promuovere una cultura della memoria attiva, capace di parlare alle nuove generazioni e di contrastare ogni forma di revisionismo o disinformazione. Il 25 aprile appartiene a tutti coloro che credono nella libertà, nella giustizia e nella democrazia, valori sanciti dalla Costituzione e frutto della lotta di Liberazione.
Rinnoviamo quindi il nostro impegno a mantenere vivo questo patrimonio ideale, attraverso iniziative come quelle odierne, momenti di confronto e percorsi educativi, affinché il sacrificio di chi ha combattuto per la libertà continui a illuminare il presente e a orientare il futuro del nostro Paese: viva il 25 aprile, viva la libertà!
Vincenzo Pirillo
Presidente del Circolo Culturale “Saragat-Matteotti”
Circolo Culturale "G. Saragat - G. Matteotti"

Nessun commento:
Posta un commento